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mercoledì 2 settembre 2026

Renato Mazzoncini: A2A, risultati solidi e nuovi progetti per la transizione ecologica

Un modello industriale solido e volto alla transizione ecologica quello di A2A che, sotto la guida dell’AD e DG Renato Mazzoncini, ha restituito robustezza nei risultati del primo semestre del 2026, con investimenti in aumento del 5% rispetto al periodo del 2025.

 Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: A2A chiude il primo semestre 2026 con risultati solidi e investimenti in crescita

Sotto la guida di Renato Mazzoncini, A2A ha chiuso il primo semestre del 2026 con la tenuta dei principali indicatori economico-finanziari, rimarcando la stabilità e la solidità del modello industriale adottato. "In un contesto di perdurante incertezza dei mercati energetici e dello scenario geopolitico internazionale abbiamo continuato a garantire una performance robusta — ha sottolineato Renato Mazzoncini lo scorso luglio — traducendo gli obiettivi del Piano Strategico in risultati concreti e confermando il nostro impegno nella transizione ecologica". Tra i dati del primo semestre spicca l’aumento degli investimenti, pari a 718 milioni di euro e in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, diventa sempre più forte l’impegno della Life Company verso la decarbonizzazione del Paese: ha intensificato infatti la capacità installata da fonti rinnovabili e aumentato l’energia green venduta.

Renato Mazzoncini: A2A punta sui data center e sul recupero di calore per accelerare la transizione energetica

Sul fronte innovazione, per A2A "si sta concretizzando la strategia sui data center delineata lo scorso novembre. Abbiamo già la disponibilità delle aree per i primi due progetti e sono in fase di avvio gli iter autorizzativi", ha aggiunto Renato Mazzoncini. L’innovazione tecnologica diventa anche supporto alla transizione energetica attraverso la collaborazione raggiunta dal Gruppo con Equinix, uno degli operatori più importanti nelle infrastrutture digitali. Alla base della partnership il recupero di calore generato dai data center, trasformato in teleriscaldamento per la città di Milano. "Un passo significativo — ha concluso Renato Mazzoncini — verso un ecosistema in cui transizione energetica e digitale si rafforzano a vicenda".

Teva Italia: innovazione, sostenibilità e inclusione nel settore farmaceutico

Presente sul mercato nazionale dal 1996, Teva Italia è la filiale di un Gruppo farmaceutico multinazionale di grande rilievo. L’azienda si posiziona tra i leader del settore grazie a un approccio che unisce ricerca, inclusività e sostenibilità, con la mission di tutelare il benessere e la salute delle persone.

Teva Italia, filiale italiana di un’azienda farmaceutica multinazionale

Teva Italia: storia e leadership nel settore farmaceutico nazionale

Dal 1996, anno del suo approdo in concomitanza con l’avvio del mercato dei farmaci equivalenti nel Paese, Teva Italia è cresciuta fino a diventare leader nazionale del settore. L’azienda sviluppa, produce e distribuisce medicinali destinati a pazienti, caregiver e professionisti sanitari, assicurando ogni giorno la continuità delle cure e una diffusione capillare sul territorio. Con un portfolio di 262 molecole che copre la quasi totalità delle aree terapeutiche attraverso equivalenti, farmaci specialistici e prodotti di automedicazione, Teva Italia garantisce trattamenti sicuri ed efficaci grazie a rigidi controlli e a una filiera improntata alla massima tracciabilità e trasparenza. L’impatto della sua attività è confermato dai volumi registrati: nel solo 2025 ha distribuito oltre 101 milioni di confezioni nel canale retail e quasi 150 milioni di unità in quello ospedaliero, superando complessivamente nel quadriennio 2022-2025 i 400 milioni di confezioni (retail) e 552 milioni di unità (ospedale). Attualmente, un farmaco equivalente su quattro distribuito in Italia è prodotto da Teva.

