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Visualizzazione post con etichetta Paolo Arrigoni. Mostra tutti i post
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venerdì 16 gennaio 2026

Paolo Arrigoni: il GSE ha un ruolo chiave per le fonti rinnovabili in Italia

Tecnico, ingegnere, amministratore pubblico: il percorso di Paolo Arrigoni riflette una traiettoria che lo ha portato oggi alla presidenza del GSE, ente centrale nella promozione delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: formazione e percorso professionale del manager alla guida del GSE

Paolo Arrigoni è Presidente del GSE, l’ente pubblico che promuove le fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile, coordinandosi con i Ministeri dell’Economia e dell’Ambiente. Nato a Lecco il 14 giugno 1964 e cresciuto a Calolziocorte, ha avviato la propria carriera professionale a 16 anni come tecnico per impianti elettrici industriali. Dopo aver conseguito il diploma di Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche e la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, si è iscritto all’Ordine degli Ingegneri, svolgendo anche un anno come docente. Tra il 1992 e il 2000, ha lavorato come Project Engineer presso Italcementi Group, per poi avviare attività di consulenza in progettazione e automazione. Tra il 2002 e il 2006, ha ricoperto incarichi di Consigliere di Amministrazione in NORDCOM e GRTN (oggi Gestore del Sistema Elettrico). In quegli anni, è arrivato il riconoscimento come Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Parallelamente alla carriera professionale, Paolo Arrigoni ha coltivato anche la passione e l’impegno politico: dal 2003 al 2013, è stato infatti Sindaco della sua città natale, poi Consigliere Provinciale e infine Senatore della Repubblica nel 2013, legislatura durante la quale ha assunto anche l’incarico di Questore e membro del COPASIR.

Paolo Arrigoni: affidabilità, prossimità e innovazione al centro dell’azione del GSE

Nominato alla guida del GSE, Paolo Arrigoni ha subito indirizzato la strategia dell’ente su tre direttrici: affidabilità, prossimità e innovazione. Principi che il Presidente ha richiamato anche in occasione delle celebrazioni per i 20 anni della società, indicando la necessità di rendere la transizione energetica più inclusiva e accessibile. Negli ultimi anni, segnati dall’emergenza energetica e da una forte instabilità dei mercati, il GSE ha rafforzato il proprio ruolo di presidio operativo e istituzionale a supporto di cittadini, imprese e istituzioni, garantendo continuità nell’accesso agli incentivi e nelle misure di sostegno. Allo stesso tempo, l’ente ha accompagnato la diffusione delle fonti rinnovabili, dell’autoconsumo e delle comunità energetiche, contribuendo a rendere più accessibili nuovi modelli sociali e industriali legati alla transizione energetica. Un percorso che, come sottolineato da Paolo Arrigoni, ha confermato il GSE come uno degli snodi centrali per la stabilità del settore e per l’evoluzione del sistema energetico del Paese verso un modello più sostenibile e resiliente.

giovedì 13 novembre 2025

Paolo Arrigoni: le iniziative per contrastare la povertà energetica a Ecomondo

Paolo Arrigoni, Presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nel suo intervento all’evento Ecomondo si è espresso in merito alle opportunità offerte dalla transizione energetica per le imprese, per le famiglie e gli stakeholder. Ha parlato inoltre delle attività che il GSE sta gestendo, dell’importanza di fare efficientamento energetico e di far parte di una comunità energetica per diminuire la povertà energetica.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: la transizione energetica come opportunità per la crescita del Paese

In occasione dell’evento Ecomondo, che si è tenuto a Rimini dal 3 al 6 novembre, Paolo Arrigoni, Presidente di GSE S.p.A., società partecipata dal MEF, è intervenuto ai microfoni di “AGEEI”. “Facciamo supporto e assistenza alle imprese, alle associazioni di categoria, alla Pubblica Amministrazione e anche ai singoli cittadini perché riteniamo che la transizione energetica debba rappresentare un’opportunità di sviluppo per il Paese”, ha dichiarato il manager. Nell’attuale momento storico, diventa di cruciale importanza fare efficienza energetica, di pari passo allo sviluppo di un fotovoltaico per l’autosufficienza individuale. Lo scopo è diminuire il consumo di energia dalla rete e, di conseguenza, anche le bollette. “Magari — ha sottolineato Paolo Arrigoni — diventando anche protagonisti nell’aderire a una comunità energetica rinnovabile, che è il modo migliore per condividere una progettualità”.

Paolo Arrigoni: i metodi per contrastare la povertà energetica

Alla manifestazione internazionale che riunisce i leader dei settori della green and circular economy, Paolo Arrigoni è intervenuto in qualità di Presidente del GSE, che ha allestito tavoli di lavoro con tecnici altamente qualificati per illustrare le proprie attività, tra cui i prezzi minimi garantiti e lo sviluppo del biometano. In aggiunta, la presenza coordinata insieme al MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in uno stand comune vuole rimarcare l’esigenza di come “le comunità energetiche sono molto importanti per contrastare la povertà energetica, per finanziare progetti di utilità sociale”, ha commentato Paolo Arrigoni.

domenica 19 ottobre 2025

Paolo Arrigoni (GSE): “Transizione energetica in Italia a buon punto”

La transizione energetica e le strategie per accompagnare imprese e artigiani verso un futuro sostenibile sono stati i temi al centro della XXI edizione dell’“Energies and Transition High School” di Confartigianato Imprese, in programma dall’1 al 3 ottobre a Domus de Maria (Cagliari). Tra gli ospiti, Paolo Arrigoni, Presidente del GSE - Gestori Servizi Energetici.

