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martedì 2 febbraio 2016

QUIET SONIC: “GULLIT” è IL NUOVO SINGOLO, forte e potente come IL GRANDE CALCIATORE OLANDESE



La potenza, l’eleganza e la voglia di affermare la propria personalità senza mezzi termini che ricordano i tratti caratteristici del grande campione.



Questi tre elementi si possono ritrovare all’interno del pezzo dove la voce ruvida e disperata ci porta ad esplorare lo scheletro di una mancanza pungente e della malinconia che scaturisce dalle riflessioni serali, il cui paesaggio boschivo e selvaggio fa da sottofondo.
La mancanza che si intravede nelle prime righe del testo si tramuta nella rabbia e nella rivendicazione del proprio Io, che “esplode” nel ritornello in cui il rifiuto grezzo e nascosto da anni di adattamento alla società fa una breccia nella crosta più superficiale del pensiero, e, complice la lontananza dagli affetti, trova finalmente il modo di esprimersi.
È un pezzo introspettivo, e chiunque lo ascolti può ritrovare una parte di sè, quella che si è meno adattata, e che non si è accontentata della vita che sta conducendo; la parte che necessita di silenzio e che lascia la finestra aperta la sera per sentire l’aria fredda, cercando di non soffocare a causa di quelle emozioni che sono presenti in noi e che non se ne andranno mai.
Emozioni odiate, che fanno soffrire e che combattiamo tutti i giorni ma che invece probabilmente dovremmo imparare ad accettare.



“Gullit” è il singolo d’esordio dei piacentini Quiet Sonic, che fa da apripista all’album che vedrà la luce ad Aprile 2016, prodotto dall’etichetta Orzorock Music.


BIO
La band si forma a fine 2014 ed è composta da quattro elementi provenienti da gruppi ben conosciuti nel panorama indie piacentino: inizialmente i fondatori sono Riccardo Molinari (chitarra, Jack Folla e Verginal Think), Marco Cavozzi (basso, Noema) e Andrea Occhi (batteria, Noema) a cui si aggiunge come cantante Alberto Zucconi (già Misfatto e Zebra Fink). Parallelamente inizia la collaborazione con Elena Saltarelli in qualità di autrice dei testi. Dopo aver condiviso dunque tanti palchi arriva il momento per loro di condividere la stessa sala prove cercando di dar forma alla passione che i quattro hanno in comune per la scena rock degli anni Novanta e Duemila, che ha in gruppi quali Red Hot Chili Peppers, Soundgarden, Audioslave, Nirvana, Pearl Jam, Alice in Chains e Foo Fighters (solo per citarne alcuni) i principali riferimenti. Si tratta di quel rock che, seppur intriso da varie contaminazioni, vive senza i vari (e spesso modaioli) prefissi post, alt, indie e via dicendo.
Nel giro di un anno vengono dati alla luce nove brani e grazie alla partecipazione ad alcuni festival musicali piacentini (Tendenze, Why Not? Festival) l’etichetta Orzorock Music li conosce e decide di produrre il loro primo album.


CONTATTI & SOCIAL

Facebook: www.facebook.com/QuietSonic
Etichetta Discografica: www.orzorock.it

Facebook Orzorock Music: www.facebook.com/orzorockmusic

lunedì 1 febbraio 2016

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“CHE SIA PER SEMPRE”: IL NUOVO SINGOLO DEGLI ATMOSFERA BLU



Un brano composto da Giuseppe La Spada e scritto a quattro mani con Giuseppe Santamaria che ha le caratteristiche di una fiaba a lieto fine raccontata nel nuovo video dal regista Emanuele Torre. Un'iniziativa sostenuta da molti amici del duo siciliano che hanno contribuito alla promozione con dei video, visibili sulla pagina Facebook ufficiale, invitando tutti a collegarsi ai canali social il 26 dicembre 2015.



Il ticchettio di un orologio scandisce il tempo insieme alle note della fisarmonica di Giuseppe, per poi lasciar spazio alla voce di Anna Lanza, che inizia così il suo canto.

“Sai, un giorno ancora ti rivedrò/ ed il canto mio ti farà pensare a me
Vedrai i miei occhi stanchi/ cuore di chi non può che amarti
Porto la corona di chi sta aspettando il suo re”

Uno scenario inizialmente dal gusto dolceamaro di un futuro lontano, eppure certo, dove niente è cambiato. Un futuro che sa di attesa.
“Che sia per sempre il nostro destino” recita il ritornello, una promessa che mira a durare, appunto, per sempre. “Vivo per te perché altro non resta che l’immensità”, un giuramento d’amore che designa l’immensità come obiettivo. Immensità, come quella che il mare suggerisce. Un cliché forse, ma è l’immagine più evocativa e d’effetto di cui il regista abilmente usufruisce.

