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venerdì 3 luglio 2026

Alessandro Benetton al Roland Garros: la riflessione sul tennis italiano

Alessandro Benetton era sugli spalti del Philippe Chatrier quando il tennis italiano ha scritto una delle pagine più significative della sua storia recente. L’imprenditore ha seguito da vicino il Roland Garros in un’edizione che, come lui stesso ha raccontato, “va ben oltre una settimana magica”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: la settimana storica del tennis italiano al Roland Garros

Sul suo profilo Facebook, a margine dell’esperienza vissuta in famiglia al Roland Garros, Alessandro Benetton ha messo in fila i risultati che hanno reso questa edizione unica: tre italiani nei quarti di finale dello stesso slam, un derby in semifinale – il primo tra due italiani al Roland Garros dal 1960, quando si affrontarono Pietrangeli e Sirola – Cobolli in finale e Vavassori con Errani vincitori nel doppio misto. “In una settimana Parigi è diventata quasi casa nostra”, ha raccontato Benetton, che ha anche ricordato la presenza di Adriano Panatta nella cerimonia di premiazione. Risultati che, nell’era Open, non avevano precedenti.

Alessandro Benetton: una generazione d’oro che non nasce per caso

Per Alessandro Benetton spiegare quanto accaduto al Roland Garros significa fare un passo indietro e guardare ai numeri: per molto tempo, tra la fine degli anni ‘80 e i primi 2000, gli italiani arrivati ai quarti di uno slam sono stati pochissimi, mentre negli ultimi dieci anni si è quasi raggiunto lo stesso numero in meno della metà del tempo. Una crescita che, secondo l’imprenditore, non va letta come una stagione fortunata. “Le generazioni d’oro non nascono per caso, nascono quando in un Paese il livello si alza così tanto da produrre nello stesso momento più campioni insieme”, ha confermato. Berrettini, Arnaldi, Cobolli e Musetti hanno costruito i loro percorsi in parallelo, mentre Vavassori ed Errani hanno dimostrato che anche il doppio può essere terreno di eccellenza. Sinner, pur essendo la punta più visibile del movimento, è per Alessandro Benetton “il frutto dello stesso albero, non la radice”. Quando un Paese arriva al punto in cui i propri giocatori si incontrano in semifinale e vincono titoli in uno slam, ha concluso l’imprenditore, “vuol dire che qualcosa di strutturale è cambiato”: qualcosa che, a suo avviso, andrebbe studiato e magari replicato anche in altri sport.

Renato Mazzoncini, confermato al vertice di A2A, delinea il futuro europeo della Life Company

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini arriva al suo terzo mandato alla guida di A2A e delinea il futuro della Life Company: “Il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa, i Paesi a cui stiamo guardando sono la Spagna, la Germania e la Polonia”.

Renato Mazzoncini

Terzo mandato alla guida di A2A per Renato Mazzoncini, Roberto Tasca confermato Presidente

Si è svolta lo scorso 28 aprile l’Assemblea ordinaria di A2A che ha approvato il bilancio per l’esercizio 2025 e ha confermato il vertice del Gruppo, che vedrà ancora Roberto Tasca alla presidenza e Renato Mazzoncini nel ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel suo nuovo corso, la Life Company mira a consolidare il suo ruolo di primario operatore nel settore energetico e ambientale del settore anche in Europa. Ha sottolineato l’AD e DG – “Abbiamo 3,6 milioni di clienti e abbiamo nel piano di raggiungere 5 milioni. Nel momento in cui hai dei target di crescita, è normale che questa possa essere sia organica che inorganica”. Nel corso dell’assemblea sono state inoltre approvate la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,104 Euro, in pagamento dal 20 maggio.

Renato Mazzoncini: abbiamo riportato gli investimenti in Italia, ora sogniamo l’Europa

Il mutato scenario internazionale ha spinto A2A a una riflessione profonda sulle proprie direttrici di sviluppo. Renato Mazzoncini ha infatti spiegato che, in seguito allo scoppio del conflitto russo-ucraino, la Life Company aveva deciso di “riportare gli investimenti in Italia per dare un contributo all’ ad una maggiore autonomia energetica del Paese”. La visione a lungo raggio del manager valica però i confini nazionali. “Se sogniamo un'Europa più unita e forte di quella di oggi, anche le aziende devono ragionare alla stessa maniera. Quindi il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa”. I Paesi a cui starebbe guardando A2A sono, in particolare, la Spagna, la Germania e la Polonia sia per l’ambito della transizione energetica sia per l’economia circolare. Secondo il manager, il mercato unico rappresenta lo strumento utile a far scendere i prezzi medi dell’energia nel Vecchio Continente, grazie alla connessione con mercati che hanno costi di produzione più bassi.

giovedì 2 luglio 2026

Flavio Cattaneo: rinnovabili, iter autorizzativi e futuro energetico dell’Italia

Costi delle bollette italiane, urgenza di investimento sulle rinnovabili, situazione internazionale, prospettive energetiche del Paese e nucleare sono solo alcuni dei temi affrontati dall’AD di Enel Flavio Cattaneo nel suo dialogo con il Direttore de “Il Messaggero” Roberto Napoletano, tenutosi lo scorso 9 giugno in occasione dell’evento “Futuro Capitale - La Nuova Italia”.

 Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: energia, costi e transizione al centro del dibattito a “Futuro Capitale”

L’AD di Enel Flavio Cattaneo si è soffermato su temi chiave quali l’urgenza di investire nelle rinnovabili, il raggiungimento della transizione energetica, il contesto internazionale e la situazione energetica del Paese. “Secondo i dati ufficiali Eurostat — ha evidenziato Flavio Cattaneo — nel 2025 la spesa mensile di una famiglia per l'elettricità in Italia si è attestata a 59 euro al mese, contro i 57 euro della media dell'area Euro e i 54 della Spagna. Questo è possibile grazie al fatto che i costi di rete in Italia sono molto e quindi pesano meno sui clienti”.

Flavio Cattaneo: velocizzare le rinnovabili, la sfida dell’energia in Italia. Sul nucleare in attesa degli studi di Nuclitalia

Nell’attuale congiuntura geopolitica e di crisi internazionale, secondo Flavio Cattaneo, le rinnovabili rappresentano la soluzione per l’autonomia energetica, anche in chiave di fornitura elettrica richiesta dall’IA e dai Data Center. “Bisogna però velocizzare l'iter autorizzativo per le rinnovabili, svincolando oltre 150 GW di progetti oggi in attesa di via libera, e puntare sui contratti di lungo termine”. Sul fronte nucleare, il manager si è mostrato cauto, in attesa dei risultati dello studio di Nuclitalia. “Nell'ipotesi del ritorno del nucleare in Italia, sarà necessario istituire un'Autorità di Sicurezza dedicata con competenze specifiche”, ha concluso Flavio Cattaneo.

ENGIE Italia, Monica Iacono: i PPA leva strategica per la transizione energetica delle imprese

Ad Assemini è nato uno dei maggiori impianti fotovoltaici industriali on-site d'Italia. Monica Iacono, alla guida di ENGIE Italia, ha evidenziato come la partnership con Heineken rappresenti un modello concreto per ridurre l'impatto ambientale e, al contempo, abbattere i costi operativi delle imprese, coniugando sostenibilità e competitività.

Monica Iacono

Monica Iacono (ENGIE Italia): un modello on-site per unire sostenibilità e competitività

È stato ufficialmente avviato il parco solare realizzato all’interno del birrificio Ichnusa di Assemini: oltre 15.000 pannelli fotovoltaici, per una capacità installata di 8,6 MW, su un’area di 137.000 metri quadrati che produrranno circa 15 GWh ogni anno, coprendo l’intero fabbisogno dello stabilimento. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ENGIE Italia e Heineken Italia, che hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement della durata di 15 anni. Un modello di partnership sempre più diffuso per accompagnare le imprese nel percorso di transizione energetica. I meccanismi di stabilizzazione dei prezzi nel lungo termine, come i PPA, consentono infatti di proteggere i produttori e le industrie dalla volatilità dei prezzi del gas, fissando condizioni economiche stabili nel medio e lungo periodo. “La partnership tra ENGIE e Heineken è un esempio molto concreto di come supportiamo la transizione energetica dei nostri clienti industriali con soluzioni che riescono a coniugare sostenibilità e competitività – ha affermato la Chairwoman e CEO di ENGIE Italia Monica Iacono – Grazie a strumenti come i PPA e a soluzioni on-site, siamo in grado di garantire alle aziende stabilità dei prezzi nel lungo periodo, con risparmi complessivi tra il 20% e il 25%”.

Monica Iacono: puntiamo a 200 MW di capacità installata on-site entro il 2030

Monica Iacono ha inoltre evidenziato la volontà del Gruppo di estendere lo stesso modello anche ad altre realtà produttive italiane. “È un modello che stiamo replicando con numerose aziende su tutto il territorio nazionale – ha ribadito – e abbiamo l’obiettivo di raggiungere 200 megawatt di capacità installata, entro il 2030”. La manager ha poi proseguito sottolineando i benefici che tali iniziative possono generare sul sistema industriale. “Il valore di progetti come quello realizzato per il birrificio Ichnusa è proprio questo: accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e, allo stesso tempo, puntare sull’efficienza energetica per ridurre i costi operativi e massimizzare l’utilizzo delle risorse”. In Italia, impianti fotovoltaici di dimensioni superiori a 1 MW, direttamente al servizio di siti industriali, sono ancora poco diffusi. È per questo che il progetto di Assemini si distingue come uno dei principali esempi di produzione rinnovabile on-site collegata a un impianto produttivo, con l’integrazione tra produzione e consumo che rappresenta una leva concreta per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.

