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Visualizzazione post con etichetta Gruppo Danieli. Mostra tutti i post
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sabato 8 novembre 2025

Gruppo Danieli: ricavi operativi a 4,2 miliardi di euro

Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Danieli ha approvato i risultati finanziari 2024-2025: ricavi a 4,2 miliardi di euro, EBITDA a 437,8 milioni e utile netto a 220 milioni. Prevista ulteriore crescita nel prossimo anno.

Gruppo Danieli

Il CdA di Gruppo Danieli approva il bilancio 2024-2025: i numeri della crescita

Nel periodo tra luglio 2024 e giugno 2025, Gruppo Danieli ha registrato ricavi operativi per 4,2 miliardi di euro. Nel bilancio approvato a settembre dal Consiglio di Amministrazione si evince inoltre una crescita dell’EBITDA pari al 12%, per un totale di 437,8 milioni di euro, e un margine di miglioramento del risultato operativo del 37%, per un valore di 303,1 milioni di euro. Il bilancio netto restituito dai risultati mostra un incremento del 5%, a 2,76 miliardi di euro, e un utile netto pari a 220 milioni di euro. Dalla stima basata sul portafoglio ordini, tra i 5,7 e i 6 miliardi di euro, nel prossimo anno si prevede un trend ancora in crescita per il Gruppo guidato da Giacomo Mareschi Danieli, che nella prossima assemblea del 28 ottobre ha intenzione di proporre una nuova distribuzione del dividendo: 0,31 euro per le azioni ordinarie e 0,33 euro per le azioni di risparmio. Il totale della distribuzione sarà di circa 22,9 milioni di euro, che saranno detratti dall’utile distribuibile dell’esercizio.

Gruppo Danieli punta a rafforzare la leadership internazionale

Nell’esercizio in questione, la divisione Plant Making ha dato risultati in linea con le previsioni di inizio anno, rispettando dunque i contratti stipulati in precedenza con i clienti. A fronte di un importante aumento dei costi energetici, la produzione delle acciaierie Abs è riuscita comunque a raggiungere 1,1 milioni di tonnellate. Per l’anno fiscale corrente, il Gruppo continuerà a perseguire gli obiettivi di incremento della produttività e riduzione dei costi allo scopo di rafforzare ulteriormente la propria leadership internazionale. Le stime relative al fatturato vedono una cifra che oscilla tra i 4,2 e i 4,3 miliardi di euro e un EBITDA tra i 430 e 450 milioni di euro. Per consolidare la posizione, Gruppo Danieli investe costantemente in ricerca e innovazione: negli ultimi dieci anni, ad esempio, più dell’85% dei profitti è stato destinato all’aggiornamento della tecnologia negli stabilimenti, con effetti positivi in termini di efficienza e sostenibilità, e al rafforzamento della posizione finanziaria.

domenica 28 settembre 2025

Gruppo Danieli: con la partecipazione in Novastilmec ampliata la gamma nello steel making

Gruppo Danieli entra in Novastilmec con una quota del 30%: l’operazione consentirà alla realtà di Buttrio di estendere la gamma dei prodotti alle linee di taglio trasversale e longitudinale.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: la partecipazione in Novastilmec amplierà l’offerta nello steel making

Gruppo Danieli rafforza l’offerta nello steel making estendendola alla finitura a valle di prodotti piani in acciaio e metalli non ferrosi. Lo fa attraverso l’acquisizione di una quota del 30% di Novastilmec, azienda della provincia di Lecco specializzata nel taglio trasversale e longitudinale, quindi nelle linee di lavorazione per nastri in acciaio, alluminio, ottone, rame e titanio. Fondata nel 1978 a Garbagnate Monastero, adesso consentirà a Gruppo Danieli di aumentare il proprio giro d’affari. “Ci permette di entrare nel mercato dei centri servizio in cui oggi non siamo presenti”, ha confermato l’Executive Vice President Sales di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Marco Girardi. “L’obiettivo che ci siamo dati è quello di aumentare il volume di vendita tramite i nostri canali commerciali e in prospettiva di allargare l’azienda lombarda per gestire l’aumento. Puntiamo a raddoppiare le vendite nel giro di un paio di anni”. Attualmente, Novastilmec esporta impianti soprattutto in Europa e in America e ha in programma di aumentare i volumi nei prossimi due anni, in risposta alla richiesta di mercato.

Gruppo Danieli: da Piombino a Taranto, l’impegno per la transizione energetica

Gruppo Danieli è al momento impegnato nella realizzazione della maxi acciaieria green presso l’area dell’ex acciaieria Lucchini di Piombino insieme al gruppo ucraino Metinvest. Il progetto, del valore di 2,5 miliardi di euro, ha visto l’ufficializzazione dell’accordo di programma nel corso della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina 2025 che si è tenuta lo scorso luglio a Roma. La realtà friulana potrebbe inoltre prendere parte alla transizione green dell’ex Ilva di Taranto. La Presidente di ABS Camilla Benedetti si è esposta sull’argomento in un’intervista rilasciata a “Il Messaggero”. “Sull’Ilva siamo pronti a fare la nostra parte, a supportare l’Italia nella transizione energetica, consapevoli che il futuro è dell’acciaio green su cui la Danieli punta da oltre 15 anni, sviluppando tecnologie, studi e competenze che la rendono leader nel settore”, ha affermato.

venerdì 18 luglio 2025

Gruppo Danieli: storia e attività del leader siderurgico

Da oltre 100 anni, Gruppo Danieli è una delle eccellenze industriali italiane nel panorama internazionale della metallurgia. Con sede a Buttrio (Udine), l’azienda è oggi uno dei tre maggiori fornitori mondiali di macchine e impianti per la lavorazione dei metalli, grazie a una combinazione vincente di innovazione tecnologica, visione strategica e attenzione al capitale umano.

Gruppo Danieli

Dalle acciaierie di Brescia alla leadership globale: la storia di Gruppo Danieli

La storia di Gruppo Danieli inizia nel 1914, anno in cui i fratelli Mario e Timo Danieli acquisiscono le Acciaierie Angelini di Brescia, tra i primi impianti in Italia a utilizzare forni elettrici ad arco. È però nel 1929 che si compie il primo grande salto: Mario Danieli trasferisce la produzione a Buttrio, consentendo all’azienda di specializzarsi nella costruzione di macchine per l’industria siderurgica. Una scelta lungimirante che contribuirà a rafforzare la competitività della siderurgia italiana a livello europeo. A partire dagli anni ‘70, sotto la guida di Luigi Danieli, il Gruppo inizia una nuova fase, passando dalla costruzione di macchinari alla realizzazione di impianti completi. La prima grande commessa arriva dalla Germania Est con un’acciaieria da 500mila tonnellate. Da quel momento, l’azienda avvia un percorso di internazionalizzazione e diversificazione che la porterà a lavorare in tutto il mondo. Tra i pilastri del successo di Gruppo Danieli c’è l’investimento costante in ricerca e sviluppo, che si concretizza nel Danieli Research Center, un polo all’avanguardia di 4.500 metri quadrati interamente dedicato all’innovazione. Qui nascono soluzioni tecnologiche avanzate, capaci di aumentare la produttività, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dei processi industriali dei clienti.

