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mercoledì 29 luglio 2026

Manfredi Calabrò: l'algoritmo impara dal passato, l'uomo immagina ciò che non esiste

Tecnologie emergenti e innovazione d'impresa: Daniela Mainini ha intervistato Manfredi Calabrò, componente del Comitato Strategico del Centro Studi Grande Milano, per comprendere gli scenari e gli effetti di questa rivoluzione digitale.

Manfredi Calabrò

Manfredi Calabrò: l’Intelligenza Artificiale come forza trasformativa

Con una carriera ventennale sviluppata tra Italia e Regno Unito, Manfredi Calabrò è un manager dalla consolidata esperienza nella guida di organizzazioni complesse nei settori della comunicazione strategica, della brand governance e della consulenza corporate. Nell’intervista condotta da Daniela Mainini del Centro Studi Grande Milano, ha provato a superare la definizione di Intelligenza Artificiale come semplice strumento di supporto. “È soprattutto una forza trasformativa che sta cambiando il modo in cui le idee vengono immaginate, sviluppate e portate sul mercato”. Particolarmente efficace nel rielaborare ciò che già esiste, è in grado di democratizzare la produzione di contenuti e accelerare la sperimentazione. Quando si parla di creatività, però, l’IA manca di quelle capacità tipicamente umane che servono a creare qualcosa di realmente originale. L’originalità resta, infatti, l’aspetto più importante di un processo creativo. “L’intuizione autentica nasce ancora dalla sensibilità umana, dalle competenze, dalla cultura e dalla capacità di immaginare quello che ancora non esiste”, ha evidenziato Manfredi Calabrò.

Manfredi Calabrò: il rischio dell’omologazione e il pensiero critico come vantaggio competitivo

Oltre a toccare i temi legati alla tutela della proprietà intellettuale, l’intervista mette in evidenza una minaccia meno visibile ma comunque pervasiva: il rischio dell’omologazione culturale. Gli algoritmi apprendono dal passato e suggeriscono quello che statisticamente funziona meglio. “Questo ne aumenta l'efficacia, ma potrebbe portare a contenuti, linguaggi e idee molto simili fra loro”, ha sottolineato Manfredi Calabrò. “Nelle industrie creative, però, il valore nasce proprio dall'eccezione, da un'intuizione inattesa, dalla capacità di rompere gli schemi. È per questo che credo che la sfida non sia come proteggere la creatività dall'Intelligenza Artificiale, ma evitare che l'Intelligenza Artificiale ci porti a pensare tutti nello stesso modo”. In questo scenario, il vero vantaggio competitivo per le aziende presto non sarà il solo accesso all’IA, ma piuttosto l’abilità delle persone di mantenere vive la visione, la cultura e la capacità di interpretare il cambiamento senza rinunciare al pensiero critico.

Premio Marisa Bellisario: Valentina Pellegrini premiata per l’Imprenditoria

La Presidente e AD della Pellegrini S.p.A. Valentina Pellegrini ha ricevuto la Mela d’Oro nell’ambito della 38ª edizione del Premio Marisa Bellisario, nella categoria Imprenditoria.

Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini ricevuta al Quirinale e premiata al Colosseo

Il riconoscimento è promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario che dal 1989 celebra le donne che, con visione e responsabilità, contribuiscono in modo concreto allo sviluppo economico e sociale del Paese. Il percorso di Valentina Pellegrini verso questo premio si è articolato in due momenti istituzionali di rilievo, che hanno preceduto la cerimonia ufficiale di consegna. Il 26 giugno la manager, insieme alle altre vincitrici, è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza della Presidente della Fondazione Marisa Bellisario Lella Golfo. La cerimonia di premiazione si è poi tenuta il giorno successivo, il 27 giugno, nella cornice del Parco Archeologico del Colosseo. In questa occasione, il premio a Valentina Pellegrini è stato consegnato dalla Vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno.

Le parole di Valentina Pellegrini

Commentando il riconoscimento, Valentina Pellegrini ha dichiarato di vivere questo momento con profonda gratitudine e senso di responsabilità: “Ricevere la Mela d’Oro è per me uno stimolo a continuare a fare impresa con passione, coraggio e responsabilità, promuovendo una cultura d’impresa capace di riconoscere il merito, investire nelle persone, valorizzare l’innovazione e contribuire al futuro del nostro Paese”. L’imprenditrice ha ribadito il proprio impegno affinché la parità di genere non sia più un obiettivo ma una realtà compiuta. Il riconoscimento è stato accolto con orgoglio come testimonianza di una leadership femminile capace di fare impresa con coraggio e responsabilità, in continuità con un impegno che da oltre 60 anni mette al centro le persone che generano valore per l’azienda, le comunità e i territori in cui essa opera.

