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martedì 4 agosto 2026

Andrea Ceccherini: il riconoscimento per la formazione dei cittadini italiani di domani

Andrea Ceccherini si distingue per il suo impegno costante verso le nuove generazioni, a cui propone un modello educativo basato sullo sviluppo del pensiero critico. Lo scorso marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito all’International Civic Leader l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana.

Andrea Ceccherini

Il prestigioso riconoscimento ad Andrea Ceccherini per il contributo alla nazione

L’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica rappresenta il grado più elevato tra gli ordini nazionali ed è destinata a personalità che si sono distinte per “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari”. Per Andrea Ceccherini, già insignito del titolo di Cavaliere al merito nel 2021, questo conferimento sancisce il valore del lavoro svolto nell’educazione civica e nell'alfabetizzazione mediatica dei giovani mediante l’attività di Osservatorio for independent thinking. Attraverso l’organizzazione da lui fondata a inizio 2000, Andrea Ceccherini educa le nuove generazioni a sviluppare il pensiero critico, necessario per diventare cittadini liberi e consapevoli.

Andrea Ceccherini e gli oltre 25 anni di impegno con Osservatorio

Fondato nel 2000 da Andrea Ceccherini inizialmente come Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Osservatorio for independent thinking ha celebrato nel 2025 il suo venticinquesimo anno di attività. L’organizzazione opera con l’obiettivo prioritario di trasformare i giovani in cittadini liberi, consapevoli e dotati di senso critico, un compito reso ancora più urgente nell’era dell’Intelligenza Artificiale e dell’overload informativo. Sotto la guida di Ceccherini, l’ente ha sviluppato iniziative storiche come “Il Quotidiano in Classe” e progetti di rilevanza internazionale. Tra questi spiccano “Doubt and Debate”, programma di tech-media literacy realizzato in collaborazione con i vertici dei principali quotidiani mondiali e del settore tecnologico, e “Young Factor”, focalizzato sulla financial literacy e condotto al fianco dei Governatori delle principali Banche Centrali Europee. Tutte iniziative volte a rendere le nuove generazioni “sempre più padrone della propria testa grazie ai progetti innovativi educativi e ai grandi eventi dedicati allo sviluppo del pensiero critico e del senso civico, oggi ancora più necessari nell’era segnata dal diffondersi dell’Intelligenza Artificiale e da un bisogno sempre crescente di competenze di cittadinanza da parte di tutti”.

Ares Ambiente: il modello che unisce gestione dei rifiuti e agricoltura sostenibile

Non solo gestione dei rifiuti, Ares Ambiente estende la propria ricerca continua dell'efficientamento di servizi e processi anche nel settore agricolo. Un modello di economia circolare in grado di rendere più sostenibili, innovative e competitive le imprese agricole e di valorizzare il territorio, a cui si affianca la produzione di compost di qualità con lo stabilimento a Piedimonte San Germano.

 Ares Ambiente

Ares Ambiente: economia circolare e agricoltura sostenibile per creare valore sul territorio

Ares Ambiente ha deciso di investire le proprie competenze non solo nella gestione dei rifiuti, ma anche nella valorizzazione del territorio, fornendo innovazione alle imprese agricole, poiché “investire nell’agricoltura significa creare valore lungo tutta la filiera”. Un esempio concreto per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare si trova in provincia di Frosinone, nello specifico a Piedimonte San Germano: un impianto di compostaggio dove alla produzione e alla commercializzazione di compost di qualità, Ares Ambiente affianca un servizio dedicato alle lavorazioni agricole conto terzi. “Grazie ad un parco macchine moderno e a personale qualificato, siamo in grado di supportare le aziende agricole nelle principali attività operative, dall’aratura allo spandimento del compost, dalla semina alla pressatura e raccolta delle rotoballe di fieno, garantendo efficienza, tempestività e professionalità in ogni fase del lavoro”. 

