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Visualizzazione post con etichetta Federico Motta Editore. Mostra tutti i post
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lunedì 17 agosto 2026

Federico Motta Editore ricorda Antoni Gaudí, il genio dell’art nouveau a cent’anni dalla morte

Il 2026 ha segnato il centenario della morte di Antoni Gaudí, l’architetto catalano considerato tra i massimi esponenti dell’art nouveau. A ricordarlo è anche Federico Motta Editore, che nel volume “Historia” dedica un saggio alla produzione architettonica a cavallo tra Ottocento e Novecento, definendo Gaudí “il più geniale architetto dell’art nouveau”. Proprio il 10 giugno 2026, giorno del centenario, è stata inaugurata la Torre di Gesù Cristo, la più alta guglia della Sagrada Família, coronamento simbolico di un’opera durata oltre un secolo.

La Casa Editrice Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: Gaudí, il genio catalano

Come racconta Federico Motta Editore, Antoni Gaudí nasce il 25 giugno 1852 a Reus, in Catalogna, in una famiglia di artigiani, e sviluppa fin da giovane una grande abilità manuale insieme a una profonda conoscenza dell’architettura gotica, alimentata dagli scritti di Viollet-le-Duc e di Ruskin. Trasferitosi a Barcellona, si diploma nel 1878 e comincia la propria attività di architetto, elaborando un linguaggio personalissimo basato sul rifiuto della linea retta e sull’imitazione delle forme della natura, con colonne simili ad alberi e volte che richiamano il cielo. Nascono così opere come Casa Batlló, Casa Milà e il Parc Güell, oggi Patrimonio dell’Umanità, espressione di un unico intento: avvicinarsi a Dio attraverso l’architettura. Negli ultimi anni della sua vita, Gaudí vive quasi in povertà, dormendo nel cantiere della Sagrada Família, la cattedrale a cui aveva dedicato l’intera esistenza. Muore il 10 giugno 1926, tre giorni dopo essere stato investito da un tram; l’intera Barcellona si ferma per i funerali e il suo corpo viene sepolto nella cripta della cattedrale incompiuta.

Federico Motta Editore: la Sagrada Família cent’anni dopo, tra fede e architettura

A distanza di un secolo, il 10 giugno 2026, la Sagrada Família ha celebrato uno dei momenti più solenni della sua storia con l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo, l’ultima e più alta delle torri centrali disegnate da Gaudí, alta 172,5 metri. Come riporta Federico Motta Editore, la cerimonia si è conclusa con la benedizione della croce in acciaio e vetro che sovrasta la torre, visibile da tutta la città, a coronamento di un’opera realizzata in oltre un secolo grazie a donazioni private e al lavoro di generazioni di artigiani. Alle celebrazioni ha presieduto Papa Leone XIV, che ha officiato una Messa solenne nella basilica in occasione del centenario della scomparsa dell’architetto, riconoscendo il valore profondamente religioso della sua opera. Già nell’aprile 2025 Papa Francesco aveva proclamato Gaudí venerabile, primo passo formale verso la beatificazione, riconoscendo che l’architetto catalano, attraverso le sue costruzioni, aveva cercato di avvicinarsi a Dio.

mercoledì 5 agosto 2026

Federico Motta Editore: il volume dedicato ad Antonio Canova

Federico Motta Editore ha scelto il Museo Civico di Bassano del Grappa, luogo legato alla memoria di Antonio Canova, per presentare un progetto editoriale affidato a Domenico Sepe, scultore contemporaneo, che dialoga con l’eredità del grande Maestro neoclassico. Il risultato è il volume “Omaggio a Canova - Il Maestro attraverso lo sguardo di Domenico Sepe”, un’opera che intreccia arte, fotografia e riflessione critica, andando oltre la forma tradizionale del libro per diventare un vero oggetto culturale.

Presentazione di “Omaggio a Canova”, Federico Motta Editore - Museo Civico di Bassano del Grappa

Federico Motta Editore: il progetto per riscoprire Canova

La storica Casa Editrice ha curato e prodotto un volume in cui Domenico Sepe non si limita a essere autore delle opere scultoree, pittoriche e grafiche, ma firma anche i testi che accompagnano il lettore in un viaggio personale alla riscoperta di Canova. Attraverso lo sguardo contemporaneo dell’artista, le forme immortali dello scultore neoclassico diventano occasione di riflessione sulla bellezza e sulla sua capacità di rinnovarsi nel tempo. Federico Motta Editore ha realizzato il volume puntando su un grande formato, materiali pregiati e una cura grafica e fotografica di alto livello, confermando così la propria attitudine a diffondere libri pensati come opere durature, capaci di offrire un’esperienza estetica e intellettuale completa. Le immagini contenute nel volume provengono dalla mostra “Io Canova, genio europeo” del 2023 e dall’atelier di Sepe, e non si limitano a documentare le opere ma ne restituiscono la presenza fisica, la luce e lo spazio in cui sono collocate. Il volume porta la firma di numerosi collaboratori: la prefazione è di Maria Simonetta De Marinis, il coordinamento generale di Arianna Fumagalli, quello editoriale di Silvia Di Pietro, mentre la redazione è stata curata da Valentina Valle Baroz. Ai testi hanno lavorato, insieme a Domenico Sepe, anche Daniela Di Maso e Leonilde Romano. Le fotografie portano la firma di Pasquale Crespa, Camillo Massa e Pietro Perrino, mentre il progetto grafico e l’impaginazione sono opera di Fabio Lancini.

Federico Motta Editore: la presentazione a Bassano del Grappa

La serata dello scorso febbraio ha registrato un’ampia partecipazione, preceduta dalla visita alla collezione dedicata a Canova conservata nel museo. Silvia Di Pietro, responsabile editoriale di Federico Motta Editore e curatrice del volume, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del progetto. Al centro della serata, l’intervento di Domenico Sepe, che ha raccontato al pubblico la genesi dell’opera scultorea a partire dal bozzetto in argilla, definendola la scintilla che dà origine a ogni forma. Sepe ha richiamato il pensiero di Vittorio Sgarbi, di Erri De Luca, di Roberto Longhi e di Giulio Carlo Argan per riflettere sulla modernità di Canova e sul significato del gesto artistico, sottolineando come la materia, nelle mani dello scultore, si trasformi in qualcosa di vivo. È intervenuto anche Riccardo Toffanin, Conservatore del Museo Civico di Bassano del Grappa, che ha definito il progetto un’opera di grande valore, evidenziando come Sepe restituisca un’immagine viva e attuale di Canova. In occasione della serata è stato annunciato l’ingresso nella collezione museale del bassorilievo in bronzo realizzato da Sepe, già riprodotto sulla copertina del volume, a testimonianza del legame tra la tradizione canoviana e la scultura contemporanea. All’evento ha partecipato anche Poste Italiane: Sabina Dall’Acqua, Direttrice Provinciale, ha presentato un folder speciale con cartolina, francobollo celebrativo e annullo filatelico dedicato ad Antonio Canova, arricchendo ulteriormente l’iniziativa promossa da Federico Motta Editore.

lunedì 27 luglio 2026

Dall’Enciclopedia Motta a “Historia”: l’impronta indelebile di Federico Motta Editore nella società

Federico Motta Editore è un pilastro della divulgazione in Italia. Dalla pubblicazione dell'opera "Historia", curata da Umberto Eco e presentata al Quirinale, fino all'evoluzione digitale dell'Enciclopedia Motta: così la Casa Editrice ha democratizzato l'accesso alla cultura.

