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Visualizzazione post con etichetta Paola Severino. Mostra tutti i post
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venerdì 17 marzo 2023

Lotta al cybercrime, Paola Severino: “Alla PA serve ricambio generazionale”

Diminuiscono furti e rapine ma aumentano i reati informatici. Paola Severino, oggi alla guida della SNA, ne ha parlato a “Unomattina Estate”.

Paola Severino

Paola Severino: la presenza delle forze dell’ordine sul territorio come deterrente

In Italia durante i mesi del lockdown sono drasticamente diminuiti furti, rapine e omicidi. Di contro, si è assistito ad un boom dei crimini informatici. A dirlo i dati del Viminale raccolti tra luglio 2019 e luglio 2020, che riportano un calo dell’indice di delittuosità del 55% a fronte di un aumento di frodi informatiche. Paola Severino, Vicepresidente dell’Università Luiss, è stata intervistata sul tema durante una puntata di “Unomattina Estate”, in onda su Rai 1. Per la Professoressa la diminuzione di furti (-26%), rapine (-21%) e omicidi (16,9%) è imputabile sì al periodo di emergenza sanitaria ma anche all’intensificazione dei controlli sul territorio: “La presenza delle forze dell'ordine per la verifica e la prevenzione dei reati costituisce una strada da percorrere e da continuare a percorrere per il futuro – ha commentato Paola Severino – Quanto ai reati informatici, abbiamo avuto un aumento del 20% dei delitti e del 12% delle frodi. Abbiamo usato molto di più internet, spesso con dei mezzi non particolarmente tutelati come accade invece negli uffici pubblici o comunque negli uffici aperti al pubblico. Per il futuro – è il monito dell’ex Ministro – dobbiamo essere tutti molto attenti a non cedere i nostri dati a nessuno, a fare in modo che nessuno realizzi attività di hackeraggio sui nostri sistemi informatici: l'autoprotezione credo che sia la prima tappa verso la lotta ai reati informatici”.

Paola Severino: PA, contro i reati informatici piano di assunzione destinato ai giovani

L’aumento dei crimini informatici deriva anche dalle attività della criminalità organizzata, aggiunge Paola Severino, che soprattutto in momenti di crisi economica è alla ricerca di nuove fonti di guadagno illecito online. Alta è anche l’attenzione sui fondi europei in arrivo nei prossimi mesi: “Il Ministero dell'Interno sta implementando tutte le attività di prevenzione rispetto alle organizzazioni criminali: la costituzione dell’Organismo permanente di monitoraggio e di analisi sulle attività delle organizzazioni criminali dimostra la tempestività con cui in Italia sappiamo affrontare questi fenomeni”. Fondamentale nella lotta al cybercrime il ruolo della Pubblica Amministrazione, che per farsi trovare pronta deve accelerare sulla trasformazione digitale e puntare sui giovani: “Il ricambio generazionale è necessario per rendere più innovative e brillanti le attività della PA – ha spiegato Paola Severino – e i cosiddetti nativi digitali sanno molto meglio di noi come difendere le istituzioni dagli attacchi informatici. Credo che un progetto articolato di assunzione di giovani che siano esperti di questa materia sia importantissima, così come credo che le nostre università si debbano impegnare in questo compito, perché andrà a sostituire al pronto soccorso dei sussidi dei rimedi strutturali che invece sono la vera cura alla crisi economica nata dopo la pandemia”.

martedì 3 gennaio 2023

Paola Severino, intervista alla Presidente della SNA: “Settore pubblico deve investire sui giovani”

Paola Severino ha preso parte ad un incontro promosso a Caserta dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Al centro i giovani e il loro ruolo nella ripartenza: i dettagli in un’intervista rilasciata a “Il Mattino”.

Paola Severino

SNA, Paola Severino: “Nostro impegno è sui giovani. Nuovo bando il prossimo novembre”

Formazione, giovani e il loro coinvolgimento nelle politiche di ripartenza post pandemia. Sono i temi affrontati lo scorso 23 giugno durante lo “Youth at the Centre of Government Action”, dibattito promosso dal Centro di Formazione del programma di Governance per il Medio Oriente e Nord Africa di OCSE e SNA. Ad aprire l’incontro tenutosi nella cornice della Reggia di Caserta Paola Severino, che guida dallo scorso settembre la Scuola Nazionale dell’Amministrazione in qualità di Presidente. Intervistata a latere dell’evento dal quotidiano “Il Mattino”, la Professoressa ha definito l’incontro “un’occasione per confrontare le esperienze delle scuole di formazione di più Paesi” nell’ambito della Pubblica Amministrazione, nonché un segnale di rilancio sia per la SNA sia per il Centro, che ha il suo headquarter proprio a Caserta. In linea con il programma di snellimento e ringiovanimento avviato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, la SNA intende potenziare l’offerta formativa puntando ancora di più sui giovani meritevoli, che grazie a stage mirati potranno facilmente trovare collocazione in ruoli dirigenziali. Per questo motivo l’Istituto ha bandito lo scorso novembre un concorso per 350 posti: “Un altro concorso – annuncia Paola Severino – lo bandiremo a novembre prossimo, per un numero di posti da stabilire”.

Paola Severino: grazie ai giovani una PA più innovativa e digitale

Aumentare il numero dei posti non è l’unica azione che la SNA intende mettere in campo per ringiovanire e rendere più efficiente la PA: “Bisogna creare le condizioni per rendere interessante ai giovani lavorare anche nel settore pubblico dove occorrono energie nuove, ben preparate – aggiunge Paolo Severino – viviamo un periodo non semplice. C'è stata la pandemia, poi la guerra in Ucraina: l'incontro a Caserta ha voluto dare anche un segnale di speranza”. Senza il coinvolgimento dei giovani, la Pubblica Amministrazione non sarà in grado di affrontare al meglio i cambiamenti in atto e accompagnare il Paese verso la transizione energetica e digitale: “È importante investire su giovani preparati che hanno più flessibilità mentale e maggiore predisposizione al nuovo, sfruttando al massimo le possibilità offerte dal lavoro in remoto e dalle tante innovazioni tecnologiche. All'incontro – conclude Paola Severino – hanno partecipato ministre poco più che ventenni, che dimostrano quanto sia essenziale puntare sul ricambio generazionale con una formazione adeguata”.

giovedì 12 maggio 2022

“Molto Economia” intervista Paola Severino: cybersecurity tra normative ed educazione digitale

Economia, finanza, normative e sicurezza si intersecano nel presente dell'Europa. Quali sono le prospettive? Ne ha parlato Paola Severino in un intervento focalizzato sulla cybersecurity, il nuovo fronte dell'economia.

Paola Severino

Cybersecurity, Paola Severino: necessaria una regolamentazione internazionale

All'interno di "Nuovi scenari economici globali: le sfide da superare per l'#Italia2030", evento organizzato in streaming da "Molto Economia", la Professoressa Paola Severino ha preso parte al webinar intitolato "Cybersecurity: il nuovo fronte dell'economia". Insieme a lei anche Franco Gabrielli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il dibattito è stato moderato dal Direttore de "Il Messaggero" Massimo Martinelli, il Vicedirettore Vicario Osvaldo De Paolini e dalla giornalista Maria Latella. "Se la comunicazione corre lungo l'etere in tutto il mondo e percorre anche lo spazio, se non abbiamo una regolamentazione assolutamente internazionale, anzi direi globale, credo che perdiamo molto del nostro tempo senza ottenere risultati", ha osservato la Professoressa durante l'evento. Le informazioni corrono e, pertanto, possono essere intercettate: "Bisogna avere una regolamentazione armonizzata per evitare che il tutto si trasformi in un attacco devastante", ha aggiunto. A maggior ragione nei casi in cui "l'informazione assunta è di interesse nazionale o addirittura legata alla sicurezza nazionale". Come specificato da Paola Severino, sul tema l'Europa "si è mossa molto": ma oggi, aggiunge, "occorre che ogni Paese d'Europa crei un circuito nel quale, nei punti in cui ci si scambiano notizie riservate o addirittura segrete, ci sia una cintura di sicurezza, un circuito oltre il quale queste notizie non devono andare".

