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martedì 3 febbraio 2026

Pier Silvio Berlusconi a sorpresa nella sede di ProSiebenSat.1: cosa ha detto il CEO

Visita a sorpresa di Pier Silvio Berlusconi, che incontra i professionisti di ProSiebenSat nella sede dell’emittente tedesca: “Il mio desiderio è quindi che iniziamo a guidarci l’un l’altro come una squadra sempre più unita, che lavori sempre di più insieme e che guardi al futuro con speranza, entusiasmo e tanta energia”.

Pier Silvio Berlusconi

Nessun incontro programmato: Pier Silvio Berlusconi a sorpresa nella sede di ProSiebenSat

Come riportato da diverse testate tedesche, il 22 gennaio il CEO di MFE Pier Silvio Berlusconi ha raggiunto a sorpresa la sede di ProsiebenSat in Germania per incontrare i professionisti del Gruppo. Tra loro anche il CEO Marco Giordani. “Devo dirvi che sono molto felice di essere qui in ProSieben. È un vero onore per me essere qui con voi. Sono anni che crediamo nel progetto di un nostro broadcaster europeo. Continuiamo a pensare che sia una grande opportunità di sviluppo”, ha detto Pier Silvio Berlusconi. Nessun incontro ufficiale: il CEO si è intrattenuto con i professionisti di ProsiebenSat e ha dialogato con loro in un clima informale e cordiale ribadendo il valore che l’emittente tedesca riveste all’interno del grande progetto che MFE sta portando avanti in Europa.

Pier Silvio Berlusconi: “Sono ancora più convinto che esista un potenziale incredibile

Devo dirvi che non è stato facile; abbiamo studiato l’azienda e il mercato tedesco per sette anni. Alla fine, è stato un bene non avere avuto fretta, perché con il passare degli anni e comprendendo che cosa ProSieben è e rappresenta, sono ancora più convinto — soprattutto ora che Marco Giordani è qui — che esista un potenziale incredibile. Questa è una grande azienda e troveremo — anzi, voi lo avete già, ma lo troveremo ancora di più insieme — lo slancio, l’entusiasmo e la fiducia per guardare al futuro e diventare più forti e più grandi”, ha detto Pier Silvio Berlusconi. Infine, il CEO di MFE ha rivolto un pensiero ai collaboratori e alle collaboratrici del broadcaster tedesco: “Ora sono ancora più felice di essere qui e penso che abbiate un grande valore, sia professionale sia umano. Il mio desiderio è quindi che iniziamo a guidarci l’un l’altro come una squadra sempre più unita, che lavori sempre di più insieme e che guardi al futuro con speranza, entusiasmo e tanta energia. Grazie per questa accoglienza così calorosa”.

Dal rito dell’aperitivo ai traguardi: guida pratica al modello Amica Chips

Dalla convivialità dell’aperitivo alle scelte più consapevoli su filiera e ingredienti, Amica Chips unisce gusto, innovazione e attenzione all’impatto. Tra identità del nome, linee di prodotto, dati nutrizionali e un polo produttivo cresciuto nel tempo, prende forma una visione concreta dello snack italiano.

Amica Chips

Amica Chips: il rito dello snack e la gamma

Nel panorama degli snack salati, Amica Chips è spesso legata a un gesto quotidiano: aprire una busta, condividere e creare un momento leggero. Non è solo croccantezza: è il rito che accompagna un aperitivo improvvisato, una partita in TV o una pausa veloce. Accanto alle classiche – patatine lisce o rigate – la proposta si articola in varianti più caratterizzate, dal ketchup alla paprika, dal gusto pizza a combinazioni fresche come pepe e lime o limone e basilico. Non mancano richiami ai trend internazionali, come sour cream & onion, e alternative mediterranee come il pomodoro. Le linee con identità propria, tra cui Eldorada, estendono il catalogo con opzioni aromatizzate e una referenza senza sale aggiunto. Inoltre, sulle patatine fritte classiche e aromatizzate è indicata l’assenza di glutine, elemento utile per orientare la scelta a scaffale.

 

Amica Chips: filiera, stabilimento e valori

Dietro la familiarità del prodotto c’è una traiettoria industriale nata a Castiglione delle Stiviere (provincia di Mantova), dove Amica Chips comincia il suo percorso nel 1990 per iniziativa di Alfredo Moratti e cresce rapidamente nella GDO, puntando su processi controllati e continuità qualitativa. Nel tempo, acquisizioni e integrazione produttiva rafforzano un polo sempre più strutturato, mentre l’espansione oltreconfine consolida la presenza in oltre 22 Paesi e una squadra di più di 350 persone, con un impianto che supera i 70.000 m². Sul fronte dell’impatto ambientale, vengono affiancati interventi concreti: packaging con il 30% di plastica riciclata, sistemi di depurazione e progetti green. Per chi guarda anche ai numeri, i valori energetici variano in base a ricetta e aromi: si va da 480 kcal/100 g per la versione Eldorada Senza Sale a 503 per Blanca (snack a base di fecola di patate), fino a 531 per AMI’ Original e 555 per le classiche. Una media indicativa tra esempi rappresentativi si colloca intorno a 516 kcal/100 g. La lettura più utile resta però la porzione reale, perché 25-30 g cambiano l’impatto più di molte differenze di ricetta. La sede e i contatti sono in Via dell’Industria 57, 46043 Castiglione delle Stiviere e le integrazioni successive hanno mantenuto centrale il sito mantovano come riferimento per la produzione.

Diana Bracco, una leadership tra impresa, innovazione e responsabilità sociale

Visione industriale, innovazione scientifica e impegno civile sono gli elementi distintivi che hanno sempre caratterizzato il percorso professionale di Diana Bracco, figura di riferimento nel settore health care e Presidente e CEO del Gruppo Bracco.

Diana Bracco

Diana Bracco, dalla laurea alla guida dell’azienda di famiglia

Laureata in Chimica all’Università di Pavia, Diana Bracco entra nel 1966 nell’azienda di famiglia, una realtà già proiettata sul mercato globale della diagnostica per immagini. Fin dai primi anni contribuisce in modo diretto allo sviluppo strategico del Gruppo, assumendo nel 1977 il ruolo di DG. Nel 1999 raccoglie l’eredità del padre Fulvio, diventando Presidente e CEO. Sotto la sua guida, l’azienda rafforza la propria leadership internazionale, raggiungendo un fatturato consolidato che supera i 2 miliardi di euro, con oltre 3.900 collaboratori e collaboratrici e un patrimonio tecnologico di più di 2.000 brevetti. Parallelamente all’attività imprenditoriale, Diana Bracco ha svolto un ruolo di primo piano nell’associazionismo industriale italiano. È stata Vicepresidente di Confindustria con delega a Ricerca e Innovazione in più mandati, Presidente di Federchimica e successivamente di Assolombarda, diventando in entrambi i casi la prima donna a ricoprire tali incarichi. Un capitolo particolarmente significativo della sua carriera è legato a Expo Milano 2015, di cui ha assunto la presidenza e il ruolo di Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia. Oltre al successo dell’evento, la sua azione ha dato impulso a iniziative di forte valore simbolico e sociale, come il progetto Women for Expo, dedicato al ruolo delle donne nello sviluppo sostenibile e nella sicurezza alimentare.

