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Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Recchi. Mostra tutti i post
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mercoledì 22 febbraio 2017

Top Manager: Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, interviene alla LUISS Business School

Il Presidente Esecutivo di Telecom Italia Giuseppe Recchi ha parlato agli studenti dei Master specialistici della LUISS Business School, portando l'esperienza acquisita alla guida di alcune delle più importanti aziende affermate a livello internazionale.
Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia


Giuseppe Recchi: l'intervento del Presidente Esecutivo di Telecom Italia alla LUISS Business School

La crescita dell'azienda è legata alla crescita delle persone. Lo ha detto il Presidente Esecutivo di Telecom Italia Giuseppe Recchi agli studenti dei Master specialistici della LUISS Business School nel corso di un incontro del ciclo L4T (Leader for Talent), che l'ente organizza ospitando personalità di spicco del mondo aziendale. Durante l'evento, svoltosi il 29 novembre, il Top Manager ha ripercorso la sua carriera, raccontando ai ragazzi l'esperienza acquisita alla guida di diverse realtà consolidate a livello internazionale. Costruire relazioni con le persone in azienda per conoscerne la storia e lavorare sulla sua identità è un aspetto che ogni dirigente deve avere ben in mente secondo il Presidente Giuseppe Recchi, che ha inoltre sottolineato l'importanza della buona formazione: leggere i cambiamenti della società serve infatti a capire dove è meglio investire per diventare i protagonisti di una trasformazione epocale. La leadership infatti non deriva da arrivismo e utilitarismo: il leader deve farsi portavoce di una storia aziendale che è frutto di quelle individuali delle persone che ne fanno parte, portate avanti nel pieno rispetto dell'etica e delle regole vigenti.

Telecom Italia: il percorso professionale del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi

Presidente Esecutivo di Telecom Italia da aprile 2014, Giuseppe Recchi cresce professionalmente all'interno di Recchi Costruzioni Generali, azienda specializzata nella costruzione di grandi infrastrutture pubbliche in diversi Paesi. Nel 1999 entra in General Electric, dove lavora per dodici anni ricoprendo numerosi incarichi negli Stati Uniti e in Europa. Successivamente è Amministratore Delegato di GE South Europe. Dal 2011 al 2014 è Presidente di Eni, il più giovane nella storia del gruppo dopo il fondatore Enrico Mattei. È inoltre Consigliere di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. e dell'Istituto Europeo di Oncologia. Giuseppe Recchi è laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino e nel corso della sua carriera ha insegnato Corporate Finance presso l'Università del capoluogo piemontese.

Iniziativa Fondazione Tim: il Presidente Giuseppe Recchi intervistato da Il Corriere della Sera

In programma un progetto innovativo per valorizzare uno dei beni italiani più importanti: Giuseppe Recchi, Presidente di Fondazione Tim, descrive l'iniziativa relativa al restauro del Mausoleo di Augusto a Roma.

Giuseppe Recchi annuncia un progetto a Roma di Fondazione Tim

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaGiuseppe Recchi si fa promotore di un progetto innovativo nella città di Roma. Intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente di Telecom Italia presenta l'iniziativa che avrà luogo intorno al Mausoleo di Augusto, reperto rivalorizzato in seguito alla celebrazione del bimillenario della morte del primo imperatore romano. Parte di un progetto da realizzare in seno a Fondazione Tim, l'idea prevede lo sfruttamento della superficie tondeggiante del mausoleo per la proiezione di un video della durata di venti minuti, durante i quali verrà raccontata la storia di Roma. La realizzazione di tale video vedrà coinvolto un importante regista italiano, nonché compositori d'eccezione per la colonna sonora. L'iniziativa, dichiara Giuseppe Recchi sul portale de Il Corriere della Sera, fa parte di un più ampio progetto che ha come fine ultimo quello di rendere differente la modalità di fruizione dei beni che compongono il patrimonio culturale italiano, utilizzando in maniera virtuosa le risorse offerte da Fondazione Tim. Queste infatti consentono l'utilizzo strategico delle tecnologie digitali, oltre alla possibilità di realizzare imprese no-profit che siano in grado di autosostenersi e divenire quindi competitive, modello che va a sostituire le dinamiche della sponsorizzazione. È dunque lo spirito di mecenatismo a muovere le intenzioni della Fondazione appartenente a Telecom Italia, in quanto promotrice di cultura, digitale e non.

