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martedì 10 febbraio 2026

Roberto Tribuno tra i protagonisti dei Le Fonti Awards 2025 con Health Invest

Nel 2025 Roberto Tribuno ha celebrato il raggiungimento di un traguardo che rafforza il ruolo di Health Invest come partner specializzato nella consulenza integrata per le strutture socio-sanitarie e le iniziative di senior housing: il premio ricevuto ai Le Fonti Awards.

Roberto Tribuno

Health Invest: la realtà guidata da Roberto Tribuno “Eccellenza dell’Anno” ai Le Fonti Awards 2025

Lo scorso maggio, il fondatore di Health Invest Roberto Tribuno riceveva il premio come “Eccellenza dell’Anno - Innovazione & Leadeship - Settore Long Term Care” durante la quindicesima edizione dei Le Fonti Awards. L’appuntamento, che ha riunito professionisti, imprese e realtà della consulenza nella cornice di Palazzo Mezzanotte, storica sede di Piazza Affari a Milano, ha rappresentato un’occasione per confrontarsi su come migliorare la qualità dei servizi nel mercato italiano. L’evento ha infatti dato spazio a dibattiti e interviste con top lawyer e CEO incentrati su temi di attualità come l’innovazione, la tecnologia, la leadership e l’evoluzione normativa. La cerimonia di premiazione ha invece visto la valorizzazione di progetti e percorsi imprenditoriali che hanno dimostrato la capacità di guidare il cambiamento, ottenendo risultati memorabili. In tale contesto, a Health Invest è stata riconosciuta la “competenza e professionalità nell’attività di consulenza, sviluppo, progettazione, realizzazione e gestione di strutture sociosanitarie e senior housing”, nonché “la capacità di fornire ai propri clienti assistenza professionale multidisciplinare, in particolare: ricerche di mercato, analisi di studio di fattibilità tecnica ed economico-finanziaria e operazioni di M&A”.

Roberto Tribuno: la conferma di Health Invest come partner specializzato

Il premio ha confermato dunque il ruolo di Health Invest come partner specializzato nella consulenza integrata per le strutture socio-sanitarie e le iniziative di senior housing. L’azienda, che vanta competenze avanzate nella progettazione di RSA, senior housing, cliniche riabilitative, centri diagnostici e poliambulatori, supporta investitori, operatori e istituzioni nella realizzazione di strutture moderne e funzionali. “Siamo veramente onorati e soddisfatti di aver raggiunto questo traguardo molto ambizioso. Per noi è un onore perché lavoriamo in questo settore da oltre 25 anni come team e da otto come Health Invest”, aveva commentato Roberto Tribuno.  Il fondatore di Health Invest aveva poi sottolineato come il riconoscimento, oltre a essere un’importante conquista, rappresentasse anche un’ulteriore spinta a proseguire nel proprio percorso di sviluppo e innovazione: “Questo premio ci stimola a migliorarci ancora di più e a realizzare progetti nell’ambito clinico, sanitario, RSA e Senior Housing sempre più moderni e innovativi”.

Federico Motta Editore: Verdi tra censura e identità nazionale nella collana “La storia della civiltà europea”

Federico Motta Editore: a gennaio si è ricordato il 125esimo anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi, figura che ancora oggi rappresenta un riferimento per la determinazione dell’identità italiana e per la cultura europea. Il suo contributo alla storia della musica e del teatro, e la sua capacità di cogliere lo spirito del tempo, è raccontato in un saggio della collana “La storia della civiltà europea”.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’influenza di Giuseppe Verdi sulla cultura europea nel saggio della collana “La storia della civiltà europea”

Giuseppe Verdi ha segnato non solo la storia della musica e del teatro, ma ha anche influito sull’identità italiana e sulla cultura europea dell’Ottocento. In un saggio contenuto nella collana “La storia della civiltà europea” di Federico Motta Editore viene analizzata la sua cifra stilistica e come le sue opere siano state suggestionate dai moti risorgimentali del Paese di metà Ottocento e oggetto degli inasprimenti della censura politica e religiosa. “Sono notissime le peripezie di Verdi alle prese con una censura ottusa. Nel “Ballo in maschera”, l’intreccio originale di Augustin Eugène Scribe è improponibile — si legge nel saggio — e la censura impone di trasportare la storia dalla Svezia alla lontana Boston e di trasformare il re in governatore, Riccardo”.