Paolo Arrigoni

Transizione energetica, Paolo Arrigoni: “Italia a buon punto”

L’evento, organizzato in collaborazione con i consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia, ha riunito istituzioni, esperti, accademici e rappresentanti del mondo produttivo per fare il punto su sfide e opportunità legate al nuovo scenario energetico globale. Tra i presenti, Paolo Arrigoni, Presidente del GSE - Gestore dei Servizi Energetici, che ha illustrato lo stato dell’arte della transizione italiana e le prospettive al 2030. “La transizione energetica in Italia è a buon punto – ha dichiarato il Presidente – Nel 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 41,4% dei consumi elettrici, con una potenza installata di 79 GW a fine agosto. L’obiettivo per il 2030 è di raggiungere 131 GW e la traiettoria è positiva”. Paolo Arrigoni ha sottolineato come, accanto alle rinnovabili, un ruolo fondamentale sia giocato dall’efficienza energetica. Proprio in questa direzione si inserisce l’aggiornamento del Conto Termico, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e operativo dall’inizio del 2026: uno strumento da 900 milioni di euro l’anno, di cui 400 destinati alla Pubblica Amministrazione e 500 ai privati. Il nuovo quadro normativo prevede incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, ma anche per il settore terziario e i privati, che potranno beneficiare di contributi a fondo perduto per sostituire gli impianti di climatizzazione e migliorare l’efficienza dei consumi.

Paolo Arrigoni: “Obiettivi 2030 raggiungibili”

La convention di Confartigianato ha acceso i riflettori sui temi più rilevanti per il futuro delle micro e piccole imprese italiane: dalle ricadute dei cambiamenti climatici ai costi energetici, passando per le opportunità legate alle nuove tecnologie e al mix di fonti, rinnovabili e nucleare. Il confronto, arricchito da esperti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni e giornalisti, ha evidenziato come la transizione green rappresenti non solo una sfida, ma anche un’opportunità strategica per il Made in Italy. “Il paniere degli strumenti si allarga, e ci sono novità molto importanti – ha concluso Paolo Arrigoni – Dobbiamo essere positivi: l’Italia ha tutte le condizioni per centrare con successo gli obiettivi al 2030”.

lunedì 15 settembre 2025

Paolo Arrigoni: 1,33 miliardi di euro per l’efficienza energetica dell’edilizia residenziale pubblica

Al via la prima fase di contributi per la riqualificazione energetica di edifici pubblici, con scadenza al 29 settembre per la seconda finestra. Guidato da Paolo Arrigoni, il GSE gestisce 1,33 miliardi di euro del PNRR da erogare, con lo scopo di contrastare la povertà energetica e migliorarne l’efficientamento.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: i contributi per la riqualificazione energetica di edifici pubblici

“Oltre a contribuire alla riqualificazione e a rendere più efficienti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica — ha sottolineato il Presidente del GSE Paolo Arrigoni — attraverso l’erogazione di questi fondi sarà rafforzata l’azione di contrasto alla povertà energetica su cui il Governo sta lavorando”. Il Gestore dei Servizi Energetici, infatti, ha il compito di gestire i finanziamenti destinati alla riqualificazione energetica degli edifici residenziali pubblici e, per il 29 settembre, è prevista la scadenza per l’invio delle domande. Sotto la guida di Paolo Arrigoni, il GSE, con risorse del PNRR, distribuirà i fondi in due tranche: la prima include solo quegli edifici non riqualificati che non hanno ricevuto finanziamenti pubblici negli ultimi cinque anni; dal 6 ottobre al 30 aprile, invece, sarà avviata la seconda fase, con accesso a tutti gli altri interventi, compresi per coloro che non hanno inviato la domanda durante la prima fase.

Paolo Arrigoni: le finalità dell’operazione

“Gli interventi di efficienza energetica garantiranno, infatti, una maggior salubrità degli edifici e una riduzione drastica delle bollette per le famiglie grazie all’abbattimento dei costi di climatizzazione e riscaldamento”, ha sottolineato Paolo Arrigoni. Lo scopo dell’operazione è quello di incoraggiare gli investimenti privati e ottimizzare l’accesso ai contributi per le ristrutturazioni energetiche dell’edilizia pubblica (ERP), che apportino un miglioramento dell’efficienza energetica superiore o uguale al per cento. Sotto la guida di Paolo Arrigoni, il GSE può assegnare 1,33 miliardi di euro del PNRR su 1,38, come contributo a fondo perduto, in quanto soggetto attuatore della misura.

mercoledì 23 luglio 2025

La biografia professionale di Paolo Arrigoni, Presidente del GSE

Dal 9 marzo 2023, Paolo Arrigoni ricopre la carica di Presidente del GSE, l’ente sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile.

Paolo Arrigoni

L’esordio professionale di Paolo Arrigoni

Presidente del GSE da marzo 2023, Paolo Arrigoni nasce a Lecco il 14 giugno del 1964. Cresce a Calolziocorte, dove vive tutt’ora insieme alla moglie e alle figlie. Esordisce professionalmente a soli 16 anni come tecnico specializzato nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici industriali nella società attiva nel settore alimentare Casmar s.n.c. Consegue il diploma di Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche presso l’Istituto Professionale Statale Fiocchi di Lecco e nel 1992 si laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Due anni più tardi, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Ingegneri. Negli anni dell’università, insegna inizialmente come docente presso l’Istituto Pacinotti di Milano, mentre nel periodo che va dal 1992 al 2000 opera come Project Engineering del Servizio Controllo di Processo presso Italcementi Group di Bergamo. Nel 2000, avvia l’attività da libero professionista, offrendo servizi di progettazione e consulenza per impianti elettrici e di automazione nei settori civile, terziario e industriale.

