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venerdì 3 luglio 2026

Alessandro Viglione: assolto con formula piena l’AD seguito dallo Studio Lauri Viglione

Con una comprovata esperienza nell’ambito del diritto penale, l’avvocato Alessandro Viglione dello Studio Legale Lauri Viglione ha avuto un ruolo cruciale nella difesa dell’AD di un’importante società attiva nel settore degli idrocarburi nel 2024. Il suo contributo ha portato alla piena assoluzione del manager per l’accusa di frode fiscale contestata dalla Procura di Milano, poiché il fatto non sussisteva.

 L'avvocato Alessandro Viglione

Alessandro Viglione: la difesa e l’assoluzione dell’AD di un’importante società del settore degli idrocarburi

Forte dell’esperienza e delle competenze maturate nel corso della sua carriera nell’ambito del diritto penale, l’avvocato Alessandro Viglione, partner dello Studio Lauri Viglione, supportato dall’avvocato Ciro De Vincenzo e Corrado Ferriani, ha ottenuto l’assoluzione con formula piena dell’AD di un’importante società attiva nel settore degli idrocarburi nel giugno del 2024. L’accusa contestata dalla Procura di Milano era di presunta frode fiscale, nello specifico nell’utilizzo di fatture per operazioni non reali su più annualità fiscali, con conseguente evasione dell’IVA. Il ruolo di Alessandro Viglione è stato cruciale nella difesa del manager per la sua assoluzione poiché il fatto non sussisteva.

Alessandro Viglione: le tappe del percorso professionale dell’avvocato

Alessandro Viglione è partner dello Studio Legale Lauri Viglione: specializzato in diritto penale, offre servizi sia in processo che in attività stragiudiziali ed è attivo anche per l’assistenza alle conseguenze reputazionali scaturite dalle vicende legali. Laureatosi in Giurisprudenza nel 2006 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l’avvocato ha poi perfezionato la propria formazione conseguendo il Master di Secondo Livello in Diritto Penale d’Impresa presso la stessa Università. Abilitato all’attività di avvocatura al patrocinio avanti le Giurisdizioni Superiori, Alessandro Viglione si è specializzato nel corso della sua carriera in diritto penale dell’economia, diritto penale tributario, diritto penale dei mercati finanziari, reati fallimentari, diritto penale bancario e societario, infortuni sul lavoro, diritto penale ambientale e responsabilità amministrativa dell’ente e alla compliance ex d.lgs. n. 231/2001.

Ecologia Oggi nella Top10 delle migliori aziende della provincia di Catanzaro

Leader nel settore della gestione dei rifiuti, Ecologia Oggi è stata inserita da “Partitaiva.it” nella classifica delle dieci migliori aziende di Catanzaro per bilancio annuale. Il fatturato di quasi 90 milioni di euro dello scorso anno attesta la significativa crescita dell’azienda.

 L'azienda Ecologia Oggi

Migliori imprese di Catanzaro: Ecologia Oggi nella Top10

Attiva nel settore della gestione dei rifiuti e della tutela ambientale, Ecologia Oggi è stata selezionata e inserita da “Partitaiva.it” nella classifica delle dieci migliori imprese di Catanzaro, a seguito dell’analisi del bilancio. Tra oltre 32.000 imprese registrate nella provincia, di cui 28.500 attive, l’azienda si colloca al quarto posto, con un fatturato di quasi 90 milioni di euro nel 2025 che ha rimarcato uno sviluppo e una crescita rispetto agli anni precedenti. Fondata nel 1987, Ecologia Oggi offre soluzioni specifiche per la gestione responsabile dell’ambiente e del territorio, valorizzando le risorse disponibili. Tra i servizi integrati figurano la raccolta dei rifiuti speciali, pericolosi e non, attività di bonifica dei siti contaminati, gestione e ammodernamento di impianti per il trattamento WTE-MBT e analisi, controllo ambientale e recupero di acque di sentina e residui oleosi.

