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martedì 19 marzo 2019

Patologie ginecologiche Roma – Fibromi uterini - Dott. Carlo Farina


Patologie ginecologiche Roma – Fibromi uterini - Dott. Carlo Farina.
Fibromi uterini meglio definiti come Leiomiomi o Miomi, sono dei tumori benigni dell'utero che colpisce circa il 20% delle donne sopra i 30 anni.
Patologie ginecologiche Roma - La vera percentuale probabilmente è più alta in quanto la maggior parte delle donne non presenta sintomi. Si sa però che la razza nera ha un'incidenza di fibromi tre volte superiore a quella bianca.
Patologie ginecologiche Roma  - I leiomiomi nascono da una proliferazione abnorme di un singolo clone di cellule muscolari dell'utero sotto l'influenza di estrogeni, progesterone e altri fattori.
Questo è il motivo per cui spesso i fibromi crescono durante l'età fertile e la gravidanza per poi arrestarsi e addirittura ridursi di volume dopo la menopausa.
Raramente sono singoli, più spesso multipli e sono localizzati nell'utero in varie sedi:
Intramurali - nel miometrio .
Sottosierosi -  che si affacciano dalla superficie esterna dell'utero.
Sottomucosi - a contatto con il canale endometriale nella parte più profonda dell'utero.
Altri tipi sono gli infralegamentosi che si insinuano nei legamenti di sostegno dell'utero e più rari i parasitici che sono distaccati dall'utero.
I sintomi con cui si presentano variano in relazione alla sede, numero e dimensione dei fibromi.
La maggior parte delle donne riferiscono mestruazioni abbondanti e prolungate, sensazione di peso , gonfiore addominale e necessità di urinare frequentemente.
Più raramente, dolore durante i rapporti sessuali detta Dispareunia, dolori lombari, stipsi e ritenzione urinaria.
Le perdite abbondanti di sangue possono causare anemia. Le indagini da effettuare includono l'ecografia, il Pap test, una isteroscopia.
In vista di un intervento chirurgico e per confermare la natura benigna dei fibromi è utile una Risonanza Magnetica addomino-pelvica.
Se la donna è asintomatica non si opera, altrimenti verrà valutata dal ginecologo per decidere se è necessario l'intervento chirurgico .

Patologie ginecologiche Roma – Fibromi uterini – Dott. Carlo Farina – Tecnica chirurgica:
Miomectomia: asportazione dei miomi.
Può essere eseguita per via :
a) Laparotomica: attraverso una incisione addominale orizzontale come nel parto cesareo.
L' intervento è eseguito in anestesia generale o periferica, praticando una incisione sopra il pube. Generalmente il ricovero è di 3 giorni.
Le ferite sono chiuse con punti interni che si riassorbono spontaneamente (non ci sono punti sulla pelle) tranne la ferita da cui fuoriusciva il drenaggio (se è stato posizionato) dove è presente 1 solo punto, e sono protette da alcuni cerotti impermeabili che consentono di poter fare la doccia dopo il terzo giorno.
b) Laparoscopica: asportazione dei miomi con l'uso di un'ottica attraverso tre piccole incisioni addominali.
c) Laparoscopica single incision:
Come prima ma attraverso un'unica incisione ombelicale.
d) Isteroscopica: per i miomi sottomucosi . Viene eseguita da ginecologi specializzati.
2) Embolizzazione delle arterie uterine:
Nei casi in cui non si possono asportare i fibromi senza sacrificare l'intero utero nelle donne in premenopausa che desiderano una conservazione dell'utero. Viene eseguita da Radiologi interventisti.
3) Isterectomia totale o subtotale:
Consiste nell'asportazione di tutto (Isterectomia Totale) o di gran parte dell'utero risparmiando però il collo cioè quella porzione dell'utero che si affaccia in vagina (Isterectomia Subtotale) e può essere eseguita per via:
a) Laparotomica: Attraverso una incisione orizzontale come nel parto cesareo.
b) Laparoscopica: Attraverso tre piccole incisioni addominali con l'uso di un'ottica.
c) Laparoscopica single incision:
Come prima ma utilizzando un'unica incisione addominale.
www.carlofarina.it

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