“Sai, un giorno ancora mi rivedrai/ anche se il tempo passa e tu sei con me
Chiedo solo una parola/ un gesto o anche una scusa
Per conservare l’amore che ho dentro di me”

Tornare a guardarsi dopo tanto tempo anche se di fatto non ci si è mai persi di vista, come una riscoperta fatta di piccoli gesti, o anche semplici parole. In fondo, si dice che basta poco per far felice qualcuno, e basta altrettanto poco per riaccendere la scintilla e conservare un fuoco mai spento.
“Giurami che tutto non finirà”, e quale miglior promessa di un anello? Un cerchio senza inizio né fine. Per sempre, ancora.
Il bridge strumentale è impreziosito dalle meravigliose note di sax del Maestro Luca Sbardella (interpretato nel videoclip da Alberto Impalà, musicista della band), che danno un ulteriore tocco di classe allo splendido arrangiamento sempre a cura di Giuseppe La Spada.
Il brano si conclude così come inizia, con il ticchettio di un orologio. Il tempo, si sa, scorre inesorabile e spesso non vi si presta attenzione. Magari, si mette da parte ciò che non si dovrebbe invece ignorare. Ma una promessa può aiutare a ricordare. A ricominciare. A far sì che sia per sempre.



BIO
ATMOSFERA BLU nasce artisticamente nel 2000.
Tanti i successi e i consensi maturati negli anni, a cominciare dalla realizzazione di diversi lavori discografici, dei quali si sono occupati, oltre a molti siti d’informazione on line, organi di stampa come la Gazzetta del Sud, La Sicilia ed Il Giornale Di Sicilia.
Molte anche le partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici di importanti emittenti del settore, tra i quali il famoso format “Insieme” condotto da Salvo La Rosa su Antenna Sicilia e diversi interventi su Radio Italia Anni '60 Messina.
Il 2010 è l'anno di una collaborazione prestigiosa: Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone scrivono per Anna il brano Ti Ricordi Il Mare, da proporre alle selezioni dei giovani per il Festival di Sanremo.
Anche nel 2011 si ritenta Sanremo, stavolta con un brano inspirato alla tanto discussa e dibattuta "fine del mondo". Il brano, dal titolo "Nel 2012", porta la firma musicale di Giuseppe Santamaria ed il testo realizzato dal grande Corrado Castellari.
Dal 2010 ad oggi la band, che conta sei elementi, durante i tour estivi in Sicilia con 35/40 concerti, ha anche aperto spettacoli di grandi artisti, come quello di Alexia nell’agosto 2012, che ha avuto parole di elogio notevoli per Anna e l’intera band.
Nel 2014 Atmosfera Blu presenta il brano “Una Lettera D'Amore”, nel 2015 “Lei Che”, un brano che racconta la quotidianità di chi vive in carrozzina.
Il 26 dicembre 2015 viene pubblicato l'ultimo singolo “Che sia per sempre”: la voce di Anna in una canzone per un amore senza tempo, a dispetto delle avversità.
A gennaio 2016 inizia il viaggio di Musica e Dintorni, programma TV ideato e condotto da Anna e Giuseppe, dedicato alla scoperta delle bellezze della provincia di Messina.
Tutte le puntate, le foto e le news su www.musicaedintorni.eu
Due appuntamenti di prestigio caratterizzeranno i primi mesi del 2016: martedì 9 febbraio concerto in occasione della chiusura del carnevale più famoso del Sud Italia, quello di Acireale e ad aprile, la prima tournée in Canada con due concerti.
La discografia di Atmosfera Blu è presente sui migliori stores digitali.




CONTATTI & SOCIAL:





Responsabile Comunicazione: Mariangela Santamaria

SA PROJECT Edizioni Musicali e Discografiche









Tutti i Vantaggi del Testamento Pubblico per i Tuoi Lasciti

Il testamento pubblico è quella forma di testamento che viene redatta da un notaio per atto notarile. Offre numerosi vantaggi in più rispetto ad un testamento olografo, anche se naturalmente entrambi hanno la stessa valenza.