Diana Bracco tra incarichi, cultura e riconoscimenti

Accanto alla dimensione industriale, l’impegno sociale e culturale di Diana Bracco è stato altrettanto centrale. Già in giovane età ha presieduto il programma Responsible Care di Federchimica, anticipando temi oggi fondamentali come sostenibilità e responsabilità d’impresa. Nel 2010 ha avviato la Fondazione Bracco, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica, la valorizzazione del patrimonio culturale e le pari opportunità, con una particolare attenzione a donne e giovani. Diana Bracco ha inoltre ricoperto ruoli di rilievo in ambito accademico e culturale, ha fatto parte di importanti advisory board, tra cui quelli della Filarmonica della Scala e del Museo Poldi Pezzoli ed è stata membro della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Nel 2011, è stata la prima italiana a entrare nel Trustee’s Council della National Gallery of Art di Washington, DC. Diana Bracco è membro del nuovo Consiglio di Amministrazione del Teatro alla Scala, inoltre, è Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia Teatro alla Scala. Il valore del suo percorso è stato riconosciuto da numerosi premi e onorificenze, tra cui diverse lauree honoris causa, la nomina a Cavaliere del Lavoro, l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana e importanti riconoscimenti in ambito scientifico e sportivo. Il 21 giugno 2024 è stata insignita della Medaglia d'Oro della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) e Il 29 settembre 2025 è stata nominata Ambasciatrice della Grande Milano nel Mondo dal Centro Studi Grande Milano.

Essere connessi con se stessi, Osservatorio for independent thinking: la visione di Andrea Ceccherini

Nel tempo dell’iperconnessione e dell’informazione continua, il vero rischio non è la mancanza di dati, ma l’assenza di pensiero critico. È da questa consapevolezza che nasce e si sviluppa l’impegno dell’Osservatorio for independent thinking, guidato dal Presidente Andrea Ceccherini.

Andrea Ceccherini

La visione di Andrea Ceccherini per le nuove generazioni

L’ultimo appuntamento per celebrare il 25° anniversario dell’Osservatorio for independent thinking, che ha visto la partecipazione di S.E. Cardinale Pietro Parolin, è stato un momento di riflessione sul ruolo dell’educazione civica, sulla formazione delle nuove generazioni e sulle sfide imposte dai rapidi cambiamenti tecnologici, ambientali e geopolitici. Secondo Andrea Ceccherini, il cuore della missione dell’Osservatorio è chiaro: aiutare i giovani a costruire un pensiero autonomo. “Il nostro pensiero critico è importante – ha spiegato il Leader Civico – vuol dire guardare il mondo con i tuoi occhi, ragionare con la tua testa per tenere fino in fondo la tua vita in pugno. Perché l'obiettivo deve essere chi sei ed essere connesso con te, non connesso alla rete”. Nel corso degli anni, Osservatorio for independent thinking ha dato vita a progetti importanti. “Il Quotidiano in classe, il progetto di media literacy leader nel Paese e Young Factor, il progetto numero uno di economia e finanza nella scuola secondaria superiore, sono stati sicuramente i progetti più importanti a casa nostra”, ha confermato Andrea Ceccherini.

Andrea Ceccherini: i progetti che allenano i giovani a pensare, confrontarsi e partecipare

Oggi lo sguardo è rivolto al futuro con Doubt and Debate, un progetto europeo pensato per allenare i giovani al pensiero critico. “Noi abbiamo una serie di progetti innovativi e coinvolgenti che vanno nel mondo della scuola, che sviluppano il dubbio e il dibattito per allenare i giovani prima di tutto a farsi un'opinione propria di quello che succede nel mondo e poi per allenarsi a discuterla con gli altri – ha concluso Andrea Ceccherini È una sorta di public speaking e debate, ma è soprattutto un modo per tenerli dentro la società e non fuori”. Osservatorio for independent thinking promuove una formazione che non si limita a trasmettere nozioni, ma che mira a formare cittadini consapevoli, autonomi e responsabili.

Renato Mazzoncini: A2A guarda oltre i confini con crescita in Europa

Con l’aggiornamento del Piano Industriale al 2035, Renato Mazzoncini ha chiarito che A2A avvierà una fase di espansione oltre i confini nazionali, con l’obiettivo di diventare un operatore europeo.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: progetti oltre i confini nazionali e 23 miliardi per la crescita di A2A

Dopo anni di crescita concentrata sull’Italia, con quasi 13 miliardi di ricavi nel 2024, un market cap superiore ai 7 miliardi e un forte rafforzamento industriale, per Renato Mazzoncini è arrivato il momento di tornare a guardare all’Europa. Una scelta che recupera una visione già espressa nel 2021, temporaneamente riorientata verso l’orizzonte nazionale a causa ella necessità di concentrare gli investimenti sulla sicurezza energetica interna. “Le grandi aziende devono avere un’impronta europea – ha commentato – Ora è il momento di tornare a guardare all’Europa e di considerarla una casa comune”. A2A ha già avviato attività di scouting in alcuni mercati chiave: Spagna, Portogallo e Regno Unito per il settore ambiente, dove la Life Company intende valorizzare la propria competenza nella filiera integrata dei rifiuti; Germania e Polonia per le rinnovabili, mercati con ampi margini di crescita legati all’uscita dal carbone. Nella visione di Renato Mazzoncini nel perimetro europeo anche la gestione degli impianti e la vendita di energia ai clienti finali, sia elettricità sia gas, ampliando il posizionamento commerciale del Gruppo. I progetti saranno selezionati sulla base di criteri chiari: rendimenti superiori rispetto a iniziative analoghe in Italia e tempi di realizzazione più rapidi.  Il Piano Industriale al 2035 prevede investimenti complessivi per 23 miliardi di euro. La maggioranza delle risorse resterà nel Paese, ma l’apertura all’Europa amplia in modo significativo il raggio d’azione strategico di A2A.

Data center e reti, Renato Mazzoncini: la crescita passa dalle infrastrutture

Accanto all’espansione internazionale, Renato Mazzoncini individua nelle infrastrutture digitali un nuovo motore di crescita domestica. A2A punta a entrare nel business dei data center non solo come fornitore di energia, ma come partner industriale per la progettazione e la realizzazione di infrastrutture ottimizzate dal punto di vista energetico. Le richieste di connessione (280 megawatt solo nella provincia di Milano) confermano l’accelerazione di una domanda destinata a incidere profondamente sui piani di sviluppo. Per sostenere digitalizzazione e transizione energetica, la Life Company prevede la posa di oltre 800 chilometri di nuove reti all’anno fino al 2035 e investimenti per quasi 5 miliardi di euro nelle reti elettriche. Una visione che l’AD lega direttamente alla competitività europea: infrastrutture adeguate sono fondamentali perché l’innovazione sia assorbita dal sistema industriale. L’espansione dei data center e l’aumento dei consumi impongono anche un approccio pragmatico alla transizione. Accanto allo sviluppo accelerato delle rinnovabili, Renato Mazzoncini riconosce la necessità di mantenere una quota di produzione termoelettrica per garantire sicurezza e continuità del sistema. Anche sul fronte finanziario A2A continua a rafforzare il proprio profilo ESG. Dei 23 miliardi di investimenti, circa 17 sono allineati alla tassonomia europea. Oggi, l’82% del debito lordo è rappresentato da strumenti sostenibili, con l’obiettivo di superare il 90% entro il 2030 e arrivare al 100% entro il 2035.

lunedì 2 febbraio 2026

Paolo Gallo: la visione manageriale dell’AD e DG di Italgas raccontata nel libro “Diario di volo”

L’AD e DG di Italgas Paolo Gallo ha raccontato la visione manageriale che ha caratterizzato il suo percorso professionale e che ha guidato la trasformazione del Gruppo nel libro “Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità”, pubblicato nel 2022.