Paola Severino: trovare l'equilibrio tra sicurezza e Intelligenza Artificiale

Per Paola Severino il tema della sicurezza è da collegare anche a una dimensione di tipo culturale: "L'educazione al digitale deve essere assolutamente implementata", ha dichiarato nell'intervista, connettendo la questione anche ai risvolti etici dell'Intelligenza Artificiale. "Fortunatamente la mente umana lavora anche attraverso meccanismi etici, ha delle remore e dei momenti di meditazione": il tema per la Professoressa è "consentire il governo della macchina e il governo dell'Intelligenza Artificiale" in quanto "nessuno vuole negarne lo sviluppo ma sappiamo che ci porrà una serie di problemi di responsabilità e riferibilità". In questo senso, trovare l'equilibro è la sfida da affrontare con efficacia: "Lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale è inarrestabile e porterà a progressi incredibili nell'economia. Ci dobbiamo proteggere però, perché può portare a violazione della privacy, dell'identità personale e del brevetto, ma anche ad atti decisamente più problematici". "Di chi è la responsabilità?", suggerisce Paola Severino, aggiungendo che "questa è la domanda alla quale i giuristi del presente devono rispondere, non quelli del futuro, creando nuove regole, nuove norme che siano capaci di lasciare all'uomo il governo della situazione".

giovedì 7 aprile 2022

Sul “Corriere” l’intervista a Paola Severino: “Il Tribunale mi ha insegnato il rispetto dei ruoli”

Senso di responsabilità e soprattutto amore per il proprio lavoro. È su queste basi che Paola Severino ha costruito la sua lunga carriera. I dettagli in un'intervista pubblicata sul "Corriere".

Paola Severino

Paola Severino: "All'università ho avuto il coraggio di sfidare me stessa"

Prima donna della storia italiana ad essere nominata Ministro della Giustizia, oggi Presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione nonché Vice Presidente della Luiss. Paola Severino è l'esempio perfetto di una donna che, nonostante gli ostacoli e le difficoltà, è riuscita a raggiungere i vertici della sua professione. Di recente, la professoressa è stata scelta come relatrice della prima edizione di "Obiettivo 5", il campus di formazione sulla parità di genere lanciato il mese scorso dal "Corriere" in collaborazione con l'Università "La Sapienza" di Roma. A latere dell'evento, l'ex Ministro ha raccontato le principali sfide incontrate lungo il suo percorso. Il primo ricordo l'università e la laurea in Giurisprudenza: "Sfidai me stessa con una tesi sulla responsabilità penale del presidente della Repubblica. Nessuno ne aveva mai scritto. Osai, perché avevo la volontà di dare un contributo personale". "Quando esposi le mie idee su quel tema inesplorato - spiega Paola Severino - l'intera commissione, presieduta da Giuliano Vassalli, iniziò a discutere con me e tra di loro le conclusioni della tesi. Ebbi 110 e lode e la mia carriera accademica iniziò con la telefonata del mio relatore che mi propose di collaborare alla cattedra di diritto penale. Questo per dire: bisogna contare su se stessi, non lasciarsi intimidire dalle sfide, ma un pizzico di fortuna aiuta".

Paola Severino: "Maternità una sfida. Le funzioni non hanno genere"

Il successo è poi arrivato gradualmente, grazie a impegno e supporto familiare. Numerosi i concorsi da superare, in contemporanea la nascita di una figlia: "È stata dura - racconta Paola Severino - quando scrivevo il mio primo libro da presentare per il concorso da professore mi chiudevo nello studio e la piccolina mi si metteva accanto con un piccolo banco, facendo finta di scrivere e ci facevamo compagnia. Mio marito mi aiutava a correggere le bozze. Non era facile, ma mi hanno sempre supportato". Parallelamente alla carriera accademica, Paola Severino si fa strada anche nel mondo dell'avvocatura: "L'esperienza nei tribunali mi ha insegnato il rispetto dei ruoli, l'importanza del confronto e a non essere arrogante. Perché si è in tre, accusa, difesa e giudice. E sai che non sarai tu a dover decidere, ma devi convincere il giudice della bontà delle tue idee. Così impari a ragionare, a prevedere le eccezioni che farà il pubblico ministero e anche a guardarti intorno con molta attenzione". Dopo aver ricoperto diversi incarichi istituzionali, nel 2011 la chiamata di Monti e la nomina a Ministro della Giustizia: "Senti di rappresentare lo Stato, cosa che ti riempie di orgoglio, ma anche di paura di sbagliare. E ciò rende l'impegno faticoso, ma pieno di soddisfazione". Conclusasi l'esperienza al Governo, per due anni è Rettrice della Luiss, per poi diventarne Vicepresidente. Oggi, oltre a guidare la Sna, è a capo di una Fondazione che sostiene le detenute offrendo supporto legale e inserimento lavorativo.

giovedì 31 marzo 2022

Fondazione Severino, progetti su legalità e reinserimento sociale: le parole di Paola Severino

Legalità, formazione e nuove prospettive sono "un primo passo per trovare la forza di reagire": la riflessione di Paola Severino, Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli e promotrice della Fondazione.

Paola Severino: "La legalità è una straordinaria opportunità di inclusione sociale"

Progetti per la formazione e il reinserimento sociale e lavorativo dedicati a detenuti ed ex-detenuti, assistenza legale pro bono per rendere effettivo il diritto alla difesa, valorizzazione del merito, della motivazione e della capacità. Si delineano così gli elementi fondanti che hanno condotto alla nascita della Fondazione Severino, progetto avviato dalla Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli Paola Severino. Un'iniziativa che "nasce per mettere a disposizione degli altri, in particolare di soggetti svantaggiati, le mie esperienze", ha illustrato nell'evento di presentazione tenutosi il 10 dicembre 2021 presso il Campus Luiss di Roma. Educazione alla legalità, dunque, nella convinzione che questa rappresenti uno strumento chiave affinché il merito sia protagonista nella società odierna: "La legalità è una straordinaria opportunità di inclusione sociale", ha sottolineato Paola Severino nel suo messaggio, "e l'educazione è una leva fondamentale per combattere la piaga della corruzione, tradizionale antagonista del merito".

Paola Severino: le iniziative della Fondazione per il reinserimento sociale

Come evidenziato da Paola Severino, la legalità e il merito sono i due principi alla base del progetto: "Per questo ho voluto creare questa Fondazione, a supporto dei soggetti svantaggiati e delle persone detenute", ha osservato, nella convinzione che "offrire percorsi di formazione, prospettive lavorative e opportunità di inserimento possa costituire un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro". "Le istituzioni fanno il possibile per il reinserimento ma i mezzi sono limitati", ha aggiunto Paola Severino, sottolineando come "ogni iniziativa può portare benefici". Diverse le possibilità a disposizione, dai corsi per sommelier a quelli da operatore cinofilo, dai corsi di teatro e scrittura a quelli da analista finanziario: successivamente l'esperienza è stata raccontata nel docufilm "Rebibbia Lockdown", presentato durante la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

giovedì 17 marzo 2022

Paola Severino: “La vera parità? Si avrà quando penseremo agli incarichi in base al merito”

A latere della prima edizione di "Obiettivo 5", il campus di formazione del "Corriere della Sera" sulla parità di genere, l'ex Ministro della Giustizia Paola Severino ha parlato della sua esperienza professionale e accademica.

Paola Severino: "Sono cresciuta professionalmente perché credo nella bellezza di quello che faccio"

Penalista, professoressa universitaria, ex Ministro della Giustizia, Vice Presidente della Luiss e oggi anche Presidente della Scuola nazionale dell'amministrazione. Chi meglio di Paola Severino è in grado di raccontare le sfide che una donna di successo si trova ad affrontare durante una carriera dai numerosi incarichi di responsabilità. Non è un caso che la professoressa sia intervenuta come relatrice alla prima edizione di "Obiettivo 5", il campus di formazione sulla parità di genere promosso dal "Corriere della Sera" e organizzato dal 10 al 12 marzo scorsi in collaborazione con l'Università "La Sapienza" di Roma. Una tre giorni di workshop, inchieste, dibattiti e incontri tenutasi nell'Istituto romano con l'obiettivo di affrontare le complessità della ripartenza con un focus specifico su parità di genere e nuove generazioni. Paola Severino ha preso parte come ospite al convegno dal titolo "Le donne non chiedono". A latere del suo intervento, la professoressa è stata intervistata da Virginia Piccolillo del "Corriere della Sera" sugli ostacoli superati durante la sua lunga carriera: "All'inizio eravamo in tante, e molte erano sicuramente più brave di me, ma alla fine siamo arrivate in pochissime. La mia crescita è avvenuta sempre credendo nella bellezza di quello che facevo. Ricordo che ai tempi dell'università scelsi una tesi sulla responsabilità penale del Presidente della Repubblica. Volevo affrontare un tema inedito perché avevo la volontà di dare un contributo personale. Così è iniziata la mia carriera accademica".

