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domenica 1 febbraio 2026

Euroristorazione: il servizio di ristorazione scolastica per il Comune di Jesolo

Euroristorazione ha consolidato una leadership nel settore della ristorazione collettiva, in particolare quella scolastica. Nel gennaio del 2025, l’azienda ha esposto al Comune di Jesolo i dettagli del servizio offerto, soffermandosi sull’eccellenza del centro cottura di San Donà di Piave, sulla qualità dei menu e sulle iniziative per una corretta educazione alimentare.

Euroristorazione

Euroristorazione: qualità e sicurezza del servizio di ristorazione scolastica per il Comune di Jesolo

Leader della ristorazione collettiva, Euroristorazione è specializzata nel servizio scolastico, proponendo pasti salutari ed equilibrati e nel rispetto delle Linee Guida Nazionali e Regionali. Nel gennaio del 2025, l’azienda ha illustrato in dettaglio al Comune di Jesolo il servizio offerto alle mense scolastiche, concentrandosi sulla qualità dei fornitori, dei menù proposti e sulle migliorie attuate. Quello di San Donà di Piave per Euroristorazioneè un centro cottura dedicato esclusivamente al servizio scolastico, con più di 20 risorse e con una forza produttiva fino a 6.000 pasti nelle giornate di picco, che poi coincidono con le giornate classiche del rientro”. Il centro cottura è completo di tutti i reparti, tra cui l’ufficio prenotazione pasti, quello nutrizionale e quello qualità, gestendo tutti i processi internamente. I menu proposti per le mense scolastiche sono strutturati su quattro settimane e cambiano ciclicamente in base alla stagione.

Euroristorazione: la promozione di una corretta educazione alimentare

Oltre a garantire la qualità del servizio per la ristorazione scolastica, Euroristorazione è anche impegnata in attività e iniziative di sensibilizzazione anti spreco e promuovere una corretta educazione alimentare. Tra i progetti messi in campo dall’azienda vi è la distribuzione di un sacchetto per poter portare a casa il pasto non consumato L’obiettivo dell’iniziativa è quello di “sensibilizzare non solo i bambini, ma proprio tutta la popolazione che usufruisce del servizio, a quello che vuole essere un atteggiamento corretto e propositivo verso il cibo”. Tutto il personale di Euroristorazione è specializzato e con un fondamentale background in ambito scolastico. In aggiunta, sono garantiti “processi continui di formazione interna aziendale per la parte qualità e nutrizionale”.

Esenzione a 10 euro per i buoni pasto, Fabrizio Ruggiero: più potere d’acquisto per le famiglie

La Legge di Bilancio 2026 innalza a 10 euro la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici, rafforzando il potere d’acquisto dei lavoratori. L’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero era intervenuto sull’argomento in un’intervista rilasciata a “Repubblica” lo scorso luglio.

Fabrizio Ruggiero

Fabrizio Ruggiero: le novità sui buoni pasto introdotte dalla Legge di Bilancio 2026

A partire da quest’anno, la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici passa da 8 a 10 euro. Una misura contenuta nella Legge di Bilancio 2026 che va a incidere positivamente sul potere di acquisto di tante famiglie italiane, soprattutto su quelle con redditi tra i 25mila e i 50mila euro annui, per le quali il buono pasto rappresenta a tutti gli effetti un’integrazione al reddito disponibile. Il ritocco riguarda esclusivamente i buoni pasto in formato digitale, mentre quello cartaceo resta invariato. Una differenziazione intesa a favorire gli strumenti tracciabili e ridurre il rischio di utilizzi impropri. Nessun nuovo obbligo per le imprese che possono infatti decidere se tradurre questa novità in un beneficio concreto per i dipendenti. Il costo sostenuto dall’azienda è lo stesso, a cambiare è lo spazio fiscale che permette di aumentare il valore del benefit senza produrre effetti su Irpef e contributi.

L’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero: un investimento strategico per il benessere, anche economico, di chi lavora

L’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred Italia, società leader nel settore degli employee benefit, rivela che per il 60% dei lavoratori il caro-vita è la prima fonte di preoccupazione. La pressione risulta essere particolarmente marcata tra le generazioni più giovani, tra cui la Generazione Z “In questo contesto, strumenti come il buono pasto diventano essenziali, ma il loro potenziale è limitato da una soglia fiscale ferma al 2020. Rivedere quella soglia non è un costo, ma un investimento strategico per incentivare le imprese a erogare più valore ai propri dipendenti”, così l’AD di Edenred Italia Fabrizio Ruggiero spiegava l’importanza dell’intervento lo scorso luglio in un’intervista rilasciata a “Repubblica”. La manovra punta, inoltre, a incentivare i consumi interni, indirizzando risorse verso il settore alimentare e della ristorazione.

