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venerdì 13 febbraio 2026

Heritage e nuove sedi: la strategia internazionale di Elia Bonacina

Tra tradizione manifatturiera e sviluppo internazionale, Bonacina 1889 consolida un posizionamento di nicchia nel design Made in Italy. Con una governance di quarta generazione e un catalogo d’autore, Elia Bonacina orienta scelte industriali e commerciali verso una crescita selettiva.

Elia Bonacina

Elia Bonacina e la visione per Bonacina 1889

Bonacina 1889 rafforza la propria identità nel design italiano attraverso una direzione che tiene insieme cultura del progetto, gestione d’impresa e conoscenza dei mercati. In questo percorso, Elia Bonacina (classe 1991) porta avanti un modello che tutela il saper fare e, allo stesso tempo, aggiorna processi e relazioni con la filiera creativa e con i committenti. La leadership si fonda su una gestione diretta del mercato e su un presidio costante dei clienti professionali, con particolare attenzione a studi di architettura e interior design, oltre a un’organizzazione commerciale internalizzata.

Nel quadro della continuità familiare, l’ingresso operativo in azienda avviene nel 2012, con un coinvolgimento anche sul prodotto: la lampada ERIS© diventa un progetto chiave per mettere in evidenza una specifica tecnica di lavorazione del midollino e una ricerca formale centrata sul dialogo tra pieni e vuoti. In questo contesto, la traiettoria aziendale resta ancorata a una coerenza precisa tra marchio, qualità manifatturiera e proiezione internazionale.

Elia Bonacina tra heritage, prodotto e presenza globale

La nascita di Bonacina 1889 nel 2015 segna un passaggio strutturale nell’evoluzione del perimetro industriale e del brand: l’iniziativa di Elia e Margherita Bonacina segue l’acquisizione di Pierantonio Bonacina da parte di Vittorio Bonacina e apre una fase di consolidamento del marchio, capace di presentarsi, in occasione dei 135 anni di storia, con un’offerta ampia e riconoscibile. Parallelamente, l’azienda sviluppa un presidio internazionale con l’apertura di una presenza societaria a New York (Bonacina Inc) e un orientamento a futuri insediamenti in capitali europee, mantenendo una linea di crescita selettiva, coerente con una produzione di nicchia. La manifattura in giunco e midollino resta il fulcro, insieme al sito produttivo di Lurago d’Erba (Como), valorizzato come luogo di competenze e memoria d’impresa: un’impostazione che si riflette anche nella presenza di pezzi in contesti museali e nella costruzione di progetti dedicati all’heritage. Dal 2022, inoltre, Elia Bonacina ricopre il ruolo di Senior Partner di Smart Capital, fondo brianzolo focalizzato su PMI e imprese familiari; nello stesso anno rientra tra i riconoscimenti speciali del progetto Maestro d’Arte e Mestiere, a conferma dell’attenzione verso i mestieri d’arte e l’artigianato.

Foto: Elia Bonacina — Autore: sconosciuto — Fonte: Wikimedia Commons — Licenza: CC BY-SA 4.0 .

venerdì 12 dicembre 2025

Come Beatrice Beleggia guida Bros Manifatture nel mondo

Beatrice Beleggia guida l’evoluzione di un gruppo italiano della gioielleria fashion, coniugando crescita internazionale, creatività produttiva, ospitalità e progetti di responsabilità sociale centrati sul ruolo delle donne e sul legame tra impresa e territorio in un percorso aperto ai mercati globali di lungo periodo.

Beatrice Beleggia su Wikiceo

Beatrice Beleggia alla guida della gioielleria fashion

Beatrice Beleggia, figlia dell’imprenditore Lanfranco e rappresentante della seconda generazione alla guida di Bros Manifatture, è cresciuta tra i reparti produttivi e gli uffici del quartier generale marchigiano, osservando da vicino la trasformazione di cinturini, scatole e componenti in gioielli finiti. Questa formazione sul campo, affiancata alla collaborazione con i fratelli Maurizio, Direttore Marketing, e Valerio, Responsabile Sviluppo Prodotto, le ha permesso di conoscere ogni passaggio della filiera e di consolidare una cultura del lavoro basata su ascolto, rispetto e spirito di squadra. Dalla comunicazione istituzionale alle relazioni esterne, la manager ha progressivamente assunto ruoli di responsabilità fino a guidare l’espansione internazionale del gruppo: come CEO di Bros Manifatture USA coordina la filiale con sede in Florida, presidia il mercato nordamericano con una rete di mall e gioiellerie selezionate - tra cui lo store all’Aventura Mall di Miami - e contribuisce a uno sviluppo globale che oggi conta circa diecimila punti vendita e oltre cinquecento addetti tra Italia, Europa, Stati Uniti e Cina. All’interno del portafoglio di brand segue il posizionamento di marchi come Brosway, S’Agapò, Rosato e Pianegonda, oltre alle origini storiche di Bros Cinturini e al packaging Dhiva, orchestrando campagne, ambassador e aperture di boutique monomarca e corner in città chiave come Milano, Roma, Forte dei Marmi e Napoli, con marchi che presidiano dallo steel jewellery accessibile alla fast fashion jewellery fino al gioiello in argento narrativo e al design contemporaneo.

Territorio e responsabilità per la CEO di Pianegonda

La visione della manager si estende oltre la gioielleria, integrando ospitalità, territorio e responsabilità sociale. Come referente della tenuta enoturistica Officina del Sole, wine resort di famiglia sulle colline di Montegiorgio, Beleggia utilizza la struttura come luogo di accoglienza per clienti, partner e migliori rivenditori, tra degustazioni, eventi aziendali, sfilate e presentazioni di collezioni che rafforzano il legame tra brand, paesaggio marchigiano e lifestyle del lusso accessibile. In qualità di CEO di Pianegonda è protagonista di iniziative dedicate alla leadership femminile e alla moda responsabile, partecipando a osservatori e tavoli di confronto sul women empowerment e dando continuità a collaborazioni a impatto sociale, come il progetto EmpowHer con Amref e il gioiello solidale “All One”, che sostiene programmi per i diritti, la salute e l’autonomia delle donne nelle comunità africane. Parallelamente, la sua adesione ad AIDDA la vede impegnata nel networking tra imprenditrici e dirigenti all’interno della Delegazione Umbria, dove rappresenta realtà come Pianegonda, Rosato e S’Agapò contribuendo alla promozione dell’imprenditoria femminile. I riconoscimenti ottenuti da Forbes Italia – l’inserimento tra i Top 100 manager e il Forbes CEO Award nella categoria Luxury – consolidano il suo profilo tra gli imprenditori italiani di successo del Made in Italy, confermandola come figura di riferimento per la nuova generazione di leadership nel lusso contemporaneo.

venerdì 31 ottobre 2025

Alessandra Brioschi, Country Manager Voltalia per l'Italia

Il settore delle energie rinnovabili in Italia trova una figura di riferimento nel management internazionale: competenze maturate tra Europa e America Latina, esperienza in gruppi energetici di primo piano e una visione strategica orientata alla sostenibilità. Stiamo parlando di Alessandra Brioschi, un percorso professionale, il suo, costruito su formazione d'eccellenza e leadership operativa nei mercati dell'energia pulita.

