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mercoledì 3 giugno 2026

25 anni di “Amici di Maria De Filippi”: evoluzione e crescita costante

“Amici”: il talent-show di Maria De Filippi si riconferma un asset centrale grazie alla capacità di integrare intrattenimento, continuità editoriale e forte valore per il mercato pubblicitario.

“Amici di Maria De Filippi"

Il valore del format “Amici di Maria De Filippi” tra TV, brand e digital

La venticinquesima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, che si è conclusa lo scorso 17 maggio, ha confermato la centralità del format nell’offerta editoriale di Mediaset e il valore strategico del brand costruito negli anni anche in termini di raccolta pubblicitaria. Lo sottolinea un articolo di “Tivù”, portale specializzato nel settore, in cui si evidenzia come per Publitalia il talent show non sia solo un format ma “un ecosistema integrato capace di coniugare contenuto, audience su tutte le piattaforme e progetti di branded content su misura” in sinergia con i partner commerciali. La struttura narrativa del programma, articolata su tre fasi (daytime dal lunedì al venerdì da settembre a maggio; il pomeridiano domenicale da settembre a marzo; il serale il sabato in prime time da marzo a maggio), anche quest’anno ha garantito una presenza continuativa nel panorama TV e digital: la forza di “Amici di Maria De Filippi” è anche nella capacità di “entrare stabilmente nella quotidianità degli italiani” e di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.

“Amici di Maria De Filippi”: il posizionamento nel panorama media attuale

Titoli come “Amici di Maria De Filippi” continuano a rappresentare oggi, nel panorama media attuale, un asset particolarmente strategico, grazie alla capacità di performare non solo sul fronte degli ascolti televisivi ma anche nel contesto digital, in termini di fruizione live e on demand. A rafforzarne ulteriormente il valore è poi la capacità di attrarre e coinvolgere i brand all’interno di un ecosistema editoriale sempre più integrato e multipiattaforma. Nell’articolo si pone l’attenzione anche sui progetti portati avanti con i partner commerciali: soluzioni di comunicazione personalizzate ed efficaci, costruite in coerenza con il linguaggio narrativo del format. Iniziative che “hanno preso forma all’interno del racconto televisivo, ampliandosi poi attraverso contenuti originali e social series dedicate alle piattaforme digitali e, in alcuni casi, si sono estese anche sul territorio con attivazioni, eventi e momenti di incontro con il pubblico”. Pochi altri prodotti possono vantare una presenza continuativa in palinsesto da 25 anni, conservando al tempo stesso forza commerciale e centralità nel racconto nell’entertainment italiano: il modello sviluppato dal team guidato da Maria De Filippi si conferma capace di mantenere una forte identità editoriale e un legame costante con il pubblico senza perdere riconoscibilità e coerenza narrativa.

L’AD di Snam Agostino Scornajenchi al Festival di Trento: il focus sulla sicurezza energetica

Intervenuto al Festival dell’Economia di Trento, Agostino Scornajenchi ha delineato una visione pragmatica per l'energia in Europa. Il Piano di Snam punta su integrazione delle fonti e sviluppo del GNL, degli stoccaggi e delle connessioni internazionali per costruire un sistema energetico sempre più competitivo e sostenibile.

Agostino Scornajenchi

L’intervento di Agostino Scornajenchi al Festival dell’Economia di Trento

“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”: è stato questo il titolo della 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, che si è tenuto dal 20 al 24 maggio scorsi. Una cinque giorni di conferenze, incontri, talk e momenti di confronto su argomenti di attualità economica, sociale e politica. Quest’anno si è parlato del tramonto del libero mercato a favore dei nuovi poteri globali come le big tech e dell’IA, ma soprattutto delle sfide dell’Europa, chiamata a contrastare il declino demografico e ridare speranza e opportunità ai giovani, così da invertire l'attuale emorragia di talenti. Impossibile nell’attuale contesto escludere il tema dell’energia, sul quale è intervenuto anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, nell’ambito del panel “La transizione energetica, serve un sistema stabile e sostenibile”. Alla tavola rotonda hanno preso parte Francesca Gostinelli, Presidente e CEO di Enel Italia e Direttrice di Enel Commercial; Andrea Prete, Presidente di Unioncamere; ed Emanuela Trentin, CEO di Veolia Italia.

