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Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
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lunedì 20 gennaio 2025

Fondazione Daimon

Corsi di musica per ragazzi a Busto Arsizio | Dal 1990, il Centro Musica Albero Musicale è un esempio di eccellenza musicale nella zona di Saronno. Fondata con l’obiettivo di diffondere la cultura musicale, la nostra scuola di musica ha contribuito significativamente alla crescita artistica del territorio. Situata all’interno dell’Istituto Padre Monti, la scuola Albero Musicale è un luogo dove la passione per la musica trova il suo spazio ideale per crescere e fiorire. Originariamente nata come scuola di musica, Albero Musicale ha ampliato la propria offerta nel corso degli anni. Oggi, oltre ai corsi di musica per tutte le età e livelli, offriamo l’affitto di sale prova moderne e uno studio di registrazione professionale. Le nostre sale prova sono attrezzate con strumentazione di alta qualità, ideale per band e solisti che cercano un ambiente perfetto per le loro prove. Lo studio di registrazione, invece, è dotato delle tecnologie più avanzate per garantire produzioni musicali di eccellenza. I nostri docenti, altamente qualificati e appassionati, sono pronti a guidarti nel tuo percorso musicale, offrendo un’educazione personalizzata e stimolante. Albero Musicale è più di una semplice scuola: è una comunità vibrante di musicisti e appassionati di musica, un luogo dove ogni nota suonata contribuisce a creare un’esperienza indimenticabile.


lunedì 5 febbraio 2024

Scuola di batteria Bit Music


Scuola di batteria Bit Music | Bit Music Studio è una scuola di batteria a Roma che offre diversi corsi, adatti a musicisti di ogni livello o per chi comincia da zero. Scopri la didattica e la sala prove accedendo al sito ufficiale.

martedì 10 ottobre 2023

Corso di musica base a Venezia

Corso di musica base Venezia | L’Associazione Culturale Musicale Riviera del Brenta APS è un'associazione senza scopo di lucro che lavora con l'obiettivo di diffondere e insegnare la Musica attraverso corsi di musica per bambini, adolescenti, adulti e over 60. Fondata nel 1971 dal Maestro Lino Dal Corso, l’associazione è presente sul territorio da ormai 50 anni ed è l'unica scuola di musica che si trova nel Centro polifunzionale della Didattica Musicale ad Oriago di Mira, cittadina della Riviera del Brenta. La Scuola di Musica Riviera del Brenta vanta una struttura composta da 8 sale indipendenti e uno spazio di fruizione collettiva per l’organizzazione di eventi, attività culturali, incontri ed esibizioni. Le lezioni si svolgono in uno spazio accogliente e funzionale nel rispetto dei protocolli Covid 19 con orari distribuiti nel corso di tutta la giornata, ogni giorno della settimana per rispondere alle diverse esigenze degli studenti. La scuola propone tanti corsi di musica diversi: qualunque strumento tu voglia imparare a suonare, questo è il posto ideale per farlo. La presenza di maestri e coach di grande talento, che hanno fatto della musica la loro vita, è la chiave del successo della struttura e dei risultati ottenuti in tutti questi anni. Da gennaio 2021, la Scuola di Musica Riviera del Brenta è Centro d’esame Musicale Trinity College London con il numero di registrazione 68712. Il corso Trinity è rivolto a tutti coloro - bambini, ragazzi e adulti inclusi - che vogliono intraprendere lo studio di uno strumento o del canto con la possibilità di sostenere l’esame e ottenere un Diploma con Certificazione Internazionale. Iscrizioni aperte tutto l'anno!

domenica 17 aprile 2022

IL SANREMO MUSIC AWARDS TRIONFA A CUBA E APRE LE PORTE DELL’AMERICA LATINA ALLA MUSICA ITALIANA

 

Il Sanremo Music Awards di Nicola Convertino con la manifestazione tenutasi all’Habana de Cuba ha creato un ponte culturale tra l’Italia e l’America Latina: Musica, Moda e Gastronomia si sono affermate con forza.

Grande successo per il Sanremo Music Awards a Cuba. La manifestazione creata da Nicola Convertino nel lontano 2001 è riuscita a creare un ponte culturale tra l’Italia e l’America Latina.