Alessandra Brioschi su Wikiceo

Alessandra Brioschi: la carriera professionale

Il panorama delle energie rinnovabili italiane vede oggi Alessandra Brioschi ricoprire il ruolo di Country Manager per Voltalia, gruppo internazionale specializzato nello sviluppo, costruzione e gestione di impianti da fonti green. Un incarico che rappresenta il culmine di un percorso professionale iniziato con una solida formazione accademica presso l'Università La Sapienza di Roma, dove ha conseguito la laurea in Scienze Politiche Economiche, proseguita con una specializzazione in Economia e Management dei Servizi Pubblici all'Università Bocconi. La manager ha successivamente arricchito il proprio background attraverso programmi executive presso la London Business School e la IESE Business School di Barcellona, concentrandosi su finanza aziendale e leadership nel settore energetico.

L'esperienza professionale ha preso avvio nel Gruppo Enel, dove ha ricoperto incarichi strategici in Affari Legislativi, Antitrust, Affari Regolatori internazionali e Business Development nelle rinnovabili. Un percorso che l'ha portata a operare tra Roma, Lione e diversi mercati esteri, tra cui Spagna e America Latina. All'interno di Enel Green Power ha coordinato attività di sviluppo e operazioni M&A nei comparti eolico, solare, idroelettrico e biomasse. Nel 2015 il passaggio in ERG Éolienne France ha segnato una svolta: alla guida del Business Development, ha contribuito all'espansione del portafoglio progetti nel mercato francese dell'eolico, assumendo contemporaneamente ruoli istituzionali in France Énergie Éolienne come Amministratrice e Presidente della Commissione Operativa dei Parchi Eolici, con focus su normative e best practice settoriali.

Il ruolo strategico in Voltalia dal 2018

L'approdo in Voltalia nel 2018 come Europe Development Director ha rappresentato un ulteriore step nella carriera della manager. L'anno successivo la nomina a Country Manager per l'Italia ha consolidato il suo ruolo di coordinamento di un team multidisciplinare impegnato nell'implementazione di strategie orientate allo sviluppo sostenibile. In questo contesto, Alessandra Brioschi guida progetti complessi che spaziano dalla generazione fotovoltaica all'energia eolica, integrando competenze tecniche, finanziarie e regolatorie maturate in contesti internazionali. La sua esperienza trasversale in mercati europei e latinoamericani costituisce un asset strategico per l'espansione di Voltalia nel tessuto energetico italiano, sempre più orientato verso la transizione ecologica e l'incremento della capacità installata da fonti rinnovabili.

mercoledì 3 settembre 2025

Adriano Accardo e TikTok: strategia, dati e crescita in Europa

Tra formazione internazionale, leadership in piattaforme globali e attività di mentorship, Adriano Accardo consolida un profilo che unisce strategia, dati e creatività. Dalle esperienze in Google al ruolo in TikTok, l’attenzione è su innovazione, qualità esecutiva e sviluppo dei mercati dell’Europa meridionale.

Il profilo Wikiceo di Adriano Accardo

Adriano Accardo e la rotta del marketing digitale

Figura di spicco tra i CEO italiani nel digital advertising e nel marketing tecnologico, Adriano Accardo unisce solidità accademica e pratica manageriale. Laureato in Economia all’Università di Napoli Federico II e con un Executive MBA alla Saïd Business School di Oxford, ha maturato oltre tredici anni in Google nelle aree vendite e sviluppo strategico, occupandosi di grandi clienti, progetti di advertising e crescita delle piattaforme per il mercato europeo. Questo percorso ha alimentato una visione data-driven della comunicazione, in cui obiettivi di business, misurazione delle performance e governance dei canali convergono in piani integrati. La dimensione divulgativa — tra docenza e mentorship — ha rafforzato l’impatto della sua esperienza: programmi sulla leadership, la negoziazione e la gestione dei team, con attenzione a competenze trasversali, cultura del feedback e responsabilizzazione.

Nel tempo, gli interventi come relatore a forum e conferenze (The European House – Ambrosetti, Class Agora, Milano Marketing Festival, Milano Fashion Global Summit) hanno consolidato un posizionamento autorevole sui temi dell’innovazione, del futuro del marketing e della trasformazione digitale. A completare il profilo, incarichi in contesti imprenditoriali diversificati (Chief Operating Officer di Orbirental Inc.; direzione della britannica Pronti Technologies Ltd) e riconoscimenti di settore — tra cui l’inserimento nei 100 Business People 2025 di Business People — che testimoniano la capacità di coniugare esecuzione operativa, visione strategica e risultati misurabili.

Adriano Accardo e l’impatto su TikTok in Europa

Dal 2020 Accardo guida l’area Global Business Solutions Southern Europe di TikTok, con responsabilità sulle strategie commerciali e pubblicitarie di un ecosistema che integra creatività nativa, strumenti per le performance e soluzioni per i brand. L’introduzione di TikTok For Business in Italia ha aperto nuove opportunità per aziende e agenzie, abilitando formati, metriche e funzioni pensate per l’intero funnel: awareness, consideration, conversion. Il perimetro d’azione comprende sviluppo del mercato, partnership, training e trasferimento di competenze, con attenzione a brand safety, misurazione e crescita sostenibile dei ricavi.

In parallelo prosegue l’attività formativa (docenza presso la Wibo Leadership Academy), con percorsi che mettono al centro leadership, negoziazione e gestione dei team, per diffondere modelli organizzativi efficaci in contesti multinazionali. Le menzioni di testate specializzate (ad es. Quattroruote, Trading.it) rafforzano la percezione del contributo offerto all’evoluzione dell’engagement digitale e alla maturità del marketing tech nell’area mediterranea.

giovedì 3 luglio 2025

Marco Cerrina Feroni: leader nel private equity in Italia

Marco Cerrina Feroni è un nome autorevole nel settore del private equity italiano. La sua lunga carriera lo vede protagonista in operazioni finanziarie strategiche di rilevanza internazionale, consolidando leadership e innovazione.

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Marco Cerrina Feroni, protagonista del private equity italiano

Marco Cerrina Feroni rappresenta una figura di spicco nel panorama finanziario italiano, con una carriera di oltre quarant’anni nel private equity e nel merchant banking. Attualmente Senior Partner di NB Renaissance Partners, affiliata al prestigioso gruppo Neuberger Berman, Cerrina Feroni guida strategie di investimento in società italiane ad alto potenziale di sviluppo, consolidandosi tra i top manager italiani. Laureatosi con lode all’Università Bocconi di Milano, ha maturato la sua esperienza occupando posizioni di crescente responsabilità in istituti finanziari di primo piano, come Intesa Sanpaolo, dove ha gestito investimenti complessivi per circa 2,6 miliardi di euro. Tra le principali operazioni supervisionate da Cerrina Feroni figurano acquisizioni strategiche in aziende quali Sigma Tau, Alfasigma, Camfin Pirelli e Novamont.