Sostenibilità e responsabilità sociale: l'impegno concreto di Teva Italia

La sostenibilità rappresenta un asse portante della strategia di Teva Italia, che nel 2025 ha generato circa 350 milioni di euro di risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale, portando il totale a 1,16 miliardi di euro tra il 2022 e il 2025. Risorse preziose che hanno consentito di reinvestire in nuove tecnologie, trattamenti e servizi alla persona. L’impegno dell’azienda verso la comunità si concretizza anche attraverso una fitta rete di collaborazioni con istituzioni e associazioni per promuovere il benessere collettivo mediante iniziative di responsabilità sociale e progetti ad alto valore sociale. Ne è un esempio il programma “Humanizing Health Awards”, a supporto del no-profit nell’umanizzazione delle cure, e il sodalizio ultradecennale con “A Casa Lontani da Casa”, per l'assistenza ai pazienti in mobilità sanitaria. Tra le altre iniziative supportate da Teva Italia figurano anche “Nuota con Noi” e “Non solo occhi per crescere” di Pavia Nuoto A.S.D., con cui si avvicinano i giovani con disabilità all’attività agonistica, e “I Bambini delle Fate”, progetto per l’inclusione di bambini e ragazzi con autismo e disabilità.

Riva Acciaio: la leadership nella siderurgia tra tecnologia, qualità e sviluppo sostenibile

Radicata nel tessuto industriale italiano fin dal 1954 e parte di Gruppo Riva, Riva Acciaio si conferma oggi come una delle realtà di massimo rilievo nel panorama siderurgico del Paese. Forte di oltre 70 anni di storia e di un processo evolutivo nella manifattura di acciai, l'azienda ha saputo conquistare e consolidare il ruolo di primo piano nel settore.

Riva Acciaio

La rete produttiva di eccellenza e gli impianti certificati di Riva Acciaio

L’attività di Riva Acciaio si sviluppa su cinque siti produttivi dislocati sul territorio italiano: Caronno Pertusella in provincia di Varese, Lesegno in provincia di Cuneo, e i tre impianti situati nella Valle Camonica in provincia di Brescia, ovvero Sellero, Malegno e Cerveno. Ognuna di queste strutture si distingue per un elevato livello di innovazione tecnologica e per il forte focus sulla qualità. Gli stabilimenti di Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno e Cerveno vantano la certificazione IATF 16949, lo standard internazionale di riferimento per la filiera dell'industria automotive. Lo stabilimento bresciano di Sellero opera nel rispetto della norma UNI EN ISO 9001, a conferma della dedizione da verso il miglioramento continuo dei processi aziendali. Un elemento distintivo di Riva Acciaio è rappresentato dall'avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo situato all'interno del sito di Lesegno, che ospita tra le sue dotazioni tecnologiche il simulatore termomeccanico Gleeble 3800. Questo strumento d’avanguardia permette di simulare con estrema precisione in ambiente di laboratorio le condizioni termomeccaniche che i materiali subiscono durante la lavorazione industriale. Il centro ha favorito importanti collaborazioni con diverse università.

Riva Acciaio: innovazione continua, centralità del cliente e politiche ambientali

Tra i vari complessi produttivi, lo stabilimento di Lesegno riveste un ruolo di primario rilievo. Operativo sin dai primi anni ‘60, si è evoluto costantemente fino a diventare un punto di riferimento in Italia e in Europa, ulteriormente valorizzato dai recenti piani di investimento orientati al potenziamento della capacità produttiva e tecnologica. Al centro della strategia di lungo periodo di Riva Acciaio vi sono la qualità, il dialogo trasparente con gli stakeholder e la sostenibilità ambientale. L'azienda risponde alle sfide ecologiche contemporanee mediante il monitoraggio continuo dei processi, l'uso di tecnologie all’avanguardia e una costante attenzione alle esigenze dei clienti.

giovedì 27 agosto 2026

Samuele Frosio: la strategia di RSG Group “deve essere un messaggio di pace per le nuove generazioni che guardano verso il futuro”

Intervenuto in occasione del 150esimo anniversario del “Corriere della Sera”, l’Amministratore Unico di RSG Group Italia Samuele Frosio ha posto il futuro al centro della sua visione, ribadendo l’importanza del passato e della memoria storica per interpretare il presente. Anche il Gruppo leader del fitness guarda al futuro e alle nuove generazioni, concentrandosi sullo sviluppo sostenibile delle periferie urbane dove le persone sono alla ricerca di aggregazione e socialità.

