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giovedì 27 agosto 2026

Samuele Frosio: la strategia di RSG Group “deve essere un messaggio di pace per le nuove generazioni che guardano verso il futuro”

Intervenuto in occasione del 150esimo anniversario del “Corriere della Sera”, l’Amministratore Unico di RSG Group Italia Samuele Frosio ha posto il futuro al centro della sua visione, ribadendo l’importanza del passato e della memoria storica per interpretare il presente. Anche il Gruppo leader del fitness guarda al futuro e alle nuove generazioni, concentrandosi sullo sviluppo sostenibile delle periferie urbane dove le persone sono alla ricerca di aggregazione e socialità.

 Samuele Frosio

Samuele Frosio: il valore della memoria storica per costruire il futuro di RSG Group

Il futuro è al centro della riflessione che l’Amministratore Unico di RSG Group Italia Samuele Frosio ha condiviso per il 150esimo anniversario del “Corriere della Sera” e sia al centro della strategia che guida il Gruppo nel Paese. Per guardare al futuro è necessario volgere prima uno sguardo al passato, come in un cerchio, ciò che è già avvenuto costituisce una memoria storica e collettiva, una conoscenza di esperienze, di cui far tesoro e da cui partire per interpretare e comprendere il presente. È proprio nel momento storico presente che avviene la trasformazione e ci si prepara ad un prossimo cambiamento. In questo sguardo al futuro, secondo Samuele Frosio, è cruciale ricordare il valore della memoria storica. Seguendo questa dinamica rivolta al futuro che RSG Group, attraverso i suoi brand di fitness, costruisce una strategia che guarda ad uno sviluppo urbano sostenibile e equo.

Samuele Frosio: RSG Group punta su comunità, sostenibilità e riqualificazione urbana

In questo momento stiamo cercando di creare una comunità — ha rimarcato Samuele Frosiouna comunità di persone che si allenano, vivono gli stessi luoghi, condividono gli stessi valori e hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della propria vita”. Con le sue 44 palestre in Italia, e lo sguardo rivolto a quota 100, il Gruppo persegue un piano di sviluppo che pone al centro le periferie urbane, luoghi in cui le persone sono alla ricerca di spazi di incontro e aggregazione sociale. “L’azienda che sogniamo è un’azienda etica è un’azienda che guarda verso la sostenibilità, il nostro deve essere un messaggio di pace per le nuove generazioni che guardano verso il futuro”, ha ribadito Samuele Frosio. Questo approccio sociale è guidato da un impegno verso la pianificazione urbanistica e la riqualificazione di immobili abbandonati, puntando allo sviluppo del territorio oltre che sociale.

Pasqualino Monti: Terna, il bilancio del primo semestre tra solidità e transizione energetica

Sotto la guida dell’AD e DG Pasqualino Monti, Terna registra un primo semestre 2026 all’insegna della solidità e dell’impegno verso la transizione energetica del Paese e l’innovazione. Procedono, infatti, gli investimenti per creare una rete elettrica moderna, digitale e resiliente capace di affrontare le sfide future e garantire sicurezza e risparmio per le famiglie italiane e le imprese.

 Pasqualino Monti

Pasqualino Monti: Terna, i risultati del primo semestre tra solidità, innovazione e transizione energetica

Stabilità, innovazione e impegno nella transizione energetica del Paese. Questi sono i capisaldi di Terna che, sotto la guida dell’AD e DG Pasqualino Monti, si riflettono nei risultati del primo semestre al 30 giugno. “Sono risultati che nascono dall’impegno e dalla professionalità delle nostre persone, il patrimonio più prezioso dell’azienda. I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità e la capacità del Gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive — ha sottolineato Pasqualino Monti, alla guida del Gruppo dallo scorso maggio — a conferma del nostro ruolo fondamentale di abilitatori della trasformazione energetica e digitale del sistema elettrico”.

Pasqualino Monti: Terna accelera con gli investimenti per una rete elettrica più moderna e resiliente

Commentando i risultati del primo semestre, Pasqualino Monti ha rimarcato gli investimenti che Terna sta effettuando per migliorare l’infrastruttura elettrica del Paese, supportando la trasformazione energetica, verso una rete elettrica più digitale, moderna e resiliente, capace di integrare sempre più energia rinnovabile. "In un contesto energetico e tecnologico in rapida evoluzione, continuiamo a investire con determinazione in infrastrutture che consentiranno all’Italia di affrontare con successo le sfide dei prossimi decenni — ha evidenziato Pasqualino Monti — In questo modo potremo favorire la riduzione del costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed efficienza del servizio di trasmissione, supportando l’indipendenza energetica, la crescita e la competitività del sistema economico del Paese".

mercoledì 26 agosto 2026

Pier Silvio Berlusconi: i dati Audiradio confermano RadioMediaset come leader in Italia

A 10 anni dalla sua fondazione, RadioMediaset si è confermata il primo gruppo radiofonico italiano, secondo i dati Audiradio relativi al secondo trimestre del 2026. Il commento di Pier Silvio Berlusconi.

