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mercoledì 3 gennaio 2024

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali confermata “EE+” da Standard Ethics

Investimenti sostenibili ESG: Standard Ethics, società londinese specializzata nell’analisi della finanza sostenibile, conferma il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Banca Generali con valutazione “EE+”. Un traguardo significativo che attesta il valore dei risultati raggiunti in linea con le indicazioni volontarie delle Nazioni Unite, dell’OCSE e dell’Unione Europea.

Banca Generali, leader del risparmio privato

Investimenti sostenibili ESG: rating “EE+” per Banca Generali nel Corporate Standard Ethics Rating

Banca Generali prosegue con determinazione nello sviluppo di strategie di lungo periodo che evidenziano il valore della sostenibilità in tutte le sue declinazioni. Il focus è indirizzato alla promozione di investimenti sostenibili ESG per sostenere i principi legati al rispetto dell’ambiente, alla valorizzazione delle comunità e alla creazione di una governance aziendale solida e responsabile. Non soltanto un’affermazione di intenti, quanto piuttosto il fulcro delle attività dell’Istituto guidato dall’AD Gian Maria Mossa. Lo testimonia anche uno dei recenti riconoscimenti assegnati a Banca Generali, il Corporate Standard Ethics Rating (SER) confermato nella valutazione “EE+”. Ad assegnare il rating è Standard Ethics, società londinese specializzata nell’analisi della finanza sostenibile. Tale traguardo è il riconoscimento di un percorso coerente e in linea con le indicazioni volontarie delle Nazioni Unite, dell’OCSE e dell’Unione Europea.

Banca Generali: la leadership negli investimenti sostenibili ESG

Il Corporate Standard Ethics Rating assegnato a Banca Generali ne attesta l’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG. Come indica anche la valutazione del rating, la strategia sostenibile di Banca Generali aderisce alle indicazioni volontarie delle Nazioni Unite, dell’OCSE e dell’Unione Europea, con un focus anche su tematiche più complesse quali l’integrazione degli investimenti sostenibili ESG (Environmental, Social, Governance) e l’uso dell’intelligenza artificiale. Non solo: anche la politica ambientale e la rendicontazione extra-finanziaria si confermano in linea con le buone pratiche adottate nel settore. Le policy adottate, alla base del sistema di governance della Sostenibilità, nonché la struttura del welfare aziendale, la gestione del rapporto con gli stakeholder e le novità nel sistema di prevenzione degli illeciti, rischi ICT e ESG risk management, sono coerenti al livello di rating raggiunto da Banca Generali.

giovedì 14 dicembre 2023

Risparmio privato, Banca Generali non si ferma: a novembre raccolta a 366 milioni

In un periodo di crisi economica e di tassi d’interesse ai minimi storici, Banca Generali si conferma ancora una volta leader nel mercato del risparmio privato in Italia e si prepara a chiudere il 2023 con volumi e raccolta in crescita. Pesano anche importanti scadenze di titoli di Stato e la costante acquisizione di flussi da clientela nuova ed esistente.

Banca Generali

Banca Generali: raccolta record e qualità del risparmio privato

Banca Generali ha chiuso novembre con una raccolta netta di 366 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto allo stesso mese del 2022. Si tratta di un risultato estremamente positivo considerata l’attuale congiuntura e che evidenzia la capacità dell’Istituto di attrarre e gestire il risparmio privato dei clienti, offrendo soluzioni personalizzate e di qualità. La raccolta netta da inizio anno ha raggiunto i 5,1 miliardi di euro, in linea con il record del 2022. Anche la composizione ha mostrato un netto miglioramento, con un ritorno di interesse per le soluzioni gestite e assicurative che hanno registrato una raccolta netta positiva di 68 milioni di euro. In particolare, l’offerta in casa ha segnato una crescita di 112 milioni di euro, grazie al successo dei fondi comuni e delle polizze vita. I conti di novembre hanno inoltre beneficiato di importanti scadenze di titoli di stato, che insieme con il profitto dei titoli in deposito e flussi costanti da clientela nuova ed esistente hanno garantito ulteriore liquidità per 426 milioni di euro.

Gian Maria Mossa (Banca Generali): novembre solido nonostante il quadro economico

Per l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa i risultati di novembre confermano il trend positivo di Banca Generali e la capacità di valorizzare il risparmio privato degli italiani al di là delle “pressioni economiche e del quadro dei tassi”. L’Istituto si prepara quindi a chiudere l’anno con volumi e qualità della raccolta in crescita, ha aggiunto l’AD, con un margine di interesse atteso intorno ai 300 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto al 2022. La solidità patrimoniale e l’aumento delle commissioni registrate nel mese, ha concluso, rappresentano un ulteriore passo in avanti verso gli obiettivi finanziari del Piano al 2024. L’Istituto punta ad una raccolta netta totale di 18-22 miliardi cumulati nel triennio, crescita dell’utile netto ricorrente del 10-15% e distribuzione di dividendi a €7,5-8,5 per azione cumulati nel periodo 2022-2025.

martedì 5 dicembre 2023

Banca Generali: la storia professionale dell’AD e DG Gian Maria Mossa

Banchiere e dirigente d’azienda, Gian Maria Mossa ricopre oggi l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali. È inoltre Vice Presidente di CSE (Consorzio Servizi Bancari).

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: le tappe della carriera

Nato a Milano nel 1974, Gian Maria Mossa è un banchiere e dirigente d’azienda, attualmente alla guida di Banca Generali in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel corso della sua carriera ultraventennale ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità manageriale. Dopo essersi laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano nel 1999, si specializza ulteriormente completando un periodo formativo presso l’Università di Glasgow. Il suo percorso professionale ha inizio nel 2000 presso il gruppo assicurativo RAS, dove opera prima nel settore Risk Management & Asset Allocation e in seguito nella Direzione Commerciale e Direzione Marketing. Nel 2006 entra in Banca Fideuram in qualità di Manager dello Sviluppo Prodotti e, nel corso degli anni, ricopre vari ruoli fino a diventare Responsabile della Direzione Marketing, Sviluppo Commerciale e Private, a diretto riporto del CEO. Gian Maria Mossa contribuisce, altresì, a potenziare il posizionamento strategico di Banca Fideuram nel private banking, oltre a ridisegnarne l’offerta in materia di prodotti e servizi.