Paola Severino: "Le esperienze in tribunale mi hanno insegnato l'importanza del confronto"

Un percorso non esente da difficoltà. Diversi i concorsi da sostenere, poi la maternità: "Molte si fermano perché il sacrificio da fare è molto grande. Quando ho scritto il mio primo libro - ha ricordato Paola Severino - mi chiudevo nello studio di casa per scrivere e mia figlia studiava accanto a me. È importante che anche la famiglia ti accompagni nel percorso". Tra le esperienze che più l'hanno aiutata a crescere quella in veste di avvocato nelle aule di tribunale: "Mi ha insegnato soprattutto il confronto, perché si è in tre, accusa, difesa e giudice. E sai che non sarai tu a dover decidere, ma devi convincere il giudice della bontà delle tue idee. Così impari a ragionare, a prevedere le eccezioni che farà il pubblico ministero e anche a guardarti intorno con molta attenzione". Nel 2011 l'incarico di Ministro della Giustizia: "Il mio primo giorno, entrando in un enorme salone a via Renula pieno di affreschi, avvertii un enorme senso di responsabilità. Un impegno faticoso ma soddisfacente quando ottieni risultati come l'approvazione di una legge".

venerdì 25 febbraio 2022

L’intervista di Paola Severino a “Il Mattino”

Avvocato, professore di Diritto penale, ex Ministro della Giustizia e Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli, Paola Severino racconta in un'intervista a "Il Mattino" il legame indissolubile che la unisce alla sua città natale, Napoli, la sua lotta contro l'illegalità e il lavoro per le carceri.

Paola Severino e la sua Napoli

L'ha lasciata quando aveva solo 14 anni, la sua Napoli. Per tutto il tempo che ha vissuto a Roma con la sua famiglia, Paola Severino però non l'ha mai dimenticata, ripromettendosi che prima o poi ci sarebbe tornata. E l'ha fatto, anche in veste di Ministro, ritornando in tutte quelle zone che continuavano a lottare per conquistarsi la legalità. "Ricordo ancora l'accoglienza straordinaria", dice la Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli, "tutti mi esprimevano un profondo senso di gratitudine, dovuto al fatto che, grazie al mio ruolo, veniva finalmente rappresentata l'immagine di una Napoli legale". Era il marzo 2013 quando fece visita per la prima volta da Ministro. In quei giorni, nel quartiere della Pignasecca i commercianti si erano ribellati al pizzo, decidendo di non pagare più tangenti alla camorra. "Entrai in tutti i negozi che esponevano il cartello No pizzo, li esortai a non mollare e dissi loro che mai avrebbero dovuto sentirsi soli", ricorda la Vicepresidente. La risposta degli esercenti fu straordinaria: "Minì, non vi preoccupate. Ci difendiamo uno con l'altro. Insieme, contro la camorra, siamo una forza".

Paola Severino: come è nata l'idea di "Rebibbia lockdown"

Nel periodo in cui dirigeva il dicastero della Giustizia, Paola Severino fece visita a parecchie carceri con lo scopo di individuare i principali problemi che affliggevano quei luoghi e trovare delle soluzioni. Durante la visita al carcere di Poggioreale i detenuti espressero enorme gratitudine nei suoi confronti. Quando poi venne invitata dall'Università di Santa Maria Capua Vetere per tenere una lezione sulla legalità, i ragazzi mostrarono grande interesse per il tema. Così la Vicepresidente decise di introdurre alla Luiss un progetto in cui gli studenti diventavano ambasciatori nelle carceri e nelle scuole a rischio. È proprio a loro che è venuta l'idea del docufilm. Girato durante il lockdown all'interno del carcere di Rebibbia, il film documentario descrive le paure che la pandemia ha generato tra i carcerati, ai quali viene data la possibilità di raccontare i propri sogni, le loro speranze e i sacrifici.

giovedì 10 febbraio 2022

Paola Severino premiata con la Menorah D’Oro per il grande impegno verso la comunità ebraica

In una cerimonia di premiazione tenutasi presso il Museo Ebraico di Roma, la Professoressa Paola Severino, giurista ed ex Ministro della Giustizia, è stata insignita del Premio Menorah D'Oro dell'organizzazione ebraica Bené Berith. Il messaggio della Senatrice a vita Liliana Segre: "Prestigioso riconoscimento assegnato a una figura limpida, meritevole e brillante come quella della Professoressa".

Paola Severino

Paola Severino insignita dell'importante Premio conferito dalla comunità ebraica

La vicinanza verso il mondo ebraico, l'impegno personale per trasmettere alti valori morali, le attività a sostegno dei più deboli contraddistinguono l'operato personale e professionale di Paola Severino e coincidono con i valori fondanti del Bené Berith. Con questa motivazione è stato conferito alla Professoressa, nonché giurista ed ex Ministro della Giustizia, il prestigioso Premio Menorah D'Oro dell'organizzazione ebraica Bené Berith. Il riconoscimento è stato consegnato dal Presidente del Bené Berith Sandro Di Castro, nel corso di una cerimonia tenutasi il 16 dicembre 2021 presso il Museo Ebraico di Roma. Alla premiazione hanno presenziato il Rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e la Presidente della comunità ebraica Ruth Dureghello, i Ministri dell'Interno Luciana Lamorgese, degli Esteri Luigi Di Maio, per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna, per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, insieme a numerose alte cariche provenienti dal mondo istituzionale.

Menorah D'Oro: le toccanti parole di Liliana Segre inviate a Paola Severino

Diversi i messaggi di stima ricevuti da Paola Severino, tra cui spicca quello inviato dalla Senatrice a vita Liliana Segre: "Sono davvero lieta di sapere che il prestigioso riconoscimento quest'anno sia stato, giustamente, assegnato a una figura limpida, meritevole, e brillante come quella della Professoressa", ha comunicato la Senatrice in un "affettuoso messaggio" inviato per il tramite della Presidente della comunità ebraica Ruth Dureghello. "I principi ispiratori del Premio rispecchiano gli alti valori della tolleranza di cui la Nostra è una perfetta portavoce", ha aggiunto, descrivendo l'impegno della Professoressa Paola Severino come "un percorso umano e professionale sempre dalla parte giusta della storia". Una vicinanza che la giurista, oggi anche Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli e Presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, ha sempre portato avanti nel solco dei valori appresi da suo padre. Questi, in fuga dai tedeschi che volevano arruolarlo forzosamente, riuscì a salvare diversi ebrei fornendo loro carte d'identità e lasciapassare falsi: un gesto di grande nobiltà che permise di salvare tante vite umane nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Ispirata da questi valori, la Professoressa ha continuato l'impegno in favore della comunità ebraica, difendendola, da penalista, nel processo Priebke e, da Ministro, organizzando iniziative con i giovani per approfondire la realtà dello Stato d'Israele. Allo stesso modo ha trasmesso i valori della solidarietà attraverso l'insegnamento e grazie all'istituzione, due anni fa, della Fondazione Severino, impegnata con progetti di reinserimento sociale degli ex detenuti.

martedì 4 gennaio 2022

Paola Severino: la legalità è una straordinaria opportunità di inclusione sociale

L'impegno della Fondazione Severino "Legalità e Merito" nelle parole di Paola Severino, Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli e promotrice del progetto.