 Paolo Gallo

Paolo Gallo: l’esperienza in Italgas raccontata nel libro “Diario di volo”

AD e DG di Italgas, Paolo Gallo ha pubblicato nel 2022 il libro “Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità”, edito da Luiss University Press, in cui racconta anche la vision che ha caratterizzato il suo percorso professionale. Il manager vanta oltre 20 anni di esperienza alla guida di importanti imprese italiane, che gli hanno dato modo di incrementare competenze in ambito manageriale, di sviluppo aziendale, economico e di marketing. Paolo Gallo ha ricoperto ruoli di rilievo per progetti di larga scala a livello internazionale, per aziende infrastrutturali, energetiche e utility companies. “Credo nel potere dell’innovazione e sostengo la digitalizzazione della distribuzione del gas. Sono orgoglioso di far parte di un’azienda che guida lo sviluppo economico e sociale in Italia, promuovendo una crescita sostenibile da oltre 180 anni”, ha sottolineato il manager.

Paolo Gallo: la visione manageriale che ha caratterizzato la sua carriera

Laureatosi in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Torino, Paolo Gallo ha perfezionato la sua formazione con un MBA presso la Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA - Università degli Studi di Torino). Dopo aver ricoperto il ruolo di AD per Fiat Energia, è stato impegnato in incarichi di vertice in Edison, Edipower e Acea S.p.A. In seguito, ha assunto la carica di AD di Grandi Stazioni dal 2014 al 2016, portandone a termine la privatizzazione. Dal 2016 Paolo Gallo è entrato a far parte di Italgas, contribuendo alla trasformazione digitale ed ecologica del Gruppo. Nell’aprile del 2025 è stato confermato per il quarto mandato consecutivo alla guida di Italgas, grazie ai risultati ottenuti attraverso la sua visione manageriale. Dopo l’acquisizione di 2i Rete Gas, avvenuta con successo lo scorso anno, il prossimo obiettivo del Gruppo, sotto la guida del manager, è quello di creare la prima realtà di distribuzione di gas in Europa.

Gianluca Bufo: l’intervista rilasciata dall’AD e DG di Iren al programma televisivo “Close Up”

L’AD e DG di Iren Gianluca Bufo è stato intervistato lo scorso dicembre nel corso del programma TV “Close Up”, in onda sull’emittente genovese Telenord, e ha illustrato la crescita e la storia del Gruppo, con focus sui futuri investimenti previsti dal Piano Industriale al 2030 e sulla collaborazione con il territorio.

 Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: l’AD e DG sulla storia ed evoluzione di Iren

“Garantire ancora questi elevatissimi standard con una domanda di servizi sempre più alta, in una maniera efficiente e quindi invisibile al cittadino stesso”, ha rimarcato Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren, in un’intervista rilasciata lo scorso dicembre alla trasmissione televisiva “Close Up”, in onda sull’emittente genovese Telenord. L’AD e DG si è soffermato sulla crescita e sulla storia del Gruppo, che ha accompagnato lo sviluppo del Paese, abilitando quei servizi che fanno parte della vita di tutti i giorni. Oggi le sfide dell’azienda multiutility sono sensibilmente cambiate: tra queste, l’obiettivo di garantire gli stessi servizi ma in un mondo più veloce e dinamico. Per riuscire in questo intento, un aspetto cruciale per la multiutility è la collaborazione con il territorio, che passa anche dallo sviluppo dell’imprenditoria locale e del tessuto cittadino. “Del miliardo di euro all’anno di investimenti sui nostri territori — ha aggiunto Gianluca Bufo — il 60% diventa fatturato per quelle imprese che lavorano con Iren e che a loro volta sono cresciute e hanno dato nuova occupazione”.

Gianluca Bufo: gli interventi programmati da Iren per l’apparato idrico ligure

Iren ha presentato lo scorso novembre un nuovo Piano Industriale al 2030, che prevede un totale di 6,4 miliardi di euro di investimenti, che include anche la Liguria. Gli interventi strategici programmati per il territorio ligure coinvolgono principalmente infrastrutture per le reti idriche e gas. La maggior parte degli investimenti sarà finalizzata a migliorare il servizio idrico e diminuire le perdite, aumentare la qualità dell’acqua con impianti di depurazione, efficientare il servizio nei periodi di massimo consumo e agire sulle fognature e sulle sorgenti di captazione dell’acqua. “L’acqua è un bene essenziale, che a volte diamo per scontato — ha ribadito Gianluca Bufo però è fondamentale, a partire dalla nostra stessa sopravvivenza”.

Terna: gli interventi realizzati per la rete elettrica del Paese nel 2025

In prima linea per l’efficientamento della rete elettrica e la transizione energetica, Terna ha realizzato nel 2025 interventi per un valore di 1 miliardo di euro, che si sommano ai quasi 2 miliardi già realizzati dal 2023. Per il futuro sono già stati approvati 84 nuovi progetti dal valore di 6 miliardi di euro per la sicurezza e la sostenibilità della rete elettrica.

Terna

Terna: gli interventi realizzati nel 2025 per la rete elettrica

Tra i principali operatori delle reti e trasmissione dell’energia elettrica nazionale, Terna prosegue nella realizzazione dei suoi obiettivi di consolidamento e rafforzamento della sicurezza della rete di trasmissione del Paese. Tutte queste iniziative trainano e fanno parte del progetto di raggiungimento della transizione energetica. Nel 2025, il Gruppo ha realizzato circa 300 chilometri di collegamenti elettrici e ha ottenuto il via libera per 36 progetti, per un valore totale di circa 1 miliardo di euro. A questi si aggiungono gli interventi portati a termine, e già operativi, a partire dal 2023, tra cui le interconnessioni in cavo interrato tra Italia e Francia e quella tra Italia e Austria. “A partire dal 2023 abbiamo messo in esercizio nuove opere per oltre due miliardi di euro — ha dichiarato l’AD e DG di Terna Giuseppina Di Foggia — e sono interventi concreti che rendono la trasmissione dell’energia più sicura e flessibile in molte aree del Paese. Penso al nuovo collegamento sottomarino con l’Elba, al potenziamento della rete siciliana”.

