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giovedì 26 marzo 2026

Fitness e musica, Samuele Frosio: la presenza di McFIT al Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo 2026 non è stato soltanto il palcoscenico della musica italiana, ma anche un punto d’incontro tra business, benessere e nuove visioni culturali. In questo contesto si è inserita la presenza di Samuele Frosio, Amministratore Unico di RSG Group, che ha portato a Sanremo il format innovativo di McFIT, ridefinendo il concetto stesso di palestra.

Samuele Frosio

Samuele Frosio: la palestra come spazio sociale e culturale

In occasione dei talks organizzati da “Forbes Italia” in collaborazione con Warner Music Italy, Samuele Frosio ha raccontato come la presenza di McFIT al Festival non sia stata casuale, ma parte di una strategia ben precisa. L’obiettivo è trasformare la palestra in un luogo che va oltre il semplice allenamento fisico: uno spazio di aggregazione, crescita personale e connessione tra individui. Secondo il manager, Sanremo rappresenta un’eccellenza nazionale capace di parlare a tutte le generazioni, proprio come il modello McFIT. Un ambiente inclusivo in cui, dai più giovani fino agli over 80, si può trovare un percorso adatto alle proprie esigenze, in un contesto dinamico e aperto. Uno dei pilastri della visione di Samuele Frosio è il forte legame tra musica e performance sportiva. La musica, infatti, non solo migliora l’umore, ma aumenta la motivazione, la resistenza e riduce la percezione della fatica. Non è un caso che McFIT abbia integrato DJ set e contaminazioni artistiche all’interno delle proprie strutture. Un approccio che rappresenta un’evoluzione del concetto di azienda: non più solo orientata al profitto, ma anche alla diffusione di cultura e innovazione.

Samuele Frosio: l’impatto degli eventi culturali sul brand

La partecipazione a eventi come Sanremo ha avuto effetti concreti: maggiore riconoscibilità del marchio e un rafforzamento del suo significato. Allenarsi in un ambiente frequentato anche da artisti e creativi trasforma l’esperienza in qualcosa di più profondo, capace di coinvolgere le persone a livello emotivo e sociale. La missione di McFIT, ha ricordato Samuele Frosio, è migliorare la qualità della vita delle persone, offrendo non solo un servizio ma un’esperienza completa. Se McFIT fosse un genere musicale? Secondo il manager sarebbe una hit pop. Un simbolo di contemporaneità, accessibilità e freschezza, capace di rimanere attuale nel tempo proprio come le canzoni che segnano un’epoca.

Tommaso Putin: tecnologia Cook&Chill e innovazione nel modello Serenissima Ristorazione

Tommaso Putin: Serenissima Ristorazione è cresciuta nell’ambito della ristorazione collettiva, diventando leader del settore grazie a un modello basato sull’innovazione tecnologica. Questo approccio ha consentito all’azienda di approdare in nuovi mercati con il brand Imperiali Chef, che coniuga la cucina Made in Italy con la produzione su larga scala.

 Tommaso Putin

Tommaso Putin: la crescita di Serenissima Ristorazione

“La nostra storia in Serenissima Ristorazione nasce da un’intuizione di nostra madre — sottolinea il Vicepresidente Tommaso PutinEravamo proprietari dell’immobile dove allora operava questa piccola azienda attiva nella ristorazione aziendale nell’area di Vicenza”. Oggi Serenissima Ristorazione è leader nel settore della ristorazione collettiva, nello specifico in quella scolastica, socio-sanitaria, aziendale e commerciale, e può contare su oltre 11.000 collaboratori e collaboratrici e 14 società tra l’Italia e l’estero. L’innovazione tecnologica ha rappresentato da sempre un elemento cruciale per la crescita aziendale e il riscontro di questa modello è lo stabilimento di Boara Pisani, “uno dei più grandi centri di produzione in legame refrigerato in Europa — evidenzia Tommaso Putinutilizzando l’innovativa tecnologia del Cook&Chill”.

