Industria, energia e cybersicurezza nell’intervento di Luca Dal Fabbro alla 12esima tappa di “La Stampa è con voi”, a Torino. Il Presidente di Iren ha condiviso la sua visione: “Possediamo strumenti, tecnologie e capitale umano per tornare a essere una forza industriale”. Cybersicurezza? “Gli attacchi aumentano ma abbiamo competenze elevate”.
Luca Dal Fabbro: il Paese può tornare a essere una forza industriale
Investire nell’industria e dare un futuro concreto ai nostri giovani. Dovrebbero essere queste le priorità dell’Italia secondo Luca Dal Fabbro. Il Presidente di Iren lo ha affermato nel corso del proprio intervento in occasione dell’evento “La Stampa è con voi”. L’incontro, tenutosi lo scorso dicembre al Museo del Risorgimento di Torino, ha rappresentato l’ultima delle 12 tappe dell’iniziativa del quotidiano pensata per raccontare il territorio attraverso l’incontro con i lettori e le lettrici del giornale. Nell’intervento, il manager ha condiviso la propria visione sul futuro dell’industria, dell’energia e della cybersicurezza. “Possediamo strumenti, tecnologie e capitale umano per tornare a essere una forza industriale – ha affermato Luca Dal Fabbro – Possiamo e dobbiamo dare ai nostri giovani un futuro nell’industria, perché da sempre siamo stati capaci di farla: si pensi a Olivetti o ad Agnelli. Lo dico sempre: non si lavora con la finanza, ma con l’industria”.
Luca Dal Fabbro: l’Italia ha competenze elevate nella difesa cibernetica
Sul tema della cybersicurezza, il Presidente di Iren ha confermato che “la minaccia cibernetica è concreta”, con il nostro Paese che registra tra il 5% e il 10% degli attacchi di tutta Europa. “Alcuni dicono che l’Italia sia un ottimo ‘poligono’ per testare gli attacchi – ha rimarcato Luca Dal Fabbro – ma questo significa anche che abbiamo competenze sviluppate”. Negli ultimi tempi, sono aumentati del 150%. L’Agenzia italiana per la cybersicurezza sta lavorando alla diffusione del know-how e delle linee guida. “È fondamentale – ha ribadito il manager – integrare queste attività con le istituzioni e i sistemi di difesa del Paese. Il percorso è appena iniziato, c’è molta strada da fare, ma l’Italia può dare soluzioni concrete”. Oggi, il 95% degli attacchi cibernetici viene sferrato attraverso robot basati sull’Intelligenza Artificiale, motivo per il quale è cruciale conoscere a fondo l’argomento. “I primi hacker etici sono nati in Italia – ha fatto notare Luca Dal Fabbro – e abbiamo competenze di alto livello in materia”.