Questo grazie allo sforzo organizzativo dell’Egrem, nella persona di Mario Escalona, del Direttore artistico Jorgito Karamba, di Flavio Ferrari responsabile delle relazioni estere del Sanremo Music Awards e di tutte le istituzioni che hanno partecipato all’organizzazione.

Cinque giorni dedicati alla musica, alla moda e alla gastronomia italiana che hanno incontrato però quella cubana e quella di tutta l’America Latina, con esponenti importanti del Messico, della Spagna e molti altri.

Gli ospiti italiani hanno creato l’atmosfera giusta per cementare l’osmosi tra le culture presenti: Riccardo Cocciante e Gatto Panceri, tra i Big, sono stati fondamentali per comprendere come la musica italiana sia vicina e complementare a quella Latina, Sara Scognamiglio, Rossella Zitiello e Sonia Mazza, tra le giovani proposte, hanno dimostrato come la new generation sia pronta ad affrontare il futuro in terra latina, Nino Lettieri, per l’alta moda, è salito in cattedra offrendo il meglio del “Made in Italy” per quanto riguarda il fashion e infine lo Chef stellato Carlo Spina e Pino Lettieri hanno convinto il mondo che la cucina e la pizza italiana sono tra le migliori del mondo.

Le cinque giornate si sono svolte tra il Teatro Nacional, il Club 500, l’Hotel Nacional e si sono concluse con i concerti all’Avenida de Italia con un bagno di folla che ha toccato le 60.000 persone.

Tutti gli eventi sono stati televisivi e sono stati diffusi in tutte le tv dell’America Latina, oltre alle dirette streaming che hanno avuto una media di 5.000.000 di visualizzazioni ogni giorno.

Insomma un successo senza precedenti che lascia spazio a riflessioni e pone il Sanremo Music Awards come candidato al più grande Festival dell’America Latina per il prossimo futuro.

Questa frase del Patron, Nicola Convertino, identifica gli sforzi e la professionalità che ha caratterizzato questa manifestazione:  I sogni sono necessari per raggiungere i grandi obbiettivi, senza il sogno nessuno di noi potrebbe creare il futuro ne tantomeno vivere il presente, mia madre mi diceva sempre che con i sogni e la tenacia si costruiscono le grandi imprese”.

E la realizzazione del Sanremo Music Awards a Cuba è stata realmente una grande impresa di quelle che succedono una volta nella vita…anche se il Convertino non è nuovo a tali imprese visti i successi passati.

Ma il Sanremo Music Awards nasce con lo scopo di scoprire nuovi talenti e così è stato anche  per Cuba: 4 nuovi talenti sono stati premiati dalla giuria e saranno i prossimi ospiti delle future manifestazioni della nota Kermesse, parliamo dei vincitori il “Duo Iris”, del seconso classificato Alejandro Padron e dei terzi classificati a pari merito Dayris Alvarez e Saeed Mohamed.

Questi ragazzi dal talento indiscusso gireranno tutte le future tappe del Sanremo Music Awards nel mondo e avranno contratti discografici e promozione per il lancio del loro primo lavoro, inoltre sono già in cantiere delle collaborazioni con artisti italiani e stranieri pronti a cementare questa fusione di culture, necessaria affinché la musica sempre più non sia relegata nei confini nazionali.

 




















 

domenica 1 agosto 2021

DORE’ PASSA LE FINALI REGIONALI DEL “SANREMO MUSIC AWARDS” E SI CANDIDA PER LA FINALE A VENEZIA.

 Nelle selezioni regionali per la regione Lombardia, tenutesi a Bresso, Doré è riuscito a passare a pieni voti e vola in finale nazionale.



A Bresso, in occasione delle finali regionali per la Lombardia, il cantautore cosentino “Doré” si è aggiudicato la finale al “Sanremo Music Awards” che si terrà a Venezia a Settembre.

In occasione del Festival del Cinema di Venezia il Sanremo Music Awards terrà la finale nazionale italiana, meta di tantissimi finalisti provenienti dalle varie regioni d’Italia.

Doré è tra questi finalisti e nei giorni scorsi, a Bresso, ha ricevuto il Premio che è una sorta di “Pass” per la finale.