Federico Motta Editore: il ruolo di Verdi nel racconto del desiderio di libertà degli italiani

La grandezza di Giuseppe Verdi risiede, in quanto uomo di teatro, nella sua capacità di cogliere in anticipo lo spirito del suo tempo. Il saggio pubblicato nella collana di Federico Motta Editore si sofferma anche su questi aspetti: le opere “Nabucco” e “I lombardi alla prima crociata” di Verdi trasudano infatti del desiderio di libertà degli italiani, che viene convogliato nel racconto di popoli oppressi. Questo elemento ha contribuito alla nascita dell’idea di Verdi come patriota. Il saggio è inserito nella collana “La storia della civiltà europea”, nel volume dedicato all’età moderna. L’opera pubblicata da Federico Motta Editore è stata curata da Umberto Eco ed è costituita da sei volumi che raccontano l’evoluzione della storia europea, componendosi con una cronologia del periodo, un’introduzione, saggi raccolti per area tematica e singole cronologie di temi specifici relativi a ogni sfera del sapere e della cultura europea, dalla fine del XV secolo a oggi.

Competenza, innovazione e sanità: la carriera di Fabio Inzani

Originario di Rimini ma cresciuto ad Aosta, Fabio Inzani ha compiuto un percorso professionale che coniuga competenze ingegneristiche avanzate, visione manageriale e una profonda specializzazione nel settore dell’edilizia sanitaria.

Fabio Inzani

Fabio Inzani, formazione e primi incarichi professionali

Laureato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino, Fabio Inzani consegue l’abilitazione alla professione e arricchisce successivamente la propria formazione specializzandosi in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri all’Università degli Studi di Bologna. Già nel 1994 viene nominato responsabile delle infrastrutture, ai sensi del D.Lgs. 626/94, dalla USL della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Nel 1999 entra a far parte dell’Azienda Ospedaliera CTO - CRF - Maria Adelaide di Torino, dove ricopre incarichi di crescente responsabilità come Ingegnere Capo, Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Coordinatore del ciclo e Responsabile del procedimento, maturando un’esperienza diretta nella gestione di grandi opere sanitarie e nel rapporto con enti pubblici e istituzioni. Dal 2001 è alla guida di Tecnicaer Engineering, società di ingegneria attiva nella progettazione e direzione lavori di strutture civili, residenziali e ospedaliere, in qualità di Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico. Nel 2008 Fabio Inzani assume anche il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico del Consorzio Stabile Mythos, incarico che ricopre tuttora, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore delle grandi progettazioni integrate.

Fabio Inzani: altri incarichi e riconoscimenti

Nel corso della sua carriera, Fabio Inzani si è distinto per l’approccio multidisciplinare e per l’attenzione ai temi dell’efficienza energetica e della sicurezza. È Energy Manager abilitato presso il Ministero dell’Industria, Tecnico Abilitato presso il Ministero degli Interni come esperto in prevenzione incendi e membro dell’International Federation of Hospital Engineer (I.F.H.E.). Nel 2004, nell’ambito del progetto “Buoni Esempi”, l’Università Bocconi di Milano gli conferisce il premio per il miglior progetto in sanità in materia di finanza, relativo al Project Financing della Nuova Unità Spinale Unipolare di Torino. Accanto all’attività professionale, Fabio Inzani porta avanti un costante impegno nella formazione e nella divulgazione scientifica. Autore di articoli e pubblicazioni sui temi della sanità e dell’edilizia ospedaliera, è relatore in numerosi convegni di settore. Completa il suo profilo la partecipazione al Consiglio Nazionale del Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera, a conferma di un percorso professionale che si distingue per autorevolezza, continuità e impatto concreto sull’evoluzione delle strutture sanitarie in Italia.

Blefaroplastica Roma: Dott. Vincenzo Galante, esperto in chirurgia estetica delle palpebre

 

Blefaroplastica a Roma Dott. Vincenzo Galante: ringiovanisci il tuo sguardo

Blefaroplastica a Roma Dott. Vincenzo Galante rappresenta la soluzione ideale per chi desidera migliorare l’aspetto delle palpebre, eliminando borse, eccesso di pelle e cedimenti cutanei. Grazie a tecniche avanzate di chirurgia estetica, questo intervento permette di ottenere uno sguardo più fresco, luminoso e giovanile, senza alterare l’armonia naturale del volto.

