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giovedì 9 aprile 2026

Luce Benetton: come il dialogo con i figli può orientare la vision di un genitore

Il dialogo costante con i figli Luce Benetton, Tobias e Agnese rappresenta uno degli elementi chiave nell’evoluzione della visione del padre Alessandro: il racconto dell’imprenditore.

Luca Benetton, figlia di Alessandro Benetton

Impegno sociale e nuove generazioni: come il confronto con la figlia Luce Benetton ha ispirato il padre Alessandro

Nella sua autobiografia ne ha parlato come del “futuro che vedo allungarsi verso il domani”: Luce Benetton, 18 anni, Tobias (22) e Agnese (25). Dietro quelle parole non si celano solamente la stima e l’affetto di un padre verso i propri figli ma anche il riconoscimento per quanto gli hanno insegnato attraverso il dialogo “continuo, autentico” che insieme hanno costruito negli anni. “Per me sono una fonte inesauribile di ispirazione, nella vita come nel lavoro: il loro modo di guardare il mondo, di farsi domande, di cercare senso e futuro per tutti i ragazzi della loro generazione mi spinge a non smettere mai di evolvere. Allo stesso tempo, c’è la responsabilità e la gioia di essere al loro fianco, di accompagnarli nel costruire il proprio percorso come individui, come professionisti, come membri di una comunità”, ha sottolineato anche recentemente in una intervista rilasciata a “Gente” Alessandro Benetton parlando di Luce, Tobias e Agnese.

Dalle esperienze nel volontariato di Luce Benetton ai progetti dedicati alle nuove generazioni

È anche l’impegno di Luce Benetton nel volontariato e nel sociale ad aver contribuito a rafforzare nel padre la consapevolezza di come le nuove generazioni debbano essere motore del cambiamento. Lo ha raccontato l’imprenditore: proprio guardando alle esperienze di Luce e dei suoi fratelli, Benetton ha riflettuto sull’importanza di promuovere iniziative in cui i giovani non siano solo destinatari, ma protagonisti attivi. Ne è un esempio il rilancio di UnHate Foundation, che pone al centro talenti under 30 e progetti legati a inclusione, sostenibilità e innovazione sociale: un’iniziativa in cui si riflette direttamente il forte legame costruito con i figli, non solo fonte di ispirazione personale ma soprattutto interlocutori capaci di orientare scelte strategiche e visione futura. Il rapporto con Luce Benetton e con Tobias e Agnese non si limita alla sfera privata ma rappresenta un vero e proprio motore di trasformazione, in cui ascolto, confronto e valorizzazione delle nuove generazioni si traducono in azione concreta.

Pier Silvio Berlusconi: MFE cresce in Europa, focus sul processo di innovazione

La crescita di MFE - MediaForEurope accelera nel segno dell’internazionalizzazione e dell’innovazione, al centro della vision di Pier Silvio Berlusconi. Il percorso di evoluzione intrapreso dal Gruppo ha come obiettivo quello di “coordinare e indirizzare direttamente le proprie società in tutti i Paesi, valorizzando le migliori risorse e competenze interne al Gruppo e rafforzando l’innovazione con nuovi presidi organizzativi e manageriali”.

 Pier Silvio Berlusconi

MFE: innovazione e sviluppo internazionale nelle parole di Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi lo ha ribadito più volte: l’innovazione è una tappa fondamentale del percorso di crescita di MFE. Anche di recente, nel contesto della riorganizzazione internazionale del Gruppo e della sua evoluzione da holding finanziaria a vera e propria media company operativa, il Chairman e Group CEO ha evidenziato come l’innovazione rappresenti un elemento chiave nella nuova strategia. In questo scenario si inserisce anche il nuovo assetto organizzativo, pensato per consentire a MFE di guidare e coordinare direttamente le attività nei diversi Paesi. L’obiettivo, come evidenziato da Pier Silvio Berlusconi, è “coordinare e indirizzare direttamente le proprie società in tutti i Paesi, valorizzando le migliori risorse e competenze interne al Gruppo e rafforzando l’innovazione con nuovi presidi organizzativi e manageriali”. Il piano prevede infatti la creazione di unità dedicate a nuove aree di sviluppo. Tra queste, una delle prime sarà focalizzata sul coordinamento delle innovazioni legate alle piattaforme digitali e all’Intelligenza Artificiale, elementi sempre più impattanti per il settore. L’attenzione all’innovazione è da sempre un tratto distintivo di MFE, come dimostra il modello crossmediale implementato negli ultimi anni, capace di integrare televisione, radio, canali digital e web in un ecosistema editoriale e tecnologico unico. All’interno di questo percorso si colloca anche il progetto che ha dato vita a MFE Advertising, pensato per diventare il fulcro di un nuovo sistema pubblicitario europeo: “Un sistema di advertising europeo mai visto prima” che fa leva sulle sinergie “in Italia, Spagna e negli altri Paesi che si uniranno al progetto” e sulla forza dell’unione tra advertising e nuove tecnologie, queste le parole con cui il Chairman e Group CEO di MFE annunciava la nascita della piattaforma.

Pier Silvio Berlusconi: come MFE interpreta e guida l’innovazione su scala internazionale

MFE Advertising, l’innovativo modello creato da un’intuizione del Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi, continua oggi il proprio percorso di crescita, contribuendo a ridisegnare il futuro del settore anche grazie a Mediaset AdManager, la piattaforma che permette a piccole e medie imprese, così come alle agenzie, di pianificare in autonomia le proprie campagne sulle TV connesse. Un segnale concreto è già stato ravvisato durante l’evento European Broadcasters’ Ad Managers - Innovation in Action, promosso lo scorso 3 marzo da EGTA, l’associazione che rappresenta le concessionarie di pubblicità dei principali broadcaster TV e radio in Europa: è stato comunicato che sono già oltre 1.000 le aziende attive in Italia che utilizzano la piattaforma pubblicitaria sviluppata da MFE. Lanciata inizialmente con il formato Lanner su CTV, da ottobre Mediaset AdManager si è arricchita ulteriormente integrando il formato video ed estendendo la distribuzione a Mediaset Infinity, raggiungendo così anche il pubblico on demand, sia su TV connesse sia su dispositivi personali. La piattaforma offre alle aziende strumenti di targeting tra i più avanzati, fondamentali per rendere più efficace il posizionamento delle proprie campagne. Tra questi, il geotargeting si conferma una leva strategica particolarmente utilizzata, perché consente di intercettare i potenziali clienti nelle aree geografiche più rilevanti per il business. In linea con il percorso di internazionalizzazione delineato da Pier Silvio Berlusconi per MFE, anche alla luce delle operazioni concluse con successo in Germania e Portogallo, il progetto MFE Advertising è destinato ad ampliarsi ulteriormente: il servizio sarà disponibile anche in Spagna e Germania a partire dall’estate 2026. A sottolinearne il valore strategico è stato anche il giornale francese “Les Echos”, che ha definito MFE Advertising “una leva cruciale per competere con i giganti del digitale”, promuovendo la nuova governance del Gruppo e la vision strategica del CEO.

