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Visualizzazione post con etichetta Gianni Prandi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianni Prandi. Mostra tutti i post

giovedì 19 giugno 2025

Gianni Prandi guida l’impegno sociale di Assist Group nella sanità

L’innovazione è un aspetto che, oltre a far parte dei servizi e delle soluzioni sviluppate da Assist Group, fondata da Gianni Prandi, caratterizza anche le iniziative sociali. La società ha donato un’apparecchiatura biomedica al Dipartimento di Immunologia Oculare dell’Arcispedale di Reggio Emilia.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: Assist Group dona uno strumento biomedico innovativo

Sotto la guida di Gianni Prandi, Assist Group è impegnata in iniziative anche in ambito sociale. Di recente, infatti, la società ha donato alla Struttura Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, diretta da Luca Cimino, una nuova strumentazione biomedica. L’apparecchio è dotato delle tecnologie più avanguardistiche del settore: un sistema Spectralis OCT2 COMPACT con modulo angiotomografia (OCTA) grazie a cui è possibile efficientare le diagnosi tempestive e i follow-up delle uveiti, ovvero patologie infiammatorie dell’occhio. Queste, se non vengono affrontare in tempo, rischiano di danneggiare la vista dei pazienti. Grazie alla donazione della realtà guidata da Gianni Prandi, la struttura somministrerà cure più tempestive e adeguate, con una maggior qualità di assistenza.

Gianni Prandi: Assist Group, un modello di imprenditoria umanistica

La donazione del sistema Spectralis OCT2 COMPACT con modulo angiotomografia (OCTA) alla Struttura Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è un esempio dei valori che da sempre contraddistinguono l’operato di Assist Group, in particolare la solidarietà e l’attaccamento al territorio. A sottolinearlo è lo stesso Gianni Prandi, che ha espresso tutto il suo orgoglio per il fatto di “poter mettere l’innovazione al servizio della salute pubblica”. Nella vision del fondatore, il modello segue “un'idea di imprenditoria umanistica che mette le persone al centro di ogni iniziativa”. Da questo spirito nasce quindi la soddisfazione “di fornire il nostro contributo alla Comunità, sostenendo chi è più fragile e chi ogni giorno, nella Sanità pubblica, lavora con passione e competenza per prendersi cura degli altri”.

mercoledì 4 giugno 2025

Assist Group, la visione di Gianni Prandi: la natura che ispira la tecnologia

Il fondatore di Assist Group Gianni Prandi si è ispirato alle api per creare degli ecosistemi integrati di servizi digitali e fisici, realizzati attraverso HIVE, la società che ha sviluppato la piattaforma per la gestione dei flussi alla Basilica di San Pietro.

Gianni Prandi di Assist Group

Gianni Prandi (Assist Group): da HIVE a la Casa del Sole

È l’alveare ad aver ispirato Gianni Prandi nella creazione di HIVE, la società di Assist Group specializzata nella gestione di sistemi complessi mediante ecosistemi integrati che prende il nome proprio dall’ambiente in cui vivono le api. Partendo dalla struttura dell’alveare, in cui tutte le componenti lavorano le une per le altre mettendo a fattor comune conoscenze, esperienze e informazioni, l’imprenditore ha avuto l’intuizione di usare le tecnologie per dare vita a ecosistemi integrati in cui venissero messi insieme servizi digitali e fisici. “Abbiamo capito che dovevamo iniziare a proporre ai nostri clienti degli ecosistemi, piattaforme di servizi per rispondere in modo più completo ai bisogni loro e delle persone”, racconta il fondatore di Assist Group. Un progetto che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale e internazionale per il ruolo che sta svolgendo la piattaforma nell’ottimizzare la gestione dei flussi di visitatori nella Basilica di San Pietro. Le api – questa volta in senso letterale – sono al centro di un’altra azienda di Gianni Prandi: Casa del Sole, che produce miele e formaggi. “L’apicoltura – afferma – fa parte della tradizione della nostra terra e noi fin da subito ci siamo innamorati della struttura dell’arnia, un sistema perfetto in cui ognuno fa la sua parte”.

Gianni Prandi: l’approccio Data-driven alla comunicazione di Assist Group

Originario di San Polo d’Enza, un Comune emiliano di poco più di 6.000 abitanti, Gianni Prandi è l’imprenditore che sta ridisegnando il mondo della comunicazione grazie all’integrazione di Big Data e nuove tecnologie. In una recente intervista rilasciata a “Repubblica”, parla di come sia nata la sua idea imprenditoriale. Siamo a metà degli anni ’80 e Gianni Prandi è di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti che l’ha portato a ripensare al modo di fare comunicazione, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie per riuscire a individuare le tendenze e guidarne l’evoluzione. “Tornato in Italia ho fondato Vidierre. Andavamo in giro per il mondo per far leggere ai nostri strumenti i programmi che passavano in televisione e collegavamo le informazioni raccolte con i dati di ascolto”, ricorda. Poi arriva il nuovo millennio e con l’avvento di Internet c’è un cambio di priorità: “Se prima del 2000 il problema era come raccogliere i dati, trovare le fonti per le nostre analisi, dopo è diventato sintetizzare l’enorme mole di informazioni a disposizione”. Il fondatore di Assist Group supporta così l’implementazione di un software proprietario, WOSM©, con il quale possono essere raccolti, analizzati e gestiti dati da 25 milioni di fonti web su un totale di oltre 2,5 miliardi. L’obiettivo è dare un’immagine concreta della percezione esterna rispetto a un brand, una personalità pubblica oppure un fenomeno.

domenica 13 aprile 2025

Gianni Prandi: Assist Group da Papa Francesco per la piattaforma digitale della Basilica di San Pietro

Assist Group protagonista della trasformazione digitale della Basilica di San Pietro con un ecosistema dedicato in cui reperire informazioni e pianificare la propria visita: una delegazione della realtà fondata da Gianni Prandi è stata ricevuta da Papa Francesco lo scorso novembre.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: la Basilica di San Pietro sul digitale con la piattaforma sviluppata da Assist Group

Anche la Basilica di San Pietro è stata investita dalla transizione digitale. Con il supporto di Assist Group, società attiva nell’ambito della comunicazione, del marketing e della tecnologia fondata da Gianni Prandi, è stato sviluppato un ecosistema digitale in cui vengono indicati i servizi e le informazioni utili ai pellegrini che vogliono farvi visita, come gli orari delle celebrazioni eucaristiche e il monitoraggio in tempo reale delle presenze. Consultabile in quattro lingue, offre inoltre strumenti innovativi che rendono l’esperienza dei tanti visitatori che si recano ogni giorno alla Basilica di San Pietro ancora più ricca e stimolante. L’ecosistema www.basilicasanpietro.va è stato realizzato a partire da un’analisi approfondita dei bisogni dei turisti e dei pellegrini, condotta con il sistema di media intelligence WOSM© (World Open Source Monitoring) by Vidierre.

La soddisfazione di Gianni Prandi per la partecipazione di Assist Group al progetto

Per il lavoro svolto nella creazione dell’ecosistema digitale per la Basilica di San Pietro, lo scorso novembre Assist Group è stata ricevuta da Papa Francesco. In quell’occasione, Gianni Prandi aveva espresso grande soddisfazione: “Siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare questo progetto innovativo che segna una svolta nel modo in cui San Pietro interagisce con i pellegrini di tutto il mondo”, aveva affermato. Il Gruppo punta a creare valore per i clienti mediante la competenza del management, la qualità delle esecuzioni, l’innovazione continua dei prodotti e il monitoraggio delle performance.

venerdì 21 marzo 2025

Gianni Prandi: Assist Group porta l’innovazione digitale nella Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro si proietta nel futuro grazie a un ecosistema digitale innovativo che rivoluziona l’esperienza dei pellegrini e dei fedeli. Questo importante progetto di digitalizzazione, sviluppato in collaborazione con Assist Group, guidata da Gianni Prandi, permette di rendere la visita più accessibile, interattiva e inclusiva.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: il ruolo di Assist Group

Fondata da Gianni Prandi, Assist Group è leader nella comunicazione strategica multicanale a livello internazionale. Il Gruppo, attraverso le sue società specializzate, ha realizzato un ecosistema digitale per la Basilica di San Pietro, integrando servizi innovativi che pongono il pellegrino al centro dell’esperienza di visita. Grazie all’Intelligenza Artificiale, alle tecnologie digitali e a un’interfaccia intuitiva, il nuovo sistema consente di accedere a informazioni aggiornate, prenotare ingressi riservati e vivere esperienze immersive che valorizzano il patrimonio storico e spirituale della Basilica di San Pietro. Il nuovo ecosistema digitale offre ai visitatori prenotazioni online con accessi dedicati per ridurre le attese, audioguide multilingua, disponibili in sette lingue, ed esperienze immersive virtuali, realizzate grazie alla tecnologia Microsoft AI, che consentono anche a chi non può recarsi a Roma di esplorare la Basilica da remoto. Il progetto, pensato in occasione del Giubileo, permetterà a milioni di fedeli di organizzare negli anni al meglio la propria visita e di vivere un’esperienza più profonda e coinvolgente.

L’analisi di Gianni Prandi

Il fondatore Gianni Prandi ha descritto il progetto portato avanti da Assist Group come “ambizioso” e simbolo dell’impegno del Gruppo nell’innovazione, senza però dimenticare il rispetto per il valore storico e culturale della Basilica di San Pietro. “Grazie al nuovo ecosistema digitale, la Basilica di San Pietro spalanca le sue porte al mondo, offrendo ai pellegrini e ai visitatori le chiavi di accesso per conoscerla più da vicino”, ha rimarcato. Orgoglioso del contributo di Assist Group, Gianni Prandi ha ribadito l’importanza di San Pietro come cuore della Chiesa cattolica e punto di riferimento per milioni di fedeli. La piattaforma digitale, accessibile online, rappresenta così un ponte tra tradizione e tecnologia, rendendo l’esperienza di visita più interattiva e coinvolgente.

lunedì 10 marzo 2025

Gianni Prandi guida la digitalizzazione della Basilica di San Pietro con Assist Group

Grazie ad Assist Group, è stata sviluppata una piattaforma digitale per la Basilica di San Pietro, affinché il grande numero di visitatori possa godersi la migliore esperienza possibile.

Assist Group

L’innovativa piattaforma digitale sviluppata da Assist Group per la Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro “spalanca le sue porte al mondo offrendo ai pellegrini e ai visitatori le chiavi di accesso per conoscerla più da vicino”, ha dichiarato Gianni Prandi, fondatore di Assist Group, che ha progettato la piattaforma digitale per la Basilica. Per il Giubileo 2025, è stato stimato un afflusso di turisti e pellegrini pari a circa 35 milioni. Per questo motivo, è stato scelto un processo di transizione digitale che possa migliorare l’esperienza dei visitatori, attraverso informazioni aggiornate, servizi e soluzioni all’avanguardia, rendendo accessibile a chiunque la Basilica di San Pietro. Grazie alle competenze messe in campo dal team guidato da Gianni Prandi, è stato sviluppato un ecosistema interamente digitale per facilitare la visita presso il luogo santo e mettere a disposizione tutte le informazioni necessarie. Con contenuti disponibili in quattro lingue (inglese, italiano, francese e spagnolo), è possibile prenotare l’accesso alla Basilica di San Pietro, controllare gli orari delle celebrazioni eucaristiche, scegliere l’itinerario dedicato, ottimizzando il tempo dei flussi turistici e agevolando colore che lavorano all’interno.

Gianni Prandi: con Assist Group, salvaguardati i valori storici e culturali

Il nuovo ecosistema digitale è stato sviluppato avvalendosi di tecnologie all’avanguardia, come l’IA e il Machine Learning. “Assist Group è orgogliosa di aver contribuito a un progetto così ambizioso”, ha sottolineato Gianni Prandi. Uno dei pilastri su cui è stata progettata la piattaforma è stato l’analisi approfondita su bisogni e necessità di pellegrini e turisti, effettuata in vista del Giubileo 2025 da WOSM© (World Open Source Monitoring), sistema di Media Intelligence by Vidierre (Assist Group). “La Basilica, che rappresenta il cuore pulsante della Chiesa cattolica e un punto di riferimento spirituale per milioni di persone nel mondo, diventa oggi un ponte digitale che avvicina i fedeli e i pellegrini, rendendo l'esperienza di visita non solo maggiormente accessibile, ma anche più ricca e coinvolgente”, ha concluso Gianni Prandi.

venerdì 14 febbraio 2025

Gianni Prandi: il progetto innovativo che valorizza la Basilica di San Pietro

La nuova piattaforma digitale sviluppata da Assist Group offre ai turisti la possibilità di prenotare accessi e percorsi di visita alla Basilica di San Pietro, migliorando anche la gestione dei flussi. La società, fondata da Gianni Prandi, è stata accolta da Papa Francesco.

Gianni Prandi

Papa Francesco accoglie una delegazione di Assist Group, realtà fondata da Gianni Prandi

Una delegazione di Assist Group è stata ricevuta da Papa Francesco per il grande lavoro svolto nella creazione di una nuova piattaforma digitale per la Basilica di San Pietro. Sviluppata in vista del Giubileo 2025, è stata realizzata con l’intento di valorizzare al meglio tutti i servizi connessi alla famosa chiesa di Piazza San Pietro e migliorare l’esperienza di visita dei turisti. La piattaforma consente di prenotare gli accessi e gli itinerari di guida, selezionare il proprio percorso di visita e conoscere gli orari delle celebrazioni. Con l’implementazione poi dell’Intelligenza Artificiale e della Realtà Aumentata, l’esperienza all’interno della Basilica di San Pietro viene valorizzata al massimo. “Siamo orgogliosi – ha affermato il fondatore di Assist Group Gianni Prandidi aver contribuito a realizzare questo progetto innovativo che segna una svolta nel modo in cui San Pietro interagisce con i pellegrini di tutto il mondo”.

Migliorata la gestione dei flussi grazie alla piattaforma sviluppata dalla società di Gianni Prandi

La società di Gianni Prandi ha sviluppato la piattaforma a partire da un’analisi approfondita dei bisogni dei turisti e dei pellegrini, realizzata con il sistema di media intelligence WOSM© (World Open Source Monitoring) di Vidierre, mantenendo un approccio che mirasse a tutelare e valorizzare il patrimonio storico e culturale di San Pietro. Grazie all’ecosistema digitale ideato da Assist Group, adesso è possibile ottimizzare la gestione dei flussi di visitatori e dei tempi. Disponibile in quattro lingue diverse, l’innovativa piattaforma è disponibile dal 15 novembre 2024 sul sito www.basilicasanpietro.va e costituisce il canale digitale ufficiale su cui reperire le informazioni utili per pianificare la propria visita alla Basilica di San Pietro.

lunedì 20 gennaio 2025

Gianni Prandi: la rivoluzione digitale della Basilica di San Pietro

Assist Group, società fondata da Gianni Prandi, è stata ricevuta da Papa Francesco per la piattaforma innovativa realizzata. Un passo verso la digitalizzazione per la Basilica di San Pietro, con l’uso dell’IA e della Realtà Aumentata per permettere ai turisti di godere di ogni momento della visita.

Gianni Prandi

Assist Group di Gianni Prandi accolta dal Papa

In vista del Giubileo 2025, è stata sviluppata una nuova piattaforma digitale che permette di valorizzare al meglio tutti i servizi connessi alla Basilica di San Pietro, con quattro lingue diverse disponibili. "Siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare questo progetto innovativo che segna una svolta nel modo in cui San Pietro interagisce con i pellegrini di tutto il mondo", ha dichiarato Gianni Prandi. La nuova piattaforma sviluppata da Assist Group agevolerà i turisti, permettendo loro di prenotare gli accessi e gli itinerari di guida, scegliere il proprio percorso di visita ed essere al corrente degli orari delle celebrazioni. Inoltre, implementando l’uso dell’Intelligenza Artificiale e della Realtà Aumentata, ogni momento della visita potrà essere valorizzato. Per il lavoro svolto, Assist Group è stata accolta da Papa Francesco.

Gianni Prandi: la nuova piattaforma per la Basilica di San Pietro

L’obiettivo della piattaforma di Assist Group è quello di ottimizzare la gestione dei flussi di visitatori e dei tempi, aiutando anche chi lavora all’interno della Basilica di San Pietro e migliorando l’esperienza dei turisti. Il nuovo ecosistema, sviluppato dalla società fondata da Gianni Prandi, si fonda sull'integrazione di tecnologie avanzate, implementate a partire da un'analisi approfondita dei bisogni di turisti e pellegrini realizzata da WOSM© (World Open Source Monitoring). Questo approccio mira a tutelare il patrimonio storico e culturale di San Pietro. La piattaforma innovativa è accessibile dal 15 novembre 2024 sul sito www.basilicasanpietro.va.

giovedì 30 maggio 2024

Gianni Prandi: l’analisi del Fondatore di Vidierre sull’IA, tra rischi e opportunità

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) sta trasformando velocemente la società, creando mistificazioni, pregiudizi e incomprensioni: secondo Gianni Prandi, Fondatore e membro del CdA di Vidierre, è importante rendersi conto che la tecnologia non è dotata di intelligenza reale, ed è più urgente che mai chiedersi come e secondo quali principi si dovrebbe utilizzare.

Gianni Prandi

Le IA sono realmente intelligenti? La risposta di Gianni Prandi

L’esplosione delle Intelligenze Artificiali (IA) presso le grandi masse ricorda, secondo Gianni Prandi, alcuni fenomeni verificatisi in corrispondenza con il lancio dei primi PC. Allo stesso modo in cui i computer dell’epoca furono salutati come innovazioni epocali che avrebbero risolto i problemi dell’umanità, così, quando si parla di IA, emerge spesso il luogo comune che in futuro saranno le Intelligenze Artificiali a occuparsi di tutto. Una mentalità non solo sbagliata, ma persino pericolosa: secondo Gianni Prandi, è importante ricordarsi che l’IA è in grado di mimare i processi cognitivi degli umani con eccezionale diligenza, ma non è realmente dotata di intelligenza e capacità critica. “Il suo mestiere è un altro, come se fosse uno straordinario archivista: sa incamerare quantità formidabili di dati e catalogarli con una rapidità eccezionale in modo da poterli confrontare”. “Usando il termine che si usava per distinguere le doti degli studenti: è un secchione, non un genio”.

Gianni Prandi: l’umanesimo applicato alle IA

Il problema è rappresentato dal modo “superficiale” con cui la maggioranza si pone di fronte a questa questione. La crescita incontrollata dei dispositivi tecnologici contribuirà a rendere le IA sempre più potenti e la diffusione del suo utilizzo aumenterà il numero di “azioni senza intelligenza” compiute nella società. Per questo, Gianni Prandi ritiene che sia necessario adottare un approccio molto più misurato e consapevole verso le IA. Ricordandosi sempre, soprattutto, la regola fondamentale: le Intelligenze Artificiali devono contribuire allo sviluppo dell’uomo, e non il contrario: “Come per tutte le innovazioni, se non vengono governate finiscono per schiacciare l’uomo. Per questo credo che sia importante stabilire regole e principi. Il rischio è che comprima l’autonomia, l’indipendenza e la capacità di decidere: un percorso che trasforma l’essere umano in un mezzo, mentre dovrebbe restare il fine”.

lunedì 29 aprile 2024

Gianni Prandi: green jobs e opinione pubblica, l’analisi di Vidierre

L’importanza dei green jobs sta guadagnando sempre più terreno nell’opinione pubblica italiana. Secondo un’analisi condotta da Vidierre, società fondata da Gianni Prandi che fa parte di Assist Group, gli italiani non solo riconoscono il valore di queste professioni ma le vedono anche come una soluzione per affrontare le sfide ambientali globali.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: l’importanza dei green jobs

Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, ha recentemente condiviso i risultati di un’analisi nell’articolo pubblicato su “L’Espresso”. “I dati dimostrano come le previsioni sui lavori più richiesti in un prossimo futuro descrivano figure professionali qualificate”, ha affermato. Le competenze richieste per i professionisti della sostenibilità sono considerate essenziali per affrontare le sfide ecocompatibili attuali del nostro Pianeta. Tali figure professionali sono viste come un pilastro fondamentale per adeguare i business alle normative ambientali e per guidare la transizione verso un’economia più sostenibile. Ma il valore dei green jobs non si limita solo alla sfera ambientale. Gianni Prandi ha infatti messo in luce che l’importanza di queste professioni va oltre l’ambito ambientale, contribuendo anche al benessere economico. Promuovendo quindi una riorganizzazione dei business orientata alla sostenibilità, i green jobs mirano a preservare il valore economico delle società.

Gianni Prandi: il ruolo chiave di Vidierre

Vidierre, fondata da Gianni Prandi, è un punto di riferimento nel campo del monitoraggio e dell’analisi dei media. Dal 1993 la società ha fornito servizi di Media Intelligence attraverso il suo sistema avanzato di analisi dei Big Data, noto come WOSM®. Questo sistema permette di monitorare e analizzare oltre 25 milioni di fonti nazionali e internazionali, offrendo una visione completa e accurata dell’opinione pubblica e dei trend mediatici. La recente analisi condotta da Vidierre riflette un cambiamento culturale ed economico in atto in Italia. Gli italiani sono infatti sempre più consapevoli dell’importanza della sostenibilità e vedono i green jobs come una possibile risposta concreta alle sfide ambientali ed economiche del nostro tempo.

mercoledì 24 aprile 2024

Gianni Prandi: green jobs, un’opportunità di sviluppo sostenibile

Aumenta tra gli italiani la considerazione data ai green jobs, ovvero le professioni che contribuiscono a salvaguardare il Pianeta: a rivelarlo è Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, in un articolo pubblicato su “L’Espresso”.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: gli italiani riconoscono l’utilità dei green jobs

Gianni Prandi, fondatore e Consigliere di Amministrazione di Vidierre, ha commentato in un articolo uscito su “L’Espresso” i risultati di un’analisi condotta dalla società di Assist Group sulla percezione dei green jobs da parte degli italiani. Sono sempre di più le persone che riconoscono il valore e l’utilità delle professioni orientate alla sostenibilità ambientale nel mondo contemporaneo. Oltre ad offrire interessanti sbocchi occupazionali, la categoria dei “lavori verdi” contribuisce attivamente alla salvaguardia del nostro Pianeta attraverso l’adozione di pratiche ecocompatibili e all’utilizzo di energie rinnovabili. Gli ambiti interessati da tali professioni vanno dall'agricoltura sostenibile all'energia verde, dall'edilizia eco-friendly alla gestione responsabile delle risorse naturali.

Gianni Prandi: competenze fondamentali per affrontare le sfide della sostenibilità

I dati dimostrano come le previsioni sui lavori più richiesti in un prossimo futuro descrivano figure professionali qualificate”, commenta Gianni Prandi, evidenziando come le competenze richieste ai professionisti “verdi” vengano ormai universalmente considerate essenziali per poter affrontare le sfide legate alla sostenibilità. “I green jobs vengono percepiti come un utile apporto per adeguare i business alle normative ambientali e per poter affrontare la transizione verso un’economia più sostenibile”, aggiunge il fondatore di Vidierre, mettendo inoltre in luce il valore di questa nuova categoria anche sotto il profilo economico. Attraverso la riorganizzazione dei business in chiave sostenibile, contribuisce infatti alla salvaguardia del valore economico della società.

martedì 9 aprile 2024

Gianni Prandi, la visione degli italiani sulle fake news tra allarme e richiesta di controllo

Le fake news? Un fenomeno insidioso che continua a propagarsi in Rete nonostante le misure di fact checking sempre più attente: Gianni Prandi espone i dati di Vidierre sulla percezione della disinformazione su internet, mostrando come l’esigenza di strumenti di controllo più efficaci sia sempre più sentita tra gli italiani.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: “Le fake news? Problema che preoccupa gli italiani”

Dai dati emerge come l’opinione pubblica sia preoccupata per la divulgazione delle fake news e per il loro persistere sulla Rete”: ad affermarlo è Gianni Prandi, Fondatore e Membro del CdA di Vidierre, che osserva come gli italiani siano sempre più in allarme per la diffusione incontrollata della disinformazione sui social e sul web. Attraverso sofisticate tecniche di analisi dei media, Vidierre è stata infatti in grado di studiare questo insidioso fenomeno, indagando la percezione pubblica nel Paese attraverso dettagliate statistiche. Desta particolare preoccupazione il fatto che le notizie false siano apparentemente immuni da qualsiasi forma di rettifica: “La mancanza di tempo, voglia o strumenti per verificare l’attendibilità di una notizia permette alle fake news di diffondersi e perdurare sulla Rete anche dopo la loro smentita”. Secondo i dati riportati da Gianni Prandi, gli italiani non sembrano avere fiducia nella capacità dei propri concittadini nel riconoscere le bufale: ben il 48% del campione si è detto scettico sull’abilità di discernimento dell’utente medio sul web.

L’esigenza di strumenti di controllo più rigorosi nell’analisi presentata da Gianni Prandi

Non stupisce dunque che, secondo i dati presentati da Gianni Prandi, la stragrande maggioranza degli italiani richieda con urgenza mezzi di controllo delle notizie più stringenti e attenti. Ben l’84,8% degli italiani auspica infatti una intensificazione della stretta sui contenuti online, percentuale in netto aumento rispetto a due anni fa, in cui si fermava al 78,4%. Resta tuttavia “positivo il giudizio sulle misure di fact-checking utilizzate dai grandi media”, a dimostrazione del fatto che i cittadini apprezzino qualsiasi tentativo di contrastare questa pericolosa tendenza.

giovedì 28 marzo 2024

Gianni Prandi: la disinformazione online preoccupa gli italiani

Le fake news sono diventate un grande problema per la società moderna, e l'Italia non fa eccezione. Gianni Prandi, fondatore di Vidierre, ha evidenziato come sempre più italiani siano consapevoli del pericolo rappresentato dalla disinformazione e dell'incapacità di molti individui nell'identificare le notizie false.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: italiani sempre più preoccupati sulla diffusione delle fake news

La diffusione delle fake news è un fenomeno preoccupante che compromette la qualità del dibattito pubblico e alimenta la disinformazione. Secondo i risultati di uno studio condotto da Vidierre, società di Assist Group fondata da Gianni Prandi, la maggioranza degli italiani esprime una crescente preoccupazione per la propagazione delle notizie false sul web. Per l’opinione pubblica, ad essere particolarmente allarmante è il fatto che molte fake news continuino a propagarsi nonostante siano state smentite e questo a causa di “mancanza di tempo, voglia o strumenti per verificare l’attendibilità di una notizia”, permettendo loro di “diffondersi e perdurare sulla Rete” indisturbate.

Gianni Prandi: l’opinione pubblica sulla lotta alla disinformazione online

Stando a quanto riportato da Gianni Prandi, l'84,8% degli italiani ritiene che sia necessario implementare controlli più rigorosi per combattere questo fenomeno, un dato che evidenzia la crescente consapevolezza dell'opinione pubblica sull'importanza di contrastare la disinformazione. Ecco perché gran parte delle persone valuta positivamente le misure di fact-checking messe in atto dalle principali piattaforme online per limitare la diffusione delle fake news. Ben il 78% del campione si dice turbato dalla tendenza delle notizie false a persistere sul web anche in seguito a smentite inconfutabili e quasi la metà riconosce che l’utente medio non sia in grado di distinguere una “bufala” da una notizia reale.

martedì 19 marzo 2024

Gianni Prandi, l’analisi sulla percezione pubblica delle fake news: numeri e opinioni

Le fake news costituiscono una preoccupazione sempre maggiore per gli italiani: nella recente analisi effettuata da Vidierre, il fondatore della società Gianni Prandi ha messo in luce come i cittadini del Belpaese siano sempre più coscienti del pericolo costituito dalla disinformazione, nonché dal fatto che molti utenti siano impreparati nell’identificarle.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: la preoccupazione degli italiani verso le fake news

Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, società di Assist Group, ha recentemente affrontato un tema che preoccupa e fa discutere gli italiani: quello delle fake news, ovvero notizie o informazioni false che si diffondono nella Rete, aumentando la disinformazione e inquinando il dibattito pubblico. Il manager ha presentato i risultati del recente studio ad opera della società, affermando che “dai dati emerge come l’opinione pubblica sia preoccupata per la divulgazione delle fake news e per il loro persistere sulla Rete”. Particolarmente preoccupante per gli italiani è il fatto che “la mancanza di tempo, voglia o strumenti per verificare l’attendibilità di una notizia permette alle fake news di diffondersi e perdurare sulla Rete anche dopo la loro smentita”. Le cosiddette “bufale” sembrano dunque prosperare incuranti di qualsiasi smentita. Ciononostante, il giudizio sulle misure di fact-checking messe in atto dai giganti del web rimane in larga parte positivo.

Gianni Prandi sulla disinformazione online: parlano i numeri

Secondo quanto riportato da Gianni Prandi, la grande maggioranza degli italiani (ben l’84,8%) ritiene che sarebbero necessarie misure di controllo più stringenti per evitare la diffusione incontrollata delle fake news. Un dato in aumento netto rispetto al 2021, nel quale era il 78,4% a invocare ispezioni più accurate. Il 78% del campione è particolarmente turbato dal fatto che le notizie false continuino a circolare anche dopo smentite irrefutabili, mentre il 48% ritiene che l’utente medio del web non sarebbe generalmente in grado di riconoscere una fake news trovandola davanti. Gran parte degli italiani vede comunque in una luce positiva le misure di fact-checking prese dalle maggiori piattaforme online per evitare la circolazione incontrollata della disinformazione.

giovedì 7 marzo 2024

Gianni Prandi presenta il report di Vidierre sulla percezione dei green jobs in Italia

I professionisti specializzati nella sostenibilità sono veramente in grado di affrontare le sfide della transizione ecologica? Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, ha commentato i dati presentati nel report realizzato dalla società, osservando come il fenomeno dei “lavori verdi” sia percepito positivamente dalla maggioranza degli italiani nonostante permangano dubbi sulla preparazione e la capacità di mediare con il mondo del business.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: l’opinione degli italiani sui “nuovi lavori” incentrati sulla sostenibilità

Gianni Prandi, fondatore della società specializzata in analisi e monitoraggio dei media Vidierre, ha presentato i dati del recente report incentrato sul tema dei cosiddetti green jobs, ossia le professioni incentrate sull’ecologia e la sostenibilità che il processo globale della transizione ecologica rende sempre più necessari. Man mano che le società riflettono su come ridurre le proprie emissioni e implementare l’economia circolare, cresce infatti la necessità di nuovi specialisti dotati di competenze ibride che siano in grado di coniugare profitto aziendale, innovazione e sensibilità ecologica. Ma cosa ne pensano gli italiani? L’analisi di Vidierre non lascia dubbi: come illustrato da Gianni Prandi, l’82,2% dei cittadini ha un’opinione positiva dei nuovi “lavori verdi”, in netta crescita rispetto ai dati del 2021 (76,3%). Conseguentemente, è calata la percentuale degli scettici (da 11,6% a 7,2%) e degli incerti (da 12,1% a 10,6%).

Gianni Prandi: le criticità dei green jobs nell’analisi di Vidierre

Gianni Prandi ha inoltre osservato che, secondo la maggioranza degli italiani (il 48%), i “lavori verdi” danno un contributo significativo allo “sviluppo umano ed economico” della società: “I dati dimostrano come le previsioni sui lavori più richiesti in un prossimo futuro descrivano figure professionali qualificate. I green jobs vengono percepiti come un utile apporto per adeguare i business alle normative ambientali e per poter affrontare la transizione verso un’economia più sostenibile”. Il report di Vidierre rileva tuttavia anche delle criticità nell’opinione pubblica. Ad esempio, il 49% degli italiani non ritiene che i professionisti dei green jobs siano in grado di mediare efficacemente tra il mondo del business e la protezione del Pianeta, contro il 37% degli ottimisti. Non mancano anche i dubbi sull’effettiva competenza di queste figure: il 43% ritiene che non siano preparate a sufficienza, mentre il 42% si esprime a favore. Sembra dunque che sarà necessario ancora qualche anno perché la maggioranza degli italiani si convinca del fatto che questi lavori svolgano un ruolo concreto e insostituibile nel salvaguardare il Pianeta.

lunedì 26 febbraio 2024

Fake news, l’analisi di Gianni Prandi: “L’opinione pubblica chiede più controllo sull’informazione”

Gli italiani richiedono a gran voce una soluzione contro la piaga della disinformazione online: questo è quanto emerge dai dati presentati da Gianni Prandi, Fondatore di Vidierre, tratti dal recente report che la società ha realizzato sul tema delle fake news.

Gianni Prandi

Gianni Prandi, la disinformazione sui social: dati e numeri di Vidierre

Com’è che gli italiani percepiscono la disinformazione su internet? Gianni Prandi, membro del CdA e Fondatore di Vidierre, ha risposto a questo interrogativo rivelando i dati pubblicati dalla società sul tema delle fake news. Secondo quanto emerge dallo studio, la stragrande maggioranza dei cittadini vive il fenomeno con crescente preoccupazione. Già nel 2021, il 78,4% degli italiani sosteneva la necessità di aumentare il controllo sui mezzi di informazione: oggi, la quota degli allarmati ha raggiunto l’84,8%. Gli scettici, invece, sono scesi dal 12,1% all’8,6%, e cala allo stesso modo il numero degli indecisi. Ben il 78% dei cittadini vede in modo estremamente negativo il fatto che le fake news sul web continuino a circolare anche dopo la smentita.

Gianni Prandi: “Italiani favorevoli alle misure di fact-checking”

Lo studio illustrato da Gianni Prandi ha rivelato inoltre come gli italiani siano perlopiù scettici sulla capacità dei loro concittadini di riconoscere una fake news su internet: il 48% del campione ha infatti scarsa fiducia nel fatto che i singoli individui siano in grado di riconoscere la disinformazione come tale, mentre il 39% appare più ottimista. Quasi unanime, invece, è l’approvazione verso le misure di fact-checking messe in atto dai media (61%), a dimostrazione del fatto che l’esigenza di un controllo dei canali di informazione è sempre più sentita. Concludendo la presentazione dei dati, Gianni Prandi ha commentato: “Dai dati emerge come l’opinione pubblica sia preoccupata per la divulgazione delle fake news e per il loro persistere sulla Rete. La mancanza di tempo, voglia o strumenti per verificare l’attendibilità di una notizia permette alle fake news di diffondersi e perdurare sulla Rete anche dopo la loro smentita. Positivo il giudizio sulle misure di fact-checking utilizzate dai grandi media”.

giovedì 15 febbraio 2024

Gianni Prandi (Vidierre): “Così con IA e Big Data possiamo ridurre le attese negli ospedali”

Le lunghissime liste d’attesa sono percepite come uno dei maggiori problemi che affliggono la sanità italiana: la disorganizzazione, in particolare, spesso mette i pazienti bisognosi di cure urgenti in serio pericolo di vita. Gianni Prandi, Fondatore di Vidierre, sostiene che l’applicazione di IA e Big Data a questo settore potrebbe offrire una soluzione olistica a queste criticità.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: i numerosi benefici dell’applicazione dell’IA alla sanità

Razionalizzare l’approvvigionamento di farmaci, pianificare i ricoveri, organizzare i turni del personale, stilare graduatorie di priorità basate sullo stato di salute dei pazienti: secondo Gianni Prandi, AD di Vidierre, questi sono solo alcuni esempi di come l’Intelligenza Artificiale, in combinazione con i Big Data, potrebbe rivoluzionarie il sistema sanitario offrendo un servizio più efficiente e completo ai pazienti. In particolare, l’IA potrebbe rivelarsi fondamentale per combattere una vera e propria piaga del sistema sanitario italiano, ossia i lunghissimi tempi di attesa che sono necessari per ottenere anche solo una diagnosi. Tempistiche che possono essere fatali, nel caso di patologie gravi che richiederebbero cure tempestive. Secondo Gianni Prandi, tuttavia, l’IA potrebbe svolgere un ruolo importante nell’organizzare il servizio in modo che i soggetti a rischio vengano visitati in tempo: “Nel caso delle ASL, se c’è la possibilità di accedere alle cartelle cliniche degli assistiti, l’IA può dare la precedenza valutando le condizioni complessive del paziente: la capacità di analisi dei dati, eventualmente confrontati anche con le statistiche delle patologie ricorrenti sul territorio e per fascia d’età, riesce a definire un fattore di rischio e di conseguenza l’urgenza o meno di una prestazione medica, creando una graduatoria tra tutti i pazienti”. Questo senza tenere conto, inoltre, dell’enorme risparmio che si verificherebbe per i contribuenti nel caso in cui gli aspetti burocratici e organizzativi della sanità venissero automatizzati.

Gianni Prandi: verso a una medicina predittiva grazie all’IA

Secondo Gianni Prandi, tuttavia, le potenzialità dell’IA in ambito sanitario sono ancora superiori. Man mano che i database delle Intelligenze Artificiali si espanderanno, aumenterà anche il suo potere di prevedere l’insorgenza di determinate patologie nei pazienti, dando vita a un vero e proprio modello di medicina predittiva: “Più queste raccolte di informazioni si arricchiranno, più la tecnologia dei Big Data offrirà all’Intelligenza Artificiale l’opportunità di ipotizzare veri percorsi di medicina predittiva. Si potrebbe strutturare una rete di prevenzione globale, in grado potenzialmente di abbattere la letalità di alcuni mal”. Una simile struttura informatica avrebbe potuto salvare migliaia di vite durante un’emergenza come il Covid-19, indirizzando i casi gravi nei posti letto appropriati e persino fornendo assistenza remota tra i diversi medici. Gianni Prandi cita l’Humber River Hospital (HRH) di Toronto come un esempio virtuoso di ospedale che ha compiuto con successo questo rivoluzionario processo di integrazione tra sanità e Intelligenza Artificiale. Ma il futuro, sottolinea, è quello di una rete nazionale o persino mondiale per una sempre maggiore tutela delle persone.

venerdì 19 gennaio 2024

Le soluzioni di Gianni Prandi per la sicurezza dei dati digitali

In un articolo recente de “L'Espresso” sull'atteggiamento degli italiani verso i Big Data, si pone in evidenza un’analisi di Vidierre, di cui Gianni Prandi è membro e fondatore, sull’uso dei dati personali su internet e nel mare magnum del digitale. L’indagine offre una visione critica su come le preoccupazioni sulla privacy possano essere mitigate attraverso pratiche di trasparenza e sicurezza nel trattamento dei dati.

Gianni Prandi

Protezione dei dati nell'era dei big data: la visione di Gianni Prandi, fondatore di Vidierre

Gianni Prandi offre una prospettiva approfondita sulla questione. L'articolo sottolinea come la paura di una violazione della privacy sia un timore prevalente tra gli utenti. L’accento è posto sull'importanza della protezione dei dati personali in un mondo sempre più informatizzato. "Nonostante sia in atto un processo costante per cercare di regolamentare l’impiego di questa grande quantità di informazioni, sono necessarie norme più stringenti", afferma Gianni Prandi. Tale necessità di garantire sicurezza e fiducia nei confronti dei Big Data si riflette nell'appello per un maggior rigore nelle politiche di privacy e trasparenza.

L'approfondimento di Gianni Prandi: sfiducia pubblica e trasparenza nei dati a larga scala

Riflettendo sulle tematiche sollevate dall'articolo su “L'Espresso”, Gianni Prandi si sofferma su come la sfiducia nell'uso dei Big Data sia un problema significativo. Secondo le ricerche di Vidierre, la maggior parte degli utenti esprime preoccupazione per il tracciamento dei dati personali e per la mancanza di informazioni trasparenti sui rischi connessi. "Serve più trasparenza per infondere fiducia rispetto al corretto utilizzo dei dati sensibili", sostiene Gianni Prandi. È fondamentale per le aziende che gestiscono i Big Data implementare strategie che non solo proteggano i dati personali, ma che ne comunichino efficacemente l'utilizzo e i benefici, contribuendo così a mitigare le preoccupazioni.

mercoledì 3 gennaio 2024

Ludopatia, Gianni Prandi: l’analisi condotta da Vidierre

La ludopatia, conosciuta anche come disturbo da gioco d’azzardo, è un fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti in Italia. Un’analisi condotta da Vidierre, la società di monitoraggio e analisi dei media fondata da Gianni Prandi, rivela che sempre più italiani la considerano una vera e propria piaga sociale da debellare.

Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre – Assist Group

Ludopatia, Gianni Prandi: lo sguardo dell’opinione pubblica nei dati analizzati da Vidierre

Come spiega anche Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre – Assist Group, quella della ludopatia è “una dipendenza presa molto seriamente dalla maggioranza delle persone”. È quanto emerge dai dati dell’analisi che la società ha condotto avvalendosi del sistema avanzato di Media Intelligence WOSM©, sviluppato internamente: nell’ambito dell’analisi sono state monitorate ed elaborate oltre 25 milioni di fonti nazionali e internazionali al fine di avere una visione esaustiva e globale del fenomeno. Lo studio rileva come per l’82,40% della popolazione la ludopatia rappresenti un disturbo comportamentale problematico persistente e ricorrente, strettamente legato al gioco d’azzardo. È un fenomeno quindi che secondo l’opinione pubblica deve essere affrontato con decisione, come indicano anche le parole di Gianni Prandi. Inoltre il 65% degli intervistati si dichiara favorevole alla regolamentazione del gioco d’azzardo online, ritenendo che questa sia una strategia cruciale per contenere la diffusione della dipendenza, specialmente tra i giovani.

Gianni Prandi: negativo il giudizio sulle scorciatoie per aggirare la limitazione delle pubblicità del gioco d’azzardo

Tutte le regolamentazioni per arginare il gioco d’azzardo sono ben viste, osserva Gianni Prandi nel commentare i risultati dell’analisi di Vidierre: allo stesso modo “è ben vista una corretta e puntuale informazione”. Basti pensare che l’82% degli intervistati sostiene il ruolo di un’informazione preventiva adeguata nel contribuire significativamente a evitare conseguenze economiche, sociali e criminali più gravi per le persone ludopatiche. “Negativo, invece, il giudizio sulle scorciatoie per aggirare la limitazione delle pubblicità del gioco d’azzardo: per la quasi totalità delle persone tali pubblicità dovrebbero essere vietate del tutto” specifica nel suo commento Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre – Assist Group. D’altronde per quasi il 90% degli intervistati infatti la legge sulla limitazione delle pubblicità legate al gioco d’azzardo risulta inefficace anche perché spesso è applicata in modo parziale e si presta ad essere aggirata.