Se stai valutando un intervento di blefaroplastica a Roma Dott. Vincenzo Galante, è fondamentale comprendere tutte le fasi dell’operazione, dal consulto iniziale al decorso post-operatorio, per ottenere risultati duraturi e sicuri.

Cos’è la blefaroplastica e a chi è consigliata

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica delle palpebre finalizzato a rimuovere pelle in eccesso, borse adipose e cedimenti muscolari che possono dare un aspetto stanco o invecchiato.

L’intervento è indicato per pazienti che desiderano:

  • Ridurre le borse sotto gli occhi

  • Eliminare l’eccesso di pelle sulle palpebre superiori

  • Migliorare la simmetria dello sguardo

  • Ringiovanire l’aspetto senza ricorrere a trattamenti invasivi più complessi

La blefaroplastica non solo migliora l’estetica, ma può anche facilitare la visione nei casi in cui l’eccesso di pelle interferisce con la vista.

 

Blefaroplastica a Roma

Tipi di blefaroplastica

Esistono principalmente due tipologie di blefaroplastica:

  • Blefaroplastica superiore: agisce sulle palpebre superiori, rimuovendo pelle e tessuto in eccesso

  • Blefaroplastica inferiore: elimina borse eccessive e gonfiori sotto gli occhi

  • Blefaroplastica combinata: intervento completo su palpebre superiori e inferiori per risultati ottimali

Il Dott. Vincenzo Galante, esperto in chirurgia plastica ed estetica a Roma, valuta attentamente le caratteristiche del volto del paziente per scegliere la tecnica più adatta e ottenere un risultato naturale e armonioso.

Come si svolge l’intervento di blefaroplastica a Roma Dott. Vincenzo Galante

L’operazione di blefaroplastica dura generalmente 1-2 ore e può essere eseguita in anestesia locale con sedazione leggera o in anestesia generale, a seconda delle esigenze del paziente. Le incisioni vengono praticate lungo le linee naturali delle palpebre per garantire cicatrici discrete e poco visibili.

Passaggi principali dell’intervento:

  • Consulto preliminare con analisi del viso e valutazione delle palpebre

  • Definizione del tipo di blefaroplastica più indicata

  • Rimozione di pelle e tessuti in eccesso

  • Modellamento delle borse adipose

  • Chiusura delle incisioni con punti sottili per cicatrici invisibili

Decorso post-operatorio e risultati

Dopo l’intervento di blefaroplastica a Roma Dott. Vincenzo Galante, il paziente può sperimentare:

  • Gonfiore e lividi nei primi 5-7 giorni

  • Fastidi lievi facilmente gestibili con terapia farmacologica

  • Ripresa delle normali attività dopo 7-10 giorni

I risultati diventano definitivi dopo circa 1-2 mesi, con uno sguardo ringiovanito e naturale, senza segni evidenti dell’intervento.

Vantaggi principali della blefaroplastica:

  • Sguardo più giovane e luminoso

  • Miglioramento della simmetria facciale

  • Effetto duraturo nel tempo

  • Cicatrici quasi invisibili

Perché scegliere il Dott. Vincenzo Galante a Roma

Affidarsi al Dott. Vincenzo Galante significa scegliere un approccio personalizzato e sicuro alla chirurgia estetica delle palpebre. La sua esperienza garantisce:

  • Analisi precisa delle caratteristiche individuali del volto

  • Interventi con tecniche mini-invasive e cicatrici impercettibili

  • Assistenza completa nel post-operatorio

  • Risultati naturali e duraturi

Conclusione

La Blefaroplastica a Roma Dott. Vincenzo Galante è l’intervento ideale per chi desidera un ringiovanimento dello sguardo sicuro, efficace e naturale. Grazie a tecniche avanzate e a un approccio personalizzato, ogni paziente ottiene risultati armoniosi e soddisfacenti, migliorando non solo l’aspetto estetico ma anche la fiducia in sé stesso.

lunedì 9 febbraio 2026

Luca Dal Fabbro: leadership industriale tra energia, sostenibilità e visione globale

