Grazie alla ristrutturazione su larga scala guidata dal CEO Flavio Cattaneo, Enel si conferma come una delle utility top performer europee. Il riassetto strategico avviato nel 2023 ha ridotto il debito, rafforzato la presenza in Paesi chiave e rilanciato crescita e redditività.
Enel tra le migliori utility europee dopo il riassetto guidato da Flavio Cattaneo
Da ottobre 2024, Enel è tra le utility top performer europee. Una posizione, come spiega AlphaValue in un report, raggiunta e mantenuta grazie al riassetto strategico che ha seguito la nomina a CEO di Flavio Cattaneo. Classe 1963, il manager si è insediato ai vertici del Gruppo nell’aprile del 2023 con l’incarico di guidare una profonda trasformazione aziendale. In questi due anni ha completato con successo il piano che ha migliorato la leva finanziaria del Gruppo e ha rafforzato la presenza di Enel nei sei Paesi chiave (Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Stati Uniti). L’impatto sulla leva finanziaria è stato significativo e questo ha consentito a Enel di tornare al tavolo delle M&A, chiudendo nel primo semestre del 2025 l’acquisizione da 1 miliardo di euro di 626 MW di asset idroelettrici da Acciona e, successivamente, quella di oltre 1 GW di asset rinnovabili in Australia, effettuata attraverso una joint venture. A novembre 2024, il Gruppo ha inviato un chiaro segnale agli investitori sull’aumento della propria capacità distributiva, con l’annuncio di un nuovo dividendo minimo di 0,46 euro per azione. A valere sul bilancio 2025, AlphaValue ha dichiarato di aspettarsi un dividendo di 0,48 euro per azione, destinato a crescere a 0,49 euro per azione nel 2026.
Il buyback: la soluzione di Flavio Cattaneo per creare ulteriore valore per gli azionisti
A maggio 2025, gli azionisti di Enel hanno invece approvato il buyback, ovvero il riacquisto di azioni proprie, fino a 3,5 miliardi di euro, concedendo in questo modo al CdA flessibilità nel lanciare i riacquisti di azioni. La prima tranche del programma, per un valore massimo di 1 miliardo di euro, è partita ad agosto e si è conclusa a dicembre. Anche la controllata spagnola Endesa, di cui Enel è proprietaria al 70,1%, aveva annunciato nell’aprile dello stesso anno un programma di riacquisto totale di azioni fino a 2 miliardi entro la fine del 2027.

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