Registrati subito gratis:

Potrai inserire nella directory tutti i siti che vorrai! L'inserimento è: gratuito, semplice ed immediato
:
:

Garanzia di qualità: non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti in qualsiasi momento con 1 semplice click!
Visualizzazione post con etichetta Enel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Enel. Mostra tutti i post

giovedì 22 aprile 2021

Claudio Machetti sulla nuova Global Energy di Enel: “Rinnovabili hanno rimodellato il lavoro”

A capo della Global Trading dal 2014, negli anni Claudio Machetti ha avviato un percorso di cambiamento che oggi si riflette nella scelta del nuovo nome.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: da Global Trading a Global Energy and Commodity Management

La Global Trading Business Line di Enel nasce con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di governare la gestione dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica. Negli anni la Divisione guidata da Claudio Machetti si è gradualmente allineata alla nuova strategia del Gruppo, protagonista di un'accelerazione sui temi della transizione energetica. Per questo, lo scorso 17 marzo Enel ha annunciato di aver cambiato il nome della Global Business Unit in "Global Energy and Commodity Management". Una modifica che rispecchia il processo evolutivo della mission della multinazionale: "Il nuovo nome è il risultato del lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa - ha spiegato Claudio Machetti - e rappresenta la forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell'elettricità che hanno rimodellato il nostro modo di lavorare".

Claudio Machetti: i cambiamenti strutturali della linea di business

La nuova denominazione mette in evidenza dunque il percorso sostenibile intrapreso da Enel. La Business Unit guidata da Claudio Machetti si è infatti adattata ai cambiamenti avvenuti con lo sviluppo delle rinnovabili. Oggi la Global Energy and Commodity Management si concentra soprattutto su hedging della produzione, con il 150% dei volumi gestiti, e vendita all'ingrosso nei mercati dell'energia elettrica. Uno degli effetti principali di questo nuovo corso è stata la riduzione dell'approvvigionamento di combustibili: basti pensare che in circa sei anni il Gruppo ha diminuito i suoi acquisti di carbone del 95%. Per la Divisione guidata da Claudio Machetti novità anche sul fronte dell'economia circolare. La Global Fuels diventa infatti "Global Fuels, Logistic and Circular Management". La Unit si occuperà di shipping, ma soprattutto del riciclaggio di tutti i materiali di risulta, o arrivati a fine vita utile, derivanti dalle attività di Gruppo.

martedì 13 aprile 2021

Enel, l’impegno per la sostenibilità nei risultati 2020: il focus dell’AD Francesco Starace

L’AD e DG Francesco Starace: “I risultati di Enel per il 2020 evidenziano il forte impegno da parte del Gruppo per una crescita sostenibile”.

Francesco Starace

Enel: la performance 2020 nella presentazione dell’AD Francesco Starace

Enel ha presentato lo scorso 18 marzo i risultati 2020: numeri che, come indicato dall’AD Francesco Starace, “evidenziano il forte impegno da parte del Gruppo per una crescita sostenibile, come dimostrano gli oltre dieci miliardi di euro investiti durante l’anno”. Nell’anno della pandemia, a fronte di un calo dei ricavi dovuto essenzialmente all’impatto della pandemia sulle vendite in Italia e Spagna, il risultato netto ordinario del Gruppo raggiunge i 5.197 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2019. Segna invece un +20,1% il risultato netto, che arriva a 2.610 milioni di euro “soprattutto per i maggiori adeguamenti di valore effettuati nel 2019, per il miglioramento della gestione finanziaria e per le minori interessenze di terzi”. Sono 10.197 i milioni di euro investiti lo scorso anno (+2,5% rispetto all’anno precedente): è l’AD Francesco Starace a ricordarlo, sottolineando come siano indirizzati “verso un modello di business sostenibile e integrato, che si fonda sulle rinnovabili, sulla distribuzione e sui servizi energetici avanzati, facendo leva sul ruolo primario di digitalizzazione e piattaforme”. Il dividendo complessivo proposto è pari a 0,358 euro per azione (di cui 0,175 euro per azione già corrisposti in acconto a gennaio 2021), in crescita del 9,1%.

Enel, Francesco Starace: la sostenibilità al centro della crescita del Gruppo

L’approccio di Enel improntato sulla sostenibilità è finalizzato “ad accelerare la crescita sia attraverso il modello di ‘Ownership’, che si basa su investimenti diretti, sia attraverso il modello di ‘Stewardship’, che prevede il coinvolgimento di terzi”. Lo ha ribadito Francesco Starace nel commentare la performance 2020: “In questo modo, oltre a promuovere la crescita nelle aree in cui siamo presenti, abbiamo ulteriormente accelerato la decarbonizzazione del mix di produzione di Gruppo”. La crescita dei risultati conferma dunque la capacità di Enel di creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder. L’AD Francesco Starace ha parlato anche degli obiettivi per il 2021: “In linea con il Piano Strategico e i suoi obiettivi di decarbonizzazione e digitalizzazione, prevediamo di accelerare ulteriormente gli investimenti nelle rinnovabili, nel miglioramento della qualità e della resilienza delle reti, nonché nell’elettrificazione dei consumi”.

venerdì 26 marzo 2021

Enel al 2030: la “vision” nell’intervento dell’AD Francesco Starace al Capital Markets Day 2020

"Intendiamo diventare veramente protagonisti nelle rinnovabili con una presenza mondiale. Vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra leadership triplicando la capacità totale da rinnovabili": l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace illustra la "vision" al 2030 di Enel e il Piano Strategico 2021-2023.

Francesco Starace, AD Enel

Capital Markets Day 2020, l'AD e DG Francesco Starace: nel Piano Strategico 2021-2023 la "vision" al 2030 di Enel

Quello che si apre sarà "un decennio pieno di opportunità": lo ha sottolineato l'AD e DG di Enel Francesco Starace lo scorso 24 novembre in occasione della presentazione del nuovo Piano Strategico 2021-23, accompagnata da un'indicazione sui prossimi dieci anni. In un decennio di profonda trasformazione Enel prevede di mobilitare al 2030 investimenti per 190 miliardi di euro, promuovendo la decarbonizzazione, l'elettrificazione dei consumi e le piattaforme per creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder e redditività di medio e lungo periodo. Nel dettaglio il Gruppo ha in piano di investire direttamente circa 160 miliardi di euro, di cui oltre 150 miliardi attraverso il modello di business di Ownership e circa 10 miliardi di euro mediante il modello di business di Stewardship, mobilitando in parallelo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terzi. Come recentemente annunciato, Enel ha intenzione di ridurre dell'80% le emissioni dirette di CO2 rispetto al 2017, certificate SBTi (Science-Based Targets initiative): inoltre contribuirà alla creazione di oltre 240 miliardi di euro di prodotto interno lordo nei Paesi di presenza mediante investimenti locali in generazione ed elettrificazione. Relativamente invece al periodo 2021-23, secondo quanto delineato nel Piano illustrato dall'AD e DG Francesco Starace, sono previsti investimenti per circa 40 miliardi di euro (+36% rispetto al precedente).