Paola Severino

Paola Severino: educazione alla legalità e promozione del merito e del talento per costruire il futuro

Nata su iniziativa di Paola Severino, la Fondazione "Legalità e Merito" sostiene detenuti e detenute in difficoltà non solamente garantendo patrocinio gratuito ma anche promuovendo lo sviluppo di percorsi di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo. La giurista e Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli maturò l'idea quando un detenuto di Poggioreale, insistendo per essere trasferito nell'isola-penitenziario di Gorgona, le mostrò la foto del nipotino e disse: "Voglio che sappia che ho un lavoro e lì fanno corsi per cuochi". Oggi, a distanza di due anni, può essere considerata a tutti gli effetti una intuizione vincente, come dicono i risultati presentati lo scorso 11 dicembre: per Paola Severino poter dare loro una speranza per il futuro significa soprattutto educare alla legalità e sostenere il merito e il talento. È in questa direzione che guardano i progetti promossi dalla Fondazione: i corsi di sommelier per i detenuti di Rebibbia all'Hotel Hilton, quelli per operatore cinofilo, i corsi di teatro e di scrittura, quello di analista finanziario. D'altra parte le linee ispiratrici dei progetti della Fondazione si rinvengono in un progetto costruito in Luiss dalla Professoressa Severino e che oggi vede ben 140 allievi dell'Università volontari per la diffusione nelle scuole e nelle carceri minorili dei valori di legalità e merito.

Luiss, Paola Severino: reinserimento sociale, ogni iniziativa può portare benefici

"La legalità è una straordinaria opportunità di inclusione sociale e l'educazione è una leva fondamentale per combattere la piaga della corruzione, tradizionale antagonista del merito", ha sottolineato Paola Severino nel corso dell'evento: per questo "ho voluto creare questa Fondazione, a supporto dei soggetti svantaggiati e delle persone detenute, nella convinzione che offrire percorsi di formazione, prospettive lavorative e opportunità di inserimento possa costituire un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro". Tra gli interventi anche quello di Davide, in carcere per dieci anni per reati associativi gravi e ora laureato con 110 e lode: "Come dice la professoressa Paola c'è da entrare nel carcere e vedere quell'ambiente". D'altronde il momento dell'uscita dal carcere è così difficile che addirittura c'è chi non presenta istanza di scarcerazione: "Le istituzioni fanno il possibile per il reinserimento ma i mezzi sono limitati, ogni iniziativa può portare benefici", ha spiegato la Vicepresidente dell'Università Luiss Paola Severino.

giovedì 18 novembre 2021

Pubblica Amministrazione, come dare spazio a giovani e competenze concrete secondo Paola Severino

Paola Severino ha accolto con entusiasmo ed energia l'incarico di Presidente della Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione: si punta a dare radici ancor più solide alla PA, premiando il merito, le competenze, e un dialogo più serrato ed efficace tra PA ed imprese.

Paola Severino

Paola Severino: dare nuova linfa alle PA

"Ho accolto questa nuova sfida di rivestire il ruolo di Presidente della Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione, una sfida che affronto con grande energia e convincimento perché credo che l'Italia e il sistema delle imprese in particolare debbano poter contare su un personale pubblico più competente". Così si è espressa Paola Severino nell'intervista rilasciata a Nicola Saldutti in occasione del Family Business Festival. La video intervista è stata pubblicata integralmente sulle pagine online del "Corriere della Sera". Paola Severino ha illustrato i suoi obiettivi e i lavori in corso per "ricaricare le batterie della pubblica amministrazione", un'operazione necessaria perché "solo un personale più competente e motivato potrà assicurare ai cittadini e alle imprese dei servizi più efficienti, così da creare di conseguenza un sistema più equo per tutti". Paola Severino di imprese se ne intende, in quanto proviene dal mondo dell'Università Luiss Guido Carli, che con la business school e le scuole di eccellenza si impegna a trasferire energie e valori dal privato al pubblico. "Ora io devo fare lo stesso ma parto dal pubblico e arrivo al privato".

Paola Severino: favoriamo il merito e l'orgoglio di far parte delle PA

Paola Severino ha illustrato i principali obiettivi del suo lavoro al vertice della Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione: tra questi spicca il premiare il merito attraverso sistemi di concorrenza leale. "Bisogna recuperare l'orgoglio di essere nella PA, così come ci si sente orgogliosi di lavorare in una azienda familiare. Per far sì che questo accada, va riconosciuto il merito ai dirigenti e al loro lavoro. Il merito di un dirigente pubblico raramente viene riconosciuto". Parlando nel concreto, bisogna riconoscere le skills digitali, le capacità di problem solving, e non solo l'anzianità. Nell'ambito dell'intervista c'è stato spazio anche per parlare di scuola e di training: sempre più il mondo delle imprese e della Pubblica Amministrazione devono dialogare, in uno scambio di idee e conoscenze serrato. Si parla di una vera e propria "trasfusione" di competenze, come spiegato da Paola Severino, così che la dirigenza pubblica possa comprendere a pieno cosa si fa nelle imprese e viceversa.

giovedì 11 novembre 2021

Paola Severino: formazione innovativa, giovani e meno burocrazia per un nuovo modello di PA

Nominata dal Presidente del Consiglio Mario Draghi a capo della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, la professoressa Paola Severino ha accolto con "grandissimo onore" la sfida: innovazione, dialogo con i privati, flessibilità e nuovi ingressi le basi per rivoluzionare la PA.

Paola Severino

Paola Severino: "900 milioni per la formazione, focale progettazione digitale"

Con un totale di investimenti previsti di circa 222 miliardi di euro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un'occasione unica per il rilancio del Paese. Un processo che richiede un cambio di passo da parte della Pubblica Amministrazione italiana. A dichiararlo in un'intervista al "Corriere della Sera" la professoressa Paola Severino. L'ex Ministro della Giustizia da pochi giorni ricopre a titolo gratuito l'incarico di Presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, che dal 1962 si occupa di selezionare, reclutare e formare dirigenti e funzionari della PA. "Per la prima volta per la formazione ci sono 900 milioni di euro - ha detto - Una base economica solida: se spesa bene, la Pa può diventare motore di sviluppo. E la scuola un pivot del nuovo respiro di essa". Per la neo Presidente è necessario che la SNA, la quale pure finora ha svolto importanti compiti sui quali forse c'è stata poca visibilità, adegui la sua offerta al contesto attuale: "In epoca di accelerazione tecnologica gli orizzonti vanno allargati con insegnamenti innovativi che contribuiscano al salto di qualità - ha dichiarato Paola Severino, che poi ha aggiunto - focale sarà anche la progettazione digitale. Tutti sono capaci di usare un pc, ma pochi sanno fare programmazione digitale".

Paola Severino: "Via lacci e lacciuoli della burocrazia"

È necessario inoltre superare una volta per tutte la dicotomia pubblico-privato: "Ognuno deve mantenere la propria indipendenza. Ma l'imprenditoria ha l'obbligo di dialogare con la Pa, che a sua volta deve avere con essa uno scambio. Per questo devono parlare la stessa lingua". Un dialogo che, spiega Paola Severino, difficilmente potrà migliorare se non si interviene al più presto per alleggerire la pesante macchina italiana: "Il rinnovamento serve a far superare una Pa legata dai lacci e lacciuoli della burocrazia. E renderla capace di compiti di sorveglianza e gestione di progetti complessi e di attuazione di politiche pubbliche, ma in modo snello. Che vada di pari passo, anzi possa fare da stimolo alle riforme". Un obiettivo che va di pari passo con il processo di ringiovanimento delle PA: "Ci saranno 150 mila ingressi di giovani l'anno. Se non avremo modelli di selezione del personale adeguati, il rinnovamento funzionerà a metà - è il monito di Paolo Severino - e la mobilità deve diventare verticale attraverso promozioni per merito. Perché il merito che assieme alla legalità forma un connubio che da sempre ho in mente deve essere il pilastro della trasformazione".

mercoledì 8 settembre 2021

“Il Caffè del Mercoledì”: Fondazione Luigi Einaudi intervista Paola Severino

Democrazia partecipativa, Europa, merito e pari opportunità: alcuni dei temi affrontati da Paola Severino nella puntata del 7 luglio de "Il Caffè del Mercoledì", rubrica condotta da Emanuele Raco.

