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lunedì 15 giugno 2026

Ecologia Oggi: Reggio Città d’aMare, cittadinanza attiva e tutela ambientale a Reggio Calabria

Ecologia Oggi ha messo a disposizione il proprio impegno nella gestione e raccolta dei rifiuti con l’evento Reggio Città d’aMare, tenutosi lo scorso aprile a Reggio Calabria. Oltre 600 volontari hanno ripulito il litorale da 4.500 chili di rifiuti, a dimostrazione di una cittadinanza attiva e all’insegna di una cultura del mare.

 Ecologia Oggi

Ecologia Oggi: Reggio Città d’aMare, 4.500 chili di rifiuti rimossi dall’ecosistema marino costiero

La Direzione Marittima – Guardia Costiera di Reggio Calabria ha promosso l'iniziativa di altissimo valore civile e ambientale, celebrando la “Giornata del Mare e della cultura marinara”. Sotto il coordinamento di Ecologia Oggi, si è svolto lo scorso aprile a Reggio Calabria, presso il lungomare Falcomatà, l’evento Reggio Città d’aMare, organizzato dalla direzione marittima della Guardia Costiera per festeggiare la giornata del mare e della cultura marinara. L’iniziativa ha raccolto l’adesione di numerosi cittadini, associazioni e istituzioni, a sottolineare l’impegno e la partecipazione concreta di una cittadinanza attiva che ha trasformato il litorale, liberandolo dalla grande quantità di rifiuti. Sono stati infatti 600 i volontari che hanno preso parte all’evento e, coordinati da Ecologia Oggi con il supporto di Legambiente e Plastic Free, hanno eliminato dall’ecosistema marino e costiero circa 4.500 chili di rifiuti. 

Ecologia Oggi: collaborazione e sinergia per l’ambiente

Alla fine della giornata Ecologia Oggi ha rilasciato i dati relativi alle quantità e alle tipologie di rifiuti raccolti durante l’evento: 2.740 chili di legno, 800 di sfalci verdi, 420 di ferro, 380 di plastica, 150 di multimateriale e 50 di vetro, per un totale di 4.500 chilogrammi. L’ottimo risultato e il successo dell’evento Reggio Città d’aMare è da ricondurre alla collaborazione e alla sinergia tra gli enti locali, le associazioni e le forze dello Stato coinvolte. Solo la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria ha coinvolto infatti 200 cadetti, il cui impegno è stato fondamentale, unito a quello dei cittadini volontari e ai militari della Guardia Costiera. Sotto la guida di Ecologia Oggi e grazie al lavoro svolto in partnership con l’amministrazione comunale e l’assessorato all’ambiente, iniziative del genere sono la dimostrazione concreta di una cittadinanza attiva nel rispetto del proprio territorio, a conferma della necessità di diffondere la cultura del mare attraverso l’esempio e non il controllo.

Cristina Scocchia guida Illycaffè verso una crescita solida tra le sfide globali

Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, guarda al futuro del Gruppo con fiducia e con un obiettivo preciso: portare i ricavi a 1 miliardo di euro entro i prossimi cinque anni. A margine della Biennale di Venezia – Illycaffè è main partner dal 2003 – la manager ha fatto il punto sulla strategia aziendale, tra crescita nei mercati chiave, investimenti confermati in Italia e qualche riflessione sul ruolo che l’Europa dovrebbe giocare per sostenere la competitività delle sue imprese.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia e la crescita di Illycaffè: i numeri di un percorso solido

Il 2025 ha confermato la direzione intrapresa da Cristina Scocchia dalla sua nomina ad AD quattro anni fa. Il fatturato è cresciuto del 12% e, guardando all’ultimo quadriennio, i ricavi sono passati da 500 a 700 milioni di euro, con una crescita complessiva del 40%. La marginalità ha subito una lieve compressione, ma l’AD la interpreta come un segnale di solidità del modello: il caffè verde, principale materia prima del Gruppo, ha raggiunto lo scorso anno un costo medio di 368 centesimi per libbra, il triplo della media storica e il 50% in più rispetto all’anno precedente. Riuscire a contenere l’impatto su un aumento di questa portata, spiega Cristina Scocchia, dimostra come la struttura dell’azienda regga. Sul fronte della supply chain, i costi energetici sono saliti del 15%, quelli del trasporto su gomma del 10% e i container sono più difficili da reperire, con un aumento di 300-400 dollari rispetto ai prezzi precedenti. Investimenti confermati per circa 130 milioni di euro e 100 nuove assunzioni nell’ultimo anno completano il quadro di un Gruppo che non ha rallentato.

