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mercoledì 9 novembre 2016

STRANIVARI “COINCIDENZE” È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DALL’EP “PADRONE GARZONE”



Un brano dalle sonorità tipiche del folk cantautorale incentrato su un testo introspettivo e malinconico.





Prodotta da STRANIVARI nel 2015, la canzone “Coincidenze” è stata registrata presso Mith Casa della Musica Urbino e mixato all’EQ Studio di Fermignano (PU) da Simone Cossignani. Composta da Federico Del Bianco, cantante e chitarrista della band, e arrangiata dall’intero gruppo, la canzone si identifica come una ballata dal carattere prevalentemente acustico impreziosita dall’utilizzo di strumenti tipici del genere come il Dobro, la Tromba e le tastiere.
Il testo, introspettivo e malinconico, descrive immagini e sensazioni come il ricordo, un bacio rubato, una carezza vissute in una storia d’amore attraverso la metafora del viaggio in treno… le coincidenze, appunto, come combinazioni, non sempre casuali, con le quali si cuce il tessuto dell’amore.




La band:
Federico del Bianco (Freddi) voce e chitarra acustica
Luca Filipponi (Javier) chitarre, ukulele e voce
Leonardo Battistelli (Leon) basso, trombone e voce
Andrea Carloni (Goran) batteria

BI0
STRANIVARI è un progetto nato nel 2012 a Urbino. Propone un genere che unisce il suono di strada Folk, il fascino dello Swing sporcato dal Blues, con il calore dei ritmi Calypso e Reggae. Oltre cinquanta spettacoli dal vivo nel 2015 e un tour “di strada” che li ha visti suonare lungo tutto il territorio marchigiano e romagnolo. Hanno partecipato al Festival Buskers “Luna Calante” ad Alba adriatica (TE) e selezionati per Ferrara Buskers 2013. Nel 2015 partecipano come finalisti allo GNU Music Festival di Bologna e al Veleno Contest di Lucca. Tra i concerti più importanti spiccano quelli come band di supporto ai Folkabbestia e nel marzo 2016 a Cisco “ Ex Modena City Ramblers”.
In luglio 2016 partecipano alla rassegna musicale Astimusica, suonando in P.zza Cattedrale e sono semifinalisti del premio “Fabrizio De Andrè” per la sezione musica con il brano “C’est la vie”.
Lo spettacolo che propongono è caratterizzato da uno stile ironico e riflessivo, cantautorale e magnetico. Propone, oltre a brani del cantautorato italiano, un repertorio di brani inediti, alcuni dei quali sono inclusi nel primo EP “Padrone Garzone”.
A febbraio 2016 hanno prodotto il primo singolo “Coincidenze”, realizzando il primo videoclip tratto da Padrone Garzone con la regia di Carlo Esposito.



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sabato 5 novembre 2016

ALE RUSPINI “L’ULTIMA NOTTE” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “ALEVATION”



Un brano dal ritmo serrato in cui c’è passione, fantasia ed ironia, ma soprattutto la voglia di vivere un amore al massimo come se fosse "l'ultima notte" al mondo. 

Dopo il successo del singolo d’esordio “Masterscief” cantato in coppia con lo showman Shary, ecco un brano che racconta l’incontro fortuito tra due persone in cui si scatena una passione travolgente, in una notte vissuta dai protagonisti come se fosse “l’ultima notte” a disposizione.






Il brano è tratto dall’album “Alevation”. Il titolo del disco nasce da un gioco di parole tra il nome dell’autore e quello della parola inglese “elevation”. Sonorità pop-rock condite da ritmi incalzanti e coinvolgenti. Il pensiero di Ruspini è quello di avere ogni giorno la possibilità di salire il gradino di un’ipotetica scala che ci porti laddove vogliamo arrivare, “elevarci” verso i nostri obiettivi. Il disco è composto da 12 brani che affrontano molteplici temi dall’amore, alla cucina, alle feste ed alle emozioni che viviamo, pensiamo e sogniamo.

