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mercoledì 7 gennaio 2026

Gianluca Bufo: l’intervento all’Italian Renewables Investment Forum 2025 su decarbonizzazione e rinnovabili

Lo scorso ottobre, l’AD e DG di Iren Gianluca Bufo è intervenuto all’Italian Renewables Investment Forum 2025, occasione in cui ha evidenziato la necessità di un programma strategico per la decarbonizzazione e le rinnovabili in Italia al fine di raggiungere gli obiettivi della transizione energetica.

Gianluca Bufo 

Gianluca Bufo: l’intervento del manager all’Italian Renewables Investment Forum 2025

L’Italian Renewables Investment Forum 2025 ha riunito a Roma, presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, esperti, istituzioni e imprese attivi nel settore energetico. L’AD e DG di Iren Gianluca Bufo ha preso parte all’iniziativa, intervenendo nel dialogo sul raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica in Italia e sulle prospettive dello sviluppo delle rinnovabili, soffermandosi su reti, storage, data center e politiche energetiche. “A tre anni dalla crisi russo-ucraina — ha rimarcato Gianluca Bufo — il sistema gas europeo e italiano ha dimostrato una forte capacità di reazione sostituendo integralmente il gas russo grazie a nuove rotte di approvvigionamento e rigassificatori”.

Gianluca Bufo: un programma energetico strategico e condiviso per la decarbonizzazione

“Per quanto riguarda il settore elettrico, la decarbonizzazione deve essere un impegno primario, ma per raggiungere i target indicati dall’UE si rischia di perseguire un approccio dogmatico”, ha ribadito Gianluca Bufo nel suo intervento. Secondo il manager, infatti, è cruciale proseguire con il programma di decarbonizzazione, ma attraverso una pianificazione strategica che accompagni la decarbonizzazione in modo sostenibile, anche sul piano economico. L’analisi di alcuni dati, tra cui l’aumento delle ore a prezzo nullo e la scarsa redditività dei nuovi impianti, ha evidenziato la necessità di una nuova programmazione energetica su tutti i fronti, “condivisa tra regolatori, investitori e operatori, per garantire equilibrio e sostenibilità degli investimenti”, ha sottolineato Gianluca Bufo. Il manager ha maturato nel corso della sua carriera professionale un’esperienza consolidata in ambito energetico: entrato a far parte di Iren nel 2015 in qualità di AD di Iren Mercato S.p.A. e Direttore della Business Unit Mercato, ha assunto l’incarico di Direttore Energy Management nel 2023, prima di essere nominato AD e DG del Gruppo l’anno successivo.

lunedì 5 gennaio 2026

Fabio Lazzerini: il 2025 di Comtel tra quotazione in Borsa e acquisizioni

Intervenuto all’evento di NextGems lo scorso ottobre, l’AD e DG di Comtel Fabio Lazzerini ha evidenziato la crescita del Gruppo nel 2025, anno caratterizzato dalle acquisizioni di NovaNext e Nec Italia e Olanda. A seguito del consolidamento di queste operazioni, ne sono già previste di nuove per la prima metà del 2026.

 Fabio Lazzerini

Fabio Lazzerini: il 2025 di Comtel all’insegna delle operazioni e della crescita

Lo scorso ottobre, si è tenuta a Milano la sesta edizione di NextGems, l'investor conference dedicata alle società di piccola capitalizzazione quotate in Borsa. Per l’occasione, Fabio Lazzerini, AD e DG di Comtel, ha parlato ai microfoni di “Teleborsa”. “L’azienda è stata molto distratta a fare M&A, però era quello che avevamo promesso in Borsa”. Il 2025 è stato un anno importante per il Gruppo, che si è quotato in Borsa a febbraio e ha acquisito NovaNext, Nec Italia e Olanda. Tutte operazioni mosse da una politica industriale basata su sinergie e per questo motivo anche la fase di integrazione delle realtà rilevate prosegue senza impedimenti. Stiamo lavorando molto sulle sinergie, che non è soltanto taglio di costi, ma soprattutto ci sono delle grandi efficienze commerciali — ha ribadito Fabio LazzeriniComtel ha una storia di grande push commerciale, per cui sia NovaNext che le due ex Nec stanno trovando un grande beneficio dalla drive commerciale della capogruppo”. 