Paola Severino

Fondazione Luigi Einaudi intervista Paola Severino

"È necessario stimolare i cittadini a un pensiero sulla Stato e sull'Europa. La relazione con l'Unione Europea è una relazione che i cittadini italiani devono in primo luogo comprendere, poi condividere e poi semmai suggerire dei cambiamenti": prende le mosse dal tema della democrazia partecipativa l'intervento di Paola Severino, ex Ministro della Giustizia e attuale Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli, per "Il Caffè del Mercoledì", l'iniziativa di approfondimento della Fondazione Luigi Einaudi. Una questione, quella della relazione tra cittadini e istituzioni, che vede la Professoressa in prima linea anche in virtù della recente nomina a Rappresentante dei cittadini italiani nella Conferenza sul Futuro dell'Europa. Come evidenziato dall'ex Ministro, cruciale è dunque "sollecitare l'attenzione dei cittadini sull'importanza e sulla serietà di questa consultazione: non perdiamo un'occasione nella quale possiamo dire all'Europa come vorremmo che fosse il futuro dell'Europa". Quello stesso futuro in cui, prosegue Paola Severino, un valore fondante deve essere rappresentato dal merito, come ha evidenziato anche in un recente editoriale: si tratta di "un valore che va richiamato oggi, in un momento difficile quasi come il dopoguerra, in cui dovremo affrontare i problemi sociali ed economici post-pandemia con un nuovo spirito". Il talento, aggiunge, "va cercato dove c'è e non soltanto tra i primi della classe".

"Il Caffè del Mercoledì": Paola Severino sulla questione delle pari opportunità in Italia

La valorizzazione del merito si connette a un altro aspetto su cui la Professoressa si è soffermata nell'intervista: la difficoltà per le donne di raggiungere l'affermazione nel nostro Paese. Una questione molto sentita dalla Professoressa e verso cui, in passato, ha sottolineato anche l'opportunità di inserire progetti di welfare femminile nel Recovery Plan. "Bisogna dar loro fiducia", ha spiegato Paola Severino, "bisogna dire che certi esempi non sono unici, ma sono molteplici. Dire che se sei brava il soffitto di cristallo lo puoi sfondare e invitarle soprattutto a non limitarsi nelle scelte che fanno ad inizio carriera". Proprio con una considerazione sul ruolo delle donne si conclude il dialogo di Paola Severino con "Il Caffè del Mercoledì", in particolare riflettendo sulle figure di Ursula von der Leyen, Christine Lagarde e Angela Merkel nella complicata fase pandemica. "Trovo che la loro conduzione sia stata straordinaria. Voglio anche pensare che il fatto di essere donne le abbia rese forse più comprensive degli aspetti umani", ha rimarcato la Professoressa, aggiungendo: "Le donne, occupandosi molto della famiglia e dei figli, hanno spesso il privilegio di un osservatorio importante: vedere che cosa i fenomeni generano nei figli, nei piccoli, nei giovani e nelle persone più deboli. Hanno dunque una visione resa più ampia proprio da questo".

martedì 25 maggio 2021

Le donne tra potere e meritocrazia: l’intervista a Paola Severino del “Corriere della Sera”

"Il cammino della parità in Italia procede per gradini. Ogni tanto accelera, poi si ferma": il punto della Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli Paola Severino in un'intervista al "Corriere della Sera".

Paola Severino

Paola Severino al "Corriere della Sera": creare più occasioni per il riconoscimento del merito femminile

Il merito per le donne non ha come riconoscimento naturale e obbligato il potere. Ma per Paola Severino la responsabilità è "anche un po' nostra". Lo ha sottolineato in un'intervista al "Corriere della Sera" nell'aprile 2020, parlando di pari opportunità, meritocrazia e valorizzazione del talento femminile. Poche settimane prima in Italia l'esplosione della pandemia: fu una donna, la dottoressa Annalisa Malara, a individuare il virus nel "paziente 1" di Codogno quando regole e prassi non lo prevedevano. "Ha vinto la sua battaglia. Ha mostrato intuizione e tenacia, due grandi virtù che le donne possono portare alla comunità, perché sono loro proprie. Però non chiede niente, non ha il "complesso dell'eroe", così tipicamente maschile. Con nobiltà e generosità vuole solo tornare al suo lavoro, come prima", ha evidenziato Paola Severino richiamandone l'esempio. Le donne, secondo la Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli, separano il merito dal potere: "Troppo spesso ci accontentiamo di essere brave. Gli uomini invece si accontentano solo col potere, e si nominano l'un l'altro". E questo non sempre però risulta producente: "Abbiamo pudore nel parlare di potere e accettarlo come misuratore abituale di qualità e competenza. Il nostro primo problema è di creare più occasioni per il riconoscimento del merito femminile e ridurre così il gap tra merito e potere. Credo anche che le donne che ce l'hanno fatta a sfondare il soffitto di cristallo dovrebbero aiutare le altre donne ad avere occasioni per mostrarlo".

Paola Severino: il cammino verso una maggiore consapevolezza deve cominciare in famiglia

Non si può non parlare di talento femminile e meritocrazia senza citare la cosiddetta legge Golfo-Mosca del 2011, che imponeva certe percentuali di donne nei Consigli di Amministrazione delle aziende, seppur per un tempo limitato. La richiama anche nell'intervista al "Corriere della Sera" la Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli Paola Severino: "Mi trovo davanti a un caso tipico in cui la norma anticipa e promuove una realtà sociale che stenta ad affermarsi. La realtà si è adeguata. Ma ogni volta che, per la mia esperienza universitaria, un uomo mi chiede qualche nome di donne capaci, e io ne indico una, sento sempre la frase: ah, è vero, non ci avevo pensato. Perché non ci pensano? È questo il problema". La strada sembra essere ancora lunga: "Il cammino della parità in Italia procede per gradini. Ogni tanto accelera, poi si ferma". Ma secondo Paola Severino è in famiglia che dovrebbe cominciare questo percorso di equo riconoscimento: "Penso al modo di dire: "Dietro un grande uomo c'è sempre una donna intelligente". Perché non si dice "accanto" invece che "dietro"? E, in secondo luogo, quando cominceremo a dire che dietro una donna di successo c'è sempre un uomo intelligente? Perché anche questo conta, eccome. Conta la capacità degli uomini di essere uno stimolo e non un ostacolo alla crescita delle donne. La disponibilità ad accompagnare la loro strada e la fatica che comporta, a compensare il tempo che sottrae. Quanti ce ne sono, di uomini così?".

martedì 17 novembre 2020

Paola Severino: la Luiss al fianco dei giovani per costruire un nuovo futuro

L'Università Luiss Guido Carli è diventata un caso di studio per Cisco grazie agli ottimi numeri raggiunti nei mesi della pandemia: oltre 19mila lezioni online sono state svolte con successo, accorciando le distanze e promuovendo l'inclusività. Il commento della Vice Presidente Paola Severino.

Paola Severino

Paola Severino e gli altri vertici LUISS all'inaugurazione dell'anno accademico

All'inaugurazione del nuovo anno accademico 2020-2021 hanno preso parte la Vice Presidente Paola Severino, jl Presidente Vincenzo Boccia, il Rettore Andrea Prencipe e il Direttore Generale Giovanni Lo Storto, affiancati da altre figure istituzionali: il Premier Giuseppe Conte e il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi. Nonostante la difficoltà delle sfide affrontate, la resilienza dell'Università Guido Carli è diventata un case history mondiale secondo Cisco: la transizione digitale avviata a marzo ha infatti raggiunto quota 19mila lezioni online, 2.700 esami a distanza e oltre un milione e ottocento connessioni totali. Per recuperare un anno "sospeso" e colmare le distanze fisiche si è puntato a un obiettivo comune: costruire per i giovani un percorso di formazione e di crescita ancor più solido. Le parole chiave sono innovare, reagire, sperimentare, con lo sguardo sempre ben puntato sull'internazionalizzazione, come ha ricordato anche Paola Severino sulle pagine online de "Il Messaggero".

Paola Severino: sfruttare le difficoltà per progredire

"La presenza di Funmi Olonisakin, Vice Presidente del King's College di Londra, ne è la prova. L'ho incontrata anni fa quando fu avviato il percorso di internazionalizzazione che ha portato a numerosi ed importanti accordi di collaborazione e scambio con quella prestigiosa Università", spiega Paola Severino. "Oggi la LUISS conta 129 docenti di 13 diverse nazionalità, 46 visiting professor, 20 professori italiani “richiamati” da prestigiose università internazionali, circa 3.000 ammissioni di studenti internazionali". Un risultato che si estende a un altro dato: la presenza del 5% di studenti provenienti dall'estero per iscriversi ai corsi interdisciplinari, che uniscono cybersecurity, etica, innovazione e regolamentazione, analisi dei dati e modelli economici. "Dalla tragedia del Covid-19 stanno germogliando nuove idee", ha commentato Paola Severino. Nel futuro sarà fondamentale il legame tra università, innovazione e impresa: in questo contesto la didattica a distanza ha permesso di sperimentare e ampliare la platea dei percorsi educativi, aumentando le interazioni con i docenti e colmando le distanze sociali.

giovedì 1 ottobre 2020

Paola Severino a “Voci sul Futuro”: dare ai giovani i mezzi per creare un mondo solidale

Non possiamo lasciare alle prossime generazioni solo il peso dei debiti che abbiamo contratto o l'inquinamento che abbiamo provocato, ma dobbiamo dare loro i mezzi per costruire un mondo solidale: a "Voci sul Futuro" il monito di Paola Severino, Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli.