Gian Maria Mossa: i successi in Banca Generali

Gian Maria Mossa entra in Banca Generali nel 2013, anno in cui viene nominato Condirettore Generale. Nel 2016, assume l’incarico di Direttore Generale con delega a responsabile della società. In virtù della solida esperienza maturata nel settore, nel 2017 diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. Numerosi i risultati di rilievo che hanno consentito, tra le altre cose, di triplicare la crescita di Banca Generali. Un successo basato anche sulla forte accelerazione in tema di consulenza, attenzione ai principi di sostenibilità (ambito in cui rientra il progetto fotografico “BG4SDGs - Time to Change”), servizi di wealth management per l’advisory e protezione del patrimonio. Gli ottimi risultati hanno portato anche al conseguimento, per cinque volte, del titolo di “Best Private Bank”, premio attribuito a Banca Generali dalle testate del “Financial Times”. Gian Maria Mossa ha ricevuto inoltre diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra cui Miglior Manager nel Private Banking (Finance Community Awards 2016), Miglior CEO dell’anno (Private Banking Awards 2020), Alumno dell’anno (Università di Milano-Bicocca, 2021) e CEO dell’anno per crescita sostenibile e innovazione (Le Fonti Awards 2023). Tra i suoi incarichi correnti anche quello di Vice Presidente di CSE (Consorzio Servizi Bancari).

mercoledì 29 novembre 2023

Risparmio privato, risultati record per Banca Generali nei primi nove mesi del 2023

Volatilità e rallentamento della congiuntura non frenano Banca Generali, che si prepara a chiudere un 2023 in forte crescita. Premiata la strategia sul risparmio privato, con masse gestite e raccolta netta salite rispettivamente a 88,8 e 4,7 miliardi di euro.

Banca Generali

Risparmio privato e raccolta trainano i numeri di Banca Generali

Banca Generali, Gruppo leader nel risparmio privato, ha annunciato i risultati finanziari relativi ai primi nove mesi del 2023. Il bilancio per l’Istituto è positivo, con un utile netto di 255,1 milioni di euro, in aumento del 64% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche l’utile ricorrente ha registrato una forte crescita, salendo a 249,9 milioni di euro, con un incremento del 53%. Doppia cifra anche per i ricavi, che salgono a quota 589 milioni di euro, con una crescita del 25,4%. Tra le voci che compongono il margine di intermediazione, spicca il margine di interesse, salito del 160% a 228,1 milioni di euro, grazie alla gestione attiva del portafoglio titoli e alla diversificazione delle fonti di finanziamento. Leggera flessione per le commissioni nette ricorrenti, a quota 337,7 milioni di euro, dato che testimonia la minore propensione al rischio dei clienti e maggiore concorrenza sul mercato. A trainare il 2023 da record di Banca Generali le masse gestite, che a ottobre hanno raggiunto la cifra storica di 88,8 miliardi di euro, e la raccolta netta, che in nove mesi è cresciuta del 7% attestandosi a 4,3 miliardi.

Banca Generali conferma gli obiettivi del piano industriale

I risultati ottenuti da Banca Generali nell’ultimo anno sono frutto di una gestione del risparmio privato basata su una rete di consulenti esperti e un’offerta estremamente ampia e personalizzabile. A dirlo anche il gruppo “Financial Times”, che proprio nei giorni scorsi ha premiato l’Istituto come “Best Private Bank in Italy 2023”, quinta volta in sette anni. Lo confermano anche i numeri, come quelli forniti dall’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa, che parla di “aumento a doppia cifra nei patrimoni dei nostri clienti”. Volatilità e rallentamento della congiuntura, ha dichiarato il manager, non hanno impedito a Banca Generali di intraprendere un percorso di crescita sostenibile degli utili e allo stesso tempo dimostrare solidità patrimoniale e attenzione agli azionisti. L’Istituto si conferma in linea con i target del Piano Strategico 2022-2024, che prevede una crescita media annua (Cagr) degli utili ricorrenti tra il 10% e il 15% nel triennio 2021-2024, una raccolta netta cumulata tra i 18 e i 22 miliardi di euro nello stesso periodo e una distribuzione di dividendi cumulati tra i 7,5 e gli 8,5 euro per azione nel quadriennio 2022-2025.

martedì 21 novembre 2023

Banca Generali, innovazione negli investimenti sostenibili ESG: arriva il Sustainable Advisor

Banca Generali avvia il progetto Sustainable Advisor: nuove figure professionali specializzate nelle tematiche connesse agli investimenti sostenibili ESG, sempre più al centro dell’operatività dell’Istituto.

Banca Generali

Investimenti sostenibili ESG: il Sustainable Advisor in Banca Generali

Formazione, eventi, webinar, pubblicazioni e newsletter sul settore degli investimenti sostenibili ESG, vero e proprio faro verso il futuro per quanto concerne le scelte di investimento responsabili. Banca Generali prosegue lungo il percorso di sostenibilità iniziato da anni, che ha portato l’Istituto a rappresentare un punto di riferimento nel settore. Lo fa anche attraverso il progetto Sustainable Advisor, nato con l’obiettivo di formare nuove figure professionali specializzate nell’area della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Come reso noto da Banca Generali, i nuovi consulenti ESG affiancheranno i professionisti del private banking: un gruppo pilota sarà già operativo nelle prossime settimane. Il progetto punta a supportare lo sviluppo di un nuovo modello operativo e di servizio che rafforzi ulteriormente la leadership di Banca Generali negli investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali cresce negli investimenti sostenibili ESG

I Sustainable Advisors di Banca Generali vengono selezionati in linea con la composizione dei portafogli, la redazione dei report di sostenibilità, il grado di orientamento in ambito ESG e la capacità di ricerca negli investimenti sostenibili ESG. Al termine del programma di formazione è previsto anche un ESG Advisory Day quale punto conclusivo e parallelamente di nuovo inizio per consulenti specializzati negli strumenti di investimento conformi all’ambito della sostenibilità. I Sustainable Advisors, inoltre, sono già certificati Efpa ESG Advisor grazie alla collaborazione tra l’Istituto e la Business School del Politecnico di Milano. Dal progetto nascono, tra le altre cose, “i vantaggi di un’advisory dedicata forte di competenze specializzate”, come evidenziato dal Vice Direttore Generale Marco Bernardi. Banca Generali si conferma così in prima linea negli investimenti sostenibili ESG: un grande impegno che ha consentito, negli ultimi due anni, di raddoppiare le masse investite in soluzioni ESG (dai 6,5 miliardi di fine 2021 agli oltre 14 miliardi di metà 2023), pari a circa il 34% sul totale delle masse complessive gestite. L’obiettivo è raggiungere il 40% entro il 2024.

mercoledì 15 novembre 2023

Gian Maria Mossa: numeri record per Banca Generali nei primi nove mesi dell’anno

Banca Generali, l’AD Gian Maria Mossa: “Siamo concentrati al raggiungimento dei target triennali, con solidità patrimoniale, remunerazione degli azionisti e crescita sostenibile degli utili ricorrenti come elementi fondanti della nostra strategia”. 