Fabio Lazzerini: i piani di M&A per il 2026 

Le future acquisizioni sono già previste per il 2026 e “chiaramente, diventando più grossi, stiamo guardando anche a dossier più grandi rispetto a quelli che abbiamo gestito finora”, ha sottolineato Fabio Lazzerini. Il 2025 è stato un anno all’insegna di considerevoli operazioni e di grande crescita per Comtel ed è quindi fondamentale continuare con una fase di consolidamento. Anche per questo, prima ancora di perfezionare le future operazioni straordinarie, tutto il Management è stato ed è impegnato all’integrazione delle aziende del Gruppo per estrarne valore e dare un forte impulso alla crescita della reddicita del Gruppo stesso.  “Va costruita una storia di prevedibilità, di competenza e devo dire che questi primi mesi sono stati molto interessanti. Il mercato ci darà molto credito”, ha evidenziato Fabio Lazzerini in merito alla quotazione in Borsa del Gruppo. Negli ultimi 12 mesi, Comtel è stata impegnata a farsi conoscere sul mercato, creandosi una credibilità e avviando una fase di managerializzazione in cui l’azienda operativa è stata trasformata in una holding. Eventi come NextGems hanno rappresentato quindi un’occasione per “capire cosa gli investitori cercano. Ne abbiamo alcuni importanti con cui ci confrontiamo regolarmente e in queste occasioni ne conosciamo anche altri”.

venerdì 2 gennaio 2026

Il percorso professionale dell’imprenditrice Diana Bracco

Nata a Milano, Diana Bracco è Presidente e CEO del Gruppo Bracco, realtà leader mondiale nella diagnostica per immagini, con un fatturato consolidato di 2 miliardi di euro, più di 3.900 collaboratori e collaboratrici nel mondo e un patrimonio scientifico che supera i 2.200 brevetti.

Diana Bracco

Diana Bracco: il percorso professionale

Fondata nel 1927 da Elio Bracco, l’azienda si distingue per un forte impegno in ricerca e sviluppo, in cui investe circa l’8% del fatturato di riferimento nell’imaging diagnostico e nei dispositivi medicali avanzati. Ottenuti il diploma al liceo classico Parini di Milano e, successivamente, la laurea in Chimica presso l’Università di Pavia, Diana Bracco entra nell’azienda di famiglia nel 1966. Il suo percorso professionale si sviluppa attraverso diversi ruoli operativi e manageriali che le consentono di acquisire una conoscenza profonda del settore. Nel 1977, viene nominata DG e, nel 1999, assume la guida del Gruppo in qualità di Presidente e AD, succedendo al padre Fulvio. Il mondo accademico ha riconosciuto il suo contributo scientifico e imprenditoriale con la laurea honoris causa in Farmacia conferita dall’Università di Pavia nel 2001 e con quella in Medicina assegnata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 2004. Accanto alla guida del Gruppo Bracco, Diana Bracco è anche Presidente e Amministratore Delegato del Centro Diagnostico Italiano (CDI), fondato nel 1975. Ricerca, innovazione e senso del dovere sono valori che hanno segnato l’intera carriera di Diana Bracco, non solo come imprenditrice ma anche come figura attivamente impegnata nel sociale e nella cultura. Nel 2010, ha fondato la Fondazione Bracco, attraverso la quale promuove iniziative nei campi della cultura, dell’arte, della scienza e della responsabilità sociale. Dal 2007 al 2016, è stata inoltre Presidente della Fondazione Sodalitas, impegnata nello sviluppo di un’imprenditoria sostenibile e responsabile nella società italiana.

