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lunedì 11 agosto 2025

SACE e Gianfranco Chimirri: il futuro è flessibile con Flex4Future

Gianfranco Chimirri sta guidando SACE  in una trasformazione epocale grazie a Flex4Future, modello che ripensa la cultura e la tecnologia aziendale. Libertà, responsabilità individuale e intelligenza artificiale sono alla base di una struttura organizzativa agile orientata ai risultati.

Gianfranco Chimirri (SACE)

Gianfranco Chimirri: SACE e il futuro con Flex4Future

Il cambiamento organizzativo promosso da SACE trova nel modello Flex4Future un nuovo paradigma di lavoro flessibile e tecnologicamente avanzato. A raccontarlo è stato Gianfranco Chimirri, Chief People & Agile Organization Officer dell'azienda, durante il podcast "Voci Digitali" degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Flex4Future, implementato da gennaio 2024, va oltre il lavoro agile tradizionale, basandosi su libertà e responsabilità individuale, consentendo alle persone di scegliere tempi, modalità e luoghi di lavoro secondo gli obiettivi aziendali e le esigenze personali.

Il modello Flex4Future elimina le tradizionali timbrature e supera il classico approccio alle giornate di lavoro prestabilite, introducendo la settimana lavorativa di quattro giorni come possibilità organizzativa flessibile, basata sulla responsabilità condivisa dei risultati. "Noi crediamo che questo modello, all'interno del quale c'è un framework chiaro, un framework valoriale e strategico, sostanzialmente identifica quelli che sono i valori comuni della comunità organizzativa", afferma Gianfranco Chimirri.

Al centro del cambiamento vi è una filosofia di libertà e responsabilizzazione, supportata dall'uso strategico di tecnologie innovative come l'intelligenza artificiale generativa e gli strumenti automatizzati che liberano tempo per attività a maggiore valore aggiunto.

Tra gli elementi chiave, l'introduzione della metodologia OKR per definire e monitorare gli obiettivi aziendali in modo trasparente e misurabile. "L'implementazione di un modello di obiettivi misurabile e verificabile è legato non all'attività, non all'output, ma all'outcome", sottolinea Chimirri. Il risultato è una struttura aziendale più agile e orizzontale, composta da team cross-funzionali e focalizzata sul valore generato dalle competenze individuali.

SACE: un cambiamento culturale e organizzativo profondo

Il nuovo approccio organizzativo di SACE, guidato da Gianfranco Chimirri, rappresenta un profondo cambiamento culturale e strutturale, con benefici tangibili per persone e azienda. L'indagine realizzata dal Politecnico di Milano sul primo anno di sperimentazione del modello ha evidenziato incrementi significativi nella produttività (+26% nel 2024) e nel benessere complessivo dei dipendenti.

Tuttavia, Chimirri ammette che una trasformazione di tale portata richiede tempo e disponibilità da parte delle persone a uscire dalla propria comfort zone, abbracciando responsabilità e libertà con un atteggiamento proattivo. Questo modello organizzativo non rappresenta soltanto una scelta gestionale, ma un approccio sostenibile al futuro del lavoro che mira a garantire performance elevate nel medio e lungo termine.

mercoledì 18 giugno 2025

Flex4Future prende forma: SACE ripensa l’ufficio in chiave activity-based

Collaborazione, flessibilità e benessere: sono queste le parole chiave del nuovo progetto Office4Future, con cui SACE dà un’ulteriore spinta alla trasformazione del proprio ambiente lavorativo, coerentemente con il modello di lavoro flessibile Flex4Future. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale che mette al centro le persone e un ambiente lavorativo capace di attrarre e trattenere talento.

Sace logo

Con Office4Future, SACE ripensa l’ufficio

Il cuore del progetto è la creazione di spazi activity-based, progettati per rispondere alle esigenze specifiche delle attività lavorative: brainstorming, co-creazione, feedback rapidi, riunioni informali, confronto strategico. Niente più scrivanie fisse o layout gerarchici: ogni ambiente è pensato per stimolare la creatività, l’interazione autentica e l’uso intelligente delle tecnologie. Come sottolinea il team di SACE, “la creatività e l’innovazione si alimentano di connessioni autentiche, difficili da replicare in un contesto solo digitale”. Office4Future rappresenta un tassello fondamentale della più ampia strategia Flex4Future, avviata dall’azienda nell’ambito del Piano Industriale INSIEME 2025, e fondata su valori di fiducia, trasparenza e responsabilizzazione. L’obiettivo? Rendere l’organizzazione più agile, resiliente e attrattiva, valorizzando il talento e garantendo un sano equilibrio tra vita privata e professionale.

