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Visualizzazione post con etichetta Agostino Scornajenchi. Mostra tutti i post
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venerdì 6 novembre 2026

La Luiss premia Agostino Scornajenchi come “Alumnus 2026”

Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, è l’”Alumnus Luiss 2026". Il riconoscimento sarà consegnato l’11 novembre a Roma, in occasione della cerimonia con cui l’Università Luiss premia i propri laureati di maggior successo.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi, un percorso trentennale ai vertici del settore energetico

Nato a Roma nel 1972 e laureato con lode in Economia e Commercio, Agostino Scornajenchi ha maturato una lunga esperienza al vertice del settore delle infrastrutture energetiche di grandi dimensioni, con ruoli di crescente responsabilità in primari gruppi italiani e internazionali. Prima di guidare Snam, è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cdp Venture Capital SGR, sostenendo la crescita dell’ecosistema dell’innovazione. È stato inoltre Chief Financial Officer di Terna, definendone il piano strategico e guidando la controllata Brugg Cables AG come Presidente Esecutivo. In precedenza, ha ricoperto incarichi manageriali di primo piano in Poste Italiane, Engie Energy Southern Europe, AceaElectrabel ed Enel. Dal 2021 Agostino Scornajenchi è inoltre Presidente di Andaf, l’Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari.

Agostino Scornajenchi: il legame tra università, giovani e lavoro

Nel commentare il premio, Agostino Scornajenchi ha parlato di “grande orgoglio e gratitudine”, ricordando come la Luiss abbia rappresentato una tappa fondamentale per lui e per molti colleghi della sua generazione, trasmettendo metodo, valori e senso di responsabilità. Per l’AD di Snam il riconoscimento è uno stimolo a consolidare e restituire quanto costruito negli anni con studio, impegno e passione. “Credo, oggi più che mai, sia importante mantenere vivo il legame tra università, nuove generazioni e mondo del lavoro – ha aggiunto – E ringrazio la Luiss per consentirci questo”. Il Presidente della Luiss Giorgio Fossa ha definito Agostino Scornajenchi un “modello di leadership autorevole e competente”, a testimonianza della solidità della formazione offerta dall’ateneo. Il Rettore Paolo Boccardelli ha sottolineato l’orgoglio della comunità accademica nel vedere un laureato Luiss alla guida di un settore strategico come l’energia, cruciale per la competitività e il futuro del Paese.

venerdì 16 ottobre 2026

Snam, ecco Polaris: il CEO Agostino Scornajenchi spiega la nascita dell’osservatorio

Ha debuttato l’osservatorio Polaris di Snam. Il CEO Agostino Scornajenchi ha presentato il progetto mensile con aggiornamenti e approfondimenti sul mix energetico, sugli stoccaggi e sull’evoluzione della domanda nazionale: “Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.

Agostino Scornajenchi

Snam, il CEO Agostino Scornajenchi presenta il nuovo osservatorio per la conoscenza energetica

Lo scorso 22 settembre, presso l’Energy House, nuova sede milanese di Snam, c’è stata la presentazione ufficiale di Polaris, l’osservatorio nato nell’ambito del percorso di educazione energetica avviato dal Gruppo allo scopo di diffondere maggiore conoscenza sulle complessità del settore. “In ambito energetico disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema”, ha dichiarato il CEO Agostino Scornajenchi, spiegando che “Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale”. Ogni mese, l’osservatorio pubblicherà sul sito di Snam dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico, con particolare focus sul gas. L’obiettivo è restituire una panoramica completa del settore energetico, evidenziando il legame sempre più stretto tra fonti e infrastrutture. Oltre all’aggiornamento mensile, sono previsti quattro approfondimenti annuali, ognuno dei quali dedicato a una specifica dinamica di medio periodo considerata significativa per una corretta interpretazione degli equilibri e dell’evoluzione del sistema energetico nazionale.

Dalle importazioni di GNL alla tenuta invernale: Agostino Scornajenchi illustra i dati al 31 agosto

Durante l’evento di presentazione sono stati illustrati i dati più recenti di Polaris, che restituiscono il quadro della situazione al 31 agosto 2026. I numeri confermano la solida capacità di risposta del sistema energetico italiano agli shock internazionali: gli stoccaggi di gas hanno infatti superato l’85%, posizionandosi oltre 15 punti percentuali al di sopra della media europea. Un traguardo che colloca il Paese al primo posto nell’Unione Europea per volume di gas immagazzinato, rafforzando la tenuta nazionale in vista della stagione invernale e puntando a raggiungere il 90% entro la fine di ottobre. Il report evidenzia inoltre l’andamento della domanda di gas, cresciuta ad agosto del 15% su base annua a causa del maggiore ricorso alla generazione elettrica, spinta a sua volta dalle alte temperature estive, dai consumi per il raffrescamento e da una produzione idroelettrica inferiore alle attese. Si tratta dell’incremento percentuale più alto registrato dall’inizio dell’anno, in linea con i rialzi già rilevati nei mesi precedenti. Considerando i primi otto mesi del 2026, la domanda complessiva ha segnato un +2%, mentre le importazioni sono cresciute dell’1%, trainate in particolare dal gas naturale liquefatto (GNL), in aumento del 5% grazie alla maggiore diversificazione delle rotte di approvvigionamento. Grazie a Polaris, tutte queste informazioni sono ora più accessibili e facilmente comprensibili. Il suo ruolo, come ha spiegato il CEO Agostino Scornajenchi, è proprio quello di diventare un punto di riferimento e orientamento. “Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.