Enrico Vita: Amplifon integra produzione e ricerca grazie a GN Hearing

Enrico Vita: con l’acquisizione della realtà manifatturiera orientata alla wholesale di GN Hearing, Amplifon integra produzione e innovazione nel suo business fino ad ora orientato esclusivamente alla distribuzione e personalizzazione degli apparecchi acustici. Questa operazione rafforza il ruolo del Gruppo nel settore, oltre a consolidarne la presenza negli USA. Closing previsto entro fine 2026.

 Enrico Vita, CEO di Amplifon

Enrico Vita: l’integrazione di Amplifon di tutta la filiera con l’acquisizione di GN Hearing

“Abbiamo visto l’opportunità di portare nel nostro perimetro il più bravo produttore di apparecchi acustici — ha dichiarato Enrico Vita in merito l’acquisizione di GN Hearing da parte di Amplifon — con il tasso di crescita più alto del mercato e con cui abbiamo una relazione di lungo periodo, essendo il fornitore del 40% dei nostri dispositivi”. Se fino ad ora Amplifon aveva concentrato il proprio business sulla distribuzione e personalizzazione degli apparecchi acustici, con l’acquisizione di GN Hearing il Gruppo sarà presente in tutta la filiera, incorporando ricerca, sviluppo e produzione. “Questo — ha aggiunto Enrico Vitaci consente di rafforzare il nostro posizionamento competitivo integrando le capacità tecnologiche e manifatturiere di GN Hearing con la nostra profonda conoscenza dei pazienti”. Closing previsto entro fine 2026.

Enrico Vita: il consolidamento su scala internazionale di Amplifon

L’acquisizione portata avanti da Amplifon ha un valore di 2,3 miliardi di euro e la chiusura dell’operazione è prevista per fine anno. Sotto la guida di Enrico Vita, il Gruppo rafforza quindi notevolmente la propria posizione nel settore dell’hearing care, inglobando il know-how e le competenze di GN Hearing per soluzioni all’avanguardia nel campo della connettività, dell’IA e della miniaturizzazione degli apparecchi acustici, forte dei suoi stabilimenti in Danimarca, Cina, Malesia e USA, dei sette centri di ricerca e dei 2.800 brevetti. Le due realtà si completano a vicenda: da un lato le importanti conoscenze di retail cliniche e di servizio di Amplifon, dall’altro la leadership nella tecnologia e nella manifattura di GN. “L’operazione ha anche una forte valenza geografica — ha evidenziato Enrico Vitarafforza la nostra presenza negli Stati Uniti, il mercato più grande e strategico a livello globale per il settore dell’hearing care”.

Banca Generali accelera sull’innovazione, Gian Maria Mossa: AI e insurbanking al centro

Nel quadro di un mercato finanziario in continua evoluzione, Banca Generali rafforza il proprio percorso di crescita puntando su innovazione tecnologica e integrazione tra servizi bancari e assicurativi. A delineare le direttrici strategiche è il CEO Gian Maria Mossa, che ha evidenziato come lo sviluppo di piattaforme di Intelligenza Artificiale, l’integrazione con Intermonte e il progetto di insurbanking rappresentino leve decisive per il futuro dell’Istituto.

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: efficienza e supporto alle imprese al centro della strategia

Nel commentare i risultati positivi della raccolta, Gian Maria Mossa ha sottolineato come l’adozione dell’AI stia trasformando il lavoro dei consulenti finanziari, rendendolo più efficiente e orientato al cliente. Le nuove piattaforme consentono infatti di migliorare l’analisi dei bisogni, personalizzare le soluzioni di investimento e rafforzare la relazione tra banker e cliente, elemento sempre più centrale nel modello di servizio della banca. Parallelamente, prosegue il percorso di integrazione con Intermonte, considerato un tassello chiave per ampliare l’offerta nel segmento delle piccole e medie imprese italiane. L’obiettivo è costruire una banca d’investimento capace di affiancare gli imprenditori non solo nelle operazioni straordinarie, ma anche nella creazione di valore nel lungo periodo. I numerosi incontri già avviati con il tessuto imprenditoriale e i primi mandati chiusi riflettono un forte interesse verso questo modello innovativo, che mette al centro l’imprenditore e il suo patrimonio complessivo.

Gian Maria Mossa: insurbanking con Alleanza, integrazione e crescita nel segmento affluent

Un altro pilastro della strategia è il progetto di insurbanking sviluppato con Alleanza, che ha completato la fase pilota ed è ora in fase di estensione operativa. L’iniziativa mira a integrare servizi bancari e assicurativi in un’unica proposta, con l’obiettivo di offrire una protezione a 360° lungo tutto il ciclo di vita del cliente. Grazie alla capillarità della rete distributiva e a un ampio portafoglio clienti, questa sinergia apre nuove opportunità nel segmento affluent, rafforzando al contempo la presenza della banca nel mondo assicurativo. Come evidenziato da Gian Maria Mossa, la combinazione tra innovazione tecnologica, nuove sinergie industriali e valorizzazione della rete di consulenti finanziari consente a Banca Generali di affrontare con fiducia le sfide dei prossimi mesi. Un approccio integrato che punta a consolidare il posizionamento dell’Istituto come protagonista nel panorama del private banking italiano, facendo leva su competenze distintive e su una visione strategica orientata al lungo termine.

Andrea Mascetti: il percorso professionale del fondatore dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti è avvocato e fondatore dello Studio Legale Mascetti, affermatosi nell’ambito del diritto amministrativo, commerciale e penale e con sedi a Milano, Varese e Roma.

 Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: la fondazione dello Studio Legale Mascetti e i precedenti incarichi

Andrea Mascetti si laurea nel 1996 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, entrando poi a far parte dell’ordine degli avvocati di Varese. Matura la sua prima esperienza professionale presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young, nello specifico nell’ambito civile e societario. Nel 2004 fonda lo Studio Legale Mascetti a Milano, grazie al know-how acquisito nella passata esperienza. Con sedi anche a Varese e a Roma, lo Studio opera nell’ambito del diritto amministrativo, commerciale e penale, sostenuto da un team multidisciplinare in grado di coprire ogni richiesta degli assistiti. Sotto la guida di Andrea Mascetti, fornisce sevizi nell’ambito degli appalti pubblici, urbanistica, contrattualistica, arbitrati e diritto dell’arte, consulenza sulla web reputation e della redazione dei Modelli Organizzazione, Gestione e Controllo previsti dalla normativa 231/01.

Andrea Mascetti: l’impegno dell’avvocato in ambito istituzionale e culturale

Andrea Mascetti ha svolto attività di consulenza per società, enti locali, appalti pubblici e privati, oltre ad aver assunto la carica di arbitro davanti a collegi arbitrali e operato in Organismi di Vigilanza. A partire dal 2023, ricopre il ruolo di Presidente di Finlombarda S.p.A. e, dal 2024, di membro dei CdA di BPER Banca, nello specifico per i Comitati di Remunerazione e Sostenibilità. Nel 2025 entra a far parte del CdA di Snam S.p.A. come membro indipendente. Quello della cultura è un mondo a cui Andrea Mascetti rivolge grande attenzione e per cui coltiva una nutrita passione: ha assunto infatti incarichi quali coordinatore della Commissione Arte e Cultura della Fondazione Cariplo e membro dell’Advisory Board di Valore Italia, che ricopre tutt’oggi. È anche membro del Consiglio Generale della Fondazione Giorgio Cini e del CdA della Fondazione Giancarlo Sangregorio.