Flex4Future: la nuova cultura del lavoro firmata SACE

Office4Future si inserisce nel più ampio piano Flex4Future, parte integrante della strategia delineata nel Piano Industriale INSIEME 2025. Al centro, una cultura fondata su fiducia, trasparenza e responsabilizzazione, che punta a rendere SACE più agile, resiliente e capace di valorizzare il talento. “Siamo molto felici di abbracciare una nuova organizzazione del lavoro basata sulla flessibilità, che consentirà al nostro Gruppo di rafforzare la propria resilienza e capacità di rispondere ai cambiamenti – aveva sottolineato l’AD Alessandra Ricci – Un nuovo importante passo che rafforzerà la nostra efficacia, garantendo il benessere, il senso di appartenenza e un sano equilibrio tra la vita personale e quella professionale di tutti i colleghi”. In un contesto in cui lo smart working è sempre più integrato nella vita lavorativa, SACE trasforma i propri uffici in un catalizzatore di innovazione. Gli ambienti stimolano la creatività e rafforzano il senso di appartenenza, offrendo a collaboratori e collaboratrici la libertà di scegliere dove e come lavorare in base all’attività da svolgere, alle persone coinvolte e agli strumenti necessari.

martedì 15 aprile 2025

SACE: con Flex4future più benessere per le persone e maggiore produttività

Dallo smart working alla settimana lavorativa di quattro giorni: con il progetto Flex4future, SACE propone un modello lavorativo avanzato che si basa su flessibilità, fiducia e trasparenza, garantendo un maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro.

SACE

Flex4future: SACE mette le persone al centro attraverso una nuova organizzazione del lavoro

Con il Piano Industriale “Insieme2025”, SACE si propone di gettare le basi per una profonda trasformazione culturale all’interno del Gruppo, necessaria per poter cogliere le opportunità di crescita nel nuovo contesto digitale e operativo. Tra gli obiettivi, quello di migliorare il benessere delle persone, aumentando al contempo la produttività attraverso una nuova organizzazione del lavoro che prende forma grazie al progetto Flex4future. Orari flessibili, settimana lavorativa di quattro giorni e smart working illimitato: il modello lavorativo introdotto dal Gruppo assicurativo-finanziario partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze mette al centro le persone, consentendo loro di ritrovare un equilibrio tra vita lavorativa e privata. Un elemento che oggi rappresenta un vantaggio davvero competitivo per il business che attrae così i nuovi talenti. Grazie a una maggiore flessibilità e libertà, i collaboratori e le collaboratrici hanno l’opportunità di gestire il lavoro sulla base delle proprie esigenze personali. I benefici non sono però solo a favore dei lavoratori, ma anche dell’azienda. Come dimostrato in diversi studi, e lo confermano anche i risultati registrati da SACE a un anno dall’avvio del progetto, l’incremento del benessere delle persone porta a una parallela crescita della produttività, e quindi della redditività.

SACE supera il concetto di tempo come misura del valore

Un presupposto fondamentale per il successo di questo modello di lavoro è il concetto di “Freedom & Accountability”, ovvero libertà e responsabilità, secondo il quale la prima deve essere accompagnata dalla seconda. Si tratta di una vera e propria trasformazione culturale che vuole promuovere la fiducia, la trasparenza, la collaborazione, la sperimentazione e l’inclusività. Un paradigma che misura la produttività non più con il tempo, bensì con la capacità di raggiungere gli obiettivi. A rendere possibile un simile cambio epocale è l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale che consente di restituire tempo prezioso ai collaboratori e alle collaboratrici, sostituendoli nelle funzioni più ripetitive. Oltre all’AD di SACE Alessandra Ricci, tra gli artefici di questa rivoluzione c’è Gianfranco Chimirri. “Facendo crescere le persone, sviluppando le competenze, dando empowerment e la possibilità di innovare – sottolinea lo Chief People Officer di SACE si crea un meccanismo vincente per tutti che si può sintetizzare con: growing business by growing people”.

lunedì 28 giugno 2021

Green New Deal: SACE si occuperà della valutazione degli investimenti green delle aziende

SACE, l'AD Pierfrancesco Latini: "Banche e finanza possono giocare un ruolo centrale per la transizione ecologica".

