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martedì 3 novembre 2026

Stefania Ranzato sul sostegno di DEAS a “Forme nel Verde”

Il valore della persona al centro dell’innovazione tecnologica e culturale: è questa la missione che guida Stefania Ranzato e la sua azienda DEAS nel supportare la rassegna d’arte ambientale “Forme nel Verde”.

Stefania Ranzato

Il sostegno di Stefania Ranzato e DEAS a “Forme nel Verde”

“Forme nel Verde” è la rassegna d’arte ambientale nata nel 1971 che ha luogo a San Quirico d’Orcia, nel cuore della Val d’Orcia. Accessibile dallo scorso luglio fino a novembre, l’appuntamento è sostenuto da Stefania Ranzato, imprenditrice e fondatrice di DEAS, azienda di alta tecnologia che ha deciso di investire nei giovani talenti delle Accademie di Belle Arti presentati alla manifestazione. “Tecnologia e arte nascono dalla creatività e dalla capacità di trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto – ha sottolineato l’imprenditrice – Per DEAS innovare significa proteggere infrastrutture e imprese ma anche investire nelle persone e nel pensiero, dando fiducia a chi contribuirà al futuro del nostro patrimonio culturale. Il sostegno alle Accademie è parte della visione d’impresa: coltivare talento, bellezza e fiducia nel futuro”. La 55esima edizione della rassegna raccoglie, all’interno della sezione YOUNG 2026, i lavori di venti giovani studenti che vengono da dieci Accademie Statali di Belle Arti d’Italia.

Stefania Ranzato: la tecnologia deve essere uno strumento non il fine, al centro c’è la persona

In occasione della mostra d’arte ambientale, DEAS ha voluto investire nel talento degli under 35 con l’idea di promuovere una visione incentrata sul valore umano. “Il progresso ha valore solo quando mette al centro la persona: la tecnologia deve essere uno strumento, non il fine – ha evidenziato Stefania Ranzato – La cybersicurezza protegge sistemi e dati ma anche la libertà di vivere, lavorare, creare e innovare. DEAS vuole unire tecnologia e umanesimo per costruire una sicurezza capace di generare fiducia, opportunità e valore condiviso”. L’azienda sostiene i giovani attraverso iniziative di formazione: la rassegna d’arte non è quindi un episodio isolato bensì l’evoluzione di un percorso portato avanti già da diverso tempo. “Con Forme nel Verde – ha rimarcato l’imprenditrice – estendiamo l’impegno alle Accademie di Belle Arti per rafforzare le collaborazioni con università, istituti di ricerca e realtà culturali per generare valore umano e sociale”.

“L’energia non è un costo, ma una leva di competitività”: l’intervento di Monica Iacono ai Green & Net Zero Talk

La sicurezza energetica è un tema che riguarda direttamente la competitività del Paese, e Monica Iacono, CEO e Country Manager di ENGIE Italia, lo ha ribadito nella prima giornata dell’8ª edizione dei Green & Net Zero Talk dedicata a “Geopolitica e sicurezza energetica: i nuovi equilibri globali” e organizzata da “Rcs Academy” in collaborazione con il “Corriere della Sera”.

Monica Iacono

Monica Iacono: dalla logica dell’emergenza agli interventi strutturali

Il confronto ha toccato il futuro delle politiche energetiche europee, lo sviluppo di rinnovabili, e il potenziamento delle infrastrutture. Al centro anche la necessità di ridurre la volatilità dei prezzi, attraverso contratti di lungo termine. Nel suo intervento, Monica Iacono ha letto il costo della bolletta come il segnale di una vulnerabilità strutturale e di sistema. Da qui l’invito a superare la logica emergenziale a favore di interventi di lungo periodo. Secondo la manager, l’energia non va considerata soltanto una voce di spesa: è un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo del sistema produttivo, per l’innovazione e per la competitività. Cambia di conseguenza anche il ruolo delle aziende del settore. Oltre a produrre e fornire energia, devono affiancare imprese e Pubbliche Amministrazioni, “che hanno bisogno di prevedibilità e stabilità per pianificare investimenti di lungo periodo”.

Monica Iacono: rinnovabili, accumuli e PPA come strumenti già disponibili

Per ENGIE Italia, ha spiegato Monica Iacono, questo significa lavorare in modo integrato su rinnovabili, accumuli, flessibilità ed efficienza. L’azienda è convinta che l’elettrificazione sia una leva di politica industriale per il Paese, capace di tenere insieme competitività, sostenibilità e sicurezza energetica. Gli strumenti per procedere, ha ricordato la manager, esistono già: la produzione di energia rinnovabile on site, abbinata a sistemi di accumulo, e i contratti di lungo termine (PPA), che aiutano a rendere i prezzi più prevedibili.

