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venerdì 2 aprile 2021

Dai quartieri popolari alla guida di Atitech: Gianni Lettieri, “L’imprenditore scugnizzo”

Oggi Gianni Lettieri guida una delle aziende più importanti del Sud Italia nel settore della manutenzione di aeromobili. Un successo che prende forma fin dalla giovane età grazie alle esperienze nel tessile. 

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: lo “scugnizzo” che conquista il tessile 

Nasce in un quartiere popolare di Napoli, in zona Piazza Garibaldi, e quarant’anni più tardi si trova a pochi chilometri di distanza a gestire l’Atitech nell’Aeroporto di Capodichino. Gianni Lettieri è il classico imprenditore che si è fatto da sé. Una storia professionale che ha voluto condividere scrivendo un libro dal titolo “L’imprenditore scugnizzo. La mia Napoli, le mie sfide”, pubblicato da Iuppiter Edizioni. 21 capitoli dedicati agli step più importanti della sua vita. Un processo di crescita che parte dalla sua Napoli, che proseguirà in 4 continenti, ma senza abbandonare lo spirito di scugnizzo napoletano che, ancora oggi, lo accompagna. Lettieri farà il suo ingresso nel mondo del lavoro subito dopo il diploma. In poco tempo il giovane si scopre portato per la carriera imprenditoriale: a soli 23 anni, con l’aiuto di un industriale lombardo, avvia un nuovo stabilimento produttivo per la lavorazione dei tessuti a Casandrino e a Monza. Per Gianni Lettieri è l’inizio di un percorso importante nella produzione tessile, nello specifico di tessuto denim-ring, che riuscirà ad esportare in Paesi come Stati Uniti e India. 

Gianni Lettieri: l’obiettivo del libro

Il successo di Gianni Lettieri continua anche nel settore finanziario. Nel 2007 è tra i fondatori di Meridie S.p.A., la prima società di investimenti del Sud quotata in borsa. Due anni più tardi arriverà la presidenza di Atitech. Contemporaneamente inizia anche l’impegno sociale e politico. Dopo esser stato Presidente dell'Unione degli Industriali prima della provincia di Avellino e poi di quella di Napoli, l’imprenditore decide che è arrivato il momento di mettersi a disposizione della sua città. Esperienze che risulteranno fondamentali per la stesura della sua autobiografia. “Mi sono interrogato spesso sull’opportunità di scrivere un’autobiografia – evidenzia Gianni Lettieri nelle note – più volte mi è stato proposto ma ho sempre rifiutato: forse non mi sentivo pronto o forse credevo che le mie esperienze di vita dovessero rimanere nel mio bagaglio personale, che non fosse necessario condividerle. Durante la campagna elettorale per le comunali a Napoli del 2011, però, qualcosa in me è cambiato […] In quei mesi ho iniziato a pensare che raccontare il mio percorso personale e professionale potesse essere utile a chi si lascia scoraggiare dagli eventi negativi, ai giovani che si affacciano alla vita lavorativa con tanti sogni e poche speranze, a chi deve vivere lontano dalla propria città e dagli affetti più cari per garantire un presente alla famiglia e un futuro ai figli”.

Terna: la collaborazione con Enea per garantire sicurezza e resilienza alla rete elettrica

Nuove tecnologie al servizio della rete elettrica: i dettagli della collaborazione tra Terna, il Gruppo oggi guidato da Stefano Donnarumma, ed Enea.

Terna

Terna-Enea: il valore della collaborazione per la sicurezza e la resilienza della rete ad alta tensione

L'impegno nel garantire la sicurezza e la resilienza della rete guida ultimamente sempre più iniziative promosse da Terna. Tra queste il lancio di un asse con Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, con l'obiettivo di avviare una collaborazione su attività di ricerca finalizzate proprio ad accrescere resilienza e sicurezza della rete in alta tensione. In particolare il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma lavorerà insieme ad Enea allo sviluppo di modelli e strumenti per la prevenzione e la gestione delle situazioni di emergenza che interessano le infrastrutture. Intelligenza Artificiale, sensori e analisi dei dati tramite l'Internet delle cose (IoT), unitamente ad altre tecnologie innovative, saranno centrali nei progetti che impegneranno Terna ed Enea: soluzioni di natura "capital light" a cui si accompagneranno sinergicamente interventi di sviluppo della rete nell'ottica di garantire la massima efficacia nella gestione delle situazioni di possibile criticità legate a fenomeni climatici estremi, di inquinamento dell'aria ed eventi geologici.

