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martedì 19 marzo 2019

Crasto - “Griselda”: dalla periferia di Milano un nuovo trapper nel panorama musicale italiano

Il giovane rapper attraverso la sua esperienza personale parla ai coetanei con un brano che usa il loro stesso linguaggio per raccontarsi senza falsi moralismi.
In radio dal 15 marzo.

crasto

«Il singolo “Griselda” nasce innanzitutto da un sentimento di soddisfazione per aver raggiunto i miei obiettivi personali, ed è quindi fortemente autocelebrativo. Penso che l’autocelebrazione sia una componente fondamentale della musica trap, e dal mio punto di vista non va presa come spocchiosità o presunzione, e vi spiego perché: chi produce questo genere di musica viene da contesti urbani poveri, e non nasconde ciò, anzi decide volutamente di mostrare al mondo quello che lui è riuscito ad ottenere pur provenendo da ambienti che non regalano molte opportunità di successo o di guadagno. Quindi è un tipo di musica fortemente motivazionale, perché ti fa capire veramente che non ci sono scuse, e che se ce l’ha fatta un ragazzo qualunque ce la possono fare tutti, basta metterci dedizione e impegno. Questo è ciò che mi ha sempre attirato di questo genere musicale, e pur io non provenendo da una famiglia disagiata, anzi direi quasi benestante, l’energia e la voglia di rivalsa mi hanno sempre affascinato. Penso che questi siano sentimenti che debbano coltivare tutti, non solo chi proviene da situazioni difficili». Crasto

Il trapper della periferia milanese utilizza quindi la sua musica come un doppio specchio che, riflettendo la propria esperienza, riesce a far riflettere anche molti giovani cresciuti in contesti come il suo. È però bandito ogni tipo di intento moralizzante: Crasto infatti si limita ad utilizzare il proprio vissuto per consigliare ed indicare strade alterative, non nascondendo mai la consapevolezza per cui non esistano soluzioni certe ed universali. Queste dinamiche dolci-amare vengono però subito smorzate dalla grande carica energetica del sound che sembra quasi voler bilanciare il tutto in un equilibrio precario finale giocato fra malinconia e speranza.        

Radiodate: 15 marzo 2019
Autoproduzione

BIO
Crasto nasce nel 1993 ad Ivrea, una cittadina nella provincia di Torino. Nel 2006 arriva a Milano, nella periferia nord-ovest, catapultato quindi alle scuole medie in un ambiente che non gli era certamente familiare. Trova così nella musica un ottimo modo per stringere rapporti con i suoi compagni di classe. Inizia infatti in quegli anni ad interessarsi alla musica rap/hip hop. A 14 anni il suo primo Demo, chiamato “Dead-End Metropolis”, un prodotto altamente amatoriale ma che comunque denota una sua costanza nella produzione musicale. Nei tempi del liceo stringe amicizia con altri rappers della sua scuola, e inizia anche a dedicarsi al writing, entrando in una crew.
Ispirato da quello stile di vita un po’ borderline che stava seguendo decide di comprarsi l’attrezzatura necessaria per prodursi e registrarsi la musica autonomamente, e inizia così a chiudere da solo le tracce per un suo nuovo mixtape, aiutato dal fratello. Inizia a crearsi una situazione molto creativa, dove molti suoi conoscenti attirati da questa sua possibilità di produzione musicale decidono di cimentarsi ed improvvisarsi rappers, e il mixtape, chiamato “Milano-Dojo”, ha infatti una componente molto forte di spensieratezza e divertimento.
Purtroppo queste collaborazioni vengono interrotte nel 2010, dove Crasto, ancora minorenne, viene arrestato e si trova a dover scontare 6 mesi di domiciliari.
Dopo questo periodo, chiude un altro mixtape in casa chiamato “Rap A Domicilio” (un riferimento ironico alla sua situazione), che vede la collaborazione di suo fratello, l’unica persona che poteva incontrare in quel periodo e anche lui appassionato di rap. Scontato il periodo di permanenza in casa, Crasto termina anche “Milano-Dojo” e, finite le scuole superiori, spinto anche dai genitori che lo volevano il più lontano possibile dalle situazioni in cui era coinvolto, decide di andare a Londra a studiare presso una scuola di Audio Production, la Sae Institute.
Scopre che la città è una fucina di nuovi stili e generi musicali, e specialmente nel genere rap trova una serie di artisti a lui prima sconosciuti che influenzeranno moltissimo il suo stile successivo, sia a livello di slang, che a livello di tematiche. Nasceva infatti in quegli anni un sotto-genere della musica trap, chiamato drill, nato a Chicago, ma arrivato a Londra subito, mentre in Italia solo nel 2015.
Tornato in Italia nel 2014, pubblica in maniera costante delle sue nuove produzioni, talvolta prodotte da suoi amici, talvolta comprate da famosi produttori inglesi o americani.
Gira nel 2017 il suo primo video “Finesse”. Successivamente nel 2018 esce un suo secondo video “Lo Sto Già Facendo” e a fine anno la sua ultima uscita “Conan”. Tutti questi brani, compreso “Griselda”, più altri inediti, verranno poi raccolti in un mixtape in uscita quest’anno.

Contatti e social


martedì 8 gennaio 2019

GUYS IN JEOPARDY “NOISY SILENCE” è il nuovo singolo della rock band pisana di giovanissimi


Il tema della perdita svelato dagli occhi di cinque ragazzi in un brano intenso e coinvolgente che resta in coerente equilibrio fra pop e punk-rock.