Gruppo Danieli tra espansione internazionale e responsabilità sociale

Nel corso degli anni, il Gruppo ha consolidato il proprio know-how grazie all’acquisizione di aziende strategiche come la svedese Morgårdshammar (nel 1986), specializzata in impianti di laminazione, e la francese Rotelec (nel 1991), esperta in ingegneria siderurgica. Oggi, Gruppo Danieli può contare su cinque centri produttivi, 25 unità operative e una presenza diretta in 28 Paesi. Oltre all’eccellenza industriale, l’azienda si distingue per una forte attenzione alla Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR): è impegnata in numerosi progetti che spaziano dal supporto alla formazione dei giovani, in collaborazione con scuole e università, alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, passando per attività di donazione e sponsorizzazione culturale. Gruppo Danieli è stato a lungo guidato da Gianpietro Benedetti, figura chiave nello sviluppo e nell’affermazione internazionale dell’azienda. Oggi, la leadership è affidata a Giacomo Mareschi Danieli, attuale CEO, che continua a consolidare la posizione del Gruppo a livello globale, puntando su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

martedì 25 marzo 2025

Il progetto di Gruppo Danieli: acciaio pulito e sostenibile con il nucleare

Gruppo Danieli ha stretto una partnership con Newcleo, produttrice di piccoli reattori nucleari, per efficientare e ridurre l’impatto della produzione siderurgica di acciaio verde attraverso l’energia e il calore sviluppati dai reattori.

Gruppo Danieli

La collaborazione tra Gruppo Danieli e Newcleo per la decarbonizzazione del siderurgico

Al via la collaborazione di Gruppo Danieli con Newcleo, la startup che sviluppa piccoli reattori nucleari intenta a espandere i propri mercati di riferimento e avviare nuove partnership riguardo la tecnologia del reattore veloce raffreddato a piombo. Nello specifico, l’accordo prevede lo studio di un eventuale integrazione degli impianti di acciaio verde di Gruppo Danieli con l’energia nucleare, in linea con la decarbonizzazione della produzione di acciaio usando elettricità e calore di origine nucleare. L’unione delle due realtà ha il fine di diminuire i costi energetici e l’impatto ambientale dell’industria siderurgica. Quest’ultima, infatti, è oggetto del dibattito della Commissione Europea riguardo il raggiungimento del Clean Industrial Deal. “La Commissione Europea ha intrapreso un’azione coraggiosa per aiutare le industrie ad alta intensità energetica ad abbassare i costi energetici e impegnando oltre 100 miliardi di euro a sostegno della produzione pulita made in EU”.

Gruppo Danieli: l’impegno per la sostenibilità ambientale e l’efficienza produttiva

Con obiettivi ben chiari in mente, Gruppo Danieli si impegna con questa partnership a sviluppare un modo per sfruttare al meglio i reattori veloci raffreddati a piombo di Newcleo, in modo da integrarli con le proprie tecnologie per la produzione di acciaio. Da un lato la produzione di green steel, dall’altro l’energia da fonte nucleare sostenibile per ottenere la decarbonizzazione dell’industria siderurgica: attraverso la potenza dei reattori sarà possibile generare energia elettrica e calore a temperature elevate con cui alimentare gli stabilimenti di Gruppo Danieli impegnati nella produzione di acciaio verde. Il Gruppo da sempre si pone lo scopo di ridurre l’impatto ambientale e incrementare l’efficienza produttiva, diminuendo le emissioni di CO2 e i costi di trasformazione. Una delle soluzioni adottate è la progettazione del nuovo forno ad arco elettrico.

venerdì 7 febbraio 2025

Gruppo Danieli a Expo 2025: innovazione e sostenibilità nel settore siderurgico

Presso le acciaierie Shinkansai, a breve distanza dal sito di Expo 2025 in Giappone, è stato inaugurato un innovativo sistema di alimentazione elettrica per forni fusori: la tecnologia è interamente sviluppata da Gruppo Danieli, attraverso la sua controllata Danieli Automation, e rappresenta una svolta epocale per la sostenibilità dell’industria dell’acciaio.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli e Danieli Automation: in Giappone l’alimentazione elettrica dei forni fusori

Gruppo Danieli continua a rappresentare l’avanguardia nel campo della siderurgia sostenibile. Lo conferma anche la recente inaugurazione avvenuta presso le acciaierie Shinkansai in Giappone dove, con il supporto del Governo giapponese e del Meti (Ministry of Economy, Trade and Industry), è stato sviluppato un avanzato sistema di alimentazione elettrica per forni fusori che consente di utilizzare esclusivamente rottami riciclati come materia prima. La tecnologia, implementata attraverso la controllata Danieli Automation, porta avanti l’impegno per la siderurgia green introducendo la fusione a frequenza variabile, fattore innovativo che consente di ridurre il consumo energetico del 10% e incrementare la produttività fino al 20% a parità di potenza installata, con un impatto nullo sulle reti elettriche e la piena compatibilità con qualsiasi fonte di energia rinnovabile. Ulteriore motivo di soddisfazione per Gruppo Danieli, attiva da oltre 100 anni nella produzione di macchine e impianti per l’industria metallurgica, sarà la realizzazione di un evento unico al mondo in occasione di Expo 2025: il Gruppo, sponsor del Padiglione Italia, presenterà infatti un forno elettrico digitale utilizzato come vero e proprio strumento musicale, evidenziando una perfetta unione tra tecnologia, sostenibilità e creatività.