Terna punta su innovazione e digitalizzazione: gli investimenti nel Piano 2021-2025

La collaborazione tra Terna ed Enea punta dunque allo sviluppo di sistemi di supporto da impiegare per decidere quali azioni adottare in caso di eventi estremi: soluzioni tra cui la rappresentazione grafica dei fenomeni, la stima dell'efficacia di interventi preventivi finalizzati ad aumentare la resilienza della rete e lo sviluppo di tecnologie e sensori per il monitoraggio in tempo reale degli asset, nonché di modelli previsionali dei possibili danni fisici alle infrastrutture. Un fronte su cui Terna è impegnata da tempo, come conferma anche l'avvio dei diversi progetti di installazione di sistemi di sensoristica avanzata, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio. In innovazione e digitalizzazione il Gruppo che Stefano Donnarumma guida dallo scorso maggio in qualità di AD e DG ha già programmato circa 900 milioni di euro di investimenti sugli 8,9 miliardi di euro complessivi previsti nel piano industriale 2021-2025.

NINFEA “Ad occhi aperti” è l’esordio in radio della giovane cantautrice trentina

  Una voce graffiante e un sound originale raccontano il desiderio di ribellione 

In radio dal 2 aprile

 

Una necessità. Una ragazza che come tanti suoi coetanei non può più abbracciare, viaggiare, vivere le piccole e grandi cose. “Ad occhi aperti” racconta la pandemia dalla parte degli adolescenti, cantata da un’adolescente ed esprime, in musica, il desiderio di ribellione. Ninfea scrive, lasciandosi influenzare dagli artisti più amati, quelle icone che riescono, con parole e musica a raccontare un’emozione. Vasco, Ligabue e Irene Grandi i debiti dichiarati nello stile e nelle sonorità dalla stessa autrice del brano, che racconta: «Con questa canzone voglio mostrare tutto il mio affetto a chi mi ascolta, lanciando un messaggio di conforto e alleanza a ciascuno di loro»

 

Autoproduzione

Radiodate: 2 aprile 2021



Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/ninfeaofficial/

YouTube https://www.youtube.com/channel/UCyQxpeBVPiw5F72psHcTSkA

Spotify https://open.spotify.com/artist/2A02n9J8mk8ERaWSPeeGOp?si=9YgW0S6PTXmKRcTmK28q2g



BIO

Asia Strangis, in arte Ninfea nasce a Lamezia Terme (CZ), il 28 Agosto 2004. All’età di due anni si trasferisce in Trentino con la mamma, dove vive tutt’ora. Definisce la musica una terapia essenziale che cura lo spirito, la mente e il corpo. Inizia ad avvicinarsi al mondo musicale-canoro, tramite il coro del paese e debutta come cantante solista e autrice dei suoi testi a soli 14 anni, prendendo lezioni canore private di canto lirico e pop. Nell’anno seguente intraprende, da autodidatta, lo studio del pianoforte che continua tutt’ora. Dai primi mesi del 2020, insieme ad un compositore/produttore Raffaele Rinciari, ha iniziato a realizzare una serie di brani inediti, dal genere pop melodico italiano per poi scoprire la grinta che le dona quello pop-rock. Il timbro particolare di Ninfea tendente al graffiato e i testi liberatori che scrive, le permettono di dare un carattere originale alla sua produzione. Ad oggi Ninfea, dopo un anno di lavoro (molto intenso) può contare già sui un ampio repertorio di inediti, alcuni dei quali vantano l’accompagnamento del prestigioso quartetto d’Archi Archimia. È stata premiata al “Festival Voci D’oro” 2020 a Montecatini Terme, arrivando finalista e vincitrice del miglior brano inedito, Semifinalista al “Tour Music Fest” 2019, al C.e.t. di Mogol e finalista al “Trofeo Nilla Pizzi” 2020 dell’emittente La5, Rete 4 e Sky.

