Registrati subito gratis:

Potrai inserire nella directory tutti i siti che vorrai! L'inserimento è: gratuito, semplice ed immediato
:
:

Garanzia di qualità: non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti in qualsiasi momento con 1 semplice click!
Visualizzazione post con etichetta Autostrade per l'Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Autostrade per l'Italia. Mostra tutti i post

martedì 14 luglio 2020

Autostrade per l’Italia: il futuro “green” disegnato dall’AD Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: prima di essere nominato Amministratore Delegato di ASPI, ha lavorato per conto di diverse realtà attive a livello internazionale occupandosi di operations e direzione tecnica.

Ricerca, sviluppo, sostenibilità, digitalizzazione e la creazione di una "green infrastructure": il futuro di Autostrade per l'Italia disegnato da Roberto Tomasi, Amministratore Delegato da febbraio 2019.
Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: il percorso formativo e le precedenti esperienze professionali

Originario di Merano, Roberto Tomasi si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Padova. Il suo percorso formativo si compone anche di diverse esperienze di rilievo internazionale tra queste: Executive Program presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), International Executive Program presso INSEAD (Francia) e Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. È nell'ambito del corpo tecnico dell'esercito che prende il via il suo percorso professionale: opera infatti presso l'IVECO di Bolzano, all'interno della divisione mezzi militari, prima di passare in FIAT AVIO dove all'interno della divisione Heavy Duty è incaricato di occuparsi di progetti di carattere internazionale: in Siria, ad esempio, partecipa alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. È il 1996 quando, dopo un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone - Gruppo GE, entra in Enel: nominato inizialmente Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, Roberto Tomasi diventa nel 2001 Responsabile dell'Area Cicli Combinati del Gruppo. Successivamente è chiamato a ricoprire il ruolo di Senior Vice President in quanto Responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel: due anni più tardi diventa Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo per la progettazione e la realizzazione di impianti di produzione convenzionale. Nel 2015 è nominato responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo: ricoprirà l'incarico per alcuni mesi, prima di approdare in Autostrade per l'Italia.

Roberto Tomasi: il presente professionale in Autostrade per l'Italia (ASPI) e il piano di trasformazione della società

Da luglio 2015 in Autostrade per l'Italia (ASPI) nel ruolo di Co-Direttore Generale, Roberto Tomasi si occupa dello sviluppo di nuove opere. La realizzazione della Variante di Valico, il completamento dei lavori sulla dorsale Adriatica A14, l'avvio di nuovi progetti di potenziamento sono alcuni delle attività che coordina, gestendo complessivamente investimenti per 14,5 miliardi. Nell'aprile 2016 entra nel CdA di ASPI in qualità di Consigliere: nello stesso ruolo opera anche in diversi board delle controllate del Gruppo. Nel 2018 diventa Direttore Generale della società: a gennaio del 2019 gli viene conferito l'incarico di Amministratore Delegato. Per Roberto Tomasi il futuro di Autostrade per l'Italia deve basarsi su ricerca, sviluppo, sostenibilità e digitalizzazione, oltre alla creazione di una "green infrastructure". Sono queste infatti le linee guida incluse nel piano di trasformazione della società che l'AD ha lanciato lo scorso febbraio: 7,5 miliardi di euro per investimenti e manutenzioni fino al 2023, oltre 1.000 assunzioni e massima priorità a sicurezza su strade, cantieri e luoghi di lavoro.

lunedì 8 giugno 2020

ASPI, il profilo professionale dell’Amministratore Delegato Roberto Tomasi

L’esperienza professionale dell’AD di ASPI, Roberto Tomasi, include incarichi di rilievo sia in ambito nazionale che internazionale e risultati di successo in settori quali operations e direzione tecnica.

Dopo una carriera più che ventennale, con incarichi in IVECO, FIAT AVIO ed Enel, Roberto Tomasi è approdato in Autostrade per l'Italia nel 2015. Nel suo attuale ruolo di Amministratore Delegato, il manager coordina il processo di trasformazione del Gruppo con un percorso di change management.
Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: formazione, primi incarichi e ingresso in Enel

