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venerdì 3 maggio 2024

Dario Lo Bosco: “Così RFI collegherà il Meridione al Nord dell’Europa”

La Sicilia è una regione dalla posizione strategica e unica nel Mediterraneo e, valorizzata correttamente dal punto di vista della mobilità e della logistica, potrebbe presentare un potenziale eccezionale: è quanto ha affermato Dario Lo Bosco, Presidente di RFI, sottolineando l’impegno della società nel contribuire al rilancio dell’Isola proprio a partire dai trasporti.

Dario Lo Bosco

Dario Lo Bosco: verso una rete intermodale siciliana

Dario Lo Bosco, Presidente di RFI, è intervenuto al convegno “Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?”, nel corso del quale ha illustrato gli sforzi della società per costruire un sistema di trasporti autenticamente intermodale in Sicilia. Il manager ha infatti definito la Sicilia una “piattaforma strategica nel Mediterraneo” e ha sostenuto l’importanza, come auspicava già il Libro Bianco dell’UE nel 2001, che le differenti modalità di trasporto vengano integrate in una rete che consenta di cambiare rapidamente e in modo efficiente il settore. Un progetto ambizioso che richiede notevoli investimenti: “È essenziale far crescere le ferrovie e le vie del mare, creando degli interporti, degli autoporti e, soprattutto, un'interconnessione della rete che vada per la strada, le ferrovie e le vie del mare. Quindi, una connessione con i porti, ma anche con gli aeroporti, perché ci sono delle merci che viaggiano nel mondo con sistema al cargo”. Secondo Dario Lo Bosco, tuttavia, si tratta di operazioni dall’alto ritorno economico, in quanto “una rete infrastrutturale ha un valore che cresce al quadrato col grado di interconnessione dei nodi”. A questo fine, il Presidente ha auspicato un coordinamento virtuoso con le istituzioni.

Dario Lo Bosco: l’Academy e Technical Methodologies del Gruppo FS come “regia dei saperi”

Per realizzare le grandi opere necessarie al rilancio dell’Isola, e non solo, Dario Lo Bosco ha presieduto all’organizzazione dell’Academy e Technical Methodologies del Gruppo FS, una vera e propria officina di competenze che “serve come regia integrata dei saperi economici, ingegneristici e del diritto per l’interoperabilità, per far crescere finalmente l'Italia e farla diventare un driver di cultura scientifica, tecnologica e digitale per interconnettere le reti anche per la Green Economy”. Tra i cantieri previsti, oltre al Ponte sullo Stretto, vi è anche il corridoio Palermo-Essing-La Valletta, collegamento che unirebbe il Nord scandinavo al Sud mediterraneo. Opportunità dunque notevoli per il rilancio dell’Isola, che richiederanno tuttavia collegamenti ferroviari (e non solo) allo stato dell’arte.

giovedì 2 maggio 2024

Scarpe Sposa Paolo Calzature & Fleur d'Oranger Un'Esperienza di Shopping Unica

 

Scarpe Sposa

Scarpe Sposa Paolo Calzature & Fleur d'Oranger Un'Esperienza di Shopping Unica

Paolo Calzature: Il tuo Compagno di Viaggio verso il Giorno Perfetto

Maggio, il mese delle spose, porta con sé un'atmosfera di eccitazione e preparativi che culminano nel giorno più importante per molte coppie: il matrimonio. In questo periodo di festa e celebrazione, Paolo Calzature è lieto di annunciare una grande novità nel mondo delle calzature per il matrimonio!

Benvenuta FLEUR D’ORANGER!

Siamo entusiasti di accogliere il prestigioso marchio FLEUR D’ORANGER Scarpe Sposa nella nostra famiglia. Questa collaborazione non solo arricchisce la nostra gamma di prodotti, ma ci consente di offrire in ESCLUSIVA la collezione sposa nei nostri punti vendita. Che siate alla ricerca di un elegante tacco a spillo o di un comodo sandalo, troverete il paio perfetto per coronare il vostro giorno speciale.