Ares Ambiente: soluzioni integrate per un’agricoltura più sostenibile e competitiva

Ares Ambiente ha compreso l’importanza di un modello di economia circolare, affiancando l’agricoltura sostenibile alla gestione dei rifiuti. I servizi offerti per rendere l’agricoltura più sostenibile, innovativa e competitiva rientrano nella mission e nei valori dell’azienda, ovvero “trasformare risorse in valore e mettere le nostre competenze al servizio del territorio”, come si legge in un post pubblicato su Linkedin dall’azienda. Il modello di Ares Ambiente è stato costruito per fronteggiare le sfide ambientali del presente e del futuro, tale da rispondere in maniera concreta alle necessità delle imprese agricole, fornendo un valido contributo allo sviluppo del settore, forte del fatto che “la fiducia degli operatori agricoli e la costante attenzione agli investimenti tecnologici ci consentono oggi di offrire soluzioni ancora più integrate”.

L’intervento di Fabio Inzani (Tecnicaer Engineering) al G29+2 Sanità di Genova

Al G29+2 Sanità di Genova, Fabio Inzani, fondatore e Presidente di Tecnicaer Engineering, ha portato il punto di vista della sua azienda di ingegneria sulla progettazione degli ospedali, sia pubblici sia privati.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: portare nel pubblico la flessibilità del privato

Nel suo intervento, Fabio Inzani ha ricordato come Tecnicaer Engineering sia responsabile della progettazione di due strutture liguri di rilievo, il Felettino e il Gaslini, oltre che del Galliera, e come da questa doppia esperienza, nel pubblico e nel privato, nasca la possibilità di offrire un contributo utile su come rendere più efficace la sanità italiana. Il tema centrale è la necessità di anticipare, già nelle prime fasi progettuali, gli scenari organizzativi, economici e clinici che determineranno il funzionamento reale della struttura. La differenza principale tra i due mondi sta nella capacità di adattamento. Una struttura privata, pur sottoposta al controllo del servizio sanitario nazionale, può correggere il progetto “just in time” in base agli obiettivi, anche perché deve guardare al ritorno economico dell’investimento, mediamente compreso tra i sei e gli otto anni. Il pubblico, vincolato dalla rigidità delle procedure, non ha tale possibilità. Per questo, ha spiegato Fabio Inzani, l’obiettivo di Tecnicaer Engineering è usare strumenti innovativi (Intelligenza Artificiale e sistemi di certificazione, in particolare il rapporto di esclusiva con JCI in Italia) per inserire già nel progetto gli scenari che il privato gestisce in corsa: il rispetto del bilancio, la coerenza con il piano sanitario regionale e l’ottimizzazione del tempo dei professionisti disponibili.

Fabio Inzani: i casi concreti di Cosenza e del San Paolo di Milano

Per illustrare il metodo, Fabio Inzani ha citato l’esempio di una casa progettata con la camera all’ultimo piano e il bagno in cantina: uno spreco che, applicato a un ospedale, si traduce in minor tempo dedicato alla cura del paziente. Con l’Intelligenza Artificiale è possibile condurre analisi di tipo “full time equivalent” per ottimizzare i tempi dei professionisti e ridurre le inefficienze legate a logistica e trasporti. A supporto di questo approccio, il Presidente ha portato il caso dell’ospedale di Cosenza, progettato in appena 60 giorni con 863 posti letto, un risultato reso possibile grazie alla chiarezza degli obiettivi e allo snellimento procedurale legato al commissariamento della Regione Calabria. Fabio Inzani ha inoltre sottolineato l’importanza di prevedere fin dal progetto spazi “polmone”, indispensabili per adeguare gli ospedali alle nuove tecnologie, che secondo lui hanno una vita utile di circa sei anni, senza dover affrontare in futuro ristrutturazioni disagevoli. Il cantiere del San Paolo di Milano ne è un esempio: è stato pianificato un “lotto zero” con una zona polmone che consente di spostare i pazienti senza sospendere le cure, evitando così anche il rischio di un aumento delle infezioni nosocomiali legato ai lavori in corso.

