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giovedì 6 agosto 2026

DEAS trionfa alla competizione internazionale di cyber security Hack The Box 2026

DEAS conferma il proprio ruolo di riferimento nella cybersecurity offensiva italiana, classificandosi prima tra i team nostrani alla “Global Cyber Skills Benchmark Ctf 2026: Project Nightfall”, la competizione internazionale organizzata da Hack The Box lo scorso maggio. La Società fondata da Stefania Ranzato ha ottenuto anche un piazzamento tra i migliori team a livello mondiale, confermando la crescita delle competenze cyber offensive nel nostro Paese.

DEAS

DEAS: la sfida internazionale di Hack The Box

La competizione a cui ha preso parte DEAS rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento per la valutazione delle competenze offensive in ambito cyber, con la partecipazione di centinaia di team provenienti da aziende tecnologiche, società di consulenza, università e organizzazioni specializzate nella sicurezza informatica. Nel corso dei cinque giorni di gara, i team hanno affrontato scenari avanzati di cyber warfare e incident response, costruiti sul modello di moderne campagne Apt state-sponsored. Le prove hanno incluso attività su supply chain compromesse, cloud intrusion, reverse engineering, malware analysis, crittografia, sicurezza blockchain, hardware e Ics hacking, oltre a digital forensics.

Il risultato di DEAS e il commento della fondatrice Stefania Ranzato

DEAS ha completato tutte le 69 challenge previste, ottenendo le 126 flag disponibili. Il risultato, definito “full clear”, è stato raggiunto da sole 15 realtà nel mondo e ha visto la Società italiana concludere la competizione davanti a team riconducibili o associati a grandi Gruppi tecnologici internazionali, tra cui Microsoft e Nvidia. La fondatrice Stefania Ranzato ha commentato il risultato, frutto di uno straordinario lavoro di squadra di talenti unici, ai microfoni di “Adnkronos” dichiarandosi estremamente orgogliosa. Come osserva la manager, “le CTF internazionali rappresentano oggi molto più di una semplice competizione tecnica”, essendo ambienti ad alta pressione che misurano capacità operative reali quali rapidità decisionale, coordinamento, resilienza e capacità di affrontare scenari complessi in tempi estremamente ridotti. Per Stefania Ranzato, essere stabilmente il miglior team italiano e competere ai vertici internazionali conferma il valore del lavoro svolto dal team di DEAS, composto dai migliori hacker del Paese, e l’evoluzione delle competenze cyber offensive anche in Italia.

mercoledì 29 luglio 2026

Cyberattacchi, Stefania Ranzato (DEAS): difendersi imparando a pensare come chi li conduce

Con quasi il 10% degli attacchi informatici globali diretti contro l’Italia, la sola difesa non è più sufficiente per proteggere aziende e istituzioni. La strategia perseguita da Stefania Ranzato, alla guida di DEAS, valorizza la componente offensiva come strumento di comprensione anticipata delle minacce avanzate.

Stefania Ranzato

Stefania Ranzato: una difesa efficace nasce dalla comprensione della minaccia

“Per oltre un decennio la cybersicurezza è stata raccontata come una disciplina della difesa. Un approccio necessario, ma che oggi non è più sufficiente”, dice la fondatrice di DEAS, Stefania Ranzato. La sua azienda, specializzata in cybersicurezza avanzata e protezione delle infrastrutture critiche, basa l’attività proprio sulla simulazione degli attacchi in modo da individuare tempestivamente le criticità prima che queste possano trasformarsi in problemi reali. “La difesa più efficace – osserva la manager – non nasce dalla protezione delle infrastrutture, ma dalla capacità di comprendere come ragiona chi intende comprometterle”. Il vero vantaggio competitivo, dunque, “appartiene a chi capisce prima”. Un approccio che dovrebbe estendersi anche ai cittadini, imparando a riconoscere i rischi della rete e a saperli gestire, quindi adottando le buone prassi della cybersecurity, compreso l’utilizzo di password intelligenti, l’aggiornamento dei dispositivi e il riconoscimento di truffe via sms o mail. I target preferiti dagli hacker restano comunque le organizzazioni che custodiscono grandi quantità di dati o che gestiscono servizi essenziali, quindi le realtà che operano nella sanità, nei trasporti, nella pubblica amministrazione, le banche e le piattaforme digitali. Ne è un esempio il recente attacco a Trenitalia o le sempre più numerose intrusioni nei sistemi delle strutture sanitarie. 