Noleggio Auto Castellammare del Golfo | GEM Noleggio

 

Cosa vedere nei dintorni di Castellammare del Golfo con un’auto a noleggio

Organizzare una vacanza in Sicilia occidentale significa immergersi in paesaggi mozzafiato, borghi autentici e spiagge tra le più belle d’Italia. Per vivere tutto questo senza limiti, il modo migliore è affidarsi a un servizio di noleggio auto a Castellammare del Golfo come GEM Noleggio, che ti permette di muoverti in totale autonomia.

Avere un’auto a disposizione non è solo una comodità, ma una vera e propria opportunità per scoprire angoli nascosti e vivere la Sicilia più autentica.

Perché noleggiare un’auto a Castellammare del Golfo

Castellammare del Golfo è una base perfetta per esplorare la provincia di Trapani. Tuttavia, molte delle attrazioni più belle non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.

Scegliere GEM Noleggio ti consente di:

  • Viaggiare senza vincoli di orari
  • Raggiungere spiagge e riserve naturali
  • Spostarti comodamente tra diverse località
  • Organizzare itinerari su misura

Con GEM Noleggio a Castellammare del Golfo, puoi pianificare ogni giornata in totale libertà, senza stress e con la massima flessibilità.

Riserva dello Zingaro: natura incontaminata

Una delle mete imperdibili è la Riserva Naturale dello Zingaro, un paradiso per gli amanti della natura. Qui troverai sentieri panoramici, calette cristalline e una vegetazione tipicamente mediterranea.

Grazie a un’auto di GEM Noleggio, puoi raggiungere facilmente gli ingressi della riserva e scegliere il percorso più adatto alle tue esigenze.

San Vito Lo Capo: mare caraibico in Sicilia

A pochi chilometri da Castellammare del Golfo si trova San Vito Lo Capo, famosa per la sua spiaggia bianca e il mare turchese. È una destinazione perfetta per una giornata di relax o per praticare sport acquatici.

Con GEM Noleggio, puoi arrivare comodamente senza dover dipendere da autobus o transfer, soprattutto nei periodi di alta stagione.

Scoprire Trapani e le saline

Trapani è una città ricca di storia e tradizioni. Passeggiando nel centro storico potrai ammirare chiese, palazzi antichi e scorci sul mare.

Non perdere le saline di Trapani e Marsala, uno dei paesaggi più suggestivi della Sicilia. Con un’auto di GEM Noleggio, puoi visitarle al tramonto, quando i colori diventano spettacolari.

Erice: un borgo sospeso nel tempo

Se ami i borghi storici, Erice è una tappa obbligatoria. Situato su una montagna, offre una vista panoramica incredibile sulla costa.

Arrivare a Erice è molto più semplice con un’auto a noleggio. GEM Noleggio ti permette di raggiungere comodamente il borgo e goderti la visita senza fretta.

I vantaggi di scegliere GEM Noleggio

Quando si tratta di noleggio auto a Castellammare del Golfo, GEM Noleggio si distingue per la qualità del servizio e l’attenzione al cliente.

Tra i principali vantaggi:

  • Prenotazione semplice e veloce
  • Nessun costo nascosto
  • Possibilità di noleggio senza carta di credito
  • Veicoli affidabili e sempre controllati

Scegliendo GEM Noleggio, hai la certezza di un servizio pensato per rendere il tuo viaggio più semplice e piacevole.

Libertà di movimento e itinerari personalizzati

Uno dei principali benefici del noleggio auto è la libertà di creare il proprio itinerario. Con GEM Noleggio, puoi decidere ogni giorno cosa vedere, senza dover rispettare orari o percorsi prestabiliti.

Puoi, ad esempio:

  • Trascorrere la mattina al mare
  • Visitare un borgo nel pomeriggio
  • Cenare in un ristorante tipico la sera

Tutto questo è possibile solo con un mezzo a disposizione.

Noleggio auto senza carta di credito: più accessibilità

Un grande vantaggio offerto da GEM Noleggio è la possibilità di noleggiare un’auto anche senza carta di credito. Questo servizio è particolarmente apprezzato da chi cerca maggiore semplicità e flessibilità.

Grazie a questa opzione, GEM Noleggio a Castellammare del Golfo si conferma una scelta accessibile e conveniente per tutti.

Conclusione

Esplorare la Sicilia occidentale è un’esperienza unica, fatta di paesaggi, cultura e tradizioni. Per viverla al meglio, il noleggio auto a Castellammare del Golfo è la scelta più intelligente.

Con GEM Noleggio, hai a disposizione un servizio affidabile, flessibile e conveniente che ti permette di scoprire ogni angolo di questo territorio in totale libertà.

Che tu voglia rilassarti al mare, visitare borghi storici o esplorare la natura, GEM Noleggio è il punto di partenza perfetto per il tuo viaggio.

GEM Noleggio Castellammare del Golfo Auto

 

Noleggio auto a Castellammare del Golfo con GEM Noleggio: libertà e comfort in Sicilia

Se stai organizzando un viaggio in Sicilia occidentale, scegliere un servizio di noleggio auto a Castellammare del Golfo è la soluzione ideale per muoverti senza limiti. In questo contesto, GEM Noleggio rappresenta una delle migliori opzioni per chi cerca affidabilità, convenienza e un servizio su misura.

Grazie alla sua posizione strategica, Castellammare del Golfo è il punto di partenza perfetto per esplorare la provincia di Trapani e le sue meraviglie. Con GEM Noleggio, puoi vivere un’esperienza di viaggio completa, senza stress e con la massima libertà.

Perché scegliere GEM Noleggio a Castellammare del Golfo

Affidarsi a GEM Noleggio significa scegliere un autonoleggio locale che conosce perfettamente il territorio e le esigenze dei viaggiatori. A differenza delle grandi multinazionali, GEM Noleggio offre un approccio più umano, flessibile e orientato al cliente.

Tra i principali vantaggi:

  • Servizio personalizzato
  • Tariffe chiare e senza costi nascosti
  • Ampia disponibilità di veicoli
  • Assistenza rapida e diretta

GEM Noleggio a Castellammare del Golfo è ideale sia per turisti che per residenti che necessitano di un mezzo affidabile per spostarsi.

Noleggio auto a Trapani e dintorni con GEM Noleggio

Oltre a Castellammare del Golfo, GEM Noleggio opera anche nelle zone di Trapani, Palermo e San Vito Lo Capo. Questo permette ai clienti di ritirare e riconsegnare il veicolo in punti diversi, inclusi aeroporti e strutture ricettive.

Scegliere GEM Noleggio Trapani significa avere la possibilità di:

  • Ritirare l’auto direttamente all’arrivo
  • Organizzare itinerari personalizzati
  • Evitare attese e complicazioni

La flessibilità del servizio è uno dei punti di forza che rende GEM Noleggio una scelta sempre più apprezzata.

Autonoleggio Trapani e Sicilia | GEM Noleggio

Come funziona il servizio di GEM Noleggio

Il processo di prenotazione con GEM Noleggio è semplice e intuitivo, pensato per garantire velocità e comodità.

Ecco come funziona:

  1. Inserisci le date del noleggio
  2. Scegli il punto di ritiro
  3. Seleziona il veicolo
  4. Conferma la prenotazione

In pochi passaggi puoi assicurarti un’auto pronta all’uso, senza perdite di tempo. GEM Noleggio punta infatti a semplificare al massimo l’esperienza del cliente.