La carriera di Marco Cerrina Feroni tra strategia e finanza

La carriera professionale di Marco Cerrina Feroni si è sviluppata attraverso incarichi di rilievo in Intesa Sanpaolo e Banca Commerciale Italiana, dove ha ricoperto posizioni strategiche come Head of Equity Capital Markets e Head of M&A and Restructuring. Ha supervisionato numerose operazioni complesse, inclusa la strutturazione di strumenti derivati e covered warrant, contribuendo in modo decisivo al posizionamento innovativo della banca sui mercati finanziari online. Sotto la guida di Cerrina Feroni, NB Renaissance Partners è stata impegnata in importanti operazioni, come l'acquisizione di Comelz, azienda leader nella produzione di macchinari tecnologici per il settore calzaturiero, e il rafforzamento strategico della partecipazione in Engineering, realtà di primo piano nel settore IT e finanziario. Cerrina Feroni, inoltre, ha ricoperto ruoli chiave nei consigli di amministrazione di aziende di rilievo quali Prada, Pirelli Tyre e Telecom Italia Mobile e vanta affiliazioni importanti con l’AIAF e l’ABI.

venerdì 16 maggio 2025

Investimenti sostenibili, il nuovo corso di Matteo Cirla in IGI

Nel panorama del private equity italiano, Matteo Cirla emerge come figura di riferimento, distinguendosi per leadership e visione strategica. Grazie al suo impegno, numerose PMI italiane hanno raggiunto una crescita solida, orientandosi verso innovazione e sostenibilità.

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Matteo Cirla: tra esperienza e gestione strategica negli investimenti privati

Matteo Cirla è uno dei professionisti di rilievo nel panorama italiano del private equity. Attualmente Partner e CEO dell’azienda IGI Private Equity, ha maturato un'esperienza significativa in investimenti strategici e finanziari, consolidando la propria competenza nel settore. Laureato con lode in Economia presso l'Università di Pavia e titolare di un MBA alla SDA Bocconi, Cirla ha avviato il proprio percorso professionale in Arthur Andersen a Milano nel 1996, per poi affinare ulteriormente le sue competenze nel mondo dell'investment banking tra Londra e Milano. Nel 2004 ha co-fondato Synergo, fondo di private equity, ricoprendo il ruolo di Partner fino al 2010. Successivamente, la sua carriera ha trovato una nuova dimensione in IGI Private Equity, dove dal 2010 ricopre il ruolo di Managing Director e Amministratore Delegato, guidando la società verso importanti traguardi. Con Cirla alla guida, IGI ha gestito un patrimonio di circa 250 milioni di euro, completando oltre 30 acquisizioni di maggioranza e circa 170 operazioni di minoranza focalizzate principalmente su imprese familiari italiane in fase di transizione generazionale.

La strategia sostenibile di Matteo Cirla per IGI Private Equity

La visione strategica di Matteo Cirla ha permesso a IGI Private Equity di diventare una realtà consolidata nel panorama italiano, con un approccio specifico verso la sostenibilità d'impresa. Recentemente, Cirla ha promosso il fondo "IGI Investimenti Sei", con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro destinati a investimenti in aziende italiane impegnate nella transizione verso modelli sostenibili. Questa iniziativa conferma la sua volontà di integrare criteri ambientali e sociali nelle strategie di investimento. Inoltre, Cirla ha partecipato attivamente a numerose iniziative che mirano a incoraggiare la sostenibilità e la responsabilità aziendale, dimostrando concretamente che profitto e sostenibilità possono andare di pari passo. Il suo contributo significativo nel private equity italiano è stato caratterizzato da un approccio dinamico e innovativo, attento sia agli aspetti finanziari sia alla responsabilità sociale d'impresa, confermandosi così un protagonista attento alle nuove sfide economiche e ambientali che le imprese italiane si trovano ad affrontare.

venerdì 11 aprile 2025

Chi è Sestino Giacomoni: dal Parlamento alla guida di CONSAP S.p.A.

Figura influente tra politica e finanza, Sestino Giacomoni vanta un’esperienza trentennale nelle istituzioni. Dai primi incarichi giovanili ai vertici di Forza Italia, fino al ruolo attuale di Presidente di CONSAP S.p.A., Giacomoni è oggi punto di riferimento autorevole nel panorama economico e politico italiano.

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Sestino Giacomoni: una carriera tra istituzioni e politica economica

La carriera istituzionale di Sestino Giacomoni rappresenta un percorso trentennale di leadership tra politica, economia e istituzioni. Nato a Roma nel 1967, Giacomoni entra giovanissimo nel mondo politico, diventando consigliere comunale di Mentana per la Democrazia Cristiana. Dopo la laurea con lode in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli, collabora con esperti del calibro del professor Roberto Pessi, consolidando la sua formazione economica. Nel 1993 entra ufficialmente in Forza Italia, assumendo in breve tempo incarichi strategici nel Dipartimento Economico del partito, e lavorando a stretto contatto con personalità come Antonio Marzano e Silvio Berlusconi. Durante il terzo governo Berlusconi, diviene responsabile della segreteria tecnica della Presidenza del Consiglio e, successivamente, nel quarto governo Berlusconi, consigliere diretto della Presidenza. Dal 2006 al 2022, Giacomoni è eletto per tre legislature consecutive alla Camera dei Deputati, distinguendosi nelle Commissioni Finanze e Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti.

Il nuovo ruolo di Sestino Giacomoni alla presidenza di CONSAP S.p.A.

Nonostante la mancata rielezione parlamentare nel 2022, Sestino Giacomoni rimane protagonista della scena politica ed economica nazionale. Il Ministro Antonio Tajani lo sceglie come consigliere per la politica economica e imprenditoriale, confermando l'importanza del suo contributo istituzionale. A giugno 2023, Giacomoni assume la presidenza di CONSAP S.p.A., società strategica per il settore assicurativo italiano, ottenendo anche la delega alle relazioni istituzionali. Questo nuovo incarico testimonia l'apprezzamento delle sue competenze in ambito economico, maturate negli anni attraverso esperienze di alto livello, inclusi ruoli nei consigli di amministrazione di SACE e IPI. Oggi, Giacomoni è uno dei dirigenti d'azienda italiani capace di coniugare efficacemente visione politica e competenza tecnica, mantenendo saldo il suo ruolo di riferimento nel panorama nazionale.

lunedì 3 marzo 2025

Giuseppe Marotta alla guida dell’Inter: un nuovo capitolo

Giuseppe Marotta è il nuovo Presidente dell’Inter, dopo una carriera che lo ha visto protagonista tra Juventus e nerazzurri. Con un passato ricco di successi e riconoscimenti, si prepara a consolidare la leadership del club e a guidarlo verso nuovi traguardi nel panorama calcistico italiano.