CISCO Feat. SIMONE CRISTICCHI “Baci e Abbracci” il nuovo singolo del cantautore canta il desiderio di rinascita

 Il folk e il rock fanno da colonna sonora a una festa, quella in cui torneremo a ballare insieme quando la tristezza e la fatica finiranno

 

 

In radio dal 2 aprile

 

Baci e abbracci è un brano di buon auspicio che nasce come reazione all’atmosfera di tristezza e di distanziamento causata dalla pandemia di Covid che ha influenzato la nostra vita nell’ultimo anno.

«Da ottimisti quale siamo la canzone è mossa da un sentimento fondamentale, quello della speranza e della voglia di rinascita. Vorremmo che portasse fortuna per il prossimo futuro e così ci siamo immaginati una festa collettiva e condivisa con più gente possibile» raccontano i due autori del brano, Cisco e Giovanni Rubbiani

Grazie a un parallelismo con il periodo appena successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il brano cerca di descrivere il clima di festa e liberazione che vivremo quando la pandemia sarà finita, con la possibilità di divertirci insieme, pronti ad abbracciarci e baciarci di nuovo un po’ come fu per i nostri genitori e nonni al termine di quella terribile tragedia. 

«E dato che, dopo tanto distanziamento, appunto di condivisione si parla, ho voluto coinvolgere un amico e soprattutto un artista di altissimo livello, cioè  Simone Cristicchi, con cui abbiamo cantato insieme il brano. Simone è un artista che apprezzo tantissimo e che ha accettato in maniera immediata e positiva l’idea» Cisco.




C e P Cisco produzioni

Edizioni Impronta 

Radio date: 2 aprile 2021

 

CONTATTI E SOCIAL

 

WWW www.ciscovox.it

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BIO

Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l'album live “Dal vivo - Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”. È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “'40 anni, storie di Ramblers, d'innocenza, d'esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell'autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l'amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

Termini, Gianfranco Battisti: “Continuiamo a garantire la mobilità del Paese”

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane Gianfranco Battisti è intervenuto all’inaugurazione dell’hub vaccinale di Termini tenutasi lo scorso 8 marzo.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: “Periodo difficile, ma non ci siamo mai fermati

Sono tre le iniziative che Ferrovie dello Stato Italiane ha recentemente messo in campo per il contrasto al Covid-19 e il rilancio del Paese. A presentarle lo scorso 8 marzo l’AD e DG Gianfranco Battisti, a Roma Termini per l’evento di inaugurazione di due dei progetti messi a punto dal Gruppo. Il primo riguarda l’apertura dell’hub vaccinale ferroviario, sorto di fronte alla Stazione con la collaborazione della Croce rossa e della Protezione Civile: “Ci sarà l'opportunità di vaccinare circa 1.500 persone al giorno. È un hub dotato di 21 postazioni ed è soltanto il primo che andremo a inaugurare: ce ne sono altri 11 in arrivo, dislocati in maniera indifferenziata su tutto il territorio nazionale, Palermo e Cagliari comprese”. Il nuovo treno sanitario, realizzato con il supporto di AREU della Regione Lombardia, è il protagonista della seconda iniziativa: 8 carrozze che potranno trasportare un totale di 21 malati, Covid e non, in tutta Europa. “Non ci siamo mai fermati – ha detto Gianfranco Battisticontinuiamo a garantire la mobilità al Paese e soprattutto ci poniamo con i nostri grandi investimenti ad essere un motore per il rilancio in un periodo così difficile”.