 Gian Maria Mossa

Banca Generali, approvati i risultati consolidati al 30 settembre: l’analisi dell’AD Gian Maria Mossa

L’AD Gian Maria Mossa, nel commentarne il valore, ha sottolineato come siano risultati che “ci proiettano verso un anno di forte crescita nonostante la grande volatilità ed il rallentamento della congiuntura”. Utile netto a 255,1 milioni di euro (+64%), margine d’interesse per 228,1 milioni (+160%) e costi operativi ‘core’ pari a 174,4 milioni (+6%): nei primi nove mesi dell’anno, Banca Generali registra “risultati finanziari complessivamente molto forti”. L’AD Gian Maria Mossa evidenzia in particolare “l’aumento a doppia cifra nei patrimoni dei nostri clienti grazie alla spinta dalla raccolta che riflette il gran lavoro dei consulenti, sempre più apprezzati nei servizi a maggiore valore aggiunto come l’advisory e le gestioni di portafoglio”. Inoltre “stiamo iniziando ad assistere ai primi segnali di normalizzazione nel comportamento dei clienti nel percorso di diversificazione, con le prime evidenze di novembre che ci fanno guardare con fiducia ai prossimi mesi”.

Gian Maria Mossa: accelerazione sui progetti trasformativi della nostra azienda

L’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa, parlando dei risultati registrati al 30 settembre, ricorda anche l’accelerazione “su progetti trasformativi della nostra azienda, con l’ottenimento della licenza in Svizzera, la trasformazione verso una data driven bank ed il lancio del profilo dei “sustainable advisor’”. Progetti, spiega l’AD, che unitamente a un costante lavoro di innovazione nell’ambito dei servizi e prodotti contribuiscono a rafforzare “la nostra proposizione commerciale ed il vantaggio competitivo”. Banca Generali prosegue quindi nel percorso per il raggiungimento dei target triennali puntando su solidità patrimoniale, remunerazione degli azionisti e crescita sostenibile degli utili ricorrenti quali “elementi fondanti della nostra strategia”. Lo ha rimarcato anche Gian Maria Mossa nella call con la comunità finanziaria che ha seguito la pubblicazione dei risultati al 30 settembre 2023: “La strategia sulla capital allocation non è cambiata. La nostra priorità numero uno rimane la distribuzione di dividendi, pur garantendo la solidità della banca. La remunerazione degli azionisti è uno dei pilastri del piano e intendiamo rispettarla”.

lunedì 13 novembre 2023

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: compiti e responsabilità del “Sustainable Advisor”

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali in pole position nella consulenza: arriva il “Sustainable Advisor”, consulente specializzato nella conoscenza dei prodotti, strumenti e best practices del mondo ESG.

Banca Generali, leader degli investimenti sostenibili ESG

Investimenti sostenibili ESG: il “Sustainable Advisor” di Banca Generali

La leadership di Banca Generali negli investimenti sostenibili ESG si rafforza ulteriormente. D’altronde che la sostenibilità significhi “creazione di valore e di occupazione” e rappresenti un fondamentale “pilastro del piano industriale” di Banca Generali, per citare le parole dell’AD Gian Maria Mossa, lo conferma anche la recente decisione di affiancare ai professionisti del private banking di Banca Generali una nuova figura, quella del “Sustainable Advisor”, un consulente specializzato nella conoscenza dei prodotti, strumenti e best practices del mondo ESG. L’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG è nella crescita registrata negli ultimi due anni: l’Istituto ha più che raddoppiato le masse investite in soluzioni ESG, passate da 6,5 miliardi (fine 2021) a oltre 14 miliardi a metà 2023, con un peso sulle masse complessive gestite pari a circa il 34% del totale. L’obiettivo ora è il raggiungimento di un 40% di soluzioni ESG entro il 2024: la nascita del “Sustainable Advisor” si inserisce in questo percorso nell’ottica di accelerare il conseguimento dell’obiettivo.

Investimenti sostenibili ESG: l’impegno di Banca Generali

Rafforzare la leadership negli investimenti sostenibili ESG e accompagnare lo sviluppo dell’innovativo modello operativo e di servizio di Banca Generali. È in questa direzione che guarda l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa con il progetto del “Sustainable Advisor”: per queste figure che hanno già ottenuto la certificazione ufficiale Efpa Esg Advisor in collaborazione con la Business School del Politecnico di Milano, sono previsti master dedicati, eventi, tavoli di lavoro, webinar riservati con focus su temi corporate e sul terzo settore come target interessato a gestioni focalizzate su sostenibilità e pubblicazioni periodiche con newsletter di contenuti finanziari green. E infine “L’ESG Advisory Day”, una giornata interamente dedicata a questa evoluzione della professione. L’iniziativa prevede un impegno ben preciso nello studio e analisi delle best practicies sostenibili a livello internazionale sia nell’asset management che nelle regole societarie. Da sempre fortemente impegnata sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali per prima sul mercato ha lanciato nel 2018 una piattaforma di advisory degli investimenti legati all’Agenda dell’Onu 2030.

venerdì 10 novembre 2023

Risparmio privato, Banca Generali si rafforza in Veneto con i nuovi uffici di Verona

Sorgono a pochi passi dalla celebre statua di Giulietta i nuovi uffici di Banca Generali. Il leader del risparmio privato ha deciso di rafforzare la sua presenza in una delle regioni più dinamiche del Paese.

Banca Generali

Banca Generali, nella nuova filiale servizi di risparmio privato, wealth management e private banking

La tutela e la valorizzazione del risparmio privato sono sempre più una priorità per molte famiglie italiane. Di fronte a periodi di forte incertezza, come quello attuale, il supporto di Istituti e consulenti diventa quindi fondamentale. Ecco perché Banca Generali ha deciso di rafforzare la sua presenza in Veneto, una delle regioni più ricche e dinamiche del Paese, con l’apertura di una nuova filiale a Verona. I nuovi uffici si trovano a via Cairoli 4, in pieno centro storico e a pochi passi dalla nota statua di Giulietta. Inaugurato lo scorso 24 ottobre, lo sportello lavorerà in piena sinergia con gli uffici di consulenza già presenti su via Cairoli e via Roma: “In un momento in cui le banche tirano il freno sul territorio – ha sottolineato il Vice Direttore Generale Marco Bernardi – Banca Generali sceglie di aumentare la presenza e la vicinanza per rispondere al meglio ai crescenti bisogni finanziari e di consulenza e protezione patrimoniale”. In totale sono 14 i professionisti della nuova filiale pronti a guidare i clienti nella gestione del risparmio privato: 3 consulenti finanziari dedicati al Wealth Management e undici al private banking.

Risparmio privato: Banca Generali rafforza la sua rete commerciale in Veneto e in Italia

Con i nuovi uffici di via Cairoli sale a 29 il numero delle sedi di Banca Generali presenti nella regione: “La nuova sede di Verona rappresenta un nuovo spazio essenziale dell’area su un territorio in cui la presenza del Gruppo Generali è viva da oltre 150 anni”, ha spiegato Bernardi. L’inaugurazione segue quella di Cuneo e ne anticipa altre due previste entro la fine dell’anno. Continua dunque il piano d’espansione territoriale, con l’Istituto che oggi conta oltre 200 sedi in tutta Italia: “In un momento di grande incertezza per il risparmio privato zavorrato dalle pressioni inflattive, le tensioni geopolitiche e il rallentamento economico, crediamo sia fondamentale essere al fianco delle famiglie e rispondere con maggior efficacia ai bisogni della nostra clientela”, ha concluso il Vice Direttore Generale di Banca Generali. Un discorso valido soprattutto nel Veneto: negli ultimi due anni l’Istituto ha infatti registrato sul territorio una crescita del 20% della raccolta e superato quota 13 miliardi di masse gestite.

giovedì 12 ottobre 2023

Banca Generali, piani di espansione in Svizzera: intervista all’AD e DG Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa intervistato dal “Corriere del Ticino”: “A Lugano abbiamo rilevato la maggioranza della fiduciaria Valeur, diventata BG Valeur, e non escludiamo di poter attuare in Ticino altre acquisizioni, cogliendo le eventuali opportunità che si presentassero”.

