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venerdì 29 maggio 2026
Scelte di Classe: la proiezione delle prime due puntate della docuserie Disney+ dedicata a Nicola Gratteri e alla lotta contro la ’ndrangheta
Alla Sala Spettacolo ANEC di Roma la proiezione delle prime due puntate della docuserie Disney+ dedicata a Nicola Gratteri e alla lotta contro la ’ndrangheta
Il cinema e l’audiovisivo come strumenti di conoscenza, confronto e cittadinanza attiva. Nell’ambito del progetto Scelte di Classe, il programma nazionale di educazione all’immagine e ai linguaggi audiovisivi promosso da Alice nella Città, si è svolto ieri presso la Sala Spettacolo ANEC di Roma un incontro dedicato agli studenti delle scuole del Lazio, con la proiezione delle prime due puntate della docuserie World Wide Mafia, ’Ndrangheta, disponibile dal 20 maggio su Disney+.
All’appuntamento hanno partecipato studenti e docenti provenienti da istituti di Roma e Tivoli, coinvolti in una mattinata di visione e approfondimento su temi centrali per la formazione delle nuove generazioni: legalità, responsabilità individuale, coraggio civile, rapporto con la paura e conoscenza dei fenomeni criminali.
Scelte di Classe è un percorso pensato per offrire ai docenti strumenti teorici e pratici da utilizzare in classe, attraverso il cinema d’autore, il documentario, l’animazione e la letteratura per ragazzi. Il progetto lavora sul linguaggio audiovisivo non solo come esperienza culturale, ma come occasione educativa capace di stimolare il pensiero critico, il dialogo e l’inclusione.
Al centro dell’incontro romano, la docuserie dedicata alla storia del magistrato Nicola Gratteri e alla sua lunga battaglia contro la criminalità organizzata. Un racconto che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con una materia complessa e attuale, affrontata attraverso il linguaggio del documentario e il punto di vista di chi, ogni giorno, sceglie di non arretrare davanti al potere mafioso.
Dopo la proiezione, gli studenti hanno dialogato con Fabia Bettini, direttrice di Alice nella Città, e con il giornalista Giuseppe Scarpa, che ha approfondito il contesto storico, sociale e umano raccontato dalla serie.
«Uno degli elementi più importanti che emerge dalla figura di Gratteri è il rapporto con la paura», ha spiegato Fabia Bettini durante l’incontro. «La paura esiste, va riconosciuta, ma non può diventare ciò che guida le nostre scelte. Gratteri sa perfettamente quali rischi corre, ma la sua è una scelta profondamente motivata, quasi una ragione di vita. Lui stesso non si definisce un eroe, anzi tende a normalizzare il proprio percorso: dice di sentirsi motivato e di non conoscere altro modo di vivere se non quello di portare avanti il proprio impegno».
Un passaggio che ha aperto il confronto con gli studenti sul significato del coraggio, non inteso come assenza di paura, ma come capacità di attraversarla senza esserne dominati.
Sul tema è intervenuto anche Giuseppe Scarpa, che ha richiamato uno dei passaggi più forti della serie: «Gratteri cita spesso la madre, che gli diceva che se ti fai dominare dalla paura muori ogni giorno. La paura è un elemento con cui convive, perché conosce i rischi della sua battaglia contro la criminalità organizzata. Il suo non è un atteggiamento incosciente: sa perfettamente quello che sta facendo e sa anche che quella strada può avere conseguenze drammatiche. La storia dell’antimafia è piena di magistrati e servitori dello Stato che hanno pagato con la vita. Falcone e Borsellino sono i nomi più noti, ma non sono gli unici. Gratteri è un uomo coraggioso, guidato da un senso di giustizia che è diventato la sua bussola».
L’incontro ha confermato la vocazione di Scelte di Classe: portare nelle scuole contenuti audiovisivi capaci di aprire domande, creare consapevolezza e favorire un confronto diretto tra studenti, docenti e professionisti del mondo culturale e giornalistico.
«Speriamo che questo contenuto sia stato per voi un’occasione importante di approfondimento», ha concluso Fabia Bettini rivolgendosi ai ragazzi, ricordando la possibilità di proseguire la visione della serie su Disney+.
Con iniziative come questa, Alice nella Città conferma il proprio impegno nel costruire percorsi di educazione all’immagine che mettano al centro i giovani spettatori, offrendo loro strumenti per leggere la realtà attraverso il cinema, il documentario e le storie del presente.
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