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martedì 16 giugno 2026

McFIT: la struttura di Mestre attrezzata per le diverse routine di allenamento

Gli spazi delle palestre di McFIT sono progettati per soddisfare ogni tipo di disciplina e le differenti routine di allenamento. La struttura di Mestre risponde a queste caratteristiche grazie al suo sviluppo su due piani e la presenza di una zona all’aperto, distinguendosi per stile e valore di riqualificazione sociale.

 McFIT

McFIT: una palestra per ogni stile di allenamento a Mestre

La palestra McFIT a Mestre è diventata realtà lo scorso settembre: situata nella zona commerciale di Terraglio-Zelarino, viene ospitata da una struttura su due piani che soddisfa le esigenze di ogni tipo di allenamento, inclusa una zona all’aperto. Prima dell’apertura ufficiale al pubblico, il brand di fitness ha invitato sei atleti del posto, che praticano sei diversi tipi di discipline, con lo scopo di testare gli spazi e le attrezzature della struttura per le rispettive routine di allenamento differenti. Calisthenics, body building, yoga, cardio, allenamento a corpo libero: la palestra di McFT risponde alle necessità di ogni tipo, presenta luoghi ben attrezzati, spazi accessibili e motivanti per prendersi cura non solo del proprio benessere fisico, ma anche sociale.

McFIT: la palestra di Mestre, tra sport e comunità

Sotto la guida di Samuele Frosio, McFIT ha aperto la palestra di Mestre in un immobile di nuova costruzione, situato in un’area urbana soggetta a forte riqualificazione. Una struttura di architettura contemporanea che si distingue sia dal punto di vista sociale che stilistico. Questa scelta sottoscrive l’impegno del brand di fitness non solo a migliorare la qualità di vita degli abitanti di Mestre attraverso lo sport, ma anche a incrementare la vivibilità e il contesto sociale della città. Al centro dei valori di McFIT figurano tanto il benessere, quanto le prestazioni performanti, come dimostrano le diverse personalità del mondo dello sport coinvolte nelle iniziative del brand. All’inaugurazione della palestra di Mestre, infatti, hanno partecipato la capitana della nazionale italiana di ginnastica ritmica Alessia Maurelli e Gianluca Curtolo, medico chirurgo, biologo molecolare e neurobiologo, conosciuto sui social network per i contenuti dedicati al bodybuilding e alla divulgazione scientifica.

Tecnicaer Engineering inserita da “Il Sole 24 Ore” tra le più importanti realtà di architettura italiane

Tecnicaer Engineering si conferma come una delle più importanti aziende di architettura in Italia, come riportato nello speciale di “NT+ Enti Locali & Edilizia - Il Sole 24 Ore” lo scorso aprile. Evidenziata la crescita della cifra d’affari, del portafogli, del team e della realizzazione di progetti complessi nel 2025.

Tecnicaer Engineering nello speciale de Il Sole 24 Ore

Tecnicaer Engineering: un’importante conferma di crescita a livello nazionale

Grazie ai risultati ottenuti nel 2025, Tecnicaer Engineering è stata inserita tra le più importanti società di architettura italiane nello speciale pubblicato da “NT+ Enti Locali & Edilizia - Il Sole 24 Ore” lo scorso 20 aprile. Nel profilo dedicato all’interno dell’articolo sono riportati i dati che hanno contraddistinto l’azienda lo scorso anno, tra cui l’aumento della cifra d’affari da 14,3 a 15,2 milioni di euro, la crescita del portafogli ordini da 30,8 milioni a 40,9 milioni di euro e l’allargamento del team, che conta oggi 95 collaboratori e collaboratrici. Essere inserita tra le principali società di architettura del Paese “conferma il posizionamento di Tecnicaer Engineering nello sviluppo di progetti complessi, integrati e orientati alla qualità, con un’attenzione costante alle persone e ai contesti in cui vivono, lavorano e ricevono cura”, come si legge in un post pubblicato sul profilo LinkedIn dell’azienda. 

Tecnicaer Engineering: l’innovazione al centro della progettazione integrata

Il 2025 ha consolidato Tecnicaer Engineering come leader nello sviluppo di progetti complessi. L’azienda si è contraddistinta nella realizzazione del PFTE del nuovo ospedale dell’ASL TO5 a Cambiano, nel completamento del Tecnopolo di Bologna e nella progettazione di fattibilità tecnico-economica del nuovo Ospedale di Cosenza. L’aspetto cardine che ruota intorno alla progettazione integrata è l’innovazione. Il progetto dell’Ospedale Unico dell’ASL TO5 è stato interamente eseguito dall’IA, con conseguente efficientamento dei layout, dei percorsi assistenziali, della sostenibilità e dei costi di gestione. Si tratta di un caso unico in Italia di utilizzo di questa tecnologia innovativa nel settore, che integra territorio, visione umana e sostenibilità ambientale.