Gli incarichi di Paolo Arrigoni fino alla presidenza del GSE e le esperienze in politica

Dal 2002 al 2005, Paolo Arrigoni è Consigliere di Amministrazione presso Nordcom S.p.A., società di FS attiva in ambito ICT, e dal 2003 al 2006 è Consigliere di Amministrazione per GRTN S.p.A., azienda responsabile della gestione della rete di trasmissione nazionale, poi cambiata in Gestore del Sistema Elettrico. A marzo 2023, viene nominato Presidente del GSE, la realtà subordinata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che si occupa della promozione di fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile. Nello stesso anno, diventa Membro dell’Advisory Board dell’AIN (associazione Italiana Nucleare). Nel corso della sua carriera, Paolo Arrigoni si è dedicato anche all’attività politica. Consigliere comunale nel 1998 e Assessore comunale con deleghe all’ambiente e alla viabilità nel 2000, è Sindaco di Calolziocorte per due mandati, dal 2003 al 2013. È stato, inoltre, consigliere provinciale di Lecco, capogruppo della Lega, Questore del Senato, membro della Commissione Ambiente e Territorio e membro del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR).

lunedì 30 giugno 2025

Paolo Arrigoni guida il GSE verso la transizione energetica sostenibile

Paolo Arrigoni: il GSE è al centro della trasformazione energetica in Italia. Con un approccio pragmatico e una chiara visione sulla sostenibilità, il Gestore sta potenziando le rinnovabili, promuovendo efficienza energetica e incentivando nuove soluzioni come le Comunità Energetiche Rinnovabili, con l’obiettivo di rendere l’Italia protagonista della transizione ecologica.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: il ruolo del GSE nella transizione energetica

Paolo Arrigoni, Presidente del GSE (Gestore dei servizi energetici) dal marzo 2023, ha intrapreso un percorso di leadership incentrato sulla sostenibilità. Nato a Lecco nel 1964, ha dedicato la sua carriera alla transizione energetica e alla promozione di politiche ambientali concrete. La sua esperienza ha trovato nel GSE il palcoscenico ideale per continuare a lavorare per un futuro energetico sostenibile e senza ideologie. Un approccio pragmatico che è diventato la sua firma, come evidenziato anche nel Roadshow del GSE “Diamo energia al cambiamento”. Questo viaggio divulgativo, che coinvolge scuole, cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni, ha già raggiunto 16 territori italiani e ha reso partecipi migliaia di studenti e centinaia di amministratori pubblici. "Il GSE incontra le scuole", "le imprese" e "le PA" sono i tre format che compongono l’iniziativa, mirata a promuovere l’efficienza energetica, l’autoproduzione e la sostenibilità ambientale. Paolo Arrigoni ha parlato a Catanzaro, lo scorso 22 maggio, ribadendo l’importanza di premiare i Comuni virtuosi e di attivare sportelli informativi per i cittadini.

Paolo Arrigoni, le sfide della sostenibilità energetica in Italia: il ruolo delle rinnovabili

Il GSE, sotto la guida di Paolo Arrigoni, sta affrontando la crescente domanda di energia rinnovabile in Italia. Se nel 2021 la capacità installata di impianti elettrici rinnovabili era di circa 1 GW, nel 2024 ha raggiunto 7,5 GW, con circa il 50% di questa capacità proveniente da impianti fotovoltaici. Nonostante un rallentamento nel 2024 dovuto alla fine dell’effetto Superbonus, i dati sono comunque incoraggianti: la capacità installata continua a crescere, sebbene con una preferenza per impianti commerciali rispetto a quelli residenziali. Parlando del futuro, Paolo Arrigoni ha sottolineato la necessità di accelerare le iniziative per l’eolico, a causa della ventosità non uniforme in Italia. Tuttavia, con la prossima apertura della procedura competitiva per il FER-X, che includerà l’eolico onshore, il manager è ottimista su un possibile slancio per questo settore. Il Presidente del GSE ha anche parlato delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), definendole come un “nuovo paradigma” di autoconsumo condiviso che sta prendendo piede, specialmente al Nord, ma che sta crescendo anche nel Sud. “Le CER riducono l’uso di fonti fossili e creano valore ambientale, sociale ed economico”.

giovedì 24 aprile 2025

Paolo Arrigoni: focus sul percorso del Presidente del GSE

Paolo Arrigoni entra a far parte del GSE nel 2003, quando l’azienda responsabile della gestione della rete di trasmissione nazionale era ancora chiamata GRTN. Da marzo 2023, ricopre il ruolo di Presidente, contribuendo a promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile nel Paese.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: gli studi, l’esordio professionale e i primi incarichi

Presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) dal 2023, Paolo Arrigoni nasce a Lecco nel giugno del 1964. Avvia la sua carriera professionale già all’età di 16 anni come tecnico specializzato nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici industriali all’interno di Casmar s.n.c., società attiva nel settore alimentare. Conseguito il diploma di Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche presso l’Istituto Professionale Statale Fiocchi di Lecco, frequenta il corso di laurea in Ingegneria Elettronica del Politecnico di Milano, concentrandosi soprattutto sull’automazione. Si laurea nel 1992 e si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Ingegneri. Durante il suo percorso universitario, svolge per un anno il ruolo di docente presso l’Istituto Pacinotti di Milano. Dopo la laurea, entra in Italcementi Group di Bergamo in qualità di Project Engineer per il Servizio Controllo di Processo. Solo tre anni più tardi, nel 2000, avvia l’attività da libero professionista, fornendo servizi di progettazione e consulenze per impianti elettrici e di automazione nei settori civile, terziario e industriale.