Una prima idea di “Noisy Silence” nasce verso gennaio 2018, in seguito alla perdita di un caro amico dei ragazzi della band:
«Abbiamo speso molto tempo per arrangiarlo, provando molte versioni diverse in studio insieme al nostro producer Gianluca Volpi, dato che volevamo trovare la formula perfetta per esprimere i nostri sentimenti al meglio. Il testo è espressione della nostra reazione alla mancanza di questo nostro amico, e delle difficoltà di stare senza di lui». Guys in Jeopardy

L’intento è quello di riuscire ad utilizzare giri di accordi ricercati, per non cadere nella banalità, e alternare parti in elettrico a parti in acustico per far rispecchiare il sound identificativo del gruppo con i sentimenti provati.

«Ogni membro della band ha un suo diverso background musicale, e quando componiamo ciò che viene fuori è sempre una fusione dei nostri generi preferiti che spaziano dal Punk Rock e Hard Rock, al Metal fino al Pop; questo nuovo singolo non fa eccezione». Guys in Jeopardy

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:



Autoproduzione
Radio date: 4 gennaio 2018

BIO

I Guys in Jeopardy nascono nel giugno 2015 per iniziativa di tre elementi della band: la chitarrista, il batterista e il chitarrista solista; a completare la band si aggiungono anche il bassista e la cantante. Dopo un periodo di studio e di confronto, sia a livello personale che musicale, la band prova ad esprimersi attraverso la composizione di brani inediti. In seguito, per far arrivare al pubblico le proprie idee, i Guys in Jeopardy, nella primavera del 2017, prendono parte ad Emergenza Festival (Festival Internazionale per band emergenti). La partecipazione a manifestazioni nazionali ed internazionali come il Talent Move nel 2016 ed Emergenza Festival nel 2017 ha contribuito a consolidare la band, spingendola a migliorare. Questa crescita ha portato i Guys in Jeopardy a lavorare per la realizzazione di un EP e di due videoclip musicali per aumentare la propria visibilità e trasmettere la propria musica. La band ringrazia tutti coloro che hanno reso ciò possibile.

I Guys in Jeopardy sono: Luca Ginanni (chitarra solista), Giosuè Cappello (batteria e voce), Lorenzo Falaschi (basso), Carolina Maffei (voce principale), Eleonora Chianese (chitarra ritmica).
Contatti e social



lunedì 31 dicembre 2018

EFFEMME: il suo singolo d’esordio e’ “The last good day of the year” il successo mondiale dei Cousteau.



La cover è interpretata dalla giovane salentina, e proprio Davey Ray Moor ne risuona le memorabili note di tromba!

Progetto e collaborazione internazionale per Federica Memmola, in arte "effemme", che fa il suo esordio discografico con il primo lavoro "The last good day of the year". Il celebre brano, cantato originariamente da Cousteau, è stato reinterpretato in maniera emozionante e particolarmente intensa dalla cantante salentina che ha inciso la sua voce a Londra presso i prestigiosi studi di registrazione Abbey Road (dove hanno registrato gruppi come Beatles e Pink Floyd), coadiuvata dal suo produttore Giorgio Mongelli con l'ausilio di Chris Bolster, ingegnere del suono per Oasis, Foo Fighters, Maroon 5, Ozzy Osbourne, Paul McCartney, Take That e molti altri. Il brano originale fu un successo mondiale scritto e prodotto nel 1999 da Davey Ray Moor (producer australiano di base in UK),  ed ha come tema principale il famoso fraseggio musicale di "flugelhorn" che ha accompagnato per anni sigle e pubblicità di famosi marchi in tutto il mondo. E’ stato proprio lo stesso Davey Ray Moor che ha suonato nuovamente quelle iconiche note che rivivono grazie alla sua tromba registrata nella nuova versione cantata da "effemme" e prodotta da Giorgio Mongelli, l’eclettico Producer salentino che ricordiamo anche a fianco della celebre cantante internazionale Cheryl Porter (www.giorgiomongelli.com).

Intense le sessioni di registrazione di "effemme", che ha ricevuto un grande consenso da parte del songwriter Moor che si è complimentato sia per la sua bellissima voce, sia per la professionalità,  le doti tecniche, la musicalità e la perfetta pronuncia della lingua inglese. 

Il singolo di esordio di "effemme" è accompagnato dal videoclip che è stato girato interamente a Londra negli studi di registrazione Abbey Road ed in location esterne della metropoli con la regia, le riprese e il montaggio dello stesso Giorgio Mongelli.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:


"The last good day of the year" di "effemme" esce in promozione radiofonica nazionale su etichetta Flagship Records, casa discografica salentina attivissima su tutto il territorio nazionale e molto attenta a tutte le nuove realtà. www.flagshiprecordsmusic.com

BIO: Effemme talentuosa  cantante Tarantina,  coltiva la sua passione per il canto sin da giovanissima. Nel 2016 si trarferisce a Lecce dove comincia ad intraprendere seriamente gli studi musicali e attualmente studia con la cantante e vocal coach Cheryl Porter.
Nel 2018 vince il premio inedito durante il concorso di canto “Note e voci dal Salento” assegnato dal  Produttore Giorgio Mongelli con il quale intraprende un percorso discografico che la avvierà alla sua carriera da cantante solista.
Federica è vocalist del gruppo RagnaRock con il quale ha partecipato ad uno dei più grandi festival europeri: “La notte della Taranta”. Sempre con i Ragnarock, a settembre 2018, ha partecipato su RAI UNO durante la trasmissione Linea Verde che ha ottenuto uno chare di oltre 2.600.000 spettatori. Attualmente è al lavoro sugli inediti che andranno a comporre il suo nuovo album.

instagram: effemme_music