Enel, il Piano Strategico 2021-2023 e la "vision" al 2030: il valore nelle parole dell'AD e DG Francesco Starace

"Con questo nuovo Piano Strategico stiamo indicando una direzione per i prossimi dieci anni, mobilitando investimenti per 190 miliardi di euro al fine di raggiungere i nostri obiettivi in un decennio pieno di opportunità", ha commentato in merito Francesco Starace spiegando come per realizzare questa "vision" il Gruppo possa contare su una "chiara leadership nel settore delle utility in tre principali dimensioni, tutte trainate da un innovativo modello platform-based". In primo luogo nel campo delle rinnovabili "in qualità di "Super Major" gestiamo il più grande portafoglio di generazione privato a livello mondiale". Inoltre, come sottolineato dall'AD e DG, Enel dispone "di un sistema globale di reti senza pari, che grazie al modello operativo platform-based genera miglioramenti qualitativi, di resilienza, efficienza e flessibilità". Infine "ma non da ultimo" Enel può contare "sulla più grande base clienti a livello mondiale a cui, tramite le nostre piattaforme di business, offriamo servizi innovativi e offerte integrate". Nell'arco del decennio "rafforzeremo la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder, che comprende anche una interessante remunerazione per i nostri azionisti", ha concluso Francesco Starace.

venerdì 19 marzo 2021

Claudio Machetti: focus sul percorso professionale del manager di Enel

Claudio Machetti assume la carica di Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari di Ferrovie dello Stato Italiane nel 1992: è l'incarico che lo porterà a ricoprire ruoli di crescente responsabilità fino all'arrivo in Enel.

Claudio Machetti, manager Enel

Claudio Machetti: i primi incarichi professionali e l'esperienza in Banco di Roma

Esperto di finanza aziendale, Claudio Machetti entra a far parte di Enel dai primi anni del 2000 ma la sua carriera ha consolidate radici pregresse. Dopo il conseguimento del Diploma presso il Liceo Classico "Tito Lucrezio Caro" di Roma, sua città di origine, frequenta l'Università La Sapienza. Iscritto alla Facoltà di Scienze Statistiche, si laurea nel 1982 per poi trasferirsi a Milano l'anno successivo. Lavora come impiegato presso la filiale locale di Banco di Roma, ma torna nella Capitale nel 1984 per lavorare presso la Direzione Centrale. Si occupa di analizzare la situazione finanziaria di grandi gruppi industriali del Paese, per poi concentrarsi anche su attività di Equity. Sempre in Banco di Roma, Claudio Machetti diventa successivamente funzionario dell'Ufficio Analisi della Direzione Finanziaria, con diverse IPO gestite per numerose società quotate in borsa. È nominato Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari nel 1990. È l'incarico che precede la sua entrata in Ferrovie dello Stato Italiane, alla quale seguirà a sua volta l'ingresso in Enel.

Claudio Machetti: da Ferrovie dello Stato Italiane a Enel

Il 1992 è l'anno della svolta per il percorso professionale di Claudio Machetti: in Ferrovie dello Stato Italiane assume il ruolo di Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari, per poi arrivare quattro anni dopo a rivestire la carica di Direttore della Finanza Operativa. Contribuisce così alla creazione di Fercredit, la società di servizi finanziari di cui diventa anche Amministratore Delegato. Si avvicinano così gli anni 2000, che segnano il suo ingresso in Enel: inizialmente opera in qualità di Responsabile dell'Area Finanza, un ruolo che lo vede protagonista di Enelfactor (realtà aziendale di factoring captive) e di Enel Insurance (attiva nell'ambito delle assicurazioni). Nel 2005 Claudio Machetti diventa Direttore Finanziario del Gruppo. Ricopre al contempo altri incarichi nel CdA di aziende consociate tra cui Wind e Terna, oltre a essere Presidente di Fondenel e Fopen. Nel 2009 passa alla Direzione Risk Management e cinque anni dopo passa alla guida della Global Trading Business Line di Enel. Le sue responsabilità comprendono la gestione della programmazione degli impianti di produzione e dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica a livello internazionale. Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Enel Global Trading SpA.

mercoledì 3 marzo 2021

Enel cresce nel segno della sostenibilità: “Molto Economia” intervista l’AD Francesco Starace

Nell’anno della pandemia il valore in Borsa di Enel è cresciuto di 10 miliardi arrivando così a tagliare il traguardo dei 90 miliardi: il commento dell’AD e DG Francesco Starace intervistato per “Molto Economia”.

Francesco Starace

Porre la sostenibilità al centro delle attività umane per generare valore nel lungo termine: l’invito di Francesco Starace

Non esiste contrapposizione tra sostenibilità e competitività: anzi “è proprio l’adozione di strategie sostenibili a rendere le aziende più competitive perché meno esposte a rischi e quindi con una maggiore solidità nel lungo termine”. È quanto Enel ha avuto modo di sperimentare ormai da tempo, come ha spiegato l’AD e DG Francesco Starace nell’intervista pubblicata lo scorso 4 febbraio su “Molto Economia” in cui analizza la performance del Gruppo nell’anno del Covid-19. L’emergenza dovuta alla pandemia non ne ha arrestato la crescita: il suo valore di Borsa è aumentato di dieci miliardi arrivando a tagliare il traguardo dei 90 miliardi (leggermente ridimensionati in questi giorni). Numeri che ne consolidano la leadership nella classifica delle big europee per capitalizzazione e il secondo posto nel mondo per le società del settore: merito di una visione lungimirante e di una strategia efficace che l’hanno portata a puntare per tempo sulle tecnologie del futuro e a precorrere il cambiamento. Oggi infatti l’emergenza causata dalla pandemia “ha definitivamente svelato limiti e rischi legati ai vecchi modelli di sviluppo” facendo emergere la necessità di “una visione che metta la sostenibilità al centro delle attività umane” per generare valore nel lungo termine. Un modello che il Gruppo ha adottato ormai da anni “e dovrebbe diffondersi sempre di più, visto che può far bene, al tempo stesso, all’ambiente, alle aziende, alle persone e alle comunità”. In merito nell’intervista Francesco Starace ha evidenziato inoltre come il record della capitalizzazione di Enel sia “il riconoscimento della solidità di una strategia che integra la sostenibilità nel modello di business”.

Francesco Starace: non esiste una contrapposizione tra competitività e sostenibilità, l’idrogeno verde è il futuro

In un momento di incertezza come questo, la stabilità è la prima condizione che chiedono i mercati. Enel ha ricalibrato la propria strategia nell’ottica di soddisfare questo bisogno crescente, come evidenziato dall’AD e DG Francesco Starace: “Abbiamo lanciato, primi al mondo, emissioni obbligazionarie SDG-linked, basate su un approccio che combina la performance in tema di sostenibilità con l’emissione di titoli, segnalando agli obbligazionisti l’impatto degli investimenti sulla strategia della società”. Il Gruppo ha inoltre pubblicato il primo Sustainability-linked financing framework “in cui descriviamo il legame con la sostenibilità degli strumenti utilizzati”. Non solo: il 2020 per Enel“è stato un anno record per l’installazione del fotovoltaico” nonostante lo scoppio dell’emergenza legata alla pandemia che anzi “ci ha fatto fare un vero salto nel futuro, proiettandoci tra 5-10 anni”. Ma “la strada verso la decarbonizzazione richiede strumenti amministrativi più adatti alla velocità e alla dimensione dello sforzo che vogliamo mettere in atto” perché, come ha rilevato l’AD Francesco Starace, gli attuali processi che regolano le decisioni di investimento con la burocrazia che ne consegue rendono difficile accelerare su questo fronte.“Abbiamo un mondo che vuole fare, la grande politica ha capito e ora, grazie al Recovery, abbiamo anche i denari”, ha aggiunto l’AD nell’intervista sottolineando come il Recovery dia l’opportunità di procedere su una strada diversa da quella attuale “altrimenti non avrebbe senso”. Investire nell’ottica di far affermare “tecnologie capaci di ridurre il prezzo dell’idrogeno verde, cioè il futuro” è dunque indispensabile, proprio come successe anni fa con le rinnovabili.

giovedì 6 agosto 2020

E-mobility, lo studio 2020 di Enel, Symbola e Fca: l’analisi dell’AD Francesco Starace

100 Italian E-Mobility Stories 2020: le considerazioni dell’AD e DG Francesco Starace in occasione della presentazione del terzo report realizzato da Enel insieme a Fondazione Symbola e, per la prima volta, a Fca.