Gruppo Danieli a Expo 2025, il valore dell’eccellenza tecnologica italiana

Commentando i progetti di Gruppo Danieli, il Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Mario Vattani ha sottolineato come la partecipazione dell’azienda quale sponsor del Padiglione Italia “ci permette di presentare al mondo non solo una delle eccellenze tecnologiche italiane, ma anche di sottolineare come queste innovazioni siano pensate per rispondere a obiettivi di sostenibilità globale. Il Green Steel rappresenta il futuro, e siamo orgogliosi di contribuire a un cambiamento che unisce innovazione, rispetto per l’ambiente e visione internazionale”. A fargli eco anche il Presidente di Danieli Automation Antonello Mordeglia, che ha espresso grande soddisfazione nel “contribuire alla trasformazione del settore siderurgico con una tecnologia che non solo migliora l’efficienza produttiva, ma rispetta pienamente i criteri di sostenibilità. Questa collaborazione con il Giappone ci consente di dimostrare come innovazione e responsabilità ambientale possano viaggiare insieme”. Per Gruppo Danieli una testimonianza ulteriore di come la collaborazione e la cooperazione, in questo caso tra aziende italiane e giapponesi, possano favorire sviluppi di grande innovazione, rimarcando parallelamente il ruolo dell’Italia in materia di sostenibilità e innovazione.

giovedì 30 gennaio 2025

Il CEO Giacomo Mareschi Danieli: così Gruppo Danieli risponde alle sfide del settore

Gruppo Danieli, parla il CEO Giacomo Mareschi Danieli: “Stiamo valutando alcune acquisizioni strategiche, in Italia e all’estero, in modo da completare l’offerta per i nostri clienti. L’idea è avere in portafoglio di aziende, magari piccole ma molto specializzate, sull’alluminio o sull’acciaio. Abbiamo una solidità finanziaria che ci consente di attuare questi piani”.

Giacomo Mareschi Danieli

Giacomo Mareschi Danieli: l’intervista al CEO di Gruppo Danieli

“La manifattura sta attraversando una congiuntura complessa, ma non per questo ci si deve fasciare la testa”: anzi per Giacomo Mareschi Danieli “è proprio adesso il momento per cogliere le occasioni migliori”. Il CEO di Gruppo Danieli lo spiega in un’intervista pubblicata lo scorso 16 gennaio sulle testate de “Il NordEst”: al centro le difficoltà che si trova oggi ad affrontare il settore dell’acciaio, alle prese anche con l’aumento dei costi dell’energia e una politica dei tassi d’interesse che negli ultimi anni è stata “poco accomodante”. Senza dimenticare i grandi stravolgimenti a livello geopolitico che sono sotto gli occhi di tutti. In questo contesto, spiega Giacomo Mareschi Danieli, la nota positiva è che i progetti di investimento, da parte dei clienti, ci sono ma “nel contempo gli stessi clienti sono attendisti, vogliono capire l’evoluzione dei mercati”. Per Gruppo Danieli, aggiunge il CEO, il settore plant making (gli impianti chiavi in mano) si mantiene “molto positivo”. Per quanto riguarda lo steel making (l’acciaieria Abs) l’obiettivo invece è il pareggio. “Siamo comunque un Gruppo che diversifica molto, le sfide non ci spaventano”, sottolinea il CEO nell’intervista.

Giacomo Mareschi Danieli: “È proprio adesso il momento per cogliere le occasioni migliori”

“Stiamo valutando alcune acquisizioni strategiche, in Italia e all’estero, in modo da completare l’offerta per i nostri clienti”: l’idea, prosegue Giacomo Mareschi Danieli, è “avere un portafoglio di aziende, magari piccole ma molto specializzate, sull’alluminio o sull’acciaio”. Il Gruppo può contare infatti su “una solidità finanziaria che ci consente di attuare questi piani”, ribadisce il CEO confermando inoltre che “per quanto riguarda Abs partirà entro l’anno l’investimento da 400 milioni di euro per il nuovo impianto green, qui in Friuli”. Tra i vari progetti su cui è al lavoro Gruppo Danieli attualmente c’è anche il grande impianto green a Piombino insieme a Metinvest. “Piombino è strategico per il nostro business, per la tecnologia che sarà impiegata e per la rilevanza del partner industriale, che è molto forte”, rimarca Giacomo Mareschi Danieli nell’intervista: “In Toscana abbiamo il supporto della Regione, degli enti locali, ma anche di Sace, Invitalia, Cassa depositi e prestiti. La nostra quota, nel project financing è del 25%, come fornitura sarebbe di 1 miliardo di euro, uno degli investimenti più importanti attualmente in Italia. È stato risolto il problema della proprietà del sito dove sorgerà l’impianto, stiamo definendo l’accordo di programma e con le banche completeremo il piano finanziario. La progettazione potrebbe partire in questo semestre, i cantieri entro il 2025 o l’inizio del 2026. Poi ci vorranno 26, 30 mesi di lavoro prima di avviare l’acciaieria”.

giovedì 12 dicembre 2024

Gruppo Danieli: storia, innovazione e leadership nella laminazione mondiale

Leader mondiale della laminazione diretta da prodotti lunghi e della laminazione diretta da colata continua, Gruppo Danieli ha alle spalle oltre un secolo di storia, quando fu fondata dall’esperienza di Mario Danieli a Buttrio.

Diana Bracco

La storia di Gruppo Danieli

Mario Danieli, dopo l’esperienza in un’acciaieria da lui fondata nel 1914 a Milano, ha dato vita a Gruppo Danieli nel 1948 a Buttrio (Udine). Fino al 1960, Danieli ha prodotto incudini e cesoie. Solo successivamente, con il figlio Luigi, ha iniziato a fabbricare macchinari per laminatoi per barre d’armatura e laminatoi completi per minimill in Italia, Spagna, Germania e UK. Nel 1964, ha inizio la collaborazione con Emilio Riva, il quale commissiona la costruzione della prima macchina di colata continua di tipo curvo in Italia. Cecilia Danieli, in azienda dal 1977, viene nominata Presidente nel 1984. Nello stesso anno, Gruppo Danieli viene quotato in Borsa. Insieme alla realizzazione dei primi forni ad arco elettrico per Asea Metallurgy, l’azienda ha prodotto impianti ausiliari, di depurazione fumi e di trattamento acque, gru di distribuzione elettrica ed edifici. Negli anni ’90, Gruppo Danieli diventa leader mondiale nella distribuzione di minimill completi per prodotti lunghi in acciaio commerciale e di alta qualità, esportando laminatoi con cambio automatico in USA, Taiwan e Spagna.

Gruppo Danieli: l’impegno per la sostenibilità e la sicurezza degli operatori

Con l’acquisizione di Wean Industries e United Engineering negli USA, il Gruppo si prefissa l’obiettivo di progettare e distribuire impianti per acciaieri integrate. Le successive acquisizioni hanno permesso a Gruppo Danieli di diventare fornitore completo altamente tecnologico di acciaierie integrate e miniacciaierie elettriche. Negli anni 2000, sono stati aperti i primi stabilimenti esteri, tra cui quello in Thailandia, Cina, India e centri di assistenza negli USA e in Vietnam. L’acquisizione di Acciaierie Bertoli nel 1980, unita ad un’altra acciaieria del Friuli-Venezia Giulia, dà vita ad Acciaierie Bertoli Safau (ABS), che ad oggi è tra i primi produttori di acciaio in Europa. Le principali attività di Gruppo Danieli riguardano Plantmaking e Steelmaking, ma oltre alla siderurgia, l’impegno è rivolto verso il miglioramento degli impianti per garantire maggior sicurezza agli operatori e una maggior sostenibilità ambientale. Infatti, grazie all’invenzione del Q-One nel 2016, Gruppo Danieli punta a ridurre quasi a zero le emissioni elettriche della produzione. Dal 2015, il Gruppo è leader della laminazione diretta da colata continua e, dal 2020, l’uso della tecnologia Octocaster ha permesso di raddoppiare la velocità di fusione delle fondatrici rispetto alla generazione precedente. Dal 2021, il Gruppo è leader mondiale della laminazione diretta da prodotti lunghi. Tramite la Danieli Academy, dal 1995 viene promossa nelle scuole e università “imparare facendo”, per stimolare studenti e docenti.