Pier Silvio Berlusconi, Presidente e AD di Mediaset Italia

Pier Silvio Berlusconi: i numeri di RadioMediaset

Secondo quanto riportato dai dati Audiradio del secondo trimestre 2026, le sei emittenti che compongono il Gruppo – Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radio Norba – hanno raggiunto complessivamente oltre il 20% di share nel quarto d’ora medio e quasi il 50% degli ascoltatori nel giorno medio. Dati che, come evidenziato da Pier Silvio Berlusconi, confermano il ruolo di leadership del gruppo radiofonico nel panorama italiano.

Pier Silvio Berlusconi sul modello crossmediale

Nel suo intervento andato in onda al TG5, Pier Silvio Berlusconi ha ricordato che RadioMediaset “è nata 10 anni fa con l’obiettivo di costruire un grande gruppo radiofonico” e che oggi rappresenta “un tassello fondamentale del sistema Mediaset”, nonché “la realtà leader del settore in Italia”. Il manager ha inoltre evidenziato come questa leadership rafforzi “il modello crossmediale del Gruppo, capace di integrare televisione, radio, piattaforme digitali e digital out of home per raggiungere ogni settimana praticamente tutti gli italiani”.

Susan Carol Holland: Fondazione Amplifon trasforma gli anziani in artisti

Sotto la guida di Susan Carol Holland, Presidente di Fondazione Amplifon, il progetto “Ciao!” ha compiuto un nuovo passo avanti unendo arte e inclusione sociale. Lo scorso 22 giugno, gli ospiti di circa 300 RSA italiane hanno preso parte a una visita virtuale della mostra “Con te con tutto” dell’artista Chiara Camoni, allestita nel Padiglione Italia della 61° Biennale di Venezia. Ad accompagnare gli anziani lungo il percorso espositivo è stata la curatrice del Padiglione Italia, Cecilia Canziani.

 Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: gli anziani diventano co-autori dell’opera con Chiara Camoni

Con questa nuova iniziativa, gli anziani non si limiteranno a osservare la vita culturale, ma diventeranno protagonisti attivi. Dopo la visita virtuale, da luglio a novembre i residenti delle RSA coinvolte nel progetto parteciperanno a laboratori di arte-terapia, realizzando piccole sculture ispirate ai temi del Padiglione Italia. Questi lavori saranno poi inviati all’atelier di Chiara Camoni per contribuire alla creazione di una nuova “Sister”, la forma scultorea simbolo della sua ricerca artistica. L’opera finale, frutto del contributo collettivo degli ospiti e assemblata dall’artista, sarà presentata nel 2027 in occasione della cena di beneficenza della Fondazione presieduta da Susan Carol Holland. Come sottolineato da Maria Cristina Ferradini, consigliera delegata della Fondazione, l’obiettivo non è solo avvicinare gli anziani all’arte, ma “portare l’arte di Chiara Camoni dentro le RSA”, trasformando gli ospiti in veri contributori di un’opera che avrà vita propria.

Susan Carol Holland e la nascita del progetto “Ciao!”

Il progetto “Ciao!”, fortemente voluto dalla Presidente Susan Carol Holland, è nato durante la pandemia con l’obiettivo di permettere agli anziani ospiti delle RSA italiane di restare in contatto con le proprie famiglie. Nel corso degli anni l’iniziativa si è ampliata per rispondere anche a un bisogno più ampio di inclusione sociale. Attualmente coinvolge circa 30mila anziani in 300 strutture italiane e oltre 30 residenze in Australia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera, a conferma di come la visione di Susan Carol Holland abbia trovato applicazione anche a livello internazionale.

Kering, la strategia di Luca de Meo dà i primi frutti: Q2 in crescita

Con Luca de Meo alla guida di Kering, il Gruppo francese del lusso comincia a mostrare i primi segnali concreti di svolta, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno.

