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Visualizzazione post con etichetta Pompeo Pontone. Mostra tutti i post
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mercoledì 24 giugno 2020

Pompeo Pontone: il commento sulla trasmissione del Coronavirus

Uno studio effettuato a Singapore rivela che l’infettività del Coronavirus diminuisce gradualmente dopo circa una settimana dall’insorgere dei sintomi: Pompeo Pontone conferma il successo di lockdown e distanziamento sociale.

Secondo una ricerca pubblicata dal National Centre for Infectious Diseases di Singapore, i guariti dal Covid-19 non sono più vettori: Pompeo Pontone ha sottolineato l'importanza delle misure prese dai governi.

Pompeo Pontone: "Lockdown misura adeguata"

Ancora oggi una parte dell'opinione pubblica ritiene che le misure restrittive imposte dai governi siano state in qualche modo eccessive e che abbiano minato l'economia dei Paesi. Pompeo Pontone , professionista nel settore della Finanza ma anche esperto di Data Science, ha voluto al contrario rilevare che lockdown e distanziamento sociale sono stati probabilmente due provvedimenti fondamentali per evitare la diffusione del virus. Una tesi oggi resa ancora più valida se si leggono i risultati del recente studio pubblicato dal "National Centre for Infectious Diseases" dell'Accademia di Medicina di Singapore. Secondo la ricerca, infatti, i pazienti Covid non risultano più infettivi dopo circa 11 giorni dall'insorgere della malattia: è stata infatti riscontrata l'impossibilità di isolare o coltivare il virus prelevato dai pazienti, che dopo questo breve periodo risultava inattivo. Anche in caso di tampone positivo, dunque, si rileverebbe che dopo la guarigione le persone non continuino ad essere dei vettori. Il periodo di infettività sembrerebbe essere quindi limitato ai pochi giorni precedenti ai primi sintomi e alla prima settimana di malattia, per un totale di circa 7-11 giorni. La ricerca di Singapore, pubblicata a fine maggio, ha confermato i risultati di alcuni studi effettuati in Germania e in Corea del Sud. Come sostenuto da Pompeo Pontone, autore di diverse analisi sui Data diffusi durante il periodo d'emergenza sanitaria, i Governi che hanno imposto fin da subito un periodo di quarantena hanno quindi drasticamente diminuito il tasso di contagiosità del Coronavirus, salvando un elevato numero di vite umane.

L'affidabilità delle ricerche: l'opinione di Pompeo Pontone

La ricerca dell'Accademia di Medicina di Singapore è stata condivisa da Pompeo Pontone soprattutto perché supportata da un insieme di dati epidemiologici, microbiologici e clinici. L'esperto di Data Science, fin dalle prime settimane della Pandemia, aveva richiamato l'attenzione sul rischio di affidarsi ai numeri pubblicati da fonti non qualificate. L'opinione pubblica, specie durante il periodo iniziale dell'emergenza, è stata infatti 'bombardata' da una miriade di grafici e relative tesi che tuttavia non risultavano sempre attendibili, proprio perché basate su dati estremamente insufficienti e incompleti. Molte delle analisi iniziali volte a monitorare l'evoluzione della pandemia e fare un confronto tra regioni o Paesi guardavano soprattutto al numero di deceduti positivi al COVID-19. I Paesi hanno effettuato un conteggio utilizzando parametri differenti, come ad esempio quello di imputare o meno al Coronavirus il decesso di persone che presentavano patologie pregresse. È il motivo per cui Pompeo Pontone è stato uno dei primi a diffidare dei risultati dei primi studi, spingendo per un sistema di raccolta dati omogeneo a livello internazionale.

giovedì 9 aprile 2020

Coronavirus, Pompeo Pontone: “La tenuta dell’economia mondiale dipenderà dalla Cina”

Nel caso la Cina e gli USA riescano a controllare velocemente la pandemia, le ripercussioni sull’economia mondiale potrebbero non essere catastrofiche: Pompeo Pontone, esperto di finanza, illustra la recente analisi di Bloomberg Economics.

Sono numerosi gli scenari che ogni giorno si prospettano per l'economia del globo, in un contesto attuale che ancora non permette previsioni affidabili. Secondo Pompeo Pontone, analista finanziario, molto dipenderà da ciò che succederà nel sud-est asiatico.

