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mercoledì 5 agosto 2026

Federico Motta Editore: il volume dedicato ad Antonio Canova

Federico Motta Editore ha scelto il Museo Civico di Bassano del Grappa, luogo legato alla memoria di Antonio Canova, per presentare un progetto editoriale affidato a Domenico Sepe, scultore contemporaneo, che dialoga con l’eredità del grande Maestro neoclassico. Il risultato è il volume “Omaggio a Canova - Il Maestro attraverso lo sguardo di Domenico Sepe”, un’opera che intreccia arte, fotografia e riflessione critica, andando oltre la forma tradizionale del libro per diventare un vero oggetto culturale.

Presentazione di “Omaggio a Canova”, Federico Motta Editore - Museo Civico di Bassano del Grappa

Federico Motta Editore: il progetto per riscoprire Canova

La storica Casa Editrice ha curato e prodotto un volume in cui Domenico Sepe non si limita a essere autore delle opere scultoree, pittoriche e grafiche, ma firma anche i testi che accompagnano il lettore in un viaggio personale alla riscoperta di Canova. Attraverso lo sguardo contemporaneo dell’artista, le forme immortali dello scultore neoclassico diventano occasione di riflessione sulla bellezza e sulla sua capacità di rinnovarsi nel tempo. Federico Motta Editore ha realizzato il volume puntando su un grande formato, materiali pregiati e una cura grafica e fotografica di alto livello, confermando così la propria attitudine a diffondere libri pensati come opere durature, capaci di offrire un’esperienza estetica e intellettuale completa. Le immagini contenute nel volume provengono dalla mostra “Io Canova, genio europeo” del 2023 e dall’atelier di Sepe, e non si limitano a documentare le opere ma ne restituiscono la presenza fisica, la luce e lo spazio in cui sono collocate. Il volume porta la firma di numerosi collaboratori: la prefazione è di Maria Simonetta De Marinis, il coordinamento generale di Arianna Fumagalli, quello editoriale di Silvia Di Pietro, mentre la redazione è stata curata da Valentina Valle Baroz. Ai testi hanno lavorato, insieme a Domenico Sepe, anche Daniela Di Maso e Leonilde Romano. Le fotografie portano la firma di Pasquale Crespa, Camillo Massa e Pietro Perrino, mentre il progetto grafico e l’impaginazione sono opera di Fabio Lancini.

Federico Motta Editore: la presentazione a Bassano del Grappa

La serata dello scorso febbraio ha registrato un’ampia partecipazione, preceduta dalla visita alla collezione dedicata a Canova conservata nel museo. Silvia Di Pietro, responsabile editoriale di Federico Motta Editore e curatrice del volume, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del progetto. Al centro della serata, l’intervento di Domenico Sepe, che ha raccontato al pubblico la genesi dell’opera scultorea a partire dal bozzetto in argilla, definendola la scintilla che dà origine a ogni forma. Sepe ha richiamato il pensiero di Vittorio Sgarbi, di Erri De Luca, di Roberto Longhi e di Giulio Carlo Argan per riflettere sulla modernità di Canova e sul significato del gesto artistico, sottolineando come la materia, nelle mani dello scultore, si trasformi in qualcosa di vivo. È intervenuto anche Riccardo Toffanin, Conservatore del Museo Civico di Bassano del Grappa, che ha definito il progetto un’opera di grande valore, evidenziando come Sepe restituisca un’immagine viva e attuale di Canova. In occasione della serata è stato annunciato l’ingresso nella collezione museale del bassorilievo in bronzo realizzato da Sepe, già riprodotto sulla copertina del volume, a testimonianza del legame tra la tradizione canoviana e la scultura contemporanea. All’evento ha partecipato anche Poste Italiane: Sabina Dall’Acqua, Direttrice Provinciale, ha presentato un folder speciale con cartolina, francobollo celebrativo e annullo filatelico dedicato ad Antonio Canova, arricchendo ulteriormente l’iniziativa promossa da Federico Motta Editore.