Terna: approvati 84 nuovi progetti per la rete elettrica dal valore di 6 miliardi di euro

Quelle di Terna sono “infrastrutture sostenibili che rafforzano la rete e permettono di integrare più energia rinnovabile”, garantendo al tempo stesso innovazione e sicurezza. Il Piano del Gruppo introduce infatti tecnologie di monitoraggio e controllo, oltre alla digitalizzazione delle infrastrutture. Parallelamente, Terna ha ottenuto l’approvazione per 84 nuovi progetti dal valore di 6 miliardi di euro, proseguendo nel percorso di rendere la rete elettrica del Paese più efficiente e indipendente energeticamente, oltre che sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. “È la conferma della nostra capacità di esecuzione e continueremo così per garantire all’Italia un sistema elettrico più affidabile e pronto per le sfide del futuro”, ha aggiunto Giuseppina Di Foggia.

Agostino Scornajenchi: il nuovo Piano di Snam tra gas, sicurezza e infrastrutture

Ruolo del gas, sicurezza degli approvvigionamenti e una visione che riporta l’Italia al centro della geografia energetica europea. È attorno a questi pilastri che prende forma la strategia di Snam sotto la guida dell’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi, presentata dalla nuova “Energy House” di Milano, simbolo di una fase diversa rispetto alle incertezze che hanno segnato il recente passato.

Agostino Scornajenchi

Il ritorno del gas, Agostino Scornajenchi: domanda in crescita, stoccaggi chiave e nuove certezze per l’industria

Dopo anni di previsioni improntate alla contrazione strutturale dei consumi, il gas naturale ha riconquistato un ruolo centrale nel sistema energetico italiano. I dati più recenti mostrano una crescita della domanda e una solidità finanziaria che ha consentito a Snam di rivedere al rialzo le proprie prospettive, riducendo al contempo l’indebitamento. Una dinamica che smentisce le letture più pessimistiche emerse all’indomani della crisi energetica. Per Agostino Scornajenchi, il gas è uno strumento ancora indispensabile per un Paese manifatturiero come l’Italia. La contrazione dei consumi registrata negli anni scorsi è stata il frutto della perdita di capacità produttiva. Un costo economico e sociale che oggi emerge con maggiore evidenza. Non a caso, circa metà dell’energia elettrica prodotta nel Paese continua a dipendere dal gas che transita attraverso le infrastrutture Snam. In questo quadro, un ruolo chiave è svolto dagli stoccaggi, spesso trascurati nel dibattito pubblico ma essenziali per la stabilità del sistema. A differenza delle batterie elettriche, capaci di garantire energia per poche ore, gli stoccaggi assicurano continuità per mesi, rappresentando una vera garanzia contro shock geopolitici e climatici. La prospettiva europea rafforza questa impostazione. La Germania, dopo l’uscita dal nucleare, ha avviato un imponente programma di nuova capacità termoelettrica, confermando come il gas resti un pilastro del mix continentale. In parallelo, Snam ha completato un percorso di diversificazione che ha ridotto drasticamente la dipendenza dalla Russia: dal gasdotto Tap ai rigassificatori di Piombino e Ravenna, fino alla crescita del gas naturale liquefatto, che oggi rappresenta circa un terzo delle forniture, con un ruolo sempre più rilevante degli Stati Uniti.

Agostino Scornajenchi: Italia snodo dei flussi energetici tra export, integrazione e nuove infrastrutture

Il divieto europeo al gas russo previsto dal 2027 accelera ulteriormente questo cambio di paradigma. Non tutti i Paesi sono pronti allo stesso ritmo, e proprio questa asimmetria apre nuove opportunità per l’Italia. Da terminale di consumo, il Paese sta progressivamente assumendo il ruolo di pilastro di transito verso il Nord e l’Est Europa. Per sostenere questa trasformazione, Snam sta investendo nel potenziamento delle centrali di compressione, con l’obiettivo di arrivare a esportare fino a 14 miliardi di metri cubi l’anno entro la fine del decennio. Il nuovo Piano Industriale si muove lungo una direttrice di integrazione dei vettori energetici. Gas naturale, biometano e, in prospettiva, idrogeno convivono in una visione che punta alla disponibilità continua dell’energia, più che a contrapposizioni ideologiche tra fonti. In questo contesto si inserisce anche la cattura e lo stoccaggio della CO₂, una tecnologia già matura a livello industriale, chiamata a diventare uno strumento strategico per conciliare competitività e obiettivi climatici, a patto di un quadro regolatorio chiaro e di costi sostenibili. Accanto agli investimenti infrastrutturali, Agostino Scornajenchi rivendica anche un risultato sul fronte interno: il piano di azionariato diffuso ha coinvolto oltre la metà dei dipendenti, rafforzando il legame tra azienda e persone. Un segnale di coesione che accompagna una fase di profonda trasformazione.

domenica 1 febbraio 2026

Alessandro Viglione: la specializzazione dell’avvocato e i servizi dello Studio Legale di cui è Partner

Specializzato nel diritto penale dell’economia, Alessandro Viglione è Partner dello Studio Legale Lauri Viglione, che offre una difesa ai propri assistiti nell’ambito del diritto penale, anche in processi all’estero.

 Alessandro Viglione (Avvocato)

Alessandro Viglione: i servizi dello Studio Legale Lauri Viglione

Alessandro Viglione è Partner dello Studio Legale Lauri Viglione, specializzato in vari ambiti del diritto penale, tra cui quello societario, commerciale, ambientale, reati contro la PA e informatici. Nel corso degli anni, lo Studio ha maturato una consolidata esperienza nell’offrire ai propri clienti una difesa solida in sede processuale, che si aggiunge all’attività stragiudiziale dei più importanti temi giuridici. In aggiunta, offre servizi anche nella difesa degli assistiti dalle implicazioni sulla reputazione causate dalle vicende giudiziarie. Tra i servizi offerti dallo Studio di cui Alessandro Viglione è Partner rientra anche la difesa transnazionale in processi all’estero, con focus sulla predisposizione diretta di report, sulla scelta e selezione dei professionisti e sul coordinamento tra diversi team legali, collaborando con professionisti indipendenti in Europa, Stati Uniti d’America, Sud America e Asia. 

Alessandro Viglione: la carriera professionale dell’avvocato

Alessandro Viglione ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con tesi in diritto penale commerciale e, presso la stessa Università, ha completato la sua formazione con il Master di Secondo Livello in Diritto Penale d’Impresa, con tesi in diritto penale tributario. Abilitato al patrocinio davanti le Giurisdizioni Superiori, svolge attività come avvocato. Partner dello Studio Legale Lauri Viglione, Alessandro Viglione si è specializzato in diritto penale dell’economia, nello specifico nell’ambito del diritto penale tributario, del diritto penale dei mercati finanziari, dei reati fallimentari e del diritto bancario e societario, degli infortuni sul lavoro, del diritto penale ambientale, della responsabilità amministrativa dell’ente e della compliance ex d.lgs. n. 231/2001. In questo ambito ha perfezionato un know-how nell’attività di costruzione di Modelli Organizzativi. È autore di pubblicazioni e contributi in materia di diritto penale dell’economia ed è membro dell’Organismo di Vigilanza di primarie società ed enti.

