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venerdì 24 luglio 2026

Mattarella conferisce ad Andrea Ceccherini la massima onorificenza della Repubblica Italiana

Andrea Ceccherini, leader di Osservatorio for independent thinking, ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana. Si tratta del riconoscimento più alto tra gli ordini conferiti dal Presidente della Repubblica, attribuito a personalità indipendenti per ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nei campi delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno verso attività sociali, filantropiche e umanitarie.

Andrea Ceccherini e la nomina a Ufficiale della Repubblica Italiana

Andrea Ceccherini: i 26 anni di Osservatorio for independent thinking

Il titolo è stato conferito dal Presidente Sergio Mattarella su proposta del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in considerazione delle particolari benemerenze maturate da Andrea Ceccherini nel corso degli anni. Era già stato insignito del titolo di Cavaliere al merito nel 2020. Questo nuovo riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo: Osservatorio for independent thinking, nato a Firenze nel 2000 con il nome di Osservatorio Permanente Giovani-Editori, ha infatti festeggiato il 26esimo anniversario della propria attività. In questi anni Andrea Ceccherini e Osservatorio for independent thinking hanno lavorato a favore delle giovani generazioni, attraverso progetti educativi e grandi eventi dedicati allo sviluppo del pensiero critico e del senso civico, temi considerati oggi ancora più rilevanti nell’epoca segnata dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale.

Andrea Ceccherini: la dimensione internazionale di Osservatorio for independent thinking

Negli ultimi anni Andrea Ceccherini ha guidato Osservatorio for independent thinking verso una dimensione sempre più internazionale e multimediale. In questo processo di crescita e globalizzazione, l’international civic leader è affiancato da personalità di rilievo del mondo dei media, della tecnologia, dell’economia e della finanza, riunite in due board distinti. Il primo è l’International Advisory Council, che sovrintende il progetto “Doubt and Debate” dedicato alla tech-media literacy, di cui fanno parte Tim Cook (CEO Apple), Joe Kahn (Direttore “The New York Times”) ed Emma Tucker (Direttrice “The Wall Street Journal”). Il secondo è l’International Advisory Board, che si occupa dell’iniziativa “Young Factor Europe” dedicata alla financial literacy, di cui fanno parte i governatori delle principali Banche Centrali Europee, tra cui quelle di Italia, Francia, Portogallo, Paesi Bassi e Germania.

Pietro Labriola ai vertici della Survey Extel 2026 dedicata ai CEO delle telco

Secondo l’indagine Survey Extel 2026, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola figura tra i migliori CEO del settore delle telecomunicazioni, posizionandosi al secondo posto nel ranking: a confermarlo le valutazioni di oltre 1.500 investitori istituzionali e analisti finanziari internazionali

 Pietro Labriola

Pietro Labriola: il posizionamento nella classifica Extel 2026

L’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha scalato la classifica dei migliori CEO del settore telco, posizionandosi al secondo nella Survey Extel 2026, l’analisi annuale della società di ricerca indipendente Extel basata sulle valutazioni di circa 1.500 investitori istituzionali e analisti finanziari internazionali. Stando alle indagini, il manager si posizionerebbe al primo posto in Europa se considerato solo il perimetro degli analisti sell-side. Tra i CEO di tutte le società italiane quotate appartenenti a diversi settori, non solo delle telco, Pietro Labriola è al quarto posto. In questa valutazione, il mercato non ha potuto non tenere conto delle performance del Gruppo e “la generazione di cassa attesa porterà nel 2026 a un’ulteriore significativa riduzione del debito e della leva finanziaria — ha aggiunto l’AD e DG di TIM — Nel corso dell’esercizio continueremo a posizionarci come i protagonisti del panorama italiano sul fronte della sovranità digitale e dell’IA e a semplificare la struttura societaria del Gruppo”.