Una flotta moderna e adatta a ogni esigenza

GEM Noleggio mette a disposizione una flotta di veicoli pensata per soddisfare ogni tipo di esigenza. Che tu stia viaggiando da solo, in coppia o in famiglia, troverai sempre la soluzione giusta.

Tra le opzioni disponibili:

  • Auto compatte per la città
  • Veicoli familiari spaziosi
  • Scooter per spostamenti rapidi

Ogni mezzo offerto da GEM Noleggio viene controllato e mantenuto in perfette condizioni, per garantire sicurezza e comfort durante tutto il viaggio.

Esplorare la Sicilia occidentale con GEM Noleggio

Con un’auto di GEM Noleggio, puoi scoprire alcune delle mete più belle della Sicilia occidentale in totale autonomia.

Tra le destinazioni imperdibili:

  • San Vito Lo Capo, famosa per le sue spiagge
  • Riserva dello Zingaro, ideale per gli amanti della natura
  • Erice, borgo storico con viste mozzafiato
  • Trapani e le saline, ricche di fascino

Grazie a GEM Noleggio, puoi costruire il tuo itinerario senza vincoli, fermandoti dove vuoi e quando vuoi.

I vantaggi di scegliere GEM Noleggio

Sempre più viaggiatori scelgono GEM Noleggio per la qualità del servizio e la trasparenza delle condizioni.

Ecco perché:

  • Possibilità di noleggio anche senza carta di credito
  • Nessun costo nascosto
  • Supporto clienti disponibile
  • Grande flessibilità

GEM Noleggio a Castellammare del Golfo è sinonimo di affidabilità e attenzione al cliente, elementi fondamentali per un’esperienza positiva.

Noleggio auto senza carta di credito con GEM Noleggio

Uno dei servizi più apprezzati offerti da GEM Noleggio è la possibilità di noleggiare un’auto anche senza carta di credito. Questo rende il servizio accessibile a un numero maggiore di persone e semplifica notevolmente il processo di prenotazione.

Grazie a questa opzione, GEM Noleggio si distingue nel panorama del noleggio auto a Trapani e provincia, offrendo una soluzione pratica e inclusiva.

Scegli GEM Noleggio per il tuo viaggio in Sicilia

Se stai cercando un servizio di noleggio auto a Castellammare del Golfo, affidarti a GEM Noleggio è la scelta giusta. Con un servizio professionale, flessibile e conveniente, potrai esplorare Trapani e tutta la Sicilia occidentale in totale libertà.

GEM Noleggio non è solo un autonoleggio, ma un partner di viaggio che ti accompagna alla scoperta del territorio, offrendoti comfort, sicurezza e semplicità.

martedì 7 aprile 2026

Marco Domizio: il modello Ares Ambiente basato su qualità e trasparenza

Nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, il rispetto delle normative e degli standard di sicurezza rappresenta un elemento fondamentale per garantire trasparenza e tutela ambientale. In questo contesto si inserisce l’attività di Ares Ambiente, realtà fondata da Marco Nicola Domizio che opera seguendo criteri rigorosi di qualità, sicurezza e legalità.

Marco Domizio

Marco Domizio: il codice etico e la cultura della legalità

Uno dei pilastri su cui si fonda la realtà avviata da Marco Nicola Domizio è il codice etico aziendale, uno strumento che definisce i valori e i comportamenti che devono guidare tutte le persone coinvolte nelle attività della società. Dipendenti, collaboratori, fornitori e partner sono chiamati ad agire nel pieno rispetto di principi quali correttezza, lealtà, integrità, legalità e trasparenza. Questi valori diventano linee guida operative che orientano il lavoro quotidiano e i rapporti con i clienti. L’adozione del codice etico rappresenta anche un importante strumento di prevenzione dei rischi legati a comportamenti illeciti, contribuendo a rafforzare l’affidabilità dell’azienda.

Marco Nicola Domizio: sicurezza sul lavoro e certificazioni

Un altro elemento centrale nella strategia aziendale promossa da Marco Domizio riguarda la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Ares Ambiente ha infatti adottato la norma UNI ISO 45001:2018, applicandola al proprio sistema di gestione della sicurezza. Questo standard internazionale consente all’azienda di individuare e gestire in modo strutturato i rischi presenti nelle attività lavorative, migliorando nel tempo le prestazioni in materia di prevenzione e protezione. L’implementazione della norma permette di sviluppare politiche e obiettivi chiari, monitorare i risultati e promuovere un miglioramento continuo delle condizioni di lavoro. Lo scopo non è soltanto il rispetto formale delle normative, ma l’ottenimento di risultati concreti nella gestione della sicurezza. Ares Ambiente ha anche ottenuto altre importanti certificazioni: UNI EN ISO 9001:2015, relativa ai sistemi di gestione della qualità; UNI ISO 14001:2015, dedicata alla gestione ambientale; SA 8000:2014, standard internazionale sulla responsabilità sociale.

McFIT a Sanremo: fitness e musica con “La Palestra della Musica”

“La Palestra della Musica”, il progetto di McFIT a Sanremo con Warner Music Italy, dimostra come il fitness possa diventare un mezzo per connettere mondi diversi, creando esperienze uniche e coinvolgenti.

McFIT

McFIT: il fitness nel cuore di Sanremo

Il Festival di Sanremo si è concluso da un po’ ma l’iniziativa di McFIT ha lasciato il segno. La nota catena di palestre di origini tedesca, parte di RSG Group, ha riproposto anche quest’anno “La Palestra della Musica” per portare il suo concept di fitness nella città ligure durante i giorni della kermesse più famosa d’Italia. Il progetto, sviluppato insieme a Warner Music Italy, si basa sull’allestimento in una zona del Miramare The Palace, headquarter dell’etichetta discografica nella Penisola, di una “content gym”. Una palestra temporanea pensata per artisti, atleti e creator che hanno così potuto beneficiare di uno spazio moderno, funzionale e in pieno stile McFIT in cui allenarsi. Sono tanti gli ospiti che hanno apprezzato l’iniziativa, che ha permesso loro di ritagliarsi un momento di benessere per sé stessi e di staccare dalla frenesia del festival. Tra sessioni personalizzate, incontri one-to-one con personal trainer e anche momenti di relax, “La Palestra della Musica” ha rappresentato un’occasione per vivere un’esperienza all’insegna del fitness, della musica e del benessere.

Strategia e visibilità: così McFIT rafforza il suo posizionamento

Il progetto rispecchia appieno la visione di McFIT di unire fitness, intrattenimento e lifestyle. Oltre a offrire sicuramente un’esperienza unica agli ospiti del Festival, la presenza del brand a Sanremo è anche stata una scelta strategica per rafforzare il posizionamento dell’azienda in un contesto ad alta visibilità mediatica. “Essere presenti in una settimana che catalizza l’attenzione di pubblico, media e industry è strategico – ha infatti confermato Luca Torresan, Head of Marketing and Communication di RSG Group Italia – La Palestra della Musica è una fitness-boutique all’interno dell’hospitality di Warner Music Italy. L’obiettivo è offrire agli ospiti un momento concreto di svago e benessere, con allenamenti di qualità. Siamo felicissimi del risultato e dell’attenzione che ha generato”. Il format, realizzato con la collaborazione di partner come Technogym ed ESN, è riuscito a distinguersi per la sua originalità, mettendo in risalto la capacità di McFIT di ripensare il fitness come un qualcosa in grado di connettere mondi diversi.

