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Visualizzazione post con etichetta Pietro Colucci. Mostra tutti i post
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lunedì 8 giugno 2026

Haiki Metals verso una nuova fase: l’intervista al Presidente Pietro Colucci

Il Piano di Sviluppo 2026-2028 di Haiki Metals delinea una fase di profonda evoluzione del settore riciclo e trattamento metalli, ormai centrali nelle strategie industriali relative alla transizione ecologica. In un’intervista rilasciata ad “Affari Italiani”, il Presidente Pietro Colucci ha parlato della visione che sta guidando il Gruppo.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: l’evoluzione al centro del Piano di Haiki Metals

Se nei decenni passati il modello prevalente era quello dello smaltimento, con rifiuti e scarti eliminati dal ciclo economico, oggi il paradigma è radicalmente cambiato: si punta all’economia circolare, ovvero alla trasformazione dei rifiuti in nuovi prodotti o semilavorati destinati a rientrare nei processi industriali”. Così il Presidente Pietro Colucci sulla visione industriale che sta guidando le scelte di Haiki Metals. Un modello che si inserisce appieno nel percorso della transizione ecologica e in quella trasformazione che sta investendo il settore del trattamento rifiuti. “La sfida attuale non è più la semplice distruzione del rifiuto, neppure quando valorizzato sotto forma di energia, ma la sua trasformazione attraverso l’innovazione tecnologica, così da generare nuovi materiali capaci di competere sul mercato”, ha sottolineato il manager. Ed è proprio questa l’evoluzione al centro del Piano Industriale: il passaggio da attività di smaltimento a impresa di trasformazione, da azienda che gestisce rifiuti a produttore di materie prime seconde e semilavorati. Un processo che richiede nuove competenze e professionalità, oltre a capacità di innovazione costante. In Haiki Metals, questo percorso è stato avviato anni fa e oggi diventa finalmente “concreto e scalabile”. “Non si tratta soltanto di creare valore economico, ma di ripensare i processi produttivi e investire in innovazione tecnologica”, ha rimarcato Pietro Colucci, sottolineando che “saranno infatti le imprese più capaci di innovare a rendere più efficienti e competitivi i propri processi industriali, conquistando quote di mercato in un contesto globale”.

Pietro Colucci: focus sul consolidamento, ma non sono escluse operazioni straordinarie

Di fronte a questo nuovo paradigma industriale, Haiki Metals ha deciso di accogliere la sfida, determinata a essere protagonista in un settore che sta vivendo una trasformazione strutturale. Negli ultimi anni ha portato avanti un’intensa attività di acquisizioni, con una delle operazioni più recenti riguardante la rilevazione di un’azienda strutturata in grado di contribuire al rafforzamento della dimensione di Haiki, la ex Ecobat Italia. L’operazione ha portato il numero dei dipendenti a 800 unità, sempre più vicino alla soglia delle 1.000 persone, comportando anche un cambiamento nell’organizzazione e nell’approccio gestionale. “Oggi la priorità è integrare e valorizzare le realtà acquisite, riorganizzando il Gruppo in un’ottica di maggiore efficienza e preparandolo a eventuali future opportunità”, ha evidenziato Pietro Colucci. In soli quattro anni, la società è passata dai 60 milioni di euro di fatturato del 2021 a un obiettivo di 55 milioni di EBITDA nel 2026, con ricavi a 150 milioni. Uno sviluppo impetuoso che ora impone una fase di consolidamento. Il Piano 2026-2028 del Gruppo punta dunque sulla crescita organica: “Sviluppo delle attività esistenti, potenziamento degli impianti e incremento del fatturato facendo leva sull’attuale struttura, senza prevedere nuove acquisizioni nel perimetro strategico presentato”. L’obiettivo? Rafforzare quanto costruito finora e massimizzare l’efficienza interna, senza però escludere del tutto eventuali operazioni straordinarie.

venerdì 13 febbraio 2026

Pietro Colucci: gli investimenti del Gruppo Haiki+ per ridurre l’inquinamento

Il progetto a Marcianise di Haiki Metals, guidata da Pietro Colucci, rappresenta un simbolo di convivenza tra industria e territorio, basato sull’economia circolare e il recupero del piombo e del litio delle batterie esauste raccolte dal suolo. Il Gruppo Haiki+ ha previsto per il 2026 un investimento di 10 milioni di euro per il progetto, con l’intenzione di arrivare a 30 milioni per i prossimi tre anni.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: il progetto di Haiki Metals a Marcianise

