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venerdì 8 maggio 2026

Come MFE, con la vision di Pier Silvio Berlusconi, può diventare un modello media europeo

Pier Silvio Berlusconi: “Siamo editori televisivi, digitali ed europei. Crediamo nella televisione generalista e gratuita. Oggi molte realtà nel mondo dei media disinvestono, mentre noi continuiamo a investire. Abbiamo fatto un passo importante, ma è solo l’inizio”.

 Pier Silvio Berlusconi

MFE da holding a media company europea: la strategia crossmediale di Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi ne ha parlato non a caso come un “anno di svolta” per MFE. Mai come nel 2025 sono state gettate le basi del percorso di trasformazione del Gruppo, culminato nelle scorse settimane con il passaggio da holding di controllo finanziario a media company operativa. Forse la data più significativa di questa svolta è il 1° settembre 2025, quando la Bafin, la Consob tedesca, ha ufficializzato i risultati dell’opa lanciata il 26 marzo su ProsiebenSat: un’operazione che ha contribuito considerevolmente ad ampliare dimensioni e presenza internazionale del Gruppo. MFE opera oggi in sei Paesi (Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo) raggiungendo oltre 200 milioni di persone. L’obiettivo, indicato in più occasioni proprio da Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO, è la creazione di un grande player paneuropeo: fare fronte comune per affrontare le sfide sempre più complesse che le grandi realtà del settore media si trovano oggi davanti e contrastare efficacemente i colossi internazionali del web e dello streaming. Elemento centrale di questo progetto è l’innovativo “sistema crossmediale” che MFE ha sviluppato in questi anni e la cui efficacia è nei numeri in crescita: un modello sempre più integrato in cui contenuti, dati e distribuzione dialogano tra loro e in cui il prodotto televisivo rappresenta il fulcro di un ecosistema che si estende al digitale e all’on demand valorizzando sinergie e innovazione. Non significa fare una TV italiana all’estero “con prodotti congelati tipo quelli delle piattaforme, senz’anima”, spiegava già nel 2024 il CEO. “Ogni nazione deve farsi una TV adatta al proprio pubblico. Calda, locale, in diretta, prodotta al momento e consumata nell’immediato”: una televisione lineare con una forte caratterizzazione nazionale in ogni Paese, che possa essere altrettanto importante anche su streaming e digitale, con il fatturato pubblicitario al centro del business. Questa la direzione tracciata dal CEO.

Pier Silvio Berlusconi: l’unicità del sistema crossmediale di MFE, il prodotto televisivo resta al centro

È proprio questo sistema crossmediale, costruito negli anni a partire dall’esperienza di Mediaset, che MFE intende sviluppare su scala europea, mantenendo la centralità della TV generalista ma arricchendola attraverso una logica di circolarità tra piattaforme. È un modello “unico in Italia ed è esportabile in tutta Europa”, ha sottolineato più volte Berlusconi rimarcando il valore del prodotto televisivo che, in questo ecosistema, si pone come punto di partenza di un’offerta più ampia e integrata. “Siamo editori televisivi, digitali ed europei. Crediamo nella televisione generalista e gratuita. Oggi molte realtà nel mondo dei media disinvestono, mentre noi continuiamo a investire. Abbiamo fatto un passo importante, ma è solo l’inizio. Il nostro è un settore complicatissimo. La sfida è resistere allo strapotere delle grandi piattaforme globali e all’impatto dell’innovazione tecnologica, ancora di più in un contesto economico e geopolitico sempre più fragile e instabile. Serve coraggio. Essere più efficaci ed efficienti. Crescere ancora. È questa la nostra sfida”, ha ribadito Pier Silvio Berlusconi anche nelle scorse settimane presentando i risultati di quello che a tutti gli effetti è stato “un anno di svolta” per MFE.

Leadership e continuità: Agostino Scornajenchi guarda al futuro di Snam

Un dialogo tra passato, presente e futuro per riflettere sul ruolo strategico delle infrastrutture energetiche in un contesto globale sempre più complesso. È questo il significato dell’incontro che si è tenuto presso la Snam Energy House tra Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, e Alberto Meomartini, già CEO e Presidente del Gruppo tra gli anni ’90 e 2000.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: leadership, eredità industriale e il valore strategico delle reti energetiche