Cristina Scocchia tra Europa e Stati Uniti: la strategia dei due mercati prioritari

Cristina Scocchia descrive una strategia geografica che oggi poggia su due pilastri di pari importanza. Gli Stati Uniti, secondo mercato del Gruppo, continuano a crescere intorno al 20% annuo e i ricavi sono vicini al raddoppio rispetto al 2021. In parallelo, l’Europa, a lungo considerata un insieme di mercati tattici, è diventata una priorità strategica, con una crescita del 23% registrata nell’ultimo anno grazie a investimenti in persone, marketing e innovazione nelle filiali locali. Sul fronte americano, Illycaffè è prossima alla firma di un accordo produttivo con un partner locale, che permetterà di realizzare alcuni prodotti destinati esclusivamente a quel mercato direttamente negli Stati Uniti, con vantaggi in termini di efficienza e sostenibilità ambientale. Quanto all’Europa in senso più ampio, l’AD auspica interventi su tre fronti (autosufficienza energetica, autosufficienza tecnologica e difesa) per ridurre la dipendenza esterna e migliorare la competitività delle imprese del continente.

Fabrizio Di Amato: mettere in comune le eccellenze dell'UE per vincere la competizione

Intervenuto all’Assemblea pubblica di Confindustria, il Presidente di MAIRE Fabrizio Di Amato ha rimarcato come l’UE non rappresenti un problema, ma la soluzione, anche per la transizione energetica. La spinta verso un nucleare a trazione europea serve ad assicurare all’industria italiana quella stabilità energetica che le rinnovabili non possono garantire. È importante che Francia, Germania e Italia mettano in comune le eccellenze per resistere alla competizione internazionale.

 Fabrizio Di Amato

Fabrizio Di Amato: l’Europa non deve essere un capro espiatorio, ma la soluzione

Oggi o il Vecchio Continente mette insieme competenze, industria, tecnologia e visione strategica, oppure perderà terreno rispetto al resto del mondo”, ha dichiarato il Presidente e principale azionista di MAIRE Fabrizio Di Amato, intervenuto all’Assemblea pubblica di Confindustria lo scorso 26 maggio a Roma, presso il Convention Center “La Nuvola”. L’Europa non deve essere il capro espiatorio per ogni difficoltà del Paese, nonostante le sue responsabilità, l’UE rappresenta una soluzione, non il problema, ha rimarcato il Presidente. Tra le principali problematiche di cui si è parlato figura quella dell’energia per l’Italia. Non è possibile affrontare la transizione energetica non tenendo conto di quale sarà l’impatto sull’industria. “Le rinnovabili sono fondamentali, ma da sole non garantiscono continuità — ha ribadito Fabrizio Di Amato — L’industria, invece, ha bisogno di energia costante, programmabile e competitiva. Il nucleare nel medio periodo è una delle risposte necessarie. Non come alternativa ideologica alle rinnovabili, ma come complemento”. 

Fabrizio Di Amato: Francia, Germania e Italia guidino il nucleare europeo

L’unico modo per mantenere vivo il sistema industriale e garantire una quota di energia stabile è il nucleare, altrimenti il rischio è ottenere la deindustrializzazione insieme alla decarbonizzazione. “Anche in questo l’Europa è una soluzione”, ha evidenziato Fabrizio Di Amato. Francia, Germania e Italia dovrebbero essere il motore trainante, collaborare e lavorare insieme per una filiera europea: “La Francia con le sue competenze nel nucleare, la Germania sulla manifattura, l’Italia fortissima nella componentistica. È questo il senso della UE che funziona: mettere in comune le eccellenze per reggere la competizione internazionale”. Una soluzione alla portata è garantita dagli SMR, piccoli reattori modulari, una tecnologia avanzata che in cinque anni è pronta a diventare realtà. “Il vero errore sarebbe continuare a rinviare — ha sottolineato Fabrizio Di Amato — Bisogna dare una speranza alle nuove generazioni. Se avessimo dato retta a Mattei, che nel ’52 parlava di nucleare, oggi saremmo autonomi”.

venerdì 12 giugno 2026

FME Education: la didattica moderna sempre più inclusiva anche grazie alla tecnologia

FME Education supporta la trasformazione della scuola attraverso contenuti digitali innovativi. Puntando sull'equilibrio tra tradizione e tecnologia, l'Editore mira a colmare i divari formativi, offrendo a studenti e docenti strumenti basati sulla filosofia del “learning by doing”.