Intervenuto ai microfoni di “Italpress” lo scorso dicembre, il Presidente di Haiki Metals Pietro Colucci ha illustrato come la divisione del Gruppo Haiki+ abbia avviato un’operazione sul territorio casertano, a Marcianise, per liberare la superfice dalle ricadute di piombo causate dalle precedenti attività aziendali e ridurre gli effetti dell’inquinamento, nell’ambito del piano di caratterizzazione e in partnership con la Provincia. Haiki Metals ha infatti sviluppato un progetto innovativo e sostenibile, incentrato sul riciclo e recupero delle batterie esauste, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II. Il progetto “è diventato un simbolo del nostro modo di far convivere aziende di produzione, di trasformazione industriale, con una realtà ambientale in cui si inserisce in modo autonomo”, ha evidenziato Pietro Colucci.

Pietro Colucci: la valorizzazione delle batterie esauste, un esempio di economia circolare

Il Gruppo Haiki+ opera da sempre nel settore del trattamento e della gestione dei rifiuti ma, di recente, ha ampliato e trasformato le soluzioni offerte su un modello strategico di economia circolare, atto al raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica. I servizi che prima includevano il trattamento dei rifiuti sono stati estesi al recupero del piombo e del litio delle batterie riciclate, che vengono trasformati in materia prima e seconda. “Non si può pensare di estrarre valore da un’azienda senza fare investimenti”, ha ribadito Pietro Colucci a “Italpress”. Il Gruppo Haiki+ ha infatti stanziato per il 2026 un investimento di 10 milioni di euro per il progetto di Marcianise, con la possibilità di estenderlo fino a 30 milioni di euro per i prossimi tre anni.

venerdì 27 giugno 2025

Innovazione e sostenibilità: la visione imprenditoriale di Pietro Colucci

Classe 1960, laurea in Economia e Commercio e una visione pionieristica dell’economia circolare, Pietro Colucci è uno degli imprenditori italiani che per primo ha compreso e valorizzato il potenziale del binomio tra servizi ambientali e produzione di energia da fonti rinnovabili.

Pietro Colucci

Dal Waste Management a Kinexia: la scalata green di Pietro Colucci

La carriera di Pietro Colucci, iniziata presto alla guida dell’azienda di famiglia nel 1982, è stata segnata da intuizioni strategiche che lo hanno portato a essere tra i protagonisti della Green Economy in Italia. L’anno 2000 segna una svolta decisiva con l’acquisizione della divisione italiana di Waste Management Inc., colosso statunitense del Waste Management, dando così vita al Gruppo Unendo, di cui sarà Amministratore Delegato fino al 2009 e azionista fino al 2011. Guida l’espansione del Gruppo verso la produzione di energia verde, avviando nel 2004 Unendo Energia, società focalizzata sull’eolico. Parallelamente, il suo impegno istituzionale si consolida: tra il 2006 e il 2011, Pietro Colucci ricopre la carica di Presidente di Assoambiente, confermando il suo ruolo di riferimento nel settore ambientale. L’acquisizione del gruppo Schiapparelli 1824 Spa nel 2008 e la successiva trasformazione in Kinexia, società quotata e interamente focalizzata sulle energie rinnovabili, rafforzano ulteriormente la vocazione green della sua strategia industriale.

Pietro Colucci: il progetto Sostenya

È il 2011 quando Pietro Colucci fonda il Gruppo Sostenya, che guida in qualità di Presidente e Amministratore Delegato fino al 2024. Un percorso che culmina con l’acquisizione del 71% di Innovatec nel 2013, società attiva nell’efficienza energetica e nella domotica. Nasce così il Progetto Smart, un’iniziativa volta a sviluppare soluzioni integrate per Smart Grid, Smart City e Smart Home, anticipando molte delle tendenze attuali dell’innovazione urbana e della transizione ecologica. Impegnato anche sul piano culturale e istituzionale, collabora con Edo Ronchi alla creazione della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, scrive inoltre il libro “Vento a Favore” e promuove il Manifesto per lo Sviluppo Sostenibile dell’Italia, sottoscritto da tutte le principali associazioni del settore e da numerose realtà imprenditoriali. Pietro Colucci è stato membro del Comitato Ristretto di Presidenza e del Comitato di Presidenza della rivista “Management delle Utilities”, oltre a far parte, tra il 2016 e il 2020, del Gruppo Energia di Assolombarda in qualità di Consigliere.