Serenissima Ristorazione, Tommaso Putin: portiamo la cucina delle nonne italiane all’estero

Tra gli stand protagonisti di MARCA 2026 a Bologna, Serenissima Ristorazione ha presentato l’offerta del brand Imperiali Chef per GDO, horeca, compagnie aeree e crociere, conciliando tradizione italiana e innovazione industriale. Il Vicepresidente Tommaso Putin: “I nostri prodotti sono italiani, genuini e con una grande appetibilità nel mercato internazionale”.

Tommaso Putin

Tommaso Putin: portiamo l’esperienza di Serenissima Ristorazione in GDO, horeca, compagnie aeree e crociere

Il 14 e il 15 gennaio si è tenuta a Bologna la 22esima edizione di MARCA, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore. Un appuntamento irrinunciabile per gli attori della Private Label che ha contato 10 padiglioni, 28 Insegne della DMO, 1.540 espositori e circa 25.000 visitatori. Tra i protagonisti anche Serenissima Ristorazione che con il brand Imperiali Chef sta conducendo una piccola rivoluzione gastronomica: portare la tradizione italiana, quella vera, nata nelle case delle nostre nonne, nella grande distribuzione con il supporto dell’innovazione industriale. A parlarne è stato Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione. “Il nostro Gruppo ha un fatturato di oltre 700 milioni di euro e conta più di 12.000 collaboratori e collaboratrici. Noi spaziamo dalla ristorazione ospedaliera a quella scolastica, aziendale e commerciale. Abbiamo realizzato oltre 20 anni fa a Boara Pisani uno dei più grandi stabilimenti in Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato 'cook & chill'. Sulla base di questa nostra esperienza ci stiamo sviluppando in tutto l'ambito che riguarda la produzione di piatti pronti semilavorati per l'horeca, per la gdo, per le compagnie aeree, per le compagnie crocieristiche”.

Tommaso Putin: i nostri prodotti Made in Italy pronti a conquistare il mercato estero

Conciliare la produzione su larga scala con la genuinità di un piatto fatto in casa. Un obiettivo ambizioso che Serenissima Ristorazione ha raggiunto grazie ai suoi notevoli investimenti in innovazione. È infatti grazie a una speciale tecnologia che l’azienda è riuscita nell’impresa. “Il nostro slogan è innovazione della tradizione – ha evidenziato il Responsabile Sviluppo Commerciale di Imperiali Chef Alessandro Febo – perché l'idea è quella di avere un ritorno alla tradizione culinaria italiana e senza l'utilizzo di additivi, conservanti e aromi. Utilizziamo importanti investimenti fatti nel mondo della tecnologia per avere un risultato che sia quanto più vicino ai prodotti che facevano le nostre nonne”. Con quegli stessi prodotti, tanto apprezzati in tutti quei Paesi in cui il Made in Italy è sinonimo di qualità ed eccellenza gastronomica, Serenissima Ristorazione è pronta a conquistare i mercati oltre confine. “Il mercato estero – ha rimarcato Tommaso Putin – è particolarmente interessante per il nostro Gruppo in seguito all’esperienza e anche alle capacità nella preparazione dei nostri prodotti che sono italiani, genuini e con una grande appetibilità nel mercato internazionale”.

Senior housing: la risposta di Health Invest e Roberto Tribuno all’invecchiamento della società

Nel 2025 “The Empire Magazine” ha inserito Roberto Tribuno, Fondatore e Presidente di Health Invest S.r.l., tra i protagonisti più innovativi del real estate italiano.

Roberto Tribuno

La visione di Roberto Tribuno per una longevità inclusiva

Un riconoscimento che premia una visione chiara e controcorrente: considerare l’immobiliare non come semplice asset finanziario, ma come leva strategica per ripensare il modo in cui la società si prende cura delle persone. Roberto Tribuno guida un modello che integra real estate, sanità e impatto sociale, con particolare attenzione a RSA, senior housing e strutture riabilitative. L’aumento dell’aspettativa di vita sta ridefinendo bisogni, priorità e modelli abitativi. Secondo il Presidente, non si tratta solo di costruire nuove strutture, ma di ripensare gli ambienti in cui le persone anziane vivono, si curano e restano parte attiva della comunità. Comfort, connessione e dignità diventano quindi elementi centrali nella progettazione di spazi che devono rimanere profondamente umani e offrire una vita inclusiva a una generazione che ha ancora molto da dare. Il real estate è uno strumento per ridefinire il modo in cui una società si evolve, si connette e si prende cura delle persone, ed è il principio che guida l’approccio promosso da Roberto Tribuno. Design, tecnologia ed empatia convivono in una visione che mette al centro la persona. Health Invest è stata concepita come una piattaforma di servizi integrati a supporto degli operatori sanitari lungo l’intero ciclo di vita del progetto. Dalla selezione delle location al finanziamento, dalla progettazione alla costruzione, fino alle autorizzazioni normative e all’avvio operativo delle strutture, il Gruppo gestisce un processo completo e coordinato.

Roberto Tribuno: un sistema integrato per il futuro della sanità e dell’abitare

Il nostro obiettivo era quello di riunire sotto un’unica struttura finanza, edilizia e operazioni sanitarie – ha spiegato Roberto TribunoQuesto è ciò che rende Health Invest diverso. Non è solo un servizio, è un sistema completo”. Un approccio maturato attraverso anni di lavoro sul campo, che ha consentito di trasformare progetti complessi in strutture operative, conformi alle normative e sostenibili dal punto di vista economico. La sfida principale è stata proprio l’integrazione. Coordinare competenze, tempi e responsabilità diverse in un unico modello affidabile ha richiesto disciplina, processi chiari e una costruzione graduale della fiducia, sia con gli investitori sia con gli operatori sanitari. Il risultato è un sistema capace di trasformare un percorso frammentato in una filiera solida e replicabile. Anche la tecnologia gioca un ruolo chiave, ma sempre come strumento di supporto. Da un lato, ottimizza la progettazione e la realizzazione degli edifici; dall’altro, migliora l’efficienza operativa una volta che le strutture sono attive. Sistemi digitali supportano la gestione quotidiana e la qualità della cura, senza mai rimpiazzare il valore insostituibile della relazione umana. Un altro pilastro fondamentale è la sostenibilità, e i principi ESG sono parte integrante di ogni progetto. Riduzione dei consumi energetici e idrici, utilizzo di materiali responsabili e attenzione all’impatto ambientale guidano le scelte del team. Questo approccio ha portato Health Invest a ricevere importanti riconoscimenti per l’innovazione, che Roberto Tribuno ha attribuito al lavoro collettivo: una cultura aziendale basata sul confronto, dove ogni competenza contribuisce a rafforzare il risultato finale. Emblema di questa visione sono due progetti recentemente completati a Milano. Le strutture, certificate LEED Gold, rappresentano un benchmark per efficienza, sostenibilità e qualità degli spazi. “Ogni struttura che costruiamo è più di un semplice edificio – ha dichiarato il Presidente – È una piattaforma che eroga servizi sanitari in modo efficiente, rispettando normative rigorose e garantendo dignità e comfort alle persone che vi abitano”. Guardando al futuro, le sfide e opportunità sono chiare. L’invecchiamento della popolazione continuerà ad alimentare la domanda di servizi dedicati, in particolare nel senior housing: comunità progettate per mantenere l’indipendenza degli ospiti, offrendo al contempo ristorazione, servizi, assistenza e spazi di socialità. Parallelamente, ha concluso Roberto Tribuno, cresce l’attenzione verso la riabilitazione psichiatrica per i più giovani, una risposta necessaria alle pressioni della vita moderna. La visione rimane coerente: crescere, sì, ma con uno scopo preciso. Investire dove i bisogni sono reali e costruire sistemi destinati a durare.

