Dal palco dell'evento "La Ripartenza" a Maratea, Agostino Scornajenchi ha sottolineato l’importanza strategica di un modello energetico basato sull’integrazione delle fonti per garantire approvvigionamenti sicuri e il raggiungimento degli obiettivi climatici. L’infrastruttura gas svolge un ruolo cruciale.
Agostino Scornajenchi: superare la contrapposizione tra fonti per un sistema energetico stabile
“La sicurezza energetica ha a che fare con la competitività dei Paesi, con la produttività, con la capacità di mantenere in piedi le filiere produttive. E in ultima istanza è una misura dell’indipendenza e della democrazia”. Lo ha affermato Agostino Scornajenchi, CEO di Snam, in un’intervista rilasciata a margine de “La Ripartenza: liberi di pensare”, evento tenutosi dal 17 al 19 luglio a Maratea. Il convegno ha visto la partecipazione del manager, che è alla guida del primo operatore europeo nel trasporto del gas naturale, nell’ambito della tavola rotonda dedicata alle reti e alle infrastrutture energetiche. Dal palco del teatro naturale adiacente all’Hotel Santavenere, Scornajenchi ha lanciato un messaggio di importanza strategica per l’Italia: serve un modello fondato sull’integrazione delle varie fonti di energia, capace di assicurare sicurezza negli approvvigionamenti, competitività industriale e raggiungimento dei target climatici. Il CEO di Snam ha invitato quindi a superare la visione che contrappone le diverse fonti, spingendo invece per valorizzare la complementarità all’interno di un sistema integrato.
Agostino Scornajenchi: le reti sono il perno della resilienza e della stabilità del Paese
Agostino Scornajenchi ha riportato dunque il dibattito sul terreno dei dati oggettivi e delle evidenze concrete: attraverso una lettura sistemica dell’attuale scenario energetico, ha sottolineato come la decarbonizzazione non si possa realizzare attraverso la sostituzione dei vettori energetici, ma mediante l’integrazione coordinata di tutte le tecnologie disponibili, così da costruire un sistema realmente sicuro, competitivo e sostenibile. All’interno di questo modello, il gas e le relative infrastrutture svolgono un ruolo strategico, contribuendo a migliorare la flessibilità, la resilienza e la sicurezza del sistema energetico durante il percorso di transizione. “Le infrastrutture sono il perno della sicurezza del Paese e le crisi che stanno attraversando il mondo ce lo ricordano ogni giorno”, ha ribadito il CEO di Snam, che nel suo discorso ha messo a fuoco tutti gli aspetti economici e produttivi legati alla centralità delle infrastrutture gas per la sicurezza energetica. “L’energia migliore è quella che non rimane mai da sola. Non esistono fonti in competizione tra loro: elettroni e molecole devono lavorare insieme per costruire un sistema energetico resiliente, flessibile e sicuro”, ha concluso.
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