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domenica 12 aprile 2015

Arte Postale: artisti del mondo sulle ali del francobollo




La Mail Art favorisce la conoscenza tra gli artisti dei 5 continenti
E i più svariati progetti di quest’arte si susseguono a ritmo continuo


La Mail Art potrebbe essere davvero definita la forma d’arte più rappresentativa dell’epoca della Globalizzazione. È infatti sia un’arte globale sia per quanto riguarda il modo di realizzarla (nel senso che si pratica utilizzando le tecniche più diverse e disparate) sia perché mette in contatto tra loro artisti di tutto il pianeta utilizzando…i mezzi semplicissimi della posta e del francobollo!
Con carta, colori, colla, ritagli di giornale e tanta fantasia, si possono realizzare opere davvero interessanti, che spesso costituiscono un vero e proprio “ritratto psicologico” dei mailartisti che le hanno eseguite. Praticare la Mail Art (o Arte Postale se si preferisce) è semplicissimo: basta avere tanta fantasia e spiccate doti per il disegno, l’assembramento cartaceo, il collage. Si realizzano opere che possono essere a soggetto libero oppure su un tema scelto da organizza un “Progetto di Mail Art”, e via per tutto il mondo, sulle ali dei francobolli, inghirlandate di timbri postali, rivestite di buste che, spesso, sono già dei veri e propri lavori, permeate come sono di colori o abbellite da disegni e collage.
Basta fare un giro su internet per scoprire che i siti dedicati alla Mail Art sono tantissimi. Ogni appassionato mailartista può organizzare un concorso di Arte Postale: si sceglie un tema, si diffonde il bando ed ecco che le opere incominciano a fioccare dai paesi più diversi: Italia, Russia, Inghilterra, Brasile, Giappone, Argentina, Germania, Turchia, Canada, proponendo i lavori più diversi e anche più bizzarri. Se vogliamo, la Mail art è una forma di “arte povera” che si realizza con poco costo e che generalmente non ha accesso nelle grandi gallerie d’arte o negli istituti accademici.
Le mostre di Mail Art si fanno quasi sempre nelle sedi di piccole associazioni di volontariato, in scuole che aderiscono a questi progetti, in piccoli spazi espositivi autogestiti oppure presso sedi di movimenti o gruppi artistici che hanno contatti con i mailartisti. Ma proprio per questo la Mail Art è, a parer mio, una forma d’arte decisamente popolare, che mette in contatto persone che hanno spesso spiccate doti artistiche ma che sono escluse dai grandi circuiti artistici delle gallerie e delle accademie, dove l’Arte Postale non ha cittadinanza.
Attualmente ci sono decine di concorsi di Mail Art. Ne segnaliamo alcuni: quello dedicato al “Sogno”, organizzato dal New Copy Center, di La Spezia, con la collaborazione del pittore spezino Alberto Sordi (omonimo del celebre attore romano); quello dedicato al “Fuoco”, organizzato da Nadia Poltosi, di Porto Alegre, in Brasile; quello dedicato al personaggio di “Indiana Jones”, organizzato da Marie Pierre Brot, della città di Sete, in Francia; quello dedicato al “Sale”, ovvero il “sale nostrum”, organizzato dalla Art Gallery Atrebates, di Dozza (Bologna). Per informazioni più dettagliate visitare i siti internet www.artistampsnews.com oppure www.archiviomailart.com

Fabrizio Legger


































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