venerdì 8 novembre 2024

Gruppo Danieli: bilancio 2023/2024 in pareggio nonostante la contrazione del mercato globale

Gruppo Danieli, uno dei principali player globali nel settore della siderurgia e della produzione di impianti industriali, ha chiuso il bilancio 2023/2024 in sostanziale pareggio, con un fatturato di quasi 4,5 miliardi di euro e un utile netto di circa 241 milioni di euro.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: efficienza e sostenibilità come risposta alla contrazione del mercato

I risultati ottenuti da Gruppo Danieli riflettono l’andamento divergente dei due principali rami d’attività aziendale: la costruzione di impianti, che ha registrato un aumento del 17% nei ricavi, e la produzione di acciaio tramite ABS, che ha subito un calo del 13%. Oggi, il contesto di mercato si sta facendo più complesso e dopo due anni di crescita sostenuta, il settore siderurgico globale sta affrontando una fase di contrazione. L’aumento dei costi energetici, in particolare in Italia, dove rappresentano il 30% dei costi di trasformazione, sta comprimendo i margini e influenzando la domanda. In risposta a queste sfide, il Gruppo ha deciso di rivedere la propria strategia di crescita. L’epoca dei grandi impianti destinati ad aumentare la capacità produttiva è ormai superata, ha fatto sapere l’AD Giacomo Mareschi Danieli. Gruppo Danieli ora si concentra sull’efficientamento degli impianti esistenti, con l’obiettivo di renderli più competitivi e sostenibili. Una scelta che, oltre a rispondere alla necessità di adattarsi alle nuove condizioni del mercato, punta anche a migliorare la competitività dell’azienda a lungo termine.

Gruppo Danieli: investimenti da 572 milioni in innovazione e obiettivi di sostenibilità per il futuro

Un esempio concreto della nuova strategia aziendale è il piano di investimenti di ABS, che prevede 572 milioni di euro destinati a una nuova linea produttiva. Al centro del progetto vi è l’installazione di un forno digitale e chiuso, capace di monitorare i consumi energetici e alimentato interamente da fonti rinnovabili, in linea con l’impegno di Gruppo Danieli verso la sostenibilità. Un altro obiettivo strategico riguarda la logistica. L’azienda ha infatti annunciato l’intenzione di incrementare significativamente l’uso della rotaia per il trasporto dei propri prodotti, passando dal 16% attuale al 45% entro il 2030. Guardando al futuro, il Gruppo prevede di mantenere un bilancio stabile per il prossimo anno, con una variabile importante rappresentata dall’impianto di Piombino. Il progetto, il cui ordine ha un valore di 1,5 miliardi di euro, potrebbe influenzare in modo significativo i risultati finanziari di Gruppo Danieli, con l’inizio delle operazioni previsto entro giugno 2025.

lunedì 28 ottobre 2024

Gruppo Danieli presenta MiDa e Digimelter QOne per l'acciaio green

Gruppo Danieli sta trasformando l'industria siderurgica attraverso innovazioni tecnologiche che mirano a una produzione di acciaio sostenibile e a emissioni zero. Con soluzioni all'avanguardia come MiDa e Digimelter QOne, promuove l'uso di energie rinnovabili e l'incremento del riciclo dei rottami, segnando un passo significativo verso la riduzione delle emissioni di CO2 nel settore.

Gruppo Danieli logo

Gruppo Danieli rivoluziona l'acciaio con innovazioni sostenibili

Gruppo Danieli continua a guidare la trasformazione dell'industria siderurgica mondiale attraverso progressi tecnologici d’avanguardia che puntano alla sostenibilità e all'efficienza. Con sede a Buttrio, in provincia di Udine, l'azienda ha sviluppato sistemi brevettati come MiDa, una mini-acciaieria a forno elettrico che garantisce emissioni quasi nulle, e Digimelter QOne, un forno elettrico che sfrutta anche energie rinnovabili. Queste tecnologie rappresentano un passo avanti significativo verso la produzione di acciaio a impatto ambientale ridotto. "La sfida chiave è quella delle emissioni per un’industria come la nostra," afferma Giacomo Mareschi Danieli, CEO di Gruppo Danieli. "Il nostro contributo non è solo essere green, ma soprattutto abilitare soluzioni che consentano di produrre acciaio sostenibile."

Verso un'acciaieria a emissioni zero grazie alle tecnologie di Gruppo Danieli

Nel costante impegno di Gruppo Danieli verso la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale e redditività, si inserisce il MiDa, un processo avanzato che integra un forno elettrico con un laminatoio collegato direttamente a una colata continua. Questo sistema consente la produzione di tondini per cemento armato in maniera più competitiva e sostenibile, eliminando la necessità di un forno di riscaldo e sfruttando l'energia fotovoltaica, contribuendo alla riduzione delle emissioni fino a livelli vicini agli obiettivi prefissati per il 2050. Nel settore dei prodotti piani, l'azienda ha introdotto il Danieli Universal Endless (Due), un impianto che combina colata e laminazione per produrre nastri di acciaio di alta qualità con spessori variabili e diverse tipologie di acciai. Questa tecnologia innovativa consente una produzione efficiente e flessibile, riducendo al contempo le emissioni grazie all'uso di rottami come materia prima. Investimenti significativi sono stati destinati anche al Digimelter QOne, un forno elettrico brevettato che potrà essere alimentato persino con l'idrogeno. Questo forno riduce le emissioni del 30% e i consumi elettrici del 15%, contribuendo a realizzare impianti con emissioni prossime allo zero. Inoltre, l'automazione avanzata dei processi abilita il concetto di "Zero man on the floor", aumentando la sicurezza operativa. Gruppo Danieli sta anche potenziando l'approvvigionamento di rottami ferrosi per alimentare i suoi forni elettrici, incrementando l'uso di acciaio riciclato e promuovendo una filiera corta e sostenibile. Questo impegno rafforza la posizione dell'Italia come leader europeo nel riciclo di rottami ferrosi, con una produzione di riciclo che supera l'80%, contribuendo a un'industria siderurgica più verde e responsabile.