Pietro Labriola: redditività delle telco necessaria per lo sviluppo delle reti

L’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha rimarcato l’urgenza per le telco di poter generare redditività attraverso cui effettuare investimenti per finanziare le nuove reti digitali per l’Europa, perché fibra e 5G sono propedeutici al cloud e all’IA. Per questo motivo sono necessari consolidamento, semplificazione normativa e chiarezza sul rinnovo delle frequenze.

 Pietro Labriola

Pietro Labriola: l’AD e DG di TIM sulla redditività delle telco per finanziare il futuro delle reti

“Il settore non sta bene, fingere il contrario non aiuta nessuno. Serve realizzare un contesto capace di sostenere lo sviluppo delle infrastrutture su cui si giocherà la competitività europea”, ha ribadito l’AD e DG di TIM Pietro Labriola nel suo intervento a Bruxelles, all’evento “Verso la sovranità digitale europea” lo scorso 16 marzo. Lo sviluppo delle infrastrutture digitali per la crescita dell’Europa è impossibile senza che le telco generino redditività. Il manager di TIM nel suo discorso ha infatti insistito sulla necessità di cambiare strategia alla concorrenza, concentrarsi sul consolidamento del mercato, sugli investimenti in nuove reti e sul quadro regolatorio europeo. “Siamo all’alba o al tramonto di un colonialismo digitale — ha aggiunto Pietro Labriolai bilanci parlano chiaro”.

Pietro Labriola: investire in 5G e fibra per abilitare cloud e IA

“Tutti vogliono la fibra e il 5G standalone gratis. I consumatori sono tutti contenti, peccato che se io do questi servizi gratis, le aziende chiudono e il digitale non lo costruiamo”, ha sottolineato Pietro Labriola. L’AD e DG di TIM si è soffermato sulla politica di concorrenza europea che, se da un lato ha aumentato il numero di operatori e ha ridotto i prezzi, dall’altro non ha appurato la compatibilità con il ritorno del capitale investito per le telco, con il risultato che quest’ultime non hanno reddito necessario da investire per le nuove generazioni di reti. “Non dobbiamo più parlare di competizione tra gli operatori di telecomunicazione — ha suggerito Pietro Labriolama di competizione in un ecosistema molto più ampio. Le regole devono essere uguali per tutti”. Tra le soluzioni proposte dall’AD e DG vi è il consolidamento delle telco, maggior chiarezza sul rinnovo delle frequenze e una semplificazione legislativa. “Fibra e 5G abilitano il cloud, il cloud abilita l’AI, e nulla di tutto questo si costruisce con operatori che non coprono il costo del capitale”.

NEXTCHEM, Fabio Fritelli: le soluzioni, dalla materia prima al prodotto finale

Il Managing Director di NEXTCHEM Fabio Fritelli al Capital Markets Day 2026 di MAIRE: “La combinazione tra tecnologie proprietarie e competenze ingegneristiche ci permette di sviluppare soluzioni che vanno dalla materia prima al prodotto finale”.

Fabio Fritelli

Fabio Fritelli: NEXTCHEM punta a offrire soluzioni industriali complete e sostenibili

A inizio marzo si è tenuto, presso la Torre 2 dell’headquarter milanese di MAIRE, il “Capital Markets Day - Reshaping Energies” del Gruppo ingegneristico fondato da Fabrizio Di Amato, che nel 2025 ha raggiunto risultati record, superando le stime in ricavi ed EBITDA. Negli ultimi anni, MAIRE ha generato un importante flusso di cassa che le ha permesso di investire ancora di più nella propria crescita. Tra le operazioni più significative per la futura evoluzione del Gruppo è la recente integrazione dell’intero capitale sociale di Ballestra da parte di NEXTCHEM. “La combinazione tra tecnologie proprietarie e competenze ingegneristiche ci permette di sviluppare soluzioni che vanno dalla materia prima al prodotto finale”, ha ribadito il Managing Director Fabio Fritelli. La società, specializzata nello sviluppo di tecnologie sostenibili, è inoltre impegnata nell’ampliamento del proprio modello di business oltre il tradizionale licensing tecnologico e i servizi di ingegneria, dedicandosi all’implementazione di nuove attività nei servizi digitali e nel supporto operativo agli impianti. “Stiamo rafforzando le nostre piattaforme di servizio andando oltre il licensing e l’ingegneria”, ha spiegato Fritelli. “L’obiettivo è offrire soluzioni industriali complete ed economicamente sostenibili”.

Fabio Fritelli: NEXTCHEM sempre più verso un modello di piattaforma integrata

Prosegue quindi l’evoluzione di NEXTCHEM verso un modello di piattaforma integrata capace di coprire l’intera filiera industriale. Dopo l’acquisizione del Gruppo Ballestra – comprendente Ballestra S.P.A. (Italia), Buss Chemtech AG (Svizzera) e Ballestra Engineering and Projects Pvt (India) – la controllata di MAIRE guidata dal Managing Director Fabio Fritelli espande la sua proprietà intellettuale e il portafoglio tecnologico nei fertilizzanti sostenibili, nei detergenti a base organica, nei derivati del fluoro e nella progettazione di reattori gas-liquido per le specialità chimiche. Fondata nel 1960, Ballestra è tra i principali operatori a livello internazionale nel licensing, nella progettazione e ingegneria di impianti di trasformazione, nonché nella fornitura di tecnologie e attrezzature proprietarie per l'industria chimica. Con un portafoglio clienti consolidato e oltre 6.400 impianti installati in tutto il mondo, consentirà dunque a NEXTCHEM di rafforzare la proposta della società nei settori dei fertilizzanti e della chimica inorganica, superando le 80 tecnologie industriali disponibili. La firma dell’accordo vincolante è stata annunciata a dicembre 2025, mentre il closing è previsto nella prima metà del 2026.

Terna, investimenti per 23 miliardi: l’obiettivo è raddoppiare la capacità di trasmissione

Il Piano di Sviluppo di Terna 2025-2034 prevede 23 miliardi di investimenti per raddoppiare la capacità di trasmissione elettrica in Italia. L’obiettivo è migliorare la distribuzione dell’energia e sostenere la transizione energetica con una rete più efficiente e moderna.

Terna

Terna: capacità di trasmissione raddoppiata entro il 2034

Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale, sta potenziando l’infrastruttura portando avanti il suo Piano di Sviluppo 2025-2034 che, con 23 miliardi di euro di investimenti, aumenterà la capacità di trasferimento di circa 15 gigawatt entro il prossimo decennio. Un passo cruciale nel percorso della transizione energetica del Paese che consentirà di raddoppiare gli attuali valori e migliorare la distribuzione dell’energia tra le diverse aree sul territorio. “Il sistema elettrico italiano – ha sottolineato l’AD e DG Giuseppina Di Foggiasta evolvendo nel percorso di transizione energetica: nel 2025 le fonti rinnovabili hanno raggiunto circa il 50% della produzione nazionale, rappresentando la principale leva per l’indipendenza energetica del Paese e, a tendere, per il contenimento del prezzo dell’energia per famiglie e imprese”. In questo scenario, il ruolo della rete di trasmissione risulta essere cruciale poiché genera valore duraturo: “Ogni euro investito si traduce in 1,3 euro di PIL”. Secondo la manager alla guida di Terna è però “opportuno garantire un mix equilibrato fra energia eolica e solare, integrato con una quota adeguata di generazione programmabile a basse emissioni”.

