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giovedì 7 agosto 2025

Amica Chips: 35 anni tra snack gustosi e packaging green

Amica Chips, da 35 anni simbolo di qualità e gusto Made in Italy, conferma il suo successo internazionale con innovazione costante e packaging sostenibile.

 Amica Chips, azienda leader del mercato delle patatine

Amica Chips festeggia 35 anni tra qualità e sostenibilità

L’azienda mantovana celebra nel 2025 trentacinque anni di attività all'insegna di qualità, innovazione e sostenibilità ambientale. Fondata nel 1990 da Alfredo Moratti, l'azienda mantovana si è rapidamente affermata a livello internazionale diventando un marchio sinonimo di snack gustosi e genuini. Oggi Amica Chips è presente in 22 Paesi, vanta oltre 350 collaboratori, una struttura produttiva di 80.000 mq e un fatturato annuo superiore ai 140 milioni di euro. Tra le principali iniziative dell'azienda, spicca l’attenzione al packaging sostenibile, composto per il 30% da plastica riciclata, e i sistemi avanzati di depurazione delle acque che restituiscono risorse naturali in condizioni ottimali.

Innovazione e crescita internazionale firmate Amica Chips

Sin dalle sue origini, il brand di Castiglione delle Stiviere ha fatto dell'innovazione e della qualità il motore della propria crescita. Nel corso degli anni, acquisizioni strategiche come Dorita nel 1996, Pandal nel 1998 e Mia nel 2004 hanno contribuito a consolidare la leadership dell'azienda nel mercato degli snack salati. L'offerta prodotto è stata costantemente ampliata per rispondere ai gusti variegati del pubblico internazionale, dalle classiche Eldorada Amica Chips fino alle recenti Senorita Tortilla e Little Ranch. Grazie a una visione imprenditoriale chiara e ambiziosa, il brand continua a investire in tecnologie avanzate, qualità delle materie prime e sostenibilità ambientale. Come dichiarato dall’azienda, “la voglia di festa che le patatine risvegliano in ognuno di noi, ad ogni crunch” rappresenta ancora oggi lo spirito di un marchio che guarda al futuro con fiducia e determinazione.

Gruppo Riva: investimenti in qualità, sicurezza e sostenibilità

Gruppo Riva ha consolidato la sua leadership internazionale nel settore siderurgico grazie a una strategia di crescita basata su investimenti legati agli alti standard qualitativi dei suoi prodotti, sicurezza e sostenibilità ambientale dei suoi stabilimenti.

Il profilo aziendale di Gruppo Riva

Gruppo Riva: più di 70 anni di leadership nell’acciaio

“Il Gruppo Riva mantiene un’importante quota di mercato nei prodotti “lunghi” - che ne conferma la posizione di leadership in questo importante segmento di mercato”. Primo operatore siderurgico del Paese e tra i più importanti nel settore europeo dell’acciaio, il Gruppo è stato fondato nel 1954 dal precursore dell’acciaio del secondo dopoguerra Emilio Riva. Nel corso del tempo, ha definito la sua specializzazione nella realizzazione di prodotti “lunghi” tramite l’uso di acciaierie ad arco elettrico. Grazie ad alti standard produttivi, alla qualità dei prodotti e a una strategia basata su investimenti e crescita, Gruppo Riva ha consolidato la sua leadership internazionale nel settore in oltre 70 anni di attività, espandendosi nei più importanti Paesi europei.

Gruppo Riva: un modello aziendale basato su sostenibilità, sicurezza e giovani

Dal 2014, Gruppo Riva è guidato da Claudio Riva, il cui contributo è stato concentrato su investimenti che incrementassero maggiormente gli elementi qualitativi sia dei processi e dei prodotti, sia della sicurezza e della sostenibilità ambientale degli stabilimenti. Per questi motivi, il Gruppo è fornitore per i numerosi settori di mercato, tra cui quello meccanico, dell’automotive e del movimento di terra, che pretendono criteri di qualità molto esigenti. Tra le numerose componenti realizzate, la produzione include trafilati, pelati e rettificati, derivati dall’ulteriore lavorazione eseguita a freddo dei laminati. Gruppo Riva può contare su un team multidisciplinare di collaboratori e collaboratrici, con un numero sempre più alto di giovani laureati e diplomati qualificati. I suoi stabilimenti di produzione sono presenti in differenti Paesi europei e internazionali: Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

Enrico Vita: approvati i risultati semestrali di Amplifon

Approvati i risultati del primo semestre 2025 di Amplifon che, sotto la guida di Enrico Vita, ha registrato dati positivi nel medio periodo, nonostante le sfide imposte dalla congiuntura macro-economica e geopolitica. Presentato il piano “Fit4Growth” per migliorare l’EBITDA adjusted di 150 - 200 punti base entro il 2027 e i risultati nel lungo periodo.

