Registrati subito gratis:

Potrai inserire nella directory tutti i siti che vorrai! L'inserimento è: gratuito, semplice ed immediato
:
:

Garanzia di qualità: non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti in qualsiasi momento con 1 semplice click!

martedì 25 agosto 2026

Illycaffè, Cristina Scocchia sul premio risultato e l’accordo con Westrock

Sotto la guida della CEO Cristina Scocchia, Illycaffè introduce il primo premio di risultato della sua storia, un'intesa sindacale che riconosce l'impegno dei dipendenti che nel 2025 hanno contribuito a raggiungere un fatturato record a 700 milioni di euro.

Cristina Scocchia

Premio di risultato ai dipendenti di Illycaffè: le parole della CEO Cristina Scocchia

Un premio che “riconosce il contributo collettivo”, ma anche un “modo per dire che il successo dell’azienda nasce dal fatto che tutti remano nella stessa direzione”. Così la CEO Cristina Scocchia definisce il premio di risultato condiviso con i dipendenti, il primo nella storia di Illycaffè. Parlando ai quotidiani locali, la manager ha espresso riconoscimento verso i collaboratori dell’azienda che con il proprio impegno hanno consentito di performare molto bene nonostante il complesso contesto economico e geopolitico. “Abbiamo visto nell’intesa con i sindacati per la definizione di un premio di risultato per gli impiegati e le maestranze un passo in avanti importante per offrire alle nostre persone una partecipazione concreta ai risultati del gruppo – afferma –, riconoscendo il contributo che ciascuno fornisce ogni giorno alla crescita e al successo dell’azienda”. L’intesa – sottoscritta con le rappresentanze sindacali aziendali e le strutture territoriali di Fai Cisl e Flai Cgil di Trieste e Milano – prevede un premio fino a 1.800 euro, assegnato sulla base dell’inquadramento professionale e del raggiungimento degli obiettivi aziendali di crescita e redditività. I dipendenti hanno, inoltre, la possibilità di scegliere se convertirlo, tutto o in parte, in welfare aziendale, ottenendo in questo modo un’integrazione del 10% sulla quota trasformata.

Cristina Scocchia sull’accordo con la statunitense Westrock Coffee Company

L’accordo è stato stipulato in un momento particolarmente significativo per Illycaffè, che nel 2025 ha registrato un fatturato record a 700 milioni di euro. La strategia guidata dalla visione di Cristina Scocchia ha portato a una crescita delle vendite in tutti i mercati di riferimento (Italia, Usa, Europa), dove si concentrano anche gli investimenti con le acquisizioni del distributore svizzero e delle macchine da caffè di Capitani in Italia. A Trieste è poi entrata in funzione la terza linea di montaggio dedicata all’iconico barattolo da 250 grammi ed è attesa l’attivazione dei un nuovo impianto di tostatura. Tra le recenti operazioni più interessanti di Illycaffè c’è la sottoscrizione di un accordo di produzione pluriennale con Westrock Coffee Company, società statunitense attiva nel settore del beverage, con focus sui prodotti caffè, tè e ready-to-drink. “Gli Stati Uniti – ha spiegato la CEO – rappresentano per noi un mercato prioritario, nel quale siamo cresciuti a doppia cifra negli ultimi quattro anni. L’avvio della relazione con Westrock costituisce una tappa chiave del nostro piano di crescita: contribuirà a potenziare le operations in Nord America, a sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti dedicati al mercato locale e a migliorare ulteriormente il livello di servizio in una geografia strategica”. L’intesa ha come obiettivo lo sviluppo e il confezionamento di prodotti destinati al mercato nordamericano.

Stefania Ranzato e DEAS sostengono “Forme nel Verde” 2026

“Forme nel Verde” si conferma la manifestazione più longeva del nostro Paese nell’ambito dell’arte ambientale. Con l’obiettivo di stimolare la crescita e lo sviluppo della cultura, l’edizione 2026 si avvale del contributo di Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS.