Gli investimenti di Terna per un sistema elettrico più resiliente

Gran parte degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo di Terna interessa le infrastrutture in corrente continua ad alta tensione (Hvdc). Si tratta di tecnologie particolarmente strategiche per la gestione dei flussi di energia in un sistema caratterizzato dalla rapida crescita delle rinnovabili. I progetti più rilevanti includono il Tyrrhenian Link, la linea di interconnessione sottomarina che unisce Campania, Sicilia e Sardegna, e l’Adriatic Link, il collegamento tra Abruzzo e Marche. Questi consentiranno di trasferire l’energia prodotta soprattutto nel Mezzogiorno verso le aree di maggior consumo del Nord Italia e rafforzare l’integrazione delle isole con la penisola. Un altro focus riguarda, invece, il potenziamento delle interconnessioni con l’estero. Tra i principali progetti troviamo i collegamenti in Hvdc con Francia, Montenegro e l’interconnessione Italia-Tunisia Elmed, nonché il rafforzamento delle linee con Austria e Svizzera. In questo caso, le infrastrutture servono ad aumentare la capacità di scambio transfrontaliero e consolidare il ruolo dell’Italia quale hub elettrico nel Mediterraneo.

giovedì 2 aprile 2026

Studio Legale M2Lex

Lo Studio Legale M2Lex, fondato dall’Avv. Manuel Macrì, presta attività di consulenza e assistenza in ambito civile e commerciale, con particolare focus su diritto immobiliare, successioni, diritto societario, proprietà intellettuale e diritto delle nuove tecnologie. Con sedi operative a Genova e Milano, lo Studio affianca privati e imprese mediante un approccio personalizzato e orientato agli obiettivi, assicurando elevati standard di competenza, trasparenza e attenzione alle esigenze del cliente.

Gianluca Bufo (Iren): cresce la domanda di energia, servono investimenti mirati

Tra i relatori della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia”, l’AD e DG di Iren Gianluca Bufo ha sottolineato l’importanza di pianificare investimenti strategici per affrontare la transizione energetica con il giusto equilibrio tra sostenibilità, sicurezza e accessibilità economica.

Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: fondamentale programmare gli investimenti

Si è tenuta a inizio marzo la conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia - Territori, flessibilità e infrastrutture per la sicurezza energetica”, evento promosso da Luca Squeri in collaborazione con Oliver Wyman e il World Energy Council allo scopo di dialogare su come affrontare la necessità di bilanciare sostenibilità, sicurezza e accessibilità economica. Tra i presenti, anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren Gianluca Bufo, che è intervenuto nell’ambito della tavola rotonda “Le risorse del territorio come leve di sostenibilità e sicurezza”. “Quella che viviamo – ha affermato il manager – è un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui i trend globali, la digitalizzazione e le tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni. In questo contesto, poter programmare, pianificare e dibattere quelli che sono i giusti investimenti per il Paese, per guidare queste transizioni, è rilevante ed è fondamentale”. L’AD ci ha tenuto a ribadire poi il ruolo di primo piano che la multiutility intende ricoprire nella transizione energetica dell’Italia. “Siamo attivi su tutti i fronti – ha sottolineato – dallo sviluppo delle rinnovabili a tutto ciò che riguarda la flessibilità richiesta da un Paese in cui le infrastrutture energetiche devono diventare sempre più green”.

Gianluca Bufo: cosa aspettarsi nel prossimo futuro

Secondo l’AD e DG di Iren Gianluca Bufo, sviluppare le rinnovabili e migliorare la flessibilità delle infrastrutture è un ottimo punto di partenza ma non basta. Per il manager, “c’è bisogno che le reti e gli elementi di flessibilità, sia nella produzione sia nell’accumulo dell’energia, seguano questo trend di decarbonizzazione, che è un tema a monte”, al quale segue la domanda a valle, in continua evoluzione. Lo dimostra la richiesta crescente legata ai data center. “Solo per i data center – ha confermato Bufo – stimiamo che anche nel nostro Paese possa accadere ciò che è accaduto negli Stati Uniti, cioè un ulteriore forte aumento della domanda di consumo di energia elettrica”. Ecco perché “servono investimenti nelle reti, investimenti nella decarbonizzazione e una forte spinta sulla transizione energetica”, da accompagnare con una pianificazione e l’utilizzo di tecnologie come l’IA che permettono maggiore flessibilità. Guardando al futuro, Gianluca Bufo ritiene che gli scenari potrebbero essere due: uno sviluppo lento e graduale o uno più repentino. In entrambi i casi, ha evidenziato il manager, Iren farà la sua parte: “Gestendo le reti, essendo fornitori di energia e potendo anche recuperare il calore utilizzato per raffreddare i data center siamo ben posizionati sui nostri territori”.

Innovazione e qualità: il segreto del successo di Riva Acciaio

Con una storia che supera i 70 anni e un’identità costruita su innovazione, qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale, Riva Acciaio si è affermata come il principale operatore siderurgico italiano e uno dei leader a livello europeo.

Gruppo Riva

Il ruolo di Riva Acciaio nel settore siderurgico

Fin dalle sue origini, Riva Acciaio ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della siderurgia italiana, distinguendosi per la capacità di introdurre innovazioni tecnologiche in grado di ridefinire gli standard del settore. Tra queste, la più significativa è senza dubbio la colata continua curva, entrata in funzione per la prima volta il 2 giugno 1964 nello stabilimento di Caronno Pertusella. Tale innovazione ha segnato una svolta epocale nei processi produttivi, contribuendo a migliorare efficienza e qualità dei prodotti siderurgici. Guidato da una visione orientata verso l’eccellenza, il Gruppo è oggi un punto di riferimento per settori industriali che richiedono standard qualitativi elevati, come l’automotive, la meccanica e il movimento terra. La capacità di rispondere alle esigenze di questi comparti è sostenuta da un costante impegno negli investimenti, finalizzati al miglioramento continuo dei prodotti, dei servizi e dei processi produttivi, oltre che al mantenimento dei più elevati standard di sicurezza e alla sostenibilità ambientale.

L’espansione di Riva Acciaio a livello internazionale

Fondata nel 1954 grazie all’intuito imprenditoriale di Emilio Riva e del fratello Adriano, Riva Acciaio ha saputo cogliere le opportunità offerte dal contesto economico del dopoguerra, avviando un percorso di crescita progressivo e strutturato. Nel corso dei decenni, una strategia basata su espansione internazionale e innovazione costante ha permesso all’azienda di consolidare la propria presenza in numerosi mercati europei e oltre. Oggi, con capitale interamente privato, il Gruppo dispone di una rete produttiva articolata che comprende stabilimenti in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Una presenza internazionale che riflette la solidità del modello industriale adottato e la capacità di Riva Acciaio di competere su scala globale.