Giuseppe Recchi: Presidente di Fondazione Tim

Giuseppe Recchi è Presidente di Fondazione Tim dal luglio del 2014. Nell'aprile dello stesso anno è stato nominato, da parte degli azionisti di Telecom Italia, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ultima tappa della carriera del professionista piemontese. Questa ha infatti preso le mosse dalla Laurea in Ingegneria conseguita presso il Politecnico di Torino, titolo che gli consente l'accesso alla società di famiglia, impresa che opera nelle infrastrutture e opere pubbliche in campo nazionale e internazionale. Nel 1994 giunge negli Stati Uniti con l'incarico di Presidente Esecutivo della filiale locale Recchi America Inc. ed è proprio in questo territorio che vive la prima importante svolta professionale: nel 1999 entra a far parte di General Electric, divenendo nel 2004 Presidente della filiale italiana. Nominato in seguito Amministratore Delegato di GE South Europe, Giuseppe Recchi ricopre tale ruolo sino al 2011, quando il Gruppo Eni lo elegge come Presidente.

mercoledì 6 aprile 2016

Giuseppe Recchi e il progresso: il Presidente di Telecom Italiafirma un articolo per il portale “Le Macchine Volanti”

Le Macchine Volanti vuole essere un portale che offre un'occasione per riflettere sui temi connessi all'innovazione e alla cultura digitale. Tra i vari contributi scritti troviamo quello del Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, che spiega gli obiettivi delle Lezioni sul progresso, istituite dalla Fondazione Telecom Italia.

Il progresso spiegato dal Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, su "Le Macchine Volanti"

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia"Ogni giorno siamo investiti da messaggi negativi. I cittadini occidentali hanno bisogno di una società in grado di offrire certezze e sicurezza, vista l'esistenza di un clima di paura alimentato da avvenimenti recenti, a cui si aggiunge l'elevata disoccupazione, che colpisce in particolare i giovani. Per tutte queste ragioni siamo preoccupati per il loro futuro e chiediamo misure straordinarie ai nostri governi". Così scrive il presidente di Telecom Italia sul portale Le Macchine Volanti, mettendo però in luce che "non abbiamo mai vissuto così bene e così a lungo. I nostri ragazzi vengono spinti a stare al passo con l'evoluzione della tecnologia, comprando di frequente nuovi modelli di smartphone, ma ancora non riusciamo a renderci conto che si tratta di una novità assoluta, nel percorso dell'umanità. Il genio e la creatività ci sono sempre stati, ma le idee faticavano a concretizzarsi. Con la rivoluzione industriale, il progresso ha subito una forte spinta in avanti. Anche i nonni, che hanno visto il susseguirsi di tutte le innovazioni tecnologiche del XX° secolo, dalla radio ai viaggi in aereo, dalla diffusione delle automobili alla televisione, oggi sono in grado di usare un tablet per informarsi o fare videochiamate".

Le Lezioni sul Progresso della Fondazione Telecom Italia

La Fondazione Telecom Italia è stata istituita con l'obiettivo di aiutare la società italiana ad essere più solidale e dinamica, più consapevole e in grado di offrire opportunità. "Le Lezioni sul progresso vogliono sfidare la diffidenza insita nel nostro Paese verso la cultura scientifica. Un problema a cui vorremmo ovviare partendo dai giovani, avvicinandoli ad ambiti disciplinari che possono sembrargli lontani e di cui potrebbero essere protagonisti". Ma come veicolare questo messaggio? Sul portale Le Macchine Volanti, il Presidente Giuseppe Recchi espone l'idea di chiedere a figure provenienti dal mondo dello spettacolo di fare da mediatori al fianco dei rappresentanti di comunità accademiche e scientifiche, dando così voce a dubbi e perplessità del pubblico, aiutandolo a superare la paura del nuovo. Le Lezioni su argomenti come robotica, politica, neuroscienze, genetica, nutrizione e OGM sono state accolte in maniera entusiasta dalle scuole superiori di Roma, grazie al lavoro dello staff della Fondazione. Ora le Lezioni di sposteranno da Roma a Milano, rimanendo accessibili a tutti online, proponendosi di offrire idee e spunti alle scuole superiori su tutto il territorio nazionale. "Siamo orgogliosi del nostro entusiasmo per il progresso e ci auguriamo sia contagioso", conclude il numero uno di Telecom Italia Giuseppe Recchi.

martedì 19 gennaio 2016

Joel Mokyr firma un articolo per il portale di Telecom Italia dedicato a innovazione, cultura e digitale

Il progresso tecnologico prosegue su un binario sempre più spersonalizzante, ma paradossalmente sempre più vicino alla vita di ognuno di noi. Gli effetti negativi ad esso connessi rischiano di renderlo un "nemico" dell'uomo, divisivo e quasi "classista"?