Enel: Flavio Cattaneo guida la trasformazione del Gruppo

Grazie alla ristrutturazione su larga scala guidata dal CEO Flavio Cattaneo, Enel si conferma come una delle utility top performer europee. Il riassetto strategico avviato nel 2023 ha ridotto il debito, rafforzato la presenza in Paesi chiave e rilanciato crescita e redditività.

Flavio Cattaneo

Enel tra le migliori utility europee dopo il riassetto guidato da Flavio Cattaneo

Da ottobre 2024, Enel è tra le utility top performer europee. Una posizione, come spiega AlphaValue in un report, raggiunta e mantenuta grazie al riassetto strategico che ha seguito la nomina a CEO di Flavio Cattaneo. Classe 1963, il manager si è insediato ai vertici del Gruppo nell’aprile del 2023 con l’incarico di guidare una profonda trasformazione aziendale. In questi due anni ha completato con successo il piano che ha migliorato la leva finanziaria del Gruppo e ha rafforzato la presenza di Enel nei sei Paesi chiave (Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Stati Uniti). L’impatto sulla leva finanziaria è stato significativo e questo ha consentito a Enel di tornare al tavolo delle M&A, chiudendo nel primo semestre del 2025 l’acquisizione da 1 miliardo di euro di 626 MW di asset idroelettrici da Acciona e, successivamente, quella di oltre 1 GW di asset rinnovabili in Australia, effettuata attraverso una joint venture. A novembre 2024, il Gruppo ha inviato un chiaro segnale agli investitori sull’aumento della propria capacità distributiva, con l’annuncio di un nuovo dividendo minimo di 0,46 euro per azione. A valere sul bilancio 2025, AlphaValue ha dichiarato di aspettarsi un dividendo di 0,48 euro per azione, destinato a crescere a 0,49 euro per azione nel 2026.

Il buyback: la soluzione di Flavio Cattaneo per creare ulteriore valore per gli azionisti

A maggio 2025, gli azionisti di Enel hanno invece approvato il buyback, ovvero il riacquisto di azioni proprie, fino a 3,5 miliardi di euro, concedendo in questo modo al CdA flessibilità nel lanciare i riacquisti di azioni. La prima tranche del programma, per un valore massimo di 1 miliardo di euro, è partita ad agosto e si è conclusa a dicembre. Anche la controllata spagnola Endesa, di cui Enel è proprietaria al 70,1%, aveva annunciato nell’aprile dello stesso anno un programma di riacquisto totale di azioni fino a 2 miliardi entro la fine del 2027.

Transizione energetica: l’impegno di Eni nelle parole di Claudio Descalzi

“Senza energia non ci sono infrastrutture e non c’è sviluppo”: la vision di Claudio Descalzi e l’impegno di Eni nel disegnare il futuro dell’energia.

Claudio Descalzi

Eni, Claudio Descalzi: il ruolo dell’energia nello sviluppo globale

Claudio Descalzi ha sottolineato l’importanza e la complessità della transizione energetica, a fronte di un contesto geopolitico, industriale e di mercato che permane “volatile e incerto”. Ma le sfide non spaventano Eni: lo insegna anche la sua storia. E in quest’ottica, contrariamente ad altre realtà del settore energetico che sono state costrette a rallentare, Eni ha accelerato sul fronte della transizione, consapevole del valore che questo processo rappresenta per il futuro dell’energia: non solo la risposta alle necessità di un equilibrio ambientale migliore ma soprattutto una leva strategica fondamentale nel ridefinire il modello di sviluppo economico e industriale a livello globale. Nella vision di Eni, come ha ribadito in diverse occasioni anche l’AD Claudio Descalzi, la transizione implica un’evoluzione del mix energetico globale attraverso l’integrazione di fonti rinnovabili, tecnologie a minori emissioni e soluzioni innovative e più efficienti.