Luca de Meo

Luca de Meo e la nuova rotta di Kering

Le vendite del Q2 si attestano a 3,652 miliardi di euro, in aumento dell’1% a tassi correnti e del 2% a tassi comparabili: una ripartenza ancora contenuta ma significativa, che permette al semestre di arginare il segno negativo nel fatturato, passando da un -3% a tassi correnti a un +1% a tassi comparabili, per un totale di 7,22 miliardi di euro. Le vendite nella rete diretta restano stabili a tassi comparabili, mentre quelle nella rete wholesale crescono del 5%. Luca de Meo ha commentato i risultati sottolineando come riflettano l’impatto positivo delle misure adottate per rafforzare la desiderabilità e l’unicità dei marchi del Gruppo, oltre alla semplificazione dell’organizzazione e all’aumento dell’efficienza. Il tutto avviene in un contesto di forte riduzione del debito, sceso a 3,3 miliardi di euro, cioè 4,7 miliardi in meno rispetto a fine 2025, grazie a operazioni immobiliari e alla cessione di Kering Beauté a L’Oréal, completata il 31 marzo 2026 con un incasso di 4 miliardi di euro. Sul fronte della marginalità, il semestre registra un margine operativo corrente stabile al 12,8%, pari a 921 milioni di euro. La reazione dei mercati non si è fatta attendere: all’indomani della pubblicazione dei conti, il titolo Kering è balzato di oltre dieci punti percentuali in apertura di seduta a Parigi. A livello geografico, il Nord America si conferma l’area più performante con un incremento del 9% nel semestre, seguito dal Giappone (+2%). L’Asia Pacifico chiude invece il semestre senza variazioni significative, mentre l’Europa occidentale segna un calo di due punti percentuali e il resto del mondo arretra dell’8%.

Luca de Meo: Gucci rallenta la flessione, bene gioielleria e eyewear

Nel percorso tracciato da Luca de Meo, il segmento Fashion & Leather Goods mostra segnali di miglioramento, pur restando l’eyewear e soprattutto la gioielleria le divisioni più brillanti in termini di crescita. Nel secondo trimestre, Fashion & Leather Goods registra ricavi per 2,9 miliardi di euro, in calo dell’1% a tassi correnti ma stabile su base comparabile, un risultato superiore alle attese degli analisti. Secondo la nota del Gruppo, Saint Laurent, Bottega Veneta e Brioni hanno proseguito il miglioramento sequenziale con una forte accelerazione rispetto al primo trimestre, mentre Balenciaga resta impegnata nella transizione creativa e commerciale e Alexander McQueen prosegue il riposizionamento strategico sotto la guida del nuovo CEO. All’interno della divisione moda, Gucci mostra segnali di rallentamento della sua flessione: nel Q2 il fatturato del marchio si attesta a 1,41 miliardi di euro, in calo del 3% a tassi correnti e del 2% a tassi comparabili, un risultato negativo ma nettamente migliore rispetto ai trimestri precedenti. A brillare è invece Kering Jewelry, che nel secondo trimestre realizza una performance definita “eccellente”, con un fatturato di 252 milioni di euro e vendite in crescita del 18% a tassi comparabili. Bene anche Kering Eyewear, che raggiunge 476 milioni di euro nel trimestre, in crescita dell’8% a tassi comparabili. Sul fronte della redditività netta, invece, il quadro resta meno confortante: l’utile netto crolla a 189 milioni di euro, contro i 474 milioni dello stesso periodo del 2025, penalizzato da oneri non ricorrenti legati soprattutto alla cessione dell’immobile di via Montenapoleone a Milano. Per il 2026, Luca de Meo ha confermato la guidance annunciata a inizio anno, dicendosi inoltre fiducioso sul futuro di Gucci, definito “un marchio incredibilmente popolare”.

Tim verso il Net Zero, Pietro Labriola: il piano da 550 milioni di euro

Tim ha varato un piano di transizione climatica pensato per contenere l’impatto ambientale di un settore digitale in continua espansione, tra connettività, cloud e servizi basati sull’intelligenza artificiale. A illustrarlo è Pietro Labriola, Amministratore Delegato del Gruppo, che ha definito una strategia da 550 milioni di euro destinata a ridurre gradualmente le emissioni nei prossimi decenni.

Pietro Labriola

Pietro Labriola e gli obiettivi al 2030, 2040 e 2050

Il piano promosso da Pietro Labriola traccia un percorso di riduzione progressiva delle emissioni con tappe intermedie fissate al 2030 e al 2040, fino al raggiungimento del Net Zero nel 2050. L’intervento riguarda tutte le principali fonti di emissione del Gruppo, compresa la filiera, da cui proviene oltre il 90% dell’impronta carbonica complessiva di Tim. Il punto di partenza, secondo quanto precisato in una nota, sono interventi già pianificati, risorse economiche identificate e tecnologie già disponibili per il Gruppo in Italia e in Brasile. Secondo i dati, nel 2025 l’azienda ha prodotto 2.223,5 kilotonnellate di biossido di carbonio equivalente.