Nato a Merano (BZ) nel 1967, il percorso formativo di Roberto Tomasi include una Laurea con lode in Ingegneria Meccanica (Università di Padova), a cui il manager ha affiancato diverse esperienze internazionali: un Executive Program svolto presso Harvard Business School di Boston, in Massachusetts, un International Executive Program presso INSEAD, in Francia, e un Master in Finance e Project Control ottenuto in SDA Bocconi a Milano. In seguito a una prima esperienza professionale nella divisione mezzi militari di IVECO, avvenuta nel corpo tecnico dell'esercito (Bolzano), Roberto Tomasi entra nella divisione Heavy Duty di FIAT AVIO, occupandosi della realizzazione di un impianto di energia elettrica in Siria. Successivamente opera nel service di Nuovo Pignone (Gruppo GE) di Vicenza, a cui fa seguito il suo ingresso nel Gruppo Enel, dove, a partire dal 1996, rimarrà per circa 20 anni e assumerà responsabilità manageriali di rilievo. Il primo incarico è quello di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, a cui segue la gestione di un piano di ambientalizzazione e lo sviluppo di "Spezia 2000", progetto organizzativo di trasformazione. Nel 2001, la sua successiva nomina a Responsabile dell'Area Cicli Combinati, con risultati pari a oltre 7.000 MW installati, si inserisce nella nuova fase di internazionalizzazione in atto nel Gruppo.

Roberto Tomasi: la carriera in Enel e i ruoli apicali in ASPI

La carriera in Enel prosegue per Roberto Tomasi con la nomina, a 37 anni, al ruolo di Senior Vice President, in cui è Responsabile delle Grandi Commesse del Gruppo. A 39 anni è Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, ruolo manageriale durante il quale è responsabile della progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale e del coordinamento di oltre mille risorse operative in ambito internazionale. Supervisiona, altresì, la realizzazione dell'impianto a "carbone USC" di Civitavecchia, l'isola convenzionale degli impianti nucleari 3&4 di Mochovce e l'ambientalizzazione dell'impianto di Reftiskaya (Russia). È inoltre Board Director di alcune controllate del Gruppo e Responsabile della Generazione a Carbone a partire dal 2015. In quest'anno Roberto Tomasi termina la sua lunga esperienza in Enel e approda in Autostrade per l'Italia, dove viene nominato Co-Direttore Generale a luglio 2015. L'incarico lo porta a occuparsi del coordinamento di diversi progetti, tra cui l'apertura della Variante di Valico, il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica A14, il potenziamento del passante di Bologna e quello della Gronda di Genova, consolidando un piano di investimenti di 14,5 miliardi complessivi. Nominato Direttore Generale a settembre 2018 e Amministratore Delegato a febbraio 2019, Roberto Tomasi coordina il percorso di trasformazione del Gruppo grazie alle linee guida lanciate a febbraio 2020, che prevedono oltre 7,5 miliardi tra investimenti e manutenzioni nel triennio 2020-2023.

mercoledì 13 maggio 2020

I principali step della carriera di Roberto Tomasi, manager alla guida di ASPI

La carriera di Roberto Tomasi spazia in ambito internazionale con incarichi in FIAT AVIO, Enel e Autostrade per l’Italia  .

Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia da febbraio 2019, Roberto Tomasi è un manager dalla comprovata esperienza. Sotto la sua guida il Gruppo sta portando avanti un piano per il triennio 2020-2023 incentrato su manutenzione, sicurezza, digitalizzazione e mobilità sostenibile.
Roberto Tomasi, amministratore delegato Autostrade per l'Italia

Roberto Tomasi: formazioni e primi incarichi professionali

Originario di Merano, Roberto Tomasi è Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia da febbraio 2019. Laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Padova, ha rafforzato la propria formazione con importanti esperienze, tra cui: un Executive Program presso la Harvard Business School di Boston, un International Executive Program presso INSEAD, in Francia, e un master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. Negli anni ha ricoperto posizioni manageriali di rilievo nel settore delle operations e della direzione tecnica, raggiungendo traguardi professionali importanti in ambito di project management, gestione investimenti e miglioramento dei processi. In seguito alle prime esperienze lavorative nel corpo tecnico dell'esercito (nella IVECO di Bolzano), viene assunto in FIAT AVIO nella divisione Heavy Duty, dove opera in un contesto internazionale. Nel 1996 Roberto Tomasi entra in Gruppo Enel: vi rimarrà per circa 20 anni, ricoprendo molteplici incarichi manageriali di crescente responsabilità. A 37 anni è Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. A 39 anni è Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, gestendo così un'organizzazione di oltre mille risorse in ambito internazionale.

