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giovedì 23 luglio 2026

Pier Silvio Berlusconi: MFE, vision crossmediale per le sfide future

MFE - MEDIAFOREUROPE rafforza la propria posizione di leader grazie alla vision strategica del Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi. Il piano di crescita è basato su un modello crossmediale paneuropeo, capace di rispondere alle sfide globali attraverso tre pilastri fondamentali: innovazione tecnologica, qualità editoriale e valorizzazione del capitale umano.

Il Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE conferma grande capacità di raccolta pubblicitaria

Coerentemente con la strategia tracciata da Pier Silvio Berlusconi, MFE - MEDIAFOREUROPE continua a distinguersi come Gruppo media dalla dimensione autenticamente internazionale. Unica realtà italiana in grado di affermarsi a tali livelli nel settore, MFE rappresenta un’avanguardia in quanto a innovazione e tecnologie applicate ai media e alla comunicazione, con un ruolo sempre più centrale in Europa. Tema che Pier Silvio Berlusconi ha evidenziato a più riprese, anche in occasione di interviste, trasferte professionali ed eventi. Tra questi il recente incontro a Milano, insieme ai vertici di MFE Advertising, con i protagonisti del mercato e dell’economia italiana: 200 gli ospiti tra imprenditori e manager, con un volume di investimenti pubblicitari complessivi che si attesta a circa 800 milioni di euro. MFE - MEDIAFOREUROPE conferma così la propria capacità di attrarre quote crescenti di investimenti pubblicitari, persino in contesti macroeconomici complessi, a testimonianza della solidità della strategia e del network.

MFE: il modello integrato di Pier Silvio Berlusconi

Nel progetto avviato e guidato da Pier Silvio Berlusconi per MFE spicca la centralità del sistema crossmediale insieme a innovazione tecnologica, qualità nelle scelte editoriali e valorizzazione delle risorse umane. Tale ecosistema contraddistingue MFE in ambito nazionale ed europeo, nella consapevolezza che per fronteggiare i giganti globali del web è necessario guardare con lungimiranza verso un network integrato: un’iniziativa che il Chairman e Group CEO sta portando avanti costituendo un vero e proprio punto di riferimento per il settore. La differenza tracciata da Pier Silvio Berlusconi è anche quella di riuscire ad andare controcorrente quando necessario, promuovendo sinergie innovative e interconnesse. Lo ha ribadito anche Stefano Sala, CEO di MFE Advertising, sottolineando la capacità del Gruppo di distinguersi rispetto al resto della comunicazione a livello internazionale. In questo, la qualità dell’offerta rimane un punto fermo per MFE, consentendo di intercettare le preferenze del pubblico e, parallelamente, tutelare le specificità culturali nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.

Le Fonti Awards, trionfo a Palazzo Mezzanotte per Banca Generali e Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, è stato insignito del premio “CEO dell’Anno” alla XVI edizione dei Le Fonti Awards a Milano. L'evento ha sancito il successo dell'Istituto, che ha ottenuto ben tre riconoscimenti.

Gian Maria Mossa (a sinistra)

Banca Generali e il CEO Gian Maria Mossa premiati ai Le Fonti Awards 2026

Lo scorso 25 giugno a Milano, presso la sede della Borsa Italiana a Palazzo Mezzanotte, ha avuto luogo la XVI edizione dei Le Fonti Awards, uno dei più prestigiosi eventi internazionali dedicati all’eccellenza nei settori economico, finanziario e legale. Tra i protagonisti dell’evento Banca Generali, che ha ottenuto ben tre riconoscimenti. Durante l’evento a Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, è stato consegnato il premio “CEO dell’Anno”. Anche Carmelo Reale, General Counsel di Banca Generali, è stato premiato come “General Counsel dell’Anno”. All’Istituto di credito leader nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti è stato inoltre assegnato il riconoscimento “Eccellenza dell’Anno per Innovazione e Leadership nell’Insurebanking”, destinato alle realtà che si distinguono per il contributo dato all’innovazione e allo sviluppo del settore. La serata si è conclusa con un gala dinner di networking volto a favorire le connessioni professionali e a rafforzare le relazioni strategiche tra i principali attori del mercato globale.