Enrico Vita

Enrico Vita: i risultati del primo semestre di Amplifon

Sono stati approvati i risultati del primo semestre di Amplifon, Gruppo guidato da Enrico Vita, che ha chiuso il periodo con ricavi consolidati pari a 1,18 miliardi di euro, con una crescita dell’1,6% rispetto al primo semestre dello scorso anno. “Nel primo semestre abbiamo proseguito il trend di crescita dei ricavi, in un contesto di chiaro indebolimento della consumer confidence determinato da un quadro macro-economico e geopolitico particolarmente complesso, che dovrebbe aver raggiunto il picco nel secondo trimestre”, ha dichiarato Enrico Vita. In questo contesto, le ripercussioni sono state maggiori nei mercati chiave dell’area EMEA, nello specifico Sud Europa, Nord America e anche in Cina. “In controtendenza, la Francia ha registrato un’ottima performance, in linea con le attese, insieme alla Germania”. 

Enrico Vita: il piano “Fit4Growth” per aumentare la redditività nel lungo periodo

Nonostante il peggioramento dello scenario macro-economico e geopolitico del secondo trimestre, che ha influito su alcuni risultati di Amplifon, le prospettive nel medio termine dell’azienda rimangono molto positive per uno sviluppo sostenibile e profittevole. Come ha annunciato Enrico Vita, infatti: “Abbiamo lanciato il piano “Fit4Growth”, con l’obiettivo di incrementare il margine EBITDA adjusted di 150 - 200 punti base a regime entro il 2027”. Il piano è stato ideato per far fronte alle sfide odierne, migliorando strutturalmente la redditività e consolidando la competitività nel lungo periodo. Amplifon può contare sulle competenze dei suoi collaboratori e delle sue collaboratrici che, unite alla solidità del modello di business e alla normalizzazione progressiva del mercato, portano a “consolidare e rafforzare ulteriormente il nostro percorso di crescita sostenibile nel medio-lungo termine", ha concluso Enrico Vita.

mercoledì 6 agosto 2025

Tlc, Pietro Labriola lancia l’allarme: non c’è più ritorno sugli investimenti

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM Pietro Labriola torna a parlare della centralità delle società di telecomunicazioni nell’economia digitale in un post su LinkedIn, mettendo in guardia sul pericolo di un eventuale arresto dell’infrastruttura.

Pietro Labriola

Pietro Labriola: non c’è più ritorno sugli investimenti degli operatori

“Il digitale esiste perché qualcuno lo connette – scrive su LinkedIn il Presidente di Asstel, riprendendo un post pubblicato da Sebastian Barros, ex manager di Google ed Ericsson e attuale Managing Director di Circle – Negli ultimi dieci anni in Italia il costo medio di un gigabyte di dati mobili è crollato da 6,5 € a meno di 0,20 € (-97%), le velocità sono passate da 30 Mbps a oltre 110 Mbps, la copertura è cresciuta di oltre il 35%, l’affidabilità è migliorata e la latenza si è ridotta”. Numeri che, rimarca Pietro Labriola, “raccontano una verità che troppo spesso dimentichiamo: le telecomunicazioni hanno abilitato il mondo digitale. Grazie a questa rivoluzione silenziosa sono esplosi altri mondi: quello degli smartphone, dei servizi digitali, del cloud. Tutto perché la connessione digitale abilita questi servizi”. Adesso, però, secondo l’AD e DG di TIM serve un cambio di passo: “Non c’è più ritorno sugli investimenti. Se questa formula continua a dare sempre di più a sempre meno, l’equilibrio si rompe. Se si ferma l’infrastruttura che regge il digitale si ferma tutto”. Da qui l’appello: “È il momento di entrare in una nuova fase, che dia sostenibilità agli investimenti e permetta alle Telco di continuare a innovare. Solo insieme possiamo crescere e competere meglio”.