Gianfranco Battisti: “Mondo dei trasporti al centro della crisi

C'è poi la terza iniziativa – ha continuato Gianfranco Battistimolto importante perché rientra in un'ottica di fiducia e di rilancio: per i primi di aprile realizzeremo il primo treno Covid free”. La tratta inizialmente interessata dalla fase di test sarà la Roma-Milano: “Implementeremo questa soluzione soprattutto sulle destinazioni turistiche per l'estate. Sarà un’occasione straordinaria per permettere a destinazioni quali Venezia, Firenze e Napoli di avere treni in assoluta sicurezza sanitaria. Con il supporto della Croce rossa faremo i test prima di salire a bordo sia al personale viaggiante ma soprattutto ai passeggeri”. L’impegno di FS Italiane durante l’emergenza sanitaria è stato costante: “Non c'è dubbio che il Gruppo ma soprattutto il mondo dei trasporti siano al centro di questa crisi, che evidentemente non è soltanto sanitaria, ma anche economica. Sin da subito ci siamo attivati per dare una mano, ad esempio garantendo durante il periodo di lockdown il trasporto di 5 milioni di tonnellate di merci, soprattutto medicinali e generi alimentari”. La società, ricorda Gianfranco Battisti, ha anche riconvertito parte di uno stabilimento sito a Bologna per la produzione di mascherine, con le eccedenze che vengono donate alle Istituzioni. Inoltre, conclude l’AD, “abbiamo fatto viaggiare gratuitamente a bordo dei nostri treni tutto il personale sanitario, dai medici ai volontari”.

giovedì 1 aprile 2021

Alessandro Benetton: Cortina 2021, evento in tempo di Covid-19 da esportare nel mondo

Un’esperienza così diversa, così difficile, eppure così bella e stimolante: nell’appuntamento settimanale “Un Caffè con Alessandro”, Alessandro Benetton parla dell’organizzazione dei Mondiali di Sci di Cortina 2021.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: nei momenti di crisi si nascondono opportunità che devono essere colte

In molti pensavano sarebbe stato impossibile, ma ce l’abbiamo fatta”: per Alessandro Benetton i Mondiali di Sci di Cortina 2021 si sono rivelati un’esperienza “così diversa, così difficile, eppure così bella e stimolante”. In tempi di pandemia organizzare una manifestazione imponente come questa non era una scommessa, ma un vero e proprio azzardo. Oggi a sancire un esito talmente positivo da superare ogni aspettativa sono i numeri: 500 milioni di spettatori, 2 milioni di utenti coinvolti, 1.000 giornalisti accreditati. “Sono incredibili e fanno pensare ad un evento svolto oltre un anno fa, quando nessuno di noi aveva mai sentito parlare del Coronavirus e il mondo non doveva affrontare una pandemia”: invece si sono tenuti solo qualche settimana fa, nel pieno “di questa tragedia”. La chiave della loro riuscita, come spiega Alessandro Benetton, è “una questione di mentalità”: è “credere che proprio nei momenti di crisi, come questo che stiamo vivendo, si nascondono opportunità che devono solo essere colte”. La pandemia è scoppiata nel pieno dell’organizzazione e a quel punto “avevamo due opzioni: o immaginarci l’evento in giorni più felici, o sederci tutti attorno ad un tavolo, analizzare i problemi e trovare le soluzioni”. La scelta è caduta sulla seconda “perché sapevamo che i Mondiali erano un’occasione da non perdere per lo sviluppo del territorio”.