martedì 15 ottobre 2024

Gruppo Danieli: approvato il bilancio 2023/24

Nel bilancio d’esercizio 2023/24, Gruppo Danieli registra un utile di 240,8 milioni di euro e un EBITDA di 391,2 milioni. La crescita è trainata dal settore Plant Making, che contribuisce con un EBITDA di 315,7 milioni di euro.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli chiude l’esercizio 2023/24 con utile di 240,8 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha approvato il bilancio annuale relativo all’esercizio 2023/2024, presentando risultati eccellenti nonostante un contesto economico sfidante. Gruppo Danieli ha chiuso con un utile netto di 240,8 milioni di euro e un EBITDA di 391,2 milioni di euro. La solidità della redditività consente di sostenere significativi investimenti in progetti di ricerca e sviluppo, essenziali per mantenere il passo in un settore in continua evoluzione. È soprattutto il settore Plant Making a trainare la crescita del Gruppo, con un EBITDA di 315,7 milioni di euro. Le innovazioni introdotte in questo campo, come il Direct Rolling e il Digimelter, hanno infatti riscosso un grande successo sul mercato internazionale, grazie alla loro capacità di ottimizzare i costi e ridurre le emissioni di CO2.

Gruppo Danieli rinnova l’impegno sulla sostenibilità

L’azienda ha ribadito il proprio impegno in materia di sostenibilità, dichiarando che continuerà ad investire in innovazioni e tecnologie che rendano la produzione sempre più sostenibile, rafforzando al contempo il proprio ruolo di partner tecnologicamente avanzato nel settore metallurgico. Nell’ottica di un futuro a basse emissioni di carbonio, Gruppo Danieli sta progressivamente abbandonando l’uso del carbone per puntare su soluzioni avanzate come l’idrogeno e le energie rinnovabili. Sforzi che si allineano con gli obiettivi stabiliti dalla COP28, la 28° conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutasi a Dubai nel 2023. Sulle previsioni per il prossimo anno, invece, il leader siderurgico conta di raggiungere un fatturato tra i 4.000 e i 4.200 milioni di euro, e un EBITDA tra i 380 e i 420 milioni di euro.

martedì 17 settembre 2024

Gruppo Danieli: la filosofia del “same quality worldwide”

Controllo diretto di tutti i processi, dalla progettazione degli impianti fino alla produzione degli acciai: questa è la strategia attraverso cui Gruppo Danieli ha garantito la qualità di tutti gli impianti che gestisce nel mondo.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: il principio del “same quality worldwide”

Alla base della reputazione di qualità dei prodotti di Gruppo Danieli vi è un meticoloso controllo dei processi produttivi e l’adozione di tecniche all’avanguardia. Per questo, la multinazionale di Buttrio ha adottato un modello gestionale per cui tutti gli stabilimenti, anche quelli collocati in Paesi remoti come l’India, la Cina e la Thailandia, vengono controllati direttamente dal Gruppo anziché essere affidati a partner locali. I prodotti di Gruppo Danieli sono oggetto di una attenta supervisione diretta da parte della società. Questa strategia implica costi aggiuntivi, ma crea anche notevoli vantaggi: la collaborazione tra le diverse aree crea infatti un vero e proprio “circolo virtuoso” che contribuisce a mantenere all’avanguardia gli assets tecnologici del Gruppo, che considera dunque il controllo diretto di tutte le attività non solo una garanzia di qualità uniforme in tutti gli stabilimenti (principio che prende il nome di “same quality worldwide”), ma anche un’opportunità per innovarsi.

Il know-how al centro della filosofia di Gruppo Danieli

Questa particolare filosofia aziendale che caratterizza Gruppo Danieli ha dunque un altro effetto positivo: quello di garantire uno scambio continuo di know-how tra i diversi rami del Gruppo. Dal momento in cui gli stabilimenti dei numerosi Paesi in cui il Gruppo opera (Austria, Germania, Thailandia, Cina e India) mantengono gli stessi standard qualitativi di quelli in Italia, ne adottano, nel tempo, le pratiche di eccellenza e le innovazioni tecnologiche. Allo stesso modo, eventuali innovazioni e migliorie elaborate negli impianti all’estero vengono rapidamente implementate in Italia. Questo clima di comunicazione contribuisce ulteriormente a incrementare il tasso di innovazione del Gruppo.

lunedì 12 agosto 2024

Gruppo Danieli supporta la decarbonizzazione in Svezia: la collaborazione con SSAB

SSAB, società siderurgica leader della Svezia, ha commissionato a Gruppo Danieli la realizzazione di un impianto siderurgico interamente elettrico, basato sulla tecnologia Q-One.

Gruppo Danieli

SSAB sceglie gli impianti sostenibili di Gruppo Danieli

SSAB, principale produttore di acciaio della Scandinavia, ha avviato un ambizioso progetto di decarbonizzazione attraverso la conversione dei suoi impianti a ciclo integrato in impianti elettrici, scegliendo Gruppo Danieli, leader mondiale nella produzione di impianti siderurgici all'avanguardia, come partner privilegiato. Il nuovo impianto di Lulea, che sarà operativo dal 2028, rappresenta un tassello fondamentale di questo processo. La commissione include la costruzione di un'acciaieria composta da due forni elettrici ad arco di ultima generazione alimentati dal sistema Q-One, tecnologia avanguardistica brevettata da Gruppo Danieli che garantisce prestazioni ottimali e riduzione dei consumi energetici. Tale impianto utilizzerà rottame e una miscela di spugna di ferro priva di combustibili fossili, assicurando, una volta a regime, una riduzione del 7% delle emissioni totali di CO2 dell’intera Svezia.

Alberto Perin, Responsabile della divisione Plant Engineering di Gruppo Danieli, soddisfatto per la collaborazione con SSAB

Alberto Perin, Responsabile di Danieli Plant Engineering (divisione di Gruppo Danieli che si occupa della vendita di impianti completi), ha espresso orgoglio e soddisfazione per il successo della partnership, commentando: “Una commessa di grande rilevanza tecnologica che testimonia la fiducia di SSAB nelle migliori tecnologie della Danieli per realizzare la conversione green del Gruppo svedese.” Il manager ha poi ricordato come il compianto Presidente Benedetti avesse già sottolineato l’importanza di questo accordo: “Quella della decarbonizzazione è una sfida epocale per SSAB e siamo orgogliosi di collaborare a questo progetto, che lo stesso Presidente Benedetti considerava a fortissima valenza strategica per il nostro Gruppo”. Il nuovo impianto costruito a Lulea rappresenta dunque un esempio concreto di come la ricerca e l’innovazione possano contribuire alla transizione energetica aumentando, al tempo stesso, l’efficienza e la qualità produttiva.