Stefania Ranzato: il valore dell’analisi predittiva e la centralità del capitale umano

Oggi ad attaccare non sono più solo i tradizionali criminali informatici ma anche gli attori che operano secondo le logiche della competizione geopolitica. Per questo motivo, le agenzie di sicurezza occidentali sono passate dalla gestione dell’incidente all’analisi predittiva, spostando il focus sullo studio delle capacità avversarie attraverso discipline avanzate come l’Adversary Emulation, il Red Teaming e la mappatura delle TTP (Tactics, Techniques and Procedures) dei gruppi State-sponsored. La filosofia di DEAS è che la sicurezza non può poggiare soltanto sugli strumenti di protezione, ma deve partire dalla comprensione operativa e predittiva della minaccia. Ecco perché serve investire, oltre che nelle tecnologie, anche nelle persone. “Le capacità offensive, intese come capacità di comprendere l’offesa per neutralizzarla, non si trovano sugli scaffali – spiega Stefania Ranzato –. Si sviluppano attraverso ricerca, sperimentazione continua e confronto con problemi reali”. La ricerca e formazione di talenti italiani, dunque, rappresenta una priorità strategica: dal momento in cui il fattore decisivo è il capitale umano, la dipendenza da tecnologica da assetti o competenze esterne  rappresenta una vulnerabilità. “Formare, trattenere e valorizzare professionalità capaci di operare a questo livello significa, in ultima istanza, presidiare una porzione di autonomia nazionale”

venerdì 19 giugno 2026

Come DEAS protegge le infrastrutture strategiche del Paese

DEAS è una società attiva nei settori della Difesa e della Sicurezza Nazionale, specializzata nello sviluppo e nell’erogazione di soluzioni di cybersicurezza e AI a impiego duale. Il suo campo d’azione riguarda la protezione di sistemi, asset e infrastrutture strategiche, con un approccio che tiene conto della complessità degli scenari operativi contemporanei e dei requisiti di affidabilità, continuità e controllo che questi impongono.

DEAS

DEAS: dalla fondazione alla leadership nazionale nella cybersecurity

Fondata nel 2018 da Stefania Ranzato, DEAS nasce come start-up innovativa e apripista nell’ambito della cybersecurity. Nel corso degli anni la società ha progressivamente consolidato un posizionamento orientato alla gestione strutturata delle minacce e alla protezione dei processi decisionali in contesti complessi. La Società è oggi leader nazionale nello sviluppo di soluzioni avanzate per la sicurezza digitale del Paese, con una presenza riconosciuta in particolare negli ambiti della Difesa e della Pubblica Amministrazione. Tale crescita è stata guidata da una cultura aziendale fondata fin dalla sua costituzione su metodo, responsabilità e valorizzazione dei talenti e delle competenze in una visione di lungo periodo.

DEAS: il modello avanzato di sicurezza nei contesti multi-dominio

L’attività di DEAS è guidata da una visione che combina competenza tecnica, comprensione dei meccanismi istituzionali e capacità di interpretare l’evoluzione degli scenari di rischio. Un tratto distintivo della Società è lo sviluppo di un modello avanzato di cybersecurity che trascende il tradizionale perimetro tecnologico, considerando il dominio cyber come uno spazio operativo interconnesso, strettamente legato alle dimensioni fisica, informativa e cognitiva. In questa prospettiva, DEAS affianca istituzioni e operatori industriali nella costruzione di quadri di sicurezza coerenti ed efficaci, favorendo scelte strategiche consapevoli e sostenibili nel rispetto dei requisiti di interoperabilità e adattabilità richiesti dagli scenari multi-dominio. L’obiettivo finale è contribuire al rafforzamento della sicurezza nazionale, promuovendo la resilienza come elemento strutturale dei sistemi complessi.