Banca Generali e Gian Maria Mossa: i profili

Banca Generali è una banca private specializzata nella pianificazione finanziaria, nella tutela dei patrimoni e nella consulenza di alto livello. L’Istituto offre servizi che vanno dagli investimenti alla gestione del risparmio, dalla pianificazione successoria alle soluzioni assicurative e previdenziali, fino ai servizi fiduciari e di wealth management. Negli ultimi anni la Banca si è focalizzata molto sullo sviluppo di strumenti digitali e sull’integrazione tra consulenza finanziaria e servizi assicurativi. Da marzo 2017 è guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gian Maria Mossa. Laureato in Economia e Commercio, ha avviato la carriera nel Gruppo RAS, dove ha maturato esperienza nelle aree commerciale, marketing e del risk management. È approdato in Banca Generali nel 2013 in qualità di Condirettore Generale, dopo aver ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino ad assumere il ruolo di Responsabile della Direzione Marketing, Sviluppo Commerciale e Private all’interno di Banca Fideuram. Da maggio 2026 è inoltre Presidente di Assoreti.

Gianluca Bufo (Iren): rinnovabili, reti e accumulo al centro della transizione

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Iren, è intervenuto sul tema dell’energia in un momento storico definito da forti accelerazioni.

Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: la pianificazione degli investimenti

A margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia”, tenutasi alla Camera dei Deputati lo scorso marzo e organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia, Gianluca Bufo ha descritto lo scenario come segnato da “grandissime accelerazioni”, in cui si intrecciano trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche, dentro un contesto competitivo e normativo in continua trasformazione. Secondo il manager, in questo scenario complesso diventa essenziale “programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese” per riuscire a guidare le trasformazioni in corso. Il Gruppo Iren è coinvolto su molteplici fronti della transizione energetica, dallo sviluppo delle fonti rinnovabili fino alla flessibilità necessaria ad accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture. Questo percorso, ha precisato Gianluca Bufo, non riguarda soltanto la produzione di energia, ma coinvolge anche le reti e i sistemi di accumulo, in un contesto in cui la domanda finale è in costante mutamento.

Gianluca Bufo: data center e nuove tecnologie

Un tema specifico affrontato da Gianluca Bufo è quello dei data center, settore che potrebbe generare in Italia un incremento della domanda di energia elettrica simile a quanto già osservato negli Stati Uniti. Da questa prospettiva nasce l’esigenza di investire nelle reti e nella decarbonizzazione, affiancando questo sforzo all’adozione di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, capaci di offrire ulteriore flessibilità e slancio al sistema. Riguardo ai breakthrough tecnologici, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo – ha concluso l’AD e DG di Iren – Vedremo quale sarà il percorso, noi faremo la nostra parte”.

Carbon Footprint e filiera: la strategia ambientale di Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione ha pubblicato lo scorso febbraio il suo primo Report di Sostenibilità, redatto secondo i criteri della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), la direttiva europea che stabilisce standard comuni per la rendicontazione ESG.

Serenissima Ristorazione

L’impronta ambientale di Serenissima Ristorazione

L’azienda ha deciso di anticipare volontariamente gli obblighi normativi, calcolando sia l’impatto della sostenibilità sui propri risultati economici sia gli effetti delle proprie attività sull’ambiente e sulle persone. Il percorso ha coinvolto le 14 società del Gruppo, comprese la capogruppo e le controllate in Spagna e Polonia. Con un fatturato 2025 di oltre 650 milioni di euro, più di 11mila collaboratori e collaboratrici e circa 50 milioni di pasti serviti ogni anno, Serenissima Ristorazione si presenta come una realtà di primo piano nel settore della ristorazione collettiva, ora impegnata anche in un percorso strutturato di trasparenza ambientale e sociale. La misurazione della Carbon Footprint di Organizzazione è stata un passaggio centrale del lavoro di rendicontazione condotto dall’azienda. I dati mostrano che le emissioni dirette (Scope 1) e quelle legate all’energia acquistata (Scope 2) incidono per circa l’8% su un totale di 240.107 tonnellate di CO2 equivalente, segno che l’attività diretta di produzione dei pasti ha un peso ambientale limitato. La parte più rilevante riguarda invece le emissioni Scope 3, legate alla filiera, che pesano per circa il 92% del totale e comprendono i fornitori di materie prime, la logistica e la gestione dei rifiuti. Per intervenire su questo fronte, Serenissima Ristorazione ha avviato il coinvolgimento sistematico dei fornitori, con piani di audit per i partner più critici, l’incentivo a condividere dati ambientali, la preferenza per imballaggi riciclabili o riciclati, l’acquisto di prodotti multi-porzione quando possibile e la valorizzazione dei fornitori locali. Sul fronte energetico, l’azienda si è data l’obiettivo di ridurre i consumi del 5%, pari a circa 2.600 MWh su un totale di 52.000 MWh, un risparmio equivalente al consumo annuo di quasi 1.000 famiglie italiane.