lunedì 28 settembre 2026

Agostino Scornajenchi (Snam) all’EIP Summit 2026: la centralità dell’integrazione energetica

Intervenuto come ospite dell’EIP Summit 2026, Agostino Scornajenchi ha rimarcato la necessità di un approccio pragmatico e integrato per un sistema energetico sempre più resiliente. Per il CEO di Snam, dovremmo passare al concetto pragmatico di «integrazione energetica»: “L’integrazione combina molecole ed elettroni per creare il sistema più affidabile, sicuro ed economico, utilizzando le forze di ciascun vettore”.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: il gas sostiene la crescita delle rinnovabili colmando i deficit di stoccaggio

L’EIP Summit è l’evento annuale promosso da Energy Infrastracture Parnters (EIP) che riunisce a Zurigo i principali attori del comparto energetico per discutere delle prospettive di evoluzione del settore. L’edizione 2026 ha visto al centro il tema «Stability through integration», con un focus particolare sul ruolo del gas nello scenario energetico globale e sulle sfide legate all’integrazione del sistema energetico europeo. Nel suo intervento, Agostino Scornajenchi ha evidenziato come l’espansione delle rinnovabili porti con sé la nascita di nuove esigenze in termini di flessibilità, bilanciamento e capacità di stoccaggio. “Più rinnovabili significano maggiore intermittenza e un maggiore bisogno di flessibilità, equilibrio e stoccaggio a lunga durata”, ha sottolineato il CEO di Snam. In questo scenario, ha poi ribadito il manager, il gas agisce da fattore abilitante per la crescita delle rinnovabili, “colmando le lacune di disponibilità, dispacciabilità e stoccaggio”.

Agostino Scornajenchi: le due direttrici per un sistema energetico sicuro, competitivo e sostenibile

Come evidenziato da Agostino Scornajenchi durante il suo intervento, l’integrazione tra i diversi vettori energetici e le varie infrastrutture costituisce una risposta concreta e pragmatica a uno scenario globale complesso, segnato da una domanda energetica in costante aumento e dall’esigenza di assicurare continuità, competitività e resilienza al sistema. È esattamente questa la rotta seguita da Snam per offrire un contributo reale alle sfide energetiche, puntando su infrastrutture sicure, flessibili e sempre più predisposte ad accogliere nuove fonti di energia sostenibile. Un percorso che poggia su solidi investimenti in tecnologie innovative, con l’obiettivo di guidare l’evoluzione del comparto verso un modello energetico sempre più integrato e resiliente. Sotto questa luce, integrazione e diversificazione emergono come due pilastri strategici che si alimentano a vicenda: la prima ottimizza la gestione coordinata di tecnologie, vettori e impianti; la seconda mitiga i rischi geopolitici e incrementa la protezione degli approvvigionamenti. Nel loro insieme, le due direttrici si rivelano dunque determinanti nello sviluppo di un sistema energetico sicuro, competitivo e sostenibile.

martedì 11 agosto 2026

Agostino Scornajenchi: l’importanza di un modello energetico integrato

Dal palco dell'evento "La Ripartenza" a Maratea, Agostino Scornajenchi ha sottolineato l’importanza strategica di un modello energetico basato sull’integrazione delle fonti per garantire approvvigionamenti sicuri e il raggiungimento degli obiettivi climatici. L’infrastruttura gas svolge un ruolo cruciale.

Agostino Scornajenchi, CEO di Snam

Agostino Scornajenchi: superare la contrapposizione tra fonti per un sistema energetico stabile

“La sicurezza energetica ha a che fare con la competitività dei Paesi, con la produttività, con la capacità di mantenere in piedi le filiere produttive. E in ultima istanza è una misura dell’indipendenza e della democrazia”. Lo ha affermato Agostino Scornajenchi, CEO di Snam, in un’intervista rilasciata a margine de “La Ripartenza: liberi di pensare”, evento tenutosi dal 17 al 19 luglio a Maratea. Il convegno ha visto la partecipazione del manager, che è alla guida del primo operatore europeo nel trasporto del gas naturale, nell’ambito della tavola rotonda dedicata alle reti e alle infrastrutture energetiche. Dal palco del teatro naturale adiacente all’Hotel Santavenere, Scornajenchi ha lanciato un messaggio di importanza strategica per l’Italia: serve un modello fondato sull’integrazione delle varie fonti di energia, capace di assicurare sicurezza negli approvvigionamenti, competitività industriale e raggiungimento dei target climatici. Il CEO di Snam ha invitato quindi a superare la visione che contrappone le diverse fonti, spingendo invece per valorizzare la complementarità all’interno di un sistema integrato.

Agostino Scornajenchi: le reti sono il perno della resilienza e della stabilità del Paese

Agostino Scornajenchi ha riportato dunque il dibattito sul terreno dei dati oggettivi e delle evidenze concrete: attraverso una lettura sistemica dell’attuale scenario energetico, ha sottolineato come la decarbonizzazione non si possa realizzare attraverso la sostituzione dei vettori energetici, ma mediante l’integrazione coordinata di tutte le tecnologie disponibili, così da costruire un sistema realmente sicuro, competitivo e sostenibile. All’interno di questo modello, il gas e le relative infrastrutture svolgono un ruolo strategico, contribuendo a migliorare la flessibilità, la resilienza e la sicurezza del sistema energetico durante il percorso di transizione. “Le infrastrutture sono il perno della sicurezza del Paese e le crisi che stanno attraversando il mondo ce lo ricordano ogni giorno”, ha ribadito il CEO di Snam, che nel suo discorso ha messo a fuoco tutti gli aspetti economici e produttivi legati alla centralità delle infrastrutture gas per la sicurezza energetica. “L’energia migliore è quella che non rimane mai da sola. Non esistono fonti in competizione tra loro: elettroni e molecole devono lavorare insieme per costruire un sistema energetico resiliente, flessibile e sicuro”, ha concluso.

lunedì 27 luglio 2026

No all’ideologismo, sì al pragmatismo: la linea di Agostino Scornajenchi sul futuro energetico

Intervenuto al convegno “Mescoliamo l’energia”, l’Amministratore Delegato di Snam Agostino Scornajenchi ha invitato a rinunciare alle dispute ideologiche in favore di un approccio che metta al centro l’integrazione delle fonti, il pragmatismo e la sicurezza infrastrutturale.