I Vantaggi del Testamento Pubblico

Per fare testamento pubblico è necessario recarsi presso lo studio di un notaio. Il notaio è un esperto di lasciti, e conosce molto bene la legge in materia. Per questo motivo è capace di fornire ogni sorta di consigli utili per la stesura del testamento, e rispondere a tutte le domande del testatore, in modo chiaro e esauriente. Questo può essere utile ad eliminare ogni sorta di dubbio che può in qualche modo turbare il testatore.
Prima della stesura del testamento, il testatore espone le sue ultime volontà al notaio, il quale in seguito ad aver ascoltato con attenzione procederà alla trascrizione delle stesse, utilizzando un linguaggio semplice e completo, per evitare ogni sorta di possibile equivoco nell'interpretazione del testamento quando poi verrà aperto, in seguito alla morte del testatore. Una volta terminata la stesura, il notaio rilegge a voce alta il suo scritto e domanda al testatore se questo rappresenta fedelmente le sue volontà Tutto questo avviene alla presenza di due testimoni, che in seguito ad aver assistito all'intero atto, mettono la propria firma sul documento, conferendogli così valore legale. Il testamento viene poi affidato all'ordine dei notai che provvederà a conservarlo fino al momento in cui, in seguito alla morte del testatore, il testamento entra in azione.
Naturalmente, il testatore è libero di modificare il proprio testamento in qualunque momento lo ritenga opportuno. Questo significa che il testamento precedente perde valore, mentre il nuovo viene a sostituirlo.
L'unico requisito imprescindibile è che il testatore sia nel pieno possesso delle proprie capacità psichiche: quindi perfettamente capace di intendere e di volere. 
Contrariamente al testamento pubblico, il testamento olografo viene redatto di proprio pugno dal testatore, datato e firmato, e poi custodito personalmente oppure affidato a delle persone di fiducia che si incaricano di esibirlo poi in seguito al decesso del testatore.

Calzini per neonato: come sceglierli

I calzini per neonato sono il primo indumento che si regala al piccolo al momento della nascita. Quando ci si avvicina a un così atteso evento, infatti, scarpine e calzini per neonati, sono i regali più gettonati per supportare la nuova mamma, una piacevole abitudine che, tra l’altro, non esclude un effettiva utilità. I calzini infatti non sono soltanto accessori di corredo graziosi per il bimbo, ma anche indumenti utili per tenere al riparo una parte delicata come i piedini.
Da un punto di vista della tradizione poco da dire. Si predilige il classico azzurro per i maschietti e il rosa per le femminucce. Alternativa valida sono i calzini bianchi merlettati, regalati magari insieme all’intero corredo. Da un punto di vista funzionale, invece, le cose da sapere sono numerose. I calzini per neonato, infatti, devono svolgere funzione di protezione per i piedini senza però interferirne lo sviluppo. La taglia standard per questi indumenti è la 000 che può salire a 00 o 0 in caso di un buon corredino già previsto di copri-piedino. Più attenzione invece per i tessuti. I calzini per neonati devono essere realizzati in fibra naturale, devono essere anallergici e rispettare le stagioni. Per il piccolo nato in un periodo caldo dell’anno si consigliano cotone leggero e filo di Scozia. Per nascite invernali, invece, si sconsiglia la lana: meglio un cotone doppiato ad esempio, che riduce al minimo il sudore e garantisce una discreta libertà di movimento.

Perché i calzini per neonato sono fondamentali

Si capisce, dunque, come i calzini per neonato sono un indumento fondamentale per il piccolo. Essi aiutano il bambino fin dalla nascita, il quale, ovviamente, non è in grado di regolare la temperatura corporea. Riscaldando il piedino, sin dai primi giorni in ospedale, si aiuta così il neonato anche nella digestione, in quanto si garantisce il giusto calore per tutto l’organismo.
I calzini per neonato più comodi e sicuri sono sicuramente quelli antiscivolo. Questi sostengono il bambino non solo nei primi mesi ma soprattutto durante la crescita, quando comincerà a muoversi a camminare. Tali calzini eviteranno perciò possibili cadute, agevolando i primi passi e, ovviamente, continuando a garantire calore e protezione. Ricordiamo che i calzini, antiscivolo o meno, devono essere leggeri e traspiranti e calzabili con la scarpetta: una questione indispensabile per assicurarsi completa areazione del piedino ed evitare disturbi o, peggio, arrossamenti.
La sicurezza è sempre il primo elemento da tenere sott’occhio quando si parla di neonato. I calzini assicurano allora calore, riparo e nel contempo libertà e facilità di movimento. Detto di queste indispensabili specifiche, si può parlare anche di stile. I calzini per neonato sono allora un indumento colorato e allegro.  Oltre ai classici bianco, azzurro e rosa, le fantasie sono veramente tante. A righe, quadretti, pois, con simpatici motivetti come stelline o animali, si può sempre vestire il proprio bimbo con simpatia e frizzantezza!