Persone e governance in Serenissima Ristorazione

Accanto alla dimensione ambientale, il Report di Serenissima Ristorazione dedica ampio spazio alla componente sociale e di governance. La presenza femminile è particolarmente significativa: le donne rappresentano il 73,4% del personale della capogruppo e il 43% dell’alta dirigenza, un equilibrio riconosciuto dalla certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere. Tra gli impegni dichiarati figurano un’analisi annuale delle retribuzioni per genere, azioni per ridurre i divari salariali nei ruoli dirigenziali e indicatori per assicurare che crescita professionale e compensi si basino sulle competenze. Solo nella capogruppo sono state erogate circa 50mila ore di formazione nel 2024. Sul piano della governance, dal 2025 Serenissima Ristorazione ha istituito un Comitato ESG, guidato dal Vicepresidente Tommaso Putin, con il compito di integrare sistematicamente gli obiettivi ambientali e sociali nelle decisioni aziendali e di avviare un processo di qualifica ESG dei fornitori per ridurre i rischi lungo la filiera.

Tecnicaer Engineering: al G19+2 Sanità focus sull’IA per l’efficienza ospedaliera

Tecnicaer Engineering, in occasione dell’evento G19+2 Sanità - Regioni a confronto, ha illustrato il proprio modello di progettazione integrata ospedaliera incentrato sull’IA, il cui utilizzo diventa cruciale per efficientare non solo il lato architettonico e impiantistico, ma anche quello manageriale relativo alla riduzione dei costi.

 Tecnicaer Engineering

Tecnicaer Engineering: l’IA nella progettazione sanitaria al G19+2 Sanità

Tecnicaer Engineering ha preso parte all’evento G19+2 Sanità - Regioni a confronto, con dibattito tra istituzioni, imprese e cittadini sul futuro del Servizio Santario Nazionale, portando il proprio modello di progettazione integrata incentrato sull’IA. “Abbiamo voluto portare la nostra visione legata alla progettazione — ha dichiarato il Direttore Settore Impianti ed Energia di Tecnicaer Engineering Nicolò Fabiani a “TG Retesette” — una progettazione che non può prescindere ormai dall’Intelligenza Artificiale per garantire dei progetti sartorializzati, cuciti su quelle che sono le esigenze di diversi ospedali. Ogni nosocomio ha le sue specificità, ha le sue necessità, ha i suoi requisiti sanitari da rispettare”. L’IA è un’innovazione cruciale per la progettazione, non solo dal punto di vista architettonico e impiantistico, ma anche organizzativo e manageriale.

Tecnicaer Engineering: l’IA per una progettazione manageriale e non solo architettonica e impiantistica

All’interno dell’ambito ospedaliero, ogni struttura presenta i propri requisiti sanitari e le proprie necessità, motivo per cui ogni progetto deve essere cucito su specifiche richieste ed esigenze. “L’intelligenza Artificiale — secondo Tecnicaer Engineeringci permette di arrivare a definire queste esigenze in tempi estremamente celeri, andare a definire delle soluzioni con architettura generativa che vanno a ottimizzare tutta una serie di fattori, tra cui il tempo equivalente non clinico utilizzato dagli operatori sanitari”. Tale approccio genera dei vantaggi e dei benefici non solo dal punto di vista architettonico, ma anche manageriale, poiché quei costi che l’azienda ospedaliera risparmia possono essere investiti per alte attività. “È un approccio che riteniamo fondamentale in Tecnicaer Engineering per portare avanti veramente una progettazione che sia una progettazione manageriale e non solo architettonica e impiantistica”, ha ribadito Nicolò Fabiani.

Sesa: tutela ambientale e crescita economica parte di un unico ecosistema

Dal 2021 Sesa integra gli obiettivi ESG nello Statuto, promuovendo la sostenibilità e l'evoluzione della governance. L'azienda offre un piano welfare strutturato per i dipendenti e adotta best practice internazionali per ridurre l'impatto ambientale e aumentare le performance.