L’impegno di Diana Bracco in ambito istituzionale e associativo

Diana Bracco ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo nel sistema Confindustria con delega per Ricerca & Innovazione dal 2000 al 2003 e dal 2008 al 2012. Presidente di Federchimica dal 2003 al 2005 e di Assolombarda fino al 2009, è la prima donna a ricoprire tale ruolo in entrambe le associazioni. Diana Bracco è attualmente membro del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale di Confindustria e di Assolombarda. Ha fatto parte dell’Advisory Board del B20 Italy 2021 ed è Ambassador per il Women Empowerment all’interno del B20 Engagement Group. È inoltre Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita e siede nel Consiglio Generale e nel Comitato Esecutivo della Fondazione Fiera Milano. In passato, è stata Vicepresidente della Camera di Commercio di Milano, di cui resta consigliere, ed è attualmente membro del CdA dell’Università Bocconi.. Grande appassionata di arte e cultura, Diana Bracco ha fatto parte di importanti advisory board, tra cui quelli della Filarmonica della Scala e del Museo Poldi Pezzoli ed è stata membro della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Nel 2011, è stata la prima italiana a entrare nel Trustee’s Council della National Gallery of Art di Washington, DC,. Diana Bracco è membro del nuovo Consiglio di Amministrazione del Teatro alla Scala, inoltre, è Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia Teatro alla Scala. Numerosi anche i riconoscimenti: nel 2002 è stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro e ha ricevuto la Medaglia d’Oro del Comune di Milano; nel 2004 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un capitolo centrale della sua carriera è stato l’Expo Milano 2015. Ha ricoperto il ruolo di Presidente e di Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia. In questo contesto, Diana Bracco ha dedicato al progetto Women for Expo uno spazio centrale nel Padiglione Italia, per valorizzare il ruolo fondamentale delle donne come motore di crescita, innovazione e cambiamento a livello globale.

Dal denim alla manutenzione aeronautica: la carriera di Gianni Lettieri

Dai primi passi nel tessile alla guida di realtà come Meridie e Atitech: nel corso della sua carriera, Gianni Lettieri ha costruito un patrimonio industriale fondato su visione strategica, sguardo internazionale e capacità di innovare.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i primi passi da imprenditore

Nato a Napoli nel 1956, Gianni Lettieri avvia il proprio percorso professionale nel 1975, mentre frequenta ancora la facoltà di Economia Aziendale, maturando le prime esperienze in ambito commerciale presso un’azienda di La Spezia. L’esordio imprenditoriale risale invece al 1979, anno in cui fonda insieme a un socio lombardo uno stabilimento per la lavorazione dei tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). Da questa esperienza prende forma quella che sarà una lunga parentesi professionale nel settore tessile, culminata nel 1989 con la creazione della prima società europea specializzata nella produzione di denim-ring. Sono le prime basi del patrimonio imprenditoriale che Gianni Lettieri costruirà durante tutta la sua carriera. Con i suoi prodotti, l’imprenditore si afferma anche oltreoceano, arrivando a conquistare gli Stati Uniti e ad avviare in India una joint venture con il gruppo Raymond finalizzata alla creazione della Raymond Calitri India, prima azienda di produzione di denim nel Paese. Nel frattempo, partecipa in Italia con successo all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Negli stessi anni, ricopre inoltre incarichi di rilievo nell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, nell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli e nel mondo editoriale, divenendo Consigliere di Amministrazione di EDIME, editrice de “Il Mattino”.

Gianni Lettieri: il consolidamento del suo patrimonio industriale

Negli anni 2000, Gianni Lettieri amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione entrando in settori ad alto potenziale di crescita. Nel 2006, fonda CO.S.ER. S.r.l., attiva nelle energie rinnovabili, e nel 2007 costituisce Meridie S.p.A., investment company quotata in Borsa e prima del Sud Italia nel suo genere, di cui è tuttora Presidente e Amministratore Delegato. Attraverso Meridie nascono progetti come MEDSOLAR, start up del comparto “energie rinnovabili”. Il 2009 segna un passaggio decisivo nel suo percorso imprenditoriale poiché coincide con l’ingresso in Atitech S.p.A., realtà leader nella manutenzione di aeromobili. Sotto la sua guida, l’azienda cresce fino a diventare la più grande MRO indipendente nel mercato EMEA, posizione raggiunta grazie all’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino. Poi rafforzata ancora, nel 2022, con l’acquisizione dell’ex settore manutenzione di Alitalia. La crescita di Atitech si traduce in nuovi hangar, decine di linee operative e un incremento significativo dell’occupazione, contribuendo all’espansione del suo patrimonio industriale. Accanto ai successi imprenditoriali, Gianni Lettieri si distingue per l’impegno nel sociale: dal sostegno alle famiglie in difficoltà durante il periodo natalizio alla realizzazione del più grande centro vaccinale del Sud durante l’emergenza Covid-19.