lunedì 7 aprile 2025

Pietro Colucci: la carriera nel settore della Green Economy

Pietro Colucci ha avviato la sua carriera professionale a soli 22 anni, dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio, nell’azienda di famiglia, passando poi alla guida. Da sempre impegnato a diffondere l’unione tra servizi ambientali e produzione di energia green, ha spostato le sue attività sulla produzione di rinnovabili.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: gli esordi professionali

Pietro Colucci si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e, nel 1982, ha iniziato la sua carriera professionale presso l’azienda di famiglia, nell’ambito dei servizi ambientali. Nel 2000, ha fondato il Gruppo Unendo in seguito all’acquisizione della divisione italiana di Waste Management Inc., ricoprendo il ruolo di AD fino al 2009 e rimanendo azionista fino al 2011. Pietro Colucci è stato uno dei primi imprenditori a promuovere l’integrazione tra servizi ambientali e produzione di energia verde, da sempre attento all’innovazione e alla sostenibilità. Nel 2002, ha esteso i servizi del Gruppo, avviando la produzione di energia da fonti rinnovabili, con attenzione all’eolico e, nel 2004, è stata fondata Unendo Energia, società controllata, che si occupa della realizzazione di campi eolici. Le sue passate esperienze lo hanno portato alla nomina come Presidente di Assoambiente nel 2006, incarico che ha ricoperto fino al 2011.

Pietro Colucci: la fondazione del Gruppo Sostenya

Nel 2008, Pietro Colucci ha acquisito il Gruppo farmaceutico Schiapparelli 1824 S.p.A., che ha diversificato le proprie attività e ha cambiato nome in Kinexia, società dedicata alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel 2013, il Gruppo è entrato anche nel settore dell’efficienza energetica, in seguito all’acquisizione da parte di Kinexia del 71% di Innovatec, società attiva nel comparto del risparmio energetico e della domotica. Nel 2011, ha lasciato il Gruppo Unendo, fondando il Gruppo Sostenya e qui ha ricoperto gli incarichi di Presidente e AD fino al 2024. Pietro Colucci è membro effettivo del Comitato Ristretto di Presidenza e membro del Comitato di Presidenza della rivista “Management delle Utilities”. Dal 2016 al 2020, è stato Consigliere del Gruppo Energia di Assolombarda e ha lanciato il Manifesto per lo Sviluppo Sostenibile dell'Italia, firmato da tutte le Associazioni nazionali del settore Green Economy e da numerosi rappresentanti di imprese.

mercoledì 11 dicembre 2024

Pietro Colucci, l’imprenditore della Green Economy

Pietro Colucci è una delle figure più influenti nel panorama imprenditoriale della Green Economy italiana, soprattutto per il suo impegno in ambito sostenibile. La sua carriera, ricca di successi e progetti innovativi, lo ha reso un punto di riferimento non solo come imprenditore, ma anche come promotore di politiche ambientali e sostenibili.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: dall’azienda di famiglia alle attività nel settore della Green Economy

Nato in una famiglia già attiva nel settore dei servizi ambientali, Pietro Colucci ha avviato la sua carriera a soli 22 anni, assumendo la guida dell’azienda di famiglia. Con una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha dimostrato fin da subito un forte interesse per le tematiche ambientali e per le energie rinnovabili. La sua specializzazione in questi ambiti lo ha portato a diventare un leader nel settore, distinguendosi per la sua capacità di coniugare obiettivi economici con una visione sostenibile a lungo termine. È il 2000 quando guida l’acquisizione della divisione italiana di Waste Management Inc., all’epoca il principale operatore mondiale nel comparto ambientale. Da questa operazione è nato il Gruppo Unendo, che sotto la sua leadership è diventato uno dei principali attori nella Green Economy in Italia. Nel 2009, dopo aver lasciato la guida del Gruppo, Pietro Colucci ha fondato il Gruppo Sostenya, un conglomerato che riunisce attività legate sia al settore ambientale sia a quello delle energie rinnovabili. Sostenya è stata poi riorganizzata nel 2015, con la creazione di due divisioni principali: Waste Italia, per la gestione dei rifiuti, e Innovatec, focalizzata sulle energie rinnovabili. Pietro Colucci è diventato Presidente di entrambe le società, rafforzando ulteriormente la sua influenza nel settore.