Roberto Tomasi: la carriera in Aspi

Nel luglio 2015 Roberto Tomasi viene nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l'Italia (ASPI). L'incarico lo porta ad occuparsi di sviluppo di nuove opere. Entra inoltre a far parte del CdA di ASPI come consigliere a partire da aprile 2016, partecipando anche in altri board delle controllate del Gruppo. Sotto il suo coordinamento, ASPI apre la Variante di Valico, completa le attività sulla dorsale Adriatica A14 e dà impulso ai nuovi progetti di potenziamento tra i quali il passante di Bologna, i potenziamenti della rete e la Gronda di Genova: consolida così un piano di investimenti complessivo del valore di 14,5 miliardi. Roberto Tomasi è nominato Direttore Generale nel 2018 e Amministratore Delegato nel 2019. A febbraio 2020 lancia le linee guida per il nuovo piano di trasformazione di ASPI: il triennio 2020-2023 prevede ingenti interventi per oltre 7,5 miliardi in investimenti e manutenzioni. Il piano è caratterizzato da un profondo percorso di "change management", con l'assunzione di oltre 1.000 nuove risorse e priorità e sicurezza, su strade, cantieri e luoghi di lavoro, rinnovata attenzione per la ricerca, la mobilità sostenibile, la digitalizzazione.

venerdì 8 febbraio 2019

Autostrade per l’Italia: il manifesto per sostenere il progetto della Gronda di Ponente

Il progetto di Autostrade per l'Italia della Gronda Autostradale di Ponente, fondamentale per la viabilità del Paese, è sostenuto dal recente manifesto stilato da 37 realtà associative liguri che chiedono a gran voce la sua realizzazione.
Autostrade per l'Italia

Autostrade per l'Italia: l'importanza del progetto Gronda

Le autostrade dell'area genovese svolgono oggi una funzione fondamentale per il traffico urbano dell'intera penisola, essendo interessate da volumi di traffico molto elevati: in diversi punti strategici della rete si registrano flussi superiori ai 60.000 transiti giornalieri, con un'alta percentuale di veicoli commerciali. Dividere il traffico cittadino da quello da attraversamento e dai flussi connessi al porto diventa quindi fondamentale. Da qui l'importanza del progetto della Gronda autostradale di Ponente, che ha come obiettivo principale l'alleggerire il tratto di A10 più interconnesso con la città di Genova, cioè quello dal casello di Genova Ovest (Porto di Genova) sino all'abitato di Voltri. Il traffico verrebbe così trasferito sulla nuova infrastruttura, che si aggiungerebbe a quella già esistente potenziandone la portata. Il progetto di Autostrade per l'Italia, prevede un investimento di 4.3 miliardi di euro. I lavori rischiano ora di rimanere fuori dal cosiddetto piano "sblocca-cantieri": per impedire che ciò accada, 37 realtà associative di Genova e della Liguria hanno firmato il manifesto "Perché sì alla Gronda", per fare in modo che la costruzione avvenga e in tempi decorosi. I cantieri, affidati ad Autostrade per l'Italia, dovranno occuparsi della realizzazione di 72 chilometri di nuovi tracciati stradali e 13 nuovi viadotti, oltre che dell'ampliamento di 11 viadotti esistenti.

La storia del progetto di Autostrade per l'Italia

Il primo studio di fattibilità sul nuovo progetto della Gronda di Genova ha preso il via nel 2002. Nel 2009 è stato sottoposto a un Dibattito Pubblico con i cittadini delle zone interessate al tracciato, per poi venire giudicato favorevolmente dalla Valutazione di Impatto Ambientale nel 2014. Il Dibattito Pubblico è stato realizzato attraverso una collaborazione tra Autostrade per l'Italia e il Comune di Genova: primo esperimento del genere in Italia, ha consentito di rafforzare i livelli di consenso sull'opera e di migliorare il progetto iniziale grazie ai suggerimenti dei cittadini. L'Italia è riuscita a ottenere l'autorizzazione dell'UE per il finanziamento di un'opera di tale portata senza tariffe aggiuntive a carico dei cittadini e senza ulteriori oneri per lo Stato, grazie all'allungamento di 4 anni della concessione di Autostrade per l'Italia. Nel 2015 viene inserito nel Piano Urbanistico Comunale del Comune di Genova. Nel settembre 2017 viene emesso il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sancisce l'approvazione del progetto definitivo, dichiarando inoltre la pubblica utilità dell'opera. Dal 13 agosto 2018 il progetto esecutivo è al MIT e tutto è pronto per la cantierizzazione dell'opera.