Agostino Scornajenchi interviene a Mescoliamo l'energia

Agostino Scornajenchi: niente slogan o semplificazioni, va riconosciuta la complessità

Il dibattito sull’energia non può essere ridotto a una disputa ideologica. È questo il messaggio che Agostino Scornajenchi, AD di Snam, ha portato al convegno “Mescoliamo l’energia. Transizione energetica, crisi globale e opportunità per il settore” di Economy Group, tenutosi lo scorso 1° luglio nella sede di Confcommercio a Milano. “L’energia – ha sottolineato – non può essere affrontata attraverso slogan o semplificazioni, ma richiede il coraggio di riconoscerne la complessità. Una complessità che non riguarda solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli economici, geopolitici e infrastrutturali”. L’elettricità rappresenta solo una parte del fabbisogno energetico nazionale e il percorso di crescita delle rinnovabili è comunque chiamato a confrontarsi con vincoli tecnici che prescindono dalle scelte politiche e che hanno a che fare con il funzionamento stesso di reti e impianti. Le energie rinnovabili, pur continuando a rappresentare un pilastro della decarbonizzazione e destinate a crescere, sono per natura intermittenti e per questo rendono indispensabile il supporto di altre fonti per garantire continuità, flessibilità e stabilità della rete. Parlare quindi di sostituzione totale di una tecnologia a favore di un’altra, ha rimarcato Agostino Scornajenchi, significa ignorare il modo in cui funziona realmente il sistema energetico. Nel quadro attuale, il gas preserva il suo ruolo di primo piano poiché consente di modulare in modo rapido la produzione di energia, assicurando la resilienza del sistema anche quando sole e vento non bastano. Nessuna competizione tra tecnologie dovrebbe dunque esistere secondo l’AD di Snam, che preferisce parlare di “integrazione energetica”, intesa come un mix in cui ogni fonte contribuisce secondo le proprie caratteristiche.

Agostino Scornajenchi: il legame tra sicurezza energetica e geopolitica

Nel suo intervento, Agostino Scornajenchi si è soffermato sullo stretto legame tra energia e geopolitica emerso in particolare negli ultimi anni. Le dinamiche relative al gas, alle materie prime e alle rotte di approvvigionamento hanno infatti riacceso i riflettori sul tema della sicurezza energetica, facendo affiorare l’importanza delle infrastrutture e della logistica in quanto fattori strategici. Il manager ha evidenziato come le tensioni internazionali abbiano messo a nudo la fragilità della globalizzazione e, dato che le risorse energetiche restano cruciali per gli equilibri tra le superpotenze, l’Italia e l’Europa dovrebbero adottare una pianificazione coordinata, in grado di rafforzare l’autonomia e la resilienza del sistema. “L’Italia, come il resto d’Europa, dispone di una combinazione di risorse, infrastrutture e competenze che deve essere valorizzata attraverso una pianificazione coordinata e pragmatica”. Nel discorso di Agostino Scornajenchi è centrale, infine, pure il tema dell’innovazione. Dalle nuove tecnologie nucleari ai sistemi di accumulo: tutte le soluzioni possono contribuire, ma nessuna può rappresentare una risposta definitiva.

martedì 30 giugno 2026

Agostino Scornajenchi agli studenti della 24ORE Business School: fare carriera in una grande azienda

L’AD e DG di Snam Agostino Scornajenchi ha incontrato gli studenti della 24ORE Business School: partendo dalla sua esperienza, ha raccontato quali sono le sfide che un manager si trova ad affrontare ogni giorno, tracciando una mappa della leadership contemporanea.

Agostino Scornajenchi

L’incontro tra Agostino Scornajenchi e gli studenti della 24ORE Business School

Agostino Scornajenchi ha iniziato la propria carriera da giovane laureato in Economia ed è oggi alla guida di una delle più importanti società di infrastrutture energetiche d’Europa. Di recente, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Snam ha incontrato gli studenti della 24ORE Business School per parlare di energia, geopolitica e leadership, offrendo loro una preziosa bussola per orientarsi nel mondo del lavoro. “È stato un incontro super interessante – ha commentato il manager – Con gli studenti della 24ORE Business School abbiamo parlato dei percorsi di carriera, abbiamo parlato dei valori, abbiamo parlato di talento, abbiamo parlato di leadership, abbiamo provato a incontrare e a fare incontrare generazioni diverse e a far comprendere l’importanza dell’ascolto, della partecipazione e della curiosità all’interno delle organizzazioni complesse. Abbiamo provato anche a dare qualche consiglio per gli anni importanti e impegnativi che aspettano questa comunità di giovani”.

