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mercoledì 25 febbraio 2026

Educazione, il contributo di Andrea Ceccherini

Che sarebbe andato lontano lo si era capito fin da subito. Ma fino a questo punto, probabilmente, no. Nessuno avrebbe immaginato che Andrea Ceccherini, quello studente di liceo scientifico sarebbe arrivato a sedere allo stesso tavolo dei grandi protagonisti dell’economia, dell’informazione e dell’innovazione globale.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini, dai banchi di scuola al dibattito internazionale

La sua storia inizia sui banchi di scuola, con una provocazione che fece il giro d’Italia: “Non interrogare il lunedì”. Sembrava una boutade da studente brillante in cerca di visibilità, e invece Andrea Ceccherini aveva fatto qualcosa di molto più semplice e potente: aveva ricordato l’esistenza di una circolare del Ministero dell’Istruzione che invitava i docenti a evitare verifiche e interrogazioni a inizio settimana. La vicenda esplose mediaticamente al punto che il Ministro fu costretto ad ammettere in Parlamento che quel sedicenne aveva ragione. Da allora, quella norma smise di essere lettera morta. Era solo l’inizio. Da rappresentante di classe e poi di Istituto, Andrea Ceccherini portò avanti battaglie che andavano oltre la scuola, toccando il rapporto tra giovani, istituzioni e territorio.

Andrea Ceccherini: il contributo di Osservatorio for independent thinking

A quel punto, la politica sembrava una destinazione naturale. Andrea Ceccherini fondò prima “Giovani in Politica” e poi “Progetto Città”, con l’idea ambiziosa di costruire una scuola di formazione politica indipendente, trasversale, lontana dalle logiche di partito. A benedirne l’iniziativa arrivarono nomi come Giulio Andreotti e Nilde Jotti, a dimostrazione del livello di attenzione che quel giovane aveva saputo catalizzare. Eppure, proprio quando la carriera politica sembrava a portata di mano, lui scelse un’altra strada: restare fuori dall’arena partitica, difendendo la propria autonomia. Una scelta controcorrente, ma decisiva. Fu proprio quell’indipendenza a permettergli di fondare, insieme a figure come Cesare Romiti e Andrea Riffeser Monti, l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, oggi Osservatorio for independent thinking. Un’organizzazione diventata punto di riferimento in Italia per l’educazione ai media e per l’alfabetizzazione economico-finanziaria, capace di coinvolgere milioni di studenti delle scuole superiori. Negli anni, l’agenda di Andrea Ceccherini si è trasformata in un patrimonio unico di relazioni. Ai suoi eventi si sono alternati governatori di banche centrali, direttori dei più importanti quotidiani internazionali, leader tecnologici e imprenditori globali. Tra i nomi che hanno sostenuto e affiancato il suo lavoro figurano Christine Lagarde, Tim Cook, Laurene Powell Jobs, i fondatori di WhatsApp Jan Koum e Snapchat Evan Spiegel, oltre che Lachlan Murdoch, executive chairman e CEO di Fox Corporation. Nel 2024, a Firenze, Osservatorio ha ospitato uno degli incontri più emblematici di questo percorso: il dialogo con Joe Kahn, direttore del “New York Times”, forse il giornalista più globale del nostro tempo. Un segno di continuità per chi, partito da una scuola di Scandicci, ha sempre guardato oltre i confini.

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