Vitali Spa riqualifica uno dei luoghi simbolo di Genova

Lo storico Hennebique di Genova, abbandonato per oltre 50 anni, è oggetto di un grande progetto di riqualificazione guidato da Vitali Spa, società specializzata in opere di riqualificazione e recupero urbano, dall’elevato profilo tecnologico. L’intervento restituirà valore a un edificio simbolo della città che diventerà il punto di collegamento tra il porto e il centro storico.

Vitali Spa

Vitali Spa cambia il destino dello storico Hennebique di Genova

È stato abbandonato per 50 anni ma presto potrà tornare allo splendore che merita un edificio di immenso valore storico come questo. Stiamo parlando dell’Hennebique di Genova, l’ex silo granario in stile Liberty che sorge nel Porto Antico della città ligure. Costruito a inizio Novecento, è stato il primo manufatto italiano a essere realizzato con il sistema del calcestruzzo armato. Rimasto inutilizzato a partire dagli anni ’70, è stato per decenni al centro di discussioni fino al riconoscimento, nel 2007, come sito di interesse storico artistico da parte del Ministero della Cultura. La struttura, situata in una posizione strategica tra il Terminale crociere, il Porto Antico e il centro storico, è oggi al centro di un grande progetto di riqualificazione, guidato da Vitali Spa, società attiva nel settore della riqualificazione urbana, del real estate, delle infrastrutture per la mobilità e delle demolizioni.

I dettagli del progetto di valorizzazione portato avanti da Vitali Spa

L’azienda, conosciuta per i progetti dall’elevato profilo tecnologico e le opere di eco-edilizia, è attualmente impegnata nell’ultima tappa di demolizione del manufatto. Avviata, dopo la fase di bonifica, nell’area di Levante e nel lato Sud, dovrebbe concludersi entro la fine del 2025. I lavori di ricostruzione, invece, partiranno nel nuovo anno. A fronte di un investimento di circa 140 milioni, l’intervento interesserà un’area di 45.000 m² e trasformerà l’Hennebique nella porta di accesso alla città dal mare, un collegamento tra il Porto e il centro storico. La nuova struttura ospiterà al suo interno uffici, aree di ristorazione, negozi per la vendita di prodotti locali e un albergo di grandi dimensioni al servizio di quello che sarà il nuovo Terminal crociere. Con questo progetto di riqualificazione, Vitali Spa sta dunque contribuendo alla valorizzazione di un luogo chiave per la città di Genova. Il termine dei lavori è previsto per il 2028.

mercoledì 31 dicembre 2025

McFIT: realizzato uno spazio fitness dedicato al corpo di ballo della Scala

Lo scorso novembre, McFIT ha inaugurato la prima palestra all’interno del Teatro alla Scala di Milano, interamente dedicata al corpo di ballo, mettendo a disposizione attrezzi per il corpo libero, cardio e forza.

McFIT

McFIT: la prima palestra al Teatro alla Scala su misura per il corpo di ballo

Dopo le numerose richieste del corpo di ballo della Scala di Milano, lo scorso 25 novembre è stato inaugurato il primo centro di fitness all’interno del Teatro, targato McFIT. La palestra è stata progettata appositamente per consentire l’allenamento personalizzato ai ballerini. Uno spazio di 60 mq con pavimentazione tecnica, attrezzature professionali per cardio, corpo libero e forza. La danza è un’arte che necessita di allenamento fisico anche per prevenire infortuni e, grazie al nuovo spazio di McFIT, gli artisti potranno sfruttarlo per la fase di defaticamento post prove o per riprendersi dopo una pausa. “Sostenere un’eccellenza come il corpo di ballo della Scala è per noi di grande valore. La danza richiede una preparazione fisica eccezionale — ha sottolineato Samuele Frosio — e offrire la prima palestra interna del Teatro significa dare un contributo concreto alla loro quotidianità”.

McFIT: soddisfatte le richieste di ballerini e ballerine

“Questa partnership riflette perfettamente la visione di McFIT: creare spazi che aiutino le persone a esprimere al massimo il proprio potenziale”, ha aggiunto l’Amministratore Unico Samuele Frosio. “La nostra arte ha una componente anche fisica, è importante allenare il corpo per prevenire infortuni e soprattutto per essere pronti per affrontare le difficoltà dei balletti che sono molto impegnativi. Qui si respira una bella atmosfera che porta a concentrarsi su noi stessi”, ha evidenziato la prima ballerina del corpo di ballo Martina Arduini. Grazie alla nuova partnership, McFIT è diventata il primo sponsor tecnico per la palestra del Teatro alla Scala di Milano per i prossimi due anni.