Paolo Arrigoni: l’ingresso nel GSE, l’attività politica e la nomina a Presidente

A febbraio 2002, Paolo Arrigoni è in NORDCOM S.p.A., società del Gruppo Ferrovie Nord attiva nel settore dell’ICT, con il ruolo di Consigliere di Amministrazione, mantenuto fino a marzo 2005. Tra luglio 2003 e febbraio 2006, assume lo stesso incarico per GRTN S.p.A., azienda responsabile della gestione della rete di trasmissione nazionale, successivamente ridenominata Gestore del Sistema Elettrico. Impegnato dal 1998 anche in ambito politico, è stato dapprima consigliere comunale, poi Assessore comunale con deleghe all’ambiente e alla viabilità e, infine, Sindaco di Calolziocorte (LC) per ben due mandati, dal 2003 al 2013. Ha inoltre ricoperto la carica di consigliere provinciale di Lecco dal 2004 al 2014. Capogruppo della Lega, nel 2013 viene eletto per la prima volta al Senato nella circoscrizione Lombardia. Durante la XVIII Legislatura è Questore del Senato, membro della Commissione Ambiente e Territorio e membro del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR). A marzo 2023, viene nominato Presidente del GSE S.p.A., l’ente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile.

domenica 13 aprile 2025

Direttiva “case green”, Paolo Arrigoni (GSE): servono obiettivi specifici

Il Presidente del GSE Paolo Arrigoni, intervenuto al Convegno annuale dell’Osservatorio sull’Efficienza Energetica, ha spiegato come attuare la direttiva UE “case green”: “Priorità alle prime case, all'edilizia residenziale pubblica e ad alloggi con classi energetiche basse”. Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: l’efficientamento energetico è fondamentale per abbattere le emissioni

Per raggiungere gli obiettivi europei di efficienza energetica al 2030 servono oltre 16 miliardi di euro all’anno di investimenti. Lo dice lo studio CESEF 2024 realizzato da AGICI, presentato in occasione dell’11° Convegno annuale dell’Osservatorio sull’Efficienza Energetica. La maggior parte degli investimenti servirebbero per raggiungere i target della direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD), con 13 miliardi annui necessari a realizzare interventi integrati su 2,2 milioni di edifici in sei anni. Dall’analisi è emerso che la combinazione tra efficienza energetica e fonti rinnovabili rappresenta il modo più efficace per decarbonizzare i consumi. Il Presidente del Gestore dei Servizi Energetici Paolo Arrigoni, tra gli ospiti dell’evento, ha sottolineato come il principio dell’energy efficiency first si stia ormai consolidando: “Ridurre i consumi attraverso una maggiore efficienza è essenziale per abbattere le emissioni, diminuire i consumi finali e ridurre la nostra dipendenza energetica”. Nei quattro modelli d’intervento analizzati nello studio – abitazioni unifamiliari, condomini, edifici pubblici e industria – viene fuori come l’integrazione tra misure edilizie e impiantistiche sia capace di ridurre sensibilmente consumi ed emissioni.

Paolo Arrigoni: investire in strumenti adeguati e competenze

Se si vuole recepire al meglio la direttiva “case green”, ha rimarcato Paolo Arrigoni, è necessario “attualizzarla con obiettivi specifici”, individuando gli strumenti e gli incentivi più adeguati. Secondo il Presidente del GSE, bisognerà dare "priorità alle prime case, all'edilizia residenziale pubblica e ad alloggi con classi energetiche basse, oltre che alle unità dove vivono famiglia con basso isee”. Il manager riconosce come il Governo italiano stia investendo nel settore. Lo dimostrano strumenti come Transizione 5.0, a supporto della twin transition delle imprese, e il Conto Termico 3.0, agevolazione che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica. “Tutte misure sostenute dal GSE”, ha evidenziato Paolo Arrigoni, che ha poi fatto luce anche su un altro importante aspetto. “Oltre agli strumenti – ha osservato – al nostro Paese servono competenze per essere protagonisti nella transizione. Per questo stiamo investendo molto in tal senso, nel supporto e nell’assistenza quando forniamo uno strumento nuovo”, come nel caso delle comunità energetiche.

lunedì 17 marzo 2025

Paolo Arrigoni: dalla progettazione elettrica alla guida del GSE

Paolo Arrigoni ha avviato la sua carriera come tecnico specializzato, laureandosi successivamente in Ingegneria Elettronica. Dopo esperienze in Italcementi e come libero professionista, ha ricoperto ruoli in Nordcom, GRTN e incarichi istituzionali. Dal 2023, è Presidente di GSE S.p.A. e membro dell’Advisory Board dell’AIN.

Paolo Arrigoni

La carriera professionale di Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni ha maturato la sua prima esperienza professionale a 16 anni – mentre proseguiva i suoi studi come Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche – ricoprendo l’incarico di tecnico specializzato nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici industriali presso Casmar S.n.c. In seguito, si è laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano nel 1992, concentrandosi particolarmente sull’automazione. Due anni dopo, è entrato a far parte dell’Albo dell’Ordine degli Ingegneri. Tra il 1992 e il 2000, presso Italcementi Group di Bergamo, ha assunto il ruolo di Project Engineer riguardo il Servizio Controllo di Processo. Paolo Arrigoni ha proseguito la sua carriera professionale come libero professionista, con focus nei servizi di progettazione e consulenza per impianti elettrici e di automazione nei settori civile, terziario e industriale.