Un’Esperienza di Shopping Unica

Ma le buone notizie non finiscono qui! Con il lancio della collezione sposa di FLEUR D’ORANGER, abbiamo reso disponibili questi meravigliosi modelli anche sul nostro shop online, paolocalzature.it. Ora potete esplorare e acquistare comodamente da casa vostra, garantiti di trovare quel tocco di glamour che avete sempre desiderato per il vostro matrimonio.

Scarpe Sposa

Impegno verso l'Eccellenza

Questa decisione è stata motivata dalle innumerevoli richieste che riceviamo ogni giorno da parte di spose entusiaste alla ricerca del paio perfetto di Scarpe Sposa. E promettiamo di non deludervi! Continueremo a lavorare sodo per sviluppare nuovi e sorprendenti modelli wedding, sempre all'avanguardia e all'altezza delle vostre aspettative.





Un Tributo agli Artigiani Italiani

Infine, desideriamo esprimere un profondo ringraziamento ai nostri ARTIGIANI ITALIANI, veri artefici dietro ogni paio di scarpe da sposa. Grazie alla loro maestria e dedizione, possiamo garantire la produzione e la qualità impeccabile di ogni singolo modello. È grazie a loro che ogni passo verso l'altare sarà reso ancora più speciale e indimenticabile.

In questo magico mese delle spose, lasciate che Paolo Calzature sia il vostro compagno di viaggio verso il giorno perfetto. Con la nostra nuova collezione sposa FLEUR D’ORANGER, camminerete verso il vostro futuro con stile, eleganza e sicurezza sotto i vostri piedi.

Per ulteriori informazioni e per esplorare la collezione completa, visitate paolocalzature.it o venite a trovarci nei nostri punti vendita.

Fleur D’Oranger è prodotta in Italia

Partendo da modelli essenziali, Fleur d’Oranger allarga incessantemente la propria offerta di scarpe da sposa grazie a una ricerca continua, registrando con interesse gli input della clientela più esigente in anni di esperienza nel settore, con un amore continuo per l’innovazione di prodotto e soprattutto il MADE IN ITALY.

Comporre una calzatura da sposa che possa ben interpretare lo spirito di chi sceglie di sposarsi oggi vuol dire infatti saper coniugare le migliori materie prime lavorate in Italia con una realizzazione artigianale sapiente e accurata, che nulla lascia al caso.

Renato Mazzoncini: efficientare il ciclo idrico una priorità per A2A

L’AD della Life Company ospite alla presentazione del Blue Book 2024 e del Libro Bianco 2024 “Valore Acqua per l’Italia”. “Investimenti di A2A sull’idrico oltre la media europea”, ha sottolineato Renato Mazzoncini a margine dell’evento.

Renato Mazzoncini

Investire sulle infrastrutture per rispondere alle sfide climatiche: l’appello di Renato Mazzoncini

Con una platea di oltre 600mila utenti, A2A, è un attore di primo piano nel ciclo idrico italiano. Negli ultimi anni il Gruppo ha avviato un importante piano di investimenti per l’efficientamento della sua infrastruttura: circa 130 euro all’anno per cittadino, una cifra che supera notevolmente la media nazionale di 56 euro e quella europea di 78 euro, a testimonianza del significativo impegno per il miglioramento delle reti idriche. Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, ha ricordato l’importanza di questi progetti durante l’evento di presentazione del Blue Book 2024, un’iniziativa di Utilitalia e Fondazione Utilitatis e del Libro Bianco 2024 “Valore Acqua per l’Italia” di The European House - Ambrosetti. Entrambe le ricerche sono il frutto del lavoro di Community Valore Acqua per l’Italia, la piattaforma targata Ambrosetti – di cui A2A è partner – nata per affrontare il tema della gestione della risorsa acqua come driver di competitività e sviluppo industriale sostenibile per il Paese.