Paola Severino

Paola Severino: semplificazione e snellimento obiettivi importantissimi per il futuro del sistema normativo

Ospite del primo dei dieci forum "Voci sul Futuro" organizzati da ASviS e Ansa, la Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli Paola Severino si è espressa sul futuro del sistema normativo italiano e della sua evoluzione. Nel suo intervento ha rilevato come l'Italia ma anche altri Paesi scontino una scarsa chiarezza in materia di leggi: "Il cittadino deve comprendere ciò che è permesso e che è vietato". La ragione è forse da ricercare nell'eccesso numerico: "Troppe leggi non servono, ce lo diceva già Tacito secoli fa. Servono soltanto ad accompagnare le repubbliche corrotte, perché nella moltitudine di norme si nasconde la possibilità di eludere la legge stessa". Il tema della semplificazione e dello snellimento secondo la Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli è dunque "un obiettivo importantissimo per il futuro". Un altro aspetto riguarda la misurabilità degli effetti: "Noi tendiamo a cambiare troppo spesso le leggi senza occuparci della sorte di quelle precedenti, per capire se hanno avuto effetti o no". Paola Severino ha quindi invitato a riflettere su come oltre a lavorare per "dare grandi spinte all'approvazione delle leggi in Parlamento" il Governo debba anche "semplificare il modello di approvazione delle stesse, così da avere delle strade percorribili che non siano l'esercizio di ripetizione della stessa proposizione, alla commissione di turno o all'aula" in entrambe le camere: un meccanismo da riformare profondamente "per avere un equilibrio tra spinta governativa e funzione legislativa del Parlamento".

Paola Severino: il futuro del mondo tra sviluppo sostenibile e digitalizzazione

Il diritto alla vita è il diritto del futuro. Lo ha ricordato Paola Severino nel corso del forum "Voci sul Futuro", parlando di come sarebbe sbagliato lasciare alle prossime generazioni solo "il peso dei debiti che abbiamo contratto o l'inquinamento che abbiamo provocato". Ai giovani, come evidenziato dalla Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli, "dobbiamo dare i mezzi per costruire in maniera solidale il nostro mondo". Paola Severino si è soffermata in particolare su due temi: l'inquinamento e la redistribuzione delle risorse economiche. Fare delle riforme sul contenimento dell'inquinamento è impossibile "se le imprese non vengono dotate dei mezzi economici per farlo". Per quanto riguarda il secondo tema "le diseguaglianze ci sono e sono tante": rispetto a queste "è nostra cura cercare di capire cosa fare". Se è chiaro che "in Europa il tema sarà quello della decarbonizzazione", per altri Paesi invece "il tema è la fame". Qui si gioca "il problema della divaricazione sociale e di ricchezza tra Paesi: la forbice è sempre più alta". Oggi poi, alla luce dell'emergenza Coronavirus, secondo Paola Severino anche nei Paesi più benestanti "dobbiamo iniziare a parlare di bisogno". Nel mondo che verrà, al centro dell'iniziativa organizzata da Ansa e ASviS, un ruolo determinante lo ricoprirà il digitale: "Noi lo vediamo come un fenomeno a due anime: negativo, perché ci porta fake news e disinformazione, però è anche un modo per fare muovere la società. L'uso di un computer o un tablet è quasi alla portata di tutti". Fenomeni negativi potrebbero essere evitati "se le persone fossero più informate e maggiormente educate a comprendere una notizia, a dubitare, a temere che quando si riceve una notizia incredibile questa possa anche essere falsa". Nelle parole della Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli emerge dunque il valore della formazione: "Credo fortemente nell'educazione dei giovani, dei bambini, su questo tema. D'altro canto c'è la grande funzione di intermediazione, di selezione, della stampa. Esiste il reato di diffamazione, esiste il decalogo a cui deve ispirarsi il giornalista. Tutte queste regole devono essere trasferite nell'immensità del digitale".

Paola Severino a “Voci sul Futuro”: dare ai giovani i mezzi per creare un mondo solidale

Non possiamo lasciare alle prossime generazioni solo il peso dei debiti che abbiamo contratto o l'inquinamento che abbiamo provocato, ma dobbiamo dare loro i mezzi per costruire un mondo solidale: a "Voci sul Futuro" il monito di Paola Severino, Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli.

Paola Severino

Paola Severino: semplificazione e snellimento obiettivi importantissimi per il futuro del sistema normativo

Ospite del primo dei dieci forum "Voci sul Futuro" organizzati da ASviS e Ansa, la Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli Paola Severino si è espressa sul futuro del sistema normativo italiano e della sua evoluzione. Nel suo intervento ha rilevato come l'Italia ma anche altri Paesi scontino una scarsa chiarezza in materia di leggi: "Il cittadino deve comprendere ciò che è permesso e che è vietato". La ragione è forse da ricercare nell'eccesso numerico: "Troppe leggi non servono, ce lo diceva già Tacito secoli fa. Servono soltanto ad accompagnare le repubbliche corrotte, perché nella moltitudine di norme si nasconde la possibilità di eludere la legge stessa". Il tema della semplificazione e dello snellimento secondo la Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli è dunque "un obiettivo importantissimo per il futuro". Un altro aspetto riguarda la misurabilità degli effetti: "Noi tendiamo a cambiare troppo spesso le leggi senza occuparci della sorte di quelle precedenti, per capire se hanno avuto effetti o no". Paola Severino ha quindi invitato a riflettere su come oltre a lavorare per "dare grandi spinte all'approvazione delle leggi in Parlamento" il Governo debba anche "semplificare il modello di approvazione delle stesse, così da avere delle strade percorribili che non siano l'esercizio di ripetizione della stessa proposizione, alla commissione di turno o all'aula" in entrambe le camere: un meccanismo da riformare profondamente "per avere un equilibrio tra spinta governativa e funzione legislativa del Parlamento".

Paola Severino: il futuro del mondo tra sviluppo sostenibile e digitalizzazione

Il diritto alla vita è il diritto del futuro. Lo ha ricordato Paola Severino nel corso del forum "Voci sul Futuro", parlando di come sarebbe sbagliato lasciare alle prossime generazioni solo "il peso dei debiti che abbiamo contratto o l'inquinamento che abbiamo provocato". Ai giovani, come evidenziato dalla Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli, "dobbiamo dare i mezzi per costruire in maniera solidale il nostro mondo". Paola Severino si è soffermata in particolare su due temi: l'inquinamento e la redistribuzione delle risorse economiche. Fare delle riforme sul contenimento dell'inquinamento è impossibile "se le imprese non vengono dotate dei mezzi economici per farlo". Per quanto riguarda il secondo tema "le diseguaglianze ci sono e sono tante": rispetto a queste "è nostra cura cercare di capire cosa fare". Se è chiaro che "in Europa il tema sarà quello della decarbonizzazione", per altri Paesi invece "il tema è la fame". Qui si gioca "il problema della divaricazione sociale e di ricchezza tra Paesi: la forbice è sempre più alta". Oggi poi, alla luce dell'emergenza Coronavirus, secondo Paola Severino anche nei Paesi più benestanti "dobbiamo iniziare a parlare di bisogno". Nel mondo che verrà, al centro dell'iniziativa organizzata da Ansa e ASviS, un ruolo determinante lo ricoprirà il digitale: "Noi lo vediamo come un fenomeno a due anime: negativo, perché ci porta fake news e disinformazione, però è anche un modo per fare muovere la società. L'uso di un computer o un tablet è quasi alla portata di tutti". Fenomeni negativi potrebbero essere evitati "se le persone fossero più informate e maggiormente educate a comprendere una notizia, a dubitare, a temere che quando si riceve una notizia incredibile questa possa anche essere falsa". Nelle parole della Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli emerge dunque il valore della formazione: "Credo fortemente nell'educazione dei giovani, dei bambini, su questo tema. D'altro canto c'è la grande funzione di intermediazione, di selezione, della stampa. Esiste il reato di diffamazione, esiste il decalogo a cui deve ispirarsi il giornalista. Tutte queste regole devono essere trasferite nell'immensità del digitale".

martedì 22 settembre 2020

Lotta alla corruzione: l'autorevole parere di Paola Severino, Rappresentante Speciale OSCE

L'importanza di un approccio sovranazionale nella lotta alla corruzione: intervenuta a Skopje nel corso di una conferenza sul tema, la Rappresentante Speciale della Presidenza OSCE Paola Severino invita a riflettere sul ruolo decisivo di organizzazioni internazionali in questa prospettiva.