Flavio Cattaneo: Enel e Piano Mattei per l’Africa insieme per sviluppare le competenze locali

L’AD di Enel Flavio Cattaneo e il Coordinatore della Struttura per l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa Fabrizio Saggio hanno siglato un protocollo d’intesa per consolidare il sostegno per la transizione energetica dei Paesi africani, puntando a formare giovani talenti locali che possano guidare lo sviluppo e il cambiamento energetico.

Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: accordo per formare i professionisti africani della transizione energetica

Sotto la guida di Flavio Cattaneo, Enel ribadisce il proprio impegno nello sviluppo e nella transizione energetica dei Paesi africani. Nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa, infatti, il Gruppo ha siglato un protocollo d’intesa con il Coordinatore della Struttura per l’attuazione del Piano Mattei Fabrizio Saggio. I dettagli dell’operazione sono finalizzati alla crescita e formazione di professionisti in grado di attuare la transizione energetica e il cambiamento in questo ambito. L’accordo stipulato dall’AD Flavio Cattaneo punta a creare percorsi di formazione conformi ai bisogni del territorio, con particolare riguardo per le giovani generazioni, l’emancipazione femminile e l’accesso al mercato del lavoro. Con il suo contributo, Enel promuove la valorizzazione delle competenze locali dei Paesi africani, affinché giovani menti del territorio siano in grado di guidare lo sviluppo e il raggiungimento della transizione energetica.

Flavio Cattaneo: la crescita e lo sviluppo di Enel

Crescita e sviluppo verso la transizione energetica guidano costantemente le attività di Enel, come dimostrato dal Piano Strategico 2026-2028 presentato dall’AD Flavio Cattaneo lo scorso febbraio: 53 miliardi di euro di investimenti, 10 miliardi in più rispetto al Piano precedente. Nel dettaglio, 26 miliardi del nuovo Piano saranno utilizzati per il business integrato, di cui 20 miliardi per l’energia rinnovabile, incrementando la capacità rinnovabile di 1 GWh. I restanti 26 miliardi, invece, sono stati stanziati per lo sviluppo delle reti: il 55% del capitale sarà investito in Italia, mentre il resto distribuito tra America Latina e Iberia. Flavio Cattaneo ha specificato come al raggiungimento degli obiettivi seguirà una flessibilità finanziaria di 15 miliardi di euro, cifra investita in aree geografiche ad alto potenziale di crescita in Europa, USA, Canada, Australia e UK.

Alessandro Benetton: l’evoluzione globale di Edizione, il focus

Il 2025 di Edizione, la lettera del Presidente Alessandro Benetton agli stakeholder: “La nostra radice italiana resta profonda, ma continuiamo a operare con una visione pienamente europea e internazionale”.

Alessandro Benetton

Il 2025 di Edizione: la vision di Alessandro Benetton

Le parole scelte da Alessandro Benetton per chiudere la lettera agli stakeholder che accompagna il bilancio 2025 di Edizione sintetizzano efficacemente la traiettoria di crescita intrapresa dal Gruppo negli ultimi anni: “La nostra radice italiana resta profonda, ma continuiamo a operare con una visione pienamente europea e internazionale”. Un passaggio che fotografa efficacemente il posizionamento sempre più globale del Gruppo e il percorso di trasformazione promosso da Benetton, fondato su innovazione, sviluppo e una visione strategica di lungo periodo. Francia, Brasile, Spagna e Cile: la dimensione internazionale rappresenta uno degli elementi distintivi della strategia delineata dall’imprenditore. L'acquisizione dell'autostrada A63 in Francia, le nuove concessioni in Sud America e il rafforzamento della presenza in Catalogna rientrano in una visione di lungo periodo che punta a consolidare il posizionamento del Gruppo nei principali mercati infrastrutturali: investimenti che privilegiano asset regolati, concessioni di lunga durata e Paesi caratterizzati da economie solide e sistemi valutari stabili. Una strategia che consente a Edizione di ridurre l'esposizione alla volatilità del ciclo economico, facendo leva sulla stabilità e sulla prevedibilità dei flussi generati dalle infrastrutture.