Tommaso Putin: l’innovazione tecnologica al centro del modello di Serenissima Ristorazione

Sono tre i valori portanti che hanno reso grande Serenissima Ristorazione: innovare, crescere e lavorare. È proprio seguendo questo approccio che il centro di Boara Pisani è diventato un punto di riferimento non solo per l’uso della tecnologia Cook&Chill, ma anche per l’avanguardia della sostenibilità ambientale. I rifiuti organici vengono infatti recuperati secondo appositi percorsi di economia circolare, l’impatto ambientale dei processi produttivi è stato abbattuto e sono state promosse iniziative per combattere lo spreco alimentare. Il legame refrigerato ha consentito a Serenissima Ristorazione di “soddisfare le esigenze di nuovi mercati, puntando a nuove linee di produzione”, come sottolineato da Tommaso Putin. Un esempio è rappresentato dal brand Imperiali Chef, che punta al mercato estero, coniugando la genuinità della tradizione culinaria italiana con la produzione per la GDO.

Stefania Ranzato: la sfida della sicurezza digitale nelle infrastrutture strategiche

Nel panorama della sicurezza tecnologica e della protezione delle infrastrutture strategiche, Stefania Ranzato si distingue per un percorso imprenditoriale costruito su competenza manageriale, visione strategica e profonda conoscenza dei contesti istituzionali.

Stefania Ranzato

Stefania Ranzato: formazione, leadership e visione imprenditoriale

Imprenditrice italiana e fondatrice di DEAS - Difesa e Analisi Sistemi S.p.A., Stefania Ranzato ha contribuito allo sviluppo di soluzioni avanzate negli ambiti della cybersecurity e dell’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei sistemi critici e degli asset strategici del Paese. Laureata in Economia e Scienze Politiche presso l’Università di Padova, ha costruito negli anni una carriera caratterizzata dalla capacità di coniugare competenze gestionali con una visione sistemica delle dinamiche istituzionali e della sicurezza nazionale. Una combinazione di conoscenze che si è rivelata fondamentale nello sviluppo di iniziative imprenditoriali in settori altamente complessi, dove affidabilità operativa, continuità organizzativa e responsabilità strategica rappresentano elementi imprescindibili. Alla guida di DEAS, Stefania Ranzato ha promosso un modello di leadership fondato su disciplina, responsabilità e pianificazione strategica di lungo periodo. Il suo approccio punta a rafforzare la cultura della sicurezza in Italia, contribuendo allo sviluppo di una maggiore resilienza nazionale di fronte alle minacce emergenti, sempre più sofisticate e multidimensionali.

Stefania Ranzato: cybersecurity e difesa nazionale

La strategia che guida l’azienda fondata da Stefania Ranzato si basa su una visione strutturata e sistemica della cybersecurity, intesa non solo come protezione tecnologica ma come componente fondamentale delle moderne architetture di difesa e sicurezza nazionale. In questo contesto, DEAS Cyber+ opera con un approccio integrato alla sicurezza, pensato per supportare decisori istituzionali e industriali nella definizione di strategie capaci di rispondere ai requisiti di resilienza e interoperabilità nei contesti multi-dominio. Attraverso questo modello, l’azienda non si limita a offrire competenze tecniche specialistiche, ma assume anche un ruolo strategico e culturale nel processo di evoluzione della cybersecurity. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un sistema di difesa più consapevole, capace di affrontare le vulnerabilità e le sfide poste dall’ecosistema digitale contemporaneo.