"La mobilità elettrica sta portando un enorme cambiamento e l'Italia, come racconta "100 Italian E-Mobility Stories 2020" gioca un ruolo di primo piano nel processo di transizione verso la mobilità sostenibile": l'AD e DG Francesco Starace presenta il terzo report realizzato da Enel insieme a Fondazione Symbola e, per la prima volta quest'anno, a Fca.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: il report 2020 sullo sviluppo della e-mobility, l'Italia gioca un ruolo di primo piano

Innovazione, sostenibilità, economia circolare: "100 Italian E-Mobility Stories 2020" racconta di un'Italia "che gioca un ruolo di primo piano nel processo di transizione verso la mobilità sostenibile". Lo sottolinea l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace che lo scorso 8 luglio ha presentato lo studio realizzato dal Gruppo insieme a Fondazione Symbola e, per la prima volta quest'anno, a Fca. È il terzo report, realizzato a cadenza annuale, per fare il punto sullo sviluppo della mobilità elettrica attraverso le storie, 100, di imprese, centri di ricerca e associazioni Made in Italy che, nel proprio settore, ne contribuiscono all'evoluzione. Il design, la produzione di veicoli, componentistica e batterie, le infrastrutture di ricarica: l'Italia può dirsi tra i protagonisti della rivoluzione della mobilità green. "È per noi motivo di orgoglio che in questa versione del libro ci sia la testimonianza della rivoluzione tecnologica che è ormai protagonista di questi tempi" ha sottolineato l'AD di Enel Francesco Starace parlando delle esperienze ripercorse nel report 2020: "Cento storie di idee, tecnologie e progetti portati avanti con passione e determinazione, che rappresentano un'importante opportunità economica e contribuiscono allo sviluppo del settore automobilistico e dell'intero Paese".

Francesco Starace: l'impegno di Enel nel promuovere la crescita della mobilità elettrica

"Non solo innovazione: grande attenzione è data alla sostenibilità e all'economia circolare" ha ribadito l'AD di Enel Francesco Starace nel corso della presentazione di "100 Italian E-Mobility Stories 2020". "La crescente concentrazione della popolazione mondiale in grandissime aree metropolitane chiede a gran voce un ripensamento di tanti stili di vita" ha aggiunto l'AD spiegando come ciò passi necessariamente "attraverso una mobilità sostenibile, pubblica e privata, che non sia dannosa per l'ambiente e che si annuncia prepotentemente e sempre più chiaramente elettrica". In Enel "ci occupiamo della parte meno 'divertente' di questa transizione, ovvero assicurare un'infrastruttura di ricarica pervasiva, funzionante e al passo con i tempi, che sia in grado di rendere normale e comoda la vita dei proprietari di auto elettriche" ha rimarcato l'AD: "Abbiamo già fatto un grosso lavoro in Italia e in Spagna e ora stiamo cominciando in Romania. E come punti di ricarica privati, a casa, siamo i secondi al mondo. Ma non c'è solo l'auto". In merito Francesco Starace ha parlato della "straordinaria esperienza" del Gruppo in America Latina dove sta gestendo una grande flotta di autobus elettrici: "È una soluzione che potrebbe essere portata da subito in Europa e in Italia, con un incredibile miglioramento della qualità della vita nelle città. E con un'incredibile convenienza sul piano economico".

martedì 14 luglio 2020

Francesco Starace: la rivoluzione digitale è in atto, cogliamone le opportunità

"C'è tanto da semplificare nella macchina pubblica a breve termine e senza difficoltà. Questa è una buona occasione per farlo": la rivoluzione digitale tra opportunità e nuove modalità di lavoro nell'intervista di "Repubblica" all'AD e DG di Enel Francesco Starace.
Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace a "Repubblica": la digitalizzazione come chiave della ripartenza

La rivoluzione digitale è già tra noi: lo Stato ne approfitti. È l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace a lanciare l'invito nel corso di un'intervista a "Repubblica". Punto di partenza è l'esperienza di Enel nelle settimane dell'emergenza Coronavirus: "Nella prima settimana dl marzo abbiamo deciso di mettere in smart working circa quindicimila dipendenti del gruppo che lavoravano in ufficio. Abbiamo cominciato in Italia e Spagna, Romania, Russia e Usa e poi la settimana dopo lo abbiamo fatto in tutta l'America Latina, dal Messico al Cile. Molti, specie nei Paesi non ancora colpiti in pieno dal virus, ritenevano le misure eccessive. Ma il nostro obiettivo era prima di tutto mettere le persone al riparo dal rischio di contagio". Oggi in Enel lavorano in smart working 37 mila persone, la metà dei dipendenti del Gruppo, e la maggior parte potrà restarvi fino a fine anno, come rivela l'AD. "Traslare semplicemente l'esperienza delle aziende nei Paesi è sempre una semplificazione pericolosa perché tra le prime e i secondi ci sono diversi gradi di complessità" tiene comunque a precisare nell'intervista Francesco Starace evidenziando però come sia altrettanto vero "che se qui in azienda abbiamo scoperto che ci sono cose superflue di cui si può fare a meno, snellendo i processi, lo si può fare anche a livello di Italia".

Francesco Starace: la rivoluzione digitale è già in corso, è necessario coglierne le opportunità

"Tutti i Paesi hanno in questo momento così difficile, un'occasione di cambiare" sottolinea a "Repubblica" l'AD e DG di Enel Francesco Starace. "C'è tanto che si può semplificare, anche nella macchina pubblica, a breve termine e senza eccessive difficoltà. Questa è una buona occasione per farlo. La digitalizzazione della pubblica amministrazione è in corso da molto tempo, ma adesso il cambiamento è arrivato davvero": solo cogliendo questa opportunità sarà possibile "superare la burocrazia" nelle aziende ma anche nei "processi amministrativi" che il più delle volte "sono complessi e figli di una stratificazione di legislazioni successive". Per quanto dunque sia necessario accompagnare questa rivoluzione nelle modalità di lavoro traendone ogni vantaggio possibile, il futuro, anche in Enel, è ancora da costruire: "Finora avevamo un esperimento in cui una volta alla settimana si poteva lavorare in smart working. Adesso, magari, sarà il contrario: una volta la settimana si verrà a lavorare in ufficio, magari per incontrare i colleghi o fare cose che è difficile fare da remoto". Si apre quindi secondo l'AD un'altra "grandissima opportunità" che può favorire la produttività e al contempo migliorare la qualità della vita. senza mai dimenticare che "le aziende sono fatte di persone e le persone per lavorare assieme devono guardarsi e parlarsi". E, osserva infine Francesco Starace, "presto dovremo tornare a farlo".

mercoledì 8 luglio 2020

Finanza: la biografia di Claudio Machetti

Oggi Responsabile del Global Trading Business di Enel, Claudio Machetti ha acquisito competenze nel settore della Finanza grazie a incarichi di crescente responsabilità.