Alessandro Benetton: l’evoluzione di Edizione

Nel corso del 2025 abbiamo lavorato con determinazione, in tutte le nostre realtà, per dare vita a un Gruppo sempre più innovativo”: il riscontro a quanto scritto da Alessandro Benetton è nei numeri registrati da Edizione lo scorso anno. I 9,6 miliardi di euro di ricavi, i 5,9 miliardi di EBITDA, gli 1,8 miliardi di investimenti, in crescita del 25% rispetto all'anno precedente. Ma è soprattutto il Net Asset Value a evidenziare l’efficacia e la solidità del modello di crescita delineato da Benetton: 14,1 miliardi di euro, circa 2 miliardi in più rispetto a tre esercizi fa, con un rendimento medio dell’8% annuo. Edizione opera oggi in un contesto sempre più internazionale: attraverso le sue partecipate, il Gruppo è presente in oltre 100 Paesi, impiegando più di 100mila persone, con una presenza femminile del 50% e circa il 30% di under 30. Numeri che esprimono il valore della vision strategica di Alessandro Benetton, orientata su innovazione, crescita industriale e creazione di valore nel lungo periodo, che sono anche i pilastri della trasformazione di Edizione. Tra il 2022 e il 2025 l’imprenditore ha avviato un profondo processo di rinnovamento, con il ricambio dell'80% del management e il rinnovamento del 75% del perimetro delle attività, accompagnando l'evoluzione del Gruppo verso un modello sempre più internazionale e orientato alle infrastrutture e agli investimenti di lungo termine.

Amplifon, Enrico Vita ripercorre l'evoluzione del leader mondiale e la sua ascesa in azienda

In una puntata di “Chapeau”, il CEO di Amplifon Enrico Vita ha ripercorso l’evoluzione di Amplifon da piccolo progetto nato in un sottoscala milanese a leader mondiale nell’hearing care, raccontando poi del suo percorso verso i vertici dell’azienda: “Dopo aver saputo che sarei diventato CEO, ho portato mia moglie a cenare sul Lago di Como”.

Enrico Vita

La storia di Amplifon, oggi guidata da Enrico Vita

Le radici di Amplifon affondano nel secondo dopoguerra, precisamente nel 1950, quando l’ex ufficiale inglese Algernon Charles Holland fonda in un sottoscala di Milano un’attività con la mission di aiutare le persone che avevano subito danni all'udito a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Insieme alla moglie Anna Maria, Holland allestisce inizialmente un laboratorio viaggiante per la distribuzione di apparecchi acustici, un'iniziativa pionieristica da cui prenderanno vita i primi centri specializzati del marchio. L’impresa vive una crescita rapidissima. In poco tempo quella che era nata come una piccola attività familiare diventa una grande realtà internazionale. Dal 2015 sotto la guida del CEO Enrico Vita, Amplifon è oggi un colosso globale che opera in 26 Paesi con oltre 10.000 punti vendita e una rete di più di 20.000 collaboratori, mantenendo fermi i pilastri originari impressi dal fondatore: innovazione costante, ricerca e centralità del cliente.

Enrico Vita racconta a “Chapeau” come visse la notizia della nomina a CEO di Amplifon

Enrico Vita entra in Amplifon nel 2014 come Executive Vice President per la regione EMEA (Europa, Middle East e Africa). All’epoca il Gruppo contava su un fatturato di circa 800 milioni di euro. Era già quindi un’enorme realtà ma non quanto lo sarebbe diventata negli anni successivi sotto la sua guida. Nell’intervista rilasciata a “Chapeau”, Enrico Vita ha raccontato come durante i primi mesi abbia girato per i Paesi, conosciuto persone, cercato di capire come funzionasse l’azienda dall’interno. A fine ottobre 2015, a distanza di un solo anno dal suo ingresso, viene nominato Amministratore Delegato. Un percorso molto più veloce di quanto si aspettasse. Una notizia di questa portata rappresenta uno spartiacque profondo, di quelli capaci di ridefinire radicalmente non solo una traiettoria professionale ma l'esistenza stessa di una persona. Diventare il vertice di un Gruppo globale è il coronamento di anni di sacrifici, una di quelle soddisfazioni professionali che ripagano dell’impegno. Così, per celebrare il grande traguardo raggiunto, il manager decise di andare a cena la sera stessa con la moglie sulle sponde del Lago di Como.

Cyberattacchi, Stefania Ranzato (DEAS): difendersi imparando a pensare come chi li conduce

Con quasi il 10% degli attacchi informatici globali diretti contro l’Italia, la sola difesa non è più sufficiente per proteggere aziende e istituzioni. La strategia perseguita da Stefania Ranzato, alla guida di DEAS, valorizza la componente offensiva come strumento di comprensione anticipata delle minacce avanzate.

