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giovedì 12 marzo 2026

Roberto Tribuno: la risposta di Health Invest alla sfida demografica

L’esperienza di Roberto Tribuno e di Health Invest raccontate lo scorso giugno al format “Story Time” di Radio Canale Italia. Il Presidente ha illustrato il modello di Senior Housing per venire incontro alle necessitò di socialità e sicurezza degli anziani, oltre alle altre soluzioni per sostenere i bisogni assistenziali della popolazione in costante invecchiamento.

 Roberto Tribuno

Roberto Tribuno: l’esperienza del Presidente in Health Invest e la proposta di Senior Housing

“Servizi particolarmente avanzati, con tutte le tecnologie della demotica. Un contesto con una serie di servizi comuni quali la ristorazione, animazione e intrattenimento, sala cinema, palestra, magari una piccola piscina”. Con queste parole Roberto Tribuno ha descritto il modello di Senior Housing pensato da Health Invest nell’intervista dello scorso giugno a Radio Canale Italia, nel format radiofonico “Story Time” che racconta i professionisti del mondo del lavoro. La proposta dell’azienda si rivolge a quelle persone anziane rimaste sole a casa, esaudendo le loro necessità di sicurezza e socialità. In occasione dell’intervista, Roberto Tribuno si è soffermato sulla sua esperienza in Health Invest, da lui fondata nel 2018, un’azienda di consulenza, ricerca, sviluppo, progettazione e realizzazione di strutture socio-sanitarie, come RSA, Senior Housing e Cliniche Riabilitative.

Roberto Tribuno: le strutture di Health Invest a supporto del sistema sanitario

Sotto la guida di Roberto Tribuno, Health Invest si concentra sulla progettazione e realizzazione di strutture che possano sostenere e assorbire le difficoltà del sistema sanitario. A causa dell’invecchiamento della popolazione e “di una bomba demografica particolarmente importante in arrivo”, l’età media in Italia è molto più alta rispetto agli altri Paesi, con 200 persone over 65 per ogni 100 persone con meno di 14 anni. Questo genera problemi di salute e di bisogni della popolazione che il sistema sanitario nazionale non può soddisfare da solo, e le strutture di Health Invest forniscono una valida alternativa. In aggiunta, l’offerta dell’azienda rispecchia tutti i parametri di sostenibilità ambientale, con soluzioni avanzate quali l’utilizzo di materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia “che possano giustamente minimizzare i consumi energetici e l’impatto ambientale — ha sottolineato Roberto Tribuno — in modo da essere rispettosi dell’ambiente e di tutti i piani a livello italiano, europeo e mondiale”.

Sesa rafforza business services e software integration

Il CdA di Sesa ha approvato lo scorso luglio il nuovo Piano Industriale 2026-2027, che prevede obiettivi di crescita moderata ma strutturale, con un rafforzamento della redditività e una maggiore focalizzazione sugli investimenti interni rispetto alle operazioni straordinarie.

Sesa

Sesa punta su crescita organica e AI

Per i prossimi due esercizi Sesa prevede: ricavi in crescita tra il 5% e il 7,5%; EBITDA in aumento tra il 5% e il 10%; EBITDA margin in salita dal 7,2% del 2025 al 7,5% nel 2027; cash flow operativo annuo pari a 150 milioni di euro; pay-out ratio (incluso buy-back) al 40%, in aumento rispetto al 30% del 2025. Il Piano contempla investimenti annuali per 80 milioni di euro, destinati principalmente al rafforzamento delle competenze interne, all’adozione di tecnologie di AI e automation e allo sviluppo di piattaforme digitali. La priorità, ha spiegato L’Amministratore Delegato Alessandro Fabbroni lo scorso luglio, sarà la valorizzazione delle competenze acquisite negli ultimi anni, dopo una fase di espansione significativa in termini di ricavi e occupazione. Degli 80 milioni annui di investimenti previsti, circa 35 milioni saranno destinati a operazioni di M&A. Le acquisizioni resteranno mirate, con particolare attenzione ai digital enablers, al rafforzamento delle aree software & system integration e business services, e a opportunità di espansione all’estero. Il focus strategico resta però la crescita organica, sostenuta da una progressiva semplificazione organizzativa e dall’integrazione di AI e automazione nei processi operativi.