Lazzaro Ventrone: il servizio di fornitura e trasporto di sale di General Trasporti

General Trasporti, fondata da Lazzaro Ventrone, offre un servizio strutturato di fornitura e trasporto di sale sfuso dedicato alla gestione logistica della stagione invernale: consegne presso punti di stoccaggio, centri operativi e basi di approvvigionamento, anche in condizioni meteo critiche e con soluzioni di pronto intervento in caso di emergenze.

Lazzaro Ventrone

Lazzaro Ventrone: il servizio di fornitura e trasporto di sale di General Trasporti

Attiva nel trasporto di materie prime secondarie, General Trasporti, fondata da Lazzaro Ventrone, propone un servizio apposito per la stagione invernale dedicato alla fornitura e al trasporto di sale sfuso destinato alle attività di prevenzione del ghiaccio. Per assicurare la sicurezza stradale nel periodo invernale, è fondamentale una filiera logistica efficiente, che garantisca la disponibilità del materiale nei depositi e nei centri operativi, così da rendere tempestivi gli interventi sul territorio da parte degli operatori incaricati. Proprio per questo motivo, l’azienda guidata da Lazzaro Ventrone mette a disposizione un servizio di fornitura e trasporto di sale sfuso, potendo contare su una flotta e su personale specializzato, e attivando anche una soluzione dedicata ai casi di emergenza.

Lazzaro Ventrone: i dettagli del servizio di movimentazione di sale di General Trasporti

Sotto la guida di Lazzaro Ventrone, General Trasporti mette a disposizione una flotta dedicata tramite cui assicura un rifornimento veloce e puntuale di sale alle società che si occupano della manutenzione invernale e ai centri operativi, con consegne orientate al reintegro delle scorte presso punti di stoccaggio e aree di deposito. Il servizio può includere anche la gestione della movimentazione del materiale da snodi di arrivo e stoccaggio, come porti e banchine, con trasferimento del sale sfuso verso i siti di accumulo e distribuzione. L’azienda fondata da Lazzaro Ventrone garantisce tempi di consegna certi in ogni tipo di condizione meteo, rifornimenti programmati su richiesta e carichi calibrati grazie a mezzi con vasche idonee e certificate. In aggiunta, a causa dell’aumento della richiesta di sale in periodi di ondate di gelo o neve o in situazioni di emergenza meteo, General Trasporti offre un servizio di pronto intervento, basato su consegne veloci per reintegrare le scorte e gestendo grandi volumi di sale in poco tempo, dando priorità alle richieste più urgenti.

Euroristorazione: il servizio di ristorazione scolastica per il Comune di Jesolo

Euroristorazione ha consolidato una leadership nel settore della ristorazione collettiva, in particolare quella scolastica. Nel gennaio del 2025, l’azienda ha esposto al Comune di Jesolo i dettagli del servizio offerto, soffermandosi sull’eccellenza del centro cottura di San Donà di Piave, sulla qualità dei menu e sulle iniziative per una corretta educazione alimentare.

Euroristorazione

Euroristorazione: qualità e sicurezza del servizio di ristorazione scolastica per il Comune di Jesolo

Leader della ristorazione collettiva, Euroristorazione è specializzata nel servizio scolastico, proponendo pasti salutari ed equilibrati e nel rispetto delle Linee Guida Nazionali e Regionali. Nel gennaio del 2025, l’azienda ha illustrato in dettaglio al Comune di Jesolo il servizio offerto alle mense scolastiche, concentrandosi sulla qualità dei fornitori, dei menù proposti e sulle migliorie attuate. Quello di San Donà di Piave per Euroristorazioneè un centro cottura dedicato esclusivamente al servizio scolastico, con più di 20 risorse e con una forza produttiva fino a 6.000 pasti nelle giornate di picco, che poi coincidono con le giornate classiche del rientro”. Il centro cottura è completo di tutti i reparti, tra cui l’ufficio prenotazione pasti, quello nutrizionale e quello qualità, gestendo tutti i processi internamente. I menu proposti per le mense scolastiche sono strutturati su quattro settimane e cambiano ciclicamente in base alla stagione.

Euroristorazione: la promozione di una corretta educazione alimentare

Oltre a garantire la qualità del servizio per la ristorazione scolastica, Euroristorazione è anche impegnata in attività e iniziative di sensibilizzazione anti spreco e promuovere una corretta educazione alimentare. Tra i progetti messi in campo dall’azienda vi è la distribuzione di un sacchetto per poter portare a casa il pasto non consumato L’obiettivo dell’iniziativa è quello di “sensibilizzare non solo i bambini, ma proprio tutta la popolazione che usufruisce del servizio, a quello che vuole essere un atteggiamento corretto e propositivo verso il cibo”. Tutto il personale di Euroristorazione è specializzato e con un fondamentale background in ambito scolastico. In aggiunta, sono garantiti “processi continui di formazione interna aziendale per la parte qualità e nutrizionale”.

Esenzione a 10 euro per i buoni pasto, Fabrizio Ruggiero: più potere d’acquisto per le famiglie

La Legge di Bilancio 2026 innalza a 10 euro la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici, rafforzando il potere d’acquisto dei lavoratori. L’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero era intervenuto sull’argomento in un’intervista rilasciata a “Repubblica” lo scorso luglio.

Fabrizio Ruggiero

Fabrizio Ruggiero: le novità sui buoni pasto introdotte dalla Legge di Bilancio 2026

A partire da quest’anno, la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici passa da 8 a 10 euro. Una misura contenuta nella Legge di Bilancio 2026 che va a incidere positivamente sul potere di acquisto di tante famiglie italiane, soprattutto su quelle con redditi tra i 25mila e i 50mila euro annui, per le quali il buono pasto rappresenta a tutti gli effetti un’integrazione al reddito disponibile. Il ritocco riguarda esclusivamente i buoni pasto in formato digitale, mentre quello cartaceo resta invariato. Una differenziazione intesa a favorire gli strumenti tracciabili e ridurre il rischio di utilizzi impropri. Nessun nuovo obbligo per le imprese che possono infatti decidere se tradurre questa novità in un beneficio concreto per i dipendenti. Il costo sostenuto dall’azienda è lo stesso, a cambiare è lo spazio fiscale che permette di aumentare il valore del benefit senza produrre effetti su Irpef e contributi.