Stefania Ranzato

Stefania Ranzato: una difesa efficace nasce dalla comprensione della minaccia

“Per oltre un decennio la cybersicurezza è stata raccontata come una disciplina della difesa. Un approccio necessario, ma che oggi non è più sufficiente”, dice la fondatrice di DEAS, Stefania Ranzato. La sua azienda, specializzata in cybersicurezza avanzata e protezione delle infrastrutture critiche, basa l’attività proprio sulla simulazione degli attacchi in modo da individuare tempestivamente le criticità prima che queste possano trasformarsi in problemi reali. “La difesa più efficace – osserva la manager – non nasce dalla protezione delle infrastrutture, ma dalla capacità di comprendere come ragiona chi intende comprometterle”. Il vero vantaggio competitivo, dunque, “appartiene a chi capisce prima”. Un approccio che dovrebbe estendersi anche ai cittadini, imparando a riconoscere i rischi della rete e a saperli gestire, quindi adottando le buone prassi della cybersecurity, compreso l’utilizzo di password intelligenti, l’aggiornamento dei dispositivi e il riconoscimento di truffe via sms o mail. I target preferiti dagli hacker restano comunque le organizzazioni che custodiscono grandi quantità di dati o che gestiscono servizi essenziali, quindi le realtà che operano nella sanità, nei trasporti, nella pubblica amministrazione, le banche e le piattaforme digitali. Ne è un esempio il recente attacco a Trenitalia o le sempre più numerose intrusioni nei sistemi delle strutture sanitarie. 

Stefania Ranzato: il valore dell’analisi predittiva e la centralità del capitale umano

Oggi ad attaccare non sono più solo i tradizionali criminali informatici ma anche gli attori che operano secondo le logiche della competizione geopolitica. Per questo motivo, le agenzie di sicurezza occidentali sono passate dalla gestione dell’incidente all’analisi predittiva, spostando il focus sullo studio delle capacità avversarie attraverso discipline avanzate come l’Adversary Emulation, il Red Teaming e la mappatura delle TTP (Tactics, Techniques and Procedures) dei gruppi State-sponsored. La filosofia di DEAS è che la sicurezza non può poggiare soltanto sugli strumenti di protezione, ma deve partire dalla comprensione operativa e predittiva della minaccia. Ecco perché serve investire, oltre che nelle tecnologie, anche nelle persone. “Le capacità offensive, intese come capacità di comprendere l’offesa per neutralizzarla, non si trovano sugli scaffali – spiega Stefania Ranzato –. Si sviluppano attraverso ricerca, sperimentazione continua e confronto con problemi reali”. La ricerca e formazione di talenti italiani, dunque, rappresenta una priorità strategica: dal momento in cui il fattore decisivo è il capitale umano, la dipendenza da tecnologica da assetti o competenze esterne  rappresenta una vulnerabilità. “Formare, trattenere e valorizzare professionalità capaci di operare a questo livello significa, in ultima istanza, presidiare una porzione di autonomia nazionale”

Scoprire la Sicilia occidentale in auto: GEM Noleggio al tuo fianco

 

Visitare la Sicilia occidentale in auto: noleggio da Castellammare del Golfo con GEM Noleggio

La Sicilia occidentale è una terra ricca di paesaggi spettacolari, borghi storici, spiagge incontaminate e luoghi dove natura e tradizione si incontrano.

Per scoprire davvero questo territorio, avere un mezzo a disposizione rappresenta una delle soluzioni migliori. Visitare la Sicilia occidentale in auto permette infatti di organizzare il viaggio secondo i propri ritmi, raggiungere anche le località meno conosciute e vivere un’esperienza più autentica.

GEM Noleggio offre un servizio di noleggio auto da Castellammare del Golfo pensato per chi vuole esplorare la costa occidentale siciliana in totale libertà.

Grazie alla posizione strategica di Castellammare del Golfo, è possibile partire alla scoperta di alcune delle destinazioni più belle della Sicilia, tra mare, natura, cultura ed enogastronomia.

Visitare la Sicilia occidentale in auto:

Perché visitare la Sicilia occidentale con un’auto a noleggio

La Sicilia occidentale comprende alcune delle zone più affascinanti dell’isola, ma molte delle sue attrazioni si trovano a distanza tra loro.

Spostarsi con i mezzi pubblici può limitare gli itinerari e rendere più difficile raggiungere spiagge, calette e piccoli borghi.

Scegliere un noleggio auto per visitare la Sicilia occidentale da Castellammare del Golfo significa avere la libertà di:

  • creare un itinerario personalizzato;
  • scegliere quando partire e dove fermarsi;
  • raggiungere facilmente località costiere e zone interne;
  • visitare più luoghi nella stessa giornata;
  • viaggiare comodamente anche con famiglia o amici.

Un’auto permette di vivere la Sicilia senza fretta, fermandosi nei punti panoramici più belli e scoprendo angoli nascosti lontani dai percorsi più turistici.