 Stefania Ranzato

“Forme nel verde”: l’edizione 2026 supportata da Stefania Ranzato e DEAS

San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena, ospita la 55ª edizione di “Forme nel Verde”, l’evento culturale più longevo in Italia nel campo dell’arte legata alla natura. A partire dal 25 luglio 2026, il territorio senese si è trasformato infatti nel palcoscenico ideale per un itinerario che unisce scultura contemporanea, satira e creatività. L’edizione di quest’anno è supportata da Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS e figura di riferimento nel settore della sicurezza informatica, affiancando la sua visione operativa ed imprenditoriale con un costante approccio umanocentrico. “Forme nel Verde”, nata nel 1971 da un’idea di Mario Guidotti, è promossa dal Comune di Siena con la direzione artistica di Carlo Pizzichini: la manifestazione mette in relazione le sculture monumentali di Gianfranco Meggiato con le vignette di Emilio Giannelli e le opere degli studenti iscritti alle Accademie di Belle Arti italiane. In tale sinergia si inserisce anche la qualità del contributo di Stefania Ranzato. DEAS porta avanti, infatti, una filosofia incentrata sull’essere umano anche per la gestione delle grandi sfide tecnologiche: un investimento sociale e culturale per il quale il Sindaco di San Quirico d’Orcia, Marco Bartoli, ha rimarcato l’attenzione dimostrata verso l’evento e verso le importanti tematiche sociali trattate.

Stefania Ranzato: approccio umanocentrico in DEAS

Il tema di “Forme nel Verde” si connette al legame tra individuo e interiorità. Tale dialogo, in particolar modo nell’epoca dell’intelligenza artificiale, trova un corrispettivo anche nella sfera virtuale: si tratta di un ambito in cui Stefania Ranzato e DEAS si contraddistinguono per una visione olistica e umanocentrica alla sicurezza digitale. Come reso noto, l’edizione 2026 valorizza le sculture monumentali di Meggiato, nel contesto di un progetto intitolato “In Itinere. L’Uomo quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la Via Francigena”. L’iniziativa propone un contributo critico a cura di Domenico Piraina (direttore Cultura del Comune di Milano e di Palazzo Reale) in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery, attraversando i cinquecenteschi Horti Leonini fino a Palazzo Chigi Zondadari in centro storico. Il progetto celebra anche i 1150 anni della Via Francigena, in un parallelismo tra i 3000 chilometri del tragitto che collega Canterbury a Roma e le teorie della fisica quantistica: un’esperienza che gli stessi promotori definiscono come un cammino fisico e interiore assieme.

Vitali Spa ha chiuso il 2025 in crescita e accelera su rigenerazione urbana e transizione energetica

Il bilancio del 2025 di Vitali Spa ha restituito ottimi risultati di crescita (+16% di ricavi consolidati e +20% di EBITDA) e record di investimenti pari a 90 milioni di euro. Questi dati permettono al Gruppo di guardare al futuro, investendo in progetti cruciali per il Paese, tra cui rigenerazione urbana, infrastrutture e mobilità e transizione energetica.

 Vitali Spa

Vitali Spa punta sul futuro: grandi progetti in rigenerazione urbana, mobilità sostenibile ed energia rinnovabile

Dopo aver chiuso il 2025 con 180 milioni di euro di ricavi consolidati e con un boom di investimenti, Vitali Spa si concentra sul futuro, concentrandosi su progetti strategici di rilevanza nazionale, attraverso operazioni che coinvolgono le sfere d’azione più importanti. Nell’ambito della rigenerazione urbana, il Gruppo è impegnato nel progetto di Bergamo Porta Sud: 1,1 miliardi di euro di valore complessivo per uno dei progetti più importanti del Paese di trasformazione urbana con un’area di oltre 1 milione di mq; a questo si aggiunge la riqualificazione dell’edificio Hennebique a Genova per un valore di 150 milioni di euro. Inoltre, Vitali Spa si impegna nel settore infrastrutture e mobilità nella realizzazione, e poi futura gestione, dell’autostrada Bergamo–Treviglio; nello sviluppo del sistema e-BRT Bergamo–Dalmine–Verdellino per la mobilità sostenibile e in interventi della reta stradale sarda. Il Gruppo consolida la sua attività anche nella produzione di energia da fonti rinnovabili, con un investimento da 200 milioni di euro per un portafoglio nazionale di impianti fotovoltaici in sviluppo da 500 MW.