Pierfrancesco Latini

SACE: nel 2020 mobilitate risorse per 46 miliardi

SACE ha svolto un ruolo fondamentale contro gli effetti della pandemia in Italia. Nel 2020 la società ha mobilitato risorse per 46 miliardi di euro, destinate a circa 15.000 imprese. Secondo i dati del bilancio di sostenibilità, presentato la scorsa settimana, 25 sono stati dedicati alle attività tradizionali come export credit e internazionalizzazione, mentre 21 alle coperture di "Garanzia Italia". Sono invece 300 i milioni stanziati per le garanzie green. Un'evoluzione che ha portato SACE oltre i confini operativi tradizionali, estendendo i suoi servizi a supporto di tutto il Sistema Paese. Un impegno al quale si aggiungerà anche la valutazione degli investimenti sostenibili delle aziende. Con il DL Semplificazioni di luglio, il Governo ha infatti affidato al Gruppo anche il compito di rilasciare garanzie verdi a supporto di progetti in linea con gli obiettivi del Green New Deal e del Recovery plan italiano.

SACE: la valutazione degli investimenti sostenibili

Attualmente SACE si occupa infatti di verificare che i progetti presentati siano "eligibile" per quanto riguarda il perimetro della sostenibilità. La società emette dei rating green, sulla base dei quali potranno intervenire a loro volta gli istituti di credito. "Il rating - ha spiegato Pierfrancesco Latini - rappresenta in generale un giudizio di affidabilità al quale le aziende tengono particolarmente in quanto ne evidenzia in un certo senso la sintesi della loro qualità sul mercato. Tiene conto di tutti gli aspetti caratterizzanti l'impresa, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo". Grazie ai criteri e alle metodologie adottate da SACE, a essere premiate sono le aziende che attuano progetti sostenibili. Gli effetti positivi della Garanzia Verde sono già stati registrati per iniziative che hanno riguardato realtà come EF Solare Italia. L'azienda operativa nel settore del fotovoltaico è stata infatti destinataria di un finanziamento multi-tranche di 160 milioni di euro complessivi erogati da Crédit Agricole Corporate and Investment Ban, Ing Italia e Intesa Sanpaolo. Ciò a dimostrazione del ruolo "centrale" di banche e finanza nella transizione energetica.

martedì 13 aprile 2021

SACE all’inaugurazione della sede CDP di Ancona con l’AD Pierfrancesco Latini

L’AD di SACE Pierfrancesco Latini interviene all’inaugurazione della nuova sede CDP di Ancona: il 2021 sarà l’anno della ripresa per le Marche e “l’export avrà un ruolo sicuramente propulsivo”.

Pierfrancesco Latini

Nuova sede CDP di Ancona, Pierfrancesco Latini all’inaugurazione: SACE al fianco delle imprese del territorio

L’export avrà un ruolo propulsivo per le Marche dove il Made in Italy conta su molti testimonial di successo”: è quanto ha evidenziato l’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini intervenendo lo scorso 11 febbraio all’inaugurazione della nuova sede CDP di Ancona. Il riferimento è a tutte le realtà, soprattutto PMI, con cui “lavoriamo da tempo in settori come Arredo & Design, Agroalimentare, Apparecchi elettrici ed elettrodomestici e Abbigliamento & Calzaturiero”: saranno loro, come sottolineato dall’AD, le artefici della ripresa nel 2021 del territorio, segnato dallo shock della pandemia. “È da qui che dovremo ripartire con un ruolo dell’export che sarà sicuramente propulsivo”, ha aggiunto in merito Pierfrancesco Latini spiegando come SACE sia impegnata nel territorio marchigiano ormai da dieci anni, al fianco di ben oltre 700 imprese “grazie anche al nostro ufficio di Ancona e alla collaborazione con Confindustria Marche”. E ora l’apertura dei nuovi uffici di CDP permetterà alla società di rafforzare il proprio impegno nel sostenere le imprese del territorio nell'export appoggiandosi alla nuova sede di Ancona che rispondendo a una visione innovativa si configura come un vero e proprio punto di riferimento che va oltre una semplice funzione di rappresentanza. 