Renato Mazzoncini: la strategia di A2A

Uno degli obiettivi principali dell’azione di A2A, ha dichiarato Renato Mazzoncini a margine dell’evento, è quello di contribuire a efficientare la rete idrica per ridurre le perdite, che a livello nazionale si attestano attualmente al 47%. Attraverso investimenti mirati, la Life Company punta a scendere al di sotto della soglia del 30%, e contrastare anche gli effetti dei fenomeni siccitosi. Al riguardo il Gruppo applica da tempo soluzioni tecnologiche avanzate per la tutela delle risorse idriche: il sistema di monitoraggio “Aquarius”, che consente attraverso la sensoristica di intervenire in modo mirato sull’efficienza della rete, e il progetto Noisy Leaks, che identifica le perdite in base al rumore dell’acqua, sono un esempio concreto dell’innovazione applicata alla gestione responsabile di questa importante risorsa.

Eni, Claudio Descalzi sottolinea il valore del Piano Strategico 2024-2027: i dettagli

Claudio Descalzi: “Affrontiamo le sfide poste dalla transizione energetica con la nostra strategia distintiva di crescita e creazione di valore, in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza e competitività delle forniture energetiche, conseguendo nel contempo gli obiettivi di decarbonizzazione”.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: il valore del Piano Strategico per il quadriennio 2024-2027

Nel presentarlo lo scorso 14 marzo, l’AD Claudio Descalzi ha sottolineato come Eni con il Piano Strategico per il quadriennio 2024-2027 intenda cogliere le opportunità che il mercato energetico è in grado di offrire massimizzando il valore per il Gruppo e i suoi investitori: alla base la consapevolezza che la transizione energetica possa essere realizzabile “se genera ritorni adeguati e sostenibili e pone le basi per nuove e profittevoli forme di business”, ha evidenziato l’AD. “Affrontiamo le sfide poste dalla transizione energetica con la nostra strategia distintiva di crescita e creazione di valore, in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza e competitività delle forniture energetiche, conseguendo nel contempo gli obiettivi di decarbonizzazione”: parole che riflettono i traguardi raggiunti ad oggi da Eni a partire dal significativo aumento della generazione di cassa “anche attraverso la diversificazione delle fonti, la riduzione dei rischi e l’espansione in nuove aree di opportunità legate alla transizione”. Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi inoltre sta valorizzando il suo “ampio portafoglio di attività in modo disciplinato, bilanciando gli investimenti con maggiori ritorni per gli azionisti”: azioni che rendono Eni “ancora più profittevole, meglio diversificata e con fondamentali più solidi, potenziando la remunerazione agli azionisti”.

Claudio Descalzi: Piano Strategico 2024-2027 di Eni, focus sui business legati alla transizione energetica

L’AD Claudio Descalzi, parlando nel dettaglio del Piano Strategico 2024-2027, ha spiegato come i business legati alla transizione energetica siano “un’opportunità significativa e diventeranno sempre più rilevanti generando maggiore crescita per Eni, in termini di attività e di ritorni”. Enilive, Plenitude, CCS e le attività di Novamont/biochimica rappresentano nel loro complesso “un portafoglio di soluzioni di business in grado di soddisfare la domanda di prodotti sempre più decarbonizzati da parte dei nostri clienti”: business che diventeranno “leve di generazione di cassa sempre più importanti” e contribuiranno a diversificare e accrescere in modo significativo il valore di Eni. “Enilive e Plenitude si sono affermate come attività rilevanti nel nostro portafoglio; la CCS e la biochimica, con Novamont, sono attività in rapida maturazione nelle quali abbiamo una posizione di leadership”. Ognuno dei business legati alla transizione, ha aggiunto Claudio Descalzi, è “candidato ideale per il nostro modello satellitare, che consente di ridurre l’impegno finanziario per la crescita e di esplicitare il loro valore di mercato”.

