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lunedì 28 settembre 2026

Agostino Scornajenchi (Snam) all’EIP Summit 2026: la centralità dell’integrazione energetica

Intervenuto come ospite dell’EIP Summit 2026, Agostino Scornajenchi ha rimarcato la necessità di un approccio pragmatico e integrato per un sistema energetico sempre più resiliente. Per il CEO di Snam, dovremmo passare al concetto pragmatico di «integrazione energetica»: “L’integrazione combina molecole ed elettroni per creare il sistema più affidabile, sicuro ed economico, utilizzando le forze di ciascun vettore”.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: il gas sostiene la crescita delle rinnovabili colmando i deficit di stoccaggio

L’EIP Summit è l’evento annuale promosso da Energy Infrastracture Parnters (EIP) che riunisce a Zurigo i principali attori del comparto energetico per discutere delle prospettive di evoluzione del settore. L’edizione 2026 ha visto al centro il tema «Stability through integration», con un focus particolare sul ruolo del gas nello scenario energetico globale e sulle sfide legate all’integrazione del sistema energetico europeo. Nel suo intervento, Agostino Scornajenchi ha evidenziato come l’espansione delle rinnovabili porti con sé la nascita di nuove esigenze in termini di flessibilità, bilanciamento e capacità di stoccaggio. “Più rinnovabili significano maggiore intermittenza e un maggiore bisogno di flessibilità, equilibrio e stoccaggio a lunga durata”, ha sottolineato il CEO di Snam. In questo scenario, ha poi ribadito il manager, il gas agisce da fattore abilitante per la crescita delle rinnovabili, “colmando le lacune di disponibilità, dispacciabilità e stoccaggio”.

Agostino Scornajenchi: le due direttrici per un sistema energetico sicuro, competitivo e sostenibile

Come evidenziato da Agostino Scornajenchi durante il suo intervento, l’integrazione tra i diversi vettori energetici e le varie infrastrutture costituisce una risposta concreta e pragmatica a uno scenario globale complesso, segnato da una domanda energetica in costante aumento e dall’esigenza di assicurare continuità, competitività e resilienza al sistema. È esattamente questa la rotta seguita da Snam per offrire un contributo reale alle sfide energetiche, puntando su infrastrutture sicure, flessibili e sempre più predisposte ad accogliere nuove fonti di energia sostenibile. Un percorso che poggia su solidi investimenti in tecnologie innovative, con l’obiettivo di guidare l’evoluzione del comparto verso un modello energetico sempre più integrato e resiliente. Sotto questa luce, integrazione e diversificazione emergono come due pilastri strategici che si alimentano a vicenda: la prima ottimizza la gestione coordinata di tecnologie, vettori e impianti; la seconda mitiga i rischi geopolitici e incrementa la protezione degli approvvigionamenti. Nel loro insieme, le due direttrici si rivelano dunque determinanti nello sviluppo di un sistema energetico sicuro, competitivo e sostenibile.

Fontane Spettacolo per Matrimoni: Fontane Fredde Sarin Group

 

Fontane Spettacolo Matrimoni Sarin Group: Fontane Fredde per un Ricevimento Spettacolare

Il matrimonio è uno degli eventi più importanti nella vita di una coppia e ogni dettaglio contribuisce a renderlo unico e memorabile. Dalla scelta della location all'allestimento, dall'intrattenimento musicale fino al momento del taglio della torta, sono sempre più numerose le soluzioni pensate per creare un'atmosfera emozionante e coinvolgente. Tra queste, le Fontane spettacolo matrimoni Sarin Group Fontane Fredde Matrimonio rappresentano una soluzione scenografica particolarmente suggestiva.

Le fontane fredde permettono infatti di accompagnare alcuni dei momenti più significativi del ricevimento con un effetto luminoso e spettacolare. Possono essere utilizzate durante l'ingresso degli sposi, il taglio della torta, il primo ballo oppure durante altri momenti scelti dagli sposi per creare un'atmosfera speciale.

Fontane Fredde Matrimonio: cosa sono?