L’Università LUMSA al primo posto della classifica CENSIS tra gli atenei medi non statali

L’Università LUMSA conquista la vetta della classifica CENSIS tra gli atenei non statali di medie dimensioni con un punteggio di 89,2. La sua sede di Palermo continua ad attrarre tanti studenti con un’offerta formativa sempre più amplia.

Università LUMSA

L’Università LUMSA al primo posto tra gli atenei medi non statali nella classifica CENSIS

Il CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) ha di recente pubblicato l’ormai nota classifica delle università italiane, diventata un punto di riferimento per l’orientamento dei tanti studenti che si apprestano a intraprendere la carriera universitaria. In cima alla lista degli “Atenei non statali di medie dimensioni” c’è l’Università LUMSA, con un punteggio di 89,2. Un risultato che riflette l’impegno di tutta la comunità accademica nel potenziare l’offerta formativa e i servizi agli studenti, nell’ottica di garantire loro un profilo accademico di alto livello e fortemente professionalizzante. L’analisi offre una mappatura dettagliata del panorama accademico nazionale, suddividendo per dimensioni e natura gli atenei (statali e non statali). La valutazione prende in esame sei parametri chiave, ovvero: servizi, borse di studio, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. A questo quadro si affiancano i ranking dedicati ai singoli percorsi di studio – triennali, magistrali a ciclo unico e biennali – valutati in base alla progressione di carriera degli studenti e all’apertura internazionale. In tutto sono 7 graduatorie, elaborate analizzando oltre 960 variabili. L’Università LUMSA compare nel cluster “Medi atenei”, vale a dire quelli da 5.000 a 10.000 iscritti.

L’Università LUMSA a Palermo da oltre 25 anni con il Dipartimento GEC

Il risultato raggiunto dall’Università LUMSA nell’ultima classifica CENSIS assume un significato particolarmente rilevante per la sede di Palermo, dove è presente da oltre 25 anni con il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione, diretto dal professor Giampaolo Frezza. Negli ultimi dieci anni il polo situato in città ha registrato una crescita straordinaria, arrivando quasi a triplicare i propri iscritti. Un incremento sostenuto dal continuo ampliamento dell’offerta formativa con nuovi corsi di laurea e Master, dal potenziamento del corpo docente e dallo sviluppo progressivo delle attività di ricerca e di terza missione.

Gian Maria Mossa ha guidato Banca Generali verso un semestre record: 4,4 miliardi nel 2026

A giugno Banca Generali ha registrato una crescita record, chiudendo i primi sei mesi del 2026 con una raccolta netta di 4,4 miliardi di euro. Il CEO Gian Maria Mossa: “In crescita di quasi il 50% rispetto allo scorso anno, e con una qualità del mix particolarmente positiva”.

Il CEO di Banca Generali Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: risposte efficaci alle esigenze di tutela patrimoniale dei clienti

Nel solo mese di giugno Banca Generali ha realizzato una raccolta netta pari a 631 milioni di euro, in aumento del 105% su base annuo, per un totale dei primi sei mesi del 2026 di 4,4 miliardi, ovvero il 47% in più. Questo “nonostante un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezza”. “La qualità della nostra offerta e la professionalità dei nostri banker – ha spiegato il CEO Gian Maria Mossahanno saputo rispondere con efficacia ai bisogni di protezione e valorizzazione dei patrimoni della clientela”. Lo conferma anche il forte orientamento dei flussi verso gli Asset under Investment. A giugno questi hanno costituito oltre tre quarti della raccolta mensile (il 76%, pari a 480 milioni di euro), superando la soglia dei 2,1 miliardi di euro da inizio anno e confermando il pieno allineamento con gli ambiziosi target previsti per il 2026. Nel dettaglio, le soluzioni gestite hanno registrato una raccolta mensile di 290 milioni di euro (+82% su base annua), raggiungendo 1,94 miliardi di euro da inizio anno (+128%). I contenitori assicurativi hanno confermato il progressivo interesse della clientela, attestandosi a 205 milioni di euro a giugno e a 305 milioni nel semestre. Resta elevata pure la domanda di prodotti della casa (contenitori finanziari e fondi), che hanno totalizzato 95 milioni nel mese e 1,6 miliardi complessivi da inizio anno, pari al 74% della raccolta totale AUI. Nell'ambito degli Altri Attivi, la raccolta è stata di 151 milioni di euro, sostenuta dai Conti Amministrati con 377 milioni nel mese (2,0 miliardi da inizio anno), dato che include oltre 250 milioni di euro legati all’emissione retail del BTP Italia.