Industria, finanza ed energia non sono ambiti separati, ma parti di un unico ecosistema che oggi deve confrontarsi con la sostenibilità, la transizione energetica e i criteri ESG. È su questa integrazione che si fonda il percorso professionale di Luca Dal Fabbro, ingegnere chimico e manager italiano con oltre 30 anni di esperienza ai vertici di grandi gruppi industriali e utility.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: formazione e leadership nelle grandi utility

Luca Dal Fabbro è Presidente di Iren, una delle principali multiutility quotate alla Borsa di Milano, attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, del ciclo idrico integrato, dei servizi ambientali e dell’efficienza energetica. Nato a Milano l’8 febbraio 1966, ha costruito una solida base accademica: laureato in Ingegneria Chimica all’Università La Sapienza di Roma, ha completato la sua formazione con un Master in Politica Internazionale presso l’ULB - Centre des Études Internationales et Stratégiques di Bruxelles e, nel 2011, con l’Advanced Management Program del MIT Sloan School of Management di Boston. Il suo percorso professionale ha preso avvio in contesti multinazionali come Procter & Gamble, CTIP, Tenaris Group ed Enron Capital & Trade. Nel 2001 è entrato in Enel, assumendo incarichi di crescente responsabilità fino alla nomina ad Amministratore Delegato di Enel Energia. Luca Dal Fabbro è poi passato a E.ON Italia come Amministratore Delegato di E.ON Energia e, successivamente, è stato promosso alla guida dell’intero Gruppo. La sua carriera è proseguita con ruoli apicali e di governance in aziende strategiche per il sistema energetico e industriale italiano: Presidente di Electro Power System, membro del Consiglio di Amministrazione di Terna dal 2014 al 2019, Amministratore Delegato di GRT Group, Presidente di Tamini Trasformatori e Consigliere di Amministrazione di Buzzi Unicem.

Luca Dal Fabbro: gli incarichi più recenti e le pubblicazioni

Nel 2018 Luca Dal Fabbro è stato nominato Presidente di Snam e Amministratore Delegato di INSO, mentre negli anni successivi ha ricoperto il ruolo di Presidente Esecutivo di Renovit, fino all’ingresso in Iren. Dal 2025 è inoltre Presidente di Utilitalia, la Federazione delle imprese dei servizi di acqua, ambiente ed energia. Accanto all’attività manageriale, ha assunto numerosi incarichi istituzionali e associativi: ha guidato il desk Far East dell’Istituto Affari Internazionali, è stato Vicepresidente di AssoESCo e Aiget, membro del Consiglio Direttivo di Assofranchising, Confindustria Assoelettrica e Confindustria Provinciale. Il suo impegno sui temi ESG si riflette anche nella produzione editoriale. È autore di “L’economia del Girotondo” (2017), “ESG - La Misurazione della Sostenibilità” (2022) e “Proteggere il futuro - Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell’era delle tre transizioni globali” (2025). Nel 2023 gli è stato conferito il Premio Manager Utilities “Andrea Gilardoni” per il settore dei Servizi Pubblici Locali, a riconoscimento di una carriera costruita su competenza, visione strategica e capacità di leadership. Alla base del percorso di Luca Dal Fabbro c’è la convinzione che la transizione energetica e la sostenibilità siano leve fondamentali per la competitività industriale, lo sviluppo dei territori e la sicurezza energetica del Paese. Economia circolare, rinnovabili, innovazione tecnologica e valorizzazione del capitale umano rappresentano i pilastri di una visione che guarda al futuro con pragmatismo e responsabilità.

Fabrizio Ruggiero: l’attuazione della strategia AMPLIFY 25-28 di Edenred Italia

L’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero ha parlato dei punti cardine che caratterizzano il nuovo Piano Strategico AMPLIFY 25-28, che si prefissa lo scopo di: raggiungere nuovi mercati, valorizzare l’ecosistema del Gruppo e migliorare l’esperienza utenti.