Andrea Ceccherini insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il leader di Osservatorio for independent thinking Andrea Ceccherini insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il più alto alto degli ordini della Repubblica per “benemerenze acquisite verso la Nazione”.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini: il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito ad Andrea Ceccherini, fondatore di Osservatorio for independent thinking, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in considerazione di particolari benemerenze e su proposta della Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Istituito nel 1951, è il più alto degli ordini della Repubblica. “Questa onorificenza è attribuita a personalità indipendenti con lo scopo di ‘ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari’”. Andrea Ceccherini era già stato insignito del titolo di Cavaliere al merito nel 2021.

La carriera di Andrea Ceccherini

Nato a Firenze il 31 marzo del 1974, Andrea Ceccherini ha frequentato il Liceo Scientifico e la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Firenze. Nel 1995 ha fondato il “Movimento Progetto Città”, associazione che si occupa della formazione della futura classe dirigente. Negli anni, Progetto Città ha ospitato leader politici, grandi imprenditori e rappresentanti del mondo della comunicazione, conquistando l’attenzione pubblica come associazione trasversale con l’obiettivo di riavvicinare a un impegno civile e sociale i giovani. Tutt’oggi ne è Presidente. Nel giugno 2000 ha dato vita, insieme a Cesare Romiti e Andrea Riffeser Monti, all’Osservatorio Permanente Giovani - Editori, che dal 2025 ha cambiato denominazione in Osservatorio for independent thinking. L’organizzazione, di cui è Presidente, ha una mission chiara: “Contribuire a fare dei giovani di oggi i cittadini di domani”. Lo scopo è quindi quello di creare cittadini informati, consapevoli, responsabili, liberi, sviluppando attraverso la lettura e la consultazione dell’informazione di qualità quello spirito critico e quel senso civico che rendono l’uomo libero. Uno dei progetti di maggior successo è “Il Quotidiano in Classe”, con cui si stimola il pensiero critico dei giovani educandoli a riconoscere l’informazione di qualità, così da ridurre i danni prodotti dalla diffusione delle fake news. Un’altra iniziativa di grande rilevanza per l’impegno di Andrea Ceccherini, è “Young Factor Europe”, primo progetto digitale di alfabetizzazione economico-finanziaria su scala continentale.

Alessandro Benetton alla presentazione della ricerca “Fragile”: i giovani sono presente e futuro

Alessandro Benetton ha presentato “Fragile - Mappae mundi di una nuova generazione”, l’indagine che fotografa la condizione giovanile in Italia promossa dalla Fondazione Unhate.

Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e della Fondazione UnHate

Alessandro Benetton: uno strumento che aiuta a intervenire sulle cause di violenza e odio

Il mondo di oggi sembra pieno di possibilità, al contempo però anche ricco di fratture. Un contesto che vede le nuove generazioni districarsi tra una libertà e facilità di accesso all’informazione mai viste prima e un forte senso di disorientamento e inadeguatezza. È a loro che guarda “Fragile - Mappae mundi di una nuova generazione”, la prima ricerca presentata dall’Osservatorio permanente sulla condizione giovanile in Italia promosso dalla Fondazione Unhate, la realtà del Terzo Settore ideata da Alessandro Benetton e sostenuta da Edizione, Mundys e Aeroporti di Roma. Lo studio analizza il modo in cui i giovani reagiscono a uno scenario caratterizzato da trasformazioni repentine, discontinuità tecnologiche e cambiamenti geopolitici. Tutti fattori che influiscono sulla crescita individuale della persona. “Abbiamo voluto dotarci di uno strumento coerente con la missione della Fondazione Unhate: contrastare odio e violenza intervenendo sulle loro cause profonde e generando opportunità concrete per le giovani generazioni”, ha sottolineato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: i giovani sono il presente e il futuro del Paese

La ricerca, ha spiegato il Presidente di Edizione, nasce “per offrire una fotografia puntuale della condizione in cui vivono, comprenderne necessità, disagi e bisogni reali, e mettere queste evidenze a disposizione di istituzioni, servizi educativi, imprese e territori L’obiettivo è costruire dei contesti che siano in grado di attivare il loro potenziale attraverso piani e progetti consapevoli, capaci di rispondere in modo concreto alle loro esigenze. “Ho sempre creduto che i giovani siano il presente, oltre che il futuro, del nostro Paese e del Pianeta – ha aggiunto Alessandro BenettonCome imprenditore, ma prima di tutto come uomo, cittadino e padre, voglio continuare a fare la mia parte affinché vengano ascoltati, coinvolti e accompagnati a scoprire ed esprimere il proprio talento. In un contesto globale così complesso e segnato dall’inverno demografico, investire in relazioni, orientamento e continuità educativa non è solo una responsabilità sociale: è una scelta strategica. Ogni energia che resta inespressa è valore che l’Italia non riesce a trasformare in crescita, innovazione e impatto positivo”.

Infrastrutture e sicurezza, Agostino Scornajenchi: il ruolo chiave di Snam nel sistema Paese

Un’importante occasione di confronto tra istituzioni e industria energetica si è tenuta nei giorni scorsi tra Snam, guidata dall’AD Agostino Scornajenchi, e l’Arma dei Carabinieri, nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato lo scorso ottobre per rafforzare la collaborazione strategica tra le due realtà.

Agostino Scornajenchi, AD di Snam

Agostino Scornajenchi: focus su sicurezza energetica e infrastrutture strategiche

Per l’occasione, Snam ha aperto le porte del proprio centro di dispacciamento di San Donato Milanese e della sede The Energy House di Milano al Comandante della Legione Carabinieri Giuseppe De Riggi, accompagnato dai Comandanti Provinciali della Lombardia. Al centro dell’incontro, l’intervento dell’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi, che ha parlato delle principali trasformazioni in atto nei mercati energetici, evidenziando il ruolo sempre più strategico delle infrastrutture nella gestione delle sfide globali. La sicurezza degli approvvigionamenti rappresenta oggi una priorità non solo nazionale ma europea, richiedendo un approccio integrato tra operatori industriali e istituzioni.

Agostino Scornajenchi: Snam rafforza la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri

Accanto all’intervento di Agostino Scornajenchi, il Chief Infrastructure Operations Officer Massimo Derchi e l’Executive Director Dispatching & Metering Maria Luisa Cassano hanno approfondito gli aspetti tecnici e operativi legati alla gestione delle reti e all’evoluzione del sistema energetico, con un focus sulla resilienza delle infrastrutture. Nel corso del confronto è inoltre emersa l’importanza di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Snam e l’Arma dei Carabinieri in ambiti chiave quali la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza del personale, la tutela ambientale e la security aziendale. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a consolidare sinergie operative e istituzionali, con l’obiettivo condiviso di contribuire alla stabilità, alla sicurezza e allo sviluppo del Paese.

venerdì 27 marzo 2026

Oggi in TV

oggiintv.tv | Oggiintv.tv è una guida TV aggiornata in tempo reale che permette di scoprire cosa c’è in TV oggi e stasera, con palinsesti completi, programmi e suggerimenti personalizzati.

giovedì 26 marzo 2026

Sicurezza e affidabilità nelle tastiere per il settore della difesa e aerospazio

La progettazione di sistemi di immissione dati per il comparto militare e aerospaziale richiede il rispetto di standard qualitativi estremamente rigorosi per garantire l'operatività in scenari critici.