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: licenza bancaria dalla FINMA “un passaggio molto importante”

Reduce da un primo semestre 2023 in forte crescita, Banca Generali continua a inanellare successi e traguardi di notevole importanza. Uno di questi è la recente licenza bancaria svizzera ottenuta dalla FINMA: un evento sotto certi aspetti storico poiché non accadeva da 15 anni che venisse accordata a una private bank italiana. “Per noi la licenza bancaria ottenuta dalla FINMA è un passaggio molto importante”, ha dichiarato Gian Maria Mossa intervistato dal “Corriere del Ticino”: “Possiamo ora operare come vera e propria banca anche in Svizzera. Si tratta della realizzazione concreta di un capitolo di rilievo della nostra strategia”. L’Italia, ha aggiunto, “continua per noi ad essere naturalmente il punto di riferimento principale, ma fuori dai confini italiani è proprio la Confederazione elvetica a costituire un approdo di spessore, che abbiamo da tempo identificato”. Banca Generali cresce così anche in territorio svizzero, un mercato che Gian Maria Mossa ritiene “fondamentale, per le banche e la finanza in generale e in particolare per la gestione di patrimoni privati, che è il comparto appunto in cui noi siamo attivi. Siamo a Lugano e puntiamo molto sul Ticino, al tempo stesso pensiamo per quel che riguarda il futuro anche ad una possibile nostra presenza negli altri centri elvetici principali di private banking, guardiamo anzitutto a Zurigo e poi eventualmente a Ginevra”.

Gian Maria Mossa: i punti di forza di Banca Generali

Nel frattempo la strategia di Banca Generali punta sia alla crescita organica – “sempre in primo piano”, come specificato da Gian Maria Mossa nell’intervista – sia alla crescita per linee esterne, ovvero acquisizioni: “A Lugano abbiamo rilevato la maggioranza della fiduciaria Valeur, diventata BG Valeur, e non escludiamo di poter attuare in Ticino altre acquisizioni, cogliendo le eventuali opportunità che si presentassero”. Gli elementi che contraddistinguono l’operato di Banca Generali rimangono quelli di sempre: “Vicina alle famiglie, non solo nelle esigenze più complesse ma anche nelle sfide per la protezione e nei servizi per il risparmio, forti di un modello basato sul mix tra innovazione, solidità e professionalità, oltre che di sensibilità per la sostenibilità, un tratto che è già diventato distintivo per la nostra banca in Italia”. In questo, la figura del private banker ha da sempre un ruolo di primo piano nelle attività dell’Istituto, così come l’attenzione alle tecnologie “per quel che riguarda sia le piattaforme operative sia i servizi digitali per la clientela”. Una riflessione, infine, sui progetti insieme al Gruppo Assicurazioni Generali, azionista di maggioranza: “In Italia abbiamo attuato importanti sinergie, c’è un’ottima collaborazione con l’azionista di controllo. Ci sono diversi punti di contatto tra l’attività dell’assicurazione e quella della banca, ad esempio nei prodotti finanziari e nella distribuzione di fondi di investimento. Esistono dunque tutti i presupposti per avere sinergie tra noi e il nostro azionista di maggioranza anche in Svizzera, mercato in cui Assicurazioni Generali peraltro ha da molto tempo una sua presenza diretta”, così Gian Maria Mossa a chiusura dell’intervista.

mercoledì 11 ottobre 2023

Risparmio privato, Banca Generali segna una forte crescita sulla raccolta netta

La volatilità dei mercati non frena il risparmio privato, con la raccolta netta di Banca Generali trainata da liquidità e consulenza evoluta. L’AD Gian Maria Mossa: confermato il trend di crescita.

Banca Generali, istituto leader nel risparmio privato

Banca Generali, i dati della raccolta netta di settembre

Nonostante il contesto di forte volatilità sui mercati finanziari, anche nel mese di settembre Banca Generali si conferma punto di riferimento in Italia del risparmio privato. Dopo i 274 milioni di agosto, l’Istituto ha infatti registrato un’altra performance eccellente, chiudendo la raccolta netta a 373 milioni di euro. Si tratta di un aumento del 42% rispetto allo stesso mese del 2022. Dati che secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, confermano il trend positivo del 2023, con i flussi netti che superano quota 4,3 miliardi e una crescita del 7% su base annua. Per il manager, l’Istituto ha saputo cogliere le opportunità offerte dal mercato grazie soprattutto alla propria rete di consulenti esperti e alle soluzioni sempre più personalizzate e innovative.

Banca Generali: consulenza evoluta la chiave per gestire il risparmio privato

Rispetto alla composizione del mese precedente, la raccolta netta di settembre è stata trainata soprattutto dall’aumento di liquidità, il maggiore registrato da inizio anno: 260 milioni di euro. A questi vanno sommati poi i flussi in conti amministrati per 265 milioni, per un totale di 525 milioni nel mese e 4,8 miliardi da inizio anno. Seguono le soluzioni gestite e la consulenza evoluta, con i flussi aumentati di 98 milioni e un totale di 2,2 miliardi nel 2023. Numeri che testimoniano la bontà del modello di gestione del risparmio privato promosso da Banca Generali, che vede come capisaldi il rapporto di fiducia tra clienti e consulenti, costantemente formati, e una gamma completa di servizi di advisory e di wealth management in grado di coprire ogni aspetto della protezione e della valorizzazione del patrimonio, dagli investimenti finanziari fino alle operazioni straordinarie.

lunedì 25 settembre 2023

Gian Maria Mossa: i principi sanciti dall’Onu siano elemento centrale nelle scelte strategiche

Banca Generali, l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa: “Dobbiamo tutti adoperarci per avviare un circolo virtuoso in cui i principi sanciti dall’Onu diventino un elemento importante nelle scelte strategiche ma anche nel day by day”.