Un confronto che, come ha sottolineato lo stesso Agostino Scornajenchi, è stato “ricco di spunti, visione ed emozione”. L’iniziativa ha rappresentato un momento di condivisione tra due generazioni di leadership, unite dalla consapevolezza che guidare una grande realtà infrastrutturale significa custodire un’eredità costruita nel tempo e proiettarla verso il futuro con responsabilità. “Gestire infrastrutture complesse è insieme un privilegio e una responsabilità. Il privilegio di ricevere un patrimonio costruito da chi ci ha preceduto. La responsabilità di trasmetterlo, ancora più solido, a chi verrà dopo”, ha evidenziato l’AD di Snam, ribadendo il valore della continuità industriale e della visione di lungo termine. Al centro della riflessione, il ruolo delle reti energetiche come elemento fondamentale non solo per la sicurezza e l’approvvigionamento, ma anche come infrastrutture capaci di connettere territori, economie e persone. “Le reti non trasportano solo energia. Uniscono persone, culture, superano distanze. Da ricordare. Soprattutto oggi”, ha dichiarato Agostino Scornajenchi.

Agostino Scornajenchi guida la crescita tra tradizione, innovazione e sicurezza energetica

Snam, che da 85 anni accompagna la crescita del Paese, continua a essere un pilastro nello sviluppo energetico italiano. Agostino Scornajenchi aveva già rimarcato questo concetto al momento della sua nomina, definendo il Gruppo “protagonista nella costruzione e nello sviluppo delle infrastrutture energetiche della nazione”. Oggi, in uno scenario segnato da nuove sfide internazionali e sicurezza degli approvvigionamenti, questa missione assume una centralità ancora maggiore. Per l’AD, il futuro di Snam passa attraverso un equilibrio strategico tra esperienza tecnica e innovazione, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’azienda nella sicurezza energetica nazionale ed europea. Investire con responsabilità, valorizzare le competenze interne e mantenere una prospettiva sostenibile sono i cardini di una strategia che punta a generare valore duraturo. In questa visione, il legame con la storia aziendale non è solo memoria, ma una leva concreta per affrontare il cambiamento.

Raffaele Pio de Nittis nominato alla guida di Confcooperative Sanità Puglia

Raffaele Pio de Nittis è stato nominato come nuovo Presidente di Confcooperative Sanità Puglia. Già Vicepresidente dal 2022, apporterà il proprio contributo per costruire un sistema sanitario efficiente all’insegna della cooperazione, supportato dalla sua esperienza manageriale nel settore socio-sanitario.

 Raffaele Pio de Nittis, Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia

Raffaele Pio de Nittis è il nuovo Presidente di Confcooperative Sanità Puglia

In occasione dell’assemblea congressuale “Dare valore alla cura: efficienza e innovazione nella Puglia del futuro”, Raffaele Pio de Nittis è stato nominato come nuovo Presidente di Confcooperative Sanità Puglia. Il manager ricopriva già la carica di Vicepresidente dal 2022. La giornata ha rappresentato un momento importante per il futuro della sanità cooperativa pugliese e ha costituito un’occasione “per ribadire il valore della cooperazione nella costruzione di un sistema sanitario più efficiente, innovativo e vicino alle persone”, si legge in un post pubblicato sul profilo Instagram di Confcooperative Sanità Puglia. Raffaele Pio de Nittis porterà in questo ruolo tutte le sue competenze e il bagaglio professionale che gli hanno permesso di distinguersi come manager nell’ambito socio-sanitario.

Raffaele Pio de Nittis: la carriera manageriale nel settore socio-sanitario

Raffaele Pio de Nittis si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi Pegaso a Napoli, perfezionando poi la sua formazione con il Master Specializzazione in Management delle Aziende Sanitarie presso la Business School “Il Sole 24 Ore” di Milano nel 2018 e con il Master Universitario in Criminologia e Studi Giuridici Forensi nel 2019. Dal 2011 al 2021 ha ricoperto il ruolo di AD della Società Cooperativa Sociale-Sanitaria "San Giovanni di Dio", improntando la gestione al successo, come evidenziato dal “Premio Industria Felix” 2019 per la migliore impresa under 40. Prima di essere nominato Presidente di Confcooperative Sanità Puglia nell’aprile di quest’anno, Raffaele Pio de Nittis ha ricoperto la carica di Vicepresidente dal 2022. Nel suo percorso professionale spiccano anche gli incarichi in ambito associativo e istituzionale, tra cui quello di Consigliere regionale e provinciale di Federsolidarietà dal 2012. Dal 2016 al 2019 è stato membro del Centro Studi Accademici di Confindustria e ha fatto parte della Giunta di Confcommercio dal 2018 al 2020. Nel 2018 ha assunto il ruolo di Consigliere della Camera di Commercio di Foggia, incarico che ha mantenuto fino al 2024.