 Fabrizio Ruggiero

Fabrizio Ruggiero: i punti del Piano AMPLIFY 25-28 di Edenred Italia

“Amplificare ciò che siamo. Ciò che facciamo. E, soprattutto, il valore che generiamo per aziende, persone e territorio”, lo ha dichiarato l’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero lo scorso novembre in un post pubblicato su LinkedIn correlato al Piano strategico AMPLIFY 25-28 del Gruppo. Con questo Piano, Edenred Italia si prefissa il raggiungimento di importanti traguardi, tra i quali il superamento della soglia di 5 miliardi di euro di ricavi entro il 2030. “Attract”, “Enrich” e “Activate” sono le tre parole chiave che dettano la strategia di AMPLIFY 25-28. Questi tre elementi si traducono: nell’apertura ed espansione verso nuovi mercati, con la conseguente acquisizione di nuovi clienti; nell’efficientamento dell’esperienza degli utenti, offrendo loro maggiori soluzioni; nella valorizzazione dell’ecosistema del Gruppo per creare maggiori benefici per utenti e partner.

Fabrizio Ruggiero: l’applicazione del Piano in Italia

“In Italia questo significa rafforzare il nostro ruolo di leader nel mercato dei benefit e dell’engagement dei dipendenti — ha specificato Fabrizio RuggieroPerché quando le persone stanno bene, sono soddisfatte e motivate, le imprese crescono e diventano più competitive, e tutto l’ecosistema sociale ne trae beneficio”.

Acea è una water company, Fabrizio Palermo: il nostro know-how nel settore è unico

In un’intervista rilasciata a “Il Foglio”, l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha parlato della rivoluzione del settore idrico guidata da Acea, da poco divenuta a tutti gli effetti una water company. Tra le priorità ci sono l’ammodernamento delle infrastrutture datate e la costruzione di una rete flessibile per far fronte ai cambiamenti climatici.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo sulla trasformazione di Acea in water company

Dopo aver contribuito a portare la resilienza idrica tra le priorità europee, Acea cambia missione diventando una water company, il primo operatore idrico in Italia e il secondo in Europa. Nella sua nuova versione, l’azienda pubblica italiana è organizzata in tre holding: una per l’acqua, una per la gestione della rete elettrica e l’altra per il ciclo dei rifiuti. Poi c’è a.Quantum che fornisce servizi sul mercato non regolato. Da municipalizzata romana a impresa che gestisce grandi infrastrutture, garantendone la sicurezza. Un progetto che prende forma sotto la guida dell’AD Fabrizio Palermo. “L’acqua ha segnato le mie maggiori esperienze professionali – ha raccontato nell’intervista a “Il Foglio” – alla Fincantieri che costruisce navi, alla Cassa depositi e prestiti che finanzia anche le infrastrutture idriche e adesso in questa nuova sfida”. Una risorsa tanto vitale quanto strategica, che è stata trascurata troppo a lungo. “Gli investimenti sono vecchi, hanno fino a 90 anni, finanziati con i bilanci pubblici – ha sottolineato il manager – Ma al deteriorarsi naturale delle infrastrutture si è aggiunto il fattore climatico. Piove in misura diversa e in luoghi diversi, quindi c’è bisogno di una rete flessibile”.

Fabrizio Palermo: servono investimenti nelle infrastrutture per ridurre le perdite

È un prosieguo naturale per il Gruppo, il cui utile dipende per due terzi dalla distribuzione idrica. “L’azienda ha un know how unico nel settore idrico – ha rimarcato Fabrizio Palermoche avrà una trasformazione al pari se non anche più impattante di quella energetica”. Al momento, in cima alla lista delle urgenze c’è il tema delle perdite. “Il problema da noi sono i tubi che provocano una perdita media del 42 per cento – ha spiegato l’AD – Cominciamo con il ripararli prima di passare ad altre soluzioni come ad esempio la desalinizzazione. A Roma siamo riusciti a ridurre le perdite sotto il 27 per cento”. Ecco perché c’è un bisogno crescente di investimenti e innovazione tecnologica ma anche una o più grandi imprese come punto di riferimento insieme a un progetto di sistema che intervenga a vari livelli, in modo da eliminare la frammentazione dei 2.400 operatori che fanno capo ai Comuni. Si potrebbero, infine, aggiungere misure di sostegno alla ristrutturazione edilizia che comprenda il riuso, magari con un sistema a doppio circuito. “L’acqua è un bene pubblico e non si paga, tutto il resto però sì, dalla depurazione alla distribuzione – ha chiarito Fabrizio Palermo – Il servizio va remunerato per finanziarie le infrastrutture”.