Le Fontane Fredde per matrimonio sono effetti scenografici progettati per creare un getto luminoso verticale, particolarmente adatto a valorizzare gli spazi e i momenti più importanti della festa.

Il loro utilizzo permette di creare una scenografia elegante senza modificare completamente l'allestimento della location. Le fontane possono infatti essere posizionate in punti strategici, creando una cornice luminosa intorno agli sposi o alla torta nuziale.

Il risultato è particolarmente suggestivo anche dal punto di vista fotografico: il getto delle fontane può infatti contribuire a rendere ancora più spettacolari le fotografie e i video realizzati durante il ricevimento.

Per questo motivo le fontane fredde per matrimoni sono diventate una delle soluzioni più richieste da chi desidera aggiungere un elemento scenografico al proprio evento.

Fontane spettacolo matrimoni: quando utilizzarle?

Uno dei vantaggi delle Fontane spettacolo per matrimoni è la possibilità di utilizzarle in diversi momenti della giornata o della serata.

Uno degli utilizzi più apprezzati è sicuramente l'ingresso degli sposi. L'arrivo della coppia può essere accompagnato da una scenografia luminosa capace di attirare l'attenzione degli invitati e creare immediatamente un momento emozionante.

Un'altra occasione particolarmente indicata è il taglio della torta. Le fontane fredde possono essere posizionate intorno al tavolo della torta per creare una cornice scenografica durante uno dei momenti più fotografati del ricevimento.

Le fontane possono inoltre accompagnare il primo ballo, un brindisi, l'apertura della pista da ballo o qualsiasi altro momento che gli sposi desiderino trasformare in uno spettacolo.

La scelta del momento migliore dipende naturalmente dall'organizzazione del ricevimento, dalla location e dall'effetto che si vuole ottenere.

Fontane Fredde per matrimonio: un effetto elegante e coinvolgente

Quando si organizza un matrimonio, l'obiettivo non è soltanto stupire gli invitati, ma creare un'atmosfera coerente con lo stile dell'evento.

Le Fontane Fredde Matrimonio si adattano particolarmente bene a ricevimenti eleganti e raffinati perché permettono di creare un effetto scenografico senza rinunciare all'equilibrio dell'allestimento.

La luce e il movimento del getto attirano naturalmente l'attenzione, trasformando un momento già importante in una vera esperienza visiva.

Inoltre, la possibilità di utilizzare le fontane in differenti configurazioni permette di adattare lo spettacolo alle caratteristiche della location. È possibile scegliere quantità e disposizione in base allo spazio disponibile e al risultato scenografico che si desidera ottenere.

Fontane fredde matrimonio all'interno e all'esterno

Un ulteriore elemento di interesse riguarda la possibilità di utilizzare le Fontane Fredde per matrimoni sia in ambienti interni sia in spazi esterni, in relazione alle caratteristiche della location e alle condizioni previste per l'evento.

Questa versatilità permette di integrare lo spettacolo in differenti tipologie di ricevimento.

Le fontane possono valorizzare una sala durante il taglio della torta oppure diventare protagoniste di una scenografia all'aperto, ad esempio in un giardino, in una terrazza o in uno spazio dedicato al ricevimento.

La tecnologia ignifuga consente un utilizzo pensato per gli eventi e contribuisce a rendere le fontane una soluzione scenografica particolarmente interessante per il mondo del wedding.

Naturalmente, l'installazione e l'utilizzo devono essere gestiti secondo le caratteristiche tecniche del prodotto e della location.

Sarin Group: servizio professionale per le Fontane Fredde Matrimonio

Per ottenere un risultato scenografico efficace è importante non considerare soltanto l'effetto finale, ma anche l'organizzazione del servizio.

Le Fontane spettacolo matrimoni Sarin Group comprendono un servizio che prevede operatore dedicato, trasporto e montaggio.

La presenza di un operatore permette di gestire professionalmente l'allestimento e l'utilizzo delle fontane durante il momento previsto dal programma del matrimonio.

Anche il trasporto e il montaggio sono elementi importanti, perché una scenografia di questo tipo deve essere organizzata in anticipo e integrata correttamente negli spazi della location.