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Giuseppe Marotta: un percorso di successi tra Juventus e Inter

Giuseppe Marotta è una figura chiave nel calcio italiano, con una carriera che ha segnato profondamente club prestigiosi come Juventus e Inter. Dopo anni alla guida dell’area sportiva nerazzurra, nel giugno 2024 è stato nominato Presidente della società dal Consiglio di Amministrazione dell’Inter, confermando la sua centralità nel progetto del club.

Il suo percorso nel mondo del calcio è iniziato nel 1977 e, nel corso degli anni, ha ricoperto ruoli dirigenziali di rilievo in club come Varese, Monza, Como, Venezia, Atalanta e Sampdoria, fino ad approdare alla Juventus nel 2010. A Torino ha avviato un ciclo vincente che ha portato alla conquista di cinque scudetti consecutivi, oltre a diversi trofei nazionali. Nel 2018 ha assunto la guida dell’Inter, contribuendo alla crescita del club e al raggiungimento di nuovi successi, tra cui la vittoria dello scudetto nella stagione 2023/2024 con Simone Inzaghi in panchina.

Grazie alla sua esperienza e visione strategica, ha saputo costruire squadre altamente competitive, portando l’Inter ai vertici del calcio italiano e consolidando il suo ruolo tra i dirigenti più influenti del settore.

Una leadership consolidata e i riconoscimenti prestigiosi di Giuseppe Marotta

Oltre ai successi sportivi, Giuseppe Marotta ha svolto un ruolo attivo anche nelle istituzioni calcistiche. Attualmente è Consigliere della Lega Serie A, Vicepresidente del Settore Tecnico FIGC e membro dell’ADISE, l’associazione dei direttori sportivi. Il suo contributo alla gestione del calcio professionistico va oltre i club che ha guidato, influenzando le strategie e le dinamiche dell’intero settore.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’ingresso nella Hall of Fame del Calcio Italiano nel 2014 e il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2022. Questi traguardi testimoniano la sua capacità di gestire con successo progetti sportivi complessi, combinando risultati sul campo e una gestione aziendale efficiente.

Con la recente nomina a Presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta si prepara a una nuova fase della sua carriera, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il club e guidarlo verso nuovi traguardi, continuando a dettare le strategie del calcio italiano ai massimi livelli.

venerdì 21 febbraio 2025

Carlo Cimbri: innovazione e strategie nel panorama assicurativo

La storia di Carlo Cimbri dimostra come un top CEO di alto profilo possa trasformare un gruppo assicurativo in un player di primo piano. Dalla formazione accademica all’esperienza in vari ruoli di vertice, ogni passaggio testimonia una strategia orientata all’innovazione e al rafforzamento delle strutture aziendali.

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Leadership e crescita: Carlo Cimbri nel panorama assicurativo

Dopo l’infanzia trascorsa in Sardegna, si trasferisce a Bologna e inizia gli studi in Economia e Commercio presso l’ateneo di Bologna, conclusi con il massimo dei voti. Il percorso professionale di Carlo Cimbri nasce con solide basi che lo porterà ad affermarsi nell’ambito finanziario e bancario, con un’attenzione particolare all’evoluzione del settore delle polizze. Entrato In Unipol Group nel 1990, si occupa inizialmente di aree legate a finanza e tesoreria, salendo progressivamente di grado fino ad assumere la direzione di un’unità generale. In seguito, coordina piani di ristrutturazione aziendale e opera scelte strategiche come la cessione di partecipazioni non più ritenute centrali, con l’obiettivo di mantenere salda la rotta sui prodotti assicurativi.

Sulla spinta di nuove fusioni e acquisizioni, il manager promuove la creazione di una realtà leader in Italia nel ramo Danni, aprendo la strada a un’ulteriore crescita nell’orizzonte europeo. A coronamento di questi risultati, viene presentato un piano industriale che predilige l’innovazione e la sostenibilità, favorendo occupazione, semplificando la struttura societaria e garantendo una maggiore efficienza. Nel percorso di consolidamento, si registra anche la cessione di Unipol Banca a Bper, con la conseguente focalizzazione sul comparto delle polizze e l’affermazione come investitore istituzionale. Tale strategia contribuisce a rafforzare l’immagine di Unipol, che punta a nuovi traguardi con la nomina di Carlo Cimbri ad Amministratore Delegato e Presidente di Unipol.

La visione di Carlo Cimbri tra innovazione e responsabilità

Negli ultimi anni, l’approccio di Cimbri ha incluso la volontà di investire sullo sport come veicolo di fiducia e rilancio, sottolineando il potenziale di attività agonistiche aperte a tutti. Tale inclinazione si riflette anche nell’impegno accademico, dove il manager cura un corso specialistico in Management delle Assicurazioni, presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, contribuendo alla formazione di nuove professionalità. In ambito sanitario, invece, emerge il ruolo di Presidente dell’Istituto Europeo di Oncologia, a sostegno di progetti d’eccellenza nell’oncologia e nella cardiologia.

Oltre alle cariche di Consigliere in RCS Media Group e Euresa Geie e all’attività all’interno della Fondazione Censis, non manca un riconoscimento alle competenze di valore che lo hanno portato a ricevere premi di prestigio: nel 2016 è insignito del “Premio Guido Carli”, riservato alle migliori personalità in campo economico e sociale, mentre nel 2021 ottiene l’onorificenza universitaria Medaglia Accursio per il contributo professionale e manageriale.

lunedì 10 febbraio 2025

Il percorso professionale di Daniela Daverio tra IT e Telco

Daniela Daverio è una figura chiave nel settore delle telecomunicazioni. Grazie alla sua formazione in Informatica ed Economia, ha ricoperto ruoli strategici in aziende leader come Eolo, contribuendo alla loro crescita. Con una carriera segnata da innovazione e leadership, è stata riconosciuta tra i top manager italiani.

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L’evoluzione di Daniela Daverio nel settore IT e telecomunicazioni

La carriera di Daniela Daverio è un esempio di crescita e innovazione nel mondo delle telecomunicazioni. Dopo un percorso di studi in Informatica ed Economia, ha iniziato la sua esperienza professionale in I.NET S.p.A., azienda specializzata in servizi IT, dove ha ricoperto il ruolo di Connectivity Product Manager. Qui ha affinato competenze strategiche e gestionali, gettando le basi per una carriera di successo. Nel 2003 approda in Eolo S.p.A., azienda di riferimento nella banda ultra-larga, dove assume crescenti responsabilità nel marketing e nelle vendite. La sua visione e capacità di innovazione la portano a ricoprire ruoli chiave fino a diventare Chief Operating Officer nel 2020, con il compito di ottimizzare le attività operative aziendali. Nel 2022 guida la divisione Service come CEO, rafforzando il posizionamento di Eolo nei segmenti consumer, business e wholesale. Un traguardo significativo è stato raggiunto nel 2023, quando ha ottenuto la certificazione Benefit Corporation, rendendo Eolo la prima Telco italiana attenta all’impatto ambientale e sociale.