Claudio Machetti è un esperto di finanza aziendale: dal 2000 è in Enel, dove oggi ricopre il ruolo di Amministratore Unico di Global Trading S.p.A. e Responsabile della Global Trading Business Line.
Claudio Machetti

La formazione e i primi incarichi professionali di Claudio Machetti

Il percorso formativo di Claudio Machetti ha inizio presso il Liceo Classico "Tito Lucrezio Caro" di Roma, sua città natale, dove frequenta anche l'Università "La Sapienza": si iscrive alla Facoltà di Scienze Statistiche e si laurea nel 1982. L'anno successivo è a Milano, dove si trasferisce per lavorare come impiegato alla filiale locale del Banco di Roma. Nel 1984 è di nuovo nella Capitale: il Banco lo vuole nella Direzione Centrale. Qui si occupa di analizzare la situazione finanziaria di grosse realtà industriali del Paese. Si concentra poi su attività di Equity. Continua la sua collaborazione con il Banco: diventa prima funzionario dell'Ufficio Analisi della Direzione Finanziaria, con diverse IPO gestite per numerose società quotate in borsa, fino alla nomina nel 1990 come Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. È l'ultimo incarico di Claudio Machetti prima di approdare a FS e successivamente al Gruppo Enel.

Claudio Machetti: dalle Ferrovie dello Stato agli incarichi recenti

La crescita professionale di Claudio Machetti arriva a un punto di svolta nel 1992: Il Gruppo Ferrovie dello Stato lo assume come Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari. Quattro anni dopo arriva la nomina a Direttore della Finanza Operativa: partecipa alla creazione di Fercredit, società di servizi finanziari per la quale è anche Amministratore Delegato. Sono gli anni 2000 e il manager è in piena ascesa quando Enel lo sceglie come Responsabile dell'Area Finanza. Anche qui è protagonista di due nuove realtà aziendali, la prima di factoring captive, Enelfactor, mentre la seconda, Enel Insurance, attiva nel settore delle assicurazioni. La scalata inizia nel 2005, quando diventa Direttore Finanziario del Gruppo ricoprendo anche incarichi a latere nei CdA di aziende consociate, tra cui Wind e Terna. In quegli anni è anche Presidente di Fondenel e Fopen. Nel 2009 è alla Direzione Risk Management, cinque anni dopo dirige la Global Trading Business Line del Gruppo, con la responsabilità della gestione della programmazione degli impianti di produzione e dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica a livello internazionale. Sempre in relazione al suo incarico, Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Enel Global Trading.

martedì 28 aprile 2020

Claudio Machetti, dalla laurea in Scienze Statistiche alla carriera in Enel

Claudio Machetti inizia la sua carriera in Banco di Roma per poi passare a Ferrovie dello Stato. Nel 2000 entra in Enel: inizia così un'importante crescita professionale all'interno del Gruppo che lo porta a ricoprire le attuali posizioni dirigenziali.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: le prime esperienze professionali

Claudio Machetti è Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A. e Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo. Originario di Roma, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Statistiche presso l'Università La Sapienza, inizia la sua carriera in Banco di Roma. Impiegato nella filiale di Milano, passa in seguito alla Direzione Centrale nella Capitale in qualità di analista finanziario, occupandosi di analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali del Paese. Dopo essersi specializzato in equity, passa alla Direzione Finanziaria nell'Ufficio Analisi Finanziarie, per curare l'IPO di alcune società nella Borsa Italiana. Viene nominato Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari nel 1990. Due anni più tardi, Claudio Machetti entra in Ferrovie dello Stato con l'incarico di Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari. In seguito, nel 1996, diventa Direttore della Finanza Operativa. Dopo aver collaborato alla costituzione di Fercredit, ne assume la carica di Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: gli incarichi in Enel

Claudio Machetti entra in Enel nel 2000 con il ruolo di Responsabile dell'Area Finanza: è l'inizio di una crescita professionale di rilievo all'interno del Gruppo. Il manager collabora alla nascita di Enelfactor e assume da subito la carica di Amministratore Delegato. Nel 2000 costituisce anche Enel Insurance, di cui sarà Presidente fino al 2014. Già alla guida di Fondenel e Fopen, i fondi pensione per dirigenti e operai, impiegati e quadri, diventa nel 2005 Direttore Finanziario, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Siede inoltre nel board di diverse consociate. Claudio Machetti passa alla guida della Direzione Risk Management nel 2009, occupandosi del controllo dei rischi aziendali attraverso la neonata divisione. Nel 2014 diventa Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo, con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile, programmare la produzione degli impianti elettrici, e governare la gestione i mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi in cui Enel opera. Al contempo Amministratore Unico di Enel Global Trading.

giovedì 9 aprile 2020

Coronavirus, Francesco Starace al “Corriere della Sera”: Enel al lavoro per sostenere il Paese

Coronavirus, l’AD di Enel Francesco Starace al “Corriere della Sera”: “Abbiamo stanziato una prima ondata di 23 milioni di aiuti per potenziare i posti letto di concerto con le Regioni e anche per i materiali come mascherine e protezioni”.

La risposta di Enel all'emergenza Coronavirus: l'AD Francesco Starace annuncia al "Corriere della Sera" lo stanziamento di una prima ondata di 23 milioni di aiuti per sostenere sistema sanitario e Protezione civile.
Francesco Starace, AD Enel

Enel risponde all'emergenza Coronavirus: il "Corriere della Sera" intervista l'AD Francesco Starace

"Subito dopo quella della salute dei nostri dipendenti, questa è stata la prima preoccupazione": è Francesco Starace, nell'intervista pubblicata dal "Corriere della Sera" lo scorso 22 marzo, a tranquillizzare gli italiani. Nessun rischio: l'energia elettrica continuerà ad essere fornita regolarmente. "Ci siamo mossi subito, quando è stata creata la prima zona rossa, pensando a che cosa fare se fosse diventato un problema nazionale. Abbiamo mappato le possibili criticità soprattutto dal punto di vista delle sale di controllo. Ce ne sono più di venti che gestiscono i principali nodi della rete, le abbiamo testate e abbiamo verificato che siano interscambiabili". In caso di quarantena si può quindi intervenire da un'altra Regione, come spiega l'AD di Enel. "Lo stesso abbiamo fatto per le sale controllo delle centrali. Abbiamo una ridondanza incrociata, il che ci fa stare tranquilli" precisa Francesco Starace aggiungendo inoltre come sia stata stabilita "una priorità delle attività, facendo passare davanti tutte quelle che hanno a che vedere con la continuità del servizio e in secondo piano le altre". In quest'ottica, ad esempio, è stato fermato il ricambio dei contatori digitali "non vitale in questo momento". E sul calo della domanda di energia: "C'è un tema di riduzione, è vero. Le fabbriche più grandi si fermano e la domanda elettrica scende, ma c'è anche un incremento di quella domestica. Se l'emergenza dura un paio di mesi non è un problema, se fosse di più valuteremo".