Tommaso Putin: Serenissima Ristorazione punta su innovazione e GDO con Imperiali Chef

Intervenuto ai microfoni di “Askanews”, Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione, ha raccontato la crescita del Gruppo tra indicatori economico finanziari, investimenti dell’ultimo triennio e l’espansione dei servizi di ristorazione nei settori crocieristico, Ho.Re.Ca., catering aereo e GDO con il brand Imperiali Chef.

 Tommaso Putin

Tommaso Putin: la crescita dei risultati di Serenissima Ristorazione e il brand Imperiali Chef per la GDO

Serenissima Ristorazione si conferma leader della ristorazione collettiva, come dimostrato dai risultati. “Abbiamo superato i 620 milioni di euro di fatturato — ha dichiarato Tommaso Putin, Vicepresidente, ad “Askanews” — con un EBITDA di circa 40 milioni di euro e un utile netto di oltre 16 milioni di euro e più di 12.000 collaboratori”. Nella strategia del Gruppo un aspetto cruciale è ricoperto dagli investimenti che, nell’ultimo triennio, ammontano a 80 milioni di euro, in particolare per lo sviluppo di nuove soluzioni alimentari per il settore Ho.Re.Ca., navi da crociera e compagnie aeree, oltre che mercati internazionali. Il protagonista che racchiude questi nuovi settori è il brand Imperiali Chef, dedicato anche alla GDO. “Questo know-how — ha sottolineato Tommaso Putin — sviluppato in oltre 40 anni di attività, ci ha consentito di sviluppare questa linea di piatti pronti e di semi lavorati che sono rivolti alla GDO, all’ Ho.Re.Ca. e ai mercati internazionali”.

Tommaso Putin: la leadership di Serenissima Ristorazione tra innovazione e sostenibilità

Sotto la guida di Tommaso Putin, Serenissima Ristorazione continua la propria crescita nella ristorazione collettiva, grazie anche allo stabilimento all’avanguardia di Boara Pisani, in provincia di Padova, “uno dei più grandi e innovativi d’Europa ad utilizzare la tecnologia del Cook & Chill”. Tramite questa tecnologia il Gruppo amplia la propria rete di servizi dalla ristorazione collettiva al catering aereo e crocieristico, dai semilavorati per il canale Ho.Re.Ca. fino ai piatti pronti destinati alla GDO, senza perdere di vista la sostenibilità ambientale della propria produzione. “Quest’anno abbiamo pubblicato per la prima volta il nostro bilancio di sostenibilità secondo le linee guida europee della CSRD”, ha aggiunto Tommaso Putin. In aggiunta, “siamo la prima azienda della ristorazione collettiva ad avere conseguito la validazione “GIF Responsible Organization”.

Vitali Spa: la rigenerazione urbana deve creare connessioni

Vitali Spa nasce nel 1989 come impresa familiare e, in oltre 35 anni di attività, si è affermata come una delle realtà industriali più solide nel panorama italiano delle costruzioni e delle infrastrutture.

Vitali Spa, società attiva nel settore del real estate, infrastrutture e demolizioni