Doré ha così espresso il suo entusiasmo per la premiazione: “La follia è la linfa dell'esistenza, In molti pensano che sono un folle, un visionario illuso dai sogni ma credo che nella vita per lasciare una traccia indelebile bisogna essere in grado di saper lottare, mettersi continuamente in gioco e fare scelte fuori dalla portata del pensiero comune.

Ho studiato in Conservatorio violino quando ero un teenager. Dopo il liceo ho deciso di seguire il mondo della finanza conseguendo una laurea a pieni voti.

Successivamente ho iniziato un percorso lavorativo manageriale nel mondo della consulenza per grosse istituzioni finanziarie focalizzato su progetti di trasformazione digitale.

Tutto questo non mi bastava perchè mi sentivo vuoto e consapevole di non lasciare niente di veramente ed esclusivamente mio.

Grazie ad una maturità raggiunta attraverso il vissuto ho rispolverato la mia antica passione, l'unica cosa in grado di farmi ancora sognare e trasferire il mio principale dono dell'empatia. Ho iniziato a scrivere di nuovo testi musicali e letterari cercando di soddisfare il mio sogno più grande: regalare momenti di spensieratezza e far in modo che i ricordi e le emozioni della gente comune possano essere ricondotti ai miei brani.

Il mio modo di essere caratterizzato dalla continua voglia di miglioramento attraverso l'ascolto, l'osservazione ed il coraggio sono racchiusi nel mio nome d'arte Doré, che vuol dire dorato come l'alba di un nuovo giorno,  per alimentare il sogno che domani sarà sempre un giorno migliore.

Doré arriva a questa finale dopo anni di latitanza attiva nel mondo della musica, grazie all’incontro con 2 personaggi che hanno creduto alle sue potenzialità; parliamo di Umbi Maggi, personaggio storico, ex bassista dei Nomadi e produttore dei più grandi musicisti italiani di tutti i tempi, e di Luca Valentini e il suo Caro Luka studio.

Insieme stanno lavorando alle musiche che faranno parte del suo nuovo album in uscita a breve, il tutto anticipato da un singolo composto da tutti e 3 i personaggi.

 




 

venerdì 7 maggio 2021

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mercoledì 29 luglio 2020

GIUSIPRE: “CAOS CONTEMPORANEO” è il primo singolo da solista della cantautrice romana d’adozione in radio dal 17 luglio


Il brano dal taglio sarcastico che richiama sonorità surf rock unite ad un pop tipicamente anni ‘80, anticipa l’ep “Canzoni indigeste” in uscita ad ottobre 2020.


caos contemporaneo pic


“Caos contemporaneo” è il primo singolo da solista di GiusiPre, tratto dall’EP di prossima uscita “Canzoni indigeste” (prima di questo progetto era stata voce, autrice e chitarra per la band “Loiola”). 

Il brano dall’ironia agrodolce, racconta un bisogno di leggerezza, nonostante i mille rimpianti e rimorsi: «il pezzo è nato nel 2018 di getto e ha attraversato vari momenti di revisione e scrittura, compreso il ritornello che è stato aggiunto solo recentemente: l’intento è quello di sdrammatizzare i pensieri ridondanti, prendendo atto delle scelte fatte e di quelle non pienamente considerate» - spiega la cantautrice. 


Le sonorità del brano richiamano un surf rock mescolato ad elementi pop con riferimenti tipicamente anni ’80 (chitarre ipnotiche, tastiere e clap). 

Il brano autoprodotto ha visto la collaborazione per la composizione e gli arrangiamenti, del polistrumentista Daniele Giuili e del produttore e fonico Nicola D’Amati, con registrazione e post-produzione presso il Merlo Studio di Roma (2020). La masterizzazione è di Eugenio Vatta.




Autoproduzione 

Radio date: 17 luglio 2020

Pubblicazione ep: ottobre 2020




BIO

Giuseppina Prejanò, in arte GiusiPre, classe 1985, calabrese d’origine ma romana d’adozione, dopo un periodo dedicato alla formazione filosofica, decide di dedicarsi alla musica, tra un lavoro precario e un altro. Gli studi di canto e l’esperienza come voce, autrice e chitarra per i “Loiola”, la portano ad intraprendere un percorso solista, inaugurato con la pubblicazione del primo singolo “Caos contemporaneo”, che anticipa l’ep di prossima uscita “Canzoni indigeste”. 