In questo modo gli sposi possono concentrarsi sul proprio evento lasciando la gestione tecnica dello spettacolo al personale incaricato.

Quante Fontane Fredde scegliere per il matrimonio?

Le Fontane Fredde per matrimonio possono essere disponibili in diverse quantità. La scelta dipende principalmente dalle dimensioni dell'area nella quale si vuole realizzare lo spettacolo e dal tipo di effetto desiderato.

Per un momento come il taglio della torta, ad esempio, si può pensare a una disposizione studiata per incorniciare il tavolo degli sposi. Per un ingresso o per uno spazio più ampio, invece, è possibile valutare una configurazione differente.

Non esiste quindi una quantità uguale per ogni matrimonio: la soluzione può essere valutata in funzione della location, del programma della serata e dell'effetto scenografico che si desidera creare.

Un allestimento ben progettato permette di ottenere un risultato armonioso, evitando di sovraccaricare lo spazio e valorizzando invece il momento scelto.

Fontane luminose matrimonio e fotografie

Un aspetto particolarmente interessante delle fontane scenografiche per matrimoni riguarda il loro impatto sulle fotografie.

Il momento del taglio della torta, l'ingresso degli sposi e il primo ballo sono spesso tra quelli maggiormente documentati dal fotografo. Aggiungere una scenografia luminosa permette di creare un elemento visivo che può rendere ancora più dinamici gli scatti.

Le fontane possono quindi diventare parte integrante dell'allestimento e contribuire alla creazione di immagini spettacolari, soprattutto quando vengono coordinate con l'illuminazione della location.

Anche per questo motivo rappresentano una scelta interessante per le coppie che desiderano dare maggiore importanza alla componente scenografica del proprio matrimonio.

Cosa serve per utilizzare le Fontane Fredde?

Dal punto di vista tecnico, le Fontane Fredde Matrimonio richiedono la disponibilità di una presa di corrente presso la location.

Questo aspetto deve essere valutato durante la fase di organizzazione dell'evento, così da individuare preventivamente il punto più adatto per l'installazione.

Il sopralluogo e il coordinamento con la location possono essere utili per stabilire la disposizione delle fontane e verificare che lo spazio scelto sia compatibile con l'allestimento.

La presenza dell'operatore dedicato permette inoltre di gestire il servizio in modo professionale durante il momento concordato con gli sposi e con gli organizzatori del ricevimento.

Perché scegliere le Fontane Spettacolo per il proprio matrimonio?

Inserire delle Fontane spettacolo per matrimoni nel programma del ricevimento significa aggiungere un elemento capace di trasformare un momento importante in uno spettacolo.

Non si tratta soltanto di un effetto decorativo, ma di una vera esperienza visiva pensata per coinvolgere gli invitati e attirare l'attenzione sul momento scelto dagli sposi.

Le Fontane Fredde Matrimonio Sarin Group possono essere utilizzate per accompagnare l'ingresso degli sposi, il taglio della torta, il primo ballo o altri momenti speciali, creando un effetto elegante e sorprendente.

Il servizio comprende operatore dedicato, trasporto e montaggio, mentre le fontane sono disponibili in diverse quantità per adattarsi alle esigenze dell'evento.

Per chi sta organizzando un matrimonio e desidera inserire un elemento scenografico originale, le Fontane spettacolo matrimoni Sarin Group rappresentano quindi una soluzione da valutare per rendere ancora più speciale il proprio ricevimento.

FONTANE SPETTCOLO MATRIMONI

Un momento indimenticabile con le Fontane Fredde Matrimonio

Ogni matrimonio ha una propria atmosfera e sono proprio i dettagli a contribuire alla sua unicità. Una scenografia ben studiata può valorizzare la location, accompagnare i momenti più importanti e creare emozioni che rimangono nel ricordo degli sposi e degli invitati.