Il post di Sebastian Barros ripreso da Pietro Labriola

Le parole di Pietro Labriola fanno eco ai temi che il Managing Director di Circle ha sollevato nella sua analisi, aperta dalla domanda “Perché le persone ancora non amano le società di telecomunicazioni?” e conclusa con la proposta di dare vita a un nuovo stile di narrazione. Uno che sia in grado di dare la giusta rilevanza e visibilità al ruolo delle telco nell’economia digitale. “Secondo i sondaggi condotti a livello mondiale, gli operatori di telecomunicazioni sono tra le cinque industrie più antipatiche del Pianeta – riporta Sebastian Barros – Al di sotto delle compagnie aeree. Appena sopra le agenzie governative. Nonostante un investimento infrastrutturale di 1.500 miliardi di dollari in cinque anni. Nonostante svolgano un lavoro duro, fisico e pesante dal punto di vista del capitale per mantenere il mondo moderno online”. Quelle delle telecomunicazioni si presentano come delle infrastrutture “silenziose” e “poco appariscenti”, però fondamentali dal momento in cui connettono 5,5 miliardi di persone, alimentando “ogni cloud, ogni app, ogni strumento digitale”. “Le società di telecomunicazioni non parlano come se fossero dei facilitatori della vita digitale. Parlano come servizi di pubblica utilità. Non raccontano la storia di ciò che rendono possibile. Raccontano le specifiche mentre altri rivendicano i riflettori per aver costruito sopra di loro, le telecomunicazioni portano il peso sotto di loro”, prosegue il manager sudamericano. Poi dichiara: “È ora di cambiare le cose. Ci manca la narrazione”.  

martedì 5 agosto 2025

Pier Silvio Berlusconi: MFE un modello europeo, focus sul prodotto

Come evidenziato dal CEO Pier Silvio Berlusconi, il vero punto di forza del sistema crossmediale di MFE è la centralità del prodotto, reso protagonista dall’unione tra piattaforme, media tradizionali e digitali.

Pier Silvio Berlusconi

Mediaset cambia pelle: il prodotto al centro dell’evoluzione guidata da Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi lo ha definito “un graduale ma profondo lavoro di evoluzione, che punta a riportare al centro una televisione basata su contenuti reali, autentici e ben costruiti”. Mediaset guarda avanti, cambia pelle ma senza perdere la propria anima. E lo fa portando nuovamente al centro del prodotto la narrazione, l’identità, l’ascolto. Tradotto: contenuti sempre più solidi e ben costruiti, maggior spazio all’autenticità, a storie di valore e meno ai compromessi. Per una realtà che, da quando è nata, ha prodotto numerosi titoli entrati nella storia della televisione e anche del Paese “non è una rivoluzione, piuttosto una evoluzione”, come ha spiegato il CEO Pier Silvio Berlusconi durante la “Serata con la Stampa” dello scorso 8 luglio. Una TV che nello sguardo del pubblico possa sempre più essere percepita nella sua autenticità, fatta di volti e storie in grado di fidelizzarlo con coerenza e valore. Il rinnovamento di access prime time e preserale nei palinsesti di Canale 5 rappresenta il primo passo di questo percorso. E i numeri registrati dalle prime puntate de “La Ruota della Fortuna” sembrano dargli ragione come riportano anche diversi articoli: “L’evoluzione di Pier Silvio Berlusconi è vincente”.

MFE in Europa, Pier Silvio Berlusconi: l’importanza di “una TV calda, locale e in diretta”

Il prodotto, ha sottolineato Pier Silvio Berlusconi in più occasioni, è il cuore del sistema multi e crossmediale implementato da Mediaset che lo valorizza ulteriormente portandolo ad andare oltre la semplice offerta televisiva per abbracciare una filosofia di circolarità tra i vari canali e le piattaforme digital. Un modello “che funziona ed è efficiente: con TV, Web, Radio e DOOH ogni settimana raggiungiamo 95 milioni di italiani, numero notevolmente superiore a quello degli OTT”, ha spiegato anche recentemente parlando ai giornalisti. MFE è prima in Europa per prodotto originale (in Italia +27% negli ultimi 5 anni con 438 sere nella stagione 2024/25), per share di ore sul totale individui al 37,3%, e per Grp, con contatti pubblicitari al 21%. E la centralità del prodotto è tangibile anche nel progetto che Pier Silvio Berlusconi sta portando avanti in Europa con MFE: la creazione di “un broadcaster pan-europeo, unendo le forze con altri Paesi, come abbiamo fatto da poco in Spagna, per creare sinergie a livello di costi, a livello tecnologico per lanciare una piattaforma in grado di competere con i giganti del web e a livello pubblicitario”. Nessuna intenzione di “fare una TV italiana all’estero con prodotti congelati tipo quelli delle piattaforme, senz’anima”: al contrario il progetto di MFE si basa anche sulla consapevolezza che “ogni nazione deve farsi una TV adatta al proprio pubblico: calda, locale, in diretta, prodotta al momento e consumata nell’immediato”. Lo spiegava già lo scorso anno in una intervista rilasciata al “Corriere della Sera” parlando di ProsiebenSat: “Noi persino in Italia stiamo aumentando il prodotto italiano, lo stiamo facendo in Spagna dando vita a una TV moderata, familiare e moderna. Ed è quello che vorremmo si facesse e sarebbe giusto fare in Germania. Anche investendo di più e creando nuova occupazione”.

