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martedì 30 giugno 2026

Agostino Scornajenchi agli studenti della 24ORE Business School: fare carriera in una grande azienda

L’AD e DG di Snam Agostino Scornajenchi ha incontrato gli studenti della 24ORE Business School: partendo dalla sua esperienza, ha raccontato quali sono le sfide che un manager si trova ad affrontare ogni giorno, tracciando una mappa della leadership contemporanea.

Agostino Scornajenchi

L’incontro tra Agostino Scornajenchi e gli studenti della 24ORE Business School

Agostino Scornajenchi ha iniziato la propria carriera da giovane laureato in Economia ed è oggi alla guida di una delle più importanti società di infrastrutture energetiche d’Europa. Di recente, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Snam ha incontrato gli studenti della 24ORE Business School per parlare di energia, geopolitica e leadership, offrendo loro una preziosa bussola per orientarsi nel mondo del lavoro. “È stato un incontro super interessante – ha commentato il manager – Con gli studenti della 24ORE Business School abbiamo parlato dei percorsi di carriera, abbiamo parlato dei valori, abbiamo parlato di talento, abbiamo parlato di leadership, abbiamo provato a incontrare e a fare incontrare generazioni diverse e a far comprendere l’importanza dell’ascolto, della partecipazione e della curiosità all’interno delle organizzazioni complesse. Abbiamo provato anche a dare qualche consiglio per gli anni importanti e impegnativi che aspettano questa comunità di giovani”.

I consigli di Agostino Scornajenchi per i futuri leader

Cosa si aspetta un leader dal proprio team? E perché è importante non trascurare le persone che si trovano sotto di noi all’interno della piramide aziendale? Queste sono alcune delle domande a cui l’AD e DG di Snam Agostino Scornajenchi ha risposto durante l’incontro. “Che cosa vuole un capo da voi? Un capo vuole la soluzione a dei problemi”. Il suo suggerimento è quello di “stimolare e arricchire continuamente un senso di curiosità, ovvero cercare di comprendere le cose di più e meglio rispetto ai vostri colleghi”, ma soprattutto “quando c’è un problema o qualcosa che non si capisce” bisogna avere il coraggio di farsi avanti. “Quello è il momento in cui alzare la mano perché quello è un momento in cui non c’è concorrenza”. Un altro consiglio è quello di “non trascurare il numero di persone che sono nella parte più bassa della piramide” perché man mano che si sale nella carriera diminuisce l’importanza di chi nomina e aumenta quella di ciò che abbiamo seminato. “Se un vostro collaboratore diretto oggi viene interrogato su di voi, parlerà bene. Ma se verrà interrogato tra dieci anni e magari sono otto anni che non lavorate più insieme, parlerà bene di voi soltanto se ve lo siete meritato”, ha spiegato. E ha aggiunto: “Nessuno può fare carriera a discapito delle organizzazioni per cui ha lavorato”.

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