I consigli di Agostino Scornajenchi per i futuri leader

Cosa si aspetta un leader dal proprio team? E perché è importante non trascurare le persone che si trovano sotto di noi all’interno della piramide aziendale? Queste sono alcune delle domande a cui l’AD e DG di Snam Agostino Scornajenchi ha risposto durante l’incontro. “Che cosa vuole un capo da voi? Un capo vuole la soluzione a dei problemi”. Il suo suggerimento è quello di “stimolare e arricchire continuamente un senso di curiosità, ovvero cercare di comprendere le cose di più e meglio rispetto ai vostri colleghi”, ma soprattutto “quando c’è un problema o qualcosa che non si capisce” bisogna avere il coraggio di farsi avanti. “Quello è il momento in cui alzare la mano perché quello è un momento in cui non c’è concorrenza”. Un altro consiglio è quello di “non trascurare il numero di persone che sono nella parte più bassa della piramide” perché man mano che si sale nella carriera diminuisce l’importanza di chi nomina e aumenta quella di ciò che abbiamo seminato. “Se un vostro collaboratore diretto oggi viene interrogato su di voi, parlerà bene. Ma se verrà interrogato tra dieci anni e magari sono otto anni che non lavorate più insieme, parlerà bene di voi soltanto se ve lo siete meritato”, ha spiegato. E ha aggiunto: “Nessuno può fare carriera a discapito delle organizzazioni per cui ha lavorato”.

mercoledì 3 giugno 2026

L’AD di Snam Agostino Scornajenchi al Festival di Trento: il focus sulla sicurezza energetica

Intervenuto al Festival dell’Economia di Trento, Agostino Scornajenchi ha delineato una visione pragmatica per l'energia in Europa. Il Piano di Snam punta su integrazione delle fonti e sviluppo del GNL, degli stoccaggi e delle connessioni internazionali per costruire un sistema energetico sempre più competitivo e sostenibile.

Agostino Scornajenchi

L’intervento di Agostino Scornajenchi al Festival dell’Economia di Trento

“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”: è stato questo il titolo della 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, che si è tenuto dal 20 al 24 maggio scorsi. Una cinque giorni di conferenze, incontri, talk e momenti di confronto su argomenti di attualità economica, sociale e politica. Quest’anno si è parlato del tramonto del libero mercato a favore dei nuovi poteri globali come le big tech e dell’IA, ma soprattutto delle sfide dell’Europa, chiamata a contrastare il declino demografico e ridare speranza e opportunità ai giovani, così da invertire l'attuale emorragia di talenti. Impossibile nell’attuale contesto escludere il tema dell’energia, sul quale è intervenuto anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, nell’ambito del panel “La transizione energetica, serve un sistema stabile e sostenibile”. Alla tavola rotonda hanno preso parte Francesca Gostinelli, Presidente e CEO di Enel Italia e Direttrice di Enel Commercial; Andrea Prete, Presidente di Unioncamere; ed Emanuela Trentin, CEO di Veolia Italia.

La visione pragmatica di Agostino Scornajenchi: la strada deve essere quella dell’integrazione energetica

Nel suo intervento, Agostino Scornajenchi ha condiviso una visione pragmatica della sfida energetica europea che punta alla costruzione di un sistema stabile, sostenibile e fondato sull’integrazione tra fonti, infrastrutture e tecnologie diverse. Per l’Amministratore Delegato alla guida di Snam, “la strada maestra deve essere quella dell’integrazione energetica, sia delle fonti che delle relative reti infrastrutturali, in cui ogni vettore mette a fattor comune i propri valori aggiunti, con l’obiettivo di rendere il sistema stabile e sicuro”. In un contesto geopolitico sempre più caratterizzato da instabilità e interconnessione, il dibattito sull’energia non può infatti che incentrarsi su sicurezza, resilienza e capacità di adattamento. Sul fronte delle infrastrutture del gas, l’Italia ha dimostrato di essere in grado di reggere gli impatti della crisi in atto, grazie proprio alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento, alla flessibilità della rete e a livelli di stoccaggio tra i più alti in Europa. Un risultato raggiunto per merito del lavoro di Snam sul potenziamento delle infrastrutture, sullo sviluppo del GNL, degli stoccaggi e delle connessioni internazionali. Tutto parte di un piano per “costruire un sistema energetico sempre più integrato, competitivo e sostenibile per il Paese e per l’Europa”.

venerdì 8 maggio 2026

Leadership e continuità: Agostino Scornajenchi guarda al futuro di Snam

Un dialogo tra passato, presente e futuro per riflettere sul ruolo strategico delle infrastrutture energetiche in un contesto globale sempre più complesso. È questo il significato dell’incontro che si è tenuto presso la Snam Energy House tra Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, e Alberto Meomartini, già CEO e Presidente del Gruppo tra gli anni ’90 e 2000.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: leadership, eredità industriale e il valore strategico delle reti energetiche

Un confronto che, come ha sottolineato lo stesso Agostino Scornajenchi, è stato “ricco di spunti, visione ed emozione”. L’iniziativa ha rappresentato un momento di condivisione tra due generazioni di leadership, unite dalla consapevolezza che guidare una grande realtà infrastrutturale significa custodire un’eredità costruita nel tempo e proiettarla verso il futuro con responsabilità. “Gestire infrastrutture complesse è insieme un privilegio e una responsabilità. Il privilegio di ricevere un patrimonio costruito da chi ci ha preceduto. La responsabilità di trasmetterlo, ancora più solido, a chi verrà dopo”, ha evidenziato l’AD di Snam, ribadendo il valore della continuità industriale e della visione di lungo termine. Al centro della riflessione, il ruolo delle reti energetiche come elemento fondamentale non solo per la sicurezza e l’approvvigionamento, ma anche come infrastrutture capaci di connettere territori, economie e persone. “Le reti non trasportano solo energia. Uniscono persone, culture, superano distanze. Da ricordare. Soprattutto oggi”, ha dichiarato Agostino Scornajenchi.