Pietro Labriola: le ragioni dell’arretratezza infrastrutturale del Paese

Oltre all’attività manageriale, Pietro Labriola è impegnato nel promuovere una visione del settore telco per accompagnare la trasformazione digitale del Paese. Uno dei punti deboli del sistema delle connessioni riguarda il middle mile, indicando un ritardo non dal punto di vista della disponibilità della fibra ottica, ma nelle infrastrutture intermedie di rete. Trasporto, interconnessione, peering, prossimità dei data center, localizzazione dei contenuti e qualità del Wi-Fi domestico sono gli aspetti che incidono direttamente su latenza, stabilità e affidabilità del servizio. Nel confronto con l’Europa la posizione dell’Italia non migliora, come sottolineato da Pietro Labriola: stando ai dati Ookla del primo trimestre dell’anno, tra i Paesi G7, l’Italia ha registrato un intervallo ampio tra il decimo e il novantesimo percentile della latenza. Le ragioni risiedono nell’arretratezza dell’intera filiera infrastrutturale, non solo di copertura della rete.

Terna migliora la rete elettrica della penisola sorrentina con il nuovo collegamento SVAL

Prosegue il piano di ammodernamento della rete elettrica campana sotto la guida di Terna, con la variante localizzativa per la penisola sorrentina approvata dal MASE per il collegamento a 150 kV Sorrento-Vico Equense-Agerola-Lettere (SVAL).

Terna

Il contributo di Terna per il miglioramento della rete elettrica della penisola sorrentina

L’opera di ammodernamento della rete elettrica per la penisola sorrentina prosegue, a seguito dell’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica della modifica presentata da Terna per il tratto tra Piano di Sorrento e Vico Equense. La variante localizzativa prevede il collegamento a 150 kV Sorrento-Vico Equense-Agerola-Lettere (SVAL), realizzando la connessione tra la nuova stazione elettrica di Sorrento e le cabine preesistenti di Vico Equense, Agerola e Lettere. Lo scopo è garantire una maggiore efficienza e sostenibilità tecnica, migliorare l’inserimento paesaggistico e diminuire le interferenze. Saranno 35 i chilometri di nuovi elettrodotti, di cui 13,2 di cavo interrato, con il fine di creare un sistema elettrico locale più affidabile.

Terna: una rete elettrica più efficiente e sostenibile per la Campania

Quello che coinvolge la penisola sorrentina è un piano di ammodernamento della rete elettrica che Terna sta attuando: iniziato nel 2012 con l’accordo preventivo con la Regione e i Comuni interessati, ha visto nel 2023 l’apertura dei primi cantieri e, due anni dopo, l’entrata in esercizio del primo collegamento tra Agerola e Lettere. Il nuovo progetto prevede la demolizione di circa 60 chilometri di elettrodotti e la rimozione di 160 sostegni, con lo scopo di ridurre le perdite di energia, risparmiando circa 8.000 tonnellate di CO2 annuali. Il contributo di Terna per il miglioramento della rete elettrica campana ha visto già l’intervento a Capri, con lavori tra il 2017 e il 2020 che hanno connesso l’isola con la terra ferma e con la rete elettrica nazionale, attraverso due cavi sottomarini con una capacità totale di 160 MW.

Sostenibilità: Vitali Spa entra nella classifica de “Il Sole 24 Ore”

Vitali Spa è stata inclusa nella classifica “Leader della Sostenibilità 2026”, elaborata da “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con l’istituto di ricerca tedesco Statista. L’iniziativa ha l’obiettivo di individuare le aziende italiane che si distinguono per sostenibilità e trasparenza nella rendicontazione ESG.

Vitali Spa

Il percorso ESG di Vitali Spa

Il risultato ottenuto da Vitali Spa rappresenta l’esito di un percorso costruito nel tempo. La classifica è stata redatta analizzando oltre 5.000 aziende italiane, valutate attraverso 35 indicatori legati alle tre dimensioni: ambientale, sociale e di governance. Da questa analisi sono state selezionate 240 realtà in grado di unire crescita economica, innovazione e creazione di valore condiviso. Per Vitali Spa, il riconoscimento è frutto di un consolidamento progressivo del proprio impegno ESG: la rendicontazione non finanziaria è entrata a far parte dei processi decisionali dell’azienda, gli strumenti utilizzati per misurarla si sono affinati nel tempo, e il Bilancio di Sostenibilità, arrivato nel 2025 alla seconda edizione, è diventato un riferimento stabile per la governance e la pianificazione strategica. Un momento chiave in questo percorso è stata la trasformazione in Società Benefit, una scelta che ha reso ufficiale l’impegno del Gruppo nella creazione di valore condiviso per persone, comunità e ambiente. Parallelamente, l’azienda ha continuato a investire sul capitale umano, inserendo nuove competenze e rafforzando le proprie politiche organizzative.