Ecologia Oggi: l’impegno e i servizi nel settore della tutela ambientale

Ecologia Oggi è diventata un punto di riferimento nella tutela dell’ambiente, sostenuta da un modello aziendale che si regge su innovazione tecnologica, responsabilità sociale e collaborazione con cittadini, imprese e istituzioni. L’azienda prosegue la propria rotta con una visione di lungo periodo, impegnandosi costantemente a rendere le città più pulite, i territori più sostenibili e le comunità maggiormente consapevoli. Ecologia Oggi può vantare un team di oltre 1.000 persone altamente qualificate e un networking di partner in tutto il mondo. Gli elevati standard organizzativi raggiunti dall’azienda sono sostenuti anche grazie all’adozione di sistemi di controllo e gestione, quali il modello previsto dal D.Lgs. 231 del 2001, oltre che un Codice Etico nel rispetto dei valori di correttezza, responsabilità e attenzione al territorio.

Luca Dal Fabbro: accesso al mercato dei capitali e nuovi strumenti per le utility

Il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro ha rilasciato un’intervista a “Il Sole 24 Ore” in cui ha parlato della questione investimenti per le utility dopo i 24 miliardi di euro del PNRR. Utilitalia ha infatti sostenuto la proposta di basket bond per creare una piattaforma finanziaria per agevolare l’accesso delle utility al mercato dei capitali, diversificando i finanziamenti.

 Il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: il futuro di acqua, energia e rifiuti passa dagli investimenti post PNRR

Intervistato da “Il Sole 24 Ore” lo scorso 23 giugno, il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro si è soffermato sullo sforzo compiuto dalle imprese per accelerare la transizione energetica e sull’uso dei fondi del PNRR. “Abbiamo saputo trasformare i fondi pubblici in cantieri aperti per la riduzione delle perdite idriche, per la creazione di moderni impianti di economia circolare e per la digitalizzazione delle reti elettriche, un lavoro solo iniziato che dovrà proseguire nei prossimi anni”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro. Ora la sfida è garantire continuità di investimenti post PNRR, che ha attivato 24 miliardi di euro per acqua, rifiuti ed energia: il fabbisogno di investimenti ammonta a circa 19,5 miliardi di euro l’anno, di cui 6 miliardi per il settore idrico, 2 miliardi per il comparto dei rifiuti e 11,5 miliardi per quello energetico.

Luca Dal Fabbro: Utilitalia, basket bond per ampliare l’accesso delle utility al mercato dei capitali

Sotto la guida di Luca Dal Fabbro, Utilitalia rinnova il proprio impegno nell’investire nel futuro del Paese, sostenendo la proposta di basket bond di comparto nell’ambito di una grande operazione di politica industriale e di inclusione finanziaria. L’obiettivo è costruire una piattaforma finanziaria capace di ampliare l’accesso delle utility al mercato dei capitali, diversificare le fonti di finanziamento rispetto al solo canale bancario”. Tra i soggetti con cui sono già stati avviati dei contatti figurano banche, fondi di credito, investitori istituzionali come la Banca europea per gli investimenti (BEI). Al vaglio anche l’idea di utilizzare i fondi delle politiche di coesione, ha sottolineato Luca Dal Fabbro: “Le risorse pubbliche non verrebbero impiegate come contributo diretto ai singoli interventi, ma opererebbero come presidio di mitigazione del rischio dell’operazione”.

Alessandro Benetton al Roland Garros: la riflessione sul tennis italiano

Alessandro Benetton era sugli spalti del Philippe Chatrier quando il tennis italiano ha scritto una delle pagine più significative della sua storia recente. L’imprenditore ha seguito da vicino il Roland Garros in un’edizione che, come lui stesso ha raccontato, “va ben oltre una settimana magica”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: la settimana storica del tennis italiano al Roland Garros

Sul suo profilo Facebook, a margine dell’esperienza vissuta in famiglia al Roland Garros, Alessandro Benetton ha messo in fila i risultati che hanno reso questa edizione unica: tre italiani nei quarti di finale dello stesso slam, un derby in semifinale – il primo tra due italiani al Roland Garros dal 1960, quando si affrontarono Pietrangeli e Sirola – Cobolli in finale e Vavassori con Errani vincitori nel doppio misto. “In una settimana Parigi è diventata quasi casa nostra”, ha raccontato Benetton, che ha anche ricordato la presenza di Adriano Panatta nella cerimonia di premiazione. Risultati che, nell’era Open, non avevano precedenti.