L’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero: un investimento strategico per il benessere, anche economico, di chi lavora

L’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred Italia, società leader nel settore degli employee benefit, rivela che per il 60% dei lavoratori il caro-vita è la prima fonte di preoccupazione. La pressione risulta essere particolarmente marcata tra le generazioni più giovani, tra cui la Generazione Z “In questo contesto, strumenti come il buono pasto diventano essenziali, ma il loro potenziale è limitato da una soglia fiscale ferma al 2020. Rivedere quella soglia non è un costo, ma un investimento strategico per incentivare le imprese a erogare più valore ai propri dipendenti”, così l’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero spiegava l’importanza dell’intervento lo scorso luglio in un’intervista rilasciata a “Repubblica”. La manovra punta, inoltre, a incentivare i consumi interni, indirizzando risorse verso il settore alimentare e della ristorazione.

Enel: Flavio Cattaneo guida la trasformazione del Gruppo

Grazie alla ristrutturazione su larga scala guidata dal CEO Flavio Cattaneo, Enel si conferma come una delle utility top performer europee. Il riassetto strategico avviato nel 2023 ha ridotto il debito, rafforzato la presenza in Paesi chiave e rilanciato crescita e redditività.

Flavio Cattaneo

Enel tra le migliori utility europee dopo il riassetto guidato da Flavio Cattaneo

Da ottobre 2024, Enel è tra le utility top performer europee. Una posizione, come spiega AlphaValue in un report, raggiunta e mantenuta grazie al riassetto strategico che ha seguito la nomina a CEO di Flavio Cattaneo. Classe 1963, il manager si è insediato ai vertici del Gruppo nell’aprile del 2023 con l’incarico di guidare una profonda trasformazione aziendale. In questi due anni ha completato con successo il piano che ha migliorato la leva finanziaria del Gruppo e ha rafforzato la presenza di Enel nei sei Paesi chiave (Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Stati Uniti). L’impatto sulla leva finanziaria è stato significativo e questo ha consentito a Enel di tornare al tavolo delle M&A, chiudendo nel primo semestre del 2025 l’acquisizione da 1 miliardo di euro di 626 MW di asset idroelettrici da Acciona e, successivamente, quella di oltre 1 GW di asset rinnovabili in Australia, effettuata attraverso una joint venture. A novembre 2024, il Gruppo ha inviato un chiaro segnale agli investitori sull’aumento della propria capacità distributiva, con l’annuncio di un nuovo dividendo minimo di 0,46 euro per azione. A valere sul bilancio 2025, AlphaValue ha dichiarato di aspettarsi un dividendo di 0,48 euro per azione, destinato a crescere a 0,49 euro per azione nel 2026.

Il buyback: la soluzione di Flavio Cattaneo per creare ulteriore valore per gli azionisti

A maggio 2025, gli azionisti di Enel hanno invece approvato il buyback, ovvero il riacquisto di azioni proprie, fino a 3,5 miliardi di euro, concedendo in questo modo al CdA flessibilità nel lanciare i riacquisti di azioni. La prima tranche del programma, per un valore massimo di 1 miliardo di euro, è partita ad agosto e si è conclusa a dicembre. Anche la controllata spagnola Endesa, di cui Enel è proprietaria al 70,1%, aveva annunciato nell’aprile dello stesso anno un programma di riacquisto totale di azioni fino a 2 miliardi entro la fine del 2027.

Transizione energetica: l’impegno di Eni nelle parole di Claudio Descalzi

“Senza energia non ci sono infrastrutture e non c’è sviluppo”: la vision di Claudio Descalzi e l’impegno di Eni nel disegnare il futuro dell’energia.

Claudio Descalzi

Eni, Claudio Descalzi: il ruolo dell’energia nello sviluppo globale

Claudio Descalzi ha sottolineato l’importanza e la complessità della transizione energetica, a fronte di un contesto geopolitico, industriale e di mercato che permane “volatile e incerto”. Ma le sfide non spaventano Eni: lo insegna anche la sua storia. E in quest’ottica, contrariamente ad altre realtà del settore energetico che sono state costrette a rallentare, Eni ha accelerato sul fronte della transizione, consapevole del valore che questo processo rappresenta per il futuro dell’energia: non solo la risposta alle necessità di un equilibrio ambientale migliore ma soprattutto una leva strategica fondamentale nel ridefinire il modello di sviluppo economico e industriale a livello globale. Nella vision di Eni, come ha ribadito in diverse occasioni anche l’AD Claudio Descalzi, la transizione implica un’evoluzione del mix energetico globale attraverso l’integrazione di fonti rinnovabili, tecnologie a minori emissioni e soluzioni innovative e più efficienti.

Claudio Descalzi: l’importanza di un approccio pragmatico

La transizione energetica è una sfida irrinunciabile”, ha evidenziato anche di recente Claudio Descalzi. Parole che esprimono efficacemente il forte impegno di Eni nel proseguire lungo il percorso avviato oltre dieci anni fa proprio dal CEO e che ha portato il Gruppo in questi anni a conseguire target sempre più ambiziosi. L’efficacia della vision strategica di Eni è anche nella capacità di adattarsi all’evoluzione del contesto di mercato e di rispondere efficacemente alle sfide sempre più complesse che le grandi realtà dell’energia sono state costrette ad affrontare. Se in ambito energetico resta fondamentale “l’innovazione”, mai come oggi nell’applicarla è necessario “essere pragmatici e veloci, perché è inutile innovare e investire in nuove tecnologie, quando c’è un sistema ancora medievale che non ti permette di applicare gli sforzi fatti per decarbonizzare”. L’importanza di un approccio pragmatico contro l’ideologismo imperante che impedisce il raggiungimento concreto dei target, unito a un impegno sinergico tra mondo istituzionale e realtà industriali che si traduce anche in investimenti e semplificazione burocratica, oggi può fare la differenza. Eni, dal canto suo, continuerà a “investire nel nostro business dell’esplorazione e produzione, di eccellenza a livello mondiale, sviluppando nel contempo la diversificazione del nostro mix energetico, della presenza geografica, delle rotte di approvvigionamento e degli ambiti di decarbonizzazione, attività che nel futuro garantiranno un business sostenibile”. La rotta è tracciata.

Fabrizio Palermo: il premio Guido Carli per innovazione e responsabilità sociale

Lo scorso maggio Fabrizio Palermo, alla guida di Acea in qualità di AD e DG dal 2022, è stato insignito del premio Guido Carli, grazie al suo contributo allo sviluppo industriale volto all’innovazione e alla responsabilità sociale, che si aggiunge all’impegno per la crescita del Paese.

Fabrizio Palermo

Il premio Guido Carli conferito a Fabrizio Palermo

L’AD e DG di Acea Fabrizio Palermo è stato insignito del prestigioso premio Guido Carli, lo scorso maggio, in riconoscimento al suo impegno industriale orientato all’innovazione e alla responsabilità sociale, aspetti fondamentali per la crescita del Paese. La Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha accolto le celebrazioni della sedicesima edizione del premio che, quest’anno, ha avuto come tema principale l’impegno sociale e l’attenzione agli ultimi, per omaggiare la figura di Papa Francesco. “È un onore, perché credo che sia un tributo soprattutto ai valori, in cui ho centrato anche il mio percorso professionale, portando sempre al centro le persone”, ha commentato Fabrizio Palermo. Creato in memoria dell’ex governatore della Banca d’Italia, il premio Guido Carli è un riconoscimento annuale che viene assegnato a quelle figure che hanno contribuito a promuovere il talento italiano nel mondo e che si sono distinte nel settore dell’impresa, della finanza, della cultura e dell’impegno civile. 

