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Visualizzazione post con etichetta Valerio Camerano. Mostra tutti i post
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mercoledì 15 aprile 2020

A2A, il CdA approva l’esercizio 2019: la crescita del Gruppo guidato da Valerio Camerano

Un anno in forte crescita il 2019 per A2A: il CdA guidato dall’AD Valerio Camerano e dal Presidente Giovanni Valotti approva i risultati e aggiorna al 2024 il piano industriale.

I migliori risultati di sempre quelli registrati nel 2019 da A2A: il Gruppo guidato dall'AD Valerio Camerano ottiene riconoscimenti di rilevanza internazionale anche per l'impegno sul fronte della sostenibilità e della decarbonizzazione.
Valerio Camerano, AD A2a

Valerio Camerano: l'approvazione dell'esercizio 2019 di A2A, focus sui risultati

Utile netto in crescita del 13% rispetto all'anno precedente, il migliore risultato nella storia di A2A. Ricavi a quota 7,3 miliardi di euro, a +13% sul 2018. E la proposta di un dividendo a 0,0775 euro per azione, in aumento del 10,7% rispetto all'esercizio precedente. Il Consiglio di Amministrazione di A2A ha approvato lo scorso 19 marzo il bilancio 2019, il migliore da quando la società è nata. "Abbiamo chiuso il 2019 con risultati solidi, superiori alle nostre attese" ha sottolineato in merito l'AD Valerio Camerano . Nell'esercizio si rileva anche una forte crescita degli investimenti: 627 milioni di euro per un incremento rispetto al 2018 del 25%. Il CdA ha inoltre aggiornato al 2024 il piano industriale: per il quinquennio sono previsti investimenti cumulati per 4,5 miliardi, di cui 600 milioni sulle rinnovabili, un mol che salirà di 424 milioni a 1,63 miliardi, un indebitamento finanziario netto in calo a 2,3 volte l'ebitda, nonostante una crescita dei dividendi che porterà la cedola ad 8 centesimi nel 2020 per poi aumentare di almeno il 5% all'anno. Pur trovandosi in questi giorni a fronteggiare gli effetti dell'emergenza sanitaria e, come ricordato da Valerio Camerano, un calo dei consumi energetici del 15% in Italia e del 25% al Nord, A2A si è spesa fin da subito per sostenere Milano, Brescia e Bergamo definendo una serie di interventi straordinari e stanziando contributi economici a favore delle realtà impegnate in prima linea nell'emergenza. Ha avviato la produzione di valvole per le mascherine di emergenza e attivato strumenti di protezione economica, di copertura assicurativa e di solidarietà per i dipendenti del Gruppo in caso di contagio da Covid-19.

Valerio Camerano: A2A prima in Italia ad ottenere la validazione del target delle emissioni da parte di SBTi

"Più rinnovabili, più clienti, più economia circolare": è il futuro di A2A, così come lo ha disegnato l'AD Valerio Camerano riassumendo l'impegno del Gruppo sul fronte della decarbonizzazione e della sostenibilità. Lo scorso 26 marzo il Gruppo ha annunciato l'intenzione di rendere ancor più ambiziosi i propri obiettivi di decarbonizzazione allineandosi con la traiettoria 2°C definita dalla COP21 (Accordo sul Clima di Parigi del 2015) nel prossimo decennio. Il percorso di decarbonizzazione di A2A prevede, al 2030, una riduzione del 46% delle emissioni dirette (Scope1) di gas effetto serra per chilowattora prodotto, rispetto al 2017 (emission factor al 2030 pari a 230 gCO2/kWh). L'obiettivo si basa sullo sviluppo di nuova capacità rinnovabile, pari almeno a 1,6 GW al 2030, sull'ottimizzazione degli impianti a gas a ciclo combinato e sulla dismissione e riconversione delle centrali convenzionali a carbone e olio combustibile. Negli impegni si annovera anche la riduzione del 100% delle emissioni Scope2 entro il 2024, ed una riduzione del 20% delle emissioni indirette Scope3 entro il 2030 collegate all'acquisto di combustibili per i propri impianti e alle vendite di gas ai clienti finali. L'importanza della sostenibilità per il Gruppo è stata evidenziata in più occasioni anche dall'AD Valerio Camerano: non a caso A2A è la prima multiutility in Italia ad aver ottenuto la validazione del target delle emissioni da parte di Science Based Targets initiative (SBTi), iniziativa nata dalla collaborazione tra il CDP (precedentemente Carbon Disclosure Project), il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), il World Resources Institute (WRI) e il World Wide Fund for Nature (WWF) per verificare l'allineamento dei target di decarbonizzazione delle imprese con le indicazioni dell'Accordo di Parigi (COP21) e guidarle nella definizione di obiettivi ambiziosi di mitigazione del cambiamento climatico.

giovedì 30 maggio 2019

Piano industriale 2019-2023: l’intervento di Valerio Camerano a Brescia

A2A, il piano industriale 2019-2023 procede con ottimi risultati: l’intervento dell’AD Valerio Camerano in assemblea a Brescia.