Gian Maria Mossa: il progetto PMI2Change per diventare la banca di riferimento degli imprenditori

Tra le prossime sfide ad attendere Banca Generali c’è PMI2Change, il progetto lanciato dall’Istituto per sostenere le piccole e medie imprese quotate italiane. L’iniziativa nasce con l’idea di avvicinare in modo più efficace le imprese ai mercati finanziari. L’obiettivo è dare maggiore voce, liquidità e valore a un settore che costituisce il vero motore del nostro sistema produttivo. ““Continuiamo inoltre a rafforzare la nostra presenza nel mondo degli imprenditori, dove stiamo registrando una crescita significativa grazie a un modello che integra consulenza patrimoniale e competenze specialistiche – ha sottolineato Gian Maria Mossae sinergie con Intermonte stanno accelerando questo percorso e rendendo sempre più concreto il nostro obiettivo di affermarci come la banca degli imprenditori. In questa direzione si inserisce PMI2Change, l’iniziativa che abbiamo lanciato il 1° luglio a Palazzo Mezzanotte per contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese e sostenere i percorsi di crescita delle PMI italiane. Un progetto che riflette pienamente la nostra visione e il ruolo che vogliamo svolgere nel sostenere lo sviluppo dell’economia reale e la competitività del Paese”. Sulle previsioni relative al prossimo futuro, il CEO di Banca Generali ha detto: “Guardiamo alla seconda parte dell’anno con fiducia e determinazione, forti della qualità della nostra rete, della solidità dei risultati raggiunti e della convinzione di poter conseguire obiettivi importanti”.

Viaggiare in Sicilia Occidentale con un’Auto a Noleggio da San Vito Lo Capo

 

Noleggio Auto San Vito Lo Capo: il modo migliore per esplorare la Sicilia occidentale

Viaggiare liberamente alla scoperta di San Vito Lo Capo e dei suoi dintorni

Noleggio auto a San Vito Lo Capo? Con Gem Noleggio puoi visitare spiagge, borghi e luoghi suggestivi della Sicilia in libertà.

San Vito Lo Capo è una delle località più affascinanti della Sicilia occidentale, conosciuta per il suo mare limpido, la lunga spiaggia dorata e un territorio ricco di attrazioni naturali e culturali.

Chi sceglie questa zona per una vacanza spesso desidera alternare giornate di relax sul mare a escursioni alla scoperta dei paesaggi siciliani. Per questo motivo, avere a disposizione un'auto rappresenta una soluzione pratica e conveniente.

Il Noleggio Auto San Vito Lo Capo permette infatti di muoversi in completa autonomia, raggiungendo facilmente spiagge, borghi storici, riserve naturali e località caratteristiche che spesso non sono comodamente accessibili con i mezzi pubblici.

Con Gem Noleggio è possibile scegliere il veicolo più adatto alle proprie esigenze e iniziare il viaggio con la massima libertà.

Perché scegliere un'auto a noleggio durante una vacanza a San Vito Lo Capo

Organizzare un itinerario in Sicilia significa avere la possibilità di scoprire luoghi diversi tra loro: coste spettacolari, piccoli borghi, siti archeologici e panorami mozzafiato.

Avere un'auto disponibile consente di:

  • gestire gli spostamenti senza vincoli di orari;
  • raggiungere facilmente spiagge e calette meno conosciute;
  • organizzare escursioni giornaliere;
  • viaggiare comodamente con famiglia o amici;
  • trasportare bagagli e attrezzature da viaggio.