Fabrizio Di Amato racconta come è nata MAIRE: l’intervista

L’evoluzione di MAIRE da quando era un piccolo nucleo di tre persone a Gruppo quotato in Borsa presente in 50 Paesi: Fabrizio Di Amato racconta la sua esperienza da imprenditore e fondatore della società.

Fabrizio Di Amato

MAIRE: la storia di Fabrizio Di Amato nell’intervista di Marcello Ascani

La storia di MAIRE, il Gruppo ingegneristico che sviluppa soluzioni per la transizione energetica, si interseca con quella del suo fondatore e Presidente Fabrizio Di Amato, di recente intervistato dallo youtuber Marcello Ascani. Nell’intervista, racconta di come è passato dall’essere un giovane imprenditore a leader di un colosso dell’ingegneria da 6 miliardi di euro. Fabrizio Di Amato ha solo 12-13 anni quando un’esperienza lavorativa estiva gli fa capire che il suo futuro sarebbe stato nel settore dell’impiantistica, dell’ingegneria e della tecnologia. “C’era un artigiano diventato imprenditore che aveva un po’ di persone e io gli davo una mano. Ero molto bravo coi numeri e mi chiese di rimanere”, ricorda. Dopo averne parlato con i genitori, inizia a dividersi tra studio e lavoro, continuando per diversi anni. “L’unico tempo libero era la domenica. Dormivo fino all’una e il pomeriggio vedevo qualche amico, poi lunedì si ricominciava”. Avendo già acquisito esperienza a sufficienza, conclude le superiori e decide di lanciarsi nella sua avventura imprenditoriale. Così, nel febbraio dell’83 fonda il primo nucleo di MAIRE, costituito da soltanto tre persone. Pur mantenendo i piedi per terra, fin dal principio è convinto che sarebbe diventata “una grande azienda”.

Fabrizio Di Amato: le tappe più significative della crescita di MAIRE

Dopo aver acquisito i primi clienti, con non poche difficoltà, Fabrizio Di Amato investe i guadagni nell’azienda e continua in questo modo per un po’. “I margini erano bassi ma a me non interessava. Io ho sempre investito nell'azienda e devo dire che poi alla fine i risultati sono arrivati”. A segnare la crescita di MAIRE sono soprattutto due momenti, entrambi coincidenti con delle acquisizioni. La prima, di Fiat Engineering, si conclude dopo oltre un anno di trattativa e contribuisce ad espandere gli orizzonti della società. La seconda, di Tecnimont, a un anno di distanza dall’altra, serve a proiettare MAIRE in tutto il mondo. “Acquisirla non era solamente strategico da un punto di vista industriale, significava diventare di punto in bianco un player gigantesco in Italia”, afferma l’imprenditore. Ormai divenuta una realtà più che affermata, a novembre 2007 la società viene infine quotata in Borsa. Oggi, è presente in 50 Paesi a livello mondiale.

Noleggio Auto Senza Carta di Credito a Trapani GEM NOLEGGIO – Libertà di Viaggiare Senza Pensieri

 

Noleggio Auto Senza Carta di Credito a Trapani GEM NOLEGGIO – Libertà di Viaggiare Senza Pensieri

Noleggio Auto Senza Carta di Credito a Trapani GEM NOLEGGIO è la soluzione ideale per chi vuole godersi la Sicilia in piena libertà, senza dover possedere una carta di credito. Questa formula di noleggio, sempre più richiesta da viaggiatori e residenti, rompe i vecchi schemi e rende il noleggio accessibile anche a chi utilizza solo carte di debito, prepagate o bancomat.