L'uomo e il futuro della tecnologia: Joel Mokyr per il portale di Telecom Italia Macchine Volanti

A porsi questa domanda, cercando una risposta, ci ha pensato con un articolo l'economista israeliano Joel Mokyr, gradito ospite del portale Macchine Volanti, dedicato a innovazione e cultura digitale, ideato da Telecom Italia, gruppo leader nella telefonia e nella digital communication guidato da Giuseppe Recchi. Ad una fase storica in cui il fiorire della tecnica e la luce rappresentata dalle scoperte scientifiche hanno contribuito a un superlativo miglioramento delle condizioni di vita dell'uomo, giunti nel ventunesimo secolo una riflessione sul ruolo trasversale della tecnologia e sul suo impatto sull'uomo appare, secondo Mokyr, d'obbligo. Persino l'economia stenta ora a star dietro alle innovazioni portate da quel settore dei servizi che, potenziato massicciamente dall'esplosione dell'information communication technology, ora sfugge ai vecchi modelli economici di misurazione dello sviluppo concepiti nel Novecento e basati su materie prime e statistiche annesse. Si dirà, afferma l'autore, che la tecnologia sta avendo un effetto socialmente sempre più disgregante, nella programmazione del nostro tempo dedicato al lavoro e alla vita privata. Da un lato, riprendendo l'esempio basato sulle innovazioni tecnologiche legate ai servizi, pochi professionisti elaborano oggi una miriade di prodotti tramite processi e conoscenze molto complesse ma fruibili da un ampio panorama di persone (smarthphone, connettività, informazioni). Un aspetto che accentua le differenze nella capacità di accesso, ben riassunte nel concetto di digital divide. Allo stesso modo la tecnologia ha offerto spesso degli effetti indesiderati, collaterali e non previsti: l'effetto serra per l'uso di combustibili fossili, la tossicità dell'amianto, innovativo perché ignifugo o il piombo nel carburante come additivo anti detonante. Un motivo per arrestare il progresso tecnologico al livello attuale? Nient'affatto, anzi la storia insegna che la tecnologia è spesso casuale e disordinata nelle sue scoperte e che la staffetta messa in atto con la scienza consente di migliorare anche quanto già realizzato, contenendo o eliminando gli aspetti indesiderati. Un lato questo senz'altro auspicabile e che rappresenta il primo stimolo alla crescita economica del futuro.

Le firme di prestigio del portale Macchine Volanti

Joel Mokyr è solo una delle ultime firme di prestigio del portale Macchine Volanti, lanciato a inizio settembre da Telecom Italia, società guidata dal Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi. Il progetto, nato per dare spazio ai temi del digitale, della cultura e dell'innovazione rientra nei piani della comunicazione web del Gruppo, che punta sempre più a riempire la rete di contenuti per consolidare la brand identity e fidelizzare un pubblico multipiattaforma. Macchine Volanti si pone dunque come luogo di riflessione sui contenuti digitali e sul cambiamento dei suoi fruitori, come descritto dal Presidente Esecutivo di Telecom Italia nel primo editoriale. Un vero e proprio laboratorio di idee, guidato dal noto blogger Massimo Mantellini con l'obiettivo di raccogliere e approfondire contenuti e argomentazioni, con un'esposizione ricca di riferimenti culturali, sociali e tecnologici, senza limitare alcun tipo di ragionamento. Ed è appunto così anche nell'articolo dell'economista israeliano pubblicato di recente, esperto di storia economica alla Northwestern University e specializzato sui temi economici legati al cambiamento tecnologico e alla popolazione.

venerdì 11 dicembre 2015

Digital Day: il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, tra gli ospiti

La centralità del digitale per il Paese: questo l'argomento del Digital Day di Venaria Reale, manifestazione che ha visto la partecipazione di importanti esponenti istituzionali e di settore, tra i quali Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Day di Venaria Reale