Sesa, azienda guidata dall'AD Alessandro Fabbroni

Sesa: obiettivi ESG nello Statuto e welfare aziendale per i dipendenti

Dal 2021 Sesa, società attiva nell’innovazione tecnologica e nei servizi informatici e digitali per le imprese, inserisce gli obiettivi di crescita sostenibile nel proprio Statuto. Un passo che ha contribuito a rafforzare il percorso di sostenibilità e di evoluzione della governance, con obiettivi ESG previsti per tutte le figure chiave e un impegno continuativo nella promozione di modelli di creazione di valore innovativi e sostenibili. Da sempre attento inoltre al benessere delle proprie persone, il Gruppo offre un piano di welfare tra i più completi del settore. L'obiettivo è favorire un reale equilibrio tra vita privata e lavorativa ai dipendenti. “Siamo sensibili al tema della tutela ambientale e il Gruppo si impegna a operare secondo i principi dello sviluppo sostenibile, attraverso programmi di gestione responsabile delle risorse naturali, lo sviluppo dell'offerta di servizi e tecnologie digitali abilitanti l'efficientamento energetico e la produzione da fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile”, spiegava già qualche anno fa il CEO Alessandro Fabbroni. Con l’adozione delle best practice internazionali, Sesa riduce l’impatto ambientale e sviluppa nuove tecnologie per il risparmio energetico, per la riduzione delle emissioni e per aumentare performance e qualità dei mezzi utilizzati. Grazie all’introduzione della Politica Ambientale di Gruppo, nel 2021 l’azienda ha ottenuto la certificazione ambientale.

Tecnologia e sostenibilità: l'ecosistema di valore di Sesa

Sempre nel 2021 Sesa aveva avviato il processo di certificazione B Corp, la certificazione rilasciata dall’ente no profit B Lab che attesta il rispetto da parte di un’azienda dei più alti standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità. In sostanza, certifica che l’impresa non opera solo per il profitto ma per generare un impatto positivo su persone e pianeta. “La certificazione – aveva ribadito Alessandro Fabbroni – è coerente con la mission del Gruppo di promuovere la digitalizzazione di imprese e organizzazioni, supportandole nella propria trasformazione verso la sostenibilità, e si focalizza sull'impegno e la continua evoluzione di 4 aree fondamentali: governance, persone, comunità e ambiente”. Secondo il CEO di Sesa, il benessere delle persone e delle comunità, la tutela ambientale e la crescita economica sono parti integranti di un unico ecosistema in cui la creazione di valore per gli stakeholder va di pari passo con la massimizzazione del rendimento a lungo termine per gli azionisti. In questo contesto, la tecnologia e la digitalizzazione diventano strumenti cruciali per rendere più efficienti le attività, con vantaggi anche in termini di sostenibilità ambientale e circolarità.

Ristrutturazione Appartamento a Roma: servizi chiavi in mano

 

Ristrutturazione casa a Roma: come trasformare il tuo immobile con Ubidom

Scopri come affrontare una ristrutturazione casa a Roma senza imprevisti. Con Ubidom hai un unico referente, progettazione personalizzata e gestione completa dei lavori chiavi in mano.

Roma è una città ricca di storia, caratterizzata da immobili di ogni epoca: appartamenti nei palazzi storici, abitazioni moderne, ville e condomini costruiti negli ultimi decenni. Ogni edificio presenta caratteristiche differenti e, proprio per questo, una ristrutturazione casa a Roma richiede esperienza, pianificazione e una gestione accurata di tutte le fasi del progetto.

Ristrutturare non significa semplicemente rinnovare gli ambienti, ma valorizzare il patrimonio immobiliare, migliorare il comfort abitativo, aumentare l'efficienza energetica e incrementare il valore economico della casa.

Affidarsi a un partner come Ubidom significa poter contare su un servizio completo, dalla progettazione fino alla consegna dell'immobile, con un unico interlocutore che coordina ogni fase dei lavori.

Perché ristrutturare casa a Roma oggi conviene

Negli ultimi anni il mercato immobiliare romano ha visto una crescente attenzione verso immobili già ristrutturati.

Una casa moderna, efficiente e ben progettata offre infatti numerosi vantaggi:

  • maggiore valore commerciale;
  • consumi energetici ridotti;
  • comfort abitativo superiore;
  • impianti conformi alle normative;
  • spazi più funzionali.

Una ristrutturazione ben pianificata rappresenta quindi un vero investimento nel tempo.

Le fasi di una ristrutturazione casa

Ogni progetto dovrebbe seguire un percorso preciso.

Analisi iniziale

Si parte dal sopralluogo dell'immobile, durante il quale vengono valutate le condizioni della struttura, degli impianti e delle finiture.

Progettazione

Successivamente viene sviluppato un progetto che tiene conto delle esigenze del cliente, del budget disponibile e degli obiettivi da raggiungere.

Una progettazione accurata consente di evitare modifiche durante il cantiere e di rispettare tempi e costi.

Gestione delle pratiche

Quando necessario vengono predisposte tutte le pratiche edilizie richieste dalla normativa vigente.Esecuzione dei lavori

La fase operativa comprende demolizioni, opere murarie, impianti, pavimentazioni, rivestimenti, tinteggiature e finiture.