Enel conferma investimenti e dividendi, l'AD Francesco Starace: "Siamo solidi"

L'emergenza Coronavirus impone doverosamente un cambio radicale delle abitudini. Organizzare il lavoro, gestirlo in modalità "smart" per un Gruppo di 70mila persone come Enel non è così immediato: "Siamo comunque partiti da una base di 2.800 persone che già lo praticavano da anni un giorno alla settimana. Ma anche qui, con la prima zona rossa abbiamo costituito una task force italiana con la quale abbiamo definito che cosa fare nel breve e nel medio periodo". In 4-5 giorni "siamo passati da 5 a 15 mila persone, e tra questi ci sono anch'io" sottolinea Francesco Starace, spiegando come non ci siano state disfunzioni nonostante l'esplosione del traffico dati e un volume di connessioni dalle otto alle dieci volte maggiore rispetto al solito: "Abbiamo aggiunto anche altre 12 mila persone all'estero tra Spagna, Grecia, Romania, Russia e Stati Uniti, e nel fine settimana sarà coinvolta l'America Latina e quella Centrale, alla fine avremo più di 35 mila lavoratori, il 52-53% del totale". L'AD sottolinea anche come Enel abbia già intrapreso iniziative per supportare quanti in questi giorni si stiano impegnando in prima linea nel fronteggiare l'emergenza. Sistema sanitario e Protezione civile su tutti: "Abbiamo stanziato una prima ondata di 23 milioni di aiuti per potenziare i posti letto di concerto con le Regioni e anche per i materiali come mascherine e protezioni". Nonostante lo scenario complesso, il Gruppo, diversamente da altre grandi aziende, ha comunque deciso di confermare sia investimenti che dividendi. "Per noi sono strettamente legati" risponde Francesco Starace: "Siamo flessibili e non facciamo investimenti al di là di un orizzonte di due-tre anni. Con la cassa generata da quelli realizzati in questo orizzonte temporale siamo in grado di prevedere la distribuzione dei dividendi. Le due cose vanno a braccetto. E poi siamo solidi: abbiamo una liquidità importante, flussi di cassa robusti e una struttura del debito conservativa".

mercoledì 13 novembre 2019

New York, Climate Week 2019: gli interventi dell’AD di Enel Francesco Starace

Il valore del Climate Summit Onu nelle parole dell’AD di Enel Francesco Starace che a New York, nella settimana dedicata al clima, ha avuto modo di partecipare a diversi eventi incentrati sulle grandi questioni climatiche.

Francesco Starace porta Enel al Climate Action Summit di New York: l'AD parla dell'impegno del gruppo sul fronte della sostenibilità e della decarbonizzazione.
Francesco Starace, AD Enel

Enel: l'AD Francesco Starace a New York per la Climate Week 2019

È stato l'AD Francesco Starace a portare a New York l'impegno concreto di Enel a favore della decarbonizzazione e della sostenibilità. In occasione della Climate Week 2019, l'AD ha preso parte al summit convocato a New York dal Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il primo interamente incentrato sulle grandi questioni climatiche che oggi è sempre più urgente affrontare. Al Climate Action Summit si è discusso in particolare di transizione energetica, finanziamenti per la lotta al cambiamento climatico e tariffazione della CO2, infrastrutture sostenibili e città. L'ottica è dare una concreta accelerata a iniziative finalizzate all'attuazione degli obiettivi dell'accordo di Parigi del 2015, come evidenziato da Francesco Starace: "Il cambiamento climatico può essere affrontato già oggi. Abbiamo le tecnologie e le soluzioni e cresce l'interesse della comunità finanziaria a spingere in questa direzione. Sono adesso necessarie la volontà e la lucidità per accelerare la transizione verso una economia sostenibile e decarbonizzata". L'AD ha poi precisato che eventi globali come il Climate Summit ONU sono "fondamentali per permettere ai governi di affrontare insieme la più difficile sfida della nostra epoca". Non a caso nella settimana del clima a New York ha preso parte a numerosi appuntamenti: il Forum del settore privato delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (il 23 settembre), il Global Compact Board Meeting delle Nazioni Unite e il 17° #EnelFocusOn (il 24 settembre), il 3° Bloomberg Global Business Forum (il 25 settembre) e la tavola rotonda dei CEO del Global Compact, in programma il 26 settembre sul tema "Colmare il divario finanziario - Mobilitare strategie e investimenti aziendali per gli SDG".

Francesco Starace: l'importanza di definire strategie orientate a incentivare sostenibilità e decarbonizzazione

"Le aziende dovranno adottare con decisione e coraggio scelte anche difficili ma ineludibili che colleghino la sostenibilità alla creazione di valore" ha sottolineato Francesco Starace parlando dell'impegno del Gruppo in questo ambito, riconosciuto a livello internazionale. "La strategia di Enel integra il perseguimento degli SDG, all'interno del suo modello di business e questa totale integrazione ha contribuito alla crescita del Gruppo ed alla riduzione sostanziale del suo profilo di rischio. Siamo oggi il più grande operatore privato di rinnovabili e reti al mondo oltre che la più grande società elettrica europea per capitalizzazione" ha aggiunto, per poi soffermarsi sui traguardi conseguiti di recente da Enel. "Il nostro impegno a favore degli SDG ci ha inoltre indotto a collocarci all'avanguardia dell'innovazione finanziaria con il recente lancio del primo programma di emissione di obbligazioni SDG-linked della storia. La sostenibilità e la decarbonizzazione continueranno ad alimentare la nostra crescita verso il perseguimento dell'ambizioso obiettivo di ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra entro il 2030 e di raggiungere la piena decarbonizzazione nel 2050" ha commentato infine Francesco Starace.

giovedì 5 settembre 2019

Claudio Machetti: esteso l’accordo tra Enel e Sonatrach

Enel proroga il patto di fornitura del gas con Sonatrach. A validare l’accordo per Enel il suo Direttore Global Trading Claudio Machetti, insieme al Vice Presidente del Gruppo algerino Ahmed Mazighi.

Claudio Machetti, Direttore della Business Line Global Trading di Enel, ha firmato l'accordo per l'estensione del contratto di fornitura di gas con la compagnia petrolifera statale algerina Sonatrach. Il prolungamento sarà di otto anni a partire da gennaio 2020.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: esteso nel tempo l'accordo Enel - Sonatrach

Enel e Sonatrach sono sempre più legate l'una all'altra. La multinazionale italiana dell'energia è infatti fresca di accordo per un prolungamento nel tempo dell'attuale contratto che ha in essere e che la vincola con la compagnia petrolifera algerina di proprietà dello Stato. Tale intesa governa la questione concernente l'approvvigionamento di gas, il cui contratto vigente termina a dicembre 2019. All'appuntamento per la sottoscrizione ufficiale dell'accordo in rappresentanza di Enel vi era Claudio Machetti, Direttore della Business Line Global Trading di Enel, unitamente ad Ahmed Mazighi, Vice Presidente del Gruppo algerino. Entrando più nel dettaglio, la nuova intesa ribadisce, rafforzandola, la collaborazione di lunga data esistente tra le due realtà. Questo perchè mette nero su bianco la garanzia di una fornitura per otto anni da parte dell'Algeria a decorrere da gennaio 2020, con possibilità di ulteriore rinnovo per altri 24 mesi. Lo stesso Claudio Machetti ha sottolineato il valore strategico della partnership, nata quasi 30 anni fa, esprimendo personalmente gratitudine nei confronti di Sonatrach per essere stata al passo con i continui mutamenti del vivace mercato del gas italiano ed europeo, configurandosi come un fornitore affidabile e di qualità.