Paolo Arrigoni: il percorso fino al ruolo di Presidente del GSE

Accanto alle attività da libero professionista, Paolo Arrigoni è stato membro del Consiglio di Amministrazione di NORDCOM S.p.A., controllata del Gruppo Ferrovie Nord attiva nell’ambito ICT, dal 2002 al 2005, e di GRTN S.p.A., società responsabile del controllo della rete di trasmissione nazionale, poi ridenominata Gestore del Sistema Elettrico, dal 2003 al 2006. Successivamente, ha ricoperto incarichi istituzionali di carattere politico di graduale responsabilità, in ambito comunale, provinciale e poi nazionale, dal 1998 al 2022, venendo nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2005. Dal 2023, Paolo Arrigoni è Presidente di GSE S.p.A., subordinata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il compito di promuovere le fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile. Nello stesso anno, è diventato anche Membro dell’Advisory Board dell’AIN (Associazione Italiana Nucleare).

lunedì 3 marzo 2025

Paolo Arrigoni: energia rinnovabile in Italia oggi

Genova accoglie un nuovo tassello del road show del GSE, puntando l’attenzione sulla crescita del fotovoltaico e sulle strategie nazionali per la transizione energetica. Paolo Arrigoni ha condiviso le sue idee su nucleare, biometano e opportunità che coinvolgono pubbliche amministrazioni e imprese. Un quadro di crescita comune.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: l’impegno del GSE nella svolta energetica

Nel corso di un incontro a Genova, il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha presentato i recenti dati sulla produzione fotovoltaica in Liguria, evidenziando un incremento del 19% nel numero degli impianti e un +24% nella potenza installata nel 2024. Un risultato che testimonia l’interesse crescente verso la transizione energetica, non solo tra le 200 pubbliche amministrazioni già assistite, ma anche tra quasi 29mila operatori registrati nella piattaforma del GSE. Il Presidente Paolo Arrigoni ha sottolineato la necessità di fare rete con studenti, Comuni e imprese, offrendo strumenti di incentivazione e servizi specifici. In merito all’opportunità di integrare fonti rinnovabili e nucleare, le idee del GSE si basano sulla sicurezza del sistema e sulla riduzione del costo dell’energia. Come emerso durante il dialogo con la stampa, uno dei punti più delicati riguarda l’eliminazione progressiva del gas nel mix energetico. In tal senso, “per tre motivi. Primo perché c’è un tema di competitività che è molto importante, il prezzo dell’energia nel nostro Paese è alto con un gap pesante nei confronti di Francia e Germania, alto per le famiglie ma soprattutto per le imprese. La seconda ragione è che il binomio nucleare-rinnovabili è la strada giusta. Vento e sole sono intermittenti, mentre il sistema energetico presuppone la sicurezza. Oggi il carico di base lo forniscono le centrali a gas, ma se vogliamo eliminare il gas per decarbonizzare non potremo fare a meno del nucleare. La terza ragione per cui affermo che il nucleare è la strada giusta – conclude Paolo Arrigoni – è perché constato che la decarbonizzazione sta rilanciando il nucleare in tutto il mondo, poiché tra tutte le tecnologie di generazione elettrica è quello che possiede la minore intensità carbonica: il percorso è inevitabile”.

Paolo Arrigoni (GSE), le nuove prospettive energetiche: biometano, trasporti e fonti alternative

L’evento a Genova ha anche focalizzato l’attenzione sulla decarbonizzazione dei settori maggiormente impattanti, come il trasporto marittimo e quello aereo. Si è discusso di Gas Naturale Liquefatto (GnL) e di biometano, considerati possibili soluzioni a breve termine per ridurre le emissioni. Dal punto di vista operativo, il GSE sta gestendo due meccanismi di incentivazione dedicati proprio alla produzione di biometano, favorendone la crescita e puntando a impianti capaci di generare oltre 2 miliardi di metri cubi. In proiezione europea, l’obiettivo è raggiungere i 35 miliardi di metri cubi entro il 2030, con un traguardo di 5 miliardi destinati all’Italia. Nel corso dell’incontro, è emersa la volontà di mantenere una neutralità tecnologica, lasciando aperta la possibilità di sfruttare diverse soluzioni a seconda dei contesti e delle risorse territoriali disponibili. “Di biometano il GSE si occupa attivamente sostenendo la produzione. Il biometano ha la molecola del gas fossile ma è prodotto dall’economia circolare: rifiuti organici, scarti vegetali e dell’industria agro-alimentare. Stiamo gestendo due meccanismi di incentivazione per la realizzazione in Italia di impianti a biometano, nuovi oppure trasformazioni di impianti biogas. Abbiamo già assegnato incentivi a impianti che hanno una capacità potenziale di oltre 2 miliardi di metri cubi di biometano. Una parte di questi si sono candidati a produrre biognl, quindi gas naturale liquido prodotto da biometano. L’Europa si è data l’obiettivo di produrre, entro il 2030, 35 miliardi di metri cubi di biometano e di questi 5 miliardi sono i metri cubi che dovrà produrre l’Italia”, ha evidenziato Paolo Arrigoni, ribadendo che la scelta delle infrastrutture e dei sistemi di stoccaggio rimane un tema fondamentale per il futuro energetico del Paese. Regione Liguria, infine, sta valutando anche l’energia generata dal moto ondoso, aprendo a scenari meno convenzionali ma potenzialmente capaci di rafforzare ulteriormente il panorama delle energie rinnovabili.

lunedì 16 settembre 2024

Paolo Arrigoni e l’Agenda del GSE per il 2030: “Verso un’economia decarbonizzata”

Riconfermando Paolo Arrigoni come Presidente, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha ribadito il suo impegno per la sostenibilità, guardando verso gli ambiziosi obiettivi di neutralità climatica entro il 2050.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni riconfermato Presidente del GSE in virtù degli eccellenti risultati conseguiti