Business services in doppia cifra e organico a 7.000 dipendenti: Sesa rafforza il ruolo di digital integrator

Nel dettaglio, Sesa stima una crescita annua tra il 10% e il 15% per il settore business services, un incremento nel mid-to-high single digit nei settori Ssi e digital green VAS e una espansione nel low single digit per Ict VAS. A supporto dello sviluppo è previsto un aumento dell’organico fino a 7.000 dipendenti al 30 aprile 2027, rispetto ai 6.500 attuali. Un ruolo centrale sarà giocato dall’espansione del mercato italiano Data/AI, stimato in 935 milioni di euro nel 2024 e atteso in forte crescita nei prossimi anni. L’esercizio 2025, chiuso ad aprile, ha registrato ricavi in aumento del 4,6% a 3,357 miliardi di euro, EBITDA a 240,7 milioni (+0,5%), EBIT adjusted a 185,4 milioni (-3,8%) e un utile netto adjusted a 95,8 milioni (-9,9%). La flessione dell’utile è stata principalmente legata all’impatto dei cambi. Il CdA ha proposto un dividendo di 1 euro per azione, invariato rispetto all’anno precedente, e un piano di buy-back fino a 25 milioni di euro, in aumento rispetto ai 10 milioni autorizzati nel precedente esercizio. “Poniamo le basi per una profonda evoluzione del Gruppo focalizzato nei business core e più snello, con il ritorno ad una solida crescita organica nel biennio 2026-2027”, aveva aggiunto l’AD. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento di Sesa come digital integrator e partner di riferimento per la trasformazione digitale di imprese e organizzazioni, in un contesto economico sempre più guidato da AI, automazione, cybersecurity, cloud e piattaforme verticali. Al centro della strategia restano le persone, considerate fondamentali per accompagnare la trasformazione tecnologica e garantire uno sviluppo sostenibile nel medio periodo.

General Trasporti: il trasporto del ballast nell’azienda fondata da Lazzaro Ventrone

General Trasporti, azienda fondata da Lazzaro Ventrone, emerge nell’ambito della manutenzione delle infrastrutture ferroviarie come un partner affidabile ed efficiente per gli interventi legati al rinnovo delle massicciate.

Lazzaro Ventrone

General Trasporti: l’azienda fondata da Lazzaro Ventrone un punto di riferimento per il rinnovo delle massicciate

La massicciata è lo strato di pietrisco utilizzato come base solida per ferrovie, strade e pavimentazioni. Conosciuta in ambito ferroviario anche come ballast, svolge una funzione cruciale nelle infrastrutture per il trasporto su rotaia in quanto è ciò che assicura la stabilità dei binari, la sicurezza dei treni e la durabilità del tracciato. Essendo soggetta a deterioramento nel tempo, necessita di interventi di manutenzione che richiedono competenze tecniche e una buona gestione logistica. In quest’ambito, General Trasporti si distingue come un punto di riferimento. Specializzata nel trasporto merci su strada per industrie, l’azienda fondata da Lazzaro Ventrone supporta aziende e operatori del settore ferroviario in tutte le fasi logistiche legate al rinnovo delle massicciate: dal trasporto del ballast in uscita dalla cava fino alla consegna in cantiere. Grazie alla sua flotta moderna di semirimorchi a vasca ribaltabile, l’azienda riesce a movimentare grandi volumi di pietrisco, garantendo tempi certi e soluzioni su misura per qualsiasi esigenza operativa.