DICONO DI LUI:

È (un disco) onesto e fatto con il cuore e, proprio per questo, porterà alla mente una miriade infinita di ricordi. Magari mettetevelo in macchina e fatevi un viaggio, in tutti i sensi.” Vanni Versini, Onda Musicale

Di sicuro imparerete subito i motivi, e vi ritroverete senza accorgervene a cantarli.” Il Blog dell’Alligatore

Sonorità e atmosfere genuine ormai definitivamente perse, che fa sempre piacere riascoltare.” Sisco Montalto, Clap Bands

Un invito a vivere di più la vita con buoni propositi, a sorridere di più, a dimostrare gli affetti, e a goderne, a respirare ogni giorno pienamente e a non sprecare nulla; forse perché Ale ha capito che quello che si spreca non torna più...Inutile dire che l’album è consigliatissimo…Fidatevi.” Alberto Quadri, Quadriproject

Resta, comunque, un lavoro di ottima compagnia per tutta la sua durata, senza grossi intoppi e senza momenti di cedimento.” Piergiuseppe Lippolis, MusicMap

Onore al merito di un lavoro ben fatto, pulito, solido e sicuramente maturo.” Alessandro Riva, Musicletter

“…luce solare e un bel sorriso di vita buona, che non guasta mai, e in questo “Alevation” si sente tantissimo.” Paolo Polidoro, Musicalnews

“…è genuino, fa battere il tempo e si lascia ricordare.” Alba Cosentino, Fullsong 

“…un album dagli stilemi vari ma che rimanda sempre ad un pop italiano che (…) saprà sicuramente farsi apprezzare dagli amanti del genere.” Colori Vivaci Magazine


BIO
La carriera artistica di Alessandro (Ale) Ruspini, classe 1974, parte nel 1994 con la formazione della band “Illeciti Musicali”: per più di 20 anni ha girato tutto il nord Italia, suonando nei migliori club come l’Harley Rock Cafè, il Land of Freedom, l’Arenalive Mendrisio, il Phenomenon, il Tartaruga, il Black Horse, il Seconda Classe, Palco 19, l’In-side, il Rolling Stone e tanti altri. Già in quegli anni cominciava a scrivere canzoni inedite che accompagnava alle cover nei concerti della band.
Gli Illeciti Musicali hanno autoprodotto tre dischi: “Illeciti Musicali”, “Aprire gli occhi” ed “Attimi”, che hanno suscitato un buon interesse in Piemonte dando la possibilità così ad Alessandro di conoscere e collaborare con importanti artisti come i musicisti dei Litfiba e di Ligabue e di suonare come gruppo spalla ai concerti dei Velvet, Rio e Negrita.
Pur continuando quindi a suonare con la band nei locali, ha sempre scritto canzoni, affinando musica e testi per riuscire ad essere più diretto possibile senza scadere nella banalità.
Successivamente ha autoprodotto il singolo “Rose per te” accompagnato da un video disponibile su Youtube, girato sulle colline del Monferrato. La canzone è stata mixata da Fabrizio Simoncioni, collaboratore di Ligabue e Litfiba.
Nel 2015, dopo aver scritto parecchie canzoni nuove, Alessandro decide di produrre un disco da solista scegliendo i brani migliori tra i tanti scritti, dal titolo “Alevation”. Il disco uscirà a marzo 2016 preceduto dal singolo “Masterscief” cantato in duetto con Shary, famoso showman nel tributo alla dance, personaggio istrionico con grandissimo seguito in tutto il Nord Italia, con all’attivo migliaia di live nelle piazze più importanti della penisola.



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KUERTY UYOP “DIRRRTY DANCE” È IL SINGOLO IN NUOVA USCITA DEL NOTO DUO DI DJ INTERNAZIONALI



Un mix stravolgente fra dance del passato e dance del futuro reso unico da un tocco di folk proveniente dalle lande russe.




Dirrrty Dance”, il nuovo singolo di Kuerty Uyop che farà ballare tutto il mondo, è un brano in stile dance anni '90 che unisce una sezione ritmica talmente potente da sembrare proveniente dal futuro, ad una linea melodica mutuata dal Kazatchokballo folkloristico russo universalmente conosciuto.