Contatti e social:

https://fanlink.to/dhSi


IPPOLITO: “PIANO POP” è il disco di cover piano e voce che omaggia i grandi classici della musica leggera italiana



Il cantautore campano reinterpreta in chiave intimista i brani di alcuni degli artisti che hanno fatto la storia della musica del nostro Paese.

 



piano pop



Il progetto discografico “Piano pop”, nasce dall’esigenza da parte di Ippolito di rivisitare e riproporre in chiave intimista, con l’accompagnamento del piano (e di pochi altri strumenti, solo in alcuni pezzi), le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue.

Gli artisti a cui il cantautore si è ispirato per la scelta delle cover inserite nell’album, sono: Nek, Max Pezzali, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Lucio Battisti, Totò, Pino Daniele, Marco Masini, Zucchero, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro. 

Il disco si compone di 6 medley e 6 singoli.


TRACK BY TRACK

Fatti avanti amore 

“L’idea di interpretare questo brano nasce dall’energia che questa canzone trasmette, e dalla personale stima per Nek. L’arrangiamento che ho realizzato al piano, è una novità se si considera che il brano gode, nella sua forma originaria, di sfumature rock”. 


Hanno ucciso l’uomo ragno

“Indipendentemente dal gusto musicale che possiedo, non potevo non fare tributo alla musica degli anni ‘90, interpretando uno dei principali tormentoni di quel decennio. Nell’arrangiamento che ho realizzato, il piano entra di prepotenza in modo tale da ottenere una versione totalmente rinnovata del brano firmato da Max Pezzali”.



Medley Vita spericolata – Albachiara – Rewind 

Vasco Rossi è uno dei primi autori che ho iniziato ad ascoltare da bambino durante gli anni ‘80. Poi nel tempo, ne ho seguito l’evoluzione e il percorso artistico fino a maturare l’idea di realizzare un medley con l’aiuto del piano”. 


Alta marea

“Una tipica suonata piano e sax unita ad una personale interpretazione non potevano non portarmi ad incidere questo brano, oggetto già di rivisitazione da parte di Antonello Venditti. Questo classico della musica italiana mi ha affascinato per i suoni sin dalle sue origini. Oltretutto il brano, si presta ad una ampia versatilità armonica anche nei tempi e nelle battute”.


Medley Il mio canto libero – Con il nastro rosa – Dieci ragazze 

“Quando si parla di Lucio Battisti, si discute del cantautore per eccellenza. Il mio dovere è stato quello di omaggiare la genialità di questo grande artista, realizzando un medley con le sue canzoni più popolari. Il piano che ho suonato si concilia bene sia con i momenti più riflessivi, sia con i momenti caratterizzati da più ritmo ed energia”.


Malafemmena 

“La musica napoletana è l’origine del pop italiano. Le mie origini sono campane e non c’era niente di meglio che contribuire a questo progetto interpretando un classico universale. Ho aggiunto a questo brano eterno scritto da Totò (e lanciato da Mario Abbate) un tocco jazz e un violino che ne completa l’accompagnamento”.


Quando 

“La grandezza di un artista si capisce quando quest’ultimo non c’è più. A me è successo esattamente così con Pino Daniele. La particolarità della mia reinterpretazione di questo brano sta nel rielaborare al piano un brano originariamente costruito con la chitarra. Nel videoclip, il luogo e l’attrice, sottolineano la cultura mediterranea che ho voluto mettere in risalto”.


Medley Ci vorrebbe il mare – Vaffanculo – Bella stronza

“Il medley in questione è di uno dei cantautori che amo di più. Marco Masini è senz’altro un artista dalle tinte forti, che ha saputo raccontare al meglio la rabbia giovanile degli anni ‘90. Io come suo grande estimatore, ho scelto le sue canzoni più celebri per realizzare un medley piano e voce suggestivo. In virtù del videoclip che ne deriva, girato in tre momenti diversi, ho cercato di legare i brani alle immagini ed all’atmosfera di quest’ultime”.


Medley Non me lo so spiegare – Sere nere – Stop dimentica!