Paola Severino intervento a Skopje

Skopje: la lotta alla corruzione nell'intervento di Paola Severino alla conferenza della Missione OSCE-Skopje

La corruzione: un fenomeno sempre più "senza confini", sfaccettato e complesso, che oltre a minare la crescita democratica, la sicurezza dei cittadini e dello Stato, impedisce anche una allocazione ottimale delle risorse provocando gravi inefficienze in termini di costi economici diretti e indiretti. È stata Paola Severino, Rappresentante Speciale della Presidenza OSCE in esercizio per la lotta alla corruzione, a inquadrare con queste parole le criticità legate al fenomeno intervenendo lo scorso febbraio alla conferenza organizzata dalla Missione OSCE-Skopje "Preventive measures and enforcing the law: building resilience to corruption in South East Europe". Per la Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli, invitata in qualità di ospite d'onore e keynote speaker, la due giorni a Skopje si è rivelata una importante occasione di incontro anche con le autorità locali. “L'OSCE, nel supportare i Paesi balcanici in questo sforzo congiunto, si pone come piattaforma ideale per la fondamentale armonizzazione delle leggi anticorruzione'', ha quindi sottolineato Paola Severino spiegando come contrastare la corruzione non sia quindi “solo una necessità politica e morale” ma anche “un'opportunità economica, in quanto la legalità, la certezza e la velocità della giustizia e la trasparenza sono fattori di incentivazione degli investimenti interni e di attrazione degli investitori esteri'.

Paola Severino: l'importanza di un approccio sovranazionale nella lotta alla corruzione

Nel suo intervento alla conferenza della Missione OSCE-Skopje, Paola Severino ha sottolineato inoltre come, per contrastare efficacemente il fenomeno della corruzione, sia necessaria una maggiore regolamentazione dei meccanismi di controllo e un coinvolgimento più grande della società civile e del settore privato. In quest'ottica il contrasto alla corruzione “sia in fase preventiva che repressiva deve essere olistico e multilivello". La Rappresentante Speciale della Presidenza OSCE in esercizio per la lotta alla corruzione, confermata in tale incarico dall'attuale Presidenza albanese, ha quindi ribadito l'importanza di un approccio sovranazionale nella lotta alla corruzione evidenziando il contributo decisivo che le organizzazioni internazionali possono apportare nell'affiancare gli Stati anche attraverso la promozione di iniziative basate su dialogo, condivisione e coordinamento, nel pieno rispetto delle peculiarità nazionali. In occasione della visita che si è tenuta il 10 e 11 febbraio scorsi, Paola Severino, in qualità di Vicepresidente dell'Università Luiss Guido Carli, ha incontrato il Rettore dell'Università "Ss. Cirillo e Metodio" di Skopje, per esplorare le opportunità di cooperazione tra i due atenei, e il Pro Rettore dell'"University American College Skopje".

mercoledì 16 settembre 2020

Cernobbio, Forum Ambrosetti: l'analisi di Paola Severino sul binomio "giustizia-economia”

"Investire di più nella giustizia a servizio di imprese e cittadini”: al Forum The European House - Ambrosetti l'intervento di Paola Severino intitolato "Giustizia ed economia: un binomio necessario, anche in tempo di Covid, ma difficile da coniugare”.

Paola Severino investire nella giustizia

Paola Severino: investire di più nella giustizia porterà benefici economici

La Vicepresidente dell'Università Luiss "Guido Carli” di Roma Paola Severino è intervenuta nel corso dell'edizione 2020 del Forum The European House - Ambrosetti, invitata nell'ambito del panel "Intelligence on the world, Europe, and Italy - Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive” ad analizzare i legami tra il settore giudiziario ed economico oggi, anche in relazione alle loro prospettive di sviluppo. Secondo quanto indicano i dati di Eurostat e dell'EU Justice Scoreboard elaborati da The European House Ambrosetti, la spesa per il sistema giudiziario, in rapporto alla popolazione, posiziona l'Italia all'undicesimo posto in Europa. Individuare soluzioni per il sistema giustizia porterebbe quindi a un beneficio economico, in termini di minori costi, compreso tra l'1,3% e il 2,5% del Pil (equivalenti a 22-40 miliardi di euro). In parallelo, l'allineamento delle performance giudiziarie alla media di Germania, Francia e Spagna determinerebbe un aumento dell'attrattività degli investimenti, a fronte di un loro incremento stimato fino a 170 miliardi di euro. Come sottolineato quindi da Paola Severino, "se ne ricava che un maggiore finanziamento della Giustizia non solo risponde a esigenze primarie, fortemente avvertite dai cittadini come attuazione di diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione, ma rappresenterebbe un investimento anche economicamente apprezzabile”.

Paola Severino: il valore della lotta alla corruzione per la competitività del Paese

La spesa per la giustizia rappresenta dunque un investimento, come rimarcato da Paola Severino al Forum Ambrosetti. Nel suo intervento la Vicepresidente dell'Università Luiss si è soffermata ad analizzare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sul sistema giustizia: "Credo che l'emergenza Covid e le conseguenze che essa ha prodotto in termini di rinvii dei processi evidenzieranno ancor più le croniche carenze di personale e richiederanno un importante ricambio generazionale”. La giurista ha invitato quindi a cogliere da un evento come questo "tragico e portatore di immani conseguenze negative” l'occasione "per la formazione e la selezione di giovani particolarmente dotati in materia di elaborazione, programmazione e gestione dati, destinati a costituire l'ossatura di supporto della giustizia digitale e quindi contribuire in maniera significativa al miglioramento della performance giudiziaria”. Paola Severino si è espressa inoltre sul fenomeno della corruzione analizzando come possa incidere sulla reputazione del sistema e quanto la sua diffusione possa condizionare le scelte di un investitore. "Dobbiamo pretendere che la rappresentazione del fenomeno e la sua misurazione avvengano in maniera oggettiva e corretta” ha auspicato la Vicepresidente dell'Università Luiss, ricordando come il fenomeno criminoso cercherà "di sfruttare l'irripetibile occasione della distribuzione di un enorme ammontare di fondi pubblici”. È altrettanto necessario "pretendere regole di concorrenza leale anche nella rappresentazione di fenomeni che incidono profondamente sulla reputazione dell'Italia”.

martedì 4 agosto 2020

Maturità 2020, l’intervento sul “Corriere della Sera” della Vice Presidente Luiss Paola Severino

Luiss, la Vice Presidente Paola Severino si rivolge ai maturandi: “Non esistono diritti che non incontrino un limite nel diritto degli altri. Questo è un concetto fondamentale che deve ispirare la vostra vita”.

La Costituzione tra libertà, diritti e doveri nei giorni dell'emergenza Coronavirus: sul "Corriere della Sera" i consigli di Paola Severino ai maturandi che nel corso dell'esame saranno chiamati ad approfondire tali tematiche.