Durante il suo intervento in assemblea a Brescia, Valerio Camerano ha sostenuto con decisione il piano industriale 2019-2023: A2A continua a puntare su rinnovabili e decarbonizzazione, guardando a una strategia improntata verso la sostenibilità.
Valerio Camerano, amministratore delegato A2A

Valerio Camerano: "Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili"

Valerio Camerano, alla guida di A2A dal 2014, ha confermato i target del piano industriale 2019-2023. Durante il suo intervento, avvenuto a Brescia in assemblea, ha spiegato: "Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida". All'assemblea è presente il 71,2% del capitale, mentre i comuni di Brescia e di Milano hanno depositato poco più del 25% del capitale a testa. L'AD ha sottolineato che sono previsti "4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo". Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, Valerio Camerano ha evidenziato che il Gruppo punta ad adottare "un mix produttivo con più rinnovabili, gas e l'uscita dal carbone, in linea con la politica energetica nazionale". Anche l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente del Comune di Milano si è congratulato per la positività dei risultati, soprattutto in ambito di sostenibilità, rinnovabili, trattamento e raccolta dei rifiuti. L'assessore alle Risorse e alla Pubblica istruzione di Brescia ha confermato che la sfida iniziata anni fa è stata vinta, a dimostrazione che ci sono le premesse per la riuscita anche del piano industriale 2019-2023.

La carriera di Valerio Camerano

Valerio Camerano è Amministratore Delegato di A2A dal 2014 e Direttore Generale del Gruppo da maggio 2017. Già Vicepresidente di Elettricità Futura, fa parte della Giunta Esecutiva di Utilitalia ed è Vicepresidente del Gruppo Energia Assolombarda. Laureato a pieni voti in Economia e Commercio presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma, si specializza ulteriormente anche all'estero. La sua carriera inizia nel 1991 presso l'istituto finanziario internazionale CITIBANK, dove si occupa di investimenti e di Corporate Banking. Nel 2000 entra in Camuzzi come Direttore Strategie e Sviluppo, mentre l'anno successivo diventa Direttore Generale di Plenia, nata dalla separazione societaria tra rete gas e clienti. Nel 2002 Valerio Camerano fa il suo ingresso nel Gruppo Enel: svolge il ruolo di Direttore Generale di Enel Gas, per poi assumere altri incarichi di rilevanza. Rimane nel Gruppo fino al 2006. Successivamente diventa Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energie. Alla guida di A2A il manager si è sempre impegnato nel promuovere un approccio orientato all'innovazione sostenibile, con ottimi risultati.

venerdì 15 febbraio 2019

Valerio Camerano: l’AD di A2A guadagna posizioni nella classifica di Reputation

Valerio Camerano raggiunge il quattordicesimo posto nella classifica mensile di Reputation Science dedicata alla reputazione online dei manager ai vertici delle aziende italiane: l'AD di A2A ha di recente ricevuto un importante riconoscimento ai Ceo Italians Awards Business International di Forbes.
Valerio Camerano, amministratore delegato a2a

Valerio Camerano tra i primi quindici in classifica

La classifica Top Manager Reputation, osservatorio permanente curato da Reputation Science sulla reputazione online dei dirigenti delle maggiori aziende italiane, ha visto a gennaio l'entrata nelle prime posizioni di due nuovi manager: si tratta del Presidente di Investindustrial e dell'Amministratore Delegato di A2A Valerio Camerano. Quest'ultimo, già in crescita negli scorsi mesi, ha guadagnato quattro posti e si è aggiudicato la quattordicesima posizione con un punteggio di 52,58 (+1,19). Sul podio rimangono stabili Urbano Cairo e Francesco Starace. Valerio Camerano, 55 anni, è ai vertici di A2A dal 2014. Dal 2017 ha assunto anche la carica di Direttore Generale della multiutility. La sua carriera l'ha visto ricoprire incarichi di rilievo in altre importanti società come Enel Gas e GDF Suez Energie SpA. Il manager si è aggiudicato la nuova posizione in classifica grazie a due eventi particolarmente rilevanti accaduti di recente: il premio Ceo Italian Awards di Business International Forbes Italia e il progetto per la nuova illuminazione del Duomo di Milano.

Valerio Camerano: il riconoscimento di Forbes e l'illuminazione del Duomo di Milano

Durante la prima edizione dei Ceo Italians Awards Business International sono stati selezionati da Forbes i migliori 200 manager attivi in Italia: si tratta di un importante riconoscimento che si è aggiudicato anche Valerio Camerano, entrando di diritto tra i manager di maggior successo e più interessati all'innovazione. Grazie al talento e all'intraprendenza dimostrati, l'AD di A2A è stato riconosciuto per la categoria "Energy". "Sono sinceramente grato per il premio che mi è stato consegnato, come tutte le cose davvero speciali è giunto inatteso e gratificante", ha commentato dopo aver ricevuto il riconoscimento. Un altro importante evento per la reputazione online di Valerio Camerano si è verificato il 20 dicembre, con l'attesa accensione del nuovo impianto d'illuminazione esterna del Duomo di Milano. L'esterno della Cattedrale ha ricevuto rinnovata luce grazie all'accordo tra A2A e il Comune di Milano. "Per il Gruppo aver contribuito a valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Milano con una nuova luce a led per il monumento simbolo della Città è motivo di grande orgoglio", ha dichiarato l'Amministratore Delegato. "Da oggi il Duomo rappresenta a pieno titolo un modello virtuoso anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell'innovazione".