Samuele Frosio: il fitness del futuro tra tecnologia, comunità e visione sostenibile

Alla guida di RSG Group Italia, Samuele Frosio propone un modello innovativo in cui allenamento, tecnologia, arte e sostenibilità convivono per creare esperienze sempre più coinvolgenti e accessibili.

Samuele Frosio

Samuele Frosio: accessibilità, esperienza e performance nel fitness

I tre brand principali del Gruppo (McFIT, John Reed e Gold’s Gym) rappresentano tre anime distinte ma complementari di questo ecosistema. McFIT si differenzia per la sua accessibilità, sia in termini economici sia geografici, con una forte presenza nelle aree periferiche dove le palestre diventano veri e propri punti di aggregazione sociale. John Reed, invece, ridefinisce l’allenamento trasformandolo in un’esperienza immersiva, in cui musica, design e arte urbana si fondono per stimolare corpo e mente. Gold’s Gym completa l’offerta rivolgendosi a un pubblico più esigente, composto da appassionati e atleti alla ricerca di performance elevate. Alla base di questa evoluzione c’è una filosofia manageriale non convenzionale. Il Gruppo promuove un modello organizzativo orizzontale, in cui la leadership si esprime attraverso l’ascolto, l’empatia e la responsabilizzazione individuale. “Ogni collaboratore – sottolinea Samuele Frosio ha la possibilità di esprimersi, crescere e contribuire al successo del Gruppo”.

Il futuro del fitness secondo Samuele Frosio

L’innovazione è uno dei pilastri strategici di RSG Group Italia. Tra i progetti più ambiziosi, l’integrazione dell’AI nei servizi fitness, con l’obiettivo di personalizzare sempre più l’esperienza degli utenti. Allo stesso tempo, l’attenzione alla sostenibilità si traduce in investimenti concreti: palestre progettate per ridurre l’impatto ambientale, utilizzo di energia rinnovabile e infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica. Anche la collaborazione con il Politecnico di Torino contribuisce a sviluppare soluzioni all’avanguardia per il settore. Un altro elemento chiave è la capacità di dialogare con le nuove generazioni. Il Gruppo punta infatti su linguaggi e piattaforme digitali vicine ai giovani, rafforzando il senso di appartenenza attraverso iniziative come “I Have a Dream”, un progetto che dà voce agli iscritti e alle loro storie personali. Tale approccio trasforma la palestra in una comunità, un luogo in cui le persone non si limitano ad allenarsi ma costruiscono relazioni e identità. Guardando al futuro, come evidenziato da Samuele Frosio, la strategia punterà “in particolare a Centro e Sud Italia, aree dove vediamo un grande potenziale ancora inespresso”.

Sesa: performance economica e sviluppo nel settore digitale

Sesa ha accompagnato la crescita organica dei propri risultati con investimenti per lo sviluppo di IA e Automazione, consolidando il proprio ruolo nell’innovazione digitale, come hanno dimostrato gli indicatori economico-finanziari del bilancio annuale all’aprile 2025.

 L'AD e il Presidente di Sesa

Sesa: i dati dell’ultimo bilancio annuale ad aprile 2025

Sesa, operatore leader in Italia e in Europa nel settore Digital Technology, Consulting e Vertical Application per imprese e organizzazioni, ha chiuso l’ultimo bilancio annuale ad aprirle 2025 registrando un andamento molto positivo, con 3,36 miliardi di euro di ricavi aziendali (+4,6%), 240,7 milioni di euro di reddito lordo e un utile netto pari a 95,8 milioni di euro. In quanto società quotata in Borsa, l’assemblea dei soci di Sesa ha deciso anche la remunerazione degli azionisti, con un dividendo pari a 1 euro per azione. Al 30 aprile 2025, la crescita organica del Gruppo è stata del 5% e “per il futuro noi puntiamo sull’IA, l’Intelligenza Artificiale, e sull’Automazione", aveva dichiarato lo scorso agosto l’AD Alessandro Fabbroni. A seguito della crescita degli indicatori economico-finanziari, è stata decisa anche un’importante operazione di riacquisto delle quote azionari che ammontano al 54%.