“Tra cantautori della generazione moderna, Tiziano Ferro è uno degli esponenti del pop italiano ad aver conservato eleganza, fascino e grande elaborazione sia nei testi che nella musica che propone. Ho voluto ispirarmi al cantautore di Latina riproponendo, in chiave pianistica, un medley composto dai brani che lo hanno portato al successo nei suoi primi anni di carriera. Per il videoclip ho scelto un ambiente sobrio, dove il gioco di luci e di ombre, potesse conferire un’atmosfera elegante”.


Con le mani

“Un tributo ad Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, non poteva mancare e la canzone con la quale ho deciso di omaggiarlo, è una dei suoi grandi successi, ma al contempo, un brano che esprime energia e sensualità. Il piano che ho suonato si sposa bene con la ritmica del pezzo”.


Medley Quanto tempo e ancora – Convivendo – Ritorno ad amare

Se c’è un cantautore romantico che sa far vibrare le corde dell’amore, questo è senz’altro Biagio Antonacci. Questo artista mi ha appassionato sin dalle sue prime canzoni. In questo medley, suono il piano accompagnato da una violinista di pregio. Ho ambientato il videoclip in una location dai toni chiari, in modo da far risaltare sia i protagonisti che le canzoni”.


Medley Se bastasse una canzone – Un’emozione per sempre – Terra promessa 

“Nel decennio ‘80 – ‘90, un autore di spicco che ha scritto delle belle pagine della musica italiana è senza ombra di dubbio Eros Ramazzotti. Da bambino rimasi colpito sia dalla la bellezza delle sue canzoni, sia per la tenacia con la quale l’artista romano si è saputo far strada partendo dalle periferie, fino ad arrivare prima al festival di Castrocaro, poi a Sanremo. Nel medley che ho scelto, il piano e la voce si combinano bene con una chitarra elettrica suonata in chiave blues e il videoclip, girato nella stanza di un castello, meglio rappresenta l’atmosfera che il brano vuol trasmettere”. 


Autoproduzione

Pubblicazione album: 13 giugno 2020


BIO


Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”, arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop”. 

 

 

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mercoledì 22 luglio 2020

PRELUDE TO DESIRE: “LOST DESIRES” è il primo ep del progetto ideato dal musicista padovano Luke Warner



Il mini album strumentale di genere ambient/post-rock con venature darkwave, vede la collaborazione al mix e mastering di Alberto De Grandis.





«Lost Desires è un insieme di colori, visioni, emozioni mescolate a paesaggi incantati e terre desolate. È la luce, ma allo stesso tempo l’oscurità, un caldo abbraccio ma anche un gelido addio». Prelude to desire


L’ Ep “Lost Desires” raccoglie composizioni strumentali costruite partendo dall’utilizzo di piano e synth, a cui poi si sono aggiunti basso, chitarre e batteria. Le fonti principali d’ispirazione arrivano da band post-rock/shoegaze, film visionari (Lynch su tutti), e pitture visionarie (Goya, Blacke, Füssli). Il genere proposto è principalmente l’ambient/post-rock con venature che puntano alla darkwave.



TRACK BY TRACK 


AIR 

Un brano delicato ispirato a paesaggi idilliaci.


IN A DREAM…

Un pezzo dalle atmosfere cupe che fa riferimento al mondo dei sogni e degli incubi. 


LOST DESIRES

Un brano malinconico che parla di occasioni perse, rimorsi e desideri non vissuti.


DECAYING FLOWERS

Un immaginario triste e cupo veicola messaggi riferiti alla velocità e precarietà della vita.


KODAMA

Una sottile melodia malinconica ma speranzosa, accoglie questo brano. Il Kodama è una divinità della natura (tradizione giapponese), legato agli alberi, una sorta di “protettore” delle foreste. Il pezzo è legato ed ispirato a questi paesaggi incontaminati.



Autoproduzione

Pubblicazione Ep: 20 giugno 2020




BIO

Prelude to Desire è un progetto di Luca Guarnieri, in arte Luke Warner, già cantante e musicista di una dark eltectro band (Barafoetida), e cantante di una band alternative metal (Painful Happiness).

L’idea del progetto nasce nel febbraio 2019 e si concretizza a giugno 2020, con l’uscita del primo mini album autoprodotto “Lost Desires”. L’EP vede la collaborazione al mix e mastering di Alberto De Grandis (già coproduttore di band come Bad Pritt, Kleinkief, Wora Wora Washington, Grimoon, Kill your Boyfriend, Zabrisky, Barafoetida), mentre l’artwork è stato dipinto da Ddazed. Le canzoni sono esclusivamente strumentali.