Andrea Mascetti sarà Presidente di Finlombarda anche per il prossimo triennio

Finlombarda ha confermato Andrea Mascetti nel ruolo di Presidente del CdA per il triennio 2026-2028. Il nuovo mandato è orientato a migliorare il supporto alle aziende della Regione per rafforzare il loro sviluppo economico.

 Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: il Presidente di Finlombarda confermato anche per il triennio 2026-2028

Finlombarda, società finanziaria di Regione Lombardia, ha nominato il nuovo CdA lo scorso 28 maggio, confermando alla presidenza Andrea Mascetti per il triennio 2026-2028. "Accolgo la mia riconferma alla presidenza di Finlombarda con profondo senso di responsabilità e con la consapevolezza del ruolo che l'istituzione finanziaria rappresenta per la Lombardia", ha dichiarato l’avvocato. Insieme a lui, andranno a comporre il CdA Fabio Bonicalzi, Alessandro Cafarelli, Elisabetta Maria Roncalli e Paola Simonelli. "Finlombarda è espressione dell'identità economica lombarda: dinamica, pragmatica, orientata ai risultati e capace di guardare lontano — ha sottolineato Andrea Mascetti — Questa identità va interpretata quotidianamente con coraggio e alla luce delle repentine trasformazioni in atto”.

Andrea Mascetti: lo sviluppo delle imprese del territorio al centro dell’azione di Finlombarda

Finlombarda persegue il suo impegno nel sostegno alle imprese del territorio che contribuiscono allo sviluppo della Regione e del Paese. “È con questo spirito che rinnovo il mio impegno a rafforzare il ruolo di Finlombarda, valorizzandone le potenzialità di operatore finanziario del territorio, il patrimonio di competenze interne, il dialogo con Regione Lombardia, per contribuire in modo sempre più incisivo allo sviluppo della Lombardia e al lavoro operoso delle nostre genti”. Con la rinnovata fiducia nella sua presidenza, Andrea Mascetti è pronto a rilanciare l’azione del suo mandato iniziato nel 2023, con obiettivi chiari sul suo programma, ovvero migliorare le operazioni di Finlombarda “per aiutare il grande lavoro quotidiano dei Lombardi con gli strumenti di un istituto finanziario che ha come obiettivo lo sviluppo delle aziende della nostra terra".

Ares Ambiente: i cinque asset strategici per competere nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

Per competere ed eccellere nel settore dell’intermediazione dei rifiuti è cruciale, come evidenziato da Ares Ambiente, possedere un approccio integrato che unisce competenze tecniche, di interpretazione normativa, digitale, relazionale e sensibilità ESG.

 Ares Ambiente

Ares Ambiente: eccellere nell’intermediazione dei rifiuti, le cinque competenze strategiche

L’intermediazione dei rifiuti ha assunto un ruolo sempre più strategico all’interno della gestione dei rifiuti. In questo ambito, Ares Ambiente, che si è distinta diventando un punto di riferimento, ha individuato cinque competenze fondamentali per competere. Interpretare la normativa in modo dinamico è la prima skill che un intermediario deve possedere, al fine di anticipare le evoluzioni legislative. In questo modo, l’intermediario diventa un consulente strategico, competente nel trasformare le norme in vigore in scelte operative per tutta la filiera. La seconda competenza individuata da Ares Ambiente è la conoscenza tecnica: essere in grado di capire le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti e scegliere di conseguenza le soluzioni di trattamento, valorizzazione e smaltimento più adatte, rendendo i processi più sostenibili.