Vitali Spa, un modello industriale fondato su cinque aree di business

Alla guida dell’azienda si sono succedute tre generazioni, che hanno costruito un percorso di crescita continua. Oggi Vitali Spa fonda la propria attività su un principio chiaro: la rigenerazione urbana non può ridursi alla sola trasformazione fisica degli spazi, ma deve creare connessioni tra le persone, migliorare la qualità della vita nelle città e contribuire agli obiettivi ambientali dei territori in cui interviene. Il Gruppo articola la propria attività in cinque settori complementari tra loro: le costruzioni infrastrutturali, il real estate e lo sviluppo immobiliare, le demolizioni e le bonifiche ambientali, la produzione di aggregati, calcestruzzo e conglomerati bituminosi, oltre alle energie rinnovabili e alla rigenerazione urbana. Attraverso questo approccio integrato, Vitali Spa si propone come interlocutore unico nei confronti di enti pubblici, aziende partecipate e committenti privati, sia italiani sia esteri. Nel luglio 2024 la trasformazione in società benefit ha reso esplicito un impegno già presente nella cultura aziendale: generare valore condiviso per le comunità e per l’ambiente in modo trasparente e misurabile. Come ha spiegato l’Amministratore Delegato Alessio Parolari, l’azienda si trova ora al secondo anno di rendicontazione come società benefit e sta rafforzando il proprio sistema di obiettivi e di misurazione dei risultati.

Vitali Spa, sedi produttive e progetti di rigenerazione urbana

La rete territoriale di Vitali Spa comprende diverse sedi operative, ciascuna con investimenti specifici in efficienza energetica. La sede legale di Peschiera Borromeo si trova nell’Innovation Campus, primo complesso in Italia con certificazione Leed Gold, alimentato interamente da fonti rinnovabili. A Caponago, su un’area di 10 ettari, sorgono impianti per la produzione di inerti, calcestruzzo e asfalti, oltre a una Solar Factory che dal 2025 produce oltre 3,5 milioni di kilowattora l’anno, coprendo circa metà del fabbisogno energetico del sito e riducendo le emissioni di oltre 1.400 tonnellate di CO2 annue. A Calusco d’Adda è in corso un progetto di recupero ambientale che prevede il riutilizzo di circa 470mila metri cubi di terre e rocce da scavo, mentre a Olbia Vitali Spa produce conglomerati bituminosi con fino al 50% di materiale riciclato. Sul fronte della rigenerazione urbana, l’azienda è impegnata nel progetto Bergamo Porta Sud, descritto dall’architetto Cino Zucchi come un’occasione per ricucire funzioni e tessuti urbani oggi separati, e nell’intervento sull’edificio Hennebique a Genova, un luogo simbolico per la città, come sottolineato dallo stesso Amministratore Delegato.

Susan Carol Holland: il MIMIT celebra Amplifon con un francobollo

Il nuovo francobollo della serie “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” celebra Amplifon e il suo ruolo di riferimento nel settore dell’hearing care. Presieduto da Susan Carol Holland, il Gruppo è presente in 26 Paesi e 5 continenti.

Susan Carol Holland, Presidente di Amplifon

Il francobollo che celebra la leadership di Amplifon sotto la guida di Susan Carol Holland

È stato presentato lo scorso 7 luglio, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il francobollo della serie filatelica “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” che riconosce e celebra la leadership di Amplifon nel settore dell’hearing care e il suo incredibile percorso di crescita. Il Gruppo, fondato a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland e attualmente presieduto da Susan Carol Holland, è presente in 26 Paesi e in tutti i 5 continenti, con oltre 9.700 punti vendita. Oggi, come allora, è impegnato nel restituire suoni, emozioni e relazioni attraverso soluzioni sempre più tecnologiche, personalizzate e non invasive. La sua mission ora è anche racchiusa nel francobollo, diffuso in oltre 170.000 pezzi, che rievoca la centralità dell’udito. L’immagine rappresenta, infatti, il profilo stilizzato di una donna mettendo in primo piano l’orecchio, a simboleggiare quanto l’udito costituisca una parte fondamentale della vita di una persona.