Paola Severino

Maturità 2020, diritti e doveri ai tempi del Coronavirus: analisi e considerazioni di Paola Severino

"La Costituzione non è una materia morta ma una materia che vive con noi e noi dobbiamo farla vivere cercando di conciliare questi valori": Paola Severino parla ai maturandi, che quest'anno durante l'esame, per l'approfondimento sui temi legati a cittadinanza e Costituzione, sono chiamati a rispondere sui diritti coinvolti nell'emergenza Coronavirus e il delicato equilibrio che si è venuto a creare tra loro. "Nel corso dell'epidemia abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni diritti fondamentali, una parte di libertà, di salute, lavoro e abbiamo dovuto cominciare a ragionare come persone che devono costruire e ricostruire valori nuovi" osserva la Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli nel video in cui aiuta i ragazzi ad approcciarsi alla materia. "C'è un articolo fondamentale che è quello sulla libertà, che dice che la libertà è inviolabile: ma che la libertà sia inviolabile non significa che si possa espandere la propria libertà all'infinito, e che non ci sia anche un dovere di rispettare la libertà degli altri" prosegue quindi Paola Severino sottolineando come non esistano diritti "che non incontrino un limite nel diritto degli altri". Il diritto alla salute, ad esempio, è assoluto, ma incontra il limite nel diritto alla salute dell'altro "per cui devo tutelare la salute dell'altro con comportamenti che non siano contagiosi, che non mettano a rischio il diritto alla salute dell'altro". E allo stesso modo anche il diritto al lavoro che è fondamentale ("la Costituzione si apre con un articolo che dice proprio che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro") incontra dei limiti nella possibilità di lavorare tenendo conto della salute degli altri. In questa prospettiva, in queste settimane ci si è chiesto se sia possibile cedere una parte del proprio diritto alla privacy in nome di tali diritti fondamentali. Secondo la Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli "la tutela dei dati è una scoperta che abbiamo fatto da poco ma dobbiamo essere pronti a sacrificare un pezzetto della nostra privacy se ce lo chiedono per la salute degli altri".

Sarete i protagonisti del futuro, dobbiamo darvi insegnamenti nuovi: il pensiero di Paola Severino per i maturandi

"Voi sarete i ragazzi del dopo Covid un po' come i ragazzi del dopoguerra, e proprio dalla capacità di mettere insieme i valori della Costituzione nascerà la capacità di ricostruire il Paese": rivolgendosi ai maturandi, Paola Severino li esorta quindi a farlo "tenendo presente quante novità ci ha portato questo virus, novità terribili come la morte di tante persone che ci erano vicine, ma anche stimolanti, come imparare che si può andare a scuola guardando un computer". Questo si traduce dunque in un arricchimento "perché ci dà un rapporto con le novità che ad esempio noi in Luiss abbiamo inserito nei nostri nuovi programmi, nei nostri nuovi progetti, come Law and innovation o Management and computer science". La Vice Presidente dunque li invita a "mettere insieme i saperi, l'essere multidisciplinari, l'essere capaci di utilizzare Internet" pur stando attenti a non essere usati, a "non cedere ad esempio la nostra privacy, non cedere i nostri dati identificativi". Sarebbe infatti "un grande attentato alla vostra libertà" perché "i vostri dati hanno un prezzo, un valore, ve li sottraggono per venderli". L'uso consapevole di Internet può dunque insegnare tanto: "Bisogna saper governare tutto ciò che è intelligenza artificiale, e i nuovi professionisti quelli che noi vorremo creare in università, devono saperlo fare, devono avere nuove capacità, molto dinamiche, ed è anche per questo che facciamo tanti corsi di orientamento per farvi capire cosa si insegna all'università, perché voi dovrete scegliere per il vostro futuro cosa fare". In merito Paola Severino ricorda le 1.000 borse di studio che la Luiss ha messo a bando "perché crediamo che il merito debba essere premiato, e anche questo è un valore costituzionale, il valore delle persone: le persone sono al centro della Costituzione, le persone devono essere al centro anche di questa innovazione, noi vogliamo che siate al centro di una grande rivoluzione culturale". "Voi sarete i protagonisti del futuro, dunque dobbiamo darvi insegnamenti nuovi, capaci di stimolare in voi nuove grandi capacità" sottolinea infine la professoressa.

giovedì 4 giugno 2020

Paola Severino: il podcast dell’Istituto Affari Internazionali sull’emergenza Covid-19

Criminalità e misinformazione al tempo del Coronavirus: Paola Severino ne parla in un podcast dell’Istituto Affari Internazionali analizzando gli effetti dell’emergenza sanitaria a livello globale.

I legami tra emergenza sanitaria e criminalità, la "misinformazione": le riflessioni di Paola Severino nel nuovo episodio del ciclo di podcast che l'Istituto Affari Internazionali ha incentrato sui temi del Covid-19 e della comunità internazionale.
Paola Severino

Paola Severino: l'emergenza Covid-19 ci ha fatto comprendere il valore fondamentale dell'autoregolamentazione

"La mia prima reazione quando hanno incominciato a diffondersi le notizie sulla pandemia e sulla sua dimensione è stata che saremmo stati tutti messi alla prova": l'Istituto Affari Internazionali ha invitato Paola Severino a parlare dell'emergenza nel terzo episodio del ciclo di podcast lanciato su Covid-19 e comunità internazionale. "Siamo una generazione fortunata" osserva la Vice Presidente dell'Università LUISS Guido Carli nel suo intervento: "Siamo nati dopo la guerra, abbiamo visto l'Italia soltanto crescere e abbiamo avuto 70 anni di straordinaria, quasi totale, mancanza di guerre in Europa". Il forte ottimismo che ne è conseguito e la convinzione "di poter vincere qualunque sfida, soprattutto nel campo medico" ora sembrano infrangersi davanti all'espandersi del virus, anche perché "per i primi tempi noi siamo stati raggiunti solo da notizie di morte: un numero di morti che crescevano, un numero di ricoverati che saliva". Paola Severino rileva quindi come questo scenario, certamente negativo, abbia tuttavia portato a comprendere il "valore fondamentale" dell'autoregolamentazione: "Qui siamo stati abituati a capire che la violazione delle regole faceva male a noi stessi prima che agli altri. Da lì questo concetto di dover mettere in equilibrio tutta una serie di valori: la libertà con la salute e con l'economia. Far combaciare ambiti che solitamente camminano su strade diverse tra di loro". E ancora: "Un altro concetto. Il margine tra ciò che è mio e ciò che è degli altri, tra il privato e il pubblico si è assottigliato, perché abbiamo capito che la nostra salute sarebbe stata tutelata dagli altri, cioè dal fatto che gli altri si sottoponessero alle stesse regole alle quali noi ci siamo sottoposti". Si è venuto così a creare "un senso di responsabilità", come rileva la giurista: "Credo che se dovesse rimanere nelle nostre menti sarebbe un grande segnale di crescita per il Paese".

Paola Severino: per combattere "misinformazione" e criminalità serve armonizzare le legislazioni

Nel podcast dell'Istituto Affari Internazionali sulle implicazioni del Covid-19, Paola Severino riflette anche su un altro aspetto messo in luce dall'emergenza: il proliferare di fake news. In particolare, la Vice Presidente dell'Università Luiss Guido Carli evidenzia come il fenomeno non sia stato misurato con regole comuni. Da qui le considerazioni sul diverso livello di mortalità tra i Paesi, il numero di infetti. Manca quindi un sistema di misurazione comune: terreno fertile per l'affermarsi di "una "misinformazione", che sfrutta anche questo tragico evento per affermare una concorrenza tra Paesi che non si svolge in maniere leali. Quello della concorrenza sleale è un fenomeno che abbiamo studiato molto. Normalmente avviene nel campo dell'economia, con regole diversificate, ma oggi vediamo lo stesso fenomeno riferito alla pandemia". Paola Severino analizza infine come la criminalità stia sfruttando l'emergenza: "Incominciano a esserci degli allarmi da questo punto di vista che ci raggiungono per strade diverse. A me l'ha dato una scuola raggiunta da un video nell'ambito di un progetto, che si chiama "legalità e merito" e che la mia Università sta conducendo, nel quale i nostri giovani sono tutor di legalità in queste scuole. Quella dirigente scolastica mi ha aperto gli occhi, dicendomi "professoressa, qui c'è gente che non ha da mangiare. Il progetto "legalità e merito" può continuare, perché abbiamo i mezzi per farlo, ma la prima cosa alla quale dobbiamo pensare è dare dei pacchi alimentari a queste famiglie, evitando che gliele procuri la criminalità organizzata". Spostando il focus sulle aziende poi, sulla crisi di liquidità "o provvede lo Stato, con molta tempestività e con molta forza, oppure provvederanno le organizzazioni criminose, le quali, essendo dotate di capitali immensi - il denaro nero produce fiumi di liquidità - interverranno per il cosiddetto salvataggio di queste aziende o per la loro acquisizione". L'auspicio è quindi che "le nostre legislazioni si armonizzino, come dovrebbero anche i criteri di misurazione di questo virus": se non si usano le stesse regole "credo che combatteremo questo fenomeno con molta meno efficacia perché avremo le armi spuntate".