Claudio Descalzi: l’importanza di un approccio pragmatico

La transizione energetica è una sfida irrinunciabile”, ha evidenziato anche di recente Claudio Descalzi. Parole che esprimono efficacemente il forte impegno di Eni nel proseguire lungo il percorso avviato oltre dieci anni fa proprio dal CEO e che ha portato il Gruppo in questi anni a conseguire target sempre più ambiziosi. L’efficacia della vision strategica di Eni è anche nella capacità di adattarsi all’evoluzione del contesto di mercato e di rispondere efficacemente alle sfide sempre più complesse che le grandi realtà dell’energia sono state costrette ad affrontare. Se in ambito energetico resta fondamentale “l’innovazione”, mai come oggi nell’applicarla è necessario “essere pragmatici e veloci, perché è inutile innovare e investire in nuove tecnologie, quando c’è un sistema ancora medievale che non ti permette di applicare gli sforzi fatti per decarbonizzare”. L’importanza di un approccio pragmatico contro l’ideologismo imperante che impedisce il raggiungimento concreto dei target, unito a un impegno sinergico tra mondo istituzionale e realtà industriali che si traduce anche in investimenti e semplificazione burocratica, oggi può fare la differenza. Eni, dal canto suo, continuerà a “investire nel nostro business dell’esplorazione e produzione, di eccellenza a livello mondiale, sviluppando nel contempo la diversificazione del nostro mix energetico, della presenza geografica, delle rotte di approvvigionamento e degli ambiti di decarbonizzazione, attività che nel futuro garantiranno un business sostenibile”. La rotta è tracciata.

Fabrizio Palermo: il premio Guido Carli per innovazione e responsabilità sociale

Lo scorso maggio Fabrizio Palermo, alla guida di Acea in qualità di AD e DG dal 2022, è stato insignito del premio Guido Carli, grazie al suo contributo allo sviluppo industriale volto all’innovazione e alla responsabilità sociale, che si aggiunge all’impegno per la crescita del Paese.

Fabrizio Palermo

Il premio Guido Carli conferito a Fabrizio Palermo

L’AD e DG di Acea Fabrizio Palermo è stato insignito del prestigioso premio Guido Carli, lo scorso maggio, in riconoscimento al suo impegno industriale orientato all’innovazione e alla responsabilità sociale, aspetti fondamentali per la crescita del Paese. La Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha accolto le celebrazioni della sedicesima edizione del premio che, quest’anno, ha avuto come tema principale l’impegno sociale e l’attenzione agli ultimi, per omaggiare la figura di Papa Francesco. “È un onore, perché credo che sia un tributo soprattutto ai valori, in cui ho centrato anche il mio percorso professionale, portando sempre al centro le persone”, ha commentato Fabrizio Palermo. Creato in memoria dell’ex governatore della Banca d’Italia, il premio Guido Carli è un riconoscimento annuale che viene assegnato a quelle figure che hanno contribuito a promuovere il talento italiano nel mondo e che si sono distinte nel settore dell’impresa, della finanza, della cultura e dell’impegno civile. 

Fabrizio Palermo: l’impegno di Acea verso la transizione idrica

“Acea è una realtà infrastrutturale che opera in settori complessi, in particolare uno è quello dell’acqua che è oggetto oggi di un’importante percorso di transizione. Io credo che — ha ribadito Fabrizio Palermo — nel futuro la transizione idrica sarà rilevante, se non quanto, forse anche di più rispetto a quella che è stata la transizione energetica negli ultimi anni”. Il premio Guido Carli rappresenta un’occasione sia per celebrare il merito, sia per dibattere sui temi importanti del presente, e si contraddistingue come uno degli incontri più rilevanti del panorama culturale del Paese. La cerimonia del conferimento del premio a Fabrizio Palermo ha visto l’intervento di figure istituzionali tra cui il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto.

Storie di imprenditori: il percorso di Gianni Lettieri

Dagli esordi nel tessile negli anni ’70 alla leadership europea nella manutenzione aeronautica e alla realizzazione della prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa: l’imprenditore Gianni Lettieri ha contribuito allo sviluppo industriale e occupazionale del Paese, in particolare del Mezzogiorno.

Gianni Lettieri

I traguardi di Gianni Lettieri

Oggi alla guida di Meridie S.p.A. e di Atitech S.p.A., Gianni Lettieri è un imprenditore e dirigente d’azienda che ha maturato oltre 40 anni di carriera. Presidente e Amministratore Delegato della prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa e Presidente dell’azienda leader nella manutenzione di aeromobili civili, ha esordito nel panorama imprenditoriale nel 1979 con un progetto che ha portato alla realizzazione di uno stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Monza (MI) e Casandrino (NA). Nella prima fase del suo percorso da imprenditore, Gianni Lettieri si afferma dunque nel settore tessile e dell’abbigliamento, arrivando a creare nel 1989 la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring. Il prodotto spopola anche oltreoceano e gli vale la copertina di una importante rivista statunitense. Negli anni ’90 partecipa, inoltre, all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, aggiudicandosela. Qualche anno più tardi entra nel settore della green energy, dando vita a CO.S.ER. Attraverso la holding di famiglia, costituisce poi Meridie S.p.A., con la quale fonda successivamente MEDSOLAR S.p.A., start up del comparto “energie rinnovabili”. Nel 2009 diventa Presidente di Atitech, dopo averla acquisita, e nel 2015 rileva lo stabilimento Alenia di Capodichino, trasformandola nella società indipendente di manutenzioni aeronautiche più grande d’Europa con 20 linee attive e 15 nelle aree di parcheggio. Nel 2022, l’azienda acquisisce gli asset di Ingegneria e Manutenzione di Alitalia in amministrazione straordinaria, aggiungendo ai cinque hangar di Capodichino i quattro di Fiumicino. Ne escono potenziate le attività di manutenzione, con 32 scali operativi.