La visione di Cristina Scocchia sulla parità di genere e la leadership esecutiva

Cristina Scocchia, AD di Illycaffè, in un’intervista rilasciata a “Il Messaggero” ha condiviso riflessioni illuminanti sulla sfida di essere una donna leader in un mondo ancora dominato da stereotipi maschili.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: la leadership dipende da competenze e carattere

Cristina Scocchia ha scalato le vette del mondo del lavoro, distinguendosi in aziende come L’Oréal e KIKO Milano prima di assumere la guida di Illycaffè nel maggio 2022. Nonostante il suo successo, rimane consapevole della sotto-rappresentazione delle donne nei ruoli decisionali. Oggi più che mai è necessario abbattere gli stereotipi di genere che limitano il progresso delle donne nei ruoli di leadership: in Italia, solo il 3% dei CEO è donna. “Noi donne, come gli uomini, abbiamo uno stile di leadership che non dipende dal genere, ma da competenze e carattere”, ha precisato Cristina Scocchia. Molte aziende scelgono di nominare le donne come Presidente piuttosto che come AD: la manager riflette su questa pratica, rimarcando che, nonostante sia positivo vedere più donne in posizioni di comando, il rischio è che si continui a perpetuare lo status quo, concentrando le donne su ruoli istituzionali piuttosto che decisionali. “Se si comincia da qui per un cambiamento culturale va anche bene, l’importante è che non ci si fossilizzi”.

Cristina Scocchia, la vita e la carriera

Tra i dirigenti di Illycaffè la quota femminile raggiunge il 30%. “Ciò che è veramente importante – specifica Cristina Scocchianon è il numero, semmai che tutti abbiano la stessa opportunità nel dimostrare il proprio valore”. Parlando della sua stessa carriera, la manager ha rivelato le sfide personali e professionali che ha dovuto affrontare nel perseguire il suo sogno di diventare CEO. “Vedevo davanti a me una montagna molto alta, ma il mio desiderio era arrivare in vetta e l’ho trasformato in obiettivo, lavorando duro”. “L’altro passo importante – aggiunge – è stato entrare in Procter & Gamble, azienda che crede nell’ascensore sociale e nel talento. Mi sono fidata di loro, quando abbiamo capito ciò che vogliamo è determinante affidarsi a chi ha più esperienza”. Ha lavorato duramente e ha dimostrato che le donne possono raggiungere il successo senza dover sacrificare la propria vita familiare: “Alle trentenni dico sempre: non permettete al vostro punto di partenza, e quindi anche all’essere donna, di definirvi”. Analizzando la scelta della premier neozelandese Jacinda Ardern di dimettersi per aver esaurito le energie, Cristina Scocchia ci tiene a chiarire che “Farsi da parte non è un segno di debolezza, è onestà intellettuale, rispetto per se stessi e per chi ti sta vicino”. Paragonando la vita e la carriera a una maratona, la manager conclude affermando che ci saranno sempre momenti di difficoltà, ma “fermarsi per poi ripartire è un segno di sensibilità e intelligenza”.

Gruppo FS, così l’AD Luigi Ferraris intende implementare l’intermodalità in Italia

In virtù del suo ruolo fondamentale nel funzionamento del Paese, il Gruppo FS è uno dei maggiori consumatori di energia in Italia: per questo, sotto la guida dell’AD Luigi Ferraris, la società sta implementando misure volte a favorire l’autoproduzione di energia, anche attraverso l’installazione di pannelli solari su stazioni e treni. L’obiettivo a lungo termine è coprire il 40% del fabbisogno del Gruppo.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris guida il Gruppo FS verso l’autosufficienza energetica

Autoprodurre il 40% del fabbisogno energetico della società e raggiungere la carbon neutrality entro il 2040: questi sono gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità che il Gruppo FS sta portando avanti sotto la guida di Luigi Ferraris. L’AD ha sottolineato che la società, che gestisce 17mila chilometri di binari e 30mila chilometri di strade, è tra i maggiori consumatori di energia del Paese, con una spesa annua che è talvolta arrivata a toccare gli 1,3 miliardi di euro. Lavorare sull’autonomia energetica significa dunque non solo compiere una scelta di sostenibilità, ma anche garantire prezzi più convenienti ai consumatori, secondo le politiche di responsabilità del Gruppo FS.