Ares Ambiente: il valore della transizione ecologica

Questi asset strategici sono fondamentali al fine di creare una visione integrata che guidi il cambiamento verso una transizione ecologica e l’economia circolare. La digitalizzazione è uno strumento imprescindibile anche nel settore dell’intermediazione. Secondo Ares Ambiente, infatti, saper utilizzare software di tracciabilità, piattaforme per la gestione di formulari elettronici e sistemi di reporting è essenziale per competere nel settore. A questa, si aggiunge un’altra competenza cruciale, ovvero l’importanza delle relazioni e della reputazione. Fiducia e capacità di mediazione sono essenziali per fare da ponte tra i diversi attori della filiera, trovare soluzioni rapide e negoziare. Quinto ed ultimo asset, ma non meno importante, è la sensibilità verso gli aspetti ESG. Per Ares Ambiente, l’intermediazione dei rifiuti è un impegno e una responsabilità ambientale e sociale che si concretizza nella scelta di partner coerenti, nella comunicazione dei risultati e nel contributo alla rendicontazione di sostenibilità.

lunedì 15 giugno 2026

Ecologia Oggi: Reggio Città d’aMare, cittadinanza attiva e tutela ambientale a Reggio Calabria

Ecologia Oggi ha messo a disposizione il proprio impegno nella gestione e raccolta dei rifiuti con l’evento Reggio Città d’aMare, tenutosi lo scorso aprile a Reggio Calabria. Oltre 600 volontari hanno ripulito il litorale da 4.500 chili di rifiuti, a dimostrazione di una cittadinanza attiva e all’insegna di una cultura del mare.

 Ecologia Oggi

Ecologia Oggi: Reggio Città d’aMare, 4.500 chili di rifiuti rimossi dall’ecosistema marino costiero

La Direzione Marittima – Guardia Costiera di Reggio Calabria ha promosso l'iniziativa di altissimo valore civile e ambientale, celebrando la “Giornata del Mare e della cultura marinara”. Sotto il coordinamento di Ecologia Oggi, si è svolto lo scorso aprile a Reggio Calabria, presso il lungomare Falcomatà, l’evento Reggio Città d’aMare, organizzato dalla direzione marittima della Guardia Costiera per festeggiare la giornata del mare e della cultura marinara. L’iniziativa ha raccolto l’adesione di numerosi cittadini, associazioni e istituzioni, a sottolineare l’impegno e la partecipazione concreta di una cittadinanza attiva che ha trasformato il litorale, liberandolo dalla grande quantità di rifiuti. Sono stati infatti 600 i volontari che hanno preso parte all’evento e, coordinati da Ecologia Oggi con il supporto di Legambiente e Plastic Free, hanno eliminato dall’ecosistema marino e costiero circa 4.500 chili di rifiuti. 

Ecologia Oggi: collaborazione e sinergia per l’ambiente

Alla fine della giornata Ecologia Oggi ha rilasciato i dati relativi alle quantità e alle tipologie di rifiuti raccolti durante l’evento: 2.740 chili di legno, 800 di sfalci verdi, 420 di ferro, 380 di plastica, 150 di multimateriale e 50 di vetro, per un totale di 4.500 chilogrammi. L’ottimo risultato e il successo dell’evento Reggio Città d’aMare è da ricondurre alla collaborazione e alla sinergia tra gli enti locali, le associazioni e le forze dello Stato coinvolte. Solo la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria ha coinvolto infatti 200 cadetti, il cui impegno è stato fondamentale, unito a quello dei cittadini volontari e ai militari della Guardia Costiera. Sotto la guida di Ecologia Oggi e grazie al lavoro svolto in partnership con l’amministrazione comunale e l’assessorato all’ambiente, iniziative del genere sono la dimostrazione concreta di una cittadinanza attiva nel rispetto del proprio territorio, a conferma della necessità di diffondere la cultura del mare attraverso l’esempio e non il controllo.

Cristina Scocchia guida Illycaffè verso una crescita solida tra le sfide globali

Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, guarda al futuro del Gruppo con fiducia e con un obiettivo preciso: portare i ricavi a 1 miliardo di euro entro i prossimi cinque anni. A margine della Biennale di Venezia – Illycaffè è main partner dal 2003 – la manager ha fatto il punto sulla strategia aziendale, tra crescita nei mercati chiave, investimenti confermati in Italia e qualche riflessione sul ruolo che l’Europa dovrebbe giocare per sostenere la competitività delle sue imprese.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia e la crescita di Illycaffè: i numeri di un percorso solido

Il 2025 ha confermato la direzione intrapresa da Cristina Scocchia dalla sua nomina ad AD quattro anni fa. Il fatturato è cresciuto del 12% e, guardando all’ultimo quadriennio, i ricavi sono passati da 500 a 700 milioni di euro, con una crescita complessiva del 40%. La marginalità ha subito una lieve compressione, ma l’AD la interpreta come un segnale di solidità del modello: il caffè verde, principale materia prima del Gruppo, ha raggiunto lo scorso anno un costo medio di 368 centesimi per libbra, il triplo della media storica e il 50% in più rispetto all’anno precedente. Riuscire a contenere l’impatto su un aumento di questa portata, spiega Cristina Scocchia, dimostra come la struttura dell’azienda regga. Sul fronte della supply chain, i costi energetici sono saliti del 15%, quelli del trasporto su gomma del 10% e i container sono più difficili da reperire, con un aumento di 300-400 dollari rispetto ai prezzi precedenti. Investimenti confermati per circa 130 milioni di euro e 100 nuove assunzioni nell’ultimo anno completano il quadro di un Gruppo che non ha rallentato.