Il servizio di Noleggio Auto a San Vito Lo Capo è quindi una scelta ideale sia per chi soggiorna pochi giorni sia per chi vuole dedicare più tempo alla scoperta della Sicilia occidentale.

Cosa visitare partendo da San Vito Lo Capo

Uno dei grandi vantaggi di soggiornare a San Vito Lo Capo è la possibilità di raggiungere numerose destinazioni interessanti in poco tempo.

Tra le mete più amate troviamo la Riserva Naturale dello Zingaro, un'area protetta caratterizzata da sentieri panoramici, natura incontaminata e baie dal mare trasparente.

Con un'auto a disposizione è possibile raggiungere anche:

  • Scopello, famosa per la Tonnara e i suoi suggestivi faraglioni;
  • Castellammare del Golfo, elegante località sul mare con il suo porto turistico;
  • Erice, antico borgo medievale arroccato sul monte;
  • Trapani, città ricca di storia e tradizioni;
  • Segesta, con il suo importante patrimonio archeologico;
  • Macari e Baia Santa Margherita, luoghi ideali per ammirare tramonti spettacolari.

Un'auto permette di creare un itinerario personalizzato e vivere ogni giornata in modo diverso.

Gem Noleggio: un servizio affidabile per chi visita la Sicilia

Quando si sceglie un servizio di noleggio auto è importante affidarsi a un'azienda professionale, capace di offrire veicoli sicuri e un'assistenza attenta.

Gem Noleggio, con sede a Castellammare del Golfo, è un punto di riferimento per chi desidera visitare la Sicilia occidentale disponendo di un mezzo comodo e affidabile.

La flotta comprende diverse tipologie di automobili pensate per rispondere alle necessità di ogni viaggiatore:

  • auto compatte per muoversi facilmente nei centri abitati;
  • vetture spaziose per famiglie;
  • modelli adatti ai lunghi percorsi;
  • soluzioni ideali per coppie e gruppi di amici.

Ogni veicolo viene sottoposto a controlli accurati per garantire sicurezza e tranquillità durante il noleggio.

Noleggio Auto a San Vito Lo Capo

Un'esperienza di viaggio più semplice e organizzata

La Sicilia occidentale offre tantissime opportunità, ma per viverle pienamente è importante poter contare sulla massima flessibilità.

Con un'auto a noleggio non sarà necessario programmare ogni spostamento in base agli orari dei trasporti pubblici. Sarà possibile fermarsi lungo il percorso per ammirare un panorama, visitare un piccolo paese o scoprire una spiaggia nascosta.

Questa libertà rende il viaggio più piacevole e permette di conoscere anche gli angoli meno turistici del territorio.

Dall'aeroporto alla vacanza: muoversi comodamente in Sicilia

Molti visitatori raggiungono la Sicilia occidentale arrivando dagli aeroporti della zona, in particolare dall'aeroporto di Palermo.

Disporre di un'auto permette di iniziare la vacanza immediatamente, evitando complicazioni negli spostamenti e raggiungendo San Vito Lo Capo e le località vicine in modo semplice.

Il Noleggio Auto San Vito Lo Capo rappresenta quindi una soluzione strategica per chi vuole ottimizzare il tempo e vivere ogni momento della propria permanenza.

Scopri San Vito Lo Capo senza limiti con Gem Noleggio

Visitare la Sicilia occidentale significa immergersi in un territorio ricco di emozioni, dove mare, natura, cultura e gastronomia si incontrano.

Scegliere Gem Noleggio significa avere al proprio fianco un partner affidabile per esplorare San Vito Lo Capo e tutte le località circostanti con un mezzo sicuro e adatto alle proprie esigenze.

Un'auto a disposizione permette di trasformare una semplice vacanza in un'esperienza completa, fatta di luoghi da scoprire, panorami da fotografare e ricordi da portare con sé.