Tra progetti illustrati da Luigi Ferraris spiccano l’impiego di pannelli solari sui treni o sulle stazioni, ma anche la sperimentazione con il biometano e l’idrogeno.

Luigi Ferraris: il Gruppo FS tra sostenibilità ambientale e sociale

Secondo Luigi Ferraris, sostenibilità non significa solo tutelare l’ambiente, ma anche gli esseri umani: il Gruppo FS attua infatti politiche a sostegno di giovani, che vengono particolarmente valorizzati nelle nuove assunzioni, donne e categorie fragili.

All’interno della società, il 20% del personale è femminile, con una rappresentanza del 30% nei ruoli manageriali. Inoltre, per contrastare la violenza di genere, sono stati istituiti gli "help center" e il "biglietto SOSpeso", iniziative che offrono supporto tangibile alle vittime di violenza.

Infine, Luigi Ferraris sta cercando di trovare soluzioni concrete al problema della congestione della rete, causata dal notevole aumento di convogli (200%) di fronte alla ridotta crescita delle infrastrutture. L’AD ha proposto di dedicare alcune stazioni esclusivamente all'Alta Velocità e di aprire un tavolo di lavoro per il raddoppio della tratta Roma-Firenze, così come per il potenziamento della linea Adriatica, con un impatto paragonabile a quello del Terzo Valico a Genova.

Progetti del Cuore, la società guidata da Daniele Ragone collabora con LILT per la prevenzione

Progetti del Cuore S.r.l., società guidata da Daniele Ragone, ha collaborato con LILT per offrire esami di screening gratuiti a Roma in occasione della Giornata Mondiale della Salute della Donna. L’Amministratore Unico ha sottolineato che ci sono anche altre iniziative in programma.

Daniele Ragone

Daniele Ragone: Progetti del Cuore S.r.l. insieme a LILT per la prevenzione

Lo scorso 22 aprile le donne di Roma hanno avuto la possibilità di effettuare esami di screening gratuiti presso la Città del Cinema di Villa Borghese, grazie a un’iniziativa promossa dalla LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) in occasione della Giornata Mondiale della Saluta della Donna. Le visite di controllo e prevenzione sono state realizzate all’interno delle unità mobili messe a disposizione da Fondazione Consulcesi, in collaborazione con FIMMG, e Progetti dele Cuore S.r.l., la società guidata dall’Amministratore Unico Daniele Ragone. Gli esponenti della LILT e delle Fondazioni sostenitrici si sono inoltre occupati di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione: è proprio la diagnosi precoce, insieme a un percorso terapeutico tempestivo, a dare maggiori possibilità di guarigione ai pazienti.

Daniele Ragone: ulteriori iniziative con LILT

Progetti del Cuore riconosce l’importanza di questo evento nel sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la consapevolezza a tutela della salute della donna. È fondamentale garantire l’accesso a cure mediche di qualità, la prevenzione delle malattie e la promozione del benessere delle donne di tutte le età”. Con queste parole, l’Amministratore Unico Daniele Ragone ha espresso la soddisfazione e l’orgoglio per la partecipazione di Progetti del Cuore S.r.l. all’iniziativa benefica e ha poi annunciato che a questa ne seguiranno altre, sia nell’ambito degli esami preventivi che nella divulgazione e informazione sui tumori. “Siamo onorati di poter sviluppare a livello nazionale insieme a LILT un programma di sensibilizzazione sulle tematiche di prevenzione oncologica e di poter offrire gratuitamente screening per le neoplasie”, ha concluso il manager.