Agostino Scornajenchi guida la crescita tra tradizione, innovazione e sicurezza energetica

Snam, che da 85 anni accompagna la crescita del Paese, continua a essere un pilastro nello sviluppo energetico italiano. Agostino Scornajenchi aveva già rimarcato questo concetto al momento della sua nomina, definendo il Gruppo “protagonista nella costruzione e nello sviluppo delle infrastrutture energetiche della nazione”. Oggi, in uno scenario segnato da nuove sfide internazionali e sicurezza degli approvvigionamenti, questa missione assume una centralità ancora maggiore. Per l’AD, il futuro di Snam passa attraverso un equilibrio strategico tra esperienza tecnica e innovazione, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’azienda nella sicurezza energetica nazionale ed europea. Investire con responsabilità, valorizzare le competenze interne e mantenere una prospettiva sostenibile sono i cardini di una strategia che punta a generare valore duraturo. In questa visione, il legame con la storia aziendale non è solo memoria, ma una leva concreta per affrontare il cambiamento.

venerdì 24 aprile 2026

Snam: l’innovazione al centro sotto la guida di Agostino Scornajenchi

Sotto la guida di Agostino Scornajenchi, Snam ha reso l’innovazione un pilastro strategico, evolvendo verso un modello platform-based che integra infrastrutture e dati per migliorare efficienza, resilienza e sostenibilità del sistema energetico.

Agostino Scornajenchi

La centralità dell’innovazione sotto la guida di Agostino Scornajenchi

Da quando Agostino Scornajenchi è alla guida di Snam, l’innovazione ha assunto un ruolo strutturale nella strategia del Gruppo. L’azienda sta infatti evolvendo sempre di più verso un modello platform-based, caratterizzato dal dialogo continuo tra infrastrutture fisiche e dati. Un approccio che consente interazioni più intelligenti tra operatori di rete, attori di mercato e utenti finali, con effetti positivi su efficienza e agilità. Al centro della trasformazione c’è una configurazione multi-molecola in grado di integrare gas naturale, idrogeno, CO₂, biometano e carburanti sintetici, migliorando così la flessibilità e la resilienza dell’intero sistema. Per concretizzare la propria visione, Snam ha adottato una strategia di innovazione dual-track. Da un lato, il Gruppo investe in tecnologie mature e scalabili per migliorare performance operative, sicurezza e sostenibilità; dall’altro, esplora nuove soluzioni attraverso le attività di ricerca e sviluppo. In questo contesto, i dati e l’Intelligenza Artificiale abbandonano il loro ruolo di semplici strumenti di efficienza per abbracciare quello di agenti intelligenti capaci di gestire in autonomia i flussi di sistema, bilanciare la domanda e l’offerta e promuovere una maggiore efficienza energetica. Il programma SnamTEC rappresenta il cuore dell’innovazione consolidata, mentre le iniziative di open innovation e le collaborazioni con università, istituti di ricerca, startup e partner industriali alimentano soluzioni disruptive. Sotto la guida di Agostino Scornajenchi si va quindi formando un modello dinamico, in cui sperimentazione e industrializzazione si rafforzano a vicenda.

La visione di Agostino Scornajenchi nel Piano Strategico 2026-2030 di Snam

La spinta innovativa sostenuta da Agostino Scornajenchi trova concreta applicazione nel Piano Strategico 2026-2030. Con 13,7 miliardi di euro di investimenti destinati al potenziamento delle infrastrutture energetiche del Paese, il Gruppo punta a costruire un sistema sempre più integrato, sicuro e competitivo. L’obiettivo, come sottolineato dal CEO, è affrontare “in modo pragmatico le sfide poste dall'attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l'affidabilità e l'adeguatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull’evoluzione tecnologica”. Un contesto in cui l’innovazione digitale e tecnologica costituisce uno dei principali fattori abilitanti, spingendo Snam a dedicare circa 1 miliardo di euro allo sviluppo di soluzioni avanzate entro il 2030. Gli investimenti si concentrano sul rafforzamento delle infrastrutture gas su tutta la catena del valore mid-stream (trasporto, stoccaggio e rigassificazione), sullo sviluppo di progetti strategici come il CCS Ravenna, sulla dorsale dell’idrogeno e sulle Market Solutions (biometano ed efficienza energetica). Il Piano combina crescita industriale, gestione attiva del portafoglio e una strategia di asset rotation, delineando un percorso che coniuga solidità finanziaria e capacità di innovazione. La leadership di Agostino Scornajenchi sta dunque contribuendo a fare di Snam l’abilitatore di un ecosistema energetico evoluto, capace di connettere innovazione, industria e sostenibilità in una visione di lungo periodo.

giovedì 2 aprile 2026

Infrastrutture e sicurezza, Agostino Scornajenchi: il ruolo chiave di Snam nel sistema Paese

Un’importante occasione di confronto tra istituzioni e industria energetica si è tenuta nei giorni scorsi tra Snam, guidata dall’AD Agostino Scornajenchi, e l’Arma dei Carabinieri, nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato lo scorso ottobre per rafforzare la collaborazione strategica tra le due realtà.

