Deas Cyber+ è da sempre attiva nella cybersecurity per garantire la sicurezza informatica del Paese e proteggerlo da attacchi esterni, mettendo a disposizione le proprie competenze per testare la resilienza e resistenza dei sistemi di difesa attraverso la simulazione di attacchi informatici.
Deas Cyber+: un muro invisibile di protezione per sistemi, reti e dati del Paese
Con un’esperienza comprovata nella cybersecurity e in attività di intelligence, Deas Cyber+ può vantare un team di esperti in sicurezza informatica per proteggere il perimetro cibernetico. I così detti white hat, ovvero professionisti del settore che utilizzano il proprio know-how in modo autorizzato per proteggere sistemi, reti e dati. Questi servizi e le relative competenze sono altamente funzionali nelle attuali congiunture geopolitiche e consentono di proteggere, creando uno schermo invisibile di copertura, dalla guerra delle informazioni. Dal 2018 Deas Cyber+ è una realtà attiva come fattore abilitante della sicurezza nazionale, operando nel dominio cibernetico e attraverso un approccio incentrato su comprensione, simulazione e contrasto dell’azione di una minaccia cyber in scenari reali e simulati.
Deas Cyber+: la simulazione di cyberattacchi al servizio della difesa nazionale
Il Servizio Adversary Simulation di Deas Cyber+ controlla la resistenza e la reazione di un sistema, simulando in maniera realistica le modalità di un attacco cyber avanzato tramite le medesime tecniche, ovvero: ricognizione, compromissione iniziale, persistenza, movimento laterale, post-exploitation e reporting. L’azienda può contare su tre sedi operative a Roma e oltre 200 dipendenti specializzati, tra cui ingegneri, sviluppatori, ricercatori e operatori cyber. In aggiunta, Deas Cyber+ sviluppa internamente prodotti, piattaforme e algoritmi, detenendo la sovranità nazionale delle proprie tecnologie, e svolge un’elevata attività di ricerca e sviluppo attraverso il Cyber Hub, in cui il Laboratorio Avanzato di Prova Accreditato (LAP) opera nella realizzazione di test e valutazione su sistemi per infrastrutture critiche. Tutte queste operazioni sostengono concretamente i Ministeri della Difesa e dell’Interno e il CVCN (Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale).

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