Pietro Colucci tra pragmatismo e sostenibilità

Oltre alla sua attività imprenditoriale, Pietro Colucci ha sempre dimostrato un forte impegno per la promozione di politiche sostenibili. Nel 2011, insieme all’ex Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, ha pubblicato il libro-intervista “Vento a favore”, in cui vengono analizzate le principali sfide e opportunità legate alla sostenibilità ambientale in Italia. Lo stesso anno, ha lanciato il Manifesto per lo Sviluppo Sostenibile dell’Italia, un documento programmatico che ha gettato le basi per una serie di iniziative volte a promuovere la Green Economy nel Paese. Questo impegno si è concretizzato ulteriormente con l’istituzione, insieme a Ronchi, della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Italia nel 2008. L’ente è diventato un punto di riferimento per la promozione della sostenibilità, organizzando eventi e iniziative di grande rilevanza, come gli Stati Generali della Green Economy. Pietro Colucci ha sempre saputo unire pragmatismo e visione, qualità che lo hanno reso un imprenditore di successo nella Green Economy. “Da imprenditore – ha affermato – sono abituato a essere pragmatico, ma sono anche sostanzialmente un sognatore. E questo mi è servito. Una visione di scenario proiettata verso un futuro diverso e la capacità di immaginare che il cambiamento sia un’opzione possibile, nonostante i forti interessi economici coinvolti, sono requisiti indispensabili per operare nella Green Economy”. Nel 2012, Pietro Colucci è stato uno dei principali promotori degli Stati Generali della Green Economy, un evento annuale che riunisce oltre 2.000 stakeholder provenienti da vari settori per discutere le sfide e le opportunità della sostenibilità.

martedì 19 gennaio 2016

Pietro Colucci, la carriera professionale all’interno del settore dei servizi ambientali

Pietro Colucci, importante manager del settore dei servizi ambientali, riveste la carica di Presidente e CEO del Gruppo Waste Italia. La società, attenta ai valori di responsabilità sociale e ambientale, è stata tra gli sponsor dell'evento Terra Madre Giovani - WeFeed The Planet.

Il percorso professionale di Pietro Colucci

Pietro Colucci, Presidente e CEO del Gruppo Waste Italia e Presidente di InnovatecPietro Colucci, nato a Napoli nel 1960, è l'attuale Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Waste Italia. Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Napoli, nel 1982, all'età di 22 anni, prende il comando della società di famiglia, attiva nel settore dei servizi ambientali. Grazie alle sue capacità e al suo impegno, l'azienda attraversa un periodo di importante crescita. Nel 2000 Pietro Colucci è tra i protagonisti dell'acquisizione del settore italiano della multinazionale americana Waste Management, società attiva nel settore dei rifiuti. In parallelo alle sue attività manageriali, dal 2006 al 2011, viene nominato Presidente di Assoambiente. Nel 2008 l'imprenditore acquisisce una seconda società, la Schiapparelli 1824 Spa, azienda quotata in Borsa operativa nel settore cosmetico e nutrizionale. Il manager avvia la conversione del business, favorendone la specializzazione nel comparto delle energie rinnovabili e rinominandola Kinexia Spa.
Successivamente, nel 2011, fonda il Gruppo Sostenya, holding al cui interno sono presenti società che operano nel settore delle energie rinnovabili, dei servizi ambientali e dei rifiuti speciali non pericolosi. Nel 2013, tramite Kinexia, acquisisce la quota di maggioranza di Innovatec, società attiva nel comparto della produzione, gestione e distribuzione dell'energia rinnovabile e promotrice del Progetto Smart. Attualmente Pietro Colucci riveste la carica di Presidente e CEO del Gruppo Waste Italia e di Presidente di Innovatec.

Il Gruppo Waste Italia a sostegno dell'evento Terra Madre Giovani - WeFeed The Planet

Il Gruppo Waste Italia (già Kinexia), guidato da Pietro Colucci e da sempre attento ai valori di responsabilità sociale e ambientale, è stato tra gli sponsor che hanno sostenuto l'evento Terra Madre Giovani - WeFeed The Planet. La manifestazione, organizzata da Slow Food, Slow Food Youth e Fondazione Terra Madre, ha riunito a Milano migliaia di attori under 40 della filiera alimentare: giovani agricoltori, contadini, pescatori e studenti hanno discusso sulla creazione di un sistema alimentare sostenibile, che garantisca a tutti il diritto di accedere ad un cibo buono, giusto e pulito. Grande spazio è stato riservato agli Small Scale Producers: piccoli produttori alimentari, agricoltori familiari, esponenti delle comunità del cibo che, svolgendo la loro attività con responsabilità, dignità e passione, nutrono ogni giorno il pianeta.
Per avere maggiori informazioni sulle sue attività all'interno del Gruppo Waste Italia e di Innovatec, visita il profilo Slideshare di Pietro Colucci.