La visione pragmatica di Agostino Scornajenchi: la strada deve essere quella dell’integrazione energetica

Nel suo intervento, Agostino Scornajenchi ha condiviso una visione pragmatica della sfida energetica europea che punta alla costruzione di un sistema stabile, sostenibile e fondato sull’integrazione tra fonti, infrastrutture e tecnologie diverse. Per l’Amministratore Delegato alla guida di Snam, “la strada maestra deve essere quella dell’integrazione energetica, sia delle fonti che delle relative reti infrastrutturali, in cui ogni vettore mette a fattor comune i propri valori aggiunti, con l’obiettivo di rendere il sistema stabile e sicuro”. In un contesto geopolitico sempre più caratterizzato da instabilità e interconnessione, il dibattito sull’energia non può infatti che incentrarsi su sicurezza, resilienza e capacità di adattamento. Sul fronte delle infrastrutture del gas, l’Italia ha dimostrato di essere in grado di reggere gli impatti della crisi in atto, grazie proprio alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento, alla flessibilità della rete e a livelli di stoccaggio tra i più alti in Europa. Un risultato raggiunto per merito del lavoro di Snam sul potenziamento delle infrastrutture, sullo sviluppo del GNL, degli stoccaggi e delle connessioni internazionali. Tutto parte di un piano per “costruire un sistema energetico sempre più integrato, competitivo e sostenibile per il Paese e per l’Europa”.

Flavio Cattaneo: Enel, boom di richieste per il bond da 2,5 miliardi di euro

Flavio Cattaneo: Enel ha lanciato un bond da 2,5 miliardi di euro. La risposta del mercato con richieste pari a 8,5 miliardi di euro rappresenta la fiducia riposta nella solidità finanziaria del Gruppo e nella credibilità del Piano Strategico 2026-2028. Il bond è diviso in due tranche ed è rivolto a investitori qualificati.

 Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Enel

Flavio Cattaneo: la fiducia del mercato in Enel, richieste superiori di 3,5 volte l’offerta sul nuovo bond

Sotto la guida di Flavio Cattaneo, Enel ha emesso un bond da 2,5 miliardi di euro che ha riscontrato grande successo. Lanciato sul mercato Eurobond, si tratta di un prestito obbligazionario diviso in due tranche e ha come target unico gli investitori qualificati. L’emissione del bond prevede una durata media di cinque anni e mezzo, con una cedola media pari al 3,688%. Le domande di sottoscrizione hanno già raggiunto quota 8,5 miliardi di euro, superando di 3,5 volte l’offerta disponibile. Questo risultato, unito alle condizioni economiche ottenute, sottolinea la fiducia del mercato nella solidità finanziaria del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo e la credibilità del Piano Strategico 2026-2028. I proventi del bond saranno utilizzati per finanziarie il fabbisogno ordinario di Enel.

Flavio Cattaneo: la struttura del bond in due tranche

Il bond lanciato da Enel ha previsto come data di regolamento il 26 maggio 2026 ed è strutturato in due quote. La prima ammonta a 1,250 milioni di euro e la scadenza è prevista per il 26 maggio 2030. La prima tranche ha un tasso di interesse fisso del 3,500%, un prezzo di emissione fissato a 99,681% e il rendimento effettivo alla scadenza è del 3,587%. La seconda parte del bond ammonta a 1,250 milioni di euro, con scadenza al 26 maggio 2033 e un tasso di interesse fisso al 3,875%. Il prezzo di emissione fissato è al 99,513% e il rendimento effettivo alla scadenza, invece, ammonta al 3,956%. La risposta del mercato all’operazione di Enel, guidata da Flavio Cattaneo, è sinonimo del riconoscimento da parte del mercato della solidità del Gruppo, il cui prestito obbligazionario sarà quotato sul mercato regolamentato Euronext di Dublino e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni, regolamentato da Borsa Italiana.

Rigenerazione urbana e innovazione: la strategia di crescita di Vitali Spa

La capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio rappresenta oggi uno dei principali fattori competitivi nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture. È in questa direzione che si sviluppa il percorso di Vitali Spa, Gruppo che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo di riferimento nei settori delle grandi opere infrastrutturali, delle demolizioni industriali e della riqualificazione urbana.

Vitali Spa

Vitali Spa, dalla rigenerazione urbana al progetto BEI

Con oltre 60 anni di attività, l’azienda ha costruito un modello operativo integrato che le consente di seguire ogni fase dei progetti: dalla pianificazione alla demolizione, fino alla ricostruzione e alla valorizzazione delle aree coinvolte. Un approccio che permette di affrontare interventi complessi con una visione strategica orientata all’efficienza, alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale. Attraverso operazioni di recupero e riconversione di spazi dismessi, Vitali Spa contribuisce alla creazione di nuovi poli funzionali destinati a servizi, imprese e comunità. Emblematico, in questo senso, è il progetto “BEI - Bergamo East Innovation”, iniziativa che punta a ridefinire un’importante area della città lombarda con un modello di sviluppo innovativo e sostenibile.