L’ingegnere Paolo Arrigoni è stato riconfermato come Presidente del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), assumendo dunque nuovamente un ruolo di grande responsabilità nello sviluppo del sistema energetico italiano. Il manager ha già dimostrato la sua competenza durante il mandato precedente, guidando il GSE verso il raggiungimento di importanti traguardi nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica: successi importanti, in virtù dei quali l’Assemblea degli Azionisti ha rinnovato la fiducia al Presidente. Uno dei principali obiettivi del mandato di Paolo Arrigoni sarà il raggiungimento degli impegni previsti dall'Agenda 2030 e dal Green Deal europeo. Il Bilancio del 2023 del GSE ha indicato un significativo miglioramento rispetto all'anno precedente, registrando un utile di oltre 15 milioni di euro, in crescita di quasi 10 milioni rispetto al 2022. Questo risultato positivo riflette la solida gestione finanziaria e l'efficace implementazione delle strategie aziendali, focalizzate sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. Il miglioramento della redditività, attestata al 22%, e il contributo delle società controllate, che hanno portato a un fatturato consolidato di oltre 56 miliardi di euro, affermano ulteriormente il ruolo cruciale del GSE nel promuovere la sostenibilità e la transizione energetica in Italia.

Le dichiarazioni del Presidente Paolo Arrigoni dopo la conferma

In seguito alla riconferma, Paolo Arrigoni ha espresso gratitudine per la fiducia conferitagli da CdA, attribuendola ai notevoli risultati finanziari ed ecologici conseguiti dal Gestore nel corso del suo mandato: “Penso che, nella riconferma, abbia pagato il lavoro fatto da me e dal CdA uscente. Siamo stati nominati in corso di mandato, esattamente un anno e mezzo fa e ora è arrivata la riconferma” Il manager ha anticipato alcune delle prossime mosse attraverso le quali il GSE si avvicinerà ai suoi obiettivi di sviluppo e sostenibilità: “Nel corso del triennio ci sarà molto da fare, in particolare con riferimento alla transizione energetica e al tema della sostenibilità, sempre più al centro delle strategie dei Paesi e anche del Governo italiano, di cui GSE rappresenta un braccio operativo. Siamo garanti e promotori dello sviluppo sostenibile del Paese, gestiamo i meccanismi di incentivazione per lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficientamento energetico, oltre che della mobilità sostenibile”.

lunedì 8 luglio 2024

Sfide e progressi nel settore energetico: intervista a Paolo Arrigoni, Presidente del GSE

In una recente intervista, Paolo Arrigoni, Presidente del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), l’ente nazionale che promuove lo sviluppo sostenibile e gestisce gli strumenti di sostegno alle fonti rinnovabili e all'efficienza energetica, ha parlato delle sfide e delle opportunità nel settore energetico del Paese, delineando una visione articolata e ottimistica per il futuro.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: situazione attuale e obiettivi futuri

Al quesito su come l’Italia si posizioni nel panorama energetico attuale, Paolo Arrigoni ha evidenziato progressi significativi: “L’Italia ha quasi raggiunto gli obiettivi energetici del 2020. Tuttavia, con l’aumento delle ambizioni al 2030 a seguito di recenti eventi geopolitici e delle sfide legate al costo dell’energia, la Commissione Europea ha ridefinito gli obiettivi, richiedendo un impegno rinnovato da parte di tutto il Paese”. Da qui nasce l’importanza fondamentale dell’azione collettiva: imprese, amministrazioni pubbliche e cittadini devono unirsi nella transizione energetica per affrontare i cambiamenti climatici e preservare la biodiversità. A tale proposito, il GSE ha il compito di gestire diversi strumenti di incentivazione messi in campo dal Governo per l’efficientamento energetico, per lo sviluppo delle rinnovabili e per produrre biometano. Un esempio concreto è l’impianto di biometano di BelAgri a Candela, che rappresenta un modello di economia circolare capace di trasformare i rifiuti in risorsa preziosa. È inoltre cruciale per decarbonizzare i trasporti e il settore industriale, ha rimarcato Paolo Arrigoni confermando l’impegno del GSE nel supportare e collaborare con sindaci e imprese.

Il futuro dell’eolico offshore e le prospettive sull’energia nucleare: la visione di Paolo Arrigoni

Per quanto riguarda la geotermia e l’eolico offshore, Paolo Arrigoni ha confermato progetti in fase di sviluppo. Queste tecnologie comportano costi significativi e gli investitori necessitano di un sostegno finanziario da parte dello Stato per rendere economicamente sostenibili tali investimenti. Il Governo italiano sta quindi per introdurre il cosiddetto FER-2, il decreto che prevede meccanismi di incentivazione specifici per promuovere lo sviluppo della geotermia e dell’eolico offshore. L’obiettivo è quello di approvare il provvedimento nei prossimi mesi: dopodiché, il GSE sarà incaricato di gestire le procedure per assegnare tali incentivi. Sul tema dell’energia nucleare come possibile alternativa, Paolo Arrigoni ritiene che l'energia dell'atomo, da sviluppare con le rinnovabili, sia una necessità per la decarbonizzazione e per il contrasto ai cambiamenti climatici, per la sicurezza del sistema energetico, per la riduzione dell'elevata dipendenza energetica del Paese e per il contenimento dei costi dell'energia. Attualmente, prioritario è infatti ridurre l’uso di combustibili fossili, con un focus sul fotovoltaico e sull’eolico. Queste tecnologie dipendono però dalle condizioni meteorologiche e non possono garantire un approvvigionamento costante di energia. Oggi “serve una tecnologia che accompagni lo sviluppo delle rinnovabili. Questa tecnologia oggi è garantita dal gas, che è un fossile, ma è meno inquinante rispetto al carbone e al petrolio”. Il Presidente del GSE ha quindi concluso sottolineando l’importanza di una transizione energetica bilanciata: “Dobbiamo equilibrare l’adozione delle rinnovabili con soluzioni realistiche per garantire la sicurezza energetica del Paese. Il nucleare potrebbe rappresentare una soluzione a emissioni zero nell’ambito della decarbonizzazione”.

lunedì 24 giugno 2024

Paolo Arrigoni, il ruolo sociale delle CER: l’analisi del Presidente del GSE

Paolo Arrigoni, Presidente del Gestore dei Servizi Energetici, ha presentato, insieme al Cardinale Matteo Zuppi e al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, un importante vademecum incentrato sulle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) e su come le parrocchie possano incentivarne la creazione, contribuendo tanto alla tutela dell’ambiente quanto al sostegno economico e sociale alle famiglie svantaggiate.