La ripresa tra export, sostenibilità e nuove infrastrutture: il focus dell’AD di SACE Pierfrancesco Latini

Secondo l’AD Pierfrancesco Latini per la ripresa post-crisi “non basterà la sola forza delle esportazioni” ma “serviranno infrastrutture, non solo fisiche ma anche digitali, capaci di colmare un gap importante di competitività verso i nostri peers globali”. Non solo: “Servirà sempre più un approccio trasversale all’insegna della sostenibilità, leva ormai imprescindibile per una crescita di medio e lungo periodo”. SACE “insieme ai partner con cui oggi condividiamo questa inaugurazione della sede ad Ancona” è pronta a fare la propria parte “attraverso una offerta assicurativo-finanziaria integrata, con un elevato grado di digitalizzazione sviluppato nel tempo, in grado di accompagnare le imprese in ogni fase del percorso di internazionalizzazione e promozione dell’export”. Nel suo intervento Pierfrancesco Latini ha inoltre ricordato come nelle Marche siano stati mobilitati nel complesso più di 340 milioni di euro “principalmente a sostegno di investimenti a medio lungo termine per l’export e a supporto della liquidità delle imprese del territorio”: un impegno “che è parte di uno sforzo collettivo e di sistema che ci vede tutti orientati, istituzioni, finanza e imprese, in un gioco di squadra diretto ad un unico obiettivo: quello della ripartenza del nostro Paese”.

lunedì 15 febbraio 2021

Firenze, il messaggio dell’AD di SACE Pierfrancesco Latini su apertura nuova sede

"Insieme a CDP e SIMEST siamo pronti a fare la nostra parte al fianco di grandi aziende e PMI": le parole di Pierfrancesco Latini, AD di SACE, sull'inaugurazione a Firenze della nuova sede del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

Pierfrancesco Latini

SACE, l'AD Pierfrancesco Latini: supportare il rilancio del comparto imprenditoriale

Intervenuto all'evento digitale di inaugurazione del nuovo ufficio di Firenze, l'Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini ha espresso la propria soddisfazione per un'iniziativa che permette di avvicinare maggiormente il Gruppo alle esigenze del territorio. "Come SACE siamo presenti da sei anni in Toscana con gli uffici di Firenze e Lucca, punti di riferimento per le imprese di una regione dalla grande vocazione all'internazionalizzazione", ha dichiarato l'AD, evidenziando inoltre l'importanza di una nuova sede in un'area "ad alto potenziale per l'economia e per l'export". Un'inaugurazione ancora più significativa se si considera la particolare congiuntura economica che sta attraversando il tessuto imprenditoriale sia in Italia che all'estero. "Nonostante l'incertezza che tutt'oggi viviamo nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria", ha proseguito l'AD Pierfrancesco Latini, "quello che vediamo è comunque un presupposto per la ripartenza". Un rilancio che non può prescindere da fattori trainanti come l'export e l'internazionalizzazione: ed è per questo motivo che SACE, insieme a CDP e SIMEST, conferma il proprio impegno per la ripartenza del comparto imprenditoriale italiano.

Pierfrancesco Latini: export, infrastrutture e supporto di sistema per la ripartenza

"Proiettarsi sui mercati internazionali: è da qui sicuramente che dobbiamo ripartire, con un ruolo dell'export che non potrà che essere propulsivo": queste parole racchiudono il messaggio lanciato da Pierfrancesco Latini nel corso dell'evento trasmesso online, un discorso che rimarca la crucialità del settore delle esportazioni all'interno del nostro sistema Paese. "La Toscana è una grande regione esportatrice, la quinta in Italia per export. Da sola rappresenta il 10% dell'export nazionale con oltre 40 miliardi euro di esportazioni realizzate nello scorso anno", ha specificato l'AD, secondo cui il 2021 rappresenterà un anno di ripartenza in seguito all'attuale crisi: "Dopo lo shock di quest'anno crediamo che il 2021 sarà un anno di ripresa anche per questo territorio, trainato da settori importanti come il farmaceutico, l'agroalimentare e il tessile". Ma per far ciò, ha concluso l'AD di SACE Pierfrancesco Latini, non basta solo la forza dell'export: "Servono infrastrutture, non solo fisiche ma anche digitali, e per questo servirà sempre di più un approccio e un supporto di sistema".

martedì 2 febbraio 2021

RoadShow Patto per l'Export, Pierfrancesco Latini (SACE): “Ci sono presupposti per ripartenza”

Attraverso nuovi strumenti come Garanzia Italia, la realtà guidata da Pierfrancesco Latini si è detta pronta a sostenere il rilancio dell'economia.

Piefrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: export e internazionalizzazione al centro della ripresa

La crisi economica scaturita dalla pandemia ha avuto un forte impatto sulle esportazioni italiane. A causa del Covid-19 le vendite oltreconfine hanno registrato valori di crescita negativi, riportando il Paese ai livelli del 2009. Ma l'export e l'internazionalizzazione sono attività fondamentali per l'Italia e saranno protagonisti della ripresa. A dirlo è Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato di SACE, intervenuto lo scorso settembre ad uno dei webinar del RoadShow Patto per l'Export. La società è tra i realizzatori dell'accordo promosso questa estate dal Ministero degli Esteri, accordo che prevede una strategia dedicata al rilancio del Made in Italy nel mondo per contrastare gli effetti del Covid-19. "Stiamo vivendo un contesto di avversità, in cui alle incertezze ereditate dal 2019 si sono aggiunte le conseguenze della pandemia Covid-19 con impatti inevitabili per l'export a livello nazionale ma anche a livello regionale", ha dichiarato il manager nella prima parte del suo intervento. Tuttavia, secondo i dati del rapporto annuale sull'export, il 2021 potrà essere un anno di potenziale ripresa: "Una ripartenza che inevitabilmente dovrà essere trainata da quel grande fattore di resilienza per la nostra economia che è l'export - ha spiegato Pierfrancesco Latini - ovviamente SACE, nell'ambito del Patto, è pronta a fare la sua parte in questa direzione".

Pierfrancesco Latini: i risultati di SACE a sostegno dell'economia

Durante la sua partecipazione alla tappa del RoadShow, Pierfrancesco Latini ha illustrato anche alcuni numeri relativi alle attività di SACE nella prima parte del 2020. Uno dei dati più significativi riguarda le risorse mobilitate nei primi sei mesi: oltre 11 miliardi di euro per export e internazionalizzazione, ossia il 37% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Un aumento che testimonia le difficoltà del comparto produttivo a seguito dello scoppio della pandemia, in particolare per quanto riguarda Mid Cap e PMI: da gennaio a giugno sono oltre 7.500 le imprese che hanno chiesto sostegno a SACE. L'Amministratore Delegato ha riportato infine anche i risultati degli strumenti messi a disposizione dal Governo, in primis Garanzia Italia. Grazie al ruolo di garante esercitato dalla società di Pierfrancesco Latini, le banche hanno erogato un totale di 13 miliardi di finanziamenti: nella prima metà dell'anno, ha concluso il manager, SACE ha di fatto raggiunto un volume di oltre 20 miliardi di euro per contrastare le perdite causate dal Covid-19.

mercoledì 18 novembre 2020

SACE, Pierfrancesco Latini: 11 miliardi per l’export nel primo semestre 2020

Durante la web conference dedicata al Rapporto, Pierfrancesco Latini ha parlato dei piani futuri di SACE: nuovi investimenti e soprattutto massimo supporto ai progetti del Green New Deal.

Pierfrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: "Prospettive di ripartenza per l'export italiano"

È stata presentata lo scorso 10 settembre la XIV edizione del Rapporto sull'Export realizzata da SACE, la società di Cassa Depositi e Prestiti specializzata nel settore assicurativo-finanziario. Presente all'evento l'Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini, che nella prima parte del suo intervento ha illustrato l'obiettivo principale del Gruppo, ossia il supporto alla "competitività e alla crescita che ruota attorno a centri produttivi medio-grandi che trainano le filiere". Un impegno che si evince dalle risorse messe in campo nel primo semestre del 2020, condizionato dagli effetti della pandemia. Per l'export italiano sono stati investiti infatti 11 miliardi, ai quali vanno aggiunti i 13 di Garanzia Italia a sostegno delle grandi aziende: "Un traguardo già eccezionale - ha sottolineato l'AD di SACE - anche in considerazione del contesto complessivo". Secondo Pierfrancesco Latini, adesso è giunto il momento del coraggio: "Si profila una prospettiva di ripartenza a cui dobbiamo lavorare con tutte le nostre migliori energie per trasformare una minaccia in un'opportunità".