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: sostenibilità, vision e obiettivi di Banca Generali nelle parole dell’AD

L’AD Gian Maria Mossa, intervenuto a Venezia durante la conferenza stampa per la conclusione del progetto fotografico BG4SDGs - Time to Change, ha ribadito come l’impegno di Banca Generali a favore della sostenibilità guardi “oltre le dinamiche d’offerta e il ruolo di custode per la protezione dei patrimoni che ci caratterizza e si adopera sempre di più per tradursi in un impatto a favore dell’intera comunità”. Dietro il progetto avviato due anni fa insieme a Stefano Guindani e le altre iniziative che Banca Generali promuove abitualmente nell’ottica di sensibilizzare sul valore di una crescita sostenibile e inclusiva c’è la convinzione “che conoscenza e sensibilizzazione siano passaggi imprescindibili per muoversi in questa direzione”. Fondamentale, secondo l’AD Gian Maria Mossa, è un impegno condiviso “per avviare un circolo virtuoso in cui i principi sanciti dall’Onu diventino un elemento importante nelle scelte strategiche ma anche nel day by day”: il progetto BG4SDGs - Time to Change è nato proprio per “sensibilizzare le persone verso le importanti sfide dell’Agenda 2030 dando vita anche a iniziative costruttive di formazione e beneficenza”.

Gian Maria Mossa: BG4SDGs - Time to Change, la video-intervista de “Il Giornale d’Italia” all’AD di Banca Generali

Obiettivo numero uno di Banca Generali, ha sottolineato l’AD Gian Maria Mossa in un’intervista rilasciata a “Il Giornale d’Italia”, è “di aumentare la trasparenza e l'attenzione dell'industria e dell'asset di management su aziende attente al tema della sostenibilità che è un tema sicuramente non solo finanziario, di impatto sociale, ma anche economico perché crescita sostenibile vuol dire anche occupazione, vuol dire anche sviluppo”. Banca Generali punta quindi a “raggiungere in anticipo i target che ci siamo dati, per il 40% di masse in asset management, in prodotti finanziari, che prestano attenzione al tema della sostenibilità”: un impegno che l’AD Gian Maria Mossa ha definito “rilevante per l'industria e per i nostri clienti”. L’esperienza di BG4SDGs - Time to Change si è rivelata “sorprendente” in quest’ottica. “Siamo riusciti a evidenziare l'impatto negativo dell'azione umana ma anche degli esempi di positività e oggi siamo qui per partire per la fase 2, che è quella di impatto: parlare di questi temi, per poi portarli nell'ambito dell'educazione scolastica, per diffondere questa cultura e per dare una mano anche alle imprese e alle start-up che vogliono affrontare questa sfida interessante”, ha rimarcato l’AD di Banca Generali.

venerdì 22 settembre 2023

Risparmio privato, l’estate non frena Banca Generali: ad agosto raccolta netta a +20%

Con il mese di agosto la raccolta del 2023 sfiora i 4 miliardi di euro. Sempre più famiglie e imprenditori si affidando a Banca Generali per la gestione del risparmio privato. Mossa: “Guardiamo al futuro con fiducia e ottimismo”.

Risparmio privato, Banca Generali

Soluzioni gestite e consulenza evoluta i punti di forza di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso agosto con una raccolta netta di 247 milioni, in aumento del 20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Da gennaio ad agosto, l’Istituto italiano leader nella gestione del risparmio privato può vantare quindi una raccolta netta che sfiora i 4 miliardi, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2022. A trainare la forte domanda le soluzioni gestite, che lo scorso mese hanno toccato quota 147 milioni (882 milioni da inizio anno). Tra queste spiccano i contenitori finanziari (104 milioni ad agosto, 464 milioni da inizio anno) e i fondi di casa (49 milioni a agosto, 433 milioni da inizio anno). La raccolta segna un deciso miglioramento anche sulla qualità, con le soluzioni gestite e la consulenza evoluta su risparmio amministrato che ad agosto hanno raggiunto i 213 milioni, portando il totale da inizio anno a 2,08 miliardi (+37%).

Banca Generali, l’AD Mossa: “Numeri di agosto confermano l’importanza del rapporto tra banker e cliente”

Il boom registrato da Banca Generali testimonia, anche nel periodo estivo, lo stretto rapporto di fiducia tra banker e clienti, da sempre centrale nelle soluzioni dedicate alla protezione e alla valorizzazione del risparmio privato. “La vicinanza dei banker – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa - non si è arrestata nelle settimane di picco delle vacanze, come dimostrano i numeri solidi nella raccolta gestita e nella consulenza evoluta”. Banca Generali ha riscosso forte interesse anche da parte del mondo imprenditoriale, grazie soprattutto alle soluzioni esclusive di protezione patrimoniale. Le potenzialità del modello di business attirano inoltre sempre più banker d’esperienza, ha aggiunto Mossa, che si dice ottimista e fiducioso per il futuro dell’Istituto.

venerdì 8 settembre 2023

Banca Generali scelta vincente per il risparmio privato: 1° posto nella “Top Conti Correnti 2023/2024”

Il risparmio privato è una delle principali fonti di benessere per gli italiani. Secondo l’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, Banca Generali è l’Istituto che offre maggiori vantaggi e opportunità di investimento alle famiglie e ai giovani professionisti.

Banca Generali, leader del risparmio privato

Banca Generali: il conto corrente ideale per il risparmio privato

Di fronte ai cambiamenti sempre più repentini delle dinamiche geopolitiche e dei mercati, il risparmio privato degli italiani ha bisogno di essere tutelato e gestito al meglio. Fondamentale scegliere istituti che offrano soluzioni personalizzate e vantaggiose. Tra questi Banca Generali, che recentemente si è aggiudicata il primo posto nella classifica “Top Conti Correnti 2023/2024”. Stilata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, che ha preso in analisi l’offerta di oltre 50 tra banche e istituti di credito, la graduatoria è suddivisa in quattro categorie: giovani, famiglie, professionisti e clienti digitali. Banca Generali è risultata prima in classifica per giovani, famiglie e professionisti, confermandosi ancora una volta tra le banche italiane con la migliore offerta dedicata al risparmio privato.

I vantaggi dei conti correnti di Banca Generali e le opportunità di investimento

“BG Deluxe” e “BG Business” sono le soluzioni di Banca Generali premiate dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. Nel dettaglio, “BG Deluxe” è dedicato al risparmio privato delle famiglie e offre prelievi illimitati, bonifici online gratuiti e spese di conto azzerabili. Dedicato ai professionisti, il conto corrente “BG Business” si divide in linea “Style” (patrimonio gestito inferiore a 250mila euro con canone annuo di 30 euro) e “Plus” (patrimonio sopra i 250mila euro ed esenzione dal canone). L’impegno dell’Istituto guidato da Gian Maria Mossa va oltre la tutela del risparmio privato e mira a valorizzarlo per far sì che i clienti realizzino i propri progetti di vita. Grazie alla sua rete di private banker, Banca Generali offre infatti supporto per la pianificazione finanziaria, con portafogli equilibrati tra strumenti tradizionali, private asset, risparmio progressivo e Pac.

giovedì 31 agosto 2023

Investimenti sostenibili ESG: nuova puntata per “Time to Change” di Banca Generali in Minnesota