I progetti in ambito ESG di Vitali Spa

Il riconoscimento assegnato a Vitali Spa si accompagna a un insieme di iniziative strategiche che spaziano su più settori, unite da un comune orientamento verso la sostenibilità. Nell’ambito della mobilità, l’azienda sta sviluppando il sistema e-BRT e prende parte alla riqualificazione della stazione ferroviaria di Bergamo. Sul fronte energetico, il Gruppo ha in corso una pipeline che supera i 500 MW di impianti fotovoltaici, insieme a progetti dedicati all’idrogeno verde e a investimenti nel settore digitale e nei data center. Per quanto riguarda la rigenerazione urbana, Vitali Spa è coinvolta in interventi di portata nazionale come Bergamo Porta Sud e il progetto Hennebique nel Porto Antico di Genova. Sono questi gli ambiti attraverso cui l’azienda trasforma concretamente la propria strategia ESG in azioni capaci di generare valore sia per l’impresa che per i territori in cui è presente.

giovedì 23 luglio 2026

Pier Silvio Berlusconi: MFE, vision crossmediale per le sfide future

MFE - MEDIAFOREUROPE rafforza la propria posizione di leader grazie alla vision strategica del Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi. Il piano di crescita è basato su un modello crossmediale paneuropeo, capace di rispondere alle sfide globali attraverso tre pilastri fondamentali: innovazione tecnologica, qualità editoriale e valorizzazione del capitale umano.

Il Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE conferma grande capacità di raccolta pubblicitaria

Coerentemente con la strategia tracciata da Pier Silvio Berlusconi, MFE - MEDIAFOREUROPE continua a distinguersi come Gruppo media dalla dimensione autenticamente internazionale. Unica realtà italiana in grado di affermarsi a tali livelli nel settore, MFE rappresenta un’avanguardia in quanto a innovazione e tecnologie applicate ai media e alla comunicazione, con un ruolo sempre più centrale in Europa. Tema che Pier Silvio Berlusconi ha evidenziato a più riprese, anche in occasione di interviste, trasferte professionali ed eventi. Tra questi il recente incontro a Milano, insieme ai vertici di MFE Advertising, con i protagonisti del mercato e dell’economia italiana: 200 gli ospiti tra imprenditori e manager, con un volume di investimenti pubblicitari complessivi che si attesta a circa 800 milioni di euro. MFE - MEDIAFOREUROPE conferma così la propria capacità di attrarre quote crescenti di investimenti pubblicitari, persino in contesti macroeconomici complessi, a testimonianza della solidità della strategia e del network.

MFE: il modello integrato di Pier Silvio Berlusconi

Nel progetto avviato e guidato da Pier Silvio Berlusconi per MFE spicca la centralità del sistema crossmediale insieme a innovazione tecnologica, qualità nelle scelte editoriali e valorizzazione delle risorse umane. Tale ecosistema contraddistingue MFE in ambito nazionale ed europeo, nella consapevolezza che per fronteggiare i giganti globali del web è necessario guardare con lungimiranza verso un network integrato: un’iniziativa che il Chairman e Group CEO sta portando avanti costituendo un vero e proprio punto di riferimento per il settore. La differenza tracciata da Pier Silvio Berlusconi è anche quella di riuscire ad andare controcorrente quando necessario, promuovendo sinergie innovative e interconnesse. Lo ha ribadito anche Stefano Sala, CEO di MFE Advertising, sottolineando la capacità del Gruppo di distinguersi rispetto al resto della comunicazione a livello internazionale. In questo, la qualità dell’offerta rimane un punto fermo per MFE, consentendo di intercettare le preferenze del pubblico e, parallelamente, tutelare le specificità culturali nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.