Alessandro Benetton: una generazione d’oro che non nasce per caso

Per Alessandro Benetton spiegare quanto accaduto al Roland Garros significa fare un passo indietro e guardare ai numeri: per molto tempo, tra la fine degli anni ‘80 e i primi 2000, gli italiani arrivati ai quarti di uno slam sono stati pochissimi, mentre negli ultimi dieci anni si è quasi raggiunto lo stesso numero in meno della metà del tempo. Una crescita che, secondo l’imprenditore, non va letta come una stagione fortunata. “Le generazioni d’oro non nascono per caso, nascono quando in un Paese il livello si alza così tanto da produrre nello stesso momento più campioni insieme”, ha confermato. Berrettini, Arnaldi, Cobolli e Musetti hanno costruito i loro percorsi in parallelo, mentre Vavassori ed Errani hanno dimostrato che anche il doppio può essere terreno di eccellenza. Sinner, pur essendo la punta più visibile del movimento, è per Alessandro Benetton “il frutto dello stesso albero, non la radice”. Quando un Paese arriva al punto in cui i propri giocatori si incontrano in semifinale e vincono titoli in uno slam, ha concluso l’imprenditore, “vuol dire che qualcosa di strutturale è cambiato”: qualcosa che, a suo avviso, andrebbe studiato e magari replicato anche in altri sport.

Renato Mazzoncini, confermato al vertice di A2A, delinea il futuro europeo della Life Company

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini arriva al suo terzo mandato alla guida di A2A e delinea il futuro della Life Company: “Il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa, i Paesi a cui stiamo guardando sono la Spagna, la Germania e la Polonia”.

Renato Mazzoncini

Terzo mandato alla guida di A2A per Renato Mazzoncini, Roberto Tasca confermato Presidente

Si è svolta lo scorso 28 aprile l’Assemblea ordinaria di A2A che ha approvato il bilancio per l’esercizio 2025 e ha confermato il vertice del Gruppo, che vedrà ancora Roberto Tasca alla presidenza e Renato Mazzoncini nel ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel suo nuovo corso, la Life Company mira a consolidare il suo ruolo di primario operatore nel settore energetico e ambientale del settore anche in Europa. Ha sottolineato l’AD e DG – “Abbiamo 3,6 milioni di clienti e abbiamo nel piano di raggiungere 5 milioni. Nel momento in cui hai dei target di crescita, è normale che questa possa essere sia organica che inorganica”. Nel corso dell’assemblea sono state inoltre approvate la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,104 Euro, in pagamento dal 20 maggio.

Renato Mazzoncini: abbiamo riportato gli investimenti in Italia, ora sogniamo l’Europa

Il mutato scenario internazionale ha spinto A2A a una riflessione profonda sulle proprie direttrici di sviluppo. Renato Mazzoncini ha infatti spiegato che, in seguito allo scoppio del conflitto russo-ucraino, la Life Company aveva deciso di “riportare gli investimenti in Italia per dare un contributo all’ ad una maggiore autonomia energetica del Paese”. La visione a lungo raggio del manager valica però i confini nazionali. “Se sogniamo un'Europa più unita e forte di quella di oggi, anche le aziende devono ragionare alla stessa maniera. Quindi il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa”. I Paesi a cui starebbe guardando A2A sono, in particolare, la Spagna, la Germania e la Polonia sia per l’ambito della transizione energetica sia per l’economia circolare. Secondo il manager, il mercato unico rappresenta lo strumento utile a far scendere i prezzi medi dell’energia nel Vecchio Continente, grazie alla connessione con mercati che hanno costi di produzione più bassi.

giovedì 2 luglio 2026

Flavio Cattaneo: rinnovabili, iter autorizzativi e futuro energetico dell’Italia

Costi delle bollette italiane, urgenza di investimento sulle rinnovabili, situazione internazionale, prospettive energetiche del Paese e nucleare sono solo alcuni dei temi affrontati dall’AD di Enel Flavio Cattaneo nel suo dialogo con il Direttore de “Il Messaggero” Roberto Napoletano, tenutosi lo scorso 9 giugno in occasione dell’evento “Futuro Capitale - La Nuova Italia”.

 Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: energia, costi e transizione al centro del dibattito a “Futuro Capitale”

L’AD di Enel Flavio Cattaneo si è soffermato su temi chiave quali l’urgenza di investire nelle rinnovabili, il raggiungimento della transizione energetica, il contesto internazionale e la situazione energetica del Paese. “Secondo i dati ufficiali Eurostat — ha evidenziato Flavio Cattaneo — nel 2025 la spesa mensile di una famiglia per l'elettricità in Italia si è attestata a 59 euro al mese, contro i 57 euro della media dell'area Euro e i 54 della Spagna. Questo è possibile grazie al fatto che i costi di rete in Italia sono molto e quindi pesano meno sui clienti”.

Flavio Cattaneo: velocizzare le rinnovabili, la sfida dell’energia in Italia. Sul nucleare in attesa degli studi di Nuclitalia

Nell’attuale congiuntura geopolitica e di crisi internazionale, secondo Flavio Cattaneo, le rinnovabili rappresentano la soluzione per l’autonomia energetica, anche in chiave di fornitura elettrica richiesta dall’IA e dai Data Center. “Bisogna però velocizzare l'iter autorizzativo per le rinnovabili, svincolando oltre 150 GW di progetti oggi in attesa di via libera, e puntare sui contratti di lungo termine”. Sul fronte nucleare, il manager si è mostrato cauto, in attesa dei risultati dello studio di Nuclitalia. “Nell'ipotesi del ritorno del nucleare in Italia, sarà necessario istituire un'Autorità di Sicurezza dedicata con competenze specifiche”, ha concluso Flavio Cattaneo.

ENGIE Italia, Monica Iacono: i PPA leva strategica per la transizione energetica delle imprese

Ad Assemini è nato uno dei maggiori impianti fotovoltaici industriali on-site d'Italia. Monica Iacono, alla guida di ENGIE Italia, ha evidenziato come la partnership con Heineken rappresenti un modello concreto per ridurre l'impatto ambientale e, al contempo, abbattere i costi operativi delle imprese, coniugando sostenibilità e competitività.

Monica Iacono

Monica Iacono (ENGIE Italia): un modello on-site per unire sostenibilità e competitività

È stato ufficialmente avviato il parco solare realizzato all’interno del birrificio Ichnusa di Assemini: oltre 15.000 pannelli fotovoltaici, per una capacità installata di 8,6 MW, su un’area di 137.000 metri quadrati che produrranno circa 15 GWh ogni anno, coprendo l’intero fabbisogno dello stabilimento. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ENGIE Italia e Heineken Italia, che hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement della durata di 15 anni. Un modello di partnership sempre più diffuso per accompagnare le imprese nel percorso di transizione energetica. I meccanismi di stabilizzazione dei prezzi nel lungo termine, come i PPA, consentono infatti di proteggere i produttori e le industrie dalla volatilità dei prezzi del gas, fissando condizioni economiche stabili nel medio e lungo periodo. “La partnership tra ENGIE e Heineken è un esempio molto concreto di come supportiamo la transizione energetica dei nostri clienti industriali con soluzioni che riescono a coniugare sostenibilità e competitività – ha affermato la Chairwoman e CEO di ENGIE Italia Monica Iacono Grazie a strumenti come i PPA e a soluzioni on-site, siamo in grado di garantire alle aziende stabilità dei prezzi nel lungo periodo, con risparmi complessivi tra il 20% e il 25%”.

Monica Iacono: puntiamo a 200 MW di capacità installata on-site entro il 2030

Monica Iacono ha inoltre evidenziato la volontà del Gruppo di estendere lo stesso modello anche ad altre realtà produttive italiane. “È un modello che stiamo replicando con numerose aziende su tutto il territorio nazionale – ha ribadito – e abbiamo l’obiettivo di raggiungere 200 megawatt di capacità installata, entro il 2030”. La manager ha poi proseguito sottolineando i benefici che tali iniziative possono generare sul sistema industriale. “Il valore di progetti come quello realizzato per il birrificio Ichnusa è proprio questo: accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e, allo stesso tempo, puntare sull’efficienza energetica per ridurre i costi operativi e massimizzare l’utilizzo delle risorse”. In Italia, impianti fotovoltaici di dimensioni superiori a 1 MW, direttamente al servizio di siti industriali, sono ancora poco diffusi. È per questo che il progetto di Assemini si distingue come uno dei principali esempi di produzione rinnovabile on-site collegata a un impianto produttivo, con l’integrazione tra produzione e consumo che rappresenta una leva concreta per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.