Cristina Scocchia tra Europa e Stati Uniti: la strategia dei due mercati prioritari

Cristina Scocchia descrive una strategia geografica che oggi poggia su due pilastri di pari importanza. Gli Stati Uniti, secondo mercato del Gruppo, continuano a crescere intorno al 20% annuo e i ricavi sono vicini al raddoppio rispetto al 2021. In parallelo, l’Europa, a lungo considerata un insieme di mercati tattici, è diventata una priorità strategica, con una crescita del 23% registrata nell’ultimo anno grazie a investimenti in persone, marketing e innovazione nelle filiali locali. Sul fronte americano, Illycaffè è prossima alla firma di un accordo produttivo con un partner locale, che permetterà di realizzare alcuni prodotti destinati esclusivamente a quel mercato direttamente negli Stati Uniti, con vantaggi in termini di efficienza e sostenibilità ambientale. Quanto all’Europa in senso più ampio, l’AD auspica interventi su tre fronti (autosufficienza energetica, autosufficienza tecnologica e difesa) per ridurre la dipendenza esterna e migliorare la competitività delle imprese del continente.

Fabrizio Di Amato: mettere in comune le eccellenze dell'UE per vincere la competizione

Intervenuto all’Assemblea pubblica di Confindustria, il Presidente di MAIRE Fabrizio Di Amato ha rimarcato come l’UE non rappresenti un problema, ma la soluzione, anche per la transizione energetica. La spinta verso un nucleare a trazione europea serve ad assicurare all’industria italiana quella stabilità energetica che le rinnovabili non possono garantire. È importante che Francia, Germania e Italia mettano in comune le eccellenze per resistere alla competizione internazionale.

 Fabrizio Di Amato

Fabrizio Di Amato: l’Europa non deve essere un capro espiatorio, ma la soluzione

Oggi o il Vecchio Continente mette insieme competenze, industria, tecnologia e visione strategica, oppure perderà terreno rispetto al resto del mondo”, ha dichiarato il Presidente e principale azionista di MAIRE Fabrizio Di Amato, intervenuto all’Assemblea pubblica di Confindustria lo scorso 26 maggio a Roma, presso il Convention Center “La Nuvola”. L’Europa non deve essere il capro espiatorio per ogni difficoltà del Paese, nonostante le sue responsabilità, l’UE rappresenta una soluzione, non il problema, ha rimarcato il Presidente. Tra le principali problematiche di cui si è parlato figura quella dell’energia per l’Italia. Non è possibile affrontare la transizione energetica non tenendo conto di quale sarà l’impatto sull’industria. “Le rinnovabili sono fondamentali, ma da sole non garantiscono continuità — ha ribadito Fabrizio Di Amato — L’industria, invece, ha bisogno di energia costante, programmabile e competitiva. Il nucleare nel medio periodo è una delle risposte necessarie. Non come alternativa ideologica alle rinnovabili, ma come complemento”. 

Fabrizio Di Amato: Francia, Germania e Italia guidino il nucleare europeo

L’unico modo per mantenere vivo il sistema industriale e garantire una quota di energia stabile è il nucleare, altrimenti il rischio è ottenere la deindustrializzazione insieme alla decarbonizzazione. “Anche in questo l’Europa è una soluzione”, ha evidenziato Fabrizio Di Amato. Francia, Germania e Italia dovrebbero essere il motore trainante, collaborare e lavorare insieme per una filiera europea: “La Francia con le sue competenze nel nucleare, la Germania sulla manifattura, l’Italia fortissima nella componentistica. È questo il senso della UE che funziona: mettere in comune le eccellenze per reggere la competizione internazionale”. Una soluzione alla portata è garantita dagli SMR, piccoli reattori modulari, una tecnologia avanzata che in cinque anni è pronta a diventare realtà. “Il vero errore sarebbe continuare a rinviare — ha sottolineato Fabrizio Di Amato — Bisogna dare una speranza alle nuove generazioni. Se avessimo dato retta a Mattei, che nel ’52 parlava di nucleare, oggi saremmo autonomi”.