Daniela Daverio tra leadership, riconoscimenti e nuove sfide

La visione strategica e il contributo di Daniela Daverio al settore l’hanno portata a ricoprire incarichi di prestigio, come quello di Consigliere per la Fondazione ITS INCOM, a supporto della formazione e dell’innovazione tecnologica. Il suo impegno e la sua leadership sono stati riconosciuti anche a livello nazionale: nel 2022 Forbes Italia l’ha inserita tra i 100 Top Manager (i migliori manager italiani), evidenziando la sua capacità di guidare aziende verso il futuro con spirito innovativo e attenzione alla sostenibilità. Con il passaggio al ruolo di Executive Advisor nel 2023, Daniela continua a mettere la sua esperienza al servizio delle strategie aziendali e dell’evoluzione del settore.

venerdì 31 gennaio 2025

Antonio Baravalle: come il CEO di Lavazza ha raddoppiato il fatturato globale

Dietro il successo globale di Lavazza c’è la guida di Antonio Baravalle, CEO dal 2011, che ha saputo trasformare un’azienda storica in un leader internazionale del caffè. Con una carriera costruita su esperienze in aziende come Fiat e Mondadori, il manager ha portato Lavazza a nuovi livelli di crescita, senza mai perdere di vista l’impegno verso la sostenibilità e le comunità.

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La carriera nell’automotive

Nato a Torino nel 1964, Antonio Baravalle rappresenta l’incarnazione di una leadership visionaria e innovativa. Laureato in Biologia, ha conseguito un MBA presso la SAA - Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, il manager ha sempre dimostrato una curiosità insaziabile e una capacità unica di affrontare nuove sfide. ha costruito una carriera di successo in alcune delle più importanti multinazionali del mondo, come Diageo, Fiat e Mondadori, dove ha ricoperto ruoli strategici in marketing e vendite. Nel 2008 è stato infine nominato CEO di Alfa Romeo. Nel 2011, il suo ingresso in Lavazza ha segnato l’inizio di una nuova era per l’azienda torinese. In soli dieci anni, Baravalle ha trasformato Lavazza da realtà familiare a gruppo globale, raddoppiando il fatturato e ampliando la presenza internazionale.

Il percorso in Lavazza

La strategia di Antonio Baravalle non si è limitata alla crescita economica: il manager ha posto al centro del suo operato l’innovazione sostenibile, integrando nuovi marchi e promuovendo un modello di business responsabile che rispetta l’ambiente e le comunità locali. Baravalle ha saputo mantenere l’indipendenza dell’azienda, proteggendone i valori fondanti e ampliandone l’impatto globale grazie a strategie mirate di internazionalizzazione e diversificazione. Il suo impegno è stato riconosciuto a livello internazionale: nel 2020, Fortune Italia lo ha inserito tra i “Businessperson of the Year” per il settore food, celebrando la sua capacità di coniugare risultati economici e responsabilità sociale. Oggi, Antonio Baravalle continua a guidare Lavazza con l’obiettivo di “risvegliare ogni mattina un mondo migliore” incarnando i valori di eccellenza e innovazione che hanno reso il marchio un simbolo di qualità italiana nel mondo.

venerdì 17 gennaio 2025

Chi è Linda Gilli, fautrice del successo di INAZ

Per Linda Gilli, il successo aziendale è inseparabile dal benessere sociale. Una filosofia che ha plasmato il futuro di INAZ, portandola a nuovi livelli di eccellenza nel settore delle risorse umane, oltra ad ispirare il mondo imprenditoriale.

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Formazione e primi incarichi nell’azienda di famiglia

Linda Gilli, una delle figure più influenti nel panorama imprenditoriale italiano, guida dal 2004 INAZ come Presidente e Amministratrice Delegata. L’azienda, fondata nel 1948 dai suoi genitori Valerio Gilli e Clara Calissano, è diventata un pilastro nella gestione delle risorse umane grazie alla sua visione innovativa. Nata a Milano il 1° febbraio 1953, Linda si è formata al Liceo Parini e ha conseguito una laurea in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi. La sua carriera inizia in azienda nel 1978, affrontando ruoli operativi in contabilità e recupero crediti, per poi scalare i vertici aziendali e promuovere una trasformazione tecnologica che ha reso INAZ un punto di riferimento per il settore HR. Convinta sostenitrice dell’umanesimo d’impresa, Linda Gilli ritiene che il successo aziendale debba essere strettamente legato al benessere sociale e alla sostenibilità.

La rivoluzione di INAZ

Sotto la sua guida, INAZ ha introdotto soluzioni innovative come la piattaforma digitale “HExperience” e fondato la INAZ Academy, offrendo percorsi formativi per i professionisti delle risorse umane. Oltre al suo impegno aziendale, Linda Gilli ha assunto numerosi incarichi istituzionali e accademici, tra cui ruoli di rilievo presso l’Università Bicocca e ISPI. Nella sua lunga carriera è stata inoltre premiata con il titolo di Cavaliere del Lavoro e inclusa nella lista dei 100 Top Manager di Forbes Italia, riconoscimenti che testimoniano il suo impegno per l’innovazione, la sostenibilità e il progresso sociale.

venerdì 10 gennaio 2025

Crescita e trasformazione: la storia di Luca Foresti

La carriera di Luca Foresti si snoda tra fisica, tecnologia e management, con radici emiliane e una costante voglia di trasformare le idee in risultati concreti. Con un forte interesse per la politica, ha concepito l'applicazione “Immuni”, progettata per supportare il governo nella gestione della fase 2 dell'emergenza Covid-19.

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Luca Foresti: dalle radici emiliane alla vocazione tecnologica

Il percorso professionale di Luca Foresti inizia con una laurea in Fisica e un Master in Matematica Finanziaria, ottenuti grazie a un forte interesse per l’approccio scientifico e metodologico. Dopo i primi passi come consulente in Germania, lavora in un contesto internazionale dedicato alla microfinanza, collaborando con un network di banche specializzato nel sostenere realtà in crescita. Sfruttando una mentalità aperta e la propensione all’innovazione, passa a responsabilità sempre maggiori, fino a dirigere progetti complessi legati alle transazioni di carte di credito e debito in diverse parti del mondo. Per nutrire questo slancio imprenditoriale, fonda e investe il ruolo di Amministratore Delegato per Econoetica, una start-up tecnologica che opera nell’area dei servizi ICT, interpretando fin da subito la sua inclinazione per soluzioni wireless e contenuti multimediali. In parallelo, coltiva l’interesse per la politica e la dimensione civica, convinto che la tecnologia possa offrire leve efficaci per migliorare la qualità della vita e dei servizi, tanto che in seguito si concentra anche sul settore sanitario e sull’efficienza organizzativa.