Agostino Scornajenchi, AD di Snam

Agostino Scornajenchi: focus su sicurezza energetica e infrastrutture strategiche

Per l’occasione, Snam ha aperto le porte del proprio centro di dispacciamento di San Donato Milanese e della sede The Energy House di Milano al Comandante della Legione Carabinieri Giuseppe De Riggi, accompagnato dai Comandanti Provinciali della Lombardia. Al centro dell’incontro, l’intervento dell’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi, che ha parlato delle principali trasformazioni in atto nei mercati energetici, evidenziando il ruolo sempre più strategico delle infrastrutture nella gestione delle sfide globali. La sicurezza degli approvvigionamenti rappresenta oggi una priorità non solo nazionale ma europea, richiedendo un approccio integrato tra operatori industriali e istituzioni.

Agostino Scornajenchi: Snam rafforza la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri

Accanto all’intervento di Agostino Scornajenchi, il Chief Infrastructure Operations Officer Massimo Derchi e l’Executive Director Dispatching & Metering Maria Luisa Cassano hanno approfondito gli aspetti tecnici e operativi legati alla gestione delle reti e all’evoluzione del sistema energetico, con un focus sulla resilienza delle infrastrutture. Nel corso del confronto è inoltre emersa l’importanza di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Snam e l’Arma dei Carabinieri in ambiti chiave quali la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza del personale, la tutela ambientale e la security aziendale. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a consolidare sinergie operative e istituzionali, con l’obiettivo condiviso di contribuire alla stabilità, alla sicurezza e allo sviluppo del Paese.

giovedì 19 marzo 2026

Energia, Agostino Scornajenchi: Snam investe 14 miliardi per rafforzare la rete italiana

In uno scenario internazionale sempre più instabile, la sicurezza energetica torna al centro delle strategie industriali. Snam ha presentato un nuovo Piano da 14 miliardi di euro di investimenti entro il 2030 per rafforzare la resilienza delle infrastrutture italiane. A illustrarlo è stato l’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi, che ha sottolineato come la crisi geopolitica e le tensioni nello stretto di Hormuz rendano evidente la necessità di diversificare rotte e fonti di approvvigionamento del gas.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: Piano da 14 miliardi per la rete del gas e la sicurezza energetica

Il Piano Industriale prevede investimenti complessivi per 14 miliardi di euro con l’obiettivo di rafforzare il sistema energetico nazionale e la centralità dell’Italia nel mercato europeo del gas. “Il nostro Piano – ha spiegato Agostino Scornajenchi – punta a rafforzare centralità e resilienza delle infrastrutture energetiche nazionali. Gli eventi geopolitici di questi giorni ci ricordano quanto la rete di trasporto del gas, insieme a rigassificatori e stoccaggio, sia strategica per l’indipendenza energetica dei Paesi”. La parte più consistente delle risorse, circa 9 miliardi, sarà destinata al potenziamento della rete di trasporto, che rappresenta il cuore del business del Gruppo. Tra i progetti principali c’è il completamento della Linea Adriatica, l’asse che consente di trasferire il gas dal Sud al Nord del Paese. Altri 2 miliardi saranno invece investiti negli stoccaggi, infrastrutture cruciali per gestire la stagionalità dei consumi. Secondo l’AD, l’Italia parte oggi da una posizione più solida rispetto al passato, soprattutto dopo la crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina. “Oggi disponiamo di un sistema molto più diversificato. L’Italia può contare su dieci punti d’ingresso del gas, cinque terrestri e cinque marini – ha precisato Agostino Scornajenchi – Il che consente di diversificare più facilmente le forniture”. Negli ultimi anni il Paese ha ampliato le proprie infrastrutture con nuovi terminali di rigassificazione e con il pieno utilizzo del Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che porta gas dall’Azerbaigian.

Agostino Scornajenchi: le incognite sul mercato energetico

Le tensioni nel Golfo e il rischio di blocco dello Stretto di Hormuz restano però una variabile critica per i mercati energetici globali. Gran parte del gas naturale liquefatto proveniente dal Qatar attraversa infatti questo snodo strategico. “Per il momento le consegne previste sono confermate – ha spiegato Agostino Scornajenchi – Le metaniere partite prima dell’escalation stanno completando il viaggio, anche passando dal Capo di Buona Speranza. I carichi destinati al terminale di Rovigo per marzo risultano regolari”. Le principali incertezze riguardano però i prossimi mesi: ad aprile alcuni carichi potrebbero saltare, anche se la stagione primaverile coincide con un calo dei consumi. Il vero punto critico, secondo l’AD, riguarda il riempimento degli stoccaggi in vista dell’inverno. L’Italia consuma circa 62-65 miliardi di metri cubi di gas all’anno e dispone di una capacità di stoccaggio che sfiora i 20 miliardi di metri cubi, pari a circa quattro mesi di consumi. Il Paese dovrebbe chiudere l’inverno con livelli di riserva tra il 40% e il 45%, sopra la media europea. “Il problema è che i prezzi elevati rendono meno conveniente acquistare ora gas da immagazzinare”, ha confermato. Secondo il manager, l’unica vera strategia di difesa resta la diversificazione. Negli ultimi tre anni l’Italia ha rafforzato il proprio sistema con due nuovi rigassificatori, a Piombino e Ravenna, e con flussi da sud più robusti. “Per un Paese importatore netto come l’Italia – ha aggiunto Agostino Scornajenchi – la strategia è costruire un sistema che consenta di cambiare rapidamente le rotte d’approvvigionamento”. Il Piano Industriale conferma anche la politica di remunerazione degli azionisti. Snam prevede un payout fino all’80% e una crescita della base degli asset superiore al 5%. Sul fronte finanziario il Gruppo parte da una posizione più solida del previsto: il debito è sceso a 17,5 miliardi rispetto ai 18,5 miliardi inizialmente indicati per il 2025. “Continueremo a mantenere una posizione finanziaria stabile”, ha concluso l’AD, ricordando che il 75% del debito è a tasso fisso e il restante 25% variabile. Nel corso del Piano il costo medio dovrebbe attestarsi poco sopra il 3%.