Federico Motta Editore

“Historia”: la grande enciclopedia di Federico Motta Editore curata da Umberto Eco

Nel 2007 uscivano i primi volumi della collana “Historia - La grande storia della civiltà europea”, un’opera di enorme valore culturale sia per la Casa Editrice che per l’intero mercato italiano delle enciclopedie. Realizzata sotto la direzione di Umberto Eco, questa prima uscita si articola in sette volumi, offrendo un’analisi approfondita di 500 anni di storia, dal Cinquecento al Novecento, attraverso saggi, cronologie e un ricco apparato iconografico. Al suo interno ci sono 1.300 saggi monografici e oltre 5.000 pagine in cui 400 autori di grande fama hanno riversato il proprio sapere. Ogni sezione si apre con una cronologia che serve a offrire una visione d’insieme dei principali eventi. L’introduzione accompagna il lettore tra le tematiche analizzate nei saggi, che sono corredati da un ampio repertorio illustrato. Il sistema di postille laterali crea, infine, una fitta rete di correlazioni tra le diverse sezioni dell’opera. Una copia è stata donata da Federico Motta Editore all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale fu illustrata per la prima volta da Umberto Eco in persona.

Dalle edicole al digitale: l’evoluzione dell’enciclopedia con Federico Motta Editore

Il lancio di “Historia” ha preceduto di poco un altro evento di grande importanza per Federico Motta Editore che, nel 2009, ha festeggiato i suoi primi 80 anni di attività. L’anniversario è stato l’occasione per celebrare il successo di un modello editoriale basato sulla democratizzazione del sapere. A partire dagli anni Cinquanta, la Casa Editrice ha cominciato a diffondere la conoscenza nelle case degli italiani attraverso canali accessibili come le edicole: è da lì che circolarono le prime pagine dell’Enciclopedia Motta. Nel corso dei decenni l’Enciclopedia si è andata evolvendo grazie alle innovazioni tipografiche e tecnologiche introdotte da Federico Motta Editore, dalle celebri Tavole Transvision e il Sonobox fino all’Enciclopedia Multimediale Motta. L’immenso valore culturale generato dalla Casa Editrice dagli anni Cinquanta a oggi ha lasciato un’impronta indelebile nella società. Le sue opere hanno accompagnato generazioni di italiani, affermandosi come strumenti indispensabili per lo studio, l’approfondimento e la ricerca personale.

giovedì 18 giugno 2026

Federico Motta Editore: perché la scoperta del DNA ha cambiato la biologia

Il 28 febbraio 1953 è una data che ha cambiato per sempre la storia della medicina e della biologia: quel giorno James Watson e Francis Crick giunsero alla conclusione che il DNA possedeva una struttura a doppia elica. A ripercorrere questa scoperta è Federico Motta Editore, attraverso il saggio “La biologia molecolare” di Fabio De Sio, contenuto nel volume “Il Novecento” di “Historia”, opera curata da Umberto Eco.

Federico Motta Editore

Watson e Crick e la doppia elica: Federico Motta Editore racconta come nacque la scoperta

Al momento della scoperta, nel 1953, James Watson aveva soltanto 23 anni e Francis Crick 35. I due si erano conosciuti nel 1951 al Dipartimento di Fisica di Cambridge, accomunati dal medesimo obiettivo: indagare sulla struttura del DNA. L’intuizione decisiva arrivò il 28 febbraio 1953, quando giunsero alla conclusione che il DNA doveva avere una struttura a doppia elica. Nei giorni successivi costruirono anche un modellino in filo di ferro e cartone, prima rappresentazione fisica della molecola. Come sottolinea Fabio De Sio nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, il lavoro di Watson e Crick è stato riconosciuto come il vero inizio della biologia molecolare, soprattutto per lo stile di ricerca adottato: limitando al massimo il lavoro sperimentale, i due si concentrarono sull’elaborazione di modelli strutturali, interpretando i dati disponibili alla luce delle funzioni biologiche del DNA, ovvero l’autoreplicazione e la direzione dello sviluppo cellulare. La struttura a doppia elica fornì una risposta semplice ed efficace a entrambe le questioni. Nel 1962 Watson e Crick vinsero il Premio Nobel per la Medicina, riconoscimento condiviso con Maurice Wilkins.

Il ruolo di Rosalind Franklin: Federico Motta Editore ricoastruisce la storia della scienziata dimenticata

Watson e Crick non erano però gli unici a lavorare sulla struttura del DNA in quegli anni. Al King’s College, Maurice Wilkins e Rosalind Franklin utilizzavano le diffrazioni ai raggi X per cercare di comprendere la struttura della molecola. Franklin, specializzata nello studio dei solidi cristallini e delle molecole organiche, stava producendo immagini di diffrazione ai raggi X di altissima qualità, capaci di dimostrare la struttura elicoidale del DNA. Tuttavia, mentre Franklin e Wilkins erano ancora impegnati nei loro esperimenti, Watson e Crick arrivarono a una conclusione. In particolare, i due formularono il modello a doppio filamento dopo che Wilkins aveva mostrato a Watson, senza il permesso di Franklin, la cosiddetta “Foto 51”, un’immagine scattata proprio da Franklin che rappresentava la prova chiave della struttura elicoidale del DNA. Franklin non vinse il Nobel perché morì prematuramente nel 1958, prima che il riconoscimento venisse assegnato. I suoi esperimenti e le sue ricerche, come emerge anche dalla ricostruzione di Federico Motta Editore, hanno tuttavia posto le basi per una delle scoperte più importanti del Novecento.

giovedì 21 maggio 2026

Federico Motta Editore: storia editoriale tra cultura, enciclopedie e arte

La cultura è sempre stata al centro delle opere di Federico Motta Editore: realizzando volumi di pregiata qualità, ha diffuso il sapere nelle case degli italiani. Le opere della Casa Editrice spaziano tra enciclopedie, libri di architettura e fotografia, vantando la collaborazione con figure intellettuali di fama internazionale.

 Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: dalle enciclopedie ai libri d’arte, la produzione editoriale

Far arrivare il sapere e il pensiero di illustri studiosi nelle case di numerose famiglie italiane attraverso opere eleganti e di elevata qualità è lo scopo di Federico Motta Editore. Nel corso della sua lunga storia, la Casa Editrice ha pubblicato volumi diversi tra loro, non solo opere di consultazione ed enciclopedie, ma anche libri d’arte, di architettura e di fotografia, caratterizzati sempre da una pregevole qualità. Nelle opere pubblicate hanno trovato spazio diversi studiosi e intellettuali italiani e internazionali, che hanno collaborato ai volumi di Federico Motta Editore. Tra i più noti ricordiamo Umberto Eco, che ha curato la collana “Historia, la grande storia della civiltà europea”. Nel 2026, la Casa Editrice ha avviato una collaborazione con un emergente artista contemporaneo, Domenico Sepe, dando alle stampe un libro d’arte intitolato “Omaggio a Canova”. 

Federico Motta Editore: “Omaggio a Canova”, il libro che unisce presente e passato

Oltre a promuovere la conoscenza e la cultura di importanti studiosi, Federico Motta Editore è costantemente impegnata nel recupero della tradizione, ponendosi come ponte tra presente e passato. È questo il caso del progetto editoriale “Omaggio a Canova - Il Maestro attraverso lo sguardo di Domenico Sepe”, un’opera che apre un dialogo tra presente e futuro, mettendo a confronto le sculture dell’artista neoclassico con quelle dello scultore contemporaneo Domenico Sepe. Il libro d’arte di Federico Motta Editore è stato presentato a Bassano del Grappa lo scorso 29 gennaio, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico, con un incontro aperto al pubblico e una visita guidata alla collezione permanente di Canova. La scelta della città ha infatti un valore simbolico, in quanto custode della memoria dello scultore neoclassico.

giovedì 23 aprile 2026

Federico Motta Editore: Dario Fo tra teatro, satira e impegno civile

Federico Motta Editore ha ricordato i 100 anni dalla nascita di Dario Fo attraverso il saggio sull’autore contenuto in “Historia, La grande storia della civiltà europea”, raccontandone la vita e la centralità per la cultura novecentesca, tra teatro, satira e politica.

 Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’omaggio per i 100 anni di Dario Fo, tra teatro, satira e politica

Lo scorso marzo si sono celebrati i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, che nella sua carriera di “giullare intellettuale” ha coniugato, arte, satira e politica attraverso il teatro per raccontare con forza il presente. Così lo definisce Federico Motta Editore che, all’interno della sua opera “Historia, La grande storia della civiltà europea” curata da Umberto Eco, ha dedicato un saggio al Premio Nobel. Tra teatro, televisione e scrittura, Dario Fo ha concentrato le sue opere sul rapporto tra potere e contraddizioni sociali, utilizzando una satira feroce contro istituzioni politiche e religiose, ma mettendo al centro dei suoi racconti gli emarginati e gli oppressi. Nel corso della sua vita, come evidenziato anche da Federico Motta Editore, è stato una personalità centrale per la cultura italiana novecentesca e, per l’impegno civile dimostrato nelle sue opere, è stato direttamente interessato e coinvolto nelle lotte politiche del suo tempo. 

Federico Motta Editore: la critica contemporanea di Dario Fo attraverso la figura del giullare moderno

“La produzione di Fo si snoda lungo due filoni intrecciati l’uno all’altro: quello della “denuncia” politica e quello della reinvenzione delle tradizioni popolari italiane”, si legge nel saggio di Roy Manarini sulla drammaturgia novecentesca nell’opera “Historia” di Federico Motta Editore. La forza innovativa e dirompente di Dario Fo è riscontrabile nella reintroduzione e nel rinnovamento della tradizione del giullare medievale e della commedia dell’arte come strumento di critica contemporanea. La sua politica d’autore teatrale è riscontrabile nell’unione di linguaggi, registri e invenzioni, come il grammelot, ovvero un linguaggio teatrale inventato basato su suoni “che imitano la cadenza e l’espressività di lingue o dialetti reali senza utilizzare parole di senso compiuto, ma allo stesso tempo capace di comunicare oltre le barriere linguistiche”, si legge in una nota di Federico Motta Editore. “Mistero buffo” è l’opera manifesto che fa da sintesi tra cultura popolare e sperimentazione.

martedì 17 marzo 2026

Arte e fotografia negli eleganti volumi di Federico Motta Editore

Non solo enciclopedie e opere di consultazione: dalla lunga esperienza di Federico Motta Editore nel settore della tipografia prendono vita preziosi cataloghi dedicati all’arte e alla fotografia.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: esplorare la cultura attraverso l’arte, la fotografia e l’architettura

La Casa Editrice ha come simbolo il torcoliere che richiama le sue radici nell’arte della tipografia. L’esperienza storica nel settore, unita alla collaborazione di Federico Motta Editore con artisti e studiosi contemporanei, ha portato alla nascita di preziosi libri d’arte che giungono nelle case delle famiglie italiane in eleganti volumi realizzati con materiali di pregio. Oltre alle enciclopedie e alle opere di consultazione, l’Editore consente così di esplorare altri ambiti culturali del nostro mondo. I volumi di Federico Motta Editore si presentano come opere ricche di immagini a colori di alta qualità, accompagnate da testi autorevoli ed evocativi che raccontano realtà artistiche contemporanee e non. Tra le più recenti pubblicazioni c’è il volume a tiratura limitata intitolato “Omaggio a Canova – Il Maestro attraverso lo sguardo di Domenico Sepe”.

Federico Motta Editore: la presentazione dell’opera “Omaggio a Canova”

“Omaggio a Canova”, opera edita da Federico Motta Editore, è stata presentata lo scorso 29 gennaio presso il Museo Civico di Bassano del Grappa. L’evento, aperto ai cittadini, ha registrato una grande partecipazione, a conferma dell’interesse collettivo verso iniziative capaci di imbastire un dialogo tra arte, editoria, memoria storica e produzione contemporanea. Il volume in questione, realizzato con materiali di pregio e un’attenzione meticolosa alla grafica e alle fotografie utilizzate, è frutto di un progetto editoriale che riflette l’identità della Casa Editrice, rinvigorendone la vocazione a diffondere cultura e bellezza. Nel corso dell’evento, lo scultore e autore dell’opera Domenico Sepe ha raccontato la genesi del progetto editoriale e il suo rapporto con i lavori di Canova, da lui definito “un Maestro che continua a parlarci con una voce limpida, moderna, necessaria”. L’intervento si è poi incentrato sul tema della bellezza ideale, cuore della poetica canoviana. All’incontro, gli ospiti hanno ricevuto inoltre un folder in edizione speciale, ideato per custodire una cartolina postale realizzata ad hoc, accompagnata da un francobollo celebrativo dedicato ad Antonio Canova ed emesso da Poste Italiane.