Le Fontane Fredde Matrimonio uniscono spettacolarità ed eleganza e possono essere integrate in diversi momenti del ricevimento. Grazie alla possibilità di utilizzarle in differenti configurazioni e alla disponibilità di un servizio completo con operatore, trasporto e montaggio, rappresentano una soluzione pensata per chi desidera arricchire il proprio matrimonio con un effetto scenografico di grande impatto.

Per il giorno più importante, anche un singolo momento può diventare uno spettacolo da ricordare

giovedì 24 settembre 2026

Stefania Ranzato: talenti cyber per proteggere il patrimonio d’Italia

I musei non sono più soltanto spazi fisici da sorvegliare: dietro le opere esposte si nasconde oggi un intero ecosistema digitale, fatto di telecamere connesse, accessi automatizzati e archivi informatizzati. In questo scenario si inserisce la proposta di DEAS, che punta a valorizzare la cultura hacker italiana a difesa del patrimonio artistico. Stefania Ranzato, fondatrice dell’azienda, spiega perché queste competenze possono oggi diventare uno strumento di tutela per l’arte e la cultura del Paese.

Stefania Ranzato

Stefania Ranzato: la nuova criminalità contro l’arte

La digitalizzazione ha rivoluzionato le modalità di conservazione e fruizione del patrimonio artistico, ma ha portato con sé anche nuovi rischi, in un momento in cui anche le forme di criminalità legate a musei e opere d’arte si stanno trasformando. I dati raccolti da Europol sui furti di opere d’arte, citati da “Artuu”, restituiscono un quadro molto lontano dalla figura tradizionale del ladro specializzato. Alle organizzazioni criminali consolidate si affiancano oggi bande temporanee, riunite attraverso social e app di messaggistica per una singola azione, secondo un modello che gli esperti definiscono “crime as a service”: persone, competenze e strumenti vengono reperiti al bisogno. Il fenomeno riguarda da vicino anche l’Italia, dove musei statali, fondazioni e raccolte private costituiscono un patrimonio vastissimo, spesso ospitato in edifici storici dove tutelare la sicurezza senza compromettere l’accesso del pubblico è una sfida costante. È a partire da questo scenario, oltre che dal rifiuto dell’immagine stereotipata dell’hacker, che Stefania Ranzato riflette sulla necessità di ripensare la protezione del patrimonio, tenendo conto anche del peso crescente della tecnologia nelle strutture museali. Per la manager l’hacker è soprattutto talento, creatività e capacità di analizzare i sistemi con uno sguardo non convenzionale, individuando ciò che sfugge agli altri e proponendo soluzioni originali: una dimensione che DEAS considera parte del proprio DNA e che può oggi essere messa al servizio della tutela di uno dei beni più importanti del Paese.

Stefania Ranzato: la sicurezza digitale dei musei

Difendere un museo oggi significa andare oltre il controllo fisico degli ambienti. Ogni telecamera è collegata a una rete, ogni sistema di accesso comunica con un’infrastruttura digitale, le collezioni sono catalogate in archivi elettronici, i sensori antintrusione trasmettono dati costantemente, e lo staff opera attraverso credenziali, dispositivi e software. Per questo un semplice problema informatico può avere effetti che vanno ben oltre il furto di informazioni, arrivando a colpire la continuità delle attività, il funzionamento dei sistemi e persino il collegamento tra il mondo digitale e quello fisico. DEAS ritiene che questa componente debba entrare a pieno titolo nella strategia di protezione dei beni culturali. Arte e cultura, spiega Stefania Ranzato, vanno riconosciute come asset strategici nazionali e trattate di conseguenza. All’interno dell’azienda si lavora per valorizzare la figura dell’hacker anche nel suo lato più creativo e non convenzionale, puntando su giovani in grado di osservare i sistemi da angolazioni inedite, scovare falle e proporre soluzioni fuori dagli schemi: un know-how che, oltre a essere prezioso per la sicurezza informatica in generale, può rivelarsi decisivo anche per proteggere il patrimonio artistico e culturale italiano.