Susan Carol Holland: il contributo di Amplifon all’eccellenza del Made in Italy

Oltre a rappresentare un importante riconoscimento dei successi commerciali di Amplifon, il francobollo intende rendere omaggio a una storia italiana di resilienza, innovazione e costante crescita. L’iniziativa celebra una realtà industriale capace di affermarsi come caposaldo internazionale in un settore, quello dell'hearing care, dall’impatto profondo sulla salute e sulla quotidianità delle persone. Questo principio del migliorare la qualità di vita rimane infatti al centro dei valori costitutivi della società e orienta tuttora le decisioni della realtà presieduta da Susan Carol Holland. Alla cerimonia ufficiale di presentazione hanno preso parte diverse figure istituzionali di rilievo, tra le quali il Ministro Adolfo Urso e il Sottosegretario con delega alla Filatelia Fausta Bergamotto. Per Amplifon è intervenuta Nina Cortese, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo, che ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di questa emissione, che rappresenta un omaggio e un riconoscimento alla storia della nostra azienda, al suo percorso di crescita sui mercati internazionali e al suo costante contributo all’eccellenza del Made in Italy nel mondo”.

venerdì 31 luglio 2026

Pier Silvio Berlusconi: la crescita di MFE e le nuove sfide in Europa

Procede a passo spedito il progetto che Pier Silvio Berlusconi porta avanti in Europa con MFE per la creazione di un grande polo media in grado di competere sempre più efficacemente con i giganti del web e dello streaming: le dichiarazioni del Chairman e Group CEO durante la “Serata con la stampa” sui traguardi raggiunti e le nuove sfide.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE in Europa, il punto sul progetto

In occasione della “Serata con la stampa” a cui hanno preso parte oltre 100 giornalisti e 50 manager, Pier Silvio Berlusconi ha delineato il percorso di crescita di MFE - MEDIAFOREUROPE, progetto di respiro internazionale che punta alla creazione di una una realtà unica nel panorama internazionale: un polo media paneuropeo capace di competere sempre più efficacemente con i giganti del web e dello streaming. I risultati economico-finanziari raggiunti e le positive performance sul fronte degli ascolti rappresentano la conferma della solidità della strategia e della visione di MFE. “È passato solo un anno, per noi un anno decisivo e importante, ma quante cose sono cambiate in un anno?”, ha evidenziato Berlusconi ricordando come nell’estate 2025, quando si era svolto l’evento di presentazione dei titoli della scorsa stagione tv, l’OPA lanciata su ProSiebenSat.1 era ancora in corso. “Oggi, un anno dopo, abbiamo raggiunto la maggioranza e il controllo di ProSiebenSat.1, a cui si è aggiunta una partnership molto positiva con l’azienda media portoghese Impresa. Germania, Portogallo, Italia, Spagna, Svizzera, Austria: MFE è una realtà con un potenziale di 200 milioni di spettatori”, ha rimarcato il CEO.

Pier Silvio Berlusconi: la tv italiana è il benchmark da esportare

“MFE, operazione coraggiosa mai fatta da nessuno: un grande agglomerato di aziende europee che si poggia sulla televisione generalista gratuita. Nessuno, a parte noi, ci aveva nemmeno pensato. Noi l’abbiamo fatto, ci crediamo”, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. “Ci siamo dati obiettivi semplici e chiari partendo dalla nostra essenza, quella di editori televisivi che vogliono investire sul prodotto: in Italia già lo facciamo e lo faremo negli altri Paesi in controtendenza, con la TV italiana che è il benchmark da esportare”, ha spiegato il CEO. “Solo un anno fa non era partita La ruota della fortuna che, lo dico con orgoglio, ha cambiato i destini e le proporzioni della televisione italiana. L’obiettivo è quello di continuare a investire nei contenuti, nella tecnologia e nell’innovazione attorno al mantra “pensare europeo per restare locale” traendo linfa dalle differenze”, ha sottolineato Pier Silvio Berlusconi annunciando il lancio per gennaio di una digital platform europea unica con il meglio delle produzioni di ogni Paese in cui il Gruppo è presente: “Vogliamo creare il nuovo standard premium da portare a utenti e investitori dando informazioni certificate, dimensione, qualità e diversità dei profili e sicurezza”.