I numeri della raccolta di febbraio di Banca Generali, parla il CEO Gian Maria Mossa: “Un mese molto solido che ha visto la robusta attività della struttura esistente e l’inserimento di ottimi profili. La forza dei nostri consulenti finanziari e le significative progettualità in corso ci fanno guardare con fiducia alle opportunità per i prossimi mesi”.
Banca Generali: raccolta da inizio anno a 1,2 miliardi, il commento di Gian Maria Mossa
Banca Generali archivia febbraio con una raccolta netta di 710 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 1,2 miliardi: per il CEO Gian Maria Mossa è stato “un mese molto solido che ha visto la robusta attività della struttura esistente e l’inserimento di ottimi profili”. Il manager, nel sottolineare il valore della performance, ha evidenziato anche come la qualità della raccolta sia “in costante miglioramento”: lo attesta l’aumento significativo dei flussi in Assets under Investment (AuI) rispetto a gennaio, pari a 322 milioni nel mese (384 milioni da inizio anno). Di questi oltre la metà è riferita ai contenitori finanziari (165 milioni nel mese), sempre particolarmente apprezzati dalla clientela private per il loro livello di personalizzazione, diversificazione e servizio. In crescita anche le nuove linee di fondi di casa (79 milioni nel mese), che complessivamente hanno rappresentato quasi il 90% della raccolta dei fondi da inizio anno (177 milioni sul totale di 199 milioni). Inoltre, Banca Generali segnala anche un aumento costante nella domanda di consulenza evoluta su AuC and banking, pari a 32 milioni nel mese (46 milioni da inizio anno). Nel febbraio dell’Istituto guidato da Gian Maria Mossa emergono anche i numeri in forte rialzo relativi ai Conti Amministrati che hanno registrato una raccolta per 374 milioni (545 milioni da inizio anno), sostenuti anche dalla proattiva offerta di prodotti finalizzati alla diversificazione dei portafogli.
Il CEO Gian Maria Mossa: “Qualità in costante miglioramento”
Il miglioramento costante nella qualità della raccolta, come evidenziato dal CEO Gian Maria Mossa, si deve anche alle nuove iniziative in ambito protezione finanziaria che si sposano particolarmente bene con la volatilità dei mercati e i timori geopolitici dall'escalation dei conflitti. “Siamo molto soddisfatti di come sta procedendo il progetto di integrazione con Intermonte, con un crescente numero di incontri con imprenditori e con una significativa accelerazione nell'ambito delle soluzioni di prodotti strutturati”, ha aggiunto Mossa. “A febbraio abbiamo anche completato la fase pilota del progetto di Insurbanking con Alleanza e siamo partiti con il roll out sulla loro rete dell'offerta bancaria. La forza dei nostri consulenti finanziari e le significative progettualità in corso ci fanno guardare con fiducia alle opportunità per i prossimi mesi”, ha concluso il CEO.

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