martedì 10 febbraio 2026

Federico Motta Editore: Verdi tra censura e identità nazionale nella collana “La storia della civiltà europea”

Federico Motta Editore: a gennaio si è ricordato il 125esimo anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi, figura che ancora oggi rappresenta un riferimento per la determinazione dell’identità italiana e per la cultura europea. Il suo contributo alla storia della musica e del teatro, e la sua capacità di cogliere lo spirito del tempo, è raccontato in un saggio della collana “La storia della civiltà europea”.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’influenza di Giuseppe Verdi sulla cultura europea nel saggio della collana “La storia della civiltà europea”

Giuseppe Verdi ha segnato non solo la storia della musica e del teatro, ma ha anche influito sull’identità italiana e sulla cultura europea dell’Ottocento. In un saggio contenuto nella collana “La storia della civiltà europea” di Federico Motta Editore viene analizzata la sua cifra stilistica e come le sue opere siano state suggestionate dai moti risorgimentali del Paese di metà Ottocento e oggetto degli inasprimenti della censura politica e religiosa. “Sono notissime le peripezie di Verdi alle prese con una censura ottusa. Nel “Ballo in maschera”, l’intreccio originale di Augustin Eugène Scribe è improponibile — si legge nel saggio — e la censura impone di trasportare la storia dalla Svezia alla lontana Boston e di trasformare il re in governatore, Riccardo”.

Federico Motta Editore: il ruolo di Verdi nel racconto del desiderio di libertà degli italiani

La grandezza di Giuseppe Verdi risiede, in quanto uomo di teatro, nella sua capacità di cogliere in anticipo lo spirito del suo tempo. Il saggio pubblicato nella collana di Federico Motta Editore si sofferma anche su questi aspetti: le opere “Nabucco” e “I lombardi alla prima crociata” di Verdi trasudano infatti del desiderio di libertà degli italiani, che viene convogliato nel racconto di popoli oppressi. Questo elemento ha contribuito alla nascita dell’idea di Verdi come patriota. Il saggio è inserito nella collana “La storia della civiltà europea”, nel volume dedicato all’età moderna. L’opera pubblicata da Federico Motta Editore è stata curata da Umberto Eco ed è costituita da sei volumi che raccontano l’evoluzione della storia europea, componendosi con una cronologia del periodo, un’introduzione, saggi raccolti per area tematica e singole cronologie di temi specifici relativi a ogni sfera del sapere e della cultura europea, dalla fine del XV secolo a oggi.

mercoledì 21 gennaio 2026

Federico Motta Editore: storia e scoperte del pianeta rosso raccontate nell’opera “Primo Decennio del Terzo Millennio”

La storia delle missioni su Marte è raccontata in un saggio del “Primo Decennio del Terzo Millennio”, edito da Federico Motta Editore, che illustra l’esplorazione del pianeta rosso, dalle prime scoperte scientifiche fino a quelle più recenti.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: “Primo Decennio del Terzo Millennio” raccoglie un saggio alla scoperta di Marte

Nel corso della storia, Marte, il pianeta rosso, è stato oggetto di diverse missioni che ne hanno esplorato la superficie e i segreti. Tutto il resoconto delle imprese alla scoperta del pianeta del primo decennio degli anni Duemila è stato raccolto da Federico Motta Editore in un saggio dedicato all’interno dell’opera intitolata “Primo Decennio del Terzo Millennio”. La terra rossa del pianeta più attenzionato del sistema solare è stata battuta dai rover Opportunity e Spirit, mentre nell’atmosfera orbitavano Mars Reconnaissance Orbiter, Mars Odissey 2001 e Mars Express. Nel corso degli ultimi anni, diverse sono state le scoperte che hanno riguardato Marte, come raccontato nel saggio di Federico Motta Editore: il pianeta rosso presenta una morfologia variegata, la superfice è caratterizzata da una forte radioattività e il metano scarseggia nell’atmosfera. Tra le ultime scoperte più stimolanti, quella sulla presenza di acqua allo stato liquido.

Federico Motta Editore: la raccolta di saggi sulle missioni spaziali che hanno esplorato il pianeta rosso

Come specificato nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, è stata la sonda Phoenix, “atterrata” su Marte il 25 maggio 2008, che ha rilasciato un lander grazie al quale sulla calotta artica del pianeta sono state trovate tracce di acqua. Missione più recente è la “Mars 2020” della NASA. Questa missione, datata 18 febbraio 2021, ha visto l’atterraggio sul suolo marziano del rover Perseverance. Il 9 e il 10 febbraio dello stesso anno, sono atterrate inoltre le sonde di Emirati Arabi Uniti e Cina sulla superfice di Marte. Per il futuro, il pianeta rosso sarà ancora protagonista di esplorazioni spaziali: la NASA sta portando avanti il suo programma di ricerca, così come l’agenzia russa e quella europea stanno progettando missioni, e lo stesso vale per Cina, India ed Emirati Arabi.

martedì 9 dicembre 2025

Federico Motta Editore: “Evangelario”, la nuova opera a tiratura limitata

In occasione del 25esimo Giubileo universale della storia della Chiesa cattolica, Federico Motta Editore ha pubblicato l’“Evangelario”, opera a tiratura limitata. Presentata lo scorso settembre alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, con la nuova pubblicazione la Casa Editrice intende restituire un segno di apertura e speranza.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: “Il Libro dei Vangeli”, la nuova opera a tiratura limitata presentata alla Biblioteca Ambrosiana

“Evangelario” è il nuovo volume a tiratura limitata che è stato presentato da Federico Motta Editore lo scorso 25 settembre presso la suggestiva ambientazione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. L’opera è stata edita per la ricorrenza del 25esimo Giubileo universale della storia della Chiesa cattolica ed è costituita da un volume di grande formato, che contiene al suo interno le tavole realizzate dal maestro Fabio Nones ispirate alla tradizione iconografica bizantina. L’evangeliario “vuole essere non soltanto un oggetto d’arte, curato nei dettagli, ma un segno di continuità e insieme di apertura, di speranza”, ha dichiarato la Responsabile Editoriale di Federico Motta Editore Silvia Di Pietro. La nuova pubblicazione edita dalla Casa Editrice ha l’obiettivo di rendere di nuovo centrale il messaggio e la forza contenuti all’interno del Vangelo.