Castellammare del Golfo: il punto di partenza ideale per la Sicilia occidentale

Castellammare del Golfo è una delle località più strategiche per chi desidera esplorare questa parte della Sicilia.

Situata tra Palermo e Trapani, rappresenta una base perfetta per raggiungere alcune delle mete più famose della regione.

Partendo da Castellammare del Golfo con un’auto a noleggio puoi organizzare facilmente diversi itinerari:

  • Scopello e i suoi panorami sul mare;
  • la Riserva Naturale dello Zingaro;
  • San Vito Lo Capo;
  • Trapani ed Erice;
  • Palermo;
  • le spiagge più belle della costa.

La posizione permette di alternare giornate dedicate al mare, escursioni nella natura e visite culturali.

Da Castellammare del Golfo a Scopello: un percorso tra mare e tradizione

Una delle prime tappe da inserire in un itinerario in Sicilia occidentale è sicuramente Scopello.

Questo piccolo borgo conquista i visitatori con il suo fascino autentico, le antiche tradizioni legate alla pesca e gli spettacolari panorami sulla costa.

Con un servizio di auto a noleggio vicino Scopello puoi raggiungere comodamente:

  • il borgo storico;
  • la Tonnara di Scopello;
  • i celebri Faraglioni;
  • le baie e i punti panoramici della zona.

Avere un mezzo proprio permette inoltre di scegliere gli orari migliori per visitare questi luoghi, evitando i momenti più affollati e godendosi pienamente il paesaggio.

Riserva dello Zingaro: natura incontaminata da vivere senza limiti

Tra le esperienze più emozionanti della Sicilia occidentale c’è la visita alla Riserva Naturale dello Zingaro.

Un luogo unico caratterizzato da sentieri panoramici, vegetazione mediterranea e calette dal mare cristallino.

Raggiungere la riserva con un’auto a noleggio consente di organizzare la giornata in modo autonomo e scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.

Per chi vuole muoversi anche lungo le zone costiere più vicine, GEM Noleggio mette a disposizione anche soluzioni di noleggio scooter a Castellammare del Golfo, ideali per brevi spostamenti e per vivere il territorio con maggiore agilità.

San Vito Lo Capo, Trapani ed Erice: itinerari imperdibili in auto

Uno dei grandi vantaggi del noleggio auto in Sicilia occidentale è la possibilità di creare itinerari diversi ogni giorno.

San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è famosa per una delle spiagge più belle della Sicilia, il mare trasparente e l’atmosfera rilassata.

Da Castellammare del Golfo è facilmente raggiungibile in auto ed è una meta perfetta per una giornata dedicata al mare.

Trapani

Trapani offre un centro storico ricco di fascino, il lungomare e la possibilità di organizzare escursioni verso le isole Egadi.

Erice

Il borgo medievale di Erice regala panorami spettacolari sulla costa e un’atmosfera unica tra storia, cultura e tradizioni siciliane.

Grazie a un’auto a noleggio puoi combinare più destinazioni nello stesso viaggio e vivere ogni giornata in modo flessibile.

GEM Noleggio: il tuo partner per scoprire la Sicilia occidentale

Scegliere GEM Noleggio significa affidarsi a un servizio locale che conosce il territorio e le esigenze di chi arriva in Sicilia.

L’obiettivo è offrire un’esperienza semplice e pratica, permettendo ai clienti di partire alla scoperta dell’isola senza complicazioni.

Il servizio comprende soluzioni pensate per diverse necessità:

  • auto disponibili per vacanze e soggiorni;
  • scooter per muoversi facilmente nelle località costiere;
  • consegna e ritiro direttamente in loco;
  • assistenza locale durante il noleggio;
  • soluzioni flessibili per organizzare il viaggio.

Che si tratti di una vacanza romantica, un viaggio in famiglia o un’avventura con amici, GEM Noleggio ti aiuta a vivere la Sicilia occidentale con la massima libertà.

Organizza il tuo viaggio in Sicilia occidentale con GEM Noleggio

La Sicilia occidentale offre esperienze indimenticabili: spiagge spettacolari, borghi autentici, riserve naturali e città ricche di storia.

Per scoprire ogni angolo di questo territorio, il modo migliore è viaggiare in autonomia.

Con un servizio di noleggio auto per visitare la Sicilia occidentale da Castellammare del Golfo, puoi costruire il tuo itinerario personale e raggiungere facilmente tutte le destinazioni più importanti.

Parti da Castellammare del Golfo con GEM Noleggio e vivi la Sicilia secondo i tuoi tempi, tra mare, natura e cultura.