Leadership in ambito sanitario e progetti futuri per Luca Foresti

Nell’area medica e diagnostica, il suo ruolo si consolida ulteriormente quando entra nel Centro Medico Santagostino, concentrandosi sulle strategie di comunicazione e sullo sviluppo di strutture ambulatoriali. L’attenzione alla cura del paziente e alle modalità di erogazione dei servizi porta a un incremento significativo di sedi operative da 20 a 125 in pochi anni, con conseguente aumento del fatturato e dell’impatto sociale. Pur mantenendo un legame con il mondo della tecnologia e con diverse realtà imprenditoriali, prosegue la propria missione nel settore sanitario, arrivando a guidare un’entità capace di superare i 30 centri e varie centinaia di ambulatori, sostenuta da investimenti rilevanti e da partnership di prestigio. Oltre alla componente professionale, non sono mancati riconoscimenti formali per la sua capacità di unire spirito d’iniziativa e sostenibilità: inserito nella classifica dei 100 Top Manager di una testata economica, prosegue nel promuovere idee rivolte al cambiamento e alla crescita responsabile. Con la sua inclinazione alla leadership, Luca Foresti dimostra di saper integrare competenze tecniche e visione globale, offrendo una prospettiva multidisciplinare che abbraccia finanza, tecnologia, sanità e politica.

venerdì 3 gennaio 2025

Giuseppe Gola: innovazione, reti e leadership in Open Fiber

Giuseppe Gola è una figura manageriale che ha saputo interpretare ruoli chiave in grandi realtà industriali, attraversando il settore energetico, la finanza, le telecomunicazioni e l’innovazione in fibra ottica con un approccio lungimirante e soluzioni strategiche orientate alla crescita.

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La carriera di Giuseppe Gola tra energia e telecomunicazioni

Tra i manager italiani dell’industria dell’energia e delle reti, Giuseppe Gola rappresenta un riferimento di rilievo, grazie a un profilo professionale arricchito da competenze tecnico-finanziarie e da un costante orientamento verso l’innovazione. Nato a L’Aquila nel 1964, in un contesto familiare legato alla professione medica, ha intrapreso un percorso formativo che parte nel 1990 dalla laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università La Sapienza di Roma, per poi proseguire nel 1992 con un Master in Business Administration presso la Scuola di Management LUISS. Con una solida base accademica, Gola ha iniziato la sua esperienza in ambito teleinformatica nel gruppo Enel, dove si è dedicato allo sviluppo di progetti relativi alle reti, alla pianificazione degli investimenti e alle strategie mobili. Nel tempo si è occupato di servizi alternativi per il settore telecomunicazioni, contribuendo alla nascita di un importante operatore multimediale. Ha poi ricoperto diversi incarichi di responsabilità all’interno di società attive nelle telecomunicazioni, curando la pianificazione strategica e il controllo di gestione, dando prova della sua capacità di interpretare i cambiamenti del mercato e di cogliere nuove opportunità. Dopo una significativa parentesi come CFO in un player di telecomunicazioni, durata oltre un decennio e caratterizzata dalla gestione di rifinanziamenti, operazioni di M&A e cessioni strategiche, Giuseppe Gola è approdato nel settore dell’energia e dei servizi idrici come CFO, arrivando in seguito a guidare una grande azienda del comparto. Sotto la sua direzione si sono registrati incrementi nei principali indicatori finanziari e un miglioramento generale dell’efficienza operativa. Ogni tappa professionale ha portato a una sintesi di esperienza e visione globale, consentendogli di passare con naturalezza dai progetti di telecomunicazioni all’ottimizzazione della struttura finanziaria di realtà complesse.

Giuseppe Gola e l’espansione di Open Fiber nel futuro digitale

Con il suo ingresso in Open Fiber nel 2022, Giuseppe Gola si trova ora alla guida di un player centrale nella diffusione della fibra ottica nel Paese. Questa realtà, nata dalla volontà di creare infrastrutture innovative per la connettività ultra-veloce, si presenta come punto di riferimento per il mercato wholesale, in grado di fornire servizi a operatori commerciali interessati ad ampliare la propria offerta. Il nuovo Amministratore Delegato si confronta con la sfida di ottimizzare risorse e investimenti in un contesto in cui l’infrastruttura in fibra deve crescere e rafforzarsi. L’obiettivo è garantire connessioni fino a 10 gigabit al secondo in centinaia di città e sostenere un piano di investimenti di grande entità, distribuito su più anni, in grado di far fronte ai significativi impegni finanziari dell’azienda. Puntare su soluzioni avanzate e consolidare il posizionamento competitivo diventa cruciale per rafforzare la presenza nel settore delle comunicazioni ad alta velocità. In quest’ottica, il ruolo affidato a Gola sembra delineare un percorso che porterà Open Fiber a raccogliere i frutti dei suoi sforzi infrastrutturali. Mentre la società lavora per trasformare la propria visione in risultati tangibili, il supporto di relazioni industriali e l’appartenenza ad associazioni di settore giocano un ruolo strategico. Il premio “FTTH Council Europe Operator Award 2024” conferito all’azienda, un riconoscimento alla qualità delle infrastrutture in fibra ottica, testimonia la validità del percorso intrapreso. La posizione di Vicepresidente di “Asstel – Assotelecomunicazioni” completa il quadro di un professionista capace di creare un dialogo costruttivo con i principali stakeholder, contribuendo alla crescita armoniosa del settore. Grazie a questa combinazione di competenze, contesto internazionale e gestione consapevole delle risorse, la leadership in Open Fiber può trarre beneficio dall’esperienza accumulata negli anni per accelerare la transizione digitale del Paese.

martedì 24 dicembre 2024

Gianni Versace: dalla Calabria alle passerelle globali

Gianni Versace, genio creativo della moda, ha segnato un'epoca con il suo stile innovativo e inconfondibile. Dalla sua infanzia a Reggio Calabria all'ascesa come icona mondiale, il suo impatto sulla moda è intramontabile, così come le sue collaborazioni con fotografi e modelle di fama internazionale. Un viaggio nella vita e nel lavoro di uno stilista che ha cambiato il volto del fashion.

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Gianni Versace: dagli esordi alla conquista della moda mondiale

Gianni Versace, nato a Reggio Calabria il 2 dicembre 1946, iniziò il suo percorso nel mondo della moda nell'atelier di sua madre, dove mosse i primi passi come apprendista. Trasferitosi a Milano nel 1972, intraprese collaborazioni con Genny, Complice e Callaghan, firmando collezioni che ridefinirono i canoni del prêt-à-porter. Nel 1978, Versace debuttò con la sua prima collezione donna, attirando l'attenzione per l'uso innovativo di materiali e design. La partnership con il fotografo Richard Avedon portò alla realizzazione di un libro che raccoglieva le fotografie più iconiche delle campagne pubblicitarie del brand. Inoltre, Versace estese il suo talento ai costumi teatrali, dimostrando una versatilità artistica unica.