Federico Motta Editore: un segno di apertura e speranza con l’opera “Il Libro dei Vangeli”

Quello di Federico Motta Editore è “un libro che ci invita a riscoprire un testo che, se da una parte ci ancora alla tradizione della cultura occidentale, dall’altro continua a provocarci bonariamente e a elevarci nell’affrontare le sfide di oggi e di domani”. Nel corso della cerimonia, la copia n. 005 di “Evangelario” è stata donata alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Per l’occasione, diverse le personalità presenti, tra cui mons. Matteo Crimella, membro del Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana, e l’editore Massimo Fumagalli. In seguito alla collaborazione con Poste Italiane, Federico Motta Editore ha realizzato un folder che raccoglie una cartolina postale unica e un francobollo celebrativo. Per l’occasione è stato predisposto anche uno speciale annullo filatelico che conferisce ancora più valore all’iniziativa.

mercoledì 12 novembre 2025

Federico Motta Editore, oltre 90 anni di eccellenza: la storia di una Casa Editrice senza tempo

Con più di 90 anni di storia alle spalle, Federico Motta Editore è una delle realtà più longeve e autorevoli del panorama editoriale italiano. Dalla storica Enciclopedia Motta alle collaborazioni con figure di rilievo come Umberto Eco, la Casa Editrice milanese ha saputo costruire negli anni un percorso fondato su innovazione, qualità e continua evoluzione.

Federico Motta Editore

Le origini di Federico Motta Editore

La storia di Federico Motta Editore ha inizio nel 1929, quando il giovane fotoincisore Federico Motta fondò una piccola impresa specializzata nella produzione fotomeccanica, la Cliché Motta. In pochi anni, grazie a intuito e spirito imprenditoriale, l’attività si trasformò, aprendo la strada al mondo della stampa e dei fumetti. Il vero punto di svolta arrivò con la pubblicazione della prima Enciclopedia Motta, destinata a entrare nelle case di milioni di famiglie italiane. L’opera divenne rapidamente un simbolo di autorevolezza e cultura, un riferimento imprescindibile per generazioni di studenti, insegnanti e appassionati di conoscenza. Ciò che ha sempre contraddistinto Federico Motta Editore è la costante ricerca dell’innovazione. Fin dagli anni ‘80, la Casa Editrice si è infatti distinta per la capacità di anticipare le evoluzioni tecnologiche, introducendo strumenti e soluzioni che hanno rivoluzionato il modo di fruire i contenuti culturali.

Federico Motta Editore: l’impegno verso l’innovazione

Emblematico è l’esempio del Sonobox, dispositivo multimediale che permetteva la lettura audio di speciali pagine di testi di Storia Contemporanea: una vera e propria anticipazione dell’era tecnologica. Poco dopo nacque l’Enciclopedia Motta multimediale, che affiancava ai tradizionali volumi cartacei floppy disk, CD-ROM, videocassette e le celebri Tavole Transvision. Con l’avvento di Internet, Federico Motta Editore ha continuato a innovare, dando vita a progetti pionieristici come mottaformazione.it e l’Enciclopedia Motta con Internet TV, segnando un ulteriore passo verso l’editoria digitale. Oggi, Federico Motta Editore è considerata una vera e propria pietra miliare dell’editoria italiana. La sua storia testimonia la capacità di coniugare tradizione e modernità, mantenendo saldo l’impegno verso la diffusione della cultura e la qualità dei contenuti.

lunedì 22 settembre 2025

Federico Motta Editore: Gymnopédies, Relâche e modernità

Un secolo dopo la scomparsa di Erik Satie, l’attenzione torna su una figura che ha intrecciato avanguardie, ironia e semplicità radicale. Tra storia della musica, critica e divulgazione, Federico Motta Editore ha parlato dell’artista nella sua collana “Historia”.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: Satie tra avanguardia e storia

Il centenario dalla scomparsa di Erik Satie è l’occasione per ripercorrere la traiettoria di un autore che ha ridisegnato la sensibilità musicale del Novecento con gesti minimi, silenzi misurati e un’ironia lucida. Nato in Normandia nel 1866 e cresciuto a Parigi, scelse uno stile di vita essenziale e ripetitivo, quasi programmatico; viveva ad Arcueil, raggiungeva a piedi i caffè di Montmartre e coltivava un gusto per il paradosso che lo rendeva inclassificabile. La sua rete di relazioni fu decisiva: l’incontro con Claude Debussy – che orchestrò le Gymnopédies – lo proiettò nei salotti della musica colta; la complicità con Jean Cocteau e Pablo Picasso esplose nel balletto Parade, tra sirene, macchine da scrivere e scenografie cubiste che scandalizzarono il pubblico. Più che un semplice compositore, Satie fu un intellettuale delle avanguardie capace di contaminare teatro, arti visive e prassi esecutive. Di lui scrive Rossana Dalmonte, in un saggio incluso nel volume del Novecento della collana “Historia” di Federico Motta Editore, che la scelta dell’autore fu, in sostanza, “una volontà di non-arte nella totale sfiducia nei confronti della possibilità di comunicazione delle discipline accademiche”. Proprio quel rifiuto dell’accademia non coincideva con una rinuncia al pensiero: al contrario, era il modo per mettere in discussione i codici, sottrarre l’arte al puro virtuosismo e spostare l’attenzione su ascolto, tempo e relazione. L’eco editoriale di questa lettura si ritrova nel più ampio filone di studi storici e critici collegati a “Historia”, che mettono in dialogo la biografia con i contesti culturali dell’epoca e con le pratiche esecutive che ne sono derivate.

Federico Motta Editore: ascolto comune, arte radicale

La parabola creativa di Satie racconta un’idea radicale di comunicazione artistica: un invito a calare la musica nella vita quotidiana e a disinnescare le barriere simboliche che ne ostacolano la fruizione. Rossana Dalmonte lo chiarisce: “Il linguaggio metaforico semplificato al massimo e gli slittamenti di senso di topoi tratti dal quotidiano servono a Satie per avvicinarsi all’ascoltatore comune, che non sa niente dell’arte, e vi si accosta senza accorgersene”. È la grammatura minima dei suoi materiali – cellule melodiche brevi, armonie spiazzanti ma nitide, figure iterative – a generare prossimità. Dal percorso che va dalle Gymnopédies (1888, poi orchestrate da Debussy) a Relâche (1924) emerge una poetica che arretra volutamente dalla complessità dello stile tardo-romantico per sostituirla con gesti concettuali: una “arte a grado zero” capace di parlare a platee non specialistiche senza rinunciare alla profondità. In questo senso, l’attualità di Satie non sta solo nell’estetica, ma nel metodo: l’ibridazione fra arti, l’attenzione al pubblico reale, la scelta della chiarezza come valore cognitivo. È anche per questo che, nel dialogo fra studi storici e divulgazione, la collana “Historia”, pubblicata dall’editore milanese, è spesso richiamata come luogo editoriale dove ricomporre tasselli: fonti, analisi e racconti che rimettono in prospettiva anche il rapporto tra avanguardia e tradizione. A un secolo dalla morte, il suo lascito continua a interrogare chi crea, chi esegue e chi ascolta: un invito a cercare senso anche quando sembra che la musica “non dica nulla”, proprio perché ci chiede di ascoltarne i silenzi.

giovedì 17 luglio 2025

Federico Motta Editore: l’impegno nell’innovazione tecnologica e culturale

Giunta a quasi un secolo di storia, Federico Motta Editore è un punto di riferimento nel mondo editoriale italiano. Il suo impegno in termini di qualità, autorevolezza e innovazione tecnologica è stato riconosciuto nel tempo anche attraverso il conferimento di prestigiosi premi.