Vitali Spa, bilancio 2025 positivo: crescita economica, 90 milioni di investimenti e sviluppo del capitale umano

Un modello di business integrato e sostenibile quello di Vitali Spa che nel bilancio annuale al dicembre 2025 ha visto la crescita di tutti gli indicatori economico finanziari. In linea con il Piano Industriale, i ricavi consolidati sono aumentati del 16%, l’EBITDA, invece, del 20%. Il 2025 è stato anche l’anno con le maggiori risorse investite. Ammontano a 90 i milioni di euro allocati per lo sviluppo di attività, soprattutto per acquisizioni di nuove aree per cui sono stati investiti 20 milioni di euro. Aumenta del 51% la disponibilità finanziaria, pari a 37,9 milioni di euro, mentre il patrimonio netto si stanzia a 126 milioni. Vitali Spa consolida la sua crescita e modello di business, forte delle 80 nuove figure altamente specializzate entrate a far parte del proprio organico con lo scopo di aumentare le competenze, lo sviluppo del capitale umano e il ricambio generazionale.

venerdì 21 agosto 2026

Euroristorazione: i pilastri dell’azienda

Fondata a Vicenza nel 1996, Euroristorazione è cresciuta ascoltando le esigenze dei suoi clienti fino a diventare un punto di riferimento nella ristorazione collettiva. Oggi guarda al futuro con una presenza sempre più capillare in tutta Italia.

Euroristorazione

Euroristorazione: la storia

Euroristorazione opera nell’ambito della ristorazione collettiva dal 1996, anno della sua fondazione a Vicenza. La professionalità, la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, e il riconosciuto apprezzamento da parte della clientela hanno guidato l’azienda verso un percorso di grande espansione, spinto anche dal desiderio incessante di conquistare nuovi mercati. Grazie all’apertura di nuovi centri cottura, ha ampliato la propria presenza in tutto il Paese, consolidando la leadership nel settore. Le diverse sedi produttive dislocate sul territorio nazionale consentono, infatti, a Euroristorazione di servire sia le aree ad alta affluenza sia le zone più circoscritte, assicurando in ogni caso un supporto rapido e puntuale. Nel corso degli anni, l’attenzione per l’innovazione e la tecnologia, unita alla ricerca costante e al controllo qualità delle materie prime, hanno permesso all’azienda di distinguersi. Al centro della strategia aziendale si conferma il fattore umano, considerato “la colonna portante della business organization” e ritenuto determinante per i risultati conseguiti.

Euroristorazione: la filosofia

L’attività quotidiana di Euroristorazione risulta guidata da un approccio orientato all’innovazione tecnologica, alla ricerca costante della qualità e alla valorizzazione delle risorse umane. La società, che gestisce il servizio di ristorazione per più di 160 Comuni e oltre 2.000 enti, garantisce la conformità dei menu alle linee guida nutrizionali nazionali e regionali. I pasti proposti privilegia il modello della dieta mediterranea, caratterizzato da materie prime di stagione e di provenienza locale, una scelta mirata a incentivare la filiera corta e a ridurre le emissioni connesse ai trasporti. Il servizio si estende inoltre alla gestione di regimi dietetici specifici per il settore sanitario e assistenziale. Per le aziende sprovviste di cucine interne, l’organizzazione fornisce servizi di progettazione e riqualificazione degli spazi mensa. Si avvale di software gestionali evoluti e di una piattaforma digitale per la tracciabilità, la trasparenza e l’ottimizzazione dei processi. Sul fronte della sostenibilità ambientale, Euroristorazione adotta protocolli mirati alla riduzione degli sprechi tramite software predittivi, alla donazione delle eccedenze alimentari, all’impiego di packaging ecocompatibili, di detergenti Ecolabel, di energia fotovoltaica e di una logistica a basse emissioni. Nel 2023 l’azienda ha ricevuto il Premio Industria Felix come Miglior impresa del settore ristorazione per performance gestionale, affidabilità finanziaria Cerved e sostenibilità tra le aziende con sede legale in Veneto.