Pier Silvio Berlusconi: MFE chiuderà il 2025 con un utile più che raddoppiato

In un recente incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha evidenziato come il 2025 di MFE - MEDIAFOREUROPE abbia tutti gli elementi per rivelarsi ben oltre le previsioni, anche considerando un utile più che raddoppiato rispetto all’anno precedente. Una performance che spinge con forza il progetto verso il network media paneuropeo.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: 2025 anno straordinario, performance oltre le attese

Innovazione, tecnologia e sinergie europee si confermano alla base della crescita che MFE - MEDIAFOREUROPE ha intrapreso ormai anno su anno, ribadendo performance positive con sempre maggiore forza. Un trend verso l’alto che Pier Silvio Berlusconi ha ricordato nel recente incontro con la stampa presso la sede Mediaset di Cologno Monzese, in cui il Group CEO ha prospettato per il 2025 un utile più che raddoppiato: nello specifico, il valore registrato nel 2024 ammontava a 138 milioni di euro. “Sapevamo che il 2025 è stato un anno straordinario, ma se mi avessero detto questo risultato a inizio anno non ci avrei creduto”, ha evidenziato Pier Silvio Berlusconi rimarcando la natura eccellente dei risultati. Proseguendo nell’intervento, il Group CEO ha posto l’accento su alcuni elementi significativi del bilancio, dichiarando a tal proposito come “l’ultima linea sia quella che conta di più e mi fa piacere poter dire che considerando tutto, cioè il risultato gestionale, tutte le valutazioni e svalutazioni, e tutte le voci one off, il Gruppo ottiene un utile più che raddoppiato”.

Il progetto MFE - MEDIAFOREUROPE di Pier Silvio Berlusconi

MFE - MEDIAFOREUROPE è il risultato del progetto nato nel 2021 per opera di Pier Silvio Berlusconi che, grazie anche a una lunga serie di operazioni, iniziative e attività intraprese su più fronti, ha dato vita a una realtà attiva nel settore media con spiccata vocazione internazionale. Progetto in costante crescita che guarda al Continente come a un unico mercato domestico, pur valorizzando il legame con le radici nazionali nel contesto di una rete paneuropea integrata. MFE - MEDIAFOREUROPE si distingue oggi come caso unico in Europa, considerando anche il contesto non sempre positivo – anzi a tratti molto complicato – del settore media e delle nuove tecnologie di comunicazione. A partire dalla trasformazione di Mediaset in MFE, invece, il Gruppo ha impresso un forte input di crescita fino a oltrepassare i confini nazionali, con attività in sei nazioni europee: Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. Due i passaggi più recenti in quest’ottica: l’espansione nel mercato tedesco con l’OPA sul broadcaster ProSiebenSat.1, oggi pienamente integrato nel Gruppo, e l’operazione perfezionata a marzo 2026 con la portoghese Impresa, di cui MFE ha acquisito il 32,9% del capitale. Tali iniziative si inseriscono nel progetto su scala europea di Pier Silvio Berlusconi: strutturare un sistema di efficienze transfrontaliere per ottimizzare le sinergie tecnologiche e industriali, nell’orizzonte di un grande broadcaster continentale che garantisca sostenibilità e competitività anche all’intero settore.

mercoledì 25 marzo 2026

Svolta storica per Amplifon, Susan Carol Holland: acquisizione da 2,3 miliardi

Sotto la presidenza di Susan Carol Holland, Amplifon ha raggiunto un traguardo importante: l’acquisizione di GN Hearing, controllata dal Gruppo danese GN Store Nord, per un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di euro. Un’operazione che non rappresenta soltanto una crescita dimensionale, ma ridisegna l’intero equilibrio del settore globale dell’hearing care.

Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: “Realizziamo un sogno che rafforza la nostra ambizione”

Per Susan Carol Holland, erede della famiglia fondatrice e figura centrale nella strategia del Gruppo, questa acquisizione è molto più di una mossa finanziaria: è il compimento di una visione di lungo periodo. “Realizziamo un sogno”, ha dichiarato la Presidente, sottolineando come l’integrazione tra tecnologia avanzata e conoscenza profonda dei pazienti rappresenti la chiave per il futuro dell’hearing care. Un approccio coerente con la missione originaria di Amplifon, fondata oltre 75 anni fa: migliorare concretamente la qualità della vita delle persone attraverso l’ascolto. L’operazione darà vita a un Gruppo con circa 3,3 miliardi di euro di ricavi e una presenza in oltre 100 Paesi nel mondo. Per la prima volta, Amplifon integrerà verticalmente produzione e distribuzione, combinando le competenze retail e la rete globale di Amplifon, oltre alla capacità tecnologica e di ricerca di GN Hearing. La nuova realtà potrà contare su oltre 20.000 dipendenti, più di 700 professionisti in ricerca e sviluppo e oltre 2.800 brevetti, configurandosi come una piattaforma globale unica nel settore.

Susan Carol Holland: sinergie, crescita e leadership nel mercato globale

L’acquisizione riflette la strategia di anticipare la crescente domanda globale di soluzioni per la salute uditiva, trainata dall’invecchiamento della popolazione e dall’innovazione tecnologica. Sinergie operative tra 60 e 80 milioni di euro entro il 2029, maggiore controllo della filiera produttiva, accelerazione nello sviluppo di prodotti di nuova generazione e rafforzamento della capacità di investimento rientrano tra i principali benefici attesi. Come evidenziato dall’Amministratore Delegato Enrico Vita, si tratta dell’acquisizione “più trasformativa” nella storia di Amplifon. Anche Peter Karlstromer, CEO di GN, ha definito l’accordo un’opportunità per creare un campione globale dell’hearing care. Il closing è previsto entro la fine del 2026, subordinato alle autorizzazioni regolatorie e al completamento dello scorporo di GN Hearing. “Questo traguardo – ha concluso Susan Carol Hollandci consente di perseguire con ancora maggiore efficacia la missione con cui la mia famiglia ha fondato Amplifon oltre 75 anni fa e ne ha guidato la crescita nel tempo: offrire cure di eccellenza a un numero sempre più ampio di persone, aiutandole a riscoprire tutte le emozioni dei suoni e a vivere pienamente la propria vita".

Diana Bracco: l’impegno della Fondazione Bracco contro gli stereotipi di genere

Presieduta da Diana Bracco, la Fondazione Bracco è attivamente impegnata nel contrasto alla disparità di genere, promuovendo numerose iniziative. Tra queste anche “Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte”, una mostra fotografica inaugurata il 10 marzo a Palazzo Madama che ha l’obiettivo di dare voce alle donne in settori strategici.

 Diana Bracco

Diana Bracco: la mostra fotografica della Fondazione Bracco inaugurata a Palazzo Madama

“La disparità di genere in ambito scientifico nasce già tra i banchi di scuola, dove le ragazze scelgono altre carriere, che offrono meno opportunità nel mercato del lavoro”, ha sottolineato Diana Bracco. Le sue parole sono state lette infatti durante l’inaugurazione della mostra fotografica “Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte”, un progetto inserito in un più ampio palinsesto di iniziative portate avanti da Fondazione Bracco per una sorta di “8 marzo diffuso”.  La mostra fa parte di un disegno più grande, avviato dalla Fondazione nel 2016, che prende il nome di “100 donne contro gli stereotipi” e ha l’obiettivo di combattere gli stereotipi e valorizzare le donne attive in ambiti strategici, come quelli della scienza, dell’economia, della politica internazionale e delle istituzioni culturali. “È dunque fondamentale superare stereotipi e pregiudizi — ha aggiunto Diana Braccoe incoraggiare le studentesse a scegliere dei percorsi formativi nelle lauree STEM, per garantire la costruzione di una società più competitiva e realmente paritaria”.