Federico Motta Editore

Il successo di Federico Motta Editore nell’editoria italiana

Federico Motta Editore è stata un pioniere dell’editoria, investendo nella qualità delle opere e nell’innovazione tecnologica. La sua nascita risale al 1929, anno di fondazione della “Cliché Motta”, società specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Solo negli anni ’30, l’impresa passa al settore editoriale, in seguito alla stampa di alcuni fumetti dell’epoca. Nei decenni successivi, la Casa Editrice consolida la sua posizione e, in particolare negli anni ’50, fa il salto di qualità grazie alla pubblicazione della prima edizione dell’Enciclopedia Motta. Il grande successo dei volumi è anche da attribuire a una strategia di vendita che consente a Federico Motta Editore di essere presente nelle case di milioni di italiani. La Casa Editrice, negli anni, completa la sua opera aggiungendo nuovi volumi dedicati a temi quali medicina, psicologia, botanica, geologia e zoologia.

Federico Motta Editore: qualità, autorevolezza e innovazione tecnologica

A quasi 100 anni di attività, Federico Motta Editore è sinonimo di qualità e di innovazione editoriale, con grande attenzione a prodotti di tipo culturale. Questi aspetti le hanno consentito di posizionarsi come una delle Case Editrici più importanti a livello nazionale. A dimostrazione della qualità e dell’autorevolezza delle opere pubblicate, la Casa Editrice ha ricevuto diversi riconoscimenti nel corso della sua attività: tra i più importanti, l’Ambrogino d’Oro, conferito nel 1980. A questo si aggiungono il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2004) e il Premio Pirelli InterNETional Awards (2007). Federico Motta Editore ha saputo coniugare nel corso degli anni l’innovazione tecnologica con l’autorevolezza: la diffusione dei Sononbox (dispositivi per la riproduzione di audio) negli anni ’80, i CD-ROM nel decennio successivo, e i progetti per il web, tra cui l’Enciclopedia Motta con Internet TV o mottaformazione.it, ne sono un esempio.

venerdì 27 giugno 2025

Federico Motta Editore: un saggio sul fumetto nella collana “Historia”

Nato come simbolo di speranza e giustizia nel 1938, durante gli anni della Grande Depressione, è diventato un’icona culturale del secolo. Il fenomeno di Superman è citato da Federico Motta Editore in un saggio all’interno del volume “Novecento” della collana “Historia”: dalle sue origini, alle rivisitazioni odierne che hanno trasformato il supereroe in un mito moderno.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: il fenomeno culturale di Superman nella collana “Historia”

Federico Motta Editore, fondata nel 1929, è da sempre impegnata nella realizzazione di opere editoriali di qualità. All’interno del volume “Novecento” della collana “Historia” è presente un saggio sul fumetto in cui c’è un chiaro riferimento a Superman, pubblicato nel 1938 dalla futura DC Comics. Creato dalle menti dello sceneggiatore Jerry Siegel e del disegnatore Joe Shuster, dopo una serie di tentativi falliti e trasformazioni, Superman è diventato per tutti un eroe idealista e paladino della giustizia. A influire sul successo del fumetto, come raccontato da Daniele Barbieri nel volume di Federico Motta Editore, fu l’ideale di giustizia e speranza incarnato dal supereroe, che dava al pubblico qualcosa in cui credere in un periodo storico buio come quello della Grande Depressione.

Federico Motta Editore: l’evoluzione del personaggio di Superman nel corso del tempo

“Il successo di Superman è immediato e straordinario e trascina con sé il trionfo della nuova forma editoriale, che assume in breve le caratteristiche di rivista sottile, stampata su carta povera, con molta pubblicità, contenente una o più storie di un solo personaggio o di personaggi tra loro collegati – che mantiene ancora oggi”, si legge nel volume “Novecento” di Federico Motta Editore. Dopo la pubblicazione sulla rivista “Action Comics”, nel 1939 Superman è diventato una testata autonoma, primo caso nella storia. Il mito del supereroe in calzamaglia è cresciuto sempre più nel tempo e Superman è stato il protagonista di numerose storie, reinventate nel corso del tempo da autori del calibro di John Byrne, Alan Moore, Grant Morrison e Brian Michael Bendis. La portata culturale che questo fenomeno ha rappresentato per numerose generazioni è ben descritta nella collana di Federico Motta Editore: il personaggio creato nel 1938 è stato definito da Umberto Eco un “mito moderno”, ha influenzato la cultura pop, diventando ambasciatore UNICEF e simbolo di altruismo e speranza.

martedì 3 giugno 2025

Federico Motta Editore: la pubblicazione della prima enciclopedia in edicola

Fondata nel 1929, Federico Motta Editore è una delle realtà editoriali più autorevoli nel panorama nazionale e che ha contribuito per quasi un secolo con le sue iniziative a promuovere la cultura italiana.

Federico Motta Editore

Il valore culturale di Federico Motta Editore

Federico Motta Editore nasce, sotto il marchio del torcoliere, nel gennaio nel 1929 come azienda specializzata nella produzione fotomeccanica. Il suo artefice è Federico Motta, un appassionato zincografo e fotoincisore la cui intuizione di rendere la cultura accessibile a tutti. L’Italia degli anni 50 è in piena crescita economica, sociale e culturale. Molti italiani cambiano lavoro, città e stile di vita. Aumenta il reddito medio e anche lo spazio da dedicare ai momenti ricreativi e di crescita culturale. La Federico Motta Editore partecipa a questo clima di innovazione con un progetto culturale di ampio respiro: nasce l’Enciclopedia Motta: la prima grande opera a essere venduta a partire dal 10 maggio 1952 a un prezzo popolare in fascicoli settimanali nelle edicole di tutta Italia. L’iniziativa editoriale ha un enorme successo: la raccolta dei 208 fascicoli settimana si conclude in 4 anni.