BIO
DJ Jurij, karateka professionista con la passione per il djing che l'ha portato ad essere uno dei più apprezzati producers europei, e Frank Synapsi, ex prete itinerante protestante scozzese, si conoscono nel 2006 alla Town Hall Tavern, uno dei più famosi pub di Leeds, durante una rissa che li vede come avversari. Jurij ha chiaramente la meglio su Frank, che dopo un colpo ricevuto si lascia andare ad una tipica blasfemia italiana. Ovvio che a quel punto scatti l'intesa tra i due, e che nel tempo di due ore nascano i Kuerty Uyop, mutuandone il nome dalla prima cosa che si trovarono sotto agli occhi, una tastiera del pc, la cui prima riga di lettere fornì l'ispirazione. Le storie di entrambi servirono a cementare l'unione: più giovane insegnante di teologia del Regno Unito, con cattedre temporanee in prestigiosi college che gli hanno permesso di avere studenti quali Gerard Butler, Ewan McGregor e Daniel Craig e una scomunica alla spalle uno, un passato di violenza su strada, incanalata nel karate che fortunatamente l'ha trasformato, l'altro. E una grande passione comune, fare muovere i culi sulla cassa in quattro. Il tempo di usare tutti i soldi accumulati per aprire due studi, uno ad Edimburgo ed uno a Velletri, e la carriera del duo di dj's più assurdo del mondo è partita, subito remixando ufficialmente i nomi più grandi della scena EDM mondiale come, Steve Angello, John Dahlback, Dr. Kucho, Robin Cook e in seguito con una serie di singoli che hanno suonato da Tirana a San Pietroburgo, passando per Shangai e Maceio, dove come ospiti hanno totalizzato centinaia di migliaia di persone anche a fianco di mostri sacri come A-Trak, Sidekick, Ian Carey, Outwork e il mai troppo compianto Frankie Knuckles
Con Dirrrty Dance i KU vogliono tornare alle origini del suono, alla terra e alla propria terra, scegliendo la prima commercializzazione proprio in Italia, con una sonorità come sempre poliglotta, ma che strizza l'occhio alle lande russe, e un video che è già un cult, girato sempre in stile KU.

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VINCENZO ZOCCO “COSA C’È DI MALE” È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA



L’eterna dicotomia fra l’apparire e l’essere risolta nella consapevolezza per cui restare se stessi coincida sempre con la scelta migliore da fare.

«Cosa c'è di sbagliato ad avere paura di amare? Quella paura causata dal timore di rimanere deluso da un rapporto, che sia una storia d'amore o un’amicizia importante. In una società come la nostra è difficile trovare persone con valori solidi, proprio perché chi li possiede vive in un mondo tutto suo dove, non importa apparire ma essere. “Cosa c’è di male” affronta questo attualissimo argomento e allo stesso tempo mostra che alla fine la soluzione è essere se stessi sempre». Vincenzo Zocco