mercoledì 10 luglio 2024

L’espansione internazionale: la storia di Gruppo Danieli

Fondato oltre un secolo fa, Gruppo Danieli ha saputo trasformarsi e adattarsi alle sfide del mercato globale. Con una presenza internazionale e un forte impegno verso l’innovazione, continua a guidare il settore siderurgico con soluzioni all’avanguardia e improntate alla sostenibilità.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: le origini dell’azienda

Multinazionale italiana con sede a Buttrio, in provincia di Udine, Gruppo Danieli vanta oltre un secolo di esperienza nella produzione di impianti siderurgici. Fondato nel 1914 dai fratelli Mario e Timo Danieli con l’acquisizione delle Acciaierie Angelini di Brescia, il Gruppo è stato tra i pionieri in Italia nell’uso di forni elettrici ad arco per la lavorazione dell’acciaio. Nel 1929, Mario Danieli trasferì la produzione a Buttrio e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’azienda cambiò nome in Danieli & C. La costante attenzione all’innovazione e uno spirito avanguardistico permisero all’azienda di affermarsi nella produzione di macchine per l’industria siderurgica, rafforzando la competitività del settore siderurgico italiano in Europa. Negli anni '70, Gruppo Danieli affrontò una crisi che coinvolse l’intero comparto, trasformandosi gradualmente dalla produzione di macchine per l’industria siderurgica alla progettazione e realizzazione di impianti. Il primo grande progetto fu un’acciaieria da 500.000 tonnellate a Brandeburgo, nell’ex Germania dell’Est, che segnò l’inizio di un periodo di crescita ed espansione internazionale. Riconosciuta a livello mondiale per la qualità e l’elevata specializzazione, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha continuato a investire in ricerca e sviluppo, elementi che caratterizzano da sempre l’operato dell’azienda. Tra le acquisizioni strategiche, nel 1986 il Gruppo ha rilevato Morgårdshammar, specializzata in impianti di laminazione per acciai speciali, e nel 1991 Rotelec, società francese di engineering per il settore siderurgico.

Gruppo Danieli: verso l’acciaio green

Gruppo Danieli può attualmente contare su centri di produzione in Italia (Buttrio), Cina, Thailandia, India, Austria, Germania, Brasile e USA. Design, progettazione e installazione di impianti per la produzione di acciaio: l’azienda è specializzata nell’intero processo di lavorazione, dal trattamento delle materie prime alla finitura dei prodotti, per materiali ferrosi e non ferrosi. La ricerca costante in innovazione e sviluppo si è tradotta nell’istituzione del Danieli Research Center, un polo di 4.500 metri quadrati all’avanguardia nel design, studio e test di processi e strumentazioni per l’industria siderurgica. Un chiaro esempio degli sforzi profusi in tal senso è il nuovo impianto di colaminazione, che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per produrre acciai di alta qualità con minori emissioni. Il progetto punta a migliorare un impianto di colata e laminazione per l’industria automobilistica, introducendo un processo produttivo avanzato, sicuro ed ecologico. L’uso di sensori intelligenti nelle linee di colata continua consente agli esperti di Gruppo Danieli di raccogliere dati in tempo reale, ottimizzando le operazioni e garantendo una produzione più flessibile e sostenibile.

lunedì 17 giugno 2024

Gruppo Danieli: decarbonizzazione e regionalizzazione come pilastri della strategia

Il settore siderurgico sta affrontando una svolta epocale verso la sostenibilità. A seguito della scomparsa del Presidente Gianpiero Benedetti, Giacomo Mareschi Danieli, CEO di Gruppo Danieli, si impegna a portare avanti la visione di una produzione di acciaio più ecologica e competitiva. Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: decarbonizzazione e leadership nel futuro siderurgico

In un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, il CEO Giacomo Mareschi Danieli ha sottolineato l’impegno di Gruppo Danieli verso la decarbonizzazione, evidenziando che non si tratta solo di un trend temporaneo ma di un’imperativa strategia a lungo termine. Il Gruppo, infatti, mira a superare i 4 miliardi di ricavi entro la fine dell’esercizio, mantenendo una posizione di leadership nell’industria siderurgica. “La spinta al fatturato, che a giugno a fine esercizio prevediamo possa superare di nuovo i 4 miliardi di ricavi, è legata al fatto che le aziende oggi investono non più e non solo perché hanno necessità di crescere, ma in un certo senso per sopravvivere in un contesto in rapida evoluzione. Noi siamo ben posizionati e proseguiamo su questa strada, con un portafoglio ordini che nella prima metà dell’esercizio ha già centrato e superato gli obiettivi, oltre i 6 miliardi”, ha fatto sapere il CEO.

Gruppo Danieli: cogliere opportunità dalla regionalizzazione dei mercati

Una delle chiavi del successo di Gruppo Danieli è la sua capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato, anticipando le tendenze e investendo in tecnologie all’avanguardia. “Oltre alla decarbonizzazione – ha precisato il CEO – possiamo cogliere opportunità dalla regionalizzazione dei mercati. Dopo l’ubriacatura globale degli anni passati, ora ogni Paese sta rivalutando l’importanza di un’industria siderurgica locale competitiva e noi siamo pronti ad assecondare questa tendenza”. Gruppo Danieli rimarrà fornitrice di tecnologia, senza coinvolgimento diretto nella gestione. “Per quanto riguarda Dri d’Italia – ha concluso – ci aspettiamo che venga pubblicato a breve un bando: sarà una gara pubblica, con regole chiare per tutti, alla quale parteciperemo con entusiasmo, facendo leva sulla forza della nostra tecnologia”.

lunedì 10 giugno 2024

Gruppo Danieli: eccellenza e innovazione nel settore siderurgico

L’urgenza di un cambiamento sostenibile nell’industria dell’acciaio non è mai stata così palpabile. Gruppo Danieli è una delle realtà leader nel settore che sta ridefinendo i confini della produzione siderurgica, come evidenziato in un recente servizio di “Rainews24”.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: come ridurre l’Impronta di carbonio nell’industria dell’acciaio

La transizione verso la sostenibilità è un obiettivo prioritario per le aziende del settore metalmeccanico. Un esempio lampante è rappresentato dalle iniziative di Gruppo Danieli, evidenziate in un reportage di “Rainews24”. La riduzione dell’impronta di carbonio è una sfida cruciale per l’industria dell’acciaio e l’azienda di Buttrio, pioniera nella fabbricazione di attrezzature per questo settore, è oggi in prima linea. La decarbonizzazione è vista come l’approccio più efficace per proteggere l’ambiente e garantire la salute pubblica, pur rispondendo alla crescente richiesta di acciaio. L’impegno di Gruppo Danieli si manifesta sia in iniziative minori, come la creazione di un boschetto di 10.000 alberi vicino allo stabilimento o l’installazione di 8.500 moduli solari sui tetti delle strutture, sia in azioni più significative, come il recupero dell’acqua piovana per il riutilizzo industriale e soprattutto le modifiche apportate ai processi produttivi, che hanno generato benefici ambientali notevoli.