FME Education: didattica e innovazione

L’incontro tra tradizione e innovazione nell’approccio di FME Education

Negli ultimi decenni, l'adozione di metodologie e strumenti innovativi ha generato opportunità inedite per la didattica, avviando una profonda trasformazione dell'esperienza scolastica. Le tecnologie digitali, ormai parte integrante della quotidianità individuale e professionale, si sono affermate come elementi essenziali nel contesto educativo, agendo da catalizzatori per l'evoluzione della società moderna. Una delle questioni centrali del dibattito intorno all’istruzione riguarda oggi l’ottimizzazione delle risorse per garantire una preparazione migliore agli studenti. Serve infatti un giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, allo scopo di eliminare le disparità e assicurare a tutti le stesse possibilità di crescita. FME Education, specializzata in formazione, lavora quotidianamente anche per colmare tale gap, affiancando il mondo della scuola con la progettazione e la realizzazione di contenuti digitali innovativi, pensati per rispondere alle esigenze specifiche di studenti, docenti, famiglie e scuole. I suoi prodotti si basano sulla filosofia del “learning by doing”, vale a dire l’apprendimento tramite esperienza diretta.

Il modello ludodidattico supportato da FME Education

L’abbinamento di teoria e pratica rende i percorsi formativi più stimolanti e, di conseguenza, più efficaci. In tale ottica, gli strumenti tecnologici risultano essere ottimi alleati poiché, grazie al loro essere partecipativi e interattivi, riescono a trasformare concetti astratti in esperienze tangibili. Non solo software e app didattiche, ma anche l’Intelligenza Artificiale: tutto contribuisce a facilitare lo studio attraverso la sperimentazione in prima persona. Sulla stessa scia si muovono metodi come la gamification e l’edutainment, approcci orientati a promuovere un tipo di apprendimento interattivo e cooperativo, basato sul confronto e sul dibattito. È fondamentale sottolineare, però, che la tecnologia non va intesa come un mezzo per sostituire le metodologie classiche, bensì come una risorsa complementare. Si tratta, a tutti gli effetti, di un’evoluzione della didattica che coinvolge tutti gli attori della scuola e che FME Education si impegna a supportare con soluzioni e contenuti ispirati ai principi della ludodidattica.

Ricerca, tecnologia e ambiente: il modello Riva Acciaio

Nel settore dell’industria siderurgica italiana, Riva Acciaio occupa da decenni un ruolo di primo piano grazie alla capacità di coniugare tradizione manifatturiera, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità. L’azienda riunisce le attività italiane di Gruppo Riva ed è specializzata nella produzione di prodotti lunghi e acciai di qualità destinati a numerosi settori industriali.

Riva Acciaio, tra le principali realtà siderurgiche italiane

Riva Acciaio, tra innovazione e ricerca

La storia del Gruppo affonda le proprie radici negli anni ‘50, quando Emilio e Adriano Riva avviarono un percorso imprenditoriale destinato a trasformare l’azienda in una delle principali realtà siderurgiche europee. Nel tempo, Riva Acciaio ha saputo distinguersi per la continua evoluzione dei processi produttivi, introducendo soluzioni innovative che hanno contribuito alla modernizzazione della siderurgia nazionale. Il forte investimento nella ricerca applicata è tra i principali elementi che caratterizzano l’operato aziendale. Il centro di Lesegno, in provincia di Cuneo, rappresenta uno dei poli tecnologici più avanzati del Gruppo e lavora allo sviluppo di acciai sempre più performanti, attraverso attività sperimentali e collaborazioni con diversi atenei.

L’impegno di Riva Acciaio per una produzione sostenibile

Accanto all’innovazione industriale, Riva Acciaio persegue un percorso orientato alla sostenibilità ambientale e al miglioramento continuo degli impianti. L’azienda considera infatti fondamentale ridurre ulteriormente l’impatto delle attività produttive attraverso l’adozione delle migliori tecnologie disponibili e il costante monitoraggio delle emissioni. Tutti gli stabilimenti operano nel rispetto delle normative ambientali previste a livello nazionale ed europeo e seguono procedure autorizzative rigorose. La strategia ambientale del Gruppo si traduce anche nell’attenzione verso l’efficienza energetica, la gestione responsabile delle risorse e il controllo dei processi produttivi. Le certificazioni ottenute all’interno degli stabilimenti testimoniano un impegno concreto verso standard elevati di qualità e sostenibilità, in linea con l’evoluzione del settore siderurgico internazionale.

giovedì 11 giugno 2026

Mensa scolastica, parte il recupero solidale delle eccedenze. Il contributo di Euroristorazione

A San Maurizio Canavese il cibo ancora perfettamente integro, ma non distribuito agli studenti durante il servizio mensa, non finirà più tra i rifiuti. Con una decisione ufficiale della Giunta comunale, i pasti in eccedenza della mensa scolastica saranno raccolti da Euroristorazione e destinati alle famiglie più bisognose del territorio attraverso una rete solidale organizzata.