Sesa: il contributo all’innovazione digitale e agli aspetti ESG

Di pari passo con la crescita dei risultati dell’andamento annuale, Sesa è costantemente impegnata nel miglioramento degli aspetti ESG. All’aprile 2025 i dipendenti del Gruppo sono aumentati del 14,8% rispetto all’anno precedente, per un totale di 6.532 collaboratori e collaboratrici, e per migliorare il loro rapporto tra vita e lavoro è stato attivato da tempo un programma di welfare aziendale, che comprende la presenza di un asilo nido aziendale. Consolidatasi come Digital Integrator e partner per l’innovazione digitale in ambito Data Science/AI, Cloud, Cyber Security e Digital Platforms, Sesa può vantare nel personale numerosi giovani e donne, oltre a portare avanti una politica di responsabilità sociale e di sostenibilità ambientale.

giovedì 7 maggio 2026

Dott. Vincenzo Galante – Blefaroplastica a Roma per il ringiovanimento dello sguardo

 

Blefaroplastica a Roma: intervento di chirurgia estetica per ringiovanire lo sguardo

Blefaroplastica a Roma è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti per il ringiovanimento del volto. Questo trattamento consente di correggere inestetismi delle palpebre superiori e inferiori, come eccesso di pelle, borse sotto gli occhi e rilassamento cutaneo, restituendo allo sguardo un aspetto più fresco, riposato e armonioso.

Con il passare del tempo, infatti, la zona perioculare è una delle prime a mostrare i segni dell’invecchiamento. Pelle sottile, perdita di elasticità e accumulo di grasso possono appesantire lo sguardo e dare un’aria stanca anche in soggetti giovani.

Cos’è la blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica delle palpebre che può essere eseguito su:

  • Palpebre superiori (blefaroplastica superiore)
  • Palpebre inferiori (blefaroplastica inferiore)
  • Entrambe (blefaroplastica completa)

L’obiettivo è rimuovere l’eccesso di pelle e, se necessario, ridistribuire o eliminare il tessuto adiposo in eccesso.

Il risultato è uno sguardo più aperto, giovane e naturale, senza alterare l’espressività del volto.

Quando è indicata la blefaroplastica

La blefaroplastica a Roma viene generalmente consigliata in presenza di:

  • Palpebre superiori cadenti
  • Eccesso cutaneo che può limitare la vista
  • Borse sotto gli occhi evidenti
  • Aspetto stanco o invecchiato dello sguardo
  • Asimmetrie palpebrali

Non si tratta solo di un intervento estetico, ma in alcuni casi anche funzionale, soprattutto quando la pelle in eccesso interferisce con il campo visivo.

blefaroplastica a Roma

Come si svolge l’intervento

L’intervento di blefaroplastica viene eseguito in anestesia locale con sedazione o, in alcuni casi, in anestesia generale.

Fasi principali:

  1. Valutazione pre-operatoria
    Il chirurgo analizza la struttura del volto e delle palpebre.
  2. Marcatura delle aree da trattare
    Vengono definite le zone di incisione.
  3. Rimozione o rimodellamento dei tessuti
    Pelle e grasso in eccesso vengono eliminati o riposizionati.
  4. Sutura
    Le incisioni vengono chiuse con punti sottilissimi.

Le cicatrici risultano generalmente invisibili perché posizionate nelle pieghe naturali delle palpebre.

Recupero post operatorio

Il recupero dopo una blefaroplastica è relativamente rapido.

Nei primi giorni possono comparire:

  • Gonfiore
  • Piccoli lividi
  • Sensazione di tensione

Dopo circa 7–10 giorni è possibile tornare alle normali attività sociali. I risultati definitivi si apprezzano dopo alcune settimane, quando il gonfiore si è completamente risolto.

Risultati della blefaroplastica

La blefaroplastica offre risultati naturali e duraturi:

  • Sguardo più giovane e riposato
  • Eliminazione delle borse sotto gli occhi
  • Maggiore definizione della palpebra superiore
  • Miglioramento complessivo dell’armonia del volto

Uno degli aspetti più apprezzati è che il risultato non appare “rifatto”, ma semplicemente più fresco.

Blefaroplastica a Roma: perché scegliere uno specialista

Scegliere un chirurgo esperto in blefaroplastica a Roma è fondamentale per ottenere un risultato naturale e sicuro.

La zona perioculare è estremamente delicata e richiede:

  • Precisione chirurgica elevata
  • Conoscenza approfondita dell’anatomia del volto
  • Capacità di preservare l’espressività naturale

Un approccio personalizzato permette di ottenere un risultato armonico, evitando eccessi correttivi.