Renato Mazzoncini: A2A accelera la transizione ecologica a Milano

Renato Mazzoncini ha presentato il Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano 2025, che evidenzia gli investimenti di A2A nella transizione ecologica della città. Oltre 600 milioni di euro sono stati destinati al territorio, per lo sviluppo delle reti, della mobilità elettrica e a interventi per ridurre le emissioni.

 Renato Mazzoncini, AD di A2A

Renato Mazzoncini: il nuovo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano di A2A, 600 milioni per la transizione ecologica nel 2025

Dieci anni dopo la prima rendicontazione, Renato Mazzoncini ha presentato lo scorso 2 ottobre i risultati del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano di A2A relativo al 2025. La Life Company ha investito nella città oltre 600 milioni di euro (+24%) per la transizione ecologica: più di 2.300 punti di ricarica elettrica installati (+200%); 900 nuove assunzioni, di cui il 40% under 30; circa 1 milione di tonnellate di CO2 in meno e il 100% dei rifiuti raccolti avviati a recupero di materia o energia. "Quest'anno ricorre il decennale del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano — ha sottolineato l’AD e DG Renato Mazzoncini — un percorso che ben rappresenta il nostro patto di trasparenza e dialogo con la città. Dal 2016 abbiamo investito sul territorio oltre 3 miliardi di euro, di cui più di 600 milioni nel solo 2025. Sempre nel 2025 il valore economico distribuito ha superato 1,3 miliardi, in crescita del 166% rispetto alla prima rendicontazione”.

Renato Mazzoncini: A2A accelera sull’elettrificazione e sul teleriscaldamento sostenibile a Milano

“Per accompagnare la città nel processo di elettrificazione dei consumi e nell’affrontare gli effetti del cambiamento climatico, lo scorso anno abbiamo destinato circa 250 milioni allo sviluppo e potenziamento della rete di distribuzione elettrica”, ha aggiunto Renato Mazzoncini, risorse che fanno parte dei 3,4 miliardi di euro previsti dal Piano Industriale al 2035. Inoltre, per la fine del 2026 ci sarà il completamento dell’impianto di teleriscaldamento che consentirà di recuperare il calore prodotto dai data center Avalon 3 in zona Bisceglie, per metterlo a disposizione della città. Sono 230.000, ad oggi, gli appartamenti equivalenti teleriscaldati nel 2025, per un totale di emissioni di CO2 evitate pari a 106.000 tonnellate. “La città metropolitana di Milano ha tutte le caratteristiche per affermarsi come uno dei principali poli dell'innovazione sostenibile — ha dichiarato Renato Mazzoncini — e A2A continuerà a fare la sua parte per sostenere questo percorso di crescita con risorse, competenze e visione industriale di lungo periodo".

Vitali Spa: 10.000 quintali di asfalto stesi in una sola giornata da una singola squadra

Vitali Spa ha la capacità di portare a termine opere edili complesse in tempi rapidi e con standard elevati. Per il Gruppo, la scelta dei materiali più performanti è fondamentale, sia per garantire efficienza e solidità dei servizi, sia per concludere ogni progetto con successo.

L'azienda Vitali Spa

Vitali Spa e il cantiere VAR SUD SP166: 10.000 quintali di asfalto in un giorno

Vitali Spa produce nei propri stabilimenti i materiali e le materie prime necessari alla costruzione di numerose opere, garantendone la qualità. Ne è la dimostrazione il cantiere VAR SUD SP166 a Calusco d’Adda, che lo scorso luglio il Gruppo ha chiuso in tempi record. Grazie al connubio tra precisione, organizzazione e determinazione, una singola squadra è riuscita a stendere, nell’arco di una giornata, 10.000 quintali di tappeto d’asfalto con uno spessore di 4 cm. L’intervento ha interessato il tratto della nuova strada provinciale, per un totale di 1.100 metri, di cui 210 in galleria artificiale.

Vitali Spa, materiali prodotti in casa e innovazione per l’urbanistica

Anche il materiale usato da Vitali Spa per il cantiere sulla nuova strada provinciale è stato interamente realizzato presso i propri stabilimenti. Tra le materie prime prodotte dal Gruppo ci sono calcestruzzi, asfalti tradizionali, speciali, ecologici e inerti, che devono rispettare rigidi standard sia di sostenibilità ambientale sia di qualità produttiva. Con competenze e know-how maturati in circa 40 anni di esperienza, l’azienda contribuisce all’innovazione urbanistica attraverso soluzioni all’avanguardia. L’innovazione coinvolge anche i laboratori di Vitali Spa, dove strumenti moderni e tecnici qualificati producono e distribuiscono conglomerati di diverse tipologie, sviluppando l’applicazione dei bitumi modificati in alternativa ai bitumi tradizionali.