CIRCOLINK, l’Università LUMSA coordina la ricerca europea sul riuso dei mobili

"Favorire la transizione del settore arredamento in ambito europeo verso un modello di economia circolare": così Valentina Cucino, referente CIRCOLINK per l’Università LUMSA, descrive l'obiettivo del progetto dedicato a ripensare il ciclo di vita dei mobili.

Università LUMSA

Università LUMSA: i dettagli del progetto CIRCOLINK per l'economia circolare del mobile

CIRCOLINK, acronimo di Circular Revolution through Collaborative LINKs in Furniture Ecosystems, è il progetto coordinato dall’Università LUMSA che, secondo la classificazione di Horizon Europe, è riconosciuto come rilevante al 100% per gli obiettivi di “Climate Action”, in linea con l'European Green Deal e la Biodiversity Strategy europea. Il progetto riunisce 17 partner provenienti da otto Paesi europei, con l'obiettivo di accompagnare il settore del mobile verso un'economia realmente circolare attraverso attività di ricerca, innovazione e sperimentazione sul campo. Il tema non è marginale: secondo il Joint Research Centre della Commissione europea (dati 2024), l'industria dell'arredamento è il settore con il maggiore impatto ambientale dopo tessile e calzature. Con una produzione nel 2025 pari a 104 miliardi di euro e consumi per 110 miliardi di euro (dati CSIL 2026), il settore genera ogni anno circa 10,78 milioni di tonnellate di rifiuti, dei quali tra l'80% e il 90% viene incenerito o conferito in discarica, mentre solo circa il 10% viene riciclato (dati Cordis 2022). Il quadro normativo europeo si sta evolvendo, con iniziative come il Right to Repair, il regolamento EUDR, il REACH e il nuovo regolamento ESPR, ma strumenti fondamentali come l'Ecolabel europeo e i criteri per gli appalti pubblici verdi restano ancora volontari in molti Paesi, limitando la diffusione di pratiche di ecodesign specifiche per il settore.

Università LUMSA: le voci del progetto e i sette pilot SHIFTER

"Nonostante le numerose iniziative già avviate, la diffusione su larga scala dei modelli di business circolari nel settore del mobile continua a essere frenata da barriere di natura normativa, economica e organizzativa", ha spiegato la professoressa Laura Michelini, ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università LUMSA e responsabile scientifica di CIRCOLINK, indicando tra le criticità la carenza di incentivi fiscali e la scarsa standardizzazione dei materiali, oltre alla limitata diffusione della simbiosi industriale. Valentina Cucino, associata del corso, ha aggiunto che l'obiettivo è raggiungere questo risultato "riducendo i rischi sistemici e superando le principali barriere attraverso un approccio basato sui dati". Le attività si articolano in sette linee di lavoro, che comprendono altrettanti progetti pilota SHIFTER: in Italia, Regusto svilupperà una piattaforma digitale basata su Intelligenza Artificiale e blockchain per il riuso dei mobili, mentre Braida, nel contesto del Distretto della Sedia, lavorerà su manifattura circolare e manutenzione predittiva per favorire la simbiosi industriale; in Austria e Danimarca i pilot riguarderanno appalti pubblici circolari; in Polonia nascerà un hub per il ricondizionamento; in Repubblica Ceca sarà sviluppato un sistema di riconoscimento automatico dei mobili tramite immagini; in Irlanda un sistema di tracciabilità tramite QR Code accompagnerà lo sviluppo del futuro Passaporto Digitale del Prodotto.

Paolo Gallo: la GGIA (Green Gas Innovation Alliance) accelera l’innovazione nella distribuzione del gas

Paolo Gallo ha firmato a Parigi la Green Gas Innovation Alliance, un accordo tra Italgas, GrDF e Cadent per accelerare l’innovazione nella distribuzione del gas. L’intesa punta su gas rinnovabili, digitalizzazione delle reti, nuove tecnologie e collaborazione tra operatori, con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture capaci di distribuire nuove molecole.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: Italgas, firmato il nuovo accordo tra i principali distributori di gas in Europa