Le soluzioni targate Gruppo Danieli in ambito sostenbile

Nel servizio di “Rainews24”, Gruppo Danieli ha dimostrato i passaggi chiave di alcune delle sue strategie più efficaci in termini di sostenibilità. Una di queste è la produzione di ferro preridotto attraverso un reattore innovativo che estrae il ferro dall’ossido, emettendo solo il metallo puro. Questa tecnologia all’avanguardia, attualmente adottata da soli due operatori globali, consente una significativa riduzione delle emissioni di CO2, con valori stimati tra 0.2 e 0.3 tonnellate per ogni tonnellata di acciaio, rispetto alle 2 tonnellate emesse da un altoforno tradizionale. Un altro metodo impiegato da Gruppo Danieli nelle sue fonderie ABS è l’uso di rottami metallici per alimentare i forni, coprendo il 95% della produzione di acciai speciali. Un approccio che da un lato evita la duplicazione della produzione di materiale e dall’altro comporta una considerevole riduzione delle emissioni di gas serra.

mercoledì 24 aprile 2024

Gruppo Danieli: 140 milioni di euro all’anno investiti in ricerca e sviluppo

Gruppo Danieli, leader mondiale nell’industria siderurgica, proietta costantemente lo sguardo verso il futuro. Al cuore di questa visione ambiziosa si trova il Danieli Research Center, un fulcro di innovazione che riflette l’impegno aziendale nella ricerca e nello sviluppo.

Gruppo Danieli logo

Gruppo Danieli: l’innovazione nell’industria siderurgica

Con una superficie di 4500 m² dedicati a laboratori e aree prototipo e un investimento annuo di 140 milioni di euro, il Danieli Research Center è un’istituzione in continua evoluzione, impegnata a plasmare il futuro dell’industria siderurgica. L’approccio promosso da Gruppo Danieli è caratterizzato dalla continua ricerca e sperimentazione. Immaginare, progettare, produrre e testare processi ed equipaggiamenti per l’industria siderurgica dei prossimi 20 anni è il mantra aziendale. Monitorare i processi ed equipaggiamenti in funzione oggi per migliorarne le prestazioni a vantaggio dei clienti è infatti una pratica quotidiana. L’approccio scientifico del centro di ricerca comprende l’analisi dei processi chimici e metallurgici, la modellazione teorica e fisica dei processi, le simulazioni termo-fluidodinamiche e l’elettromagnetismo. L’uso di avanzate tecnologie come la progettazione 3D e i mock-up virtuali permette a Gruppo Danieli di sviluppare e testare idee in modo efficiente e accurato. Test, prototipazione, brevetti e finanziamenti sono infatti parte integrante del processo di innovazione del centro.

Gruppo Danieli: l’impianto di colaminazione assistito da algoritmi di IA

Uno dei più recenti progetti di Gruppo Danieli è l’impianto di colaminazione assistito da algoritmi di intelligenza artificiale a basse emissioni per acciai di alta qualità. Tale progetto, cofinanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del Programma Operativo Regionale del Friuli Venezia Giulia, ha l’obiettivo di migliorare un impianto di colata e laminazione in continuo per la produzione di acciai alto-resistenziali per il settore automobilistico. Ciò avviene attraverso l’implementazione di un procedimento produttivo innovativo, sicuro e a basso impatto ambientale. Con l’introduzione di sensori intelligenti a bordo delle macchine di colata continua, Gruppo Danieli ha la possibilità di raccogliere dati in tempo reale. Questi dati vengono poi analizzati dagli algoritmi di intelligenza artificiale per ottimizzare le operazioni e garantire una produzione più flessibile e sostenibile. L’obiettivo finale è quello di creare un nuovo standard produttivo, tecnologico e impiantistico, per la produzione di acciai speciali, in linea con le più elevate aspettative di sostenibilità ambientale ed energetica.

martedì 2 aprile 2024

Gruppo Danieli: crescita finanziaria e impegno per l’ambiente

Gruppo Danieli, leader nel settore siderurgico, ha chiuso l’esercizio al 30 giugno 2023 con risultati economici che evidenziano una crescita significativa e un consolidamento della sua posizione di rilievo nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: la crescita finanziaria

I dati finanziari registrati da Gruppo Danieli parlano chiaro: un fatturato che raggiunge i 4,1 miliardi di euro, segnando un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, e un utile netto che si attesta a 243,6 milioni di euro, con un aumento dell’11%. Questi risultati sono supportati da un margine operativo lordo di 423,9 milioni di euro, migliorato del 18%, e da un portafoglio ordini che è cresciuto da 5 a 6,2 miliardi di euro. A questi numeri si aggiunge anche l’aumento del personale che, con 637 nuove assunzioni, raggiunge un totale di 9.732 dipendenti. Gli impianti del Gruppo si sono affermati sul mercato grazie alla loro capacità di offrire una competitività notevole, che si traduce sia in termini di riduzione del costo per ogni tonnellata di acciaio prodotta sia nella diminuzione delle emissioni di CO2. Gruppo Danieli si distingue nel panorama internazionale per le sue soluzioni tecnologiche avanzate, tra cui spicca Digimelter, una tecnologia rivoluzionaria che promette di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nell’industria siderurgica, permettendo la fusione dell’acciaio attraverso energia eolica e solare. Questa innovazione segna un passo importante verso l’obiettivo delle zero emissioni.

Gruppo Danieli pronto a cogliere nuove opportunità di crescita

Nonostante le sfide poste dal contesto internazionale, in particolare l’uscita dal mercato russo a seguito del conflitto in Ucraina, Gruppo Danieli ha mantenuto una redditività operativa in crescita. Gli ottimi risultati ottenuti nei settori principali, dalla costruzione di impianti “chiavi in mano” alla produzione di acciai speciali, insieme al mantenimento di un solido portafoglio ordini, lasciano presagire ulteriori miglioramenti nel prossimo esercizio. Si prevede un ciclo di investimenti nel mercato europeo volto alla decarbonizzazione della produzione di acciaio, con Gruppo Danieli pronto a cogliere nuove opportunità di crescita. Gli obiettivi per il futuro sono ambiziosi: aumentare il fatturato a 4,3 miliardi, il margine operativo lordo a 430 milioni, la liquidità a 1,6 miliardi e il portafoglio ordini a 6,5 miliardi. Il CdA ha proposto la distribuzione di un dividendo competitivo, segno della solidità finanziaria e dell’impegno verso gli investitori. Negli ultimi dieci anni, il Gruppo ha reinvestito l’87% dei suoi profitti nell’azienda, al fine di assicurarne la stabilità finanziaria e di investire in innovazione e nuovi impianti.

lunedì 18 marzo 2024

“Rainews24”: le strategie di Gruppo Danieli per la decarbonizzazione delle acciaierie

Il processo di decarbonizzazione sta vedendo impegnate sempre più realtà del settore siderurgico. Le strategie messe a punto da Gruppo Danieli sono al centro di un servizio di “Rainews24” focalizzato sulla sostenibilità.

