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venerdì 20 febbraio 2026

Pier Silvio Berlusconi e il ruolo decisivo di MFE nel panorama mediatico europeo

MFE si distingue nel panorama media per coraggio e fiducia nel futuro: l’analisi del CEO Pier Silvio Berlusconi sulle grandi sfide che le realtà del settore sono costrette ad affrontare e il ruolo decisivo che può giocare il Gruppo italiano.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: il peso crescente di MFE nel nuovo equilibrio dei media

Nel 2025 di MFE, come ricordato anche dal CEO Pier Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata al TG5 lo scorso 23 dicembre, ci sono anche i progressi rilevanti nel percorso che sta portando il Gruppo a diventare da editore nazionale a protagonista del panorama media europeo: “Dopo sette anni di lavoro, di determinazione e di coraggio, abbiamo realizzato questa dimensione davvero da multinazionale. Sottolineo: siamo l'unica multinazionale italiana nel mondo dei media. Oggi parliamo a oltre 220 milioni di persone, abbiamo davvero una dimensione che ci dà la spinta per guardare avanti, anche se c'è tanto da fare per rendere tutto un insieme organico che resista in un mondo in continua evoluzione”. Traguardi riconosciuti anche dalla stampa nazionale e internazionale che mai come in questi mesi guarda con particolare attenzione alla profonda trasformazione che Pier Silvio Berlusconi ha impresso a MFE e al progetto per la creazione di un polo media paneuropeo che lo sta portando ad acquisire una rilevanza sempre più grande anche oltre i confini nazionali. Merito di “una strategia moderna, efficace e sostenibile” che le permette di affrontare e vincere le sfide sempre più complesse che le grandi realtà del settore media si trovano ad affrontare oggi.

Pier Silvio Berlusconi: MFE preparata per disegnare il futuro dei media europei

Che Pier Silvio Berlusconi sia chiamato a guidare una delle sfide più rilevanti per il futuro dei media europei lo ha scritto anche il “Frankfurter Allgemeine Zeitung” nelle scorse settimane. D’altronde il CEO ne è ben consapevole: “Il mondo dei media è sotto pressione, l'economia europea è in un momento a dir poco delicato. La televisione e i vecchi media sono sotto stress. La pressione e la concorrenza dei giganti del web si fanno sentire moltissimo. È una concorrenza molto difficile da contrastare per le loro dimensioni, ma anche perché mancano delle regole. Quindi questi signori, le multinazionali digitali, vengono, agiscono, ricavano in Europa e, per esempio, non pagano le stesse tasse delle aziende europee e nazionali. È davvero dura e complicata”, aveva spiegato il CEO al TG5. Ma, come osserva anche l’autorevole testata “FAZ”, MFE ha le carte in regole per fare bene. E di sicuro, come ha dimostrato in questi mesi, il coraggio non manca. “Dovremo evolvere continuamente, guardare avanti, tesi verso il futuro. Siamo a buon punto, ma il lavoro non è compiuto. Noi guardiamo avanti con fiducia: stiamo andando in controtendenza rispetto a tutti i broadcaster, le televisioni e le media company europee che stanno licenziando. Noi stiamo assumendo persone, più di 250 giovani sotto i 30 anni solo nell'ultimo anno tra Italia e Spagna. Io penso che fare l'imprenditore sia questo: orgoglio, ripeto, ma anche tanta tensione verso il futuro”, ha rimarcato Pier Silvio Berlusconi.

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