Claudio Machetti: la carriera del Presidente di Enel Global Trading

Nato a Roma nel 1958, Claudio Machetti si laurea in Scienze Statistiche presso l'Università "La Sapienza" della Capitale. Dopo aver lavorato con profitto nel comparto finanziario, nel 2000 imprime una svolta decisiva al proprio percorso dirigenziale. In quell'anno infatti è assunto in Enel come Responsabile dell'Area Finanza. Contemporaneamente è attivo nel lancio della società finanziaria del Gruppo, Enel Factor, per la quale ricopre la carica di Amministratore Delegato. Negli stessi anni collabora anche alla fondazione di Enel Insurance, la società assicuratrice di cui sarà Presidente fino al 2014. Nel 2005, già Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, di operai, impiegati e quadri, viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Successivamente, tra il 2009 ed il 2014, ricopre il ruolo di Risk Manager del gruppo. Nel 2014 Enel subisce un profondo riassetto e Claudio Machetti è chiamato al timone della neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line della corporation, con mansioni di gestione del sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di governo dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica negli stati dove opera Enel. Ad oggi è Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A.. In passato è stato componente dei Consigli di Amministrazione di diverse controllate e consociate, quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa.

giovedì 1 agosto 2019

Enel Global Trading: formazione e traguardi professionali di Claudio Machetti

L’attuale Presidente di Enel Global Trading Claudio Machetti vanta ruoli di vertice in altre realtà di primo piano quali Banco di Roma e Ferrovie dello Stato. Romano di origine, è laureato in Scienze Statistiche.

Claudio Machetti è l'attuale Presidente della Global Trading Business Line di Enel. Nato a Roma nel 1958, ha iniziato la propria carriera professionale nel settore finanziario lavorando in qualità di analista finanziario presso il Banco di Roma (ora Unicredit). È laureato in Scienze Statistiche presso l'Università La Sapienza di Roma.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: percorso formativo e prime esperienze professionali

Classe 1958, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l'Università "La Sapienza" di Roma nel 1982, dopo essersi formato al Liceo Tito Lucrezio Caro. Un anno più tardi si sposta a Milano per avviare la propria carriera professionale: viene assunto come impiegato presso la filiale cittadina del Banco di Roma. Nel 1984 fa il suo ritorno nella capitale, presso la Direzione Centrale, in qualità di analista finanziario. Qui è impegnato nello studio del merito di credito dei più grandi gruppi industriali italiani. In una fase successiva, invece, si approccia all'equity, entrando a lavorare come funzionario presso la Direzione Finanziaria. Nel 1992, Claudio Machetti approda in Ferrovie Dello Stato, rivestendo l'incarico di Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari e successivamente quello di Direttore della Finanza Operativa. Negli stessi anni, fonda e nel 1996 diventa l'Amministratore Delegato di Fercredit. Attualmente, realtà attiva nell'ambito captive nel factoring, leasing e nel credito al consumo.

Claudio Machetti: la crescita professionale all'interno di Enel

La svolta nella carriera manageriale di Claudio Machetti arriva nel 2000, quando entra in Enel come Responsabile dell'Area Finanza. In questo periodo lavora, inoltre, alla costituzione di Enel Factor, la società finanziaria del Gruppo, ricoprendo sin da subito il ruolo di Amministratore Delegato. Sono gli anni in cui prende vita anche Enel Insurance, la società assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Già Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel e di Fopen, quello di operai, impiegati e quadri, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. A metà del 2014, Enel va incontro ad un processo di ristrutturazione del Gruppo, pertanto Claudio Machetti è chiamato alla guida della Direzione Global Trading, una delle Business Line. Il suo compito è quello di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di governare la gestione dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. In passato è stato membro dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa.

venerdì 12 luglio 2019

Il discorso di Francesco Starace al SPIEF 2019

Nell’ambito della tavola rotonda organizzata dal Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy.

Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy nell'ambito del Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), il summit annuale che riunisce i più importanti esponenti dell'economia mondiale. Digitalizzazione e full cloud i temi principali dell'intervento.
Francesco Starace

Francesco Starace: l'intervento al SPIEF 2019

L'Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy nell'ambito del Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), il summit annuale che riunisce i più importanti esponenti dell'economia mondiale. Il concetto alla base dell'intervento del manager è la necessità di puntare su digitalizzazione e full cloud in modo da "accedere a un mondo di opportunità". L'economia digitale, infatti, è una realtà in crescita che anche Enel ha deciso di approcciare. I benefici sono molteplici e anche il consumatore finale può giovarne: attraverso gli smart meter ad esempio, è possibile ricevere previsioni in tempo reale in merito ai costi degli elettrodomestici e metterli in funzione nel momento più conveniente. Francesco Starace ha sottolineato quanto la digitalizzazione, oltre ad essere considerata una delle innovazioni del nostro tempo, possa tornare utile per favorire la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile.

Francesco Starace: la crescita professionale

Nato a Roma nel 1955, Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. La sua carriera professionale inizia nel mercato energetico: inizialmente si occupa della gestione e della costruzione di impianti di generazione elettrica in importanti realtà, tra le quali General Electric e ABB Group. Successivamente, ricopre il ruolo di responsabile delle vendite globali per la Divisione turbine a gas Alstom Power Corporation. La svolta avviene nel 2000 quando entra nel Gruppo Enel come dirigente: da luglio 2002 a ottobre 2005 a capo dell'Area di Business Power e fino a settembre 2008 della Divisione Mercato. Nel 2008 nasce Enel Green Power, società specializzata in energie rinnovabili, di cui Francesco Starace diviene Amministratore Delegato e Direttore Generale e ne gestisce la quotazione nelle Borse di Milano e Madrid. Nel maggio 2014 Francesco Starace viene nominato dal CdA Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel.

lunedì 8 luglio 2019

Claudio Machetti sigla l’accordo per l’estensione del contratto tra Enel e Sonatrach

Enel estende il contratto di fornitura del gas con Sonatrach. A siglare l’accordo il Direttore della business line Global Trading Claudio Machetti insieme al Vice Presidente della società algerina Ahmed Mazighi.

Claudio Machetti, Direttore della linea di Business Global Trading di Enel, cui fa capo l'approvvigionamento di gas e carbone per il gruppo, ha siglato l'accordo relativo all'estensione del contratto di fornitura di gas per altri otto anni con la compagnia gasiera e petrolifera statale Sonatrach. La nuova fornitura partirà da gennaio 2020.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: prolungato l'accordo Enel - Sonatrach

Enel e Sonatrach sono sempre più vicine. La multinazionale italiana ha firmato un accordo per estendere l'attuale contratto con la compagnia petrolifera statale algerina relativo alla fornitura di gas, in scadenza a dicembre 2019. All'incontro per sottoscrivere formalmente l'intesa era presente Claudio Machetti, responsabile della business line Global Trading di Enel, insieme ad Ahmed Mazighi, Vice Presidente della società algerina. Nello specifico, il nuovo contratto conferma e consolida la partnership storica tra le due aziende e prevede una fornitura di gas da parte dell'Algeria attraverso il gasdotto Transmed, della durata di otto anni a partire dal gennaio 2020, con possibilità di estensione per altri due anni. Lo stesso Claudio Machetti ha rimarcato l'importanza di tale alleanza, iniziata nel 1991, dando atto a Sonatrach di aver compreso alla perfezione i cambiamenti del dinamico mercato del gas italiano ed europeo, dimostrandosi sempre un fornitore affidabile e di qualità.