Digital Day, Venaria RealeSi è svolto il 21 novembre 2015, nel contesto della Reggia di Venaria Reale di Torino, il Digital Day, incontro rivolto a personalità illustri e a rappresentanti delle istituzioni al fine di creare dibattito intorno al tema della digitalizzazione del Paese, processo per il quale l'Italia necessita di uno specifico piano di azione, per potersi allineare alla media dei standard comunitari e compiere quindi un decisivo passo in avanti sulla via dell'evoluzione digitale. Fondamentale risulta essere l'apporto delle Istituzioni, sia a livello locale che nazionale; alla manifestazione ha preso parte anche il Premier Matteo Renzi, che ha rassicurato sull'impegno del Governo sul piano dei provvedimenti utili per la digitalizzazione del Paese. Digitale è spesso sinonimo di Internet, risulta quindi evidente come il funzionamento ottimale della rete richieda una connessione tecnologicamente sempre più avanzata e geograficamente estesa. A tal proposito, il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, ha presentato il piano d'azione messo in atto dal Gruppo, focus quindi sulla banda ultralarga, con la quale si prevede di coprire la quasi totalità della nazione in meno di due anni: entro il 2017 raggiungerà il 95% la copertura relativa al 4G, mentre il 75% quella fissa in fibra, grazie ad una massiccia opera di posa che sta attualmente procedendo a 180 chilometri di fibra installata all'ora. Giuseppe Recchi ha infine auspicato un incentivo al consumo digitale, proponendo l'istituzione di una tassa sull'analogico, al fine di disincentivare il ricorso alle tecnologie obsolete, soprattutto in contesti fondamentali e strategici per il Paese, quali la Pubblica Amministrazione.

Le tappe percorse da Giuseppe Recchi fino all'arrivo in Telecom Italia

Giuseppe Recchi è Presidente Esecutivo di Telecom Italia dal 2014. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, la sua prima esperienza imprenditoriale è in Recchi Costruzioni Generali nel 1989, gruppo attivo nella costruzione di importanti infrastrutture pubbliche, operante a livello globale in 25 Paesi. Dal 1994 al 1999 è Presidente Esecutivo di Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi (successivamente divenuta Condotte S.p.A). Nel 1999 entra in General Electric, importante multinazionale statunitense, con numerosi incarichi, tra cui Direttore di GE Capital Structure Finance e responsabile dell'M&A in EMEA. Nel 2011 viene nominato Presidente di Eni, rimanendo in carica fino al 2014. Giuseppe Recchi è Consigliere di UnipolSai Assicurazioni SpA. È inoltre componente del Consiglio Direttivo di Confindustria dove ha fondato il comitato per l'attrazione per gli investimenti esteri in Italia. Fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia, del Comitato per la Corporate Governance e del Consiglio Direttivo di Assonime. È Chair della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.

giovedì 12 novembre 2015

Fondazione Clinton e forum annuale: Giuseppe Recchi invitato all’edizione 2015

Il futuro della società a livello globale: questo il principale interesse della Clinton Foundation, la quale ricerca soluzioni attive per un mondo migliore attraverso il forum "Clinton Global Initiative", a cui partecipano grandi esponenti del panorama mondiale, tra i quali il Presidente Esecutivo di Telecom Italia, Giuseppe Recchi.

Giuseppe Recchi tra gli ospiti della "Clinton Global Initiative"

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaIniziativa della Clinton Foundation, l'annuale forum "Clinton Global Initiative" ha coinciso quest'anno con l'assemblea generale dell'ONU e ha coinvolto importanti esponenti di istituzioni e realtà di stampo internazionale, al fine di creare un dibattito costruttivo da cui trarre reali soluzioni a temi di natura mondiale. La Fondazione, istituita dai tre membri della famiglia Clinton, nasce proprio per promuovere il miglioramento e la crescita sociale, passando tramite le comunità, le istituzioni, le imprese, organizzazioni non governative e soggetti privati, entità impegnate a fornire il proprio contributo alla causa. È questa la ragione dell'organizzazione annuale del Forum internazionale, che nell'ultima edizione ha trattato il tema "The Future of Impact", argomento che ha coinvolto diverse personalità del panorama economico e politico mondiale. Tra queste figurano Alexis Tsipras, Bill Gates, il fondatore del sito di e-commerce Alibaba, ma anche figure appartenenti al mondo dello spettacolo, in particolare la fondatrice del progetto Ctaop (Africa Outreach Project) e messaggera di pace per conto dell'ONU, Charlize Theron. Durante la prima giornata dell'evento si è assistito alla partecipazione di importanti nomi italiani, quali il Premier Matteo Renzi, Carlo Cimbri e Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia e protagonista della diffusione della banda larga sul territorio nazionale.