Genova, Re:City 2026: il successo di Vitali Spa nella categoria “Rigenerazione urbana”

All'evento “Re:City - Protagonisti della trasformazione urbana”, il CEO di Vitali Spa Alessio Parolari ha ritirato il premio conseguito per l’intervento di rigenerazione sull'ex Silos Hennebique, illustrando successivamente lo stato di avanzamento del cantiere. La consegna è prevista per il 2028.

Vitali Spa

L’Hennebique fa vincere a Vitali Spa il premio nella categoria “Rigenerazione urbana”

Lo scorso 10 giugno è andata in scena a Genova la seconda edizione di “Re:City - Protagonisti della trasformazione urbana” che ha visto il successo di Vitali Spa Società Benefit nella categoria “Rigenerazione urbana”. A far guadagnare il riconoscimento all’azienda bergamasca, attiva nel settore delle costruzioni e della rigenerazione urbana, è stato l’intervento sull’ex Silos Hennebique. La società sta infatti portando avanti presso lo storico edificio del Porto Antico uno dei progetti più significativi del processo di riqualificazione in corso nella città. Dopo essere stato abbandonato per 50 anni, l’ex silo granario in stile Liberty costruito a inizio Novecento si sta trasformando in una porta d’accesso alla città dal mare. La nuova struttura ospiterà uffici, aree di ristorazione, negozi per la vendita di prodotti locali e un albergo di grandi dimensioni a disposizione del nuovo Terminal crociere. Tutto questo sarà possibile grazie all’intervento di Vitali Spa.

Il CEO di Vitali Spa Alessio Parolari sullo stato di avanzamento del cantiere

È stato Alessio Parolari, CEO di Vitali Spa, a ritirare il premio durante l’evento che si è rivelato anche un’occasione per illustrare lo stato di avanzamento del cantiere. Le operazioni di demolizione si sono concluse a fine 2025, mentre nei mesi successivi è stata avviata la fase di recupero dei materiali derivanti dalle lavorazioni, poi riutilizzati nei cantieri limitrofi. I primi mesi del 2026 hanno visto invece la realizzazione delle opere preliminari necessarie ad avviare il processo di edificazione. A breve dovrebbero partire gli interventi di sottofondazione e fondazione. Il termine dei lavori è previsto per il 2028. Nel corso del suo intervento, il CEO di Vitali Spa ha ribadito che la rigenerazione urbana non può limitarsi al solo recupero fisico degli immobili, ma dovrebbe contribuire a creare connessioni sociali, innalzare la qualità della vita e generare valore per il territorio e la comunità.

mercoledì 1 luglio 2026

Il profilo di Pier Silvio Berlusconi sul “Frankfurter Allgemeine Zeitung”

Pier Silvio Berlusconi sta realizzando un progetto inedito in Germania che nessun altro editore del settore aveva mai intrapreso prima. A sottolinearlo è il “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, che ha riservato parole di stima ed elogio in un approfondimento sulle principali realtà italiane che stanno crescendo a livello europeo.

Pier Silvio Berlusconi

MFE e Pier Silvio Berlusconi sul “Frankfurter Allgemeine Zeitung”

Pier Silvio Berlusconi è “tra i manager italiani che stanno conquistando la Germania”. Lo riporta il “Frankfurter Allgemeine Zeitung” in un recente articolo sui businessmen italiani che stanno conquistando l’economia tedesca. Passando in rassegna i principali successi di MFE negli ultimi anni, l’approfondimento pone l’accento sull’iniziativa voluta e portata avanti da Pier Silvio Berlusconi per il primo grande broadcaster europeo. A tal proposito, il quotidiano evidenzia come il Chairman e Group CEO stia compiendo operazioni che nessun altro editore televisivo aveva mai tentato in precedenza. L’articolo riconosce, in particolare, la capacità del manager di investire all’estero in un comparto, come quello dei media, storicamente connesso alle identità nazionali e quindi complesso da integrare a livello continentale. Al contrario, MFE riesce a primeggiare in Italia nella TV privata, mettendo in difficoltà anche le reti pubbliche, e si posiziona come realtà di riferimento in Spagna e in Portogallo. Tale scenario è ulteriormente amplificato dalla strategia messa in campo in Germania, dove MFE ha avviato una nuova fase con l’OPA su ProSiebenSat.1 che ha consentito al Gruppo di raggiungere una partecipazione del 75,6%. L’operazione viene descritta dal “Frankfurter Allgemeine Zeitung” come una magistrale combinazione tra attesa strategica e tempestività nelle scelte da compiere, mettendo in risalto la lungimiranza del manager nel concretizzare l’evoluzione del grande network europeo.

