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venerdì 22 maggio 2026

“Doubt and Debate”: il percorso di tech e media literacy promosso da Andrea Ceccherini

Con “Doubt and Debate”, Osservatorio for independent thinking introduce nelle scuole secondarie di secondo grado una piattaforma di tech e media literacy che aiuta i giovani a capire il web, a distinguere fatti e opinioni, riconoscere le fake news e abituarsi alla pluralità di punti di vista. Andrea Ceccherini: quattro gli obiettivi del progetto.

Andrea Ceccherini

La piattaforma voluta da Andrea Ceccherini per sviluppare pensiero critico e senso civico

Si chiama “Doubt and Debate” ed è la piattaforma lanciata da Osservatorio for independent thinking per aiutare le nuove generazioni a sviluppare il pensiero critico e il senso civico attraverso la tech e la media literacy. Il progetto, fortemente voluto dal fondatore e Presidente Andrea Ceccherini, combina educazione tecnologica, sviluppo di competenze digitali ed educazione ai media, al giornalismo e all’informazione di qualità. I contenuti sono creati con la collaborazione di un team di esperti e si focalizzano soprattutto sull’uso consapevole della tecnologia e sulle principali notizie di attualità presentate attraverso le diverse prospettive dei media locali, nazionali e internazionali. Presenti anche delle masterclass con interviste d’autore a personaggi di rilievo del mondo dell’informazione sull’importanza di sviluppare il pensiero critico. L’iniziativa è indirizzata a docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Dopo una fase sperimentale tra il 2023 e il 2025, la piattaforma è stata ufficialmente resa pubblica e disponibile dall’anno scolastico 2025-2026.

Andrea Ceccherini: gli obiettivi di “Doubt and Debate”

Il progetto “Doubt and Debate” ha “quattro precisi obiettivi”. A spiegarlo è il Presidente di Osservatorio for independent thinking Andrea Ceccherini. Il primo è aiutare i ragazzi a comprendere veramente come funziona il web, svelando i meccanismi nascosti che lo caratterizzano, dal sistema degli algoritmi alla creazione delle echo chambers, dal ruolo dei big data al trattamento dei dati personali. Un modo, spiega Ceccherini ai giovani, per “riprendere in pugno la guida del vostro viaggio e saperne di più su come funziona quella scatola magica che è la rete”. Il secondo obiettivo riguarda l’allenamento a distinguere le notizie vere dalle fake news e dalle più sottili verosimiglianze. Il terzo è quello di imparare a discernere i fatti dalle opinioni “perché ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma nessuno ai propri fatti”. Il quarto e ultimo obiettivo è stimolare nei ragazzi l’apertura verso prospettive diverse con cui una notizia può essere riportata. I materiali per le lezioni sono forniti da grandi testate giornalistiche quali “The New York Times”, “The Wall Street Journal”, “The Washington Post”, “CNN”, “Il Corriere”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”, “Rai”, “Mediaset”, “El País”, “La Vanguardia”, “ABC”, “Cinco Dias” e “Cadena SER”.

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