 

martedì 30 dicembre 2025

Amica Chips: filiera, qualità e innovazione nelle patatine

Dal polo di Castiglione delle Stiviere al mercato internazionale, Amica Chips racconta una crescita fatta di filiera controllata, innovazione e scelte concrete in termini di qualità e sostenibilità. Tra nuove ricette, sport e cultura pop, il brand continua a presidiare la convivialità italiana, con uno sguardo al futuro.

Amica Chips

Amica Chips: dal 1990 crescita e filiera controllata

Amica Chips nasce nel 1990 a Castiglione delle Stiviere (MN) per iniziativa di Alfredo Moratti e, in pochi anni, entra nella GDO avviando un percorso di espansione che unisce scala industriale e presidio della qualità. Nel tempo, il polo mantovano integra marchi e competenze attraverso acquisizioni mirate - tra cui Dorita, Mia e Pandal - rafforzando capacità produttiva e distribuzione. Oggi, l’azienda conta oltre 350 collaboratori e collaboratrici, esporta in 22 Paesi e nel 2023 ha registrato un fatturato di circa 140 milioni di euro, con uno stabilimento che supera gli 80.000 m². Per “la patatina amica degli italiani” la crescita è sostenuta da materie prime selezionate, processi controllati e sviluppo continuo della gamma: un posizionamento che, tra le principali marche di patatine, punta a rendere riconoscibile ogni esperienza di consumo, facendo leva su convivialità e identità del brand. Sul piano organizzativo, l’attenzione alle persone si traduce in iniziative di benessere interno e in strumenti di formazione e misurazione, come indicato dal riconoscimento BP1ST (Best People First) legato a un tasso di felicità oltre le aspettative. Sul fronte ambientale, l’impegno passa da soluzioni concrete: packaging con il 30% di plastica riciclata e sistemi di depurazione, in una logica di continuità tra produzione e responsabilità.

Amica Chips: linee, qualità e sostenibilità del brand a Castiglione delle Stiviere

La qualità delle patatine parte dalla filiera e dalla continuità operativa: le patate provengono da fornitori europei qualificati, con l’obiettivo di garantire una lavorazione “a fresco” per 365 giorni; vengono poi stoccate in ambienti a temperatura e umidità controllate e lavorate quotidianamente. Dopo lavaggio e taglio, la frittura avviene in olio di semi di girasole con parametri definiti per preservare costanza di resa e profilo sensoriale e la temperatura all’interno della friggitrice è impostata a 180°C per ottenere la leggerezza, la croccantezza e la doratura che da sempre caratterizzano il prodotto. La tracciabilità è supportata anche da indicazioni di lotto e stabilimento in etichetta, utili per risalire al ciclo produttivo e alla sede di confezionamento. Sul fronte della sicurezza alimentare, l’azienda opera con certificazioni IFS Food e HACCP; per le referenze biologiche è presente anche la certificazione CCPB. L’offerta si articola tra classiche e proposte a maggior carattere: dalla linea Eldorada, con taglio più spesso e consistenza decisa, alle varianti al tartufo nero, fino alle ricette ispirate alla cucina orientale come MASALA; completano la gamma formati e brand dedicati, tra cui AMI’ in pack a cono, Señorita Tortilla, LITTLE RANCH e PARTYBOX. Per chi cerca opzioni specifiche, vi sono anche le patatine senza glutine, con verifica consigliata tramite pittogramma o dicitura dedicata sulla singola confezione. L’acquisto resta fortemente legato ai punti vendita fisici e ai canali della grande distribuzione, ma dal 2023 è attivo anche il canale diretto con e-commerce; per i multipack, restano rilevanti gli store online delle principali catene e i marketplace partner della GDO. Inoltre, accanto al prodotto, il brand consolida la propria riconoscibilità anche fuori dallo scaffale. Da un lato, attraverso gli investimenti nello sport, con i cycling team e, più di recente, con la presenza come Silver Sponsor di AC Monza per la stagione 2024-25 e degli Stings Mantova nel 2025-26. Dall’altro, tramite richiami di cultura pop, come la “canzone Amica Chips” nella campagna pubblicitaria “DADDY COOL”, rafforzano la memorabilità del marchio e la familiarità dei suoi snack nella quotidianità.