Nel contesto attuale in cui la necessità di un’energia più pulita e sostenibile si fa sempre più urgente, Banca Generali emerge come protagonista impegnata nel promuovere la transizione energetica. Uno dei suoi progetti chiave è “BG4SDGs - Time to Change”, un’iniziativa volta a indagare l’evoluzione verso i 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e gli effetti degli investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali, primo Istituto in Italia per gli investimenti sostenibili ESG

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: il penultimo appuntamento di “Time To Change”

Nel sedicesimo capitolo del progetto “Time to Change”, promosso da Banca Generali – primo Istituto in Italia per gli investimenti sostenibili ESG – per esplorare il percorso verso il conseguimento dei 17 obiettivi dell'Agenda ONU 2030, l’attenzione si sposta verso l’energia rinnovabile e accessibile. Questa tappa si concentra sulla transizione verso un futuro energetico più verde ed efficiente. Il fotografo Stefano Guindani è volato negli Stati Uniti, precisamente in Minnesota, per esplorare il Parco Solare di Aurora, una struttura di rilevanza eccezionale. Proprietà del gruppo italiano Enel, l’impianto fotovoltaico è il più grande in Nord America. La sua presenza costituisce un tassello fondamentale per il raggiungimento del Sustainable Development Goal (SDG) numero 7, che mira a garantire una transizione energetica sostenibile e a promuovere l’efficienza degli impianti per offrire servizi energetici a impatto ambientale ridotto. Il Parco Aurora si estende su un’ampia area e svolge un ruolo cruciale nell’accelerare la transizione energetica a favore della comunità agricola locale. Grazie alla vasta superficie di pannelli solari, converte direttamente la luce solare in energia elettrica, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 (evita l’emissione in atmosfera di circa 150.000 tonnellate ogni anno).

Banca Generali: il Parco Aurora e gli investimenti sostenibili ESG

Uno degli elementi distintivi del Parco Aurora è la sua notevole dimensione e la capacità di generare una quantità significativa di energia. Grazie all’adozione di tecnologie all’avanguardia e all’efficienza dei pannelli solari, l’impianto è in grado di produrre circa 210 milioni di kWh all’anno. Questo risultato si inquadra perfettamente nell’obiettivo numero 7, che mira a fornire a tutti accesso a fonti energetiche economiche, affidabili e sostenibili. In questo contesto, “le fattorie Aurora di Enel in Minnesota rappresentano un esempio concreto di innovazione e attenzione ad un futuro migliore”, ha affermato Stefano Guindani, fotografo e curatore del progetto lanciato da Banca Generali. Queste centrali solari agro-fotovoltaiche non solo generano energia pulita, ma promuovono anche pratiche agricole sostenibili. Attraverso una sinergia virtuosa, gli spazi intorno ai pannelli solari sono mantenuti puliti grazie all’aiuto delle pecore. Le api, dal canto loro, favoriscono la biodiversità e l’impollinazione, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo numero 15 degli SDGs. Un esempio concreto dell’impatto positivo degli investimenti sostenibili ESG.

lunedì 28 agosto 2023

Investimenti sostenibili ESG, “Time To Change” di Banca Generali si chiude con l’SDGs n°16

Il fotografo Stefano Guindani si è recato al Peres Center for Peace, in Israele, per la tappa conclusiva del progetto “Time to Change” voluto da Banca Generali, primo istituto in Italia per gli investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali, un approccio sostenibile

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: focus sul nuovo appuntamento di “Time To Change”

Bambini che rincorrono un pallone, giovani di nazionalità diverse accomunati da valori di pace e dal linguaggio universale dello sport. Sono i protagonisti degli scatti di Stefano Guindani, volato a Giaffa, In Israele, per visitare il Peres Center for Peace in occasione dell’ultimo capitolo di BG4SDGs – Time to Change. Lanciato nel 2021 da Banca Generali, leader in Italia negli investimenti sostenibili ESG, il progetto fotografico nasce con l’obiettivo di esplorare i progressi sui 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Al centro dell’episodio conclusivo l’SDGs n°16: promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni responsabili e inclusive. La Fondazione israeliana, fondata nel 1996 dal premio Nobel per la Pace Shimon Peres, è impegnata a promuovere la pace e lo sviluppo tra le popolazioni del Medio Oriente con iniziative che spaziano dall’economia alla cultura passando per l’innovazione fino allo sport come modello di inclusione. Twinned Peace il nome della scuola sportiva realizzata dal Peres Center a Ramla, iniziativa raccontata dai lavori di Guindani, curatore del progetto targato Banca Generali. Il fotografo ha definito il Centro Peres come “concreto punto di riferimento” nella ricerca di pace tra i popoli: “Alla Fondazione sanno che la pace si sigla con accordi internazionali ma si crea anche partendo da una partita di calcio tra bambini di etnie e religioni diverse perché l’inclusione parte dal rispetto e dalla condivisione”.

Dagli investimenti sostenibili ESG a “Time To Change”: il valore della sostenibilità per Banca Generali

L’ultima tappa del progetto promosso da Banca Generali mette in evidenza quanto lavoro ancora ci sia da fare per provare a costruire società pacifiche e inclusive. Secondo una delle ricerche più recenti condotte dall’UN Global Compact sulle tensioni politiche e sociali, oggi solo dieci Paesi nel mondo sono esenti da conflitti di ogni tipologia. E se gli scatti dei bambini sui campetti di Me’ir Binet esprimono gioia e condivisione, spiega Guindani, è vero anche che “è difficile parlare di pace quando quotidianamente entrano nella nostra vita immagini e notizie di guerra; è strano parlarne da un territorio che di pace non ne vede da tempo”. Iniziative come quella del Peres Center sono quindi fondamentali per mantenere l’unione tra le differenze: lo racconta l’ultimo appuntamento di “Time To Change”, progetto che conferma l’attenzione che Banca Generali riserva alle tematiche legate alla sostenibilità. I risultati dell’iniziativa portata avanti insieme a Guindani saranno presentati il prossimo 30 agosto nel corso di una conferenza stampa dedicata. Ma è anche nella performance relativa agli investimenti sostenibili ESG che si riflette l’impegno di Banca Generali per la sostenibilità: d’altronde l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa è stato il primo in Italia ad offrire ai propri clienti una piattaforma in grado di misurare gli impatti sociali e ambientali dei singoli prodotti finanziari.

martedì 22 agosto 2023

Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali: il futuro dei giovani e il ruolo del risparmio privato

Il concetto di risparmio privato assume un ruolo fondamentale nell’intervista a Gian Maria Mossa. L’Amministratore Delegato di Banca Generali evidenzia come il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione siano sfide cruciali per il Paese, con un impatto sociale ed economico notevole. Pone il focus anche sulla crescente distanza dei giovani dal dibattito su produttività e innovazione, che porta a una domanda importante: dove risiede il punto d’incontro tra il mondo della consulenza finanziaria, dominato principalmente da clienti più maturi, e i giovani che rappresentano il futuro?