Claudio Machetti: la crescita professionale del Presidente di Enel Global Trading

Originario di Roma, classe 1958, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l'Università "La Sapienza". Dopo aver maturato significative esperienze nel settore finanziario, nel 2000 imprime una svolta decisiva alla propria carriera da manager, entrando in Enel in qualità di Responsabile dell'Area Finanza. Al contempo, si impegna nella fondazione di servizi finanziari del Gruppo, Enel Factor, ricoprendo sin da subito il ruolo di Amministratore Delegato. Negli stessi anni lavora anche alla nascita di Enel Insurance, la società assicuratrice della quale sarà Presidente fino al 2014. Nel 2005, già Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, di operai, impiegati e quadri, viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Il 2014 di Enel è segnato da una ristrutturazione del Gruppo e Claudio Machetti è chiamato alla guida della neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line della multinazionale, con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di guidare i mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Attualmente è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.. In passato è stato membro dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate, quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa.

mercoledì 19 giugno 2019

Claudio Machetti: le attività del dirigente di Enel

Claudio Machetti, dirigente con un’importante esperienza professionale in ambito finanziario, dopo i primi impieghi al Banco di Roma e in Ferrovie dello Stato, arriva in Enel, dove lavora tutt’oggi.

Dirigente di Enel, Claudio Machetti è attualmente a capo della Global Trading Business Line. In passato ha lavorato anche per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.
Claudio Machetti

Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 prende il diploma di maturità al liceo "Tito Lucrezio Caro", dopo di che inizia gli studi universitari alla Sapienza in Scienze Statistiche, disciplina in cui si laure discutendo una tesi in Teoria dei Giochi e delle Decisioni. È a 24 anni che comincia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove è impiegato presso la filiale locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma, dove passa nella Direzione Centrale dell'istituto di credito. Questo nuovo ruolo lo porta ad analizzare il merito di credito delle più grandi imprese del comparto industriale italiano. In un secondo momento, si specializza nell'ambito dell'equity, dove gestisce la quotazione in borsa di alcune società. Nel 1990 viene diventa capo del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra nel gruppo Ferrovie dello Stato, inizialmente come Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari, in un secondo momento in qualità di Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che nasce Fercredit, operatore nel settore dei servizi finanziari, che contribuisce a lanciare e del quale è Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: i traguardi manageriali raggiunti in Enel

Claudio Machetti comincia il suo percorso professionale in Enel in qualità di responsabile dell'Area Finanza. In seguito, contribuisce in prima persona alla creazione e all'avvio dei lavori della società di servizi finanziari Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive di cui è Presidente fino al 2014. Negli stessi anni ricopre anche il ruolo di Presidente di Fondenel e Fopen, fondi pensione del gruppo Enel. Nel 2005 è nominato alla Direttore Finanziario di Enel. In tale posizione gestisce la consueta operatività (tesoreria, debito a lungo termine, assicurazioni, rapporti con investitori ed agenzie di rating, merging & acquisitions, etc.. È inoltre membro dei Consigli di Amministrazione di differenti realtà consociate, tra le quali sono degne di nota Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è a capo dell'unità di Risk Management, creata con lo scopo di governare rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e delle commodities. In seguito (2014) viene nominato alla guida della Global Trading Business Line del gruppo, nonché presidente operativo della Business Line Global Trading. Qui ha in gestione l'approvvigionamento di risorse energetiche come carbone, gas naturale ed olio combustibile, e la gestione dei mercati all'ingrosso di energia elettrica e gas in tutti i Paesi dove ha sede e opera Enel. Attualmente è Amministratore Unico di Enel Global Trading e nuovamente Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti di Enel.

giovedì 6 giugno 2019

Decarbonizzazione, il futuro dell’industria elettrica: Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”

Il valore delle reti di distribuzione per vincere la sfida della decarbonizzazione: l'intervista de "Il Sole 24 Ore" a Francesco Starace in occasione dell'Eurelectric Power Summit 2019 di Firenze.
Francesco Starace, AD Enel

Eurelectric Power Summit 2019: "Il Sole 24 Ore" intervista Francesco Starace

Dal 2017 Presidente di Eurelectric, l'associazione europea in cui convergono le aziende del settore elettrico di oltre 30 Paesi, Francesco Starace ha portato avanti questo incarico di rilievo "nella convinzione che l'elettricità sia l'energia del futuro e che nel mondo se ne diffonde lo sviluppo a patto che sia a basso costo e che sia decarbonizzata". Lo racconta in un'intervista a "Il Sole 24 Ore" ripercorrendo questa importante esperienza, che si è conclusa ufficialmente lo scorso 20 maggio, quando l'AD di Enel, in occasione del Power Summit 2019 in programma a Firenze, ha passato il testimone a Magnus Hall, già Presidente e AD della società elettrica svedese Vattenfall. "Entro il 2050 avremo reso neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2 il settore" sottolinea Francesco Starace nell'intervista, parlando dei progressi compiuti dall'industria elettrica negli ultimi anni: "Questa cosa è stata accettata ed è stato un incredibile successo, perché prima era impensabile e incomunicabile. Il processo di sensibilizzazione è partito dalle utility più grandi, con la sottoscrizione di un documento da parte degli amministratori delegati. In esso si afferma che la transizione si deve fare senza far salire i costi. Per questo si chiede a policy makers e stakeholders di andare in questa direzione. Ad esempio, smettendo di dare incentivi alle fonti fossili".

Francesco Starace a "Il Sole 24 Ore": le prossime sfide dell'industria elettrica

Per agevolare la decarbonizzazione, è necessario ripensare le reti di distribuzione. Lo evidenzia Francesco Starace nell'intervista a "Il Sole 24 Ore": "Le reti si devono digitalizzare e trasformare. In questo modo diventeranno un importante volano per la decarbonizzazione, perché una volta evolute saranno in grado di accogliere l'apporto di energia da parte di migliaia, persino milioni di impianti distribuiti". Il settore dell'energia elettrica guarda dunque alla generazione distribuita. E a chi si chiede se le reti di distribuzione riusciranno a sopportare il carico che arriverà dal progressivo aumento dell'elettrificazione, Francesco Starace risponde che bisogna tenere conto delle tempistiche. Secondo l'AD di Enel è un processo sostenibile in un arco temporale di venti anni: "Le reti vanno adattate, ma non necessariamente triplicate. Le reti europee sono le migliori e meglio distribuite sul territorio quindi non è problema di presenza fisica, ma di come vanno trasformate e soprattutto digitalizzate".

mercoledì 8 maggio 2019

Claudio Machetti: il ritratto professionale del manager di Enel

Laureato in Scienze Statistiche, Claudio Machetti ha avviato la propria carriera nel settore finanziario. Grazie alle esperienze all’interno di realtà di primo livello, ha sviluppato competenze tali da affermarsi come top manager.