Questi dispositivi devono funzionare correttamente in presenza di forti interferenze elettromagnetiche che potrebbero alterare i segnali digitali o causare malfunzionamenti permanenti.

La protezione dei circuiti interni viene ottenuta attraverso l'integrazione di strati conduttivi che formano una barriera impenetrabile per le onde radio indesiderate.

Le strutture esterne vengono realizzate con leghe metalliche o polimeri ad alta densità per assorbire l'energia derivante da impatti violenti durante le operazioni sul campo.

L'obiettivo primario di queste tecnologie consiste nel mantenere la continuità del servizio anche quando il mezzo di trasporto subisce forti accelerazioni o decelerazioni improvvise.

Tecnologie di schermatura contro le interferenze elettromagnetiche

Le interferenze di natura elettromagnetica e le radiofrequenze possono compromettere la riservatezza delle comunicazioni e la precisione dei sistemi di puntamento o navigazione.

Per contrastare questi fenomeni si utilizzano materiali speciali come reti metalliche microscopiche inserite all'interno delle finestre dei display o guarnizioni conduttive lungo i perimetri dei tasti.

L'applicazione di queste barriere permette di contenere le emissioni generate dal dispositivo stesso e di bloccare quelle provenienti dall'esterno.

In questo ambito tecnico l'adozione di tastiere a membrane di Topflight permette di combinare uno spessore ridotto con una elevata efficacia isolante grazie a deposizioni di argento o rame sui film plastici.

Ogni componente viene testato per verificare che non si verifichino passaggi di corrente non voluti che potrebbero essere intercettati da apparecchiature nemiche.

La continuità elettrica della scocca esterna viene garantita da trattamenti galvanici superficiali che impediscono la formazione di ossidazione nei punti di contatto.

Resistenza alle vibrazioni costanti e agli urti meccanici

I mezzi corazzati e gli aeromobili producono vibrazioni continue con frequenze variabili che possono portare all'allentamento dei connettori o alla rottura dei tasti.

I progettisti utilizzano sistemi di fissaggio a vite con frenafiletti e supporti ammortizzati in elastomero per isolare la scheda elettronica principale dalle sollecitazioni del telaio.

Gli urti meccanici severi vengono gestiti attraverso una distribuzione uniforme dei carichi sulla superficie del pannello per evitare concentrazioni di sforzo in punti specifici.

La scelta di componenti con massa ridotta aiuta a diminuire l'inerzia durante le accelerazioni repentine tipiche del decollo o delle manovre evasive.

  • Impiego di connettori circolari a vite conformi alle specifiche militari per evitare distacchi accidentali.

  • Utilizzo di resine epossidiche per il bloccaggio dei componenti più pesanti sulla scheda madre.

  • Scelta di tasti con corsa breve e molla di ritorno rinforzata per prevenire attivazioni involontarie.

  • Test di caduta da altezze elevate per verificare la tenuta degli involucri esterni.

Caratteristiche dei materiali e test di laboratorio

La verifica della robustezza di una tastiera destinata alla difesa avviene attraverso cicli di test che simulano anni di utilizzo in poche settimane di laboratorio.

Si utilizzano tavole vibranti sincronizzate e camere climatiche per osservare il comportamento dei materiali sotto stress meccanico e termico simultaneo.

La tabella seguente illustra i principali parametri analizzati per garantire la conformità ai protocolli di sicurezza internazionali:

Parametro tecnicoMetodo di verificaRisultato richiesto
Tenuta agli urtiImpatto con massa battenteAssenza di crepe o distacchi
Schermatura EMIMisurazione in camera anecoicaAttenuazione superiore a 60 decibel
Cicli di pressioneAttuazione robotizzata dei tastiOltre un milione di pressioni senza errori
Resistenza chimicaImmersione in idrocarburi e acidiIntegrità della grafica e delle guarnizioni

Integrità dei segnali e protezione dei dati sensibili

Oltre alla resistenza fisica il sistema deve garantire che ogni pressione dei tasti generi un segnale pulito e privo di rimbalzi elettrici che potrebbero causare doppie battute.

L'elettronica di controllo elabora le informazioni attraverso algoritmi di filtraggio che distinguono tra una pressione intenzionale dell'operatore e una sollecitazione dovuta a un urto.

Le tastiere vengono spesso dotate di sistemi di retroilluminazione compatibili con i visori notturni per permettere l'utilizzo in totale oscurità senza rivelare la posizione del mezzo.

La protezione dei dati viene assicurata anche dalla capacità del dispositivo di non irradiare segnali che potrebbero essere decodificati a distanza attraverso tecniche di spionaggio elettronico.

La costruzione di queste interfacce richiede una conoscenza approfondita della fisica dei materiali e dell'elettrotecnica per trasformare un semplice strumento di input in un componente di sicurezza avanzato.

Il risultato finale è un prodotto capace di operare ininterrottamente nelle condizioni più estreme del pianeta e dello spazio.

Fitness e musica, Samuele Frosio: la presenza di McFIT al Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo 2026 non è stato soltanto il palcoscenico della musica italiana, ma anche un punto d’incontro tra business, benessere e nuove visioni culturali. In questo contesto si è inserita la presenza di Samuele Frosio, Amministratore Unico di RSG Group, che ha portato a Sanremo il format innovativo di McFIT, ridefinendo il concetto stesso di palestra.

Samuele Frosio

Samuele Frosio: la palestra come spazio sociale e culturale

In occasione dei talks organizzati da “Forbes Italia” in collaborazione con Warner Music Italy, Samuele Frosio ha raccontato come la presenza di McFIT al Festival non sia stata casuale, ma parte di una strategia ben precisa. L’obiettivo è trasformare la palestra in un luogo che va oltre il semplice allenamento fisico: uno spazio di aggregazione, crescita personale e connessione tra individui. Secondo il manager, Sanremo rappresenta un’eccellenza nazionale capace di parlare a tutte le generazioni, proprio come il modello McFIT. Un ambiente inclusivo in cui, dai più giovani fino agli over 80, si può trovare un percorso adatto alle proprie esigenze, in un contesto dinamico e aperto. Uno dei pilastri della visione di Samuele Frosio è il forte legame tra musica e performance sportiva. La musica, infatti, non solo migliora l’umore, ma aumenta la motivazione, la resistenza e riduce la percezione della fatica. Non è un caso che McFIT abbia integrato DJ set e contaminazioni artistiche all’interno delle proprie strutture. Un approccio che rappresenta un’evoluzione del concetto di azienda: non più solo orientata al profitto, ma anche alla diffusione di cultura e innovazione.

Samuele Frosio: l’impatto degli eventi culturali sul brand

La partecipazione a eventi come Sanremo ha avuto effetti concreti: maggiore riconoscibilità del marchio e un rafforzamento del suo significato. Allenarsi in un ambiente frequentato anche da artisti e creativi trasforma l’esperienza in qualcosa di più profondo, capace di coinvolgere le persone a livello emotivo e sociale. La missione di McFIT, ha ricordato Samuele Frosio, è migliorare la qualità della vita delle persone, offrendo non solo un servizio ma un’esperienza completa. Se McFIT fosse un genere musicale? Secondo il manager sarebbe una hit pop. Un simbolo di contemporaneità, accessibilità e freschezza, capace di rimanere attuale nel tempo proprio come le canzoni che segnano un’epoca.