 Samuele Frosio

Samuele Frosio: il valore della memoria storica per costruire il futuro di RSG Group

Il futuro è al centro della riflessione che l’Amministratore Unico di RSG Group Italia Samuele Frosio ha condiviso per il 150esimo anniversario del “Corriere della Sera” e sia al centro della strategia che guida il Gruppo nel Paese. Per guardare al futuro è necessario volgere prima uno sguardo al passato, come in un cerchio, ciò che è già avvenuto costituisce una memoria storica e collettiva, una conoscenza di esperienze, di cui far tesoro e da cui partire per interpretare e comprendere il presente. È proprio nel momento storico presente che avviene la trasformazione e ci si prepara ad un prossimo cambiamento. In questo sguardo al futuro, secondo Samuele Frosio, è cruciale ricordare il valore della memoria storica. Seguendo questa dinamica rivolta al futuro che RSG Group, attraverso i suoi brand di fitness, costruisce una strategia che guarda ad uno sviluppo urbano sostenibile e equo.

Samuele Frosio: RSG Group punta su comunità, sostenibilità e riqualificazione urbana

In questo momento stiamo cercando di creare una comunità — ha rimarcato Samuele Frosiouna comunità di persone che si allenano, vivono gli stessi luoghi, condividono gli stessi valori e hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della propria vita”. Con le sue 44 palestre in Italia, e lo sguardo rivolto a quota 100, il Gruppo persegue un piano di sviluppo che pone al centro le periferie urbane, luoghi in cui le persone sono alla ricerca di spazi di incontro e aggregazione sociale. “L’azienda che sogniamo è un’azienda etica è un’azienda che guarda verso la sostenibilità, il nostro deve essere un messaggio di pace per le nuove generazioni che guardano verso il futuro”, ha ribadito Samuele Frosio. Questo approccio sociale è guidato da un impegno verso la pianificazione urbanistica e la riqualificazione di immobili abbandonati, puntando allo sviluppo del territorio oltre che sociale.

Pasqualino Monti: Terna, il bilancio del primo semestre tra solidità e transizione energetica

Sotto la guida dell’AD e DG Pasqualino Monti, Terna registra un primo semestre 2026 all’insegna della solidità e dell’impegno verso la transizione energetica del Paese e l’innovazione. Procedono, infatti, gli investimenti per creare una rete elettrica moderna, digitale e resiliente capace di affrontare le sfide future e garantire sicurezza e risparmio per le famiglie italiane e le imprese.

 Pasqualino Monti

Pasqualino Monti: Terna, i risultati del primo semestre tra solidità, innovazione e transizione energetica

Stabilità, innovazione e impegno nella transizione energetica del Paese. Questi sono i capisaldi di Terna che, sotto la guida dell’AD e DG Pasqualino Monti, si riflettono nei risultati del primo semestre al 30 giugno. “Sono risultati che nascono dall’impegno e dalla professionalità delle nostre persone, il patrimonio più prezioso dell’azienda. I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità e la capacità del Gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive — ha sottolineato Pasqualino Monti, alla guida del Gruppo dallo scorso maggio — a conferma del nostro ruolo fondamentale di abilitatori della trasformazione energetica e digitale del sistema elettrico”.

Pasqualino Monti: Terna accelera con gli investimenti per una rete elettrica più moderna e resiliente

Commentando i risultati del primo semestre, Pasqualino Monti ha rimarcato gli investimenti che Terna sta effettuando per migliorare l’infrastruttura elettrica del Paese, supportando la trasformazione energetica, verso una rete elettrica più digitale, moderna e resiliente, capace di integrare sempre più energia rinnovabile. "In un contesto energetico e tecnologico in rapida evoluzione, continuiamo a investire con determinazione in infrastrutture che consentiranno all’Italia di affrontare con successo le sfide dei prossimi decenni — ha evidenziato Pasqualino Monti — In questo modo potremo favorire la riduzione del costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed efficienza del servizio di trasmissione, supportando l’indipendenza energetica, la crescita e la competitività del sistema economico del Paese".

mercoledì 26 agosto 2026

Pier Silvio Berlusconi: i dati Audiradio confermano RadioMediaset come leader in Italia

A 10 anni dalla sua fondazione, RadioMediaset si è confermata il primo gruppo radiofonico italiano, secondo i dati Audiradio relativi al secondo trimestre del 2026. Il commento di Pier Silvio Berlusconi.