Le tappe del percorso professionale di Giuseppe Recchi

Attuale Presidente Esecutivo della multinazionale delle telecomunicazioni Telecom Italia, Giuseppe Recchi fa il proprio esordio in campo professionale all'interno della Recchi Costruzioni Generali, a seguito del conseguimento della Laurea in Ingegneria, ottenuta nel 1989 presso il Politecnico di Torino. All'interno dell'azienda di famiglia, attiva nel comparto infrastrutturale su scala nazionale e internazionale, occupa differenti posizioni, fino ad arrivare alla nomina ad Amministratore Delegato per le attività estere, oltre a Presidente Esecutivo della succursale posta negli Stati Uniti, Recchi America Inc. Stabilitosi negli USA, fa il proprio ingresso nel 1999 all'interno della grande multinazionale General Electric, nella quale rimane per dodici anni. Qui ricopre, dal 2004, il ruolo di Presidente della filiale italiana, per poi ricevere la nomina ad Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 si trasferisce in Eni, diventandone il più giovane Presidente dopo il fondatore Enrico Mattei. Nel 2014 viene eletto dalla maggioranza degli azionisti di Telecom Italia per la carica, tutt'ora in essere, di Presidente Esecutivo, oltre che di Presidente della Fondazione Telecom Italia. Sempre nel 2014 Giuseppe Recchi pubblica il suo libro, edito da Marsilio, dal titolo «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente».

venerdì 18 settembre 2015

La sicurezza online di bambini e adolescenti: i risultati presentati da Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

La sicurezza giovanile e i rischi connessi all’utilizzo del web emergono dalla ricerca presentata dal Presidente Esecutivo di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, nel corso del convegno «Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework»

Quali sono i dati sulla sicurezza giovanile in rete? Giuseppe Recchi ne ha parlato nel corso del convegno «Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework».
Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

Giuseppe Recchi e i risultati della ricerca sulla sicurezza giovanile in rete

La sicurezza degli utenti giovani sul web: un tema delicato, da affrontare con i dovuti strumenti. Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, ha parlato dell'argomento nel corso del convegno «Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework», evento organizzato da FOSI (Family Online Safety Institute), un'associazione senza fini di lucro nata proprio con l'obiettivo di garantire e promuovere la sicurezza degli adolescenti su internet. Sono stati infatti presentati i dati di una ricerca, realizzata da TIM in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dal titolo: «Smartphones, social network and instant messaging services: challenges for children, parents and teachers». Dall'analisi è emerso che l'utilizzo di internet è sempre più diffuso tra i giovani, in particolare tramite gli smartphones, che vengono già usati a partire dai 9 anni. Su un campione di 350 ragazzi, selezionato nella fascia di età 9-17 anni, l'88% degli intervistati accede ai social networks o ai servizi di instant messaging proprio attraverso lo smartphone. Tale dato si innalza addirittura al 94% per i tredicenni e i quattordicenni e al 95% per i quindicenni, i sedicenni e i diciassettenni.

Giuseppe Recchi: i rischi del web per i giovani

Proseguendo nell'analisi della ricerca effettuata, Giuseppe Recchi ha poi messo in evidenza i principali rischi ai quali potrebbero essere soggetti i giovani sul web. Da un lato c'è il pericolo correlato alla possibilità di rimanere coinvolti in contesti legati alla violenza e al razzismo. Dall'altro il fenomeno del sexting, ovvero la ricezione di messaggi a sfondo sessuale, in voga in particolare su Facebook. Colpisce, invece, la rarità dei fenomeni di bullismo, i quali, tuttavia, si rivelano particolarmente dolorosi per chi li subisce. Come reagire a tali problematiche? Dalla ricerca si evince una certa preoccupazione da parte delle famiglie italiane, molto impegnate a fornire consigli e norme comportamentali per l'utilizzo del mezzo. Telecom Italia, approfittando di tale importante occasione internazionale, ha delineato la sua strategia digitale che mira a un utilizzo consapevole della rete, vista come elemento di inclusione sociale e sviluppo economico. Promuovendo la cultura digitale tra i più piccoli, gli insegnanti e i genitori, si incrementerà il senso di responsabilità e, di conseguenza, diminuiranno i rischi connessi all'utilizzo del web.