Sostenibilità, Pierfrancesco Latini conferma l'impegno di SACE

Al centro dell'intervento di Pierfrancesco Latini anche il tema della sostenibilità ambientale. L'AD ha ricordato il recente ruolo di SACE previsto dal Decreto Semplificazioni, entrato in vigore il 17 luglio scorso. Ora la realtà potrà infatti rilasciare più facilmente garanzie pubbliche a favore dei progetti del Green New Deal: "Un nuovo incarico che poggia su solide basi, grazie all'esperienza maturata negli anni e su cui già stiamo lavorando proprio per l'individuazione e la selezione dei migliori progetti già dal 2020". Per SACE la sostenibilità, oltre a riguardare la salvaguardia del pianeta, rappresenta ormai da anni una delle maggiori opportunità di investimento a favore della crescita e dell'occupazione. "La società ha posto da sempre particolare attenzione agli impatti socio-ambientali. Da circa 15 anni - ha sottolineato Pierfrancesco Latini - possiede un'unità specializzata che li valuta in base alle linee guida internazionali dell'OCSE e sostiene progetti di green energy, smart cities e infrastrutture per la distribuzione di energia da fonti rinnovabili".

mercoledì 16 settembre 2020

SACE, i risultati del primo semestre 2020: la presentazione dell’AD Pierfrancesco Latini

“Un chiaro segnale che SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane”: l’AD Pierfrancesco Latini parla dei risultati finanziari e operativi registrati al 30 giugno 2020.

20 miliardi di euro i volumi mobilitati da SACE nel primo semestre 2020 tra export, internazionalizzazione e "Garanzia Italia": le considerazioni dell'AD Pierfrancesco Latini in merito ai risultati finanziari e operativi conseguiti al 30 giugno.

Pierfrancesco Latini

SACE nel primo semestre 2020: il commento dell'AD Pierfrancesco Latini sui risultati

"Le risorse che abbiamo mobilitato in questo semestre a supporto di export e internazionalizzazione e i volumi totalizzati dall'operatività Garanzia Italia sono un chiaro segnale che SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane": a sottolinearlo è l'Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini parlando dei risultati raggiunti al 30 giugno 2020. Qualche dato: 11 miliardi di euro mobilitati per export e internazionalizzazione (+37% rispetto allo stesso periodo del 2019) e più di 7.500 imprese servite di cui oltre il 90% appartengono al segmento Mid cap e PMI. La linea di business focalizzata sul sostegno alle esportazioni delle imprese italiane (+82%) registra un incremento sia nei prodotti dedicati alle grandi commesse estere sia negli strumenti utilizzati dalle PMI. Il supporto di SACE si è concentrato in particolare sui principali settori dell'economia italiana tra cui infrastrutture e costruzioni, chimico, petrolchimico, oil&gas, crocieristico e meccanica strumentale, in particolare in America, Europa e in Africa. "Nel periodo di lockdown abbiamo intensificato i nostri sforzi, non solo a livello operativo, ma anche incrementando le iniziative di accompagnamento, specialmente quelle rivolte alle filiere produttive, particolarmente impattate da questa emergenza" ha spiegato l'AD Pierfrancesco Latini.

Pierfrancesco Latini: focus sui volumi totalizzati dall'operatività "Garanzia Italia"

In questo contesto segnato dallo scoppio della pandemia, al tradizionale ruolo di supporto all'export e all'internazionalizzazione SACE ha affiancato l'operatività "Garanzia Italia", strumento previsto dal Decreto "Liquidità" per sostenere le imprese italiane colpite: 8 i miliardi di volumi garantiti al 30 giugno 2020, a oggi saliti a oltre 10 miliardi e oltre 260 garanzie emesse. Come ha spiegato l'AD Pierfrancesco Latini, è stato possibile "dar seguito velocemente e online a tutte le richieste di garanzia sui finanziamenti bancari, anche di decine e centinaia di milioni di euro, i cui impatti si estendono ben oltre gli importanti volumi erogati". Nel corso del primo semestre 2020 i volumi complessivi a sostegno delle imprese italiane ammontano dunque a circa 20 miliardi: l'AD ha evidenziato inoltre come dietro ogni operazione realizzata con Garanzia Italia non ci sia la sola azienda beneficiaria, ma tutto l'indotto generato sul territorio, i lavoratori, i fornitori, le famiglie. "Un impatto che si moltiplica attraverso le filiere sostenute con quest'operatività: dall'agri-food alla moda, dall'automotive ai servizi turistici a altri comparti cardine del tessuto imprenditoriale manifatturiero italiano" ha specificato infine Pierfrancesco Latini.