Fabrizio Palermo: l’impegno di Acea verso la transizione idrica

“Acea è una realtà infrastrutturale che opera in settori complessi, in particolare uno è quello dell’acqua che è oggetto oggi di un’importante percorso di transizione. Io credo che — ha ribadito Fabrizio Palermo — nel futuro la transizione idrica sarà rilevante, se non quanto, forse anche di più rispetto a quella che è stata la transizione energetica negli ultimi anni”. Il premio Guido Carli rappresenta un’occasione sia per celebrare il merito, sia per dibattere sui temi importanti del presente, e si contraddistingue come uno degli incontri più rilevanti del panorama culturale del Paese. La cerimonia del conferimento del premio a Fabrizio Palermo ha visto l’intervento di figure istituzionali tra cui il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto.

Storie di imprenditori: il percorso di Gianni Lettieri

Dagli esordi nel tessile negli anni ’70 alla leadership europea nella manutenzione aeronautica e alla realizzazione della prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa: l’imprenditore Gianni Lettieri ha contribuito allo sviluppo industriale e occupazionale del Paese, in particolare del Mezzogiorno.

Gianni Lettieri

I traguardi di Gianni Lettieri

Oggi alla guida di Meridie S.p.A. e di Atitech S.p.A., Gianni Lettieri è un imprenditore e dirigente d’azienda che ha maturato oltre 40 anni di carriera. Presidente e Amministratore Delegato della prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa e Presidente dell’azienda leader nella manutenzione di aeromobili civili, ha esordito nel panorama imprenditoriale nel 1979 con un progetto che ha portato alla realizzazione di uno stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Monza (MI) e Casandrino (NA). Nella prima fase del suo percorso da imprenditore, Gianni Lettieri si afferma dunque nel settore tessile e dell’abbigliamento, arrivando a creare nel 1989 la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring. Il prodotto spopola anche oltreoceano e gli vale la copertina di una importante rivista statunitense. Negli anni ’90 partecipa, inoltre, all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, aggiudicandosela. Qualche anno più tardi entra nel settore della green energy, dando vita a CO.S.ER. Attraverso la holding di famiglia, costituisce poi Meridie S.p.A., con la quale fonda successivamente MEDSOLAR S.p.A., start up del comparto “energie rinnovabili”. Nel 2009 diventa Presidente di Atitech, dopo averla acquisita, e nel 2015 rileva lo stabilimento Alenia di Capodichino, trasformandola nella società indipendente di manutenzioni aeronautiche più grande d’Europa con 20 linee attive e 15 nelle aree di parcheggio. Nel 2022, l’azienda acquisisce gli asset di Ingegneria e Manutenzione di Alitalia in amministrazione straordinaria, aggiungendo ai cinque hangar di Capodichino i quattro di Fiumicino. Ne escono potenziate le attività di manutenzione, con 32 scali operativi.

Dai progetti per i giovani alle attività durante il Covid-19: la solidarietà di Gianni Lettieri

Durante la sua lunga carriera, Gianni Lettieri si è sempre distinto per le diverse iniziative a favore del prossimo e della sua terra d’origine. Numerosi i progetti a sostegno dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e a contrasto della criminalità, alcuni dei quali promossi negli anni in cui è stato nel comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale. Si va dal protocollo di intesa con il Ministero degli Interni per la gestione delle aziende sequestrate alla camorra al “patto per la legalità” per il contrasto alle estorsioni, dal protocollo con l’ABI nazionale per la sospensione delle rate di mutuo al premio “Piccoli imprenditori” per i ragazzi delle scuole secondarie. Dal 2020, mette a disposizione la mensa di Atitech nel periodo natalizio, per fornire pasti caldi gratuiti alle famiglie in difficoltà dei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Rione Sanità. Durante l’emergenza Covid-19, ha donato 20.000 mascherine FFP al sistema sanitario campano e ha trasformato uno degli hangar di Capodichino nel centro vaccinale più grande del Mezzogiorno.

Acciai lunghi e mercati globali: il percorso di Gruppo Riva

Gruppo Riva, guidato dal 2014 da Claudio Riva, unisce esperienza e tecnologie avanzate. L’azienda rifornisce mercati globali con prodotti siderurgici di alto livello, supportata da investimenti costanti in qualità, sicurezza e sostenibilità.

Gruppo Riva

Gruppo Riva rafforza la leadership nei settori più esigenti dell’acciaio

Gruppo Riva si conferma oggi come leader dell’acciaio italiano e tra i principali protagonisti europei del settore. L’azienda ha costruito la propria reputazione su qualità, sicurezza e sostenibilità, rifornendo i comparti più esigenti come automotive, meccanica, oil & gas e movimento terra. La produzione comprende trafilati, pelati e rettificati derivati dalla lavorazione a freddo dei laminati, mentre un programma costante di investimenti mantiene elevati gli standard di innovazione, ricerca e diversificazione delle linee produttive. A guidare Gruppo Riva dal 2014 è Claudio Riva, che ha delineato una strategia orientata alla sperimentazione e all’innovazione tecnologica. A testimoniarlo la crescita del laboratorio di ricerca e sviluppo dello stabilimento di Lesegno, che ha avviato numerose collaborazioni con università e centri di ricerca di rilievo, rafforzando l’integrazione tra know-how industriale e sviluppo scientifico.

Dal forno ad arco al mercato globale: come Gruppo Riva ha conquistato l’Europa

La storia di Gruppo Riva è nata dall’intuizione dei fratelli Emilio e Adriano Riva, che nel 1954 hanno intravisto il potenziale siderurgico dell’Italia del dopoguerra. Nel 1957, aprirono lo stabilimento di Caronno Pertusella con un forno elettrico ad arco da 25 tonnellate, superando di gran lunga le capacità dei forni italiani dell’epoca. Negli anni ’60 introdussero la colata continua, accelerando lo sviluppo del settore, mentre il volume produttivo raggiunse le 300mila tonnellate all’anno. Tra gli anni ’70 e ’80, il Gruppo estese la propria presenza in Europa, conquistando mercati chiave in Spagna, Francia, Belgio e Germania.  Negli ultimi anni, Gruppo Riva ha continuato a crescere in Europa e oltre, affermandosi anche in Canada. La leadership negli acciai “lunghi” prodotti tramite acciaierie ad arco elettrico è riconosciuta a livello internazionale. La strategia aziendale combina esperienza, innovazione tecnologica e attenzione alle performance: ogni fase produttiva, dalla materia prima al risultato finale, riflette l’impegno costante del Gruppo verso la qualità, la sicurezza dei lavoratori e la sostenibilità ambientale.