Paolo Arrigoni

Il Presidente del GSE Paolo Arrigoni incontra il Cardinale Zuppi e il Ministro Pichetto Fratin per presentare il vademecum per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Il Cardinale Matteo Zuppi ha ringraziato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e l’ingegnere Paolo Arrigoni, Presidente del GSE, per l’importante contributo che hanno dato nella stesura del vademecum per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), rilevante documento che delinea i passaggi attraverso cui costituire una CER, dando anche un inedito ruolo agli enti religiosi nel crearle e promuoverle. Il Cardinale Zuppi ha sottolineato come la tutela dell’ambiente rappresenti un obiettivo principale per la Chiesa, come del resto sostenuto anche nell’Enciclica di Papa Francesco Laudato si’. Le parrocchie costituiscono, inoltre, un interlocutore privilegiato per la formazione delle CER, in quanto, come attori di primo piano nella vita sociale di quartieri e paesi, possono svolgere un fondamentale ruolo di aggregatore della collettività. Il vademecum, in questo senso, funge come una preziosa guida per gli enti ecclesiastici su come formare un CER e contribuire, dunque, alla difesa del creato.

Gli enti religiosi come promotori delle CER e la lotta alla povertà energetica: l’analisi di Paolo Arrigoni

Nel corso dell’incontro, Paolo Arrigoni ha illustrato come le CER siano coerenti con gli obiettivi della Chiesa non solo in quanto forte contributo alla sostenibilità, ma anche perché permettono agli enti religiosi di perseguire con maggiore vigore anche le loro finalità sociali di sostegno alle comunità. “Le Comunità Energetiche Rinnovabili hanno finalità sociali, oltre che economiche e ambientali”, ha dichiarato il Presidente. “In questo senso è da salutare con favore il sostegno che può arrivare dagli enti religiosi”. La prospettiva di profitti derivati dal surplus energetico generato dalle CER può avere, secondo Paolo Arrigoni, numerosi ambiti di applicazione: sgravare la bolletta dei cittadini in difficoltà economiche, ma anche investire nuove risorse nelle sedi delle parrocchie e finanziare altri progetti. “Le CER rappresentano inoltre una misura importante di contrasto alla povertà energetica”, ha affermato: “Possono permettere alle Diocesi non solo di destinare risorse economiche alle famiglie in difficoltà, ma anche di migliorare luoghi parrocchiali dedicati alla socialità”.

lunedì 27 maggio 2024

Paolo Arrigoni, una carriera di successo

Presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), Paolo Arrigoni si è laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano.  

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: i primi incarichi professionali

Nato a Lecco nel 1964, Paolo Arrigoni, dopo aver completato il servizio come Ufficiale di Complemento nell’arma di artiglieria presso la caserma Santa Barbara di Milano, si laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano nel 1992, aprendo le porte a una carriera di successo. I primi passi del suo percorso lo hanno visto entrare a far parte del mondo dell’ingegneria presso Italcementi Group, dove ha ricoperto il ruolo di Project Engineer, concentrando la sua esperienza nell’automazione e nel controllo dei processi industriali. Successivamente è passato al lavoro come libero professionista nell’ambito della consulenza e della progettazione di impianti elettrici e di automazione, operando a stretto contatto con settori civili, terziari e industriali. Nel corso della sua carriera, Paolo Arrigoni ha abbracciato anche l’impegno politico, prima come Consigliere Comunale e poi come Assessore con importanti deleghe relative all’ecologia, all’ambiente, alla viabilità e ai trasporti nel Comune di Calolziocorte. Nel 2005, grazie alla sua dedizione e competenza, è stato insignito del riconoscimento come Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana durante il mandato come Consigliere di Amministrazione di GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale).

Paolo Arrigoni: tra politica e impegno per il futuro sostenibile

La sua influenza e il suo impegno politico si sono estesi oltre i confini comunali e provinciali, portandolo a diventare Senatore della Repubblica nel 2013, con una riconferma nel 2018. Durante il suo mandato al Senato, Paolo Arrigoni ha dimostrato una profonda dedizione per le questioni ambientali ed energetiche, ottenendo importanti incarichi all’interno della Commissione permanente Territorio, Ambiente e Beni ambientali, nonché come Questore del Senato e membro del COPASIR. Dal febbraio 2002 al marzo 2005, è Consigliere di Amministrazione della Società NORDCOM S.p.A. del gruppo Ferrovie Nord, attiva nel settore ICT (Information Comunication Technology). Dal luglio 2003 al febbraio 2006, è Consigliere di Amministrazione di GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale). Nel marzo del 2023, Paolo Arrigoni ha assunto il ruolo di Presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), un’azienda pubblica dedicata alla promozione e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile. Parallelamente al suo ruolo in GSE, è diventato membro dell’Advisory Board dell’Associazione Italiana Nucleare (AIN).

lunedì 13 maggio 2024

Paolo Arrigoni, Presidente del GSE, spiega i benefici dell’energia geotermica

L’Italia è un Paese dalle eccezionali potenzialità nell’ambito dell’energia geotermica: lo ha spiegato Paolo Arrigoni, Presidente del Gestore dei Servizi Energetici che, nel corso della conferenza “Geotermia: dal calore del sottosuolo arriva la nuova rivoluzione verde. Una fonte inesauribile da incentivare per la transizione energetica dell'Italia”, ha illustrato le virtù di questa fonte rinnovabile.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: “Ecco perché l’energia geotermica è strategica per l’Italia”