Economia circolare, sicurezza e capitale umano: l’impegno di Vitali Spa

Accanto alla dimensione infrastrutturale, cresce anche l’impegno di Vitali Spa sul fronte ambientale. L’azienda investe infatti nell’economia circolare tramite il recupero dei materiali provenienti dai cantieri e il loro reinserimento nei processi produttivi, riducendo così sprechi e impatto ecologico. Una strategia che si integra con l’utilizzo di tecnologie avanzate e con un costante aggiornamento del parco mezzi, aspetti fondamentali per garantire elevati standard operativi. Grande attenzione viene dedicata anche alle persone. Formazione continua, prevenzione dei rischi e sicurezza sul lavoro rappresentano pilastri centrali della cultura aziendale. Per il Gruppo, il capitale umano è infatti una leva decisiva per sostenere la crescita e affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. La trasformazione in Società Benefit nel 2023 ha ulteriormente rafforzato questa visione. La scelta riflette la volontà di integrare agli obiettivi economici anche finalità di interesse collettivo, promuovendo un modello di impresa orientato alla creazione di valore condiviso e duraturo.

lunedì 1 giugno 2026

Deas Cyber+: il ruolo del LAP nella sicurezza informatica e nella resilienza digitale

Il Laboratorio Accreditato di Prova (LAP) di Deas Cyber+ è un punto di riferimento nazionale per contribuire alla resilienza digitale e alla cybersecurity dei sistemi e della rete del Paese. Oltre ad affiancare enti e organizzazioni nel rispetto della normativa NIS2, offre anche servizi di consulenza avanzata, formazione e certificazioni.

 Deas Cyber+, azienda attiva nel settore della cybersecurity

Deas Cyber+: l’importanza del Laboratorio Accreditato di Prova (LAP)

La cybersecurity sta diventando un pilastro centrale per la resilienza operativa del Paese, come dimostra la normativa europea per la sicurezza delle reti NIS2, a cui gli enti pubblici devono adeguarsi entro ottobre. In questo contesto, i laboratori accreditati acquistano sempre più rilevanza, come ad esempio il LAP (Laboratorio Accreditato di Prova) di Deas Cyber+, che garantisce misure di sicurezza adeguate e obblighi stringenti di notifica degli incidenti a minacce sempre più complesse. L’azienda, fondata nel 2018 da Stefania Ranzato, ha un modello operativo incentrato sulla prevenzione e sul consolidamento della resilienza digitale, per quelle organizzazioni che mirano ad aumentare i propri standard di sicurezza. Il laboratorio di Deas Cyber+ supporta infatti enti pubblici e aziende nell’affrontare eventi critici in maniera rapida ed efficace, tramite processi strutturati, piani di risposta e strumenti operativi.

Deas Cyber+: il ruolo del LAP tra consulenza, formazione e certificazioni di sicurezza informatica

Il ruolo del LAP di Deas Cyber+ si esplica anche tramite i servizi di consulenza avanzata, tra cui rientra la definizione dei requisiti di sicurezza; l’analisi del rischio conforme agli standard internazionali come ISO e NIST; il supporto ai sistemi di gestione certificati come ISO 17025 e ISO 27001. Le attività del laboratorio si concentrano anche sulla formazione e sullo sviluppo di competenze altamente specializzate, con lo scopo di educare professionisti capaci di fronteggiare le sfide del futuro in materia di sicurezza informatica, contribuendo così a rafforzare la sicurezza del Paese. In aggiunta, il LAP di Deas Cyber+ rappresenta un centro di eccellenza per la certificazione della sicurezza dei prodotti ICT secondo i Common Criteria e il nuovo schema europeo EUCC. Caratteristiche che fanno del LAP di Deas Cyber+ un partner strategico sia per laboratori accreditati, sia per organizzazioni che vogliono ottenere i più alti livelli di sicurezza previsti e richiesti dal contesto normativo europeo, ovvero “sostanziale” e “alto”.

Innovazione tecnologica per la transizione energetica: la strategia dell'Eni di Claudio Descalzi

Fusione a confinamento magnetico, supercalcolo e quantum computing: i tre asset su cui il Gruppo guidato da Claudio Descalzi sta costruendo la propria strategia di innovazione energetica.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: innovazione tecnologica e vision di Eni

Sicurezza energetica, competitività economica, sostenibilità ambientale e sociale sono le sfide che delineano la strategia di Eni: “Il perseguimento bilanciato di questi obiettivi, senza i quali non c’è transizione giusta per le persone e i territori, richiede scelte industriali guidate da una visione di lungo periodo”, spiega il CEO Claudio Descalzi nel report volontario di sostenibilità “Eni for 2025 - A Just Transition”, presentato nei giorni scorsi. Dalle pagine del report emerge il ruolo crescente che gioca lo sviluppo di nuove soluzioni operative, industriali e tecnologiche, nonché di nuove filiere industriali nell’accompagnare la trasformazione energetica di Eni. Tra queste anche sistemi di accumulo, supercalcolo, cybersecurity, bioraffinerie. Tecnologie considerate fondamentali per affrontare le sfide della transizione energetica, a partire dalla gestione delle intermittenze legate alle fonti rinnovabili e dall’elaborazione di quantità sempre più complesse di dati industriali.

