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giovedì 30 aprile 2026

A2A punta sull’Europa, Renato Mazzoncini: investimenti in rinnovabili ed economia circolare

L’internazionalizzazione è ormai una direttrice strategica per A2A, che inizia a guardare oltre i confini italiani e torna a Bruxelles per rafforzare il dialogo con le istituzioni europee e con la comunità italiana. In occasione di un incontro presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini ha parlato delle ambizioni della Life Company e dei contenuti del Piano Industriale al 2035.

Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A

Renato Mazzoncini: rinnovabili ed economia circolare per la sicurezza energetica

Il Piano al 2035 prevede 23 miliardi di euro di investimenti, pari a circa 2 miliardi all’anno, di cui 16 per e 7 per l’economia circolare, i due pilastri della strategia del Gruppo. “Abbiamo una dimensione ormai che richiede uno spazio di investimenti che è maggiore di quello del nostro Paese – ha spiegato Renato MazzonciniPer questo, in una logica europeista, vogliamo uscire dai confini italiani su due binari: uno è la parte di generazione di energia rinnovabile, quindi produttore e vendita di energia; l’altro è l’economia circolare, sulla tematica della termovalorizzazione”. Queste due aree sono leve fondamentali per sostenere la sicurezza energetica del continente e contribuire a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

Renato Mazzoncini: L’elettrificazione dei consumi è la strada per l’autonomia europea

L’appuntamento di A2A ha coinciso con un momento di rinnovata tensione sul mercato energetico europeo. “Il tema del GNL dal Qatar sta spaventando fortemente i mercati”, ha osservato Renato Mazzoncini, ricordando come l’Italia negli ultimi anni sia riuscita a ridurre il consumo di gas dopo lo shock energetico legato alla guerra in Ucraina. Nonostante gli sforzi compiuti, l’esposizione al gas resta significativa. Per questo A2A ha deciso di rafforzare il focus su rinnovabili e infrastrutture elettriche, considerate essenziali per la sicurezza energetica del continente. “Vediamo nell’elettrificazione l’unica via per l’Europa per raggiungere una vera autonomia”, ha confermato l’AD. La nuova fase di incertezza energetica arriva mentre a Bruxelles e a Roma si discute della revisione del sistema europeo di scambio delle emissioni, l’EU Emissions Trading System. Secondo il Presidente di A2A Roberto Tasca, eventuali modifiche al meccanismo devono essere valutate con attenzione. “La politica procede spesso con stop&go, ma ci sono tendenze difficilmente reversibili – ha spiegato – L’Europa non dispone di grandi materie prime energetiche e, se vuole essere indipendente, deve continuare a sviluppare le fonti a sua disposizione: sole, acqua, vento e rifiuti”. Il sistema ETS può essere aggiornato, ma non abbandonato: “Che si possa rivedere un meccanismo che ha un certo grado di obsolescenza è possibile, ma rivedere non significa cancellarlo”.

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