Oggi, molti turisti e lavoratori si trovano in difficoltà nel noleggiare un’auto, nonostante abbiano tutti i requisiti economici e legali, solo perché non possiedono una carta di credito. GEM NOLEGGIO risolve questo problema offrendo un servizio chiaro, trasparente e soprattutto senza obbligo di carta di credito.



Chi è GEM NOLEGGIO e perché scegliere il noleggio auto senza carta di credito a Trapani

GEM NOLEGGIO è un’azienda siciliana con anni di esperienza nel settore. Con sedi operative a Trapani e nelle principali città della Sicilia occidentale, offre una gamma completa di veicoli per ogni esigenza: city car, auto familiari, SUV, e persino furgoni.

Ma il vero punto di forza è proprio la possibilità di noleggiare un’auto senza carta di credito a Trapani con GEM NOLEGGIO. Questo significa accessibilità per tutti: turisti stranieri, giovani viaggiatori, lavoratori stagionali o chi semplicemente non possiede o non vuole usare una carta di credito.

Servizi offerti da GEM NOLEGGIO a Trapani

Il servizio offerto da GEM NOLEGGIO si distingue per semplicità e trasparenza. Ecco cosa puoi aspettarti:

  • Noleggio auto senza carta di credito a Trapani

  • Prenotazione semplice via telefono, WhatsApp o online

  • Accettazione di carte di debito, prepagate, bancomat

  • Nessuna cauzione obbligatoria su molte auto

  • Assicurazione inclusa con possibilità di estensioni

  • Servizio clienti attento, cortese e disponibile

Inoltre, è possibile ritirare e riconsegnare l’auto presso l’aeroporto di Trapani (Birgi) o direttamente in città, a seconda delle preferenze del cliente.

Perché noleggiare un’auto a Trapani senza carta di credito

Trapani è una delle mete più amate della Sicilia. Le sue spiagge, le saline, le isole Egadi, Erice e Marsala sono solo alcune delle bellezze che meritano di essere esplorate. Tuttavia, i mezzi pubblici non sempre sono efficienti o comodi per spostarsi.

Con GEM NOLEGGIO, puoi ottenere un’auto in modo rapido e senza intoppi burocratici. Il servizio di noleggio auto senza carta di credito a Trapani ti permette di essere autonomo fin dal primo minuto, con costi chiari e senza sorprese.

Noleggio Auto Senza Carta di Credito a Trapani

Vantaggi concreti del Noleggio Auto Senza Carta di Credito a Trapani GEM NOLEGGIO

  • Libertà totale di movimento

  • Prenotazione flessibile anche all’ultimo minuto

  • Nessuna necessità di bloccare somme importanti sulla carta

  • Maggiore accessibilità per clienti giovani o stranieri

  • Ampia scelta di veicoli a prezzi competitivi

Chi può noleggiare senza carta di credito

Il noleggio auto senza carta di credito a Trapani GEM NOLEGGIO è accessibile a:

  • Persone con carta di debito (es. Bancomat, Maestro)

  • Titolari di Postepay Evolution o prepagate nominali

  • Stranieri in visita con conti non abilitati a carte di credito

  • Residenti locali che non vogliono usare carte di credito tradizionali

È richiesto solo un documento valido e una patente di guida. Il pagamento può avvenire anche in contanti in alcune condizioni, previa verifica con lo staff.

Come prenotare il tuo noleggio auto senza carta di credito a Trapani

Prenotare con GEM NOLEGGIO è facilissimo. Puoi:

  • Chiamare direttamente il numero dell’agenzia

  • Inviare un messaggio su WhatsApp

  • Compilare il modulo di prenotazione online sul sito ufficiale

In pochi minuti, il tuo veicolo sarà riservato, senza richieste complicate o cauzioni nascoste.

La scelta intelligente per viaggiare in Sicilia

Se vuoi evitare brutte sorprese e goderti la tua vacanza o il tuo soggiorno in Sicilia senza stress, il noleggio auto senza carta di credito a Trapani GEM NOLEGGIO è l’opzione più pratica e sicura. Con un servizio clienti disponibile, auto moderne e nessun vincolo legato alla carta di credito, viaggiare non è mai stato così semplice.

Non perdere tempo con complicazioni inutili: scegli GEM NOLEGGIO e parti subito!