Dai progetti per i giovani alle attività durante il Covid-19: la solidarietà di Gianni Lettieri

Durante la sua lunga carriera, Gianni Lettieri si è sempre distinto per le diverse iniziative a favore del prossimo e della sua terra d’origine. Numerosi i progetti a sostegno dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e a contrasto della criminalità, alcuni dei quali promossi negli anni in cui è stato nel comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale. Si va dal protocollo di intesa con il Ministero degli Interni per la gestione delle aziende sequestrate alla camorra al “patto per la legalità” per il contrasto alle estorsioni, dal protocollo con l’ABI nazionale per la sospensione delle rate di mutuo al premio “Piccoli imprenditori” per i ragazzi delle scuole secondarie. Dal 2020, mette a disposizione la mensa di Atitech nel periodo natalizio, per fornire pasti caldi gratuiti alle famiglie in difficoltà dei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Rione Sanità. Durante l’emergenza Covid-19, ha donato 20.000 mascherine FFP al sistema sanitario campano e ha trasformato uno degli hangar di Capodichino nel centro vaccinale più grande del Mezzogiorno.

Acciai lunghi e mercati globali: il percorso di Gruppo Riva

Gruppo Riva, guidato dal 2014 da Claudio Riva, unisce esperienza e tecnologie avanzate. L’azienda rifornisce mercati globali con prodotti siderurgici di alto livello, supportata da investimenti costanti in qualità, sicurezza e sostenibilità.

Gruppo Riva

Gruppo Riva rafforza la leadership nei settori più esigenti dell’acciaio

Gruppo Riva si conferma oggi come leader dell’acciaio italiano e tra i principali protagonisti europei del settore. L’azienda ha costruito la propria reputazione su qualità, sicurezza e sostenibilità, rifornendo i comparti più esigenti come automotive, meccanica, oil & gas e movimento terra. La produzione comprende trafilati, pelati e rettificati derivati dalla lavorazione a freddo dei laminati, mentre un programma costante di investimenti mantiene elevati gli standard di innovazione, ricerca e diversificazione delle linee produttive. A guidare Gruppo Riva dal 2014 è Claudio Riva, che ha delineato una strategia orientata alla sperimentazione e all’innovazione tecnologica. A testimoniarlo la crescita del laboratorio di ricerca e sviluppo dello stabilimento di Lesegno, che ha avviato numerose collaborazioni con università e centri di ricerca di rilievo, rafforzando l’integrazione tra know-how industriale e sviluppo scientifico.

Dal forno ad arco al mercato globale: come Gruppo Riva ha conquistato l’Europa

La storia di Gruppo Riva è nata dall’intuizione dei fratelli Emilio e Adriano Riva, che nel 1954 hanno intravisto il potenziale siderurgico dell’Italia del dopoguerra. Nel 1957, aprirono lo stabilimento di Caronno Pertusella con un forno elettrico ad arco da 25 tonnellate, superando di gran lunga le capacità dei forni italiani dell’epoca. Negli anni ’60 introdussero la colata continua, accelerando lo sviluppo del settore, mentre il volume produttivo raggiunse le 300mila tonnellate all’anno. Tra gli anni ’70 e ’80, il Gruppo estese la propria presenza in Europa, conquistando mercati chiave in Spagna, Francia, Belgio e Germania.  Negli ultimi anni, Gruppo Riva ha continuato a crescere in Europa e oltre, affermandosi anche in Canada. La leadership negli acciai “lunghi” prodotti tramite acciaierie ad arco elettrico è riconosciuta a livello internazionale. La strategia aziendale combina esperienza, innovazione tecnologica e attenzione alle performance: ogni fase produttiva, dalla materia prima al risultato finale, riflette l’impegno costante del Gruppo verso la qualità, la sicurezza dei lavoratori e la sostenibilità ambientale.