Per chi cerca un servizio di Noleggio Auto a San Vito Lo Capo, Gem Noleggio è la soluzione ideale per vivere la Sicilia occidentale in totale libertà.

martedì 4 agosto 2026

Andrea Ceccherini: il riconoscimento per la formazione dei cittadini italiani di domani

Andrea Ceccherini si distingue per il suo impegno costante verso le nuove generazioni, a cui propone un modello educativo basato sullo sviluppo del pensiero critico. Lo scorso marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito all’International Civic Leader l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana.

Andrea Ceccherini

Il prestigioso riconoscimento ad Andrea Ceccherini per il contributo alla nazione

L’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica rappresenta il grado più elevato tra gli ordini nazionali ed è destinata a personalità che si sono distinte per “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari”. Per Andrea Ceccherini, già insignito del titolo di Cavaliere al merito nel 2021, questo conferimento sancisce il valore del lavoro svolto nell’educazione civica e nell'alfabetizzazione mediatica dei giovani mediante l’attività di Osservatorio for independent thinking. Attraverso l’organizzazione da lui fondata a inizio 2000, Andrea Ceccherini educa le nuove generazioni a sviluppare il pensiero critico, necessario per diventare cittadini liberi e consapevoli.

Andrea Ceccherini e gli oltre 25 anni di impegno con Osservatorio

Fondato nel 2000 da Andrea Ceccherini inizialmente come Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Osservatorio for independent thinking ha celebrato nel 2025 il suo venticinquesimo anno di attività. L’organizzazione opera con l’obiettivo prioritario di trasformare i giovani in cittadini liberi, consapevoli e dotati di senso critico, un compito reso ancora più urgente nell’era dell’Intelligenza Artificiale e dell’overload informativo. Sotto la guida di Ceccherini, l’ente ha sviluppato iniziative storiche come “Il Quotidiano in Classe” e progetti di rilevanza internazionale. Tra questi spiccano “Doubt and Debate”, programma di tech-media literacy realizzato in collaborazione con i vertici dei principali quotidiani mondiali e del settore tecnologico, e “Young Factor”, focalizzato sulla financial literacy e condotto al fianco dei Governatori delle principali Banche Centrali Europee. Tutte iniziative volte a rendere le nuove generazioni “sempre più padrone della propria testa grazie ai progetti innovativi educativi e ai grandi eventi dedicati allo sviluppo del pensiero critico e del senso civico, oggi ancora più necessari nell’era segnata dal diffondersi dell’Intelligenza Artificiale e da un bisogno sempre crescente di competenze di cittadinanza da parte di tutti”.

Ares Ambiente: il modello che unisce gestione dei rifiuti e agricoltura sostenibile

Non solo gestione dei rifiuti, Ares Ambiente estende la propria ricerca continua dell'efficientamento di servizi e processi anche nel settore agricolo. Un modello di economia circolare in grado di rendere più sostenibili, innovative e competitive le imprese agricole e di valorizzare il territorio, a cui si affianca la produzione di compost di qualità con lo stabilimento a Piedimonte San Germano.

 Ares Ambiente

Ares Ambiente: economia circolare e agricoltura sostenibile per creare valore sul territorio

Ares Ambiente ha deciso di investire le proprie competenze non solo nella gestione dei rifiuti, ma anche nella valorizzazione del territorio, fornendo innovazione alle imprese agricole, poiché “investire nell’agricoltura significa creare valore lungo tutta la filiera”. Un esempio concreto per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare si trova in provincia di Frosinone, nello specifico a Piedimonte San Germano: un impianto di compostaggio dove alla produzione e alla commercializzazione di compost di qualità, Ares Ambiente affianca un servizio dedicato alle lavorazioni agricole conto terzi. “Grazie ad un parco macchine moderno e a personale qualificato, siamo in grado di supportare le aziende agricole nelle principali attività operative, dall’aratura allo spandimento del compost, dalla semina alla pressatura e raccolta delle rotoballe di fieno, garantendo efficienza, tempestività e professionalità in ogni fase del lavoro”. 