Blefaroplastica superiore e inferiore: differenze

Blefaroplastica superiore

Si concentra sulla palpebra superiore e rimuove la pelle in eccesso che può appesantire lo sguardo.

Blefaroplastica inferiore

Tratta le borse sotto gli occhi e migliora la texture della pelle nella zona perioculare.

Spesso le due tecniche vengono combinate per un ringiovanimento completo dello sguardo.

Risultati naturali e personalizzati

Un intervento di blefaroplastica ben eseguito non cambia i tratti del viso, ma li valorizza. L’obiettivo è sempre quello di mantenere la naturalezza dello sguardo, evitando effetti artificiali o eccessivamente tirati.

La blefaroplastica a Roma rappresenta una soluzione efficace per chi desidera migliorare l’aspetto dello sguardo e correggere i segni dell’invecchiamento nella zona perioculare. Grazie alle tecniche moderne di chirurgia estetica, è possibile ottenere risultati naturali, armoniosi e duraturi con tempi di recupero contenuti.

mercoledì 6 maggio 2026

General Trasporti, Lazzaro Ventrone: gestione avanzata dei flussi per cave e impianti

Il trasporto di materiali inerti e il trasporto di materiale sfuso rappresentano un’attività essenziale per garantire continuità operativa a cave, impianti industriali e siti produttivi. In questo contesto opera General Trasporti S.r.l., realtà guidata da Lazzaro Ventrone, imprenditore con oltre 50 anni di esperienza nel settore del trasporto conto terzi e della logistica applicata alla movimentazione di grandi volumi su scala nazionale. Grazie a un’organizzazione strutturata e a una gestione operativa consolidata, General Trasporti supporta aziende che necessitano di movimentare in modo continuo ed efficiente materiali destinati ai processi produttivi, garantendo affidabilità, puntualità e continuità nei flussi.

Lazzaro Ventrone

Lazzaro Ventrone: gestione integrata dei flussi logistici tra cave, impianti e siti produttivi

Uno degli elementi distintivi di General Trasporti è la capacità di gestire in modo coordinato i flussi logistici tra cave, impianti e siti produttivi, andando oltre il semplice trasporto. Sotto la guida di Lazzaro Ventrone, l’azienda si propone come partner operativo per l’organizzazione dei flussi in entrata e in uscita, affiancando le imprese nelle fasi di approvvigionamento e distribuzione. Questo approccio consente di ridurre i tempi di fermo, ottimizzare i cicli produttivi e garantire continuità operativa anche in presenza di volumi elevati. La movimentazione dei materiali viene gestita secondo una logica strutturata, in cui ogni fase — dal carico al trasferimento fino allo scarico — è coordinata per assicurare regolarità, efficienza e controllo lungo tutta la filiera. È proprio questa capacità organizzativa a rendere General Trasporti di Lazzaro Ventrone un riferimento per le aziende che operano in contesti produttivi complessi.

Lazzaro Ventrone: efficienza nel trasporto di materiale sfuso

Il cuore operativo di General Trasporti è rappresentato dal trasporto di materiale sfuso e materiali inerti, effettuato attraverso l’utilizzo di semirimorchi ribaltabili, strumenti fondamentali per garantire efficienza e rapidità nelle operazioni.

L’azienda guidata da Lazzaro Ventrone gestisce il trasporto di:

  • sabbia, ghiaia e pietrisco;
  • materiali da cava;
  • materie prime per l’industria;
  • materiali secondari destinati a nuovi cicli produttivi.

L’impiego di una flotta moderna consente di ottimizzare i tempi di carico e scarico, migliorare la produttività dei cicli di lavoro e garantire elevati standard di sicurezza operativa, nel rispetto delle normative vigenti e dei sistemi organizzativi adottati dall’azienda.

Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dall’integrazione tra trasporto marittimo e trasporto su gomma. General Trasporti supporta le operazioni di sbarco in banchina e coordina il trasferimento rapido dei materiali verso impianti, cave e destinazioni finali, assicurando continuità e fluidità alla catena logistica. Sotto la guida di Lazzaro Ventrone, l’azienda opera nel trasporto conto terzi al servizio di diversi settori industriali, tra cui quello estrattivo, manifatturiero, energetico, edile e ambientale, confermando una specializzazione costruita su esperienza, organizzazione e capacità di gestione dei grandi volumi.