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sabato 16 maggio 2020

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sabato 8 febbraio 2020

tigerdek.com


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sabato 7 settembre 2019

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Grazie ai servizi offerti da playspotify.it è possibile fornire alla musica che si produce grande visibilità, e dunque fare in modo che essa possa essere sottoposta ad un gran numero di utenti potenzialmente interessati ad ascoltarla. Grazie ai servizi di questa importante piattaforma infatti, è

sabato 2 febbraio 2019

LA NICOLA CONVERTINO MANAGEMENT SIGLA L’ACCORDO CON LA WARNER PER LA DISTRIBUZIONE DEI “LED BLACK” E “GEISHA”.


La “Nicola Convertino Management”, in collaborazione con “Rosso di Sera”, distribuiranno i nuovi prodotti per l’estate con la Warner. I primi a uscire sono le Band 
“Led Black” e “Geisha”.

Le grandi imprese di solito si fondano sulle alleanze, sui gemellaggi o semplicemente su accordi bilaterali tra compagnie. In questi giorni La “Nicola Convertino Management” e la “Rosso di Sera” hanno stretto un accordo con la Warner per la distribuzione dei loro prodotti in uscita tra la primavera e l’estate.
I primi lavori sui quali stanno lavorando sono due Band dalla vena Rock di due aree geografiche importanti per questo genere musicale: I Led Black sono dell’hinterland milanese e i Geisha dell’hinterland Bolognese.
E’ inutile dire quante Band o Cantautori Rock sono usciti alla ribalta da Milano o Bologna perché ci potremmo perdere nella notte dei tempi, la cosa importante è che queste due etichette discografiche stanno preparando il mercato per la penetrazione artistica di una nuova ondata di “Rock”.
Nel retroscena tre personaggi che hanno dato molto alla musica italiana e all’entertainment: Parliamo di Umbi Maggi, Leopoldo Lombardi e Nicola Convertino.
E ritorniamo a “Bomba” al discorso delle “Alleanze”, dell’intuito musicale, degli accordi bilaterali e di tutti quei discorsi che portano verso il successo un prodotto musicale: Tre personaggi così se puntano il dito su un Artista o una Band di sicuro c’è qualcosa che si eleva dalla massa o è dannatamente particolare.
Il Rock delle due Band è diverso, perlomeno nell’interpretazione ma se dobbiamo trovare il confine che li avvicina, sicuramente, parliamo di esperienza, poi nello specifico I Led Black fanno un Rock più duro e i Geisha strizzano l’occhio al Commercial/Rock, il cantante del Led Black ha l’ugola che sfida il vecchio Robert Plant mentre quello dei Geisha ha i toni più scuri e oltre alla voce punta sull’immagine.
Nei membri stranamente ci sono delle affinità che li portano ad avere lo stesso imprinting: entrambe le Band hanno una compagine formata da elementi con una forte esperienza, e l’altra formata da giovani talentuosi, e in entrambi i casi è proprio il chitarrista la parte teenager (infatti, nel Rock la chitarra è uno strumento di punta di ogni formazione che si rispetti…in questo periodo, tra l’altro, stiamo assistendo alla deificazione di Brian May dei Queen, dopo la proiezione del film “Bohemian Rhapsody”).
Sembra che i “tre personaggi” abbiano deciso a tavolino la scelta di queste Band con le caratteristiche, che in questo momento storico, sono quelle peculiari per la diversificazione di un prodotto Rock sul mercato italiano.
Dopo Vasco e il Liga, non ci sono alternative “violente” sul mercato e nemmeno c’è la volontà di contrastarli, tanto è epica la loro ascesa delle classifiche e i sold out nei concerti.
Non si può vivere di sola Trap o delle mielose cantilene provenienti da Amici o X-Factor! Il sangue, il sudore e l’ignoranza del Rock c’è ancora “Qualcuno” che le vuole sentire!!!
L’energia di queste due Band sta per rigurgitare sul mercato discografico ma soprattutto nei “Live”: lasciamoli esprimere e ne vedremo delle belle!!!