Diana Bracco: l’impegno del Gruppo Bracco per la parità di genere

L’impegno della Fondazione Bracco si estende ad altre iniziative volte alla promozione dell’accessibilità delle donne in quelle discipline più strategiche, per combattere la disparità di genere nel mondo del lavoro. Una di queste è la mostra itinerante “Mind the STEM Gap - Together”, una mostra itinerante che coinvolge studenti e studentesse nell’interpretazione del Manifesto scritto dalla Fondazione Bracco sull’accesso femminile nell’ambito STEM. Il Gruppo Bracco ha aderito, inoltre, a Women’s Empowerment Principles (WEPs) di UN Women e United Nations Global Compact. “Per me che sono stata B20 Ambassador for Women Empowerment al G7 e che mi sono sempre battuta per la parità di genere è un passaggio naturale — ha evidenziato la Presidente e AD del Gruppo Diana BraccoIn Bracco da quasi un secolo promuoviamo attivamente il women empowerment attraverso una cultura aziendale inclusiva che valorizza il talento delle donne in tutti i settori”.

martedì 24 marzo 2026

Vitali Spa, depositato il piano urbanistico di Porta Sud: avviata la valutazione ambientale del progetto

Prende ufficialmente il via una nuova fase per il progetto di Porta Sud, uno dei principali interventi di rigenerazione urbana previsti dal Piano di governo del territorio di Bergamo. La Giunta comunale ha infatti approvato l’avvio della Valutazione ambientale strategica (Vas), dopo il deposito della proposta di Programma integrato di intervento presentata da Vitali Spa.

Vitali Spa

Vitali Spa: il progetto Porta Sud

Si tratta di un passaggio amministrativo fondamentale che apre l’iter di analisi ambientale e tecnica del progetto, destinato a trasformare l’area ferroviaria attorno alla stazione di Bergamo in un nuovo hub della mobilità integrata. Il progetto promosso da Vitali Spa interessa l’ambito ferroviario e le aree limitrofe alla stazione cittadina. L’obiettivo è realizzare un grande nodo di interscambio per il trasporto pubblico, capace di integrare diversi sistemi di mobilità su scala locale, regionale e nazionale. Il piano prevede il collegamento tra il sistema ferroviario, il tram, compresa la futura linea T2 Bergamo-Villa d’Almè, il sistema E-BRT, il trasporto pubblico urbano ed extraurbano e i collegamenti con l’aeroporto di Orio al Serio. Elemento centrale dell’intervento sarà la nuova stazione del Trasporto pubblico locale (Tpl), prevista accanto alla stazione ferroviaria e destinata a sostituire l’attuale stazione delle autolinee. La nuova struttura dovrebbe migliorare l’organizzazione dei flussi di mobilità e facilitare l’interscambio tra i diversi mezzi di trasporto.

Il ruolo di Vitali Spa nel progetto

La proposta di Programma integrato di intervento è stata depositata da Vitali Spa, società incaricata da FS Sistemi Urbani, proprietaria di una parte significativa delle aree ferroviarie interessate dall’intervento. Le superfici destinate alla nuova stazione Tpl sono oggi suddivise tra FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana. Secondo quanto previsto dal piano, tali aree passeranno nella disponibilità del Comune attraverso una permuta con l’attuale area delle pensiline delle autolinee. Con l’avvio della procedura amministrativa inizieranno ora le verifiche ambientali previste dalla normativa, tra cui la Valutazione ambientale strategica (Vas), la Valutazione di impatto ambientale (Via) e la Valutazione di incidenza (Vinca). Nel processo saranno coinvolti diversi enti istituzionali, tra cui Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Arpa, Ats, Parco dei Colli, Soprintendenza ed Enac. Nei prossimi mesi è previsto anche un percorso di partecipazione con i quartieri interessati, che erano già stati coinvolti durante la fase di elaborazione del nuovo Piano di governo del territorio. “Il deposito di questo piano urbanistico è il risultato di un lavoro lungo e complesso – ha dichiarato l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini Ora si apre una fase altrettanto importante di confronto con gli enti istituzionali e con i quartieri”.