Gruppo Danieli

La decarbonizzazione in Gruppo Danieli: un processo che comporta piccoli e grandi cambiamenti

Le sfide che si trova ad affrontare il settore siderurgico sono sempre più impegnative. Lo sa bene Gruppo Danieli, leader mondiale nella produzione di macchine e impianti per l’industria siderurgica, che sta guidando la società attraverso un importante processo di decarbonizzazione, ritenuta l’unica strada in grado di assicurare salvaguardia ambientale e salute delle persone, continuando al contempo a soddisfare la domanda di acciaio. Un impegno che si ritrova tanto nelle piccole scelte, come quella di piantare un bosco di 10.000 alberi nei pressi dell’acciaieria o di installare 8.500 pannelli fotovoltaici sui tetti degli impianti, oppure ancora quella di recuperare l’acqua piovana per reintegrarla nei processi produttivi, quanto e soprattutto da quei cambiamenti che il Gruppo ha apportato e continua ad apportare all’interno delle fasi di produzione, gli stessi che consentono vantaggi ambientali davvero significativi.

Preridotto e recupero di rottame tra le strategie di Gruppo Danieli per avvicinarsi alla decarbonizzazione

Protagonista di un servizio di “Rainews24”, Gruppo Danieli mostra alle telecamere i procedimenti dietro alcune delle strategie più impattanti dal punto di vista delle performance ambientali. La prima è la produzione di preridotto, realizzato mediante uno speciale reattore che separa l’ossido dal ferro, rilasciando soltanto quest’ultimo. Grazie all’innovativa tecnologia, al momento impiegata da solo due realtà in tutto il mondo, si ha una riduzione diretta del ferro e un vantaggio ambientale consistente. Si parla di emissioni di CO2 pari a 0.2-0.3 tonnellate per ogni tonnellata di acciaio prodotta. Un normale altoforno produce 2 tonnellate di CO2 per tonnellata di acciaio. Un’altra strategia adottata da Gruppo Danieli nelle sue acciaierie ABS è quella di utilizzare il rottame per alimentare i forni, per il 95% della produzione di acciai speciali. In questo modo, non viene riprodotta due volte la stessa quantità di materiale, con un risparmio rilevante di emissioni.

mercoledì 6 marzo 2024

Acciaio green, il piano di ABS (Gruppo Danieli) per la neutralità carbonica entro il 2050

La divisione steelmaking di Gruppo Danieli ha presentato il piano di sostenibilità da 572 milioni: la società punta a ridurre le emissioni di CO2 e ad aumentare l’economia circolare. Tra le novità più rilevanti il Digital Green Plant, la nuova linea per l’acciaio green.

Gruppo Danieli

Il piano di sostenibilità presentato dalla divisione steelmaking di Gruppo Danieli

ABS, per esteso Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., è la divisione steelmaking di Gruppo Danieli. Da poco ha presentato il suo piano di sostenibilità. Lo scopo è quello di “ridurre le emissioni di CO2, aumentare l’economia circolare e la sostenibilità ambientale della supply chain”. Con un investimento complessivo di 572 milioni, il Gruppo prevede di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Nello specifico, il piano include interventi di efficientamento degli impianti volti ad abbassare i consumi, per una riduzione totale dell’intensità di emissioni di gas serra di meno 23 chilogrammi di anidride carbonica per ogni tonnellata di acciaio, e a migliorare le performance, soprattutto quelle relative alla linea di laminazione barre “Luna”.

Dal Digital Green Plant al Zero Water Discharge: le novità green di Gruppo Danieli

Nel disegno di Gruppo Danieli il Digital Green Plant, probabilmente il progetto più significativo del piano che richiederà circa metà degli investimenti previsti, sarà pronto per il 2026. La nuova linea consentirà la produzione di circa 700mila tonnellate all’anno di acciaio a basse emissioni, realizzato con un innovativo forno digitale chiuso e automatizzato. Ad assicurare un’impronta ambientale ridotta sarà inoltre la progettazione dello Zero Water Discharge, con cui verranno recuperate le acque di raffreddamento, e dello Zero Waste, con cui sarà data nuova vita agli scarti di lavorazione. Tali novità serviranno a ridurre del 25% le emissioni di CO2, del 15% i consumi elettrici e dell’80% il consumo di metano.

venerdì 23 febbraio 2024

Gruppo Danieli per un acciaio sempre più green: il servizio di “Rainews24”

Gruppo Danieli è al centro di un servizio di “Rainews24” sulla decarbonizzazione del settore siderurgico. Le soluzioni proposte dall’azienda comprendono la produzione di preridotto e l’alimentazione dei forni elettrici con rottame.

Gruppo Danieli

Il servizio di “Rainews24” sull’impegno di Gruppo Danieli per la decarbonizzazione

Gruppo Danieli, tra i maggiori produttori al mondo di macchine e impianti per l’industria siderurgica, è stata protagonista di un servizio di “Rainews24” che mostra come sia impegnata a 360 gradi sul fronte della sostenibilità. Il Gruppo, che nel 2007 ha piantato un bosco di 10.000 alberi nei dintorni dell’acciaieria, che ha installato 8.500 pannelli fotovoltaici sui tetti degli impianti e che recupera l’acqua piovana per reintegrarla nei processi produttivi, sa bene che garantire la salvaguardia dell’ambiente e la salute delle persone mantenendo la stessa produzione di acciaio non è certo un compito facile ma può essere raggiunto attraverso la decarbonizzazione.

Gruppo Danieli verso la decarbonizzazione: dal preridotto al recupero di rottame

Tra le strategie messe a punto da Gruppo Danieli c’è quella incentrata sulla riduzione diretta del ferro, perseguita mediante una tecnologia attualmente utilizzata da solo due realtà in tutto il mondo. Il preridotto viene realizzato con uno speciale reattore che separa l’ossido dal ferro, catturando il primo e rilasciando il secondo. Tale procedura consente un vantaggio ambientale importante, con emissioni di CO2 che si aggirano attorno alle 0.2-0.3 tonnellate per ogni tonnellata di acciaio, parecchie di meno rispetto alle 2 tonnellate prodotte da un normale altoforno. Nelle acciaierie ABS Gruppo Danieli utilizza inoltre, per il 95% della produzione, il rottame per alimentare i forni con cui vengono realizzati gli acciai speciali. Una soluzione che consente di limitare ulteriormente le emissioni di CO2, dal momento in cui non deve essere riprodotta due volte la stessa quantità di materiale.