BIO
Vincenzo Zocco è un giovane cantautore siciliano. L’incalzante passione per la musica, scoperta all’età di appena 4 anni, rappresenta il filo conduttore di tutta la sua espressione artistica che lo ha profondamente segnato fino ad oggi. La sua carriera musicale annovera già numerosi e importanti riconoscimenti di carattere regionale e nazionale, nel 2010 dalla Regione Calabria gli viene attribuito il riconoscimento “Talento dell’anno”, sempre lo stesso hanno prende parte al progetto “Telethon”. Nel 2011 realizza un concerto a scopo benefico al teatro Ariston di Mantova, ma la vera e propria svolta avviene nel 2012, con il suo primo singolo ‘’Ora Vivo Così’’ partecipando a diverse trasmissioni televisive tra cui ‘’Insieme’’, il singolo ha gli ha permesso inoltre di esibirsi in moltissime piazze siciliane. Nel 2013 esce il secondo singolo ‘’Ogni volta che vai via’’, in cui Vincenzo sottolinea la volontà di raccontare e di raccontarsi attraverso musica e parole, un connubio eccelso capace di regalare esclusive emozioni. Lo stesso anno prende parte al “Radio Cuore Tour” accanto a importanti nomi tra cui Marco Masini e Mariella Nava. Nel Giugno 2014 esce il nuovo singolo “A piedi nudi” che supera le 100.000 visualizzazzioni, un testo semplice ed intenso che arriva dritto al cuore, una forte maturità artistica riscontrata in questo brano ha fatto si che il giovane cantautore aprisse i concerti di Fausto Leali e Irene Fornaciari. Il 2015 è stato un anno importante per il suo percorso artistico, a Marzo infatti è stato protagonista dell’open act per Fabrizio Moro, tra giugno e settembre ha preso parte all’ ”EGP Talent Live”, un tour di sei tappe per tutta la Sicilia promosso dall’etichetta discografica EGP PRODUCTION, e si trova per la prima volta in veste di autore/compositore per i giovani artisti Ylenia, Giovanni Abbadessa e Gaia i cui singoli “Portami con te”, “Un brivido sulla schiena” e “I Want to…” (quest’ultimo in collaborazione con il dj Alex Spagnuolo), sono disponibili negli store digitali. A dicembre 2015 esce invece l’attesissimo singolo “Ave Maria” brano che nasce dal connubio tra musica e fede e che sul canale Vevo supera le 200.000 visualizzazioni. 
Settembre 2016 è la volta del nuovo singolo “Cosa c’è di male” che vede Vincenzo, in una veste nuova e più ritmata, affrontare un tema attualissimo come quella della paura di restare deluso da un rapporto e di come la società sfrutti queste paura a suo piacimento. Ciò che Vincenzo vuole sottolineare nel brano è di guardare sempre avanti verso il proprio obbiettivo e non mollare mai la presa restando se stessi.  
I temi che il cantautore affronta, riportano il potente strumento espressivo rappresentato dalla musica, ad un livello di efficace condivisione, motivo per cui viene apprezzata non solo la musicalità dei testi ma anche il loro semplice e sincero significato. Una carriera nata da non troppo tempo, ma dai profili ben definiti, che marcano la peculiarità artistica e personale definendone la singolarità vocale ed espressiva. 



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venerdì 4 novembre 2016

Ecco la nuova destinazione europea per chi cerca sesso



Oggi ti voglio parlare di un paese dove la legislazione sulla prostituzione è estremamente lassista, dove in nessun caso si perseguita o condanna a chi paga per avere del sesso o ai locali dove esso si svolge. E’ un luogo dove la sua cultura sociale non vede di cattivo occhio andare in un bordello. Questo paese gode di bel tempo, belle spiagge e gente simpatica. Per tutti questi motivi è una delle principali destinazioni per il turismo sessuale nel mondo, e a tale scopo è visitato ogni anno da orde di persone, attratte dalla sua vasta rete di prostitute e bordelli, più di 1.500, secondo le stime della sua polizia.

¿Cambogia? ¿Thailandia? No.
¿Repubblica Dominicana? Brasile?
Freddo, freddo. Quel paese è la Spagna.

La Spagna è diventata uno dei principali obiettivi di coloro che viaggiano in cerca di sesso a pagamento. Si trova piuttosto in cima alla lista dei 10 paesi più popolari per il turismo sessuale, insieme a mete classiche come Tailandia, Brasile, Indonesia, Colombia, Cambogia, Kenya, Filippine, Repubblica Dominicana o i Paesi Bassi.
La maggior parte delle classifiche mettono la Spagna al terzo posto. "E alcune anche al secondo," avverte Asunción Miura, un rappresentante della Commissione per le indagini di abuso sulle donne e della Coalizione internazionale Contro il Traffico di donne.