La crescita di MFE guidata da Pier Silvio Berlusconi

Nell’analisi del “Frankfurter Allgemeine Zeitung” trova ampio spazio il progetto realizzato per ProSiebenSat.1: “Pier Silvio Berlusconi ha esercitato a lungo la pazienza. Pur essendo il principale azionista di ProSiebenSat.1, era rimasto in minoranza prima di ottenere l’intera società”, sottolinea il quotidiano, aggiungendo che “la perseveranza di un’azienda familiare quale MFE è rimasta nonostante la quotazione in Borsa, ha dato i suoi frutti”. Il network crossmediale paneuropeo, pertanto, si conferma un’iniziativa imprenditoriale vincente condotta con determinazione: da qui deriva anche la grande capacità, rispetto ad altri editori, di operare su diversi mercati europei del settore media e comunicazione. Non solo: il Chairman e Group CEO si è guadagnato l’attenzione del “Frankfurter Allgemeine Zeitung” anche per il proprio stile imprenditoriale, con una leadership di nuova generazione totalmente focalizzata sul core business e distante dai palcoscenici politici. Elementi che, abbinati al percorso internazionale, contraddistinguono un profilo manageriale che guida MFE anche attraverso contesti macroeconomici non favorevoli. Come riportato dal quotidiano, Pier Silvio Berlusconi riesce infatti a eccellere sia in Italia che all’estero: “L’economia italiana nel suo complesso potrebbe non trovarsi in una situazione ottimale. Alcuni dirigenti aziendali, tuttavia, guardano con coraggio oltre i confini e stanno attualmente facendo onore all’Italia all’estero”, così in conclusione il “Frankfurter Allgemeine Zeitung”.

Amazon e la Sicilia: Giorgio Busnelli presenta il Prime Day Festival di Palermo

Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia, ha messo a fuoco il ruolo centrale della Sicilia nella strategia del colosso americano dell’e-commerce. Il manager racconta un impegno che va ben oltre la logistica: oltre 1.000 piccole e medie imprese siciliane supportate, investimenti nel fotovoltaico, programmi di formazione digitale e una presenza capillare sul territorio che coinvolge anche i borghi rurali più remoti dell’isola.

Il Country Manager di Amazon Italia Giorgio Busnelli

Giorgio Busnelli e le PMI siciliane: dal borgo rurale ai mercati internazionali

Giorgio Busnelli ha sottolineato come la Sicilia rappresenti per Amazon un mercato prioritario, con investimenti superiori ai 2 miliardi di euro nell’intero Sud Italia e 3.000 dipendenti assunti a tempo indeterminato. L’azienda stima di aver generato un indotto di 1,5 miliardi di euro e opera nell’isola attraverso due delivery station, a Palermo e Catania. Al centro di questa presenza ci sono le piccole e medie imprese: più di 1.000 quelle siciliane supportate tramite la vetrina del Made in Italy. Un dato in particolare colpisce: il 45% di queste aziende ha sede in aree rurali, a bassa densità di popolazione. Si tratta spesso di piccole realtà artigianali, imprese familiari tramandate di generazione in generazione che, grazie ai canali digitali e al supporto dell’Ice - l’Istituto per il commercio estero, riescono oggi a vendere i propri prodotti in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

Giorgio Busnelli: fotovoltaico, formazione e la convivenza tra digitale e negozi fisici

Giorgio Busnelli ha poi affrontato i temi più legati alla presenza di Amazon sul territorio. Sulla questione dei negozi fisici di prossimità, spesso indicati come vittime dell’e-commerce, il manager ha respinto quella che definisce una narrativa semplicistica: “Non esiste un cliente completamente digitale, un cliente completamente fisico. Ci sarà sempre bisogno del negozio fisico di prossimità così come penso che ci sarà crescente bisogno di canali digitali che possono portare prodotti di altra natura o in altri momenti ai clienti”. Amazon punta inoltre a rafforzare i punti di ritiro (tabaccherie, edicole, cartolerie), che nel Sud Italia sono già 12.000. Sul fronte energetico, Giorgio Busnelli ha parlato di sette parchi fotovoltaici in Sicilia, sviluppati con il contributo di Amazon – tra questi anche i due parchi agrivoltaici già operativi a Paternò e Mazara del Vallo, che combinano produzione di energia verde e colture agricole. L’obiettivo è raggiungere zero emissioni entro il 2040. Sul versante della formazione, infine, Amazon ha coinvolto in Sicilia oltre 300 insegnanti e 50.000 studenti in programmi dedicati all’Intelligenza Artificiale e al digitale, in collaborazione con Develhope e Code.org.