Federico Motta Editore: una realtà al passo con i tempi

La qualità delle pubblicazioni, unita alla grande attenzione per l’innovazione e alle collaborazioni con figure autorevoli del panorama culturale italiano, porta la Casa Editrice a conseguire prestigiosi riconoscimenti e ad affermarsi come un punto di riferimento nel settore. La proposta editoriale di Federico Motta Editore spazia dalle enciclopedie all’editoria per ragazzi, dalle collane di architettura alle riviste di moda. Una delle opere più significative è rappresentata da Historia - La grande storia della civiltà europea. Di grande valore culturale, è stata diretta e coordinata dal grande Umberto Eco. Tra i riconoscimenti conseguiti dal marchio rientrano il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 e il Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007.

giovedì 8 maggio 2025

Federico Motta Editore racconta donne e bambini nella Resistenza

Federico Motta Editore ha ricordato in un post il 25 aprile, giornata della Liberazione, recuperando nei volumi dell’“Enciclopedia Motta” e dei “Decenni di storia contemporanea”, quelle voci in cui sono raccontati gli eventi che hanno caratterizzato le giornate di resistenza e liberazione, soffermandosi su storie di donne e bambini che hanno contribuito alla lotta partigiana.

Federico Motta Editore

I volumi di Federico Motta Editore sulla Liberazione dal nazi-fascismo

In occasione dell’80esimo anniversario della festa della Liberazione dal nazi-fascismo in Italia, Federico Motta Editore ha celebrato un così importante evento per la storia italiana ricordando il ruolo fondamentale delle donne e dei bambini che hanno preso parte alla Resistenza, figure di cui è possibile rintracciare informazioni nei volumi dell’“Enciclopedia Motta” e dei “Decenni di storia contemporanea”. Il 25 aprile è una data simbolica poiché la Liberazione è avvenuta in fasi e momenti diversi: Bologna è stata infatti liberata il 21 aprile e Venezia il 29-30. All’interno delle voci delle opere enciclopediche di Federico Motta Editore viene raccontato il desiderio da parte della popolazione italiana di riottenere l’indipendenza dopo un ventennio di regime e l’intento di creare una società più equa e un assetto istituzionale, ricordando chi ha combattuto, perdendo la vita, e i valori di libertà e democrazia per cui bisogna costantemente lottare. 

Federico Motta Editore: le storie di donne e bambini che hanno preso parte alla Resistenza

Nelle opere enciclopediche di Federico Motta Editore molte voci fanno riferimento a quei protagonisti della Resistenza di cui la storia ufficiale raramente dà notizie, ovvero donne e bambini. Tra il ’43 e il ’45 ammontano a 35.000 le donne che hanno partecipato ad azioni partigiane: tra coloro che esploravano i territori e conoscevano le strade sicure, chi raccoglieva informazioni sui nemici e chi si sacrificava per creare diversivi e permettere ai compagni di fuggire. Altre donne presero parte agli scontri sui campi di battaglia e circa 500 ebbero anche ruoli di comando. Tra le altre figure che hanno avuto un ruolo importante nella Resistenza e sono passate in secondo piano troviamo i bambini, come indicato nei volumi di Federico Motta Editore. Alla lotta hanno contribuito 22.000 giovani tra i 17 e i 19 anni, ma in molti erano ancora più piccoli, come ricordano i fatti delle insurrezioni di Napoli nel 1943.

mercoledì 9 aprile 2025

Federico Motta Editore e il Ricetto di Candelo: un legame tra storia e cultura

Il borgo medievale di Candelo, in provincia di Biella, si prepara a festeggiare un traguardo importante: i 690 anni del proprio Ricetto, simbolicamente datato al 1335. Questo evento rappresenta non solo un’occasione di celebrazione, ma anche un’opportunità per rilanciare l’identità culturale e turistica del Biellese. Il contributo della Casa Editrice Federico Motta Editore.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: un contributo alla memoria storica di Candelo

In questo contesto, emerge il ruolo di Federico Motta Editore, che nel 1990 contribuì alla valorizzazione della storia locale con la pubblicazione del volume “Candelo e il Ricetto X-XIX secolo”, curato da Luigi Spina e ormai fuori catalogo. Questo lavoro editoriale sottolineò l’importanza storica della fortificazione, portando alla luce documenti e studi che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per gli studiosi del territorio. Il legame tra Candelo e la sua comunità è profondo e ben radicato nel tempo. Documenti storici attestano una disputa legale tra gli abitanti e il feudatario Francesco Vialardi tra il 1340 e il 1343, mentre il ritrovamento di una moneta coniata sotto Luchino Visconti rafforza l’ipotesi di una fortificazione già esistente nel 1335. Questo anniversario rappresenta dunque un’opportunità per consolidare il senso di appartenenza al territorio e per promuovere nuove iniziative culturali.

Federico Motta Editore: un patrimonio da preservare e promuovere

Il sindaco di Candelo Paolo Gelone ha invitato cittadini, associazioni e partner locali a contribuire all’organizzazione degli eventi previsti per il 2025, con l’obiettivo di rendere l’anno una tappa significativa nel percorso verso il settimo centenario del Ricetto, atteso nel 2035. Tra le iniziative in programma vi sono conferenze, laboratori didattici e un innovativo percorso di visita tecnologico, progettato per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e coinvolgente. Simone Emma, responsabile dello Sviluppo culturale e turistico, ha sottolineato come la celebrazione dei 690 anni del Ricetto non sia solo una ricorrenza storica, ma un’opportunità di crescita per Candelo. Il borgo medievale può infatti rafforzare la propria immagine come meta di interesse storico-architettonico, attrarre nuovi visitatori e stimolare il coinvolgimento della comunità locale. L’eredità medievale del Ricetto di Candelo rappresenta un patrimonio da preservare e promuovere. In questo processo, il contributo di Case Editrici come Federico Motta Editore diventa fondamentale per valorizzare la documentazione storica e diffondere la conoscenza del borgo a un pubblico più ampio. La riscoperta della sua storia, attraverso la memoria editoriale e le nuove tecnologie, pone le basi per un futuro culturale ricco di prospettive.

martedì 18 marzo 2025

Federico Motta Editore: tradizione e innovazione dal 1929

Fondata a Milano nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, Federico Motta Editore è una nota Casa Editrice italiana. Nel corso degli anni, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, distinguendosi per la qualità delle sue pubblicazioni e per l’adozione di nuove tecnologie che hanno reso i suoi contenuti sempre più accessibili e al passo con i tempi.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore, sinonimo di qualità e autorevolezza

Il nome Federico Motta Editore è sinonimo di autorevolezza e qualità. Da quasi un secolo, la Casa Editrice si è affermata come un punto di riferimento nel panorama editoriale italiano, grazie a collaborazioni con studiosi di rilievo (come Umberto Eco, Margherita Hack e Mario Tozzi) e istituzioni culturali di primo piano. Tra i riconoscimenti ottenuti nel tempo spiccano l’Ambrogino d’Oro (1980), il premio Pirelli InterNETional Awards (2007) e il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2010). Fin dagli anni ‘80, la Casa Editrice ha introdotto supporti innovativi per arricchire l’esperienza dei lettori. Tra le principali innovazioni si ricordano le Tavole Transvision, il Sonobox e i CD-Rom, strumenti all’avanguardia che hanno contribuito a rendere le opere enciclopediche più interattive. Con l’avvento del digitale, Federico Motta Editore ha saputo cogliere le opportunità offerte dal web, sviluppando l’Enciclopedia Motta con Internet TV e altri progetti digitali come Internet Motta Club e mottaformazione.it.