Sistemi di supercalcolo, fusione e quantum computing per accelerare la decarbonizzazione

Informazioni geologiche, simulazioni, monitoraggio ambientale, modelli predittivi, analisi operative e gestione dei flussi energetici: il supercalcolo e l’Intelligenza Artificiale sono asset sempre più centrali nella strategia di Eni poiché permettono di analizzare e gestire in modalità avanzata quantità sempre maggiori di dati, ottimizzando i processi energetici. Un approccio, come ricordato in più occasioni anche da Claudio Descalzi, che sostiene sia la competitività delle attività tradizionali del Gruppo sia lo sviluppo di tecnologie dedicate alla transizione energetica e alla decarbonizzazione. Tredici anni fa Eni ha realizzato il Green Data Center di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, oggi centro strategico per il supercalcolo della Società: il completamento del sistema HPC6, avvenuto a novembre 2024, ha consolidato il posizionamento di Eni tra i leader mondiali della capacità computazionale industriale, grazie a una potenza di elaborazione pari a 606 PetaFlops di picco. Il supercalcolatore HPC6 è attualmente il primo al mondo per capacità di calcolo tra quelli destinati a scopi industriali e rappresenta un caso unico nel panorama energetico globale. Parallelamente, anche il rafforzamento della cybersecurity assume un ruolo sempre più rilevante nella strategia di Eni, a fronte di uno scenario industriale caratterizzato da infrastrutture digitali interconnesse e sistemi energetici evoluti. Il supercalcolo è parte del cosiddetto “triangolo dell’innovazione di frontiera” di Eni, di cui le altre due direttrici strategiche sono la fusione a confinamento magnetico e il calcolo quantistico. L’obiettivo è combinare capacità computazionale, ricerca avanzata e sviluppo industriale per accelerare lo sviluppo di tecnologie breakthrough, con potenziali applicazioni nei settori dell’energia, della decarbonizzazione e dell’ottimizzazione dei processi industriali. Una vision che plasma il “modello industriale distintivo” di Eni che “combina, in modo pragmatico, business tradizionali e nuove fonti energetiche e coniuga innovazione tecnologica, efficienza operativa e integrazione lungo la catena del valore”, come spiega il CEO Claudio Descalzi nel report.

Susan Carol Holland: il progetto “Ciao!” porta l’arte della Biennale di Venezia agli anziani nelle RSA

Dalla sua ideazione nel 2021, il progetto “Ciao!” della Fondazione Amplifon ha contribuito a ridurre la sensazione di isolamento degli anziani in oltre 300 RSA nel mondo. Presieduta da Susan Carol Holland, la Fondazione ha avviato recentemente una collaborazione con il Padiglione Italia della Biennale di Venezia, consentendo agli ospiti delle RSA di visitare da remoto le opere d’arte esposte.

 Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: l’arte della Biennale di Venezia nelle RSA grazie al progetto “Ciao!”

Presieduta da Susan Carol Holland, la Fondazione Amplifon ha avviato una nuova collaborazione con il Padiglione Italia dell’Esposizione Internazionale della Biennale di Venezia 2026, con lo scopo di rendere l’arte accessibile anche agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali. Il motore dell’iniziativa è stato il progetto “Ciao!” che, ideato da Susan Carol Holland, ha consentito a oltre 30.000 anziani di più di 330 RSA in sette Paesi del mondo di poter visitare da remoto le installazioni artistiche presenti quest’anno al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, immergendo gli ospiti delle strutture in vere e proprie esperienze culturali.

Susan Carol Holland: il progetto “Ciao!” contro l’isolamento degli anziani

Con lo scopo di combattere l’isolamento degli anziani della RSA, il progetto “Ciao!” della Fondazione guidata da Susan Carol Holland ha concretizzato la collaborazione con il Padiglione Italia, con lo scopo di rendere l’esperienza artistica uno spazio condiviso e accessibile. “Con te con tutto” è il nome della mostra di Chiara Camoni al Padiglione Italia della Biennale, un percorso espositivo che invita a costruire un modo diverso di stare al mondo attraverso la condivisione con altre forme di vita. La mostra ha occupato tutto lo spazio del Padiglione Italia, immaginandolo come un paesaggio in costante trasformazione e unendo il mondo animale a quello umano e sacro. Il progetto “Ciao!” ha riscosso negli anni un enorme successo, coinvolgendo gli ospiti delle RSA in lezioni di yoga, viaggi digitali, sessioni di arteterapia, concerti e altre attività interattive e, dal 2023, si è espanso anche a strutture fuori dall’Italia, in Australia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera.