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lunedì 3 maggio 2021

Alessandro Benetton: il progetto Cantiere Gallery

"Credo nei giovani e nelle idee: insieme porteremo la sostenibilità ambientale e la street art, facendo diventare la cultura motore di food e turismo": Alessandro Benetton sostiene Davide Vanin per l'ampliamento e la valorizzazione del Cantiere Gallery, uno dei progetti culturali che interessano il territorio trevigiano.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton a supporto della valorizzazione del Cantiere Gallery

Alessandro Benetton, sportivo, amante dell'arte e imprenditore alla guida di 21 Invest, ha sempre investito nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio trevigiano. Dopo la decisione di portare la sede di 21 Invest in Borgo Cavour e altri importanti investimenti per progetti di internazionalizzazione, Alessandro Benetton ha firmato per il passaggio dell'esperienza del Cantiere Gallery a distretto artistico. "Credo nei giovani e nelle idee", ha dichiarato. "Insieme porteremo la sostenibilità ambientale e la street art, facendo diventare la cultura motore di food e turismo". L'obiettivo del progetto è trasformare il Cantiere in un punto di riferimento internazionale per l'arte contemporanea, il design, la sostenibilità. Al Cantiere Gallery verranno aggiunti due nuovi spazi acquistati tra i capannoni dismessi della zona. Uno di questi, di 400 mq, diventerà galleria d'arte. L'altro di 250 mq sarà adibito a negozio nel quale si venderanno oggetti di design e piante idroponiche coltivate nell'area, unendo così arte, design, food e green. Ci sarà inoltre la possibilità di mangiare in un piccolo ristorante di 7 tavoli.

Alessandro Benetton: puntare sui giovani e sulle idee creative

"Ho conosciuto Davide Vanin alle iniziative benefiche di Marco Varisco al Cantiere Gallery. Credo sia un giovane con una bella idea in tasca: ha identificato un filone innovativo ed interessante", ha commentato Alessandro Benetton. "Mi piace pensare che Treviso potrà seguire l'esempio delle grandi metropoli in cui esistono cluster dove l'arte diventa forma di attrattività". Il progetto ha tempistiche ancora incerte a causa del proseguire della pandemia da Covid-19, ma si punta ad aprire l'intero distretto a settembre. Vanin si è dichiarato entusiasta dell'accordo e dell'amicizia con Alessandro Benetton, da sempre interessato all'arte e al sostegno degli imprenditori promettenti. In un recente articolo pubblicato sulla "Gazzetta di Treviso", l'ha definito un mentore in grado di fornire i contatti giusti per orientarsi e dare forma al proprio progetto.

A2A: l’AD e DG Renato Mazzoncini dialoga con gli studenti del Collegio Lucchini

Da multiutility a "Life Company": l'AD e DG Renato Mazzoncini, ospite di un incontro online, illustra il modello di sviluppo di A2A agli studenti del Collegio Lucchini di Brescia.

Renato Mazzoncini

Brescia: l'AD e DG Renato Mazzoncini presenta la "Life Company" A2A agli studenti del Collegio Lucchini

Il percorso formativo. I risultati raggiunti in quasi trent'anni di carriera. Gli incarichi attuali: Professore al Politecnico di Milano e, dallo scorso maggio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A. Renato Mazzoncini si è raccontato agli studenti del Collegio Lucchini di Brescia lo scorso 25 febbraio: un incontro online in cui ha avuto modo di parlare anche delle grandi sfide che siamo chiamati oggi ad affrontare per il futuro del pianeta. La transizione energetica, la sostenibilità, la decarbonizzazione, l'economia circolare, le smart cities. Rispondendo alle domande degli studenti e della direttrice Carla Bisleri, l'AD e DG ha sottolineato come per un'azienda che si occupa di energia, acqua e ambiente, elementi chiave per la qualità della vita di ogni cittadino e per il pianeta, l'impegno per una crescita sostenibile "non sia un mestiere ma un vero e proprio dovere". Da qui la scelta di presentareun nuovo Piano Industriale decennale e la trasformazione della multiutility in "Life Company", le cui attività sono improntate all'obiettivo di generare un impatto positivo sulla qualità della vita delle persone e a tutela del pianeta. Economia circolare e transizione energetica sono i pilastri del Piano 2021-2030, intitolato non a caso "Life Is Our Duty": un nuovo approccio al business, come ha spiegato Renato Mazzoncini, a cui contribuiscono tutte le Aree del Gruppo, Energia, Ambiente e Reti.

Renato Mazzoncini: A2A, impegno multiforme per la crescita sostenibile del Paese

Per A2A diventare protagonista della crescita sostenibile del Paese significa anche e soprattutto investire in tecnologie e competenze: lo ha spiegato Renato Mazzoncini in occasione dell'incontro con gli studenti del Collegio Lucchini. L'AD e DG ha quindi ribadito come a guidare la nuova strategia del Gruppo sia la sostenibilità. L'economia circolare e la gestione in ottica sostenibile di tutte le risorse, non solo dei rifiuti: la valorizzazione e la massima tutela di ognuna di esse, a partire da quella idrica. E ancora l'impegno nell'abilitare la transizione energetica, attraverso lo sviluppo di numerose iniziative. La decarbonizzazione, l'idrogeno green. L'AD e DG Renato Mazzoncini si è soffermato anche sui valori identitari di A2A e l'evoluzione in "Life Company": la cura delle persone, la vicinanza ai territori e alle comunità, l'impegno nel garantire i servizi essenziali, una sostenibilità di lungo periodo, innovazione e trasparenza. Portare nuovo valore e contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti: le attività di A2A guardano in questa direzione.

Lotta al Covid-19, Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.): “Ritardo nelle scelte ha causato errori”

A distanza di un anno l’emergenza sanitaria continua a mietere vittime. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. ha pubblicato un editoriale dove sottolinea le falle principali del sistema italiano.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A. riapre reparti Covid-19, ma servono decisioni chiare: l’editoriale di Mario Melazzini

Il professor Mario Melazzini non ha dubbi. Per l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. in Italia qualcosa è andato storto nel contrasto alla pandemia. Nei mesi di emergenza sono emerse gravi lacune. Oggi, in piena terza ondata, chiede alla politica un impegno maggiore. “Il sistema ha commesso errori – scrive Melazzini in un editoriale pubblicato su “La Provincia Pavese” – non ammetterlo vorrebbe dire negare numeri scioccanti e dolorosissimi: oltre tre milioni di contagiati, più di centomila morti”. Errori che ancora oggi, durante la terza ondata, rischiano di inficiare gli sforzi di tutto il personale sanitario alle prese con la terza ondata e con la campagna di vaccinazione. Uno dei più evidenti i tagli lineari al settore sanitario, attuati in tutte le Regioni senza considerare miglioramenti nella qualità dell’organizzazione. Una visione errata che costringe gli Istituti sanitari ad uno sforzo ancora maggiore: “Finora – rende noto l’AD di ICS Maugeri S.p.A.abbiamo curato oltre 5000 pazienti, nella sola Pavia oltre 1200. Da lunedì 2 marzo abbiamo riaperto reparti Covid, mettendo a disposizione posti letto a Cravino e Boezio”.

Vaccini, ICS Maugeri S.p.A. apre agli esterni. Mario Melazzini: “Arma in più, ma mancano le liste di priorità

Ai tagli alla sanità, scrive il numero uno di ICS Maugeri S.p.A., vanno aggiunti anche la “mancanza di coordinamento e leadership”. L’effetto si è visto sulle direttive e sulle circolari degli ultimi mesi, spiega Melazzini, “sempre diverse, a volte incomplete e tardive”. Il contrario di ciò di cui hanno bisogno ora gli operatori schierati in prima linea. Anche la campagna vaccinale, prosegue l’AD, paga gli errori commessi: “È innegabile che a quasi tre mesi dall’arrivo delle prime fiale in Italia, il sistema è in ritardo nel reclutamento del personale sanitario, mostra un piano vaccinale lacunoso perché senza una vera e propria lista di priorità. Ci sono persone fragili, pazienti oncologici, persone affette da malattie invalidanti che attendono ancora di capire quando sarà il loro turno. Tutto ciò doveva essere deciso ieri”. Intanto a Pavia ICS Maugeri S.p.A. fa la sua parte. Da inizio mese gli operatori dell’istituto hanno iniziato a vaccinare gli esterni al ritmo di 150 persone al giorno: “Sentono insieme a tutti noi il dovere della responsabilità. Potremmo fare di più, potremmo fare meglio, ma non dipende solo da noi”, conclude Melazzini.

La svolta digital di Kiko Milano: il focus dell’AD Cristina Scocchia su “Digital4”

Il digital e l'omnicanalità, i nuovi modelli di marketing, la leadership partecipativa: l'AD di Kiko Milano Cristina Scocchia a colloquio con "Digital4".

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia, la svolta digital di Kiko Milano: l'intervista all'AD su "Digital4"

"Un leader può definirsi tale solo se sa costruire dei team forti e se sa motivarli a dare il meglio anche in questo momento storico in cui al rapporto diretto si è sostituito quello mediato dalla tecnologia. Perché per uscire da questa crisi dobbiamo fare tutti la nostra parte": intervistata da "Digital4", l'AD di Kiko Milano Cristina Scocchia ha illustrato la sua idea di leadership, sottolineando inoltre come oggi, alla luce della pandemia, si sia rafforzata "la necessità di accelerare il passaggio da modelli di leadership gerarchica a modelli di leadership diffusa e responsabile, in cui prevale un rapporto di fiducia tra azienda e collaboratori e in cui si valutano il merito, la performance e i risultati". Per Cristina Scocchia "un leader deve avere il dono della visione, deve pensare in modo strategico, a 360 gradi e con un orizzonte temporale di lungo periodo". Non si tratta di definire solo una direzione, ma anche un piano per raggiungerla: "E significa soprattutto avere la capacità di prendere decisioni difficili". Nell'intervista l'AD di Kiko Milano ha evidenziato inoltre "l'efficacia di una leadership partecipativa, basata su credibilità e fiducia, e su una comunicazione trasparente, tempestiva ed empatica, che aiuti mantenere il senso di comunità senza lasciare indietro nessuno, neanche in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo".

Kiko Milano, l'AD Cristina Scocchia: la crescita dell'eCommerce e il calo di traffico nei negozi stanno cambiando il retail

Nell'intervista, l'AD Cristina Scocchia ha parlato inoltre della sua esperienza alla guida di Kiko Milano: "Il 2018 e il 2019 sono stati due anni di svolta. Abbiamo attuato un intenso processo di trasformazione e riorganizzazione, con l'obiettivo di aumentare l'efficacia finanziaria e operativa dell'azienda. Il processo di turnaround non solo ci ha consentito di raddoppiare l'Ebitda in appena due anni, ma ci ha permesso di gettare le basi di quelle strategie di innovazione di prodotto, digitalizzazione dell'azienda, sviluppo dell'eCommerce e dell'omnicanalità, che si sono poi rivelate essenziali per essere resilienti durante la pandemia". "La crescita dell'eCommerce e il calo del traffico nei negozi stanno cambiando il retail e le abitudini d'acquisto in modo permanente, dando più importanza all'omnichannel, alla capacità di integrare realtà fisica e virtuale": nonostante nessuno potesse prevedere lo scoppio della pandemia e dunque l'accelerazione che avrebbe impresso a questi trend, Kiko Milano aveva intercettato "in tempi non sospetti queste traiettorie strategiche di cambiamento". Anche lo sviluppo qualitativo e quantitativo del digital marketing, come spiega Cristina Scocchia, è quindi "parte integrante di una strategia più ampia, finalizzata a modernizzare l'azienda e digitalizzare il modo in cui opera al proprio interno e con i propri clienti": oggi il digital marketing rappresenta oltre il 70% degli investimenti di Kiko Milano nel settore e "presenta un ottimo ritorno sull'investimento".

Impianti di vagliatura

                                        

Impianti di vagliatura | La ditta Ghirarduzzi srl progetta macchine e impianti all’interno del suo ufficio tecnico, avvalendosi dei più sofisticati sistemi di calcolo, progettazione e disegno. Durante la fase di studio teniamo conto delle esigenze dei clienti, adottiamo il sistema qualità ISO 9001 e cerchiamo di studiare la soluzione migliore al giusto prezzo.

Sostenibilità, Nicola Bedin: “Alle soglie di una rivoluzione. Covid ha accelerato processo”

Anche i mercati ormai hanno capito dove tira il vento, ha dichiarato al "Corriere della Sera" il Presidente di Snam Nicola Bedin commentando l'inserimento della transizione energetica nello statuto societario.

Nicola Bedin

Nicola Bedin: "Mercati puntano su realtà capaci di migliorare la società"

Snam ha reso ufficiale il suo impegno a favore degli obiettivi climatici e ambientali. La società presieduta da Nicola Bedin ha infatti recentemente modificato lo statuto. Oggi, all'art. 2 si legge che l'azienda di San Donato Milanese "svolge attività d'impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione". In un'intervista pubblicata sul "Corriere della Sera", il manager ha parlato della transizione come una "rivoluzione senza precedenti". Una rivoluzione che sconvolge i classici paradigmi aziendali, sminuendo la logica del profitto ed enfatizzando invece l'interesse collettivo. Il Presidente di Snam non ha dubbi in merito. I grossi fondi di investimento si stanno muovendo proprio in questa direzione, come testimonia la crescita di investimenti sostenibili. Un trend destinato a crescere, secondo Nicola Bedin: "La gran parte degli investitori istituzionali, e così sarà anche per i piccoli risparmiatori, decide di puntare sulle aziende che perseguono l'obiettivo dell'interesse collettivo, del miglioramento della società in cui viviamo, delle ricadute ambientali delle strategie che mettiamo in campo, della lotta alle disparità di genere".

Nicola Bedin: "Anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica"

L'inserimento della transizione energetica tra gli scopi di Snam segue la linea strategica del Piano 2020-2024. Tra le leve di crescita del documento l'obiettivo zero emissioni nette al 2040 (il 50% entro il 2030) e il rafforzamento del Gruppo come leader in ESG (Environmental, Social and Governance). "Abbiamo individuato 22 indicatori - ha ricordato Nicola Bedin - come parametri Esg da raggiungere entro il 2023. Significa adesso. Ad esempio nel 2020 sono cresciute del 15% le donne nel nostro organigramma, con posizioni via via sempre più apicali". Sempre più forte è l'attenzione rivolta al settore della finanza sostenibile. Sono tre i transition bond collocati con successo da Snam nell'ultimo anno: i proventi verranno utilizzati per i cosiddetti Eligible Projects. Il manager ha definito ormai "tracciata" la direzione del Gruppo. Anche l'opinione pubblica, sostiene Nicola Bedin, inizia a sostenere con forza una responsabilità sociale delle imprese più ampia e coinvolgente. Per questo, conclude, è fondamentale "produrre azioni che abbiano effetti positivi di lungo termine per tutti, non solo per chi lavora a diretto contatto con le aziende".

Il mini frigo

                                         

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