E questo è niente, pure le linee hot sono presenti ovunque e in Internet non è difficile trovare dei luoghi dove si sponsorizzano, difatti si trovano annunci del tipo: “números telefónicos de mujeres para llamadas eróticas”.

giovedì 3 novembre 2016

VALERIA CAUCINO “THE BEATING OF LIFE” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM "AT THE BREAK OF DAWN"



Un'esortazione ad affrontare gli ostacoli della vita con determinazione e perseveranza




Estratto dall’album "At the break of dawn", “The Beating of life” è un brano che incita ad affrontare gli ostacoli che la vita ci pone e che ci fanno dubitare di noi stessi e del nostro modo di vivere il quotidiano. Il testo racconta del timore che una nuova relazione possa naufragare, della sensazione di sentirsi fuori posto in particolari situazioni; consiglia di essere decisi nell'affrontare problemi grandi e piccoli, esorta a reagire alla tristezza che talvolta ci attanaglia, sancisce che meritiamo il perdono per gli errori commessi. Il ritornello ci invita a catturare il senso spirituale del nostro essere, ad apprezzare il “miracolo della vita” riflettendo sulla nostra unicità e sul rimpianto di non aver fatto esperienze quando ne avevamo l'opportunità. Questo brano dunque, ci sprona a riconsiderare in modo positivo e consapevole il legame tra il nostro io interiore e il nostro destino.



At the break of dawn” (Al sorgere del sole) è il primo album solista in cui Valeria si propone esclusivamente con brani d’autore inediti.
Registrato nel 2015 presso lo studio Lavorisonori, di Biella, racchiude 11 brani, alcuni composti da Valeria e altri dai suoi stretti collaboratori, autori e compositori, il cui filo conduttore è rappresentato dagli strumenti acustici e dalla voce.
La matrice a cui Valeria si è ispirata per interpretare e arrangiare le canzoni di “At the break of dawn” è il folk, nella sua più ampia accezione.
Si è voluto infatti mettere in risalto il suono della chitarra acustica e della voce mantenendole il più possibile al naturale, cercando di valorizzare le radici musicali a cui Valeria ha da sempre attinto per costruire il proprio repertorio live e per realizzare i precedenti lavori discografici.

DICONO DI LEI:

““At the break of Dawn” mantiene alto un fascino particolare e soprattutto è un disco che raramente viene prodotto da una cantautrice italiana; da ascoltare con attenzione.” Pietro Bizzini, Meliterraneo

Ed è dalle radici e dal vissuto che Valeria Caucino pesca con mani appassionate tutte le ispirazioni per le sue creazioni sonore. Un album particolare con atmosfere inusuali, da esplorare con golosità da chi è profano del genere, per aprire nuovi orizzonti sul filo della musica.” Alberto Quadri, Quadriproject

Prendiamoci del tempo per dialogare con l’anima di Valeria Caucino e con una musica che dolcemente plana per poggiarsi sulle sensazioni più intime di ognuno di noi.” Sound36
Bel sentire con Valeria Caucino.” Paolo Mosca, Fullsong

Il disco di Valeria Caucino è un concentrato di belle emozioni, liquide, sottili, acustiche di chitarra, piano, voce e poi tutto il resto a farne da corona e arredamento. Brani in un inglese che piace, maturi e lontani, brani evocativi, brani surreali di poesia e romanticismo.” Alessandro Riva, Musicletter

Album più che consigliato per gli appassionati del folk e di un certo tipo di atmosfere acustiche che merita veramente, ma veramente, tanti ascolti.” Vanni Versini, Onda Musicale

Si tratta di un’opera estremamente piacevole, che muove da intenti chiarissimi per arrivare esattamente dove s’era proposta. Non è, forse, un’opera fruibile su larga scala (soprattutto in quest'epoca dominata dai vari talent show...), ma ciò nulla toglie alla bontà di un prodotto che lascia prefigurare ottime cose anche per quanto riguarda il futuro.” Piergiuseppe Lippolis, MusicMap

Valeria Caucino riesce in questo album a evocare musicalità irlandesi, inglesi, con una forte componente folk, ma internazionale. Una voce intensa e incantevole e un sound che affascina sin dalla prima nota. Un disco da ascoltare, un viaggio che emoziona. Una bellissima voce.” Daniele Mosca, Causa ed Effetto