Il futuro energetico dell’Italia è nel geotermico: ne è convinto Paolo Arrigoni, Presidente del Gestore dei Servizi Energetici, che è intervenuto in occasione della conferenza “Geotermia: dal calore del sottosuolo arriva la nuova rivoluzione verde. Una fonte inesauribile da incentivare per la transizione energetica dell'Italia”, organizzata da FRI-EL GEO S.r.l. e da Rete Geotermica nel contesto della Planet Week. Nel corso del convegno, il Presidente del GSE e altre personalità illustri nel settore dell’energia hanno esplorato i numerosi vantaggi che caratterizzano questa particolare fonte rinnovabile: innanzitutto, la potenzialità di generazione inesauribile e illimitata. Poi “la capacità degli impianti di superare le 7.000 ore/anno di funzionamento”. Ma anche la sostenibilità: la geotermia, infatti, non produce emissioni inquinanti. Infine, la natura programmabile e non-intermittente, che la differenzia dalle altre fonti rinnovabili che, come l’energia eolica e solare, dipendono da fattori climatici. Ma non mancano le sfide: secondo Paolo Arrigoni, la geotermia presenta anche dei limiti, quali “il costo di generazione elettrica, l’elevato rischio di esplorazione iniziale e la complessità normativa.” Criticità che non impediscono alle istituzioni europee, tuttavia, di guardare a questa modalità di produzione di energia con crescente interesse.

Paolo Arrigoni: “La geotermia è una componente strategica assolutamente indispensabile per la sicurezza del sistema energetico”

Nel suo intervento, Paolo Arrigoni ha messo in evidenza come l’energia geotermica possa svolgere un ruolo fondamentale nell’assicurare la sicurezza energetica del Paese: “La geotermia è una componente strategica assolutamente indispensabile per la sicurezza del sistema energetico e anche per un'auspicata riduzione della dipendenza energetica del nostro Paese”. Secondo il Presidente del GSE, l’Italia è peraltro già in notevole vantaggio rispetto ai partner europei. Non a caso, il GSE sta promuovendo importanti modifiche nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, al fine di sviluppare ulteriormente le potenzialità della geotermia: "Nella proposta di revisione del PNIEC si prevede sul fronte della generazione elettrica un aumento a 8 terawattora dagli attuali 6 di energia elettrica prodotta dalla geotermia su un totale di circa 300 terawattora consumati, e quindi un aumento al 2030 del 33%. Gli operatori del settore, che sono molto attenti, hanno molti progetti in cantiere: è possibile pensare a un ulteriore aumento di capacità installata e anche di generazione elettrica”.

lunedì 29 aprile 2024

Paolo Arrigoni, la strategia per la decarbonizzazione: le “quattro gambe” del GSE

Il GSE, società guidata da Paolo Arrigoni, è tra i maggiori abilitatori della transizione energetica del Paese: attraverso una vasta gamma di servizi e strategie, il Gestore dei Servizi Energetici promuove la creazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni, l’impegno del GSE per la sostenibilità tra rinnovabili ed efficientamento energetico

Accompagnare il Paese verso il superamento degli ambiziosi obiettivi europei in termini di energie rinnovabili: questo è lo scopo del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che, sotto la guida del Presidente Paolo Arrigoni, ha dato il via a un’imponente serie di investimenti volti a promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili e rafforzare l’efficientamento energetico. Un aspetto vitale in questa strategia è giocato dalle Comunità Energetiche Rinnovabili, ossia associazioni di cittadini che si accordano per creare impianti energetici green al fine di autoprodurre l’energia che consumano, o persino venderne il surplus. Il GSE ha lanciato tre portali online che permettono di gestire le richieste in modo estremamente efficiente, abilitando dunque la creazione di “centinaia, se non migliaia” nuove CER. Altrettanto centrale, secondo Paolo Arrigoni, è tuttavia lavorare sull’efficienza energetica, riducendo gli sprechi e creando nuove infrastrutture di gestione e accumulo: “Si sta sempre più affermando il principio dell’efficientamento energetico come first fuel perché fare efficientamento energetico significa, a parità di servizi erogati, ridurre i consumi, le bollette e la domanda complessiva di energia quindi le emissioni della CO2. Il driver dell’efficientamento energetico rappresenta al pari delle rinnovabili, o forse di più, un driver su cui bisogna investire per centrare l’obiettivo finale del net zero al 2050.”

Le “quattro gambe” del GSE spiegate da Paolo Arrigoni

La strategia operativa del GSE si articola su quattro principali pilastri, descritti da Paolo Arrigoni come le "quattro gambe" su cui si basa l’intero processo di decarbonizzazione nazionale. Il primo è il monitoraggio, che include la raccolta e l'analisi di dati per valutare costantemente i progressi dell'Italia rispetto agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Il secondo riguarda l'operatività, ossia la gestione attiva dei meccanismi di incentivazione e di finanziamento per le rinnovabili e l'efficienza energetica. Il terzo pilastro è il supporto, che si concretizza nell'assistenza tecnica e amministrativa offerta a Comuni e imprese per sviluppare e realizzare progetti di decarbonizzazione. Infine, la promozione, che si focalizza su attività di comunicazione e sensibilizzazione, essenziali per coinvolgere attivamente la popolazione e le imprese nel processo di transizione energetica. Una strategia complessa e sfaccettata, che punta a rafforzare la sostenibilità del Paese in un’ottica olistica.