Le tecnologie al centro della strategia di Pietro Labriola

La strategia aziendale punta sull’efficientamento delle infrastrutture, sull’adozione di tecnologie a minore impatto ambientale, sul mantenimento dell’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili e su un percorso di allineamento agli obiettivi ESG di Tim insieme alla filiera. Tra gli interventi già previsti rientrano l’accelerazione della migrazione verso il 5G, utile a contenere i consumi energetici per unità di traffico trasportato, e l’ammodernamento dei data center con sistemi di raffreddamento e gestione dell’energia più efficienti. “Cloud e intelligenza artificiale stanno facendo crescere la domanda di connettività e capacità di calcolo a una velocità mai vista. Non possiamo ignorarlo”, ha spiegato Pietro Labriola, specificando che il piano traccia la strada per ridurre le emissioni accompagnando la crescita del digitale, rendendo più efficienti processi e infrastrutture e adottando tecnologie a minore impatto ambientale. “Più il sistema saprà creare le condizioni economiche per sostenere questa sfida – ha concluso l’AD – più ambiziosi saranno i risultati che potremo raggiungere”.

martedì 25 agosto 2026

Illycaffè, Cristina Scocchia sul premio risultato e l’accordo con Westrock

Sotto la guida della CEO Cristina Scocchia, Illycaffè introduce il primo premio di risultato della sua storia, un'intesa sindacale che riconosce l'impegno dei dipendenti che nel 2025 hanno contribuito a raggiungere un fatturato record a 700 milioni di euro.

Cristina Scocchia

Premio di risultato ai dipendenti di Illycaffè: le parole della CEO Cristina Scocchia

Un premio che “riconosce il contributo collettivo”, ma anche un “modo per dire che il successo dell’azienda nasce dal fatto che tutti remano nella stessa direzione”. Così la CEO Cristina Scocchia definisce il premio di risultato condiviso con i dipendenti, il primo nella storia di Illycaffè. Parlando ai quotidiani locali, la manager ha espresso riconoscimento verso i collaboratori dell’azienda che con il proprio impegno hanno consentito di performare molto bene nonostante il complesso contesto economico e geopolitico. “Abbiamo visto nell’intesa con i sindacati per la definizione di un premio di risultato per gli impiegati e le maestranze un passo in avanti importante per offrire alle nostre persone una partecipazione concreta ai risultati del gruppo – afferma –, riconoscendo il contributo che ciascuno fornisce ogni giorno alla crescita e al successo dell’azienda”. L’intesa – sottoscritta con le rappresentanze sindacali aziendali e le strutture territoriali di Fai Cisl e Flai Cgil di Trieste e Milano – prevede un premio fino a 1.800 euro, assegnato sulla base dell’inquadramento professionale e del raggiungimento degli obiettivi aziendali di crescita e redditività. I dipendenti hanno, inoltre, la possibilità di scegliere se convertirlo, tutto o in parte, in welfare aziendale, ottenendo in questo modo un’integrazione del 10% sulla quota trasformata.

Cristina Scocchia sull’accordo con la statunitense Westrock Coffee Company

L’accordo è stato stipulato in un momento particolarmente significativo per Illycaffè, che nel 2025 ha registrato un fatturato record a 700 milioni di euro. La strategia guidata dalla visione di Cristina Scocchia ha portato a una crescita delle vendite in tutti i mercati di riferimento (Italia, Usa, Europa), dove si concentrano anche gli investimenti con le acquisizioni del distributore svizzero e delle macchine da caffè di Capitani in Italia. A Trieste è poi entrata in funzione la terza linea di montaggio dedicata all’iconico barattolo da 250 grammi ed è attesa l’attivazione dei un nuovo impianto di tostatura. Tra le recenti operazioni più interessanti di Illycaffè c’è la sottoscrizione di un accordo di produzione pluriennale con Westrock Coffee Company, società statunitense attiva nel settore del beverage, con focus sui prodotti caffè, tè e ready-to-drink. “Gli Stati Uniti – ha spiegato la CEO – rappresentano per noi un mercato prioritario, nel quale siamo cresciuti a doppia cifra negli ultimi quattro anni. L’avvio della relazione con Westrock costituisce una tappa chiave del nostro piano di crescita: contribuirà a potenziare le operations in Nord America, a sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti dedicati al mercato locale e a migliorare ulteriormente il livello di servizio in una geografia strategica”. L’intesa ha come obiettivo lo sviluppo e il confezionamento di prodotti destinati al mercato nordamericano.