Ares Ambiente: soluzioni integrate per un’agricoltura più sostenibile e competitiva

Ares Ambiente ha compreso l’importanza di un modello di economia circolare, affiancando l’agricoltura sostenibile alla gestione dei rifiuti. I servizi offerti per rendere l’agricoltura più sostenibile, innovativa e competitiva rientrano nella mission e nei valori dell’azienda, ovvero “trasformare risorse in valore e mettere le nostre competenze al servizio del territorio”, come si legge in un post pubblicato su Linkedin dall’azienda. Il modello di Ares Ambiente è stato costruito per fronteggiare le sfide ambientali del presente e del futuro, tale da rispondere in maniera concreta alle necessità delle imprese agricole, fornendo un valido contributo allo sviluppo del settore, forte del fatto che “la fiducia degli operatori agricoli e la costante attenzione agli investimenti tecnologici ci consentono oggi di offrire soluzioni ancora più integrate”.

L’intervento di Fabio Inzani (Tecnicaer Engineering) al G29+2 Sanità di Genova

Al G29+2 Sanità di Genova, Fabio Inzani, fondatore e Presidente di Tecnicaer Engineering, ha portato il punto di vista della sua azienda di ingegneria sulla progettazione degli ospedali, sia pubblici sia privati.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: portare nel pubblico la flessibilità del privato

Nel suo intervento, Fabio Inzani ha ricordato come Tecnicaer Engineering sia responsabile della progettazione di due strutture liguri di rilievo, il Felettino e il Gaslini, oltre che del Galliera, e come da questa doppia esperienza, nel pubblico e nel privato, nasca la possibilità di offrire un contributo utile su come rendere più efficace la sanità italiana. Il tema centrale è la necessità di anticipare, già nelle prime fasi progettuali, gli scenari organizzativi, economici e clinici che determineranno il funzionamento reale della struttura. La differenza principale tra i due mondi sta nella capacità di adattamento. Una struttura privata, pur sottoposta al controllo del servizio sanitario nazionale, può correggere il progetto “just in time” in base agli obiettivi, anche perché deve guardare al ritorno economico dell’investimento, mediamente compreso tra i sei e gli otto anni. Il pubblico, vincolato dalla rigidità delle procedure, non ha tale possibilità. Per questo, ha spiegato Fabio Inzani, l’obiettivo di Tecnicaer Engineering è usare strumenti innovativi (Intelligenza Artificiale e sistemi di certificazione, in particolare il rapporto di esclusiva con JCI in Italia) per inserire già nel progetto gli scenari che il privato gestisce in corsa: il rispetto del bilancio, la coerenza con il piano sanitario regionale e l’ottimizzazione del tempo dei professionisti disponibili.

Fabio Inzani: i casi concreti di Cosenza e del San Paolo di Milano

Per illustrare il metodo, Fabio Inzani ha citato l’esempio di una casa progettata con la camera all’ultimo piano e il bagno in cantina: uno spreco che, applicato a un ospedale, si traduce in minor tempo dedicato alla cura del paziente. Con l’Intelligenza Artificiale è possibile condurre analisi di tipo “full time equivalent” per ottimizzare i tempi dei professionisti e ridurre le inefficienze legate a logistica e trasporti. A supporto di questo approccio, il Presidente ha portato il caso dell’ospedale di Cosenza, progettato in appena 60 giorni con 863 posti letto, un risultato reso possibile grazie alla chiarezza degli obiettivi e allo snellimento procedurale legato al commissariamento della Regione Calabria. Fabio Inzani ha inoltre sottolineato l’importanza di prevedere fin dal progetto spazi “polmone”, indispensabili per adeguare gli ospedali alle nuove tecnologie, che secondo lui hanno una vita utile di circa sei anni, senza dover affrontare in futuro ristrutturazioni disagevoli. Il cantiere del San Paolo di Milano ne è un esempio: è stato pianificato un “lotto zero” con una zona polmone che consente di spostare i pazienti senza sospendere le cure, evitando così anche il rischio di un aumento delle infezioni nosocomiali legato ai lavori in corso.