L'analisi di Bloomberg Economics: il commento di Pompeo Pontone

A causa dell'avanzamento della pandemia da Coronavirus, l'economia inizia a registrare i primi drastici effetti di uno dei fenomeni più nefasti dalla Seconda Guerra Mondiale. Tutti i governi hanno già messo in atto misure straordinarie per contenere quella che si prospetta come una delle crisi più importanti della storia. Pompeo Pontone, specialista in diversi ambiti del settore finanziario, condivide l'analisi contenuta in uno degli ultimi studi di Bloomberg Economics: gli effetti negativi sull'economia mondiale potrebbero superare i 3 trilioni di dollari. Secondo l'esperto, sono diversi gli indicatori che fanno presagire uno scenario tanto grave. Più di tutti, il rendimento dei treasuries a 10 anni, che nelle scorse settimane è crollato fin sotto lo 0,40%: un record per i titoli di Stato del governo federale degli Stati Uniti che vengono scambiati come se fossero opzioni prossime alla scadenza. Tuttavia, oltre a motivazioni di carattere tecnico che hanno recentemente condizionato il mercato del debito USA e della "reserve currency" mondiale quale il dollaro americano, in un contesto così fluido, non ci sono certezze. Forse solo una: per Pompeo Pontone, in linea con la maggioranza degli esperti, il futuro dell'economia globale è strettamente legato a quello cinese.

Pompeo Pontone: "La ripresa dipenderà dalla Cina"

La Repubblica Popolare cinese, prima ad essere colpita da Covid-19, è anche il Paese ad aver attuato per primo provvedimenti indispensabili al contenimento: tuttavia, tali misure hanno causato un vero e proprio blocco del sistema produttivo: "Le vendite di automobili sono crollate dell'80% e il traffico passeggeri è sceso dell'85% rispetto ai livelli medi". E la Cina è un attore economico indispensabile per tutto il sistema. Da un lato rappresenta infatti un enorme mercato per le esportazioni degli altri Paesi, dall'altro una fonte di approvvigionamento imprescindibile. Gli scenari futuri prospettati da Bloomberg Economics sono diversi. Se la "fabbrica del mondo" riesce a riprendersi nel secondo trimestre, ciò comporterebbe un impatto relativamente contenuto sulle restanti economie: Nela caso di shock limitato per USA, India, UK, Canada e Brasile e un forte shock per Italia, Francia, Germania, Corea del Sud e Giappone, si può stimare una crescita del Pil globale di soli 1,2 punti percentuali. Se invece, e questo secondo Pompeo Pontone è lo scenario peggiore, la maggior parte dei paesi dovesse affrontare simultaneamente uno shock grave dal lato domanda e offerta, allora la crescita per il 2020 sarebbe marcatamente negativa, con uno scenario ben peggiore rispetto a quello prospettato dall'analisi di Bloomberg Economics.

venerdì 6 marzo 2020

Pompeo Pontone, la carriera dell’esperto in Finanza Quantitativa

Con oltre 25 anni di esperienza consolidata nel settore dei prodotti finanziari, Pompeo Pontone è un professionista specializzato in Quantitative Finance e Derivatives Trading che vanta collaborazioni con realtà del calibro di Unicredit e FinecoBank.

Pompeo Pontone, la formazione londinese e le prime esperienze professionali

Attualmente consulente esperto nel campo dell'Investment Management e del Capital Markets, Pompeo Pontone nasce a Foggia nel 1962. Dopo aver collaborato per due anni come tutor di Matematica alla Fondazione RUI, si trasferisce a Milano per gli studi e si laurea nel 1994 con lode in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi. Quattro anni dopo è a Londra, dove consegue il Master of Science in Quantitative Finance al Birkbeck College. Nel frattempo la sua prima esperienza professionale era già in itinere: nel 1995, sempre nella capitale inglese, era stato infatti assunto da Stone & McCarthy Research Associates come analista di ricerca, dove si occupava soprattutto di macroeconomia. Dopo l'esperienza in Gran Bretagna, Pompeo Pontone torna in Italia e ricopre il ruolo di Fixed Income Analyst per la Unicredit di Milano, specializzandosi in Debt Capital Markets e collaborando inoltre alle pubblicazioni aziendali ("Italian Treasury Bond Guide" e "Investment Strategies: Financial Newsletter").

Il ritorno a Londra e la carriera come consulente: i traguardi di Pompeo Pontone

Ritornato a Dublino, Pompeo Pontone nel 1998 è alla Pioneer Investments, specializzata nella gestione di fondi di investimento, come Vice President e Senior Fund Manager. Dopo poco passa a Intesa Asset Management (oggi Intesa) in qualità di Director-Co-Head of Credit Portfolios & Asset Management. Continuano le esperienze nel settore bancario: dal 2001 al 2002 è infatti Managing Director - Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management di FinecoBank, mentre fino al 2010 è Managing Director - Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Proprietary Trading al Monte dei Paschi di Siena. Decide poi di tornare nuovamente a Londra, dove fino al 2012 ricopre prima la carica di Managing Director - Head of Alternative Investments and Asset Management per Amstel Securities LLP, mentre in seguito quella di Senior Financial Advisor per la Method Investments & Advisory Ltd. Da otto anni Pompeo Pontone, grazie alle numerose esperienze nel settore finanziario, è un consulente e investitore con una spiccata propensione al trading di derivati che mette a frutto conoscenze consolidate in finanza quantitativa, econometria e processi stocastici. È inoltre appassionato di informatica e programmazione: collabora infatti in diversi progetti di FinTech e Blockchain.