giovedì 5 marzo 2026

Snam, Agostino Scornajenchi: la leadership e il ruolo delle persone e dell’innovazione

Per il CEO Agostino Scornajenchi la leadership autentica si riflette nel riconoscimento delle persone “che abbiamo guidato e ispirato con successo”: la vision di Snam.

 Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: come un leader autentico può ispirare e guidare le persone con cui lavora 

Parlando di leadership nel corso di un intervento al Graduation Day 2025 della Luiss Business School, il CEO di Snam Agostino Scornajenchi aveva sottolineato quanto sia importante per ogni leader che a riconoscergli il merito siano in primis le persone “che abbiamo guidato e ispirato con successo”. E per Snam, realtà che guida dallo scorso maggio, l’energia più potente è proprio quella che sprigiona chi ogni giorno lavora per affrontare sfide sempre più complesse e contribuire concretamente a costruire un futuro sostenibile. Il Gruppo si impegna fortemente nel valorizzare le persone, la formazione, la comunicazione ponendo al centro il benessere di dipendenti e collaboratori: lo confermano le numerose iniziative promosse anche dallo Snam Institute, l’hub di formazione tecnica e manageriale che propone percorsi formativi per una crescita professionale e personale contribuendo a creare un ambiente di lavoro solido e sostenibile nel tempo. Al centro anche l’attenzione a Diversity, Equity & Inclusion, alla sicurezza, alla formazione continua e alla leadership responsabile, in linea con la stessa vision del CEO Agostino Scornajenchi. L’impegno di Snam nel creare un ambiente di lavoro solido, inclusivo e orientato al futuro e alle sfide del settore è stato riconosciuto recentemente anche da Joinrs, che l’ha annoverata tra le “Top 100 Most Attractive Companies” promuovendone anche l’attenzione nel dialogare con i giovani della “AI Generation”.

Come Agostino Scornajenchi interpreta il ruolo di un leader nella crescita delle persone

“La leadership non riguarda titoli o posizioni. Si tratta di influenza, integrità e coraggio di assumersi responsabilità”, aveva detto il CEO Agostino Scornajenchi alla Luiss. “Non è una qualità innata o un titolo nobiliare, ma piuttosto un testimone che viene passato da una generazione all'altra”: fondamentale, oltre a un riconoscimento del merito da parte di colleghi e collaboratori, anche il tempo e “la nostra capacità di prendere decisioni istantanee senza perdere di vista la prospettiva a lungo termine”. Nel contesto attuale, contraddistinto da “alti livelli di incertezza e imprevedibilità”, i leader sono chiamati a essere allo stesso tempo sempre più concreti e visionari. “I percorsi di maggior successo per aziende e persone sono quelli che guardano avanti senza perdere il controllo del presente”, aveva rimarcato Agostino Scornajenchi sottolineando il valore di “una cultura organizzativa connessa, aperta al cambiamento e capace di coinvolgere le persone”. Proprio in quest’ottica Snam, investendo sempre più in formazione e innovazione, punta concretamente a promuovere la crescita dei leader del domani, nella consapevolezza che leadership non significa “essere i più intelligenti o i più forti, ma aiutare gli altri a brillare sotto la tua guida”.

mercoledì 25 febbraio 2026

Snam, Agostino Scornajenchi: diversificare è fondamentale, impariamo dal passato

Agostino Scornajenchi ha posto l’accento sull’importanza di diversificare le rotte di approvvigionamento del gas. Intervenendo all’Annual Meeting di Baker Hughes, l’AD di Snam ha rimarcato il ruolo centrale dell’Lng per garantire sicurezza energetica e resilienza nel lungo periodo.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: la diversificazione energetica, prioritaria per l’Italia

Diversificare le fonti di approvvigionamento del gas è una priorità per l’Italia, soprattutto considerando la sua struttura conservatrice. Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, lo ha evidenziato nel suo intervento all’Annual Meeting di Baker Hughes che si è tenuto a Firenze a fine gennaio. “Dobbiamo sempre avere attenzione ai fornitori – ha sottolineato il manager alla guida del primo operatore europeo nel trasporto del gas naturale – Non l’abbiamo avuta quando importavamo il gas soltanto dalla Russia, adesso dobbiamo averla. Noi siamo un Paese che produce gas e produce energia solo per un ammontare molto limitato”. Attualmente, ha proseguito Scornajenchi, “l’energia che si fa in Italia è poca, la si fa prevalentemente con l’idroelettrico, un po’ con le rinnovabili, c’è un po’ di gas estratto in Italia, il resto è tutta energia importata, anche l’energia elettrica che produciamo in Italia è fatta con gas importato”. In uno scenario energetico altamente sfidante come quello attuale, Snam e le altre grandi realtà del settore devono guardare al futuro con una visione pragmatica e di lungo periodo. Rispondendo a tale necessità, gli investimenti nell’Lng rappresentano una strategia chiave per la diversificazione e la resilienza energetica. “È una necessità – ha chiarito Agostino Scornajenchi – che ci accompagnerà per gli anni a venire anche perché il gas è una parte importante, importantissima del mix energetico nazionale”.