Il mito di Gianni Versace: tra arte, moda e tragica scomparsa

Negli anni Novanta, il brand Versace conquistò il panorama mondiale, complice la creazione del profumo "Versus" e campagne pubblicitarie rivoluzionarie. Le sue sfilate non erano solo eventi di moda, ma veri spettacoli artistici, animati dalle top model più celebri del tempo, come Naomi Campbell e Claudia Schiffer. Tuttavia, la mattina del 15 luglio 1997, il mondo della moda fu sconvolto dall'assassinio di Versace nella sua abitazione di Miami Beach. La sua eredità vive oggi attraverso la direzione della sorella Donatella, che guida la casa di moda verso nuove vette. Gianni Versace rimane un'icona intramontabile, il cui contributo continua a ispirare generazioni di creativi.

lunedì 9 dicembre 2024

Nuove strategie e sostenibilità: Denis Amadori al timone del Gruppo

Ritornato alla guida nel 2023, Denis Amadori, membro della famiglia fondatrice, ha portato un vento di cambiamento nel Gruppo, combinando il rispetto delle radici aziendali con strategie innovative pensate per affrontare le sfide del futuro.

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L’impatto di Denis Amadori alla guida del Gruppo

Denis Amadori, figura di spicco nel settore avicolo italiano, è stato nominato Amministratore Delegato del Gruppo Amadori nel 2023. Il suo è stato un ritorno alla guida aziendale della famiglia fondatrice dopo circa un decennio. Con un approccio strategico e innovativo, Denis ha tracciato una nuova rotta per l’azienda, focalizzandosi su sostenibilità ambientale, inclusione sociale e innovazione di prodotto. Tra i progetti distintivi della sua gestione figura l’introduzione di prodotti a base vegetale e un programma di governance finalizzato all’espansione del Gruppo, sia attraverso acquisizioni che con il lancio di nuove linee. Parallelamente, Denis Amadori ha consolidato l’impegno sociale dell’azienda, diventando Main Partner del progetto "Un Calcio Integrato" del Cesena FC, che promuove l'inclusione tra ragazzi con disabilità e giovani atleti.

I primi anni di carriera

Nato a Bologna nel 1971, Denis Amadori è l’ultimogenito di Francesco Amadori, co-fondatore dell’omonimo gruppo avicolo. Cresciuto respirando i valori dell’impresa di famiglia, ha costruito una carriera all’interno del Gruppo, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità, fino a diventare Vicepresidente nel 2015. Denis ha consolidato la sua esperienza lavorando in aree strategiche come lo sviluppo prodotti e la gestione commerciale, contribuendo a innovare la gamma dei prodotti e a rafforzare la cooperativa Gesco, cuore della distribuzione. La sua profonda conoscenza del settore e la passione per l’imprenditorialità familiare hanno portato l'azienda ad essere riconosciuta oggi tra i protagonisti del settore alimentare in Italia, distinguendosi in particolar modo per visione strategica e responsabilità sociale.

lunedì 18 novembre 2024

Luigi Lovaglio alla guida di Monte dei Paschi di Siena

Luigi Lovaglio è un rinomato banchiere italiano che ha influenzato significativamente il panorama finanziario europeo. Con una carriera che spazia da ruoli chiave nel Credito Italiano alla guida di importanti istituti bancari come Banca Monte dei Paschi di Siena, Lovaglio ha lasciato un segno indelebile nel settore.

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La carriera internazionale di Luigi Lovaglio nel settore bancario

Luigi Lovaglio, nato a Potenza il 4 agosto 1955, si laurea in economia e commercio all'Università di Bologna. Inizia il suo percorso professionale nel 1973 presso il Credito Italiano, dove acquisisce una vasta esperienza in diverse aree del business commerciale. Negli anni '90, partecipa attivamente al processo di privatizzazione e fusione che porta alla nascita del Gruppo Unicredit, assumendo il ruolo di Capo del Dipartimento Strategia e Pianificazione di Gruppo. Diventa uno dei fondatori della Divisione Nuova Europa, contribuendo all'espansione in Europa Centrale e Orientale con l'acquisizione di Bank Pekao SA in Polonia.

Nel corso degli anni 2000, Lovaglio ricopre posizioni di vertice in importanti istituti bancari dell'Europa dell'Est. È Vicepresidente e Direttore Esecutivo di Bulbank in Bulgaria e Direttore Generale di Bank Pekao in Polonia. La sua leadership porta a operazioni di fusione e scorporo di successo, consolidando la crescita delle banche sotto la sua guida. Nel 2011, viene nominato Presidente e CEO di Bank Pekao, trasformandola nella principale società per capitalizzazione di mercato in Polonia.

Il ruolo di Luigi Lovaglio alla guida di Monte dei Paschi

Dopo aver guidato il Credito Valtellinese come CEO Amministratore Delegato e Direttore Generale fino al 2021, Luigi Lovaglio assume nel 2022 la leadership di Banca Monte dei Paschi di Siena. Sotto la sua direzione, l'istituto chiude il primo semestre del 2023 con un utile superiore ai 600 milioni di euro, rafforzando gli indicatori patrimoniali e ponendo le basi per una solida redditività futura. La sua visione strategica prepara la banca ad affrontare con successo gli scenari futuri e gli stress test del settore.

Parallelamente, Lovaglio ricopre dal 2022 il ruolo di consigliere nell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), contribuendo attivamente allo sviluppo del settore finanziario italiano. Nel 2008, è stato insignito dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, riconoscimento del suo significativo contributo alla cooperazione economica tra Italia e Polonia.

giovedì 14 novembre 2024

Flavio Cattaneo, il profilo professionale su Wikiceo

Flavio Cattaneo ha recentemente assunto la guida di Enel, portando una visione chiara e innovativa per il futuro della multinazionale energetica. Con una carriera ricca di successi, Cattaneo è stato protagonista di importanti trasformazioni in aziende come RAI, Terna e NTV-Italo. Oggi, con la sua leadership, Enel punta a una maggiore efficienza e un nuovo approccio strategico, focalizzandosi su sostenibilità e sviluppo delle energie rinnovabili.

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Flavio Cattaneo: un leader versatile tra innovazione e sostenibilità

Flavio Cattaneo, una delle figure di spicco tra gli Amministratori Delegati italiani, è noto per il suo contributo in molteplici settori, dall'energia alle telecomunicazioni, passando per la mobilità sostenibile e il real estate. Nato a Rho nel 1963, Cattaneo ha costruito una carriera di successo grazie alla sua capacità di adattarsi e di guidare aziende verso la crescita e il successo finanziario.

Dopo essersi laureato in Architettura al Politecnico di Milano e aver completato una specializzazione in finanza applicata presso la SDA Bocconi, Cattaneo ha iniziato a farsi notare nel mondo del business già a fine anni '80. Nel 1999, ha assunto la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano, guidando l'azienda nella quotazione in Borsa e consolidandone la presenza come uno dei più importanti centri espositivi internazionali. La sua abilità nel ristrutturare aziende e portarle a nuovi livelli è diventata un tratto distintivo della sua carriera.