Lazzaro Ventrone: soluzioni integrate, innovative e sostenibili in General Trasporti

Il corretto mantenimento della massicciata è fondamentale per la sicurezza ferroviaria. Il suo deterioramento può compromettere la geometria dei binari, riducendo la stabilità del tracciato. Al fine di ridurre al minimo eventuali rischi, General Trasporti opera in sinergia con cave, imprese ferroviarie e aziende di manutenzione, integrando i servizi di trasporto con un supporto logistico su misura in un percorso che va dalla pianificazione dei flussi di materiale fino alla gestione delle forniture per i lavori di rinnovo e risanamento. Fondata da Lazzaro Ventrone, l’azienda ha contribuito concretamente alla manutenzione e allo sviluppo della rete ferroviaria nazionale con un approccio che guarda anche alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica. General Trasporti conta infatti su un parco circolante inferiore ai due anni di vita, costituito da veicoli di ultima generazione. I mezzi, a basse emissioni, sono dotati di sistemi di monitoraggio satellitare che consentono di ottimizzare i percorsi, per una migliore efficienza operativa e una minore emissione di CO2.

Pietro Labriola: sovranità del dato e sicurezza digitale al centro dell’evento “La sicurezza oggi”

Intervenuto all’evento organizzato dal quotidiano “Libero” lo scorso 20 febbraio, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha richiamato l’attenzione sulla questione della sovranità e sicurezza dei dati presenti sul cloud, ribadendo l’urgenza di regole chiare per il mondo digitale e margine di investimento per le telco europee.

Pietro Labriola, AD e DG di TIM

Pietro Labriola: la necessità di regole per il digitale e la sovranità del dato

In occasione dell’evento “La sicurezza oggi. Istituzioni, imprese e nuovi scenari”, organizzato dal quotidiano “Libero” e tenutosi lo scorso 20 febbraio a Roma, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha parlato della sicurezza digitale. “Il mondo in questo momento si sta dividendo in due: una dimensione reale, quella dei nostri Paesi, con i confini geografici, delle norme, e poi c’è il mondo digitale, un’altra dimensione”, ha sottolineato il manager. In quest’ottica, diventa cruciale definire alcune regole che riguardano la sicurezza e la sovranità dei dati, come chiarire sotto quale giurisdizione finiscono i dati presenti sul cloud. “Quando parliamo di sicurezza digitale, parliamo di un argomento che riguarda il nostro quotidiano — ha rimarcato Pietro LabriolaNon ci rendiamo conto di quanto siamo esposti ai rischi di sicurezza, perché diamo tutto quanto per scontato e le cose cambiano così velocemente che non ci rendiamo conto di essere esposti a un livello di rischio sempre maggiore”.

Pietro Labriola: servono margini per investire su cybersecurity e cloud europeo

La sicurezza digitale è un problema che deve essere affrontato, indirizzato e risolto. Ciò “non vuol dire aver paura della tecnologia o bloccare l’evoluzione tecnologica”, ha specificato Pietro Labriola, ma in un contesto in cui c’è collaborazione e competizione sono necessarie delle regole, perché “stiamo mettendo le vite private, le vite professionali in quello che tutti quanti chiamano cloud”. Il manager si è soffermato poi sul ruolo cruciale del settore delle telecomunicazioni nella costruzione di un cloud europeo e sul miglioramento delle performance di qualità. In futuro, i servizi offerti dalle telco, come 5G e fibra, avranno bisogno di migliori infrastrutture per stare al passo con le innovazioni e la velocità a cui corre il mondo, e questo miglioramento costante sarà possibile solo se il comparto è in grado di effettuare investimenti. “Ma per poter investire su cybersecurity e sul cloud — ha aggiunto Pietro Labriolale telco devono ritornare ad avere dei margini”.

mercoledì 11 marzo 2026

Gianluca Bufo: l’AD e DG di Iren sulla strategia di crescita per il 2026

Sotto la guida dell’AD e DG Gianluca Bufo, Iren prevede 1 miliardo di euro di investimenti per il 2026, sostenuti da un modello di business che punta sull’innovazione tecnologica (IA, IoT e algoritmi digitali) per migliorare la qualità e l’operatività dei servizi.

 Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: gli investimenti di Iren previsti per il 2026

“Siamo convinti di raggiungere la soglia del miliardo di euro di investimenti annui come facciamo da circa tre anni, pur con possibili variazioni legate a eventuali operazioni straordinarie”, ha specificato Gianluca Bufo, AD e DG di Iren, lo scorso ottobre nel suo intervento a InSummit, evento dedicato alle tematiche di sostenibilità e sviluppo industriale. Gli investimenti del Gruppo sono frutto di un cambiamento del modello strategico di business, che si va ad adattare alle trasformazioni in atto nel mondo, dai mercati alle tecnologie Innovazione, competenze e strumenti di misurazione sono tra gli abilitatori dei core business del Gruppo guidato da Gianluca Bufo, a cui si aggiungono investimenti in IA, IoT (Internet of Things) e algoritmi digitali per efficientare l’operatività e la qualità dei servizi offerti nei territori.

Gianluca Bufo: un nuovo modello di business per adattarsi ai cambiamenti in atto nel mondo

“Iren sta approcciando un mondo che accelera ogni giorno sempre di più sui grandi temi globali della digitalizzazione, dell’economia circolare, della transizione energetica”, ha evidenziato Gianluca Bufo. Accanto a questo aspetto, il Gruppo mira a consolidare la propria leadership operativa e infrastrutturale nei territori in cui è attiva, oltre a varare possibilità di crescita. “La nostra quotidianità manageriale è fatta di progetti molto diversi tra loro — ha sottolineato Gianluca Bufo — dal miglioramento della raccolta dei rifiuti nelle città al rafforzamento della resilienza delle reti, fino a dossier di M&A e a iniziative di partenariato pubblico-privato”. Tra queste ultime, Iren sta realizzando a Torino il progetto EfficienTO, best practice a livello nazionale dedicata alla riqualificazione energetica di strutture pubbliche comunali, con un investimento previsto di 300 milioni di euro.

Transizione energetica, la visione di Fabio Fritelli (NEXTCHEM)

In occasione dell’Italian Energy Summit 2025 organizzato da “Il Sole 24 Ore” a Milano, Fabio Fritelli, Managing Director di NEXTCHEM (Gruppo MAIRE), ha delineato una visione pragmatica e industriale della decarbonizzazione: puntare su tecnologie già mature, scalabili e sostenute da una domanda concreta.

Fabio Fritelli, Managing Director di NEXTCHEM (Gruppo MAIRE)

Fabio Fritelli: vettori energetici pronti per il mercato

Secondo Fabio Fritelli, la transizione energetica richiede soluzioni immediatamente implementabili, capaci di coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica. In questo scenario, emergono due protagonisti: ammoniaca e metanolo. Entrambi sono vettori derivati dall’idrogeno, ma presentano un vantaggio decisivo rispetto a quest’ultimo perché più facili da trasportare e stoccare e possono contare su infrastrutture già esistenti a livello globale. Dispongono inoltre di mercati consolidati, fattore che accelera la loro penetrazione su larga scala. Il metanolo, in particolare, si candida a diventare uno dei combustibili alternativi di riferimento per il trasporto marittimo e per il settore dei mezzi pesanti su strada. L’ammoniaca, oltre al suo tradizionale impiego come fertilizzante, può svolgere un ruolo chiave come vettore energetico e come soluzione per lo stoccaggio dell’energia. Un altro elemento centrale della strategia illustrata da Fabio Fritelli riguarda le modalità di produzione. Sia ammoniaca sia metanolo possono essere ottenuti a partire da fonti rinnovabili o sfruttando l’energia nucleare, con processi a basse emissioni.

Fabio Fritelli: la strategia industriale di NEXTCHEM

“Esistono alcune geografie in particolare in cui la catena di produzione a base di energia rinnovabile è così efficiente da essere paragonabile, in termini di costo economico, agli stessi prodotti derivati dal gas o da combustibili fossili”, ha commentato Fabio Fritelli. La visione di NEXTCHEM si traduce in iniziative industriali tangibili. In Italia è in fase di sviluppo il primo impianto per la produzione di metanolo e idrogeno circolari, basato sulla tecnologia proprietaria NX CircularTM. Questa soluzione consente di convertire specifiche tipologie di scarti non riciclabili in vettori energetici di valore, contribuendo sia alla decarbonizzazione che all’economia circolare. Parallelamente, l’azienda è impegnata in Francia nella realizzazione di un impianto per la produzione di ammoniaca a basse emissioni alimentato direttamente da energia nucleare. In questo caso, l’integrazione tra produzione elettrica e sistemi di elettrolisi rappresenta un esempio avanzato di sinergia tra settori energetici diversi, con ricadute positive anche per l’industria dei fertilizzanti.