Pier Silvio Berlusconi, Presidente e AD di Mediaset Italia

Pier Silvio Berlusconi: i numeri di RadioMediaset

Secondo quanto riportato dai dati Audiradio del secondo trimestre 2026, le sei emittenti che compongono il Gruppo – Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radio Norba – hanno raggiunto complessivamente oltre il 20% di share nel quarto d’ora medio e quasi il 50% degli ascoltatori nel giorno medio. Dati che, come evidenziato da Pier Silvio Berlusconi, confermano il ruolo di leadership del gruppo radiofonico nel panorama italiano.

Pier Silvio Berlusconi sul modello crossmediale

Nel suo intervento andato in onda al TG5, Pier Silvio Berlusconi ha ricordato che RadioMediaset “è nata 10 anni fa con l’obiettivo di costruire un grande gruppo radiofonico” e che oggi rappresenta “un tassello fondamentale del sistema Mediaset”, nonché “la realtà leader del settore in Italia”. Il manager ha inoltre evidenziato come questa leadership rafforzi “il modello crossmediale del Gruppo, capace di integrare televisione, radio, piattaforme digitali e digital out of home per raggiungere ogni settimana praticamente tutti gli italiani”.

Susan Carol Holland: Fondazione Amplifon trasforma gli anziani in artisti

Sotto la guida di Susan Carol Holland, Presidente di Fondazione Amplifon, il progetto “Ciao!” ha compiuto un nuovo passo avanti unendo arte e inclusione sociale. Lo scorso 22 giugno, gli ospiti di circa 300 RSA italiane hanno preso parte a una visita virtuale della mostra “Con te con tutto” dell’artista Chiara Camoni, allestita nel Padiglione Italia della 61° Biennale di Venezia. Ad accompagnare gli anziani lungo il percorso espositivo è stata la curatrice del Padiglione Italia, Cecilia Canziani.

 Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: gli anziani diventano co-autori dell’opera con Chiara Camoni

Con questa nuova iniziativa, gli anziani non si limiteranno a osservare la vita culturale, ma diventeranno protagonisti attivi. Dopo la visita virtuale, da luglio a novembre i residenti delle RSA coinvolte nel progetto parteciperanno a laboratori di arte-terapia, realizzando piccole sculture ispirate ai temi del Padiglione Italia. Questi lavori saranno poi inviati all’atelier di Chiara Camoni per contribuire alla creazione di una nuova “Sister”, la forma scultorea simbolo della sua ricerca artistica. L’opera finale, frutto del contributo collettivo degli ospiti e assemblata dall’artista, sarà presentata nel 2027 in occasione della cena di beneficenza della Fondazione presieduta da Susan Carol Holland. Come sottolineato da Maria Cristina Ferradini, consigliera delegata della Fondazione, l’obiettivo non è solo avvicinare gli anziani all’arte, ma “portare l’arte di Chiara Camoni dentro le RSA”, trasformando gli ospiti in veri contributori di un’opera che avrà vita propria.

Susan Carol Holland e la nascita del progetto “Ciao!”

Il progetto “Ciao!”, fortemente voluto dalla Presidente Susan Carol Holland, è nato durante la pandemia con l’obiettivo di permettere agli anziani ospiti delle RSA italiane di restare in contatto con le proprie famiglie. Nel corso degli anni l’iniziativa si è ampliata per rispondere anche a un bisogno più ampio di inclusione sociale. Attualmente coinvolge circa 30mila anziani in 300 strutture italiane e oltre 30 residenze in Australia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera, a conferma di come la visione di Susan Carol Holland abbia trovato applicazione anche a livello internazionale.