Le Fonti Awards, trionfo a Palazzo Mezzanotte per Banca Generali e Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, è stato insignito del premio “CEO dell’Anno” alla XVI edizione dei Le Fonti Awards a Milano. L'evento ha sancito il successo dell'Istituto, che ha ottenuto ben tre riconoscimenti.

Gian Maria Mossa (a sinistra)

Banca Generali e il CEO Gian Maria Mossa premiati ai Le Fonti Awards 2026

Lo scorso 25 giugno a Milano, presso la sede della Borsa Italiana a Palazzo Mezzanotte, ha avuto luogo la XVI edizione dei Le Fonti Awards, uno dei più prestigiosi eventi internazionali dedicati all’eccellenza nei settori economico, finanziario e legale. Tra i protagonisti dell’evento Banca Generali, che ha ottenuto ben tre riconoscimenti. Durante l’evento a Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, è stato consegnato il premio “CEO dell’Anno”. Anche Carmelo Reale, General Counsel di Banca Generali, è stato premiato come “General Counsel dell’Anno”. All’Istituto di credito leader nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti è stato inoltre assegnato il riconoscimento “Eccellenza dell’Anno per Innovazione e Leadership nell’Insurebanking”, destinato alle realtà che si distinguono per il contributo dato all’innovazione e allo sviluppo del settore. La serata si è conclusa con un gala dinner di networking volto a favorire le connessioni professionali e a rafforzare le relazioni strategiche tra i principali attori del mercato globale.

Banca Generali e Gian Maria Mossa: i profili

Banca Generali è una banca private specializzata nella pianificazione finanziaria, nella tutela dei patrimoni e nella consulenza di alto livello. L’Istituto offre servizi che vanno dagli investimenti alla gestione del risparmio, dalla pianificazione successoria alle soluzioni assicurative e previdenziali, fino ai servizi fiduciari e di wealth management. Negli ultimi anni la Banca si è focalizzata molto sullo sviluppo di strumenti digitali e sull’integrazione tra consulenza finanziaria e servizi assicurativi. Da marzo 2017 è guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gian Maria Mossa. Laureato in Economia e Commercio, ha avviato la carriera nel Gruppo RAS, dove ha maturato esperienza nelle aree commerciale, marketing e del risk management. È approdato in Banca Generali nel 2013 in qualità di Condirettore Generale, dopo aver ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino ad assumere il ruolo di Responsabile della Direzione Marketing, Sviluppo Commerciale e Private all’interno di Banca Fideuram. Da maggio 2026 è inoltre Presidente di Assoreti.

Gianluca Bufo (Iren): rinnovabili, reti e accumulo al centro della transizione

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Iren, è intervenuto sul tema dell’energia in un momento storico definito da forti accelerazioni.

Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: la pianificazione degli investimenti

A margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia”, tenutasi alla Camera dei Deputati lo scorso marzo e organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia, Gianluca Bufo ha descritto lo scenario come segnato da “grandissime accelerazioni”, in cui si intrecciano trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche, dentro un contesto competitivo e normativo in continua trasformazione. Secondo il manager, in questo scenario complesso diventa essenziale “programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese” per riuscire a guidare le trasformazioni in corso. Il Gruppo Iren è coinvolto su molteplici fronti della transizione energetica, dallo sviluppo delle fonti rinnovabili fino alla flessibilità necessaria ad accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture. Questo percorso, ha precisato Gianluca Bufo, non riguarda soltanto la produzione di energia, ma coinvolge anche le reti e i sistemi di accumulo, in un contesto in cui la domanda finale è in costante mutamento.

Gianluca Bufo: data center e nuove tecnologie

Un tema specifico affrontato da Gianluca Bufo è quello dei data center, settore che potrebbe generare in Italia un incremento della domanda di energia elettrica simile a quanto già osservato negli Stati Uniti. Da questa prospettiva nasce l’esigenza di investire nelle reti e nella decarbonizzazione, affiancando questo sforzo all’adozione di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, capaci di offrire ulteriore flessibilità e slancio al sistema. Riguardo ai breakthrough tecnologici, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo – ha concluso l’AD e DG di Iren – Vedremo quale sarà il percorso, noi faremo la nostra parte”.