Banca Generali

Protezione del patrimonio e risparmio privato, Banca Generali: dialogo, inclusività e opportunità per i giovani

La risposta dell’Amministratore Delegato è inequivocabile: il punto d’incontro è ovunque. La protezione dei patrimoni nel lungo periodo e la pianificazione del risparmio privato sono temi che riguardano sia gli imprenditori sia le famiglie, e sono strettamente connessi al futuro dei giovani. Gli imprenditori sono spesso alle prese con la transizione generazionale nelle loro aziende e vedono la difficoltà di coinvolgere adeguatamente le nuove generazioni. Questa situazione può portare a un’asimmetria informativa e a una maggiore propensione verso investimenti “disruptive” e rischiosi, come nel caso delle monete digitali. Gian Maria Mossa sottolinea l’importanza del dialogo e di politiche inclusive che coinvolgano tutti gli attori interessati per cambiare direzione e garantire una crescita sostenibile e fiduciosa per il futuro. La seconda parte dell’intervista si concentra sulla situazione della consulenza finanziaria e il coinvolgimento dei giovani nel settore. L’AD di Banca Generali riconosce come l’accesso dei giovani al mestiere di consulente finanziario sia stato limitato negli ultimi anni. Questo è dovuto a diversi fattori, tra cui un contesto altamente competitivo e la focalizzazione su profili più senior con esperienza consolidata. Nonostante ciò, il contesto sta cambiando, con una maggiore attenzione verso le dinamiche digitali e nuove opportunità per i giovani.

Banca Generali: diversificazione del risparmio privato a lungo termine

Gian Maria Mossa sottolinea quindi l’impegno di Banca Generali nell’inclusione dei giovani, con programmi di formazione e sviluppo “New Generation” e incontri mirati con neolaureati e giovani interessati al settore finanziario. La banca sta lavorando per cambiare la proposizione del mestiere di consulente finanziario, rendendolo più attraente per i giovani che cercano lavoro in team, con un’attenzione al digitale e alla sostenibilità. Il coinvolgimento dei giovani è considerato un tema strategico per la banca e richiede un impegno prioritario a tutti i livelli del management. Infine, viene posta l’attenzione alla questione delle preoccupazioni delle famiglie riguardo all’inflazione e alle complessità dei mercati finanziari. L’AD sottolinea come i clienti chiedano sempre più di essere accompagnati nella diversificazione del risparmio privato a lungo termine e nella tutela del patrimonio complessivo. La protezione dall’inflazione e dai rischi di mercato è una priorità, e Banca Generali continua a credere nel valore delle gestioni attive e degli strumenti assicurativi. Il ruolo della banca non si limita all’analisi degli investimenti, ma include anche l’accompagnamento dei clienti nelle sfide legate alle loro aziende e al passaggio generazionale.

mercoledì 19 luglio 2023

“New Generation” di Banca Generali: consulenza finanziaria innovativa per il fintech

Una nuova generazione di private banker per restare al passo con le evoluzioni del fintech: Banca Generali lancia il progetto “New Generation” per accogliere nuovi professionisti di età inferiore ai 35 anni.

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La rivoluzione del fintech: “New Generation” di Banca Generali

Banca Generali investe nella formazione dei giovani per nuovi professionisti specializzati in finanza, investimenti e fintech. Necessario farlo in un mondo in cui innovazione e digitalizzazione corrono veloci e apportano mutamenti significativi nel settore, richiedendo sempre più competenza e aggiornamento rispetto alle nuove tendenze. È questo l’orizzonte in cui opera “New Generation”, progetto rivolto agli under 35 con un percorso di formazione continua della durata di 36 mesi. Sugli obiettivi del progetto è intervenuto Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali: “Le reti hanno consulenti con portafogli sempre più grandi, e professionalità elevatissime, ma fanno fatica a gestire il prossimo ricambio generazionale e l’unico modo per farlo con persone già professionalizzate è attingere dal sistema bancario tradizionale”. Il cambiamento è già in atto ed è destinato a proseguire: “Tutto ciò è collegato non solo all’opportunità di crescere in termini di masse per le aziende con ‘iniezioni’ di nuovi professionisti”, ha aggiunto Stefano Lenti, “ma anche alla possibilità di ringiovanire un settore, quello della consulenza finanziaria, che ha un solo grande problema: l’età media in continua crescita”.

Fintech: Banca Generali punta sugli under 35

Istituto leader nei servizi fintech, Banca Generali è impegnata da tempo nel portare avanti iniziative e progetti che fanno dell’innovazione e del rapporto tra banker e cliente gli elementi fondanti con cui strutturare scelte finanziarie e patrimoniali di successo. Innovazione verso cui anche “New Generation” guarda con attenzione per garantire 36 mesi di formazione continua e mentoring, nel corso dei quali sviluppare competenze sia di tipo tecnico che relazionale con il supporto anche di consulenti senior. Il progetto prosegue lungo la scia di altre attività messe in campo da Banca Generali e che, nel 2022, hanno portato a un +22% nella presenza di professionisti under 35 in organico, con provenienza dal settore bancario e dai servizi finanziari. “Direi che la crisi del settore bancario tradizionale e la crescita inarrestabile che le reti hanno messo a segno negli ultimi 15 anni dimostrano l’oggettività di questa analisi e il gap non può che continuare ad aumentare”, ha evidenziato Stefano Lenti in conclusione.

venerdì 14 luglio 2023

Risparmio privato, le soluzioni di Banca Generali per investire in modo intelligente

La gestione del risparmio privato richiede una pianificazione finanziaria professionale: sul blog di Banca Generali una panoramica degli strumenti e degli asset in grado di valorizzarlo.

Banca Generali

Banca Generali: pianificazione finanziaria fondamentale per un portafoglio di investimento equilibrato

Il risparmio privato è una risorsa preziosa per realizzare i propri sogni e progetti di vita, ma richiede una gestione oculata e professionale. Lo sa bene Banca Generali, che grazie alla sua rete di consulenti finanziari qualificati e alla sua offerta di prodotti e servizi all’avanguardia accompagna i clienti nella definizione degli obiettivi da raggiungere e gli strumenti più adatti per centrarli. Un processo che, spiega l’Istituto in un recente articolo pubblicato sul blog “Protezione&Risparmio”, prende il nome di pianificazione finanziaria. Un’attività imprescindibile per creare un portafoglio di investimento equilibrato. Come evidenzia Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali, la pianificazione “è legata a doppio filo alla diversificazione”, ossia alla ripartizione degli investimenti tra strumenti finanziari e asset class. Tradizionalmente un portafoglio viene ripartito per il 60% in azioni, più volatili ma con rendimenti superiori, e il restante 40% in obbligazioni, dal rendimento più basso ma costante. A questi si aggiungono anche conti deposito remunerati e titoli obbligazionari a brevissima scadenza, che per le loro caratteristiche garantiscono anche una parte di liquidità per le spese impreviste.