Cattaneo ha poi ricoperto il ruolo di Direttore Generale della RAI, dove è riuscito a riportare l'azienda pubblica radiotelevisiva italiana in utile, raggiungendo il più alto risultato economico nella sua storia. Durante il suo mandato dal 2003 al 2005, ha dimostrato una notevole capacità di gestione e innovazione, portando la RAI verso una stabilità economica mai vista prima.

Flavio Cattaneo: leadership in settori chiave e grandi trasformazioni

Nel 2005, Flavio Cattaneo è diventato Amministratore Delegato di Terna, azienda proprietaria della rete elettrica italiana. Sotto la sua guida, Terna ha investito nello sviluppo infrastrutturale e nella modernizzazione della rete di trasmissione elettrica del paese, con un focus particolare sulla sostenibilità e sull'innovazione tecnologica. Durante il suo mandato, ha reso Terna una delle principali aziende a livello mondiale nel settore energetico.

Nel 2015, Cattaneo ha assunto il ruolo di CEO di NTV-Italo, la compagnia di treni ad alta velocità, portando l'azienda verso il suo primo bilancio positivo e aumentando la sua competitività nel mercato del trasporto ferroviario privato. Ha poi ricoperto brevemente il ruolo di Amministratore Delegato in Telecom Italia dal 2016 al 2017, dove ha guidato un'importante fase di ristrutturazione aziendale.

Attualmente, Cattaneo è Amministratore Delegato di Enel, incarico assunto nel 2023, dove si sta concentrando sulla crescita delle energie rinnovabili e sull'espansione delle infrastrutture elettriche a livello globale. Il suo piano di sviluppo prevede investimenti nel solare e nell’eolico, mirando a trasformare Enel in un leader mondiale della transizione energetica.

giovedì 31 ottobre 2024

Marco Tripi: l’ascesa del manager alla guida di Almvaviva

Marco Tripi è l’Amministratore Delegato del Gruppo Almaviva, realtà protagonista del panorama italiano delle ICT. La sua leadership ha portato la società a consolidarsi come punto di riferimento nell’innovazione tecnologica, affrontando le sfide del futuro con una visione chiara e orientata al progresso.

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Marco Tripi in Almaviva: responsabilità e stragegia

Come Amministratore Delegato del Gruppo Almaviva, Marco Tipi ha pilotato l’azienda attraverso una crescita costante e una profonda innovazione. Con oltre 40.000 dipendenti e un fatturato superiore al miliardo di euro nel 2022, Almaviva ha rafforzato la sua presenza globale, diventando un player di riferimento nel settore ICT. Non solo: Tipi ha fondato Almawave, un’impresa che si distingue per il suo impegno nello sviluppo di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e l’elaborazione del linguaggio naturale. Almawave è stata quotata in borsa nel 2021, un passo significativo che ha ulteriormente consolidato il ruolo di Tipi come leader visionario nel mondo dell’innovazione. Sotto la sua direzione, Almaviva ha investito in settori chiave come il fintech, la mobilità intelligente e la sostenibilità, cercando di creare un ecosistema tecnologico in grado di rispondere alle esigenze di un mercato in costante evoluzione. La sua leadership si caratterizza per la capacità di prevedere le trasformazioni digitali e di guidare Almaviva in direzioni innovative, consolidandola come azienda all’avanguardia.

Formazione e carriera

Romano, classe ‘69, ha ottenuto la laurea in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza”. Fin da subito ha dimostrato una forte inclinazione per l'innovazione e la leadership. Ha mosso i primi passi nel settore del marketing presso BNL Multiservizi nel 1997, dove ha acquisito le competenze fondamentali per la sua futura carriera imprenditoriale. Nel 1999 è entrato a far parte del Gruppo Cos, l’azienda fondata da suo padre, Alberto Tipi. Dopo soli due anni, nel 2001, ha assunto la carica di Amministratore Delegato, portando avanti importanti operazioni strategiche, come l’acquisizione di Finsiel da Telecom Italia, che ha segnato la nascita di Almaviva come oggi la conosciamo. Il suo impegno ha portato l'azienda a imporsi come leader nel settore ICT, grazie a una visione strategica che ha saputo coniugare innovazione e solidità aziendale. Oltre ai suoi incarichi operativi, Tipi ha partecipato attivamente in diverse associazioni di settore e ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo contributo all’innovazione. Nel 2022 è stato incluso nella classifica dei migliori CEO italiani da Forbes, un tributo al suo costante impegno nel promuovere l’eccellenza tecnologica.

mercoledì 23 ottobre 2024

La carriera di Carlo Luzzatto: da Ansaldo a RINA nel settore energia

Carlo Luzzatto, attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale di RINA, ha una lunga carriera nel settore energetico e tecnologico. Grazie alla sua formazione in ingegneria elettrotecnica e alla sua esperienza in ruoli di leadership internazionale, ha contribuito al successo di aziende come Ansaldo, General Electric e Chromalloy. Con una visione innovativa e orientata alla sostenibilità, Luzzatto è stato nominato tra i Top 100 Manager di Forbes Italia nel 2022, consolidando tra i migliori CEO italiani del panorama industriale.

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Carlo Luzzatto: una carriera tra energia e innovazione tecnologica

Carlo Luzzatto, nato a Genova nel 1961, ha sempre coltivato una passione per lo spazio, l'intelligenza artificiale e l'innovazione. Dopo essersi laureato in ingegneria elettrotecnica all’Università di Genova nel 1986, inizia la sua carriera presso Ansaldo, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità. Dopo oltre un decennio in Ansaldo, Luzzatto si trasferisce a General Electric nel 1998, dove gestisce progetti internazionali nel settore energetico.

Nel corso degli anni, Luzzatto ha continuato a farsi strada nel mondo dell’energia e dell’ingegneria, fino a diventare Presidente di Chromalloy, azienda leader nel prolungamento della vita dei motori a turbina per l'aviazione e l'industria energetica. La sua carriera è un esempio di dedizione e competenza, culminata nel ruolo di CEO di Impresa Pizzarotti nel 2021 e, più recentemente, di Amministratore Delegato di RINA nel 2023.

Carlo Luzzatto: la nuova sfida alla guida di RINA

Nel dicembre 2023, Carlo Luzzatto è stato nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di RINA, azienda specializzata in certificazioni navali e infrastrutturali. Questo nuovo incarico rappresenta per Luzzatto una sfida entusiasmante, in quanto torna a Genova, sua città natale, per guidare una delle poche grandi imprese ancora profondamente radicate nel territorio.

La sua esperienza nel gestire aziende di rilevanza internazionale, unite alla sua visione orientata al futuro, promette di portare RINA a nuovi successi. Grazie al recente ingresso del Fondo Italiano d'Investimento SGR nella compagine societaria, Luzzatto si prepara a guidare la società verso nuove sfide, sempre con un occhio attento alla sostenibilità e all’innovazione, due elementi che hanno caratterizzato tutta la sua carriera.