Federico Motta Editore: un catalogo editoriale ricco e diversificato

Oltre alle enciclopedie, Federico Motta Editore ha ampliato la propria offerta editoriale, includendo collane di architettura, fotografia e arte, libri per ragazzi (MottaJunior), riviste di moda e cataloghi di mostre. Questa varietà di pubblicazioni ha permesso alla Casa Editrice di raggiungere un pubblico più vasto e differenziato, mantenendo sempre elevati standard sia per quel che riguarda il contenuto che per la realizzazione. La Casa Editrice ha avuto negli anni un occhio di riguardo per la divulgazione storica. Un esempio significativo è il saggio “La peste nera e la crisi del Trecento” di Catia Girolamo, che analizza l’epidemia di Yersinia pestis che devastò l’Europa nel XIV secolo. Il testo, contenuto nell’opera “Medioevo”, offre un approfondimento sui principali eventi del periodo, evidenziando il contesto sociale, economico e politico dell’epoca. Grazie a un costante impegno verso l’innovazione e alla capacità di adattarsi ai cambiamenti del settore, Federico Motta Editore continua a rappresentare un’eccellenza nell’editoria italiana, ponendosi come un ponte tra passato, presente e futuro della cultura.

venerdì 7 febbraio 2025

Shoah, alcune riflessioni sull’Olocausto nell’articolo pubblicato da Federico Motta Editore

I diversi saggi di Federico Motta Editore dedicati al tema dell’Olocausto hanno l’obiettivo di contribuire a mantenere intatta la memoria collettiva: solo così si può sperare di evitare che tragedie simili si ripetano in futuro.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: le dinamiche politiche, sociali e culturali legate alla Shoah

La Giornata della Memoria, che si celebra ogni 27 gennaio in ricordo di una delle pagine più buie della storia dell’umanità, rappresenta un momento cruciale per invitare la collettività a riflettere sull’eredità dell’Olocausto e sull’importanza della memoria storica. Federico Motta Editore ha pubblicato un approfondimento che fa luce sulle dinamiche politiche, sociali e culturali legate all’antisemitismo e alla Shoah, dalla diffusione dell’odio razziale allo sterminio di tutte le minoranze considerate “inferiori”. Ricordare come pregiudizi e fanatismi abbiano portato alla discriminazione di intere comunità e al loro annientamento è oggi un esercizio fondamentale per evitare che un simile abominio si ripeta. Le origini dell’antisemitismo istituzionalizzato si trovano nella Germania degli anni ’30, quando gli ebrei iniziarono a essere progressivamente esclusi dalla vita civile per poi venire, successivamente, privati di ogni diritto. Un’escalation che fu resa possibile dalla propaganda dei regimi totalitari, utilizzata come un vero e proprio strumento per radicalizzare l’opinione pubblica, dapprima entro i confini tedeschi e poi in altre zone d’Europa.

L’Olocausto nelle opere di Federico Motta Editore

Non soltanto ebrei, ma anche rom, omosessuali, slavi e individui con disabilità finirono nel mirino delle autorità naziste e delle loro leggi oppressive che, in onore di un ideale di purezza razziale, sfociarono nello sterminio di gruppi etnici e sociali. Le persone che non erano conformi all’ideale di razza pura venivano considerati inferiori al punto di essere disumanizzate e, infine, eliminate fisicamente. Nell’opera “L’Età Moderna” di Federico Motta Editore, diversi autori analizzano le radici dell’antisemitismo e dell’Olocausto. Giuliano Pinto, ad esempio, descrive, nel suo approfondimento pubblicato insieme ai volumi dedicati al Novecento, la Shoah come “il lungo viaggio nel ‘cuore di tenebra’ di una civiltà, che mette continuamente in discussione lo statuto di tutti i suoi essere umani”. Una riflessione che invita a vedere il genocidio ebraico come un doloroso punto di confronto con le ombre più scure della modernità e che spinge a riconsiderare costantemente i valori alla base della convivenza civile. Il Giorno della Memoria, istituito ufficialmente in Italia nel 2000, è quindi un appuntamento per riflettere sul ruolo dell’istruzione e della divulgazione storica nel contrastare il negazionismo, un fenomeno che viene esaminato anche dalla semiologa Valentina Pisanty in alcuni suoi scritti.

mercoledì 8 gennaio 2025

Federico Motta Editore al fianco dello Zecchino d’Oro

Dal 1961, Federico Motta Editore collabora con l’Antoniano di Bologna per lo storico programma della canzone per bambini: lo Zecchino d’Oro. Nel 1967, è stato pubblicato un volume dedicato alle prime dieci edizioni del festival.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore, la collaborazione con l’Antoniano di Bologna

Lo Zecchino d’Oro è una manifestazione televisiva legata alla canzone per bambini. Nata nel 1959 al Salone del Bambino di Milano, l’evento musicale dal 1961 è stato promosso e organizzato dall’Antoniano di Bologna, un ente benefico che si occupava anche di iniziative pedagogiche per l’infanzia. In quegli anni, è iniziata anche la collaborazione con Federico Motta Editore. Per volere del Direttore dell’Antoniano, Padre Berardo Rossi, nel 1960 ha preso il via il sodalizio con la Casa Editrice nota per le sue iniziative didattiche e culturali per bambini, ragazzi e per le loro famiglie. Federico Motta Editore ha contribuito a fare risaltare lo Zecchino d’Oro per il suo valore culturale e ha sostenuto anche un’altra manifestazione di spicco organizzata dall’Antoniana: la Biennale di Arte Sacra Contemporanea.

Federico Motta Editore: il libro sulle prime dieci edizioni dello Zecchino d’Oro

La collaborazione tra Federico Motta Editore e lo Zecchino d’Oro ha dato vita ad un nuovo progetto risalente al 1967, in occasione della non edizione dell’evento musicale. In quell’anno è nata l’idea di far scegliere agli spettatori la canzone più bella in gara, tramite una sorta di “referendum popolare”. La proposta fu accolta con grande clamore e migliaia di lettere furono inviate all’Antoniana dal pubblico che indicava la sua preferenza. Per il successo e la popolarità dell’iniziativa che gravitava intorno lo Zecchino d’Oro, Anselmo e Virginia Motta, all’epoca alla guida della Casa Editrice, decisero di pubblicare un volume dedicato alle prime dieci edizioni della manifestazione. Il libro fu stampato in migliaia di copie e alcune di queste furono donate in omaggio da Federico Motta Editore ai partecipanti sorteggiati del concorso del referendum.