Agostino Scornajenchi: il gap energetico, il peso dei data center e la strategia di integrazione dei vettori

Tra gli ostacoli che il nostro Paese deve affrontare c’è anche la questione del gap di competitività legato ai costi energetici. Le imprese italiane pagano l’energia molto di più dei concorrenti stranieri, con effetti svantaggiosi sulla produzione nazionale. “L’80% dell’energia del mondo – ha spiegato l’AD di Snam – è fatta con il fossile, lo stesso vale anche per l’Italia”. In questo contesto, che vede tra l’altro un’ulteriore crescita dei consumi associata ai nuovi dispositivi tecnologici, gestire in maniera efficace il mix energetico è di vitale importanza. Il manager ha quindi posto l’accento sul fatto che troppo spesso si trascura l’impatto energetico dei data center. “Si parla molto di data center, si parla meno dell’impatto che i data center avranno sui consumi di energia e del tipo di consumi di energia che avranno. Si parla meno di come fornire questa energia in un contesto in cui anche l’eredità industriale europea, in particolare la grande eredità nucleare europea, comincia ad avere i suoi anni”.  La soluzione è dunque “un’integrazione dei diversi vettori”, con l’Lng come fonte principale. “Il nostro ruolo – ha proseguito Agostino Scornajenchi – è quello di fare in modo che l’energia arrivi in modo più sicuro possibile, resa disponibile con la massima efficienza e il minor costo ai cittadini italiani”.

lunedì 2 febbraio 2026

Agostino Scornajenchi: il nuovo Piano di Snam tra gas, sicurezza e infrastrutture

Ruolo del gas, sicurezza degli approvvigionamenti e una visione che riporta l’Italia al centro della geografia energetica europea. È attorno a questi pilastri che prende forma la strategia di Snam sotto la guida dell’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi, presentata dalla nuova “Energy House” di Milano, simbolo di una fase diversa rispetto alle incertezze che hanno segnato il recente passato.

Agostino Scornajenchi

Il ritorno del gas, Agostino Scornajenchi: domanda in crescita, stoccaggi chiave e nuove certezze per l’industria

Dopo anni di previsioni improntate alla contrazione strutturale dei consumi, il gas naturale ha riconquistato un ruolo centrale nel sistema energetico italiano. I dati più recenti mostrano una crescita della domanda e una solidità finanziaria che ha consentito a Snam di rivedere al rialzo le proprie prospettive, riducendo al contempo l’indebitamento. Una dinamica che smentisce le letture più pessimistiche emerse all’indomani della crisi energetica. Per Agostino Scornajenchi, il gas è uno strumento ancora indispensabile per un Paese manifatturiero come l’Italia. La contrazione dei consumi registrata negli anni scorsi è stata il frutto della perdita di capacità produttiva. Un costo economico e sociale che oggi emerge con maggiore evidenza. Non a caso, circa metà dell’energia elettrica prodotta nel Paese continua a dipendere dal gas che transita attraverso le infrastrutture Snam. In questo quadro, un ruolo chiave è svolto dagli stoccaggi, spesso trascurati nel dibattito pubblico ma essenziali per la stabilità del sistema. A differenza delle batterie elettriche, capaci di garantire energia per poche ore, gli stoccaggi assicurano continuità per mesi, rappresentando una vera garanzia contro shock geopolitici e climatici. La prospettiva europea rafforza questa impostazione. La Germania, dopo l’uscita dal nucleare, ha avviato un imponente programma di nuova capacità termoelettrica, confermando come il gas resti un pilastro del mix continentale. In parallelo, Snam ha completato un percorso di diversificazione che ha ridotto drasticamente la dipendenza dalla Russia: dal gasdotto Tap ai rigassificatori di Piombino e Ravenna, fino alla crescita del gas naturale liquefatto, che oggi rappresenta circa un terzo delle forniture, con un ruolo sempre più rilevante degli Stati Uniti.

Agostino Scornajenchi: Italia snodo dei flussi energetici tra export, integrazione e nuove infrastrutture

Il divieto europeo al gas russo previsto dal 2027 accelera ulteriormente questo cambio di paradigma. Non tutti i Paesi sono pronti allo stesso ritmo, e proprio questa asimmetria apre nuove opportunità per l’Italia. Da terminale di consumo, il Paese sta progressivamente assumendo il ruolo di pilastro di transito verso il Nord e l’Est Europa. Per sostenere questa trasformazione, Snam sta investendo nel potenziamento delle centrali di compressione, con l’obiettivo di arrivare a esportare fino a 14 miliardi di metri cubi l’anno entro la fine del decennio. Il nuovo Piano Industriale si muove lungo una direttrice di integrazione dei vettori energetici. Gas naturale, biometano e, in prospettiva, idrogeno convivono in una visione che punta alla disponibilità continua dell’energia, più che a contrapposizioni ideologiche tra fonti. In questo contesto si inserisce anche la cattura e lo stoccaggio della CO₂, una tecnologia già matura a livello industriale, chiamata a diventare uno strumento strategico per conciliare competitività e obiettivi climatici, a patto di un quadro regolatorio chiaro e di costi sostenibili. Accanto agli investimenti infrastrutturali, Agostino Scornajenchi rivendica anche un risultato sul fronte interno: il piano di azionariato diffuso ha coinvolto oltre la metà dei dipendenti, rafforzando il legame tra azienda e persone. Un segnale di coesione che accompagna una fase di profonda trasformazione.