Consegna finale

Prima della consegna vengono effettuati tutti i controlli qualitativi per garantire un risultato conforme al progetto.

Ristrutturazione Casa a Roma

Perché scegliere una ristrutturazione chiavi in mano

Uno degli aspetti più complessi riguarda il coordinamento delle diverse figure professionali.

Muratori, idraulici, elettricisti, cartongessisti, falegnami e progettisti devono lavorare in perfetta sinergia.

Con una ristrutturazione chiavi in mano, il cliente evita di gestire direttamente ogni professionista.

Ubidom coordina tutte le attività, organizza il cronoprogramma dei lavori e monitora ogni fase del cantiere, offrendo un unico referente per tutto il progetto.

Questo approccio riduce tempi, errori e imprevisti.

Gli ambienti che valorizzano maggiormente un immobile

Durante una ristrutturazione completa alcuni ambienti incidono maggiormente sul valore finale della casa.

Cucina

La cucina è oggi uno degli ambienti più importanti della casa.

Spazi aperti, illuminazione naturale e materiali resistenti aumentano il comfort quotidiano.

Bagno

La sostituzione degli impianti, dei sanitari e dei rivestimenti migliora funzionalità ed estetica.

Zona living

Sempre più richiesti open space luminosi e ambienti multifunzionali.

Camera da letto

Comfort, isolamento acustico e ottimizzazione degli spazi diventano elementi fondamentali.

Efficienza energetica: un investimento che guarda al futuro

Una moderna ristrutturazione permette di ridurre significativamente i consumi.

Tra gli interventi più richiesti troviamo:

  • nuovi infissi;
  • isolamento termico;
  • impianti ad alta efficienza;
  • illuminazione LED;
  • climatizzazione di ultima generazione.

Questi interventi consentono un risparmio economico nel lungo periodo e migliorano la classe energetica dell'immobile.

Quanto tempo richiede una ristrutturazione?

La durata varia in funzione della complessità dell'intervento.

Indicativamente:

  • appartamento 60 mq: circa 2 mesi;
  • appartamento 100 mq: 3-4 mesi;
  • ville o immobili complessi: tempi personalizzati.

Una corretta pianificazione consente di rispettare il cronoprogramma evitando ritardi.

Errori da evitare durante una ristrutturazione

Molti problemi nascono da decisioni prese senza un'adeguata pianificazione.

Gli errori più frequenti sono:

  • scegliere esclusivamente in base al prezzo;
  • modificare continuamente il progetto;
  • sottovalutare gli impianti;
  • affidarsi a professionisti non coordinati;
  • trascurare la qualità dei materiali.

Un'organizzazione professionale permette di evitare questi inconvenienti.

Perché scegliere Ubidom per la ristrutturazione casa a Roma

Ogni progetto è unico e richiede competenze tecniche, organizzative e gestionali.

Ubidom mette a disposizione un servizio completo che comprende:

  • sopralluogo iniziale;
  • progettazione personalizzata;
  • gestione delle pratiche;
  • coordinamento del cantiere;
  • selezione di professionisti qualificati;
  • controllo qualità;
  • consegna dell'immobile pronto da vivere.

L'obiettivo è offrire al cliente un'esperienza semplice, trasparente e senza stress, con un unico interlocutore che segue tutte le fasi della ristrutturazione.

Affrontare una ristrutturazione casa a Roma significa investire nel proprio benessere e nel valore dell'immobile. Con un progetto ben studiato, materiali di qualità e una gestione professionale è possibile trasformare qualsiasi abitazione in uno spazio moderno, efficiente e perfettamente rispondente alle proprie esigenze.

Affidandosi a Ubidom, ogni fase viene gestita con attenzione, dalla progettazione alla consegna finale, garantendo tempi certi, qualità delle lavorazioni e un servizio completo "chiavi in mano".

FAQ 

Quanto costa ristrutturare casa a Roma?

Il costo dipende dalla metratura, dalla tipologia degli interventi e dai materiali scelti. Un sopralluogo consente di ottenere un preventivo personalizzato.

Quanto dura una ristrutturazione completa?

Generalmente tra i 2 e i 4 mesi, in base alla complessità del progetto.

Conviene una ristrutturazione chiavi in mano?

Sì, perché permette di avere un unico referente che coordina ogni fase dei lavori, riducendo tempi e imprevisti.

Ubidom segue anche la progettazione?

Sì, il servizio comprende la progettazione, il coordinamento del cantiere e la gestione dell'intero intervento.