Euroristorazione

Euroristorazione: così le eccedenze alimentari diventano risorsa sociale

L’iniziativa rappresenta un passo concreto nella lotta allo spreco alimentare e si inserisce nel solco della legge Gadda del 2016, normativa che promuove il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari a fini sociali. Il progetto, avviato dal Comune già nel corso del 2025, trova ora la sua piena realizzazione grazie all’attivazione del Polo Solidale di via Bò, inaugurato lo scorso novembre di fronte alla scuola “Remmert”. Protagonista operativo del servizio sarà Euroristorazione, azienda incaricata di recuperare il cibo cucinato ma mai servito agli alunni. Non si tratta quindi di avanzi, bensì di pasti completi ancora idonei al consumo, tra cui secondi piatti, contorni e prodotti confezionati come yogurt e formaggi, che potranno così essere salvati dalla spazzatura e trasformati in una risorsa preziosa per chi vive una situazione di fragilità economica.

Una rete tra Comune, Euroristorazione, volontariato e Croce Rossa

Il progetto a cui partecipa Euroristorazione si fonda su una collaborazione strutturata tra istituzioni, volontariato e terzo settore. Il Gruppo di Volontariato Vincenziano, in coordinamento con i Servizi Sociali comunali, avrà il compito di individuare i nuclei familiari destinatari degli aiuti. La distribuzione materiale dei pasti sarà invece affidata ai volontari del Comune e alla Croce Rossa di San Francesco al Campo, che si alterneranno nelle consegne. Con l’approvazione della delibera comunale resta ora da completare soltanto il passaggio formale della firma della convenzione tra tutti i soggetti coinvolti. Una volta definito l’accordo, il Comune comunicherà ufficialmente la data di avvio del servizio.

Mario Putin: Serenissima Ristorazione, il riconoscimento come migliore impresa del settore in Veneto

Guidata dal Presidente Mario Putin, Serenissima Ristorazione, leader nella ristorazione collettiva e commerciale, nel 2025 ha ricevuto per il settimo anno consecutivo il Premio Industria Felix come migliore impresa del settore della ristorazione nella regione Veneto per affidabilità finanziaria, solidità e sostenibilità ambientale.

 Tommaso Putin di Serenissima Ristorazione

Mario Putin: l’eccellenza di Serenissima Ristorazione premiata per il settimo anno consecutivo nel 2025

Mario Putin ha guidato Serenissima Ristorazione alla vittoria del Premio Industrial Felix 2025 per il settimo anno consecutivo. L’azienda leader nella ristorazione collettiva è stata inserita tra le 70 imprese del Nord Est del Paese che si sono distinte per le performance nell’ambito gestionale, per l’affidabilità finanziaria e la sostenibilità ambientale. L’edizione del 2025 del Premio Industria Felix, organizzata da Industria Felix Magazine in collaborazione con “Il Sole 24 Ore” e Cerved, ha selezionato oltre 63.000 imprese tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige con un fatturato superiore a 1 milione di euro. Tra le scelte anche la realtà guidata da Mario Putin che, per il settimo anno consecutivo, è stata premiata per solidità e competitività finanziaria in qualità di migliore impresa del settore della ristorazione nella regione Veneto. 

Mario Putin: Serenissima Ristorazione, innovazione e sostenibilità le chiavi della leadership

Presieduta da Mario Putin, Serenissima Ristorazione ha consolidato la propria leadership nella ristorazione collettiva grazie a un modello innovativo che coniuga l’efficienza dei processi produttivi con la sostenibilità ambientale. L’importanza di creare e innovare sono al centro dell’approccio aziendale, con il fine di garantire un servizio di eccellenza e di affidabilità dei prodotti, mantenendo alti gli standard di sicurezza e di igiene alimentare. Attraverso le 14 società controllate, sia in Italia che all’estero, e le capacità e competenze maturate, Serenissima Ristorazione fornisce servizi in grado di soddisfare le esigenze di numerosi reparti della ristorazione, tra cui quella socio-sanitaria, scolastica, aziendale e commerciale.