Dolore e Artrosi Ginocchio: intervento di protesi a Siracusa

 

Intervento Protesi Ginocchio a Siracusa Clinica Villa Rizzo

Se soffri di dolore cronico al ginocchio o limitazioni nei movimenti quotidiani, l’intervento di protesi ginocchio a Siracusa presso la Clinica Villa Rizzo rappresenta una soluzione efficace. La nostra equipe ortopedica specializzata offre trattamenti avanzati per artrosi, traumi sportivi e complicanze post-protesiche, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Dolore al Ginocchio e Limitazioni Articolari

Il ginocchio è un’articolazione soggetta a forte stress. Condizioni come artrosi, traumi sportivi o lesioni meniscali possono causare:

  • Dolore persistente anche a riposo

  • Gonfiore e rigidità articolare

  • Difficoltà a camminare, salire le scale o piegarsi

  • Riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane

Quando il dolore diventa invalidante e i trattamenti conservativi non sono più efficaci, l’intervento di protesi ginocchio mini invasiva è spesso la soluzione più indicata.

Traumi Sportivi e Riparazioni Meniscali

Lesioni a menischi e legamenti sono frequenti negli sport ad alto impatto. Presso la Clinica Villa Rizzo, l’equipe pratica:

  • Riparazioni meniscali mirate

  • Ricostruzioni legamentose

intervento di protesi al ginocchio a Siracusa

Questi interventi aiutano a preservare la funzionalità del ginocchio e a prevenire un’artrosi precoce, riducendo il rischio di interventi protesici futuri.

Protesi Ginocchio Mini Invasiva: Recupero e Benefici

Quando l’artrosi o altre patologie degenerative compromettono la qualità della vita, la protesi ginocchio mini invasiva permette di:

  • Ridurre il dolore cronico

  • Recuperare la mobilità articolare

  • Ritornare a una vita attiva

  • Migliorare equilibrio e stabilità

Tipologie di Protesi

  • Protesi monocompartimentale ginocchio: mediale, laterale o femoro-rotulea, isolate o combinate

  • Protesi totali: indicata per artrosi avanzata o danni estesi

  • Interventi bilaterali: in casi selezionati, per entrambe le ginocchia

La chirurgia mini-invasiva preserva i tessuti sani, riduce i tempi di degenza e accelera il recupero funzionale.

Revisione Protesi Ginocchio: Sicurezza e Competenza

Anche le protesi moderne possono presentare complicanze meccaniche o infezioni. La Clinica Villa Rizzo offre interventi di revisione protesi ginocchio fino ai casi più complessi, garantendo:

  • Recupero della funzionalità articolare

  • Gestione efficace di complicanze infettive o meccaniche

  • Assistenza completa post-operatoria

Questa attenzione riduce il rischio di ulteriori danni e assicura la continuità di una vita attiva senza dolore.

Recupero e Miglioramento della Qualità della Vita

Dopo l’intervento, i pazienti sperimentano:

  • Riduzione del dolore cronico

  • Migliore mobilità e stabilità

  • Maggiore autonomia nelle attività quotidiane

  • Possibilità di attività fisica moderata

Il percorso di riabilitazione personalizzato e la supervisione della nostra equipe favoriscono un recupero sicuro e duraturo.

Perché Scegliere Clinica Villa Rizzo a Siracusa

  • Esperienza consolidata in chirurgia ortopedica del ginocchio

  • Interventi personalizzati per ogni paziente

  • Percorso completo dalla diagnosi alla riabilitazione

  • Attenzione a pazienti con patologie bilaterali o complicanze

Scegliere un centro specializzato significa affrontare l’intervento con sicurezza, massimizzando i risultati funzionali e riducendo i rischi.