Top manager italiano, Claudio Machetti è l'attuale Presidente della Global Trading Business Line di Enel. In seguito alla laurea in Scienze Statistiche presso l'Università "La Sapienza" di Roma, ha costruito il proprio percorso professionale in ambito finanziario. Nello specifico, ha ricoperto importanti ruoli in realtà di primo piano quali Banco di Roma (ora Unicredit) e Ferrovie dello Stato.
Claudio Machetti, direttore divisione global trading enel

Claudio Machetti: laurea in Scienze Statistiche e primi incarichi professionali

Nato a Roma nel 1958, Claudio Machetti, dopo la maturità classica, si iscrive all'Università "La Sapienza" (facoltà di Scienze Statistiche), dove consegue la laurea nel 1982. La sua carriera professionale inizia un anno più tardi con il trasferimento a Milano, per lavorare in qualità di impiegato presso la filiale cittadina del Banco di Roma. Nel 1984 si sposta alla Direzione Centrale di Roma, impegnato nel ruolo di analista finanziario, con il compito di studiare e analizzare il merito di credito di alcuni tra i più grandi gruppi industriali italiani. All'interno della stessa realtà, successivamente, il manager assume il ruolo di funzionario presso la Direzione Finanziaria, focalizzandosi principalmente sull'equity. Nel 1992 Claudio Machetti entra in Ferrovie dello Stato: prima come Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari, poi in qualità di Direttore della Finanza Operativa (1996). In parallelo contribuisce alla fondazione e diventa l'Amministratore Delegato di Fercredit, una società che si pone subito ai massimi livelli del settore finanziario captive e che opera nell'ambito nel factoring, leasing e nel credito al consumo.

Claudio Machetti: il percorso all'interno del Gruppo Enel

Il 2000 è un anno decisivo per la carriera di Claudio Machetti, in quanto viene nominato Responsabile dell'Area Finanza all'interno del Gruppo Enel. Nel medesimo periodo, contribuisce a dar vita ad Enel Factor, società finanziaria del Gruppo, ricoprendo fin da subito il ruolo di Amministratore Delegato; si impegna, inoltre, nel progetto di costituzione di Enel Insurance, una realtà assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Nel 2005 diviene Presidente di Fondenel e di Fopen, rispettivamente fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e quello di operai, impiegati e quadri. Sempre nel 2005 Claudio Machetti viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Tra il 2009 ed il 2014 costituisce e guida la Direzione Risk Management del gruppo Enel A metà del 2014, in seguito ad una ristrutturazione, viene incaricato di guidare la neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line del Gruppo: nello specifico si occupa della gestione del sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e della supervisione dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Oggi è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.

mercoledì 3 aprile 2019

Claudio Machetti: formazione e carriera

Claudio Machetti, attuale Presidente di Enel Global Trading S.p.A., è laureato in Scienze Statistiche presso l'Università La Sapienza di Roma. La sua carriera professionale è iniziata nel settore finanziario, prima come impiegato presso il Banco di Roma e in seguito in Ferrovie dello Stato. È entrato in Enel nel 2000.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: studi e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958 e qui si forma prima presso il Liceo Classico Tito Livio e in seguito all'Università La Sapienza, laureandosi in Scienze Statistiche nel 1982. La sua carriera professionale inizia a Milano, dove lavora in qualità di impiegato nella filiale del Banco di Roma. Nel 1984 viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma con il ruolo di analista finanziario. Nel 1992, Claudio Machetti entra in Ferrovie Dello Stato, esercitando l'incarico di Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari. Quattro anni più tardi è Direttore della Finanza Operativa. Nel medesimo periodo, è tra i fondatori di Fercredit, una realtà attiva nell'ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, della quale diverrà successivamente Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

Il 2000 è l'anno che segna la svolta nella carriera di Claudio Machetti: il manager fa il suo l'ingresso in Enel come Responsabile dell'Area Finanza. In parallelo, fonda e diventa Amministratore Delegato di Enel Factor, la società finanziaria del Gruppo, e lavora alla nascita di Enel Insurance, società assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Nel 2005, consolida le proprie competenze, diventando Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, di operai, impiegati e quadri, divenendo successivamente Direttore del Gruppo, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Claudio Machetti entra a far parte, inoltre, dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate, quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa, nonché Presidente dei fondi pensione del gruppo. Il 2014, in seguito alla ristrutturazione del Gruppo, viene nominato alla guida della neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line del Gruppo, con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di supervisionare i mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Ad oggi è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.

giovedì 21 marzo 2019

Claudio Machetti: l’iter professionale da Banco di Roma a Enel

Claudio Machetti è da poco meno di 20 anni attivo in Gruppo Enel: attualmente siede ai vertici della Global Trading Business Line della multinazionale dell'energia.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: studi in Statistica e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Dopo essersi diplomato al liceo "Tito Lucrezio Caro", all'età di 24 anni discute la sua tesi in Statistica presso l'Università La Sapienza. La sua prima esperienza lavorativa arriva a 25 anni, pochi mesi dopo la laurea, quando si sposta a Milano alle dipendenze della locale sede del Banco di Roma. A 27 anni ritorna nella Capitale, dove continua a lavorare per il Banco di Roma ma alla Direzione Centrale dell'istituto di credito: qui analizza il merito di credito dei maggiori gruppi industriali italiani. Successivamente, si sposta nel comparto equity, assumendo la posizione di funzionario presso la Direzione Finanziaria e quindi di gestione dell'IPO di alcune aziende poi quotate a Piazza Affari. A 32 anni è nominato vice direttore, e messo a capo del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 accade un evento significativo per la sua carriera: inizia a lavorare per Ferrovie dello Stato. Qui Claudio Machetti inizia assumendo la posizione di Dirigente Responsabile dell'unità Mercati Finanziari e diventando in seguito (1996) Direttore della Finanza Operativa. Sempre in quegli anni vede altresì la luce Fercredit (1992), realtà operativa nei servizi finanziari e che Machetti contribuisce a costituire ed a far crescere, divenendone Amministratore Delegato (1996).

Claudio Machetti: l'ascesa al top management di Enel

Claudio Machetti entra inizialmente nel Gruppo Enel come dirigente responsabile dell'Area Finanza, operativo in particolare nella gestione del debito, della tesoreria e delle assicurazioni. Negli anni a seguire è attivo in prima linea nell'avvio della società finanziaria Enelfactor, della quale assume anche il ruolo di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, compagnia captive di assicurazione di cui è Presidente fino al 2014, oltre a divenire presidente dei fondi pensione del gruppo Enel, Fondenel e Fopen. Nel 2005 assume l'incarico di Direttore Finanziario sempre per Enel: questo ruolo comporta inoltre la gestione delle operazioni di fusione e acquisizione e di relazione con gli investitori. Il dirigente romano è inoltre componente dei Consigli di Amministrazione di differenti realtà consociate, tra le quali sono degne di nota Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è ai vertici della direzione Risk Management, nata con lo scopo di gestire rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi alle commodities. Successivamente (dal 2014), siede in posizione apicale presso la Global Trading Business Line del Gruppo, dove è incaricato della gestione dell'approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile e della gestione dei mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica nei paesi dove opera Enel. Dopo essere stato nominato Presidente del CdA di Enel Trade, nel 2015 Claudio Machetti diviene nuovamente Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti della corporation italiana dell'energia.