Alessandro Benetton: il modello “Cortina 2021” potrebbe rappresentare un nuovo standard per il futuro

Alla fine abbiamo trovato la soluzione ad ogni problema”: come precisa Alessandro Benetton nel video, in quest’ottica fondamentale è stato il digitale. “Avevamo bisogno di raccontare l’evento e, non potendolo fare sul territorio, lo abbiamo fatto sul web: attraverso l’App, grazie al sito, col sistema di live streaming con cui abbiamo portato Cortina a tutte le persone che non potevano raggiungerci”: in questo modo Fondazione Cortina 2021 ha raggiunto 190 Paesi “nel mondo in un momento in cui i confini paiono barriere insormontabili” ed è riuscita a costruire “un’infrastruttura digitale che ha messo Cortina al centro di una rete di medici sparsi in tutta Italia, facendo 21 mila tamponi in due settimane”. È stata sviluppata inoltre “una tecnologia di distanziamento sociale che potrebbe rappresentare presto un nuovo standard: ogni persona aveva un cubetto quadrato che vibrava qualora si avvicinasse ad un’altra a meno di un metro e mezzo”.  E “il tutto assieme ad aziende italiane”, perché, come sostiene Alessandro Benetton, “non c’era bisogno di andare all’estero quando l’eccellenza l’avevamo in casa”. Il bilancio di questa esperienza non può che dirsi positivo: “Non solo è stato organizzato un grande evento sportivo, ma abbiamo anche sperimentato un modo di concepire gli eventi che potrebbe rappresentare un nuovo standard per il futuro”.

AaLE “Luminol” è il ritorno alla musica del cantautore rock

 Un brano nato d’impulso, elaborando la violenta azione delle parole 


In radio dal 1 aprile

 

È il sound rock che ammicca alla scuola italiana degli anni Novanta quello scelto da AaLE per cantare un sentimento che, pandemia e lockdown, hanno reso sempre più evidente: la cattiveria

«Cecchini di mediocrità», così definisce il cantautore veneto coloro che, soprattutto sui social network, si accaniscono verso l’altro. In azione con il mirino del pregiudizio, premono il grilletto sparando le loro sentenze. Per smascherarli AaLE immagina di poterli illuminare con un luminol, la lampada a luce ultravioletta che notoriamente gli investigatori utilizzano per scoprire le tracce di un delitto ma, contrariamente a quanto accade nella realtà, sotto la luce della lampada i «cecchini dei social» resterebbero in ombra, totalmente privi di «bontà d’animo». 

«Durante il primo lockdown, la sera sul divano di casa, sono caduto pericolosamente in una sorta di dipendenza rispetto a ciò che compariva sui gruppi Facebook di paese. Frasi sgrammaticate, pensieri incoerenti e la cattiveria mi hanno tenuto incollato a quel meccanismo malato. Per liberarmene ho scritto Luminol». AaLE

AaLE ha sempre affiancato alla musica l’attività imprenditoriale. Ha fondato una band così come gestisce - pandemia permettendo - locali ed eventi nel triveneto. La musica vissuta alternativamente dal lato del palcoscenico e dalla parte dell’organizzatore lo ha portato ora, a imbracciare nuovamente la chitarra, seguendo il richiamo del rock. 




Etichetta: Autoproduzione

Radio date: 1 aprile 2021

 

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BIO

Inizia a suonare la chitarra a 7 anni, incalzato dal papà che aveva bisogno della linea di basso per suonare "Samba Pa Ti" di Santana e "Rain and Tears" degli Aphrodite's Child. Quella per la musica resta da quel momento in poi una passione tormentata, divisa fra lo studio di ritmica e armonia e il desiderio di trovare il proprio linguaggio musicale. Inizia al contempo un’attività di autore e poi di cantante, spinto dalla scarsità di interpreti in zona. Tra una (letteralmente) Garage Band e un'altra, fonda  gli “Scotch Ale”, raccogliendo soddisfazioni anche a livello anche internazionale sfiorando il tanto agognato "mainstream". Messa in "stand by" quell'esperienza, dà vita a “It Rocks” un format che mescola il Dj Set (con rigorosamente attitudine rock)  al "Live" e va in scena soprattutto nelle discoteche del triveneto, messo  in “stand by”, invece, dal Covid.

Imprenditore, professionista, padre, Aale non smette di essere musicista e cantautore, e dopo un periodo di pausa forzata riprende il suo percorso con “Luminol”, singolo che anticipa un Ep con un lato A in lingua italiana e un lato B cantato in inglese.