L’AD e DG Paolo Gallo ha firmato a Parigi, lo scorso 11 settembre, la Green Gas Innovation Alliance (GGIA), il primo accordo tra i maggiori operatori europei delle reti di distribuzione di gas, ovvero l’italiana Italgas, la francese GrDF SA e l’inglese Cadent. Tutte e tre gestiscono circa 500.000 chilometri di rete, ovvero un quarto di quella europea, puntando a soddisfare 35 milioni di clienti. “Il valore sta nel lavorare come un’unica entità per affrontare la sfida che abbiamo davanti. Essere così grandi è un vantaggio enorme: in questo settore la scala economica è la chiave”, ha rimarcato Paolo Gallo. La GGIA nasce da accordi bilaterali preesistenti tra le tre società e ha lo scopo di accelerare l’adozione di nuove tecnologie, come gas rinnovabili low-carbon (biometano, idrogeno e metano sintetico), e sviluppare le reti di distribuzione con digitalizzazione, sensoristica e nuovi sistemi che consentano alle infrastrutture esistenti di distribuire nuove molecole e miscele di gas.

Paolo Gallo: gli obiettivi della Green Gas Innovation Alliance e l’apertura verso nuovi Paesi

Al centro del nuovo accordo non figura solo uno scambio di conoscenze, ma anche la volontà di innovare la distribuzione di gas, prevedendo uno scambio tra il personale delle aziende, visite studio e collaborazioni tecniche. Italgas è infatti l’unica ad aver già digitalizzato tutta la rete. “Coinvolgeremo nuovi operatori – ha evidenziato Paolo Gallo – non solo i gestori delle reti di distribuzione, ma forse anche aziende disposte a condividere la stessa visione”. Tra i più papabili nuovi soci ci sono Spagna e Polonia, in quanto Paesi con il maggior potenziale di crescita sul biometano in Europa. Nel 2022 l’UE aveva individuato nel biometano e nell’idrogeno le soluzioni per diminuire la dipendenza dal gas russo, iniziativa che però è passata gradualmente in secondo piano: la GGIA vuole riportare al centro queste due tecnologie. Tra i tre Paesi firmatari della GGIA, la Francia è la più avanzata sul fronte biometano, con 700 impianti già connessi alla propria rete. Intanto, Italgas ha avviato un progetto pilota in Sardegna sull’idrogeno verde prodotto da impianti fotovoltaici, unendolo al gas naturale in rete. “Abbiamo iniziato con il 2% – ha specificato Paolo Gallo – e ora stiamo passando al 20% per uso residenziale, senza chiedere ai clienti di cambiare le loro abitudini”. Inoltre, il Gruppo sta testando una miscela di idrogeno in Abruzzo e ha sviluppato la tecnologia proprietaria Digital Reverse Flow, con lo scopo di aumentare la capacità della rete locali di assorbire biometano.

Gian Maria Mossa: un altro mese di forte crescita per Banca Generali

“Un altro mese di forte crescita trainato dalla spinta di nuova clientela e dall’attenzione che ci arriva dal mondo imprenditoriale”. Con queste parole, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali Gian Maria Mossa ha commentato i dati della raccolta di agosto, un mese che si è chiuso con 602 milioni e che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 5,7 miliardi, in crescita del 43% su base annua. Si tratta del miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell’anno.

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: i numeri della raccolta di Banca Generali

La raccolta del mese del Gruppo guidato da Gian Maria Mossa conferma la solidità dei risultati e la capacità della rete di catalizzare nuovi flussi di liquidità, pari a 422 milioni nel mese, pur nel tradizionale periodo di vacanze e con una crescente volatilità dei mercati, in vista di future opportunità di investimento in prodotti gestiti e amministrati coerenti con gli obiettivi e i profili di rischio della clientela. Gli Assets under Investment (AUI) hanno registrato una raccolta netta positiva per 98 milioni nel mese, portando il totale da inizio anno a 2,7 miliardi. All’interno di questo dato, si conferma particolarmente robusto il contributo delle soluzioni gestite, pari a 114 milioni nel mese e 2,4 miliardi da inizio anno, a testimonianza della continua domanda per soluzioni a elevato valore consulenziale. Tra queste, la raccolta in fondi e Sicav, pari a 196 milioni nel mese e 1,6 miliardi da inizio anno, è risultata consistente, trainata in particolare dai fondi di casa (156 milioni nel mese, 1,4 miliardi da inizio anno), che confermano l’apprezzamento per la qualità dell’offerta. L’andamento delle altre componenti gestite riflette principalmente un diverso mix di allocazione degli investimenti, senza alterare il forte trend di crescita registrato da inizio anno.