Risparmio privato: dai Pac al private equity, gli asset alternativi

Se è vero che la diversificazione rappresenta un pilastro della pianificazione finanziaria, lo stesso si può dire ormai dei piani di accumulo del capitale, noti come Pac, che attraverso l’acquisto graduale di quote dei fondi comuni consentono di investire il risparmio privato posizionandosi sui mercati con una maggiore riduzione del rischio. Un approccio razionale, che Banca Generali definisce “una forma di risparmio a rate” e che permette ai risparmiatori di evitare inconvenienti sul timing degli investimenti. “Prevedere in anticipo l'andamento futuro delle borse è sempre un terno al lotto – spiega Lenti – Chi fa una previsione sbagliata ed entra sui listini poco prima che le quotazioni crollino, per esempio, rischia di collezionare ingenti perdite da cui non riesce più a risollevarsi, se non dopo moltissimi anni”. Complice la tendenza al ribasso dei prezzi delle obbligazioni, negli ultimi anni sempre più portafogli contengono al loro interno anche i cosiddetti private asset. Il private equity è probabilmente la categoria più nota di questi asset alternativi. Si tratta di investimenti che apportano nuovi capitali alle aziende non quotate: lo svantaggio è quindi l’alto livello di “illiquidità”, equilibrato dall’opportunità di godere di un extra rendimento. Per questo si tratta di strumenti destinati agli investitori con obiettivi di medio-lungo termine.

lunedì 26 giugno 2023

Banca Generali al “Salone del Risparmio 2023”: focus su investimenti e risparmio privato

Risparmio privato: per avere consapevolezza sugli investimenti è necessario fare anche formazione e informazione sul tema. Ne ha parlato Andrea Ragaini, Vice-Direttore Generale di Banca Generali, al “Salone del Risparmio 2023”.

Banca Generali

Banca Generali: risparmio privato, cruciale il rapporto cliente-consulente

Il settore del risparmio privato esce da una crisi profonda, quella del 2022, continuando a far leva sul rapporto di fiducia tra cliente e consulente finanziario, con opportunità di grande interesse guardando al futuro. La riflessione emerge dal “Salone del Risparmio 2023” – il più grande evento di settore che riunisce differenti attori del mercato – tenutosi dal 16 al 18 maggio all’Allianz MiCo di Milano. Presente anche Banca Generali con il Vice-Direttore Generale Andrea Ragaini, intervistato a seguire da “Il Giornale d’Italia”: “Una giornata che si è aperta con l’indirizzo di saluto del Ministro Giorgetti che ha evidenziato quali possono essere le opportunità per il settore finanziario e anche le sfide di investimento nei mercati privati a sostegno delle piccole medie aziende italiane”. Il Vice-Direttore Generale di Banca Generali ha poi ricordato “il saluto del Presidente Trabattoni ci ha accompagnato dentro il nostro settore, un settore che sicuramente esce da una crisi, una crisi profonda nel 2022 con un crollo dei mercati sia azionari che obbligazionari”: in questo, però, rimane cruciale “la fiducia che i clienti ripongono nei loro interlocutori, nel private banking, nelle reti di consulenti finanziari che aiutano proprio ad accompagnare il cliente verso scelte di investimento consapevoli”.

Risparmio privato: Banca Generali, il focus sulla formazione finanziaria

Relazione cliente-consulente e consapevolezza nelle scelte sul risparmio privato sono dunque elementi focali per strategie efficaci in materia di investimenti. Per far questo, come ricordato da Banca Generali in più occasioni, è necessario puntare molto sull’informazione e sulla formazione: “L’educazione finanziaria aiuta ad avere futuro”, ha osservato Andrea Ragaini ai microfoni de “Il Giornale d’Italia”, “aiuta a pianificare bene i propri investimenti, aiuta a pianificare bene il momento di uscita del mercato, quindi il retirement, la pensione e quindi aiuta a realizzare in ultime istanze i progetti di vita”. È un tema su cui l’Istituto è fortemente impegnato da anni con progetti e iniziative di formazione: tra questi Edufin3.0 avviato insieme a Marco Montemagno per diffondere cultura positiva verso il mondo degli investimenti e approfondire tutti i principali argomenti sul tema. Un punto, quello della formazione, su cui Banca Generali crede fermamente, come sottolineato da Andrea Ragaini a conclusione dell’intervista: “Quindi è fondamentale, è fondamentale che se ne parli, fondamentale che si entri nelle scuole con la consulenza e l’educazione finanziaria ed è importante, incontro dopo incontro, aiutare i nostri clienti a essere sempre più consapevoli nel loro investimento”.

martedì 13 giugno 2023

Gian Maria Mossa si aggiudica il titolo di “CEO dell’anno”: focus sul riconoscimento

Gian Maria Mossa: dopo aver ricevuto il premio come miglior banca nella categoria “Grandi Gruppi” di Banca Finanza, Banca Generali ottiene un nuovo riconoscimento per la protezione dei patrimoni che è stato conferito direttamente all’AD nell’ambito de “Le Fonti Awards”.

Gian Maria Mossa: “Le Fonti Awards” premia l’AD di Banca Generali

Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, è stato insignito del titolo di “CEO dell’anno” nell’ambito de “Le Fonti Awards”. Il riconoscimento gli è stato conferito lo scorso 25 maggio presso la sede di Borsa Italiana, a Palazzo Mezzanotte, alla presenza della televisione nazionale Le Fonti Tv, emittente italiana specializzata in economia, finanza e professioni e, secondo il Financial Times, settima media company in Europa per crescita. L’AD Gian Maria Mossa è stato premiato nella categoria “Protezione dei Patrimoni” in considerazione della centralità che innovazione e crescita sostenibile rivestono nel modello d’offerta e servizi di Banca Generali.

“Protezione dei Patrimoni”: Gian Maria Mossa è “CEO dell’anno”

Il premio a Gian Maria Mossa arriva in un anno importante: il decennale in Banca Generali. Era il 2013 infatti quando l’AD ha iniziato a lavorare all’interno dell’Istituto: da allora, come si legge in un recente articolo di “Forbes”, l’ha portato “sul podio del private banking in Italia, sestuplicando le masse in gestione (circa 60 miliardi per clientela private)”. Lo dicono i numeri registrati in questi anni da Banca Generali: tra il 2013 e il 2022 “svetta infatti nella top ten dei titoli con il maggiore ritorno totale in Borsa a Milano (280%)”. In questo periodo le masse in gestione sono passate “da poco più di 25 a 83 miliardi di euro e il portafoglio pro capite dei suoi banker è triplicato: da 12 a oltre 36 milioni”. Non a caso il conferimento del titolo di “CEO dell’anno” a Gian Maria Mossa arriva a distanza di pochi giorni da un altro importante riconoscimento ottenuto dall’Istituto: Banca Generali è stata inserita infatti come miglior banca nella classifica “Grandi Gruppi” di “Banca Finanza”, rivista specializzata in economia e finanza che in collaborazione con Credit Data Research Italia ha stilato la graduatoria analizzando tre principali aree gestionali (solidità, redditività e produttività).