BIO
Nata a Biella nel 1966, Valeria Caucino intraprende lo studio della chitarra finger-picking con Guido Aragnetti nel 1987, collaborando nel contempo con varie formazioni biellesi in qualità di cantante.
Nel 1990 approfondisce lo studio del canto lirico sotto la guida di Sandra Cordero ed esordisce in ambito letterario con la raccolta di poesie intitolata Nero di Seppia, edita da L'Autore Libri.
L'anno seguente partecipa a pubblicazioni discografiche di artisti vari tra cui Luciano Angeleri ed il gruppo rock progressivo Eris Pluvia.
Nel 1995 inizia lo studio dell'arpa celtica con Elena Straudi. Dopo un periodo trascorso a Galway (Irlanda) per approfondire lo studio della tradizione musicale celtica, nel 1997 torna in Italia come voce solista del gruppo di musica irlandese Shamrock.
Nel 2000 intraprende il Training Funzionale della voce presso l' Istituto Mod.A.I. ed inizia a svolgere attività concertistica come solista per voce e chitarra sviluppando il repertorio tradizionale dei Paesi celtici e Americano degli anni '60.
Dal 2003 al 2014 frequenta l'Accademia di Arte Moderna per cantanti Green Music, collabora con il gruppo di musica irlandese Lazy Bed in qualità di cantante, partecipa alle produzioni discografiche A Room of Fair Queen's dei Narrow Pass e Maramanch degli Arbej, collabora con i Catweasle come cantante e pubblica gli album In This World And Beyond (2009), Acoustic Tales (2013) e Iside (2014).
Sempre nel 2014 partecipa alla XVIa edizione del Biella Festival, aggiudicandosi il 2° posto in classifica.
Nel 2015 pubblica il suo primo lavoro discografico di brani inediti, At the break of dawn, in cui è presente anche come autrice e compositrice di alcuni brani.
A corredo dell'album, viene realizzato contemporaneamente il videoclip del singolo Over the pain.
A gennaio 2016 viene nominata testimonial per LILT Biella.




Contatti & social:

Pagina artistica Facebook: https://www.facebook.com/caucinovaleria/




ANDREA LA CAUSA “VORREI FOSSE UN SOGNO” È IL SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA



Un brano che incita alla positività e alla rinascita rispetto alle difficoltà della vita.



Un controverso rapporto con una delle figure chiave della propria esistenza come quella del padre, o la consapevolezza della fugacità dei nostri giorni che ispirano sempre nuovi interrogativi ai quali non è possibile dare subito soluzione, trovano nella musica ed in particolar modo nel brano, il comune denominatore in grado di guidare il proprio cammino. Un grido interno riesce finalmente a spezzare il silenzio e a divenire nuova dimensione d’amore, che proprio attraverso la musica riesce ad impreziosire di nuovi contenuti la vita di ogni essere.


Etichetta: EGP Production

BIO
Andrea La Causa nasce a Catania l’1 Agosto 1987. Ha da sempre nutrito una forte passione per la musica, che ha trovato approfondimento attraverso gli studi di pianoforte cominciati all’età di 6 anni, e lo studio di tecnica vocale, espressione corporea, canto degli armonici e formazione dell’artista, con il maestro Armando Nilletti, tenore presso il Teatro Bellini di Catania. E’ stato corista dell'ensemble vocale a voci pari “Secret Chord” diretto dal maestro Salvatore Disca (genere musica sacra e profana (dal Rinascimento ad oggi), accanto allo spiritual, al gospel, al folklore popolare siciliano, toccando anche la pop-music) e cantante del gruppo acustico “Pop On The Road” (insieme a Claudia Puglisi, Elisabetta Anfuso e Vittorio Distefano). Tra i concorsi canori ai quali ha partecipato troviamo il 4° Festival della canzone di Ficarazzi, il concorso Spada d'oro 2013, il concorso Vela 2015. Nel Maggio del 2015 partecipa alla prima edizione di EGP Song Festival. Nell’estate del 2016, l’etichetta EGP Production, interessata all’inedito scritto a quattro mani e composto da Andrea La Causa e Pierluigi Napoli, decide di promuovere il nuovo singolo dal titolo “Vorrei che fosse un sogno’’ interpretato dal cantante.


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