Gian Maria Mossa guarda al futuro tra risiko bancario e nuove sinergie

Nel suo intervento, Gian Maria Mossa ha sottolineato come, a dispetto del clima di ferie e della volatilità sui tassi e sui listini legata alle rinnovate pressioni inflattive delle ultime settimane, i banker della rete abbiano rafforzato la vicinanza alle famiglie, trovando ulteriore riscontro nel modello distintivo d’offerta e nelle competenze dei professionisti. “Anche sul fronte della crescita esterna, nonostante le speculazioni sul risiko dopo la recente Ops promossa da Banca MPS – ha commentato l’AD – continuiamo a registrare grande attenzione da diversi banker di standing che puntano a valorizzare al meglio il proprio potenziale, riconoscendo nella solidità della nostra squadra e unicità di modello un punto di riferimento per lo sviluppo della propria carriera”. Guardando ai prossimi mesi, Gian Maria Mossa ha confermato che l’attenzione resta concentrata sulle opportunità nel segmento di riferimento e sulle sinergie con Intermonte, con la consapevolezza di poter raggiungere e superare gli ambiziosi target prefissati.

Flavio Cattaneo: nuova crescita negli USA per Enel, con espansione nel solare

Nuova crescita per Enel nel mercato statunitense: il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha infatti perfezionato l’acquisizione di un portafoglio di impianti solari pari a 810 MW, dislocati tra Utah e Tennessee, per un corrispettivo di 760 milioni di dollari. L’operazione consolida la presenza del Gruppo nel mercato statunitense, rafforzandone ulteriormente il ruolo nelle energie rinnovabili.

 Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: 810 MW di impianti solari acquisiti negli Stati Uniti

Come specificato da Enel in una nota, l’operazione include due parchi fotovoltaici divenuti operativi tra il 2023 e il 2025, con entrambe le strutture coperte da accordi commerciali di lunga durata con primarie realtà industriali, fattore che ne assicura ulteriormente la solidità. L’acquisizione, dal controvalore economico pari a 760 milioni di dollari, si inserisce nell’ambito degli accordi che il Gruppo guidato dall’AD Flavio Cattaneo ha siglato lo scorso febbraio con il fondo di investimento Excelsior Energy Capital. Importante il valore strategico sul mercato statunitense, con 810 MW di potenza acquisita e previsioni che indicano come tali strutture possano contribuire al margine operativo lordo ordinario per circa 90 milioni di dollari su base annua. Non solo: la crescita potrebbe proseguire anche nei prossimi mesi, considerando ulteriori opportunità di acquisizione per 15 GW di impianti già in esercizio, anche in altri mercati.

Flavio Cattaneo: Enel nelle energie rinnovabili

Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha precisato come l’operazione si inserisca nel contesto degli accordi siglati con Excelsior Energy Capital per l’acquisizione di oltre 1 GW tra fotovoltaico ed eolico. In merito, Enel prevede di integrare i rimanenti 205 MW di generazione eolica entro la fine del 2026. Prende forma, in tal modo, un elemento chiave del Piano Strategico del Gruppo per accelerare la crescita nel settore delle fonti di energia rinnovabile. In linea con questo, da gennaio a oggi, Enel ha già acquisito circa 1,5 GW tra Stati Uniti ed Europa, facendo seguito ai 2,2 GW acquisiti nello scorso anno. L’obiettivo è posizionarsi come leader di settore tra le realtà estere che operano negli Stati Uniti, un’area caratterizzata da forte incremento della domanda anche in virtù della spinta proveniente dai sistemi di Intelligenza Artificiale e dai data center.