“Nel Corriere vedo ancora un’energia importante: quella che le vostre firme impiegano nel mantenere una tradizione di autorevolezza, passione e contestuale pacatezza, anche a fronte degli eventi più importanti e determinanti”, spiega Claudio Descalzi nel numero speciale del “Corriere della Sera” per i 150 anni.
Claudio Descalzi e i 150 anni del “Corriere della Sera”: il ruolo dell’informazione nel mondo dell’energia
Tra i personaggi di spicco che hanno reso omaggio al “Corriere della Sera” in occasione dei 150 anni dalla nascita della testata c’è anche il CEO di Eni Claudio Descalzi: “Il Corriere mi ha aiutato a capire le dinamiche della politica, dell’economia e della società. Slogan gridati e ricerca di consenso non servono a spiegare le grandi complessità del mondo dell’energia, alla base degli sviluppi geopolitici”, ha sottolineato il manager nel suo intervento. “Come Eni siamo tra i protagonisti globali di questo scenario, e per questo sentiamo una grande responsabilità verso quello che facciamo e le decisioni che prendiamo. E crediamo che un po’ di responsabilità sia anche in carico a chi l’energia la racconta: voi ve la state assumendo portando ai vostri lettori semplicità, trasparenza e competenza”, ha aggiunto il CEO.
Claudio Descalzi: come il “Corriere della Sera” mi ha aiutato a capire il mondo
Claudio Descalzi è nato e cresciuto a Milano: “Per me il Corriere della Sera è sempre stato, come si suol dire, ‘il giornale che trovi a casa’. Le sue pagine e le sue firme, spesso storiche, mi hanno accompagnato fin da ragazzino attraverso gli eventi più importanti che hanno caratterizzato la storia del Paese e gli avvenimenti internazionali”. Nel suo intervento per i 150 anni della testata, il CEO lascia spazio anche ad aneddoti personali. “Ricordo la paura e lo smarrimento nel leggere la cronaca dell’attentato in Piazza Fontana, i racconti dei giorni drammatici del sequestro Moro: le ipotesi, l’attesa, il non sapere cosa pensare, cosa fosse giusto o sbagliato fare. Ma ricordo anche letture divertenti di articoli che trasmettevano l’euforia degli Anni 80, con le tante nuove idee e opportunità che nascevano”, ha raccontato Claudio Descalzi: il “Corriere della Sera” per lui non è stato solamente “una fonte di informazione, ma anche un approfondimento che spiegava e aiutava a capire le dinamiche della politica, dell’economia e della società”.

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