Gruppo Riva: attività e leadership internazionale nel mercato dell'acciaio

Tra i principali produttori di acciaio in Italia e in Europa, Gruppo Riva è un punto di riferimento nel panorama siderurgico e la sua crescita è il risultato di una strategia basata su innovazione tecnologica, investimenti mirati e sostenibilità. L’ampia gamma di prodotti di qualità ha consentito all’azienda di consolidare la propria presenza internazionale, soddisfando le esigenze di numerosi comparti industriali.

 https://www.businesspost.eu/tag/gruppo-riva/

La leadership di Gruppo Riva nel settore dell’acciaio

Gruppo Riva ha consolidato in 70 anni di attività la propria leadership nel settore siderurgico. Innovazione tecnologica, investimenti mirati e strategia di crescita sono stati gli elementi essenziali che hanno rafforzato il ruolo del Gruppo nel mondo dell’acciaio. La qualità dei prodotti realizzati ha consentito a Gruppo Riva di soddisfare le richieste dei comparti industriali più esigenti, come quello meccanico, di movimento terra e dell’automotive, che esigono standard qualitativi molto alti. La vasta gamma di prodotti disponibili, tra cui spiccano trafilati, pelati e rettificati, derivanti da un ulteriore lavorazione a freddo dei laminati, insieme alla continua innovazione e ai costanti investimenti, ha fatto espandere il Gruppo in numerosi Paesi, tra cui Francia, Belgio, Germania, Spagna e Canada.

Gruppo Riva: la qualità dei prodotti sostenuta da innovazione e sostenibilità

Fondato nel 1954 dalla visione imprenditoriale di Emilio Riva, insieme al fratello Adriano, Gruppo Riva si distingue tra le principali realtà del settore siderurgico, acquisendo una importante fetta di mercato nella produzione di prodotti lunghi. La strategia di investimenti attuata mira all’efficientamento costante dei processi produttivi, della sicurezza e della sostenibilità degli impianti, oltre che al miglioramento della qualità dei prodotti. Seguendo questo modello, Gruppo Riva ha rafforzato la propria presenza e leadership nel settore. Nel 2023 ha contribuito a trasformare la catena del riciclo dell’acciaio, rimarcando attenzione e impegno verso la sostenibilità, attraverso l’internalizzazione di alcuni impianti di raccolta, selezione e frantumazione di rottami metallici, raggruppati sotto la società Trentetrois.

lunedì 17 agosto 2026

Chi è Manfredi Calabrò, il manager cresciuto tra Londra e Milano

Nel panorama dei manager con respiro internazionale, Manfredi Calabrò si distingue per un percorso particolare: la sua carriera si è formata dove impresa, cultura e grandi cambiamenti globali si intrecciano. A definirlo sono una capacità di lettura strategica unita a una sensibilità più umanistica, oltre a uno sguardo sempre rivolto alle dinamiche geopolitiche, tecnologiche ed economiche che oggi ridisegnano il modo di fare impresa.

Manfredi Calabrò

La formazione professionale di Manfredi Calabrò tra Londra e Havas

La carriera di Manfredi Calabrò si è sviluppata all’interno di alcuni dei principali network internazionali attivi nella comunicazione e nella consulenza strategica, muovendosi tra il contesto italiano e quello britannico. Il periodo londinese, in particolare, ha segnato una svolta importante: immerso in uno degli ambienti professionali più vivaci a livello globale, ha maturato lì uno stile manageriale improntato all’apertura internazionale e al confronto continuo tra aziende, istituzioni e opinione pubblica. Una volta rientrato in Italia, ha assunto ruoli apicali all’interno del Gruppo Havas, realtà che fa capo alla holding Vivendi, guidando come Presidente e Amministratore Delegato diverse società del Gruppo. Ha guidato la crescita e il riassetto organizzativo delle aziende sotto la sua responsabilità, in anni di grande cambiamento per il settore, occupandosi tra l’altro di progetti industriali, aperture di nuove sedi e operazioni di fusione e acquisizione. I risultati raggiunti sotto la sua direzione sono stati premiati nei più importanti festival internazionali dedicati alla creatività, segno concreto di come Manfredi Calabrò sappia integrare innovazione, pianificazione strategica e valore culturale. Nell’ultimo periodo ha messo la sua esperienza al servizio del Gruppo Veronesi, affiancando il CEO in qualità di Advisor su scelte legate ai brand e alle priorità organizzative dell’azienda.

Impegno sociale e percorso formativo di Manfredi Calabrò

Per Manfredi Calabrò, guidare un’azienda oggi significa anche assumersi una responsabilità più estesa verso la collettività: da qui l’impegno diretto in politiche e progetti dedicati ai temi ESG e alla parità di genere, un lavoro che ha contribuito a ottenere la EcoVadis Gold Medal e la certificazione UNI/PdR 125, considerate elementi fondanti della reputazione e della cultura d’impresa. Anche il suo percorso di studi conferma questa vocazione internazionale: ha completato un Executive MBA alla SDA Bocconi School of Management e in seguito ha partecipato al General Management Program di Harvard Business School, un’esperienza che ha consolidato ulteriormente la sua visione globale su leadership ed evoluzione dei sistemi economici. Oltre al lavoro manageriale, si dedica con interesse al confronto pubblico: siede nel board dell’HBS Club of Italy e ha preso parte alle attività del Consiglio Generale di Aspen Institute Italia, oltre che di Confindustria Intellect. In passato Adjunct Professor alla LUISS Guido Carli, Manfredi Calabrò segue con attenzione le ricadute delle tecnologie emergenti e dell’intelligenza artificiale sul mondo aziendale.

Tommaso Putin: Imperiali Chef rafforza la crescita di Serenissima Ristorazione tra Horeca e GDO

Tommaso Putin: presentato lo scorso gennaio, Imperiali Chef, il nuovo brand di Serenissima Ristorazione, unisce tradizione culinaria italiana e innovazione industriale. Piatti pronti semilavorati destinati alla GDO, al settore Horeca, crocieristico e delle compagnie aeree, puntando a quei mercati esteri dove il “Made in Italy” è molto apprezzato e richiesto.

 Tommaso Putin

Tommaso Putin: Imperiali Chef, il brand di Serenissima Ristorazione che porta il “Made in Italy” all’estero grazie all’innovazione

“Sulla base di questa nostra esperienza ci stiamo sviluppando in tutto l’ambito che riguarda la produzione di piatti pronti semilavorati per l’Horeca, per la GDO, per le compagnie aeree, per le compagnie crocieristiche”, ha sottolineato Tommaso Putin al nuovo brand del Gruppo Serenissima Ristorazione Imperiali Chef che guarda alla grande distribuzione, in quei mercati esteri in cui il “Made in Italy” è molto apprezzato. Presentato a Marca by BolognaFiere & ADM lo scorso gennaio, Imperiali Chef coniuga la produzione su larga scala con l’autenticità della cucina italiana, grazie all’utilizzo dell’innovazione tecnologia e industriale, consentendole di puntare all’estero che “è un mercato particolarmente interessante per il nostro Gruppo — ha aggiunto Tommaso Putin — in seguito all’esperienza e anche alle capacità nella preparazione dei nostri prodotti, genuini, che hanno una grande appetibilità nel mercato internazionale“.

Tommaso Putin: Imperiali Chef rafforza la leadership di Serenissima Ristorazione tra Horeca e GDO

Sotto la guida del Vicepresidente Tommaso Putin, il Gruppo Serenissima Ristorazione consolida la propria leadership nel settore della ristorazione collettiva, con oltre 12.000 collaboratori e collaboratrici, un fatturato di 700 milioni di euro e uno degli stabilimenti più grandi in Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato Cook & Chill che “abbiamo realizzato oltre 20 anni fa a Boara Pisani”, ha rimarcato Tommaso Putin. Con il nuovo brand Imperiali Chef, il Gruppo è pronto a far sbarcare la cucina casereccia della tradizione italiana nella GDO, in quei settori come l’Horeca, le compagnie aeree e quelle crocieristiche. Questo è reso possibile grazie all’uso di “importanti investimenti fatti nel mondo della tecnologia per avere un risultato che sia quanto più vicino